Arcigay Rieti: Formazione gratuita per i centri di accoglienza della provincia di Rieti

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Grazie ai fondi 8X1000 della Chiesa Valdese, Arcigay Rieti organizza un ciclo di incontri di formazione gratuita, gestiti da psicologhe psicoterapeute esperte, su tematiche LGBT+ per le operatrici e gli operatori dei centri di accoglienza. Il ciclo, dal titolo “La doppia vulnerabilità delle identità migranti LGBT+” nasce a sua volta da un progetto prezioso e di grande importanza che si è appena concluso: lo “Sportello d’ascolto Migranti LGBT+”. È parso subito evidente come sia necessario fornire un supporto specifico a persone migranti LGBT+ che spesso fuggono da paesi in cui il loro orientamento sessuale e/o la loro identità di genere sono reati puniti con le torture, l’incarcerazione e, spesso, la morte. È quindi necessaria la presenza di una realtà di supporto fatta di operatori e operatrici che conoscano molto bene queste tematiche e sappiano supportare e indirizzare al meglio le richieste di aiuto. Con questo progetto, oltre a costruire e rafforzare un percorso di accoglienza e assistenza (psicologico, legale e sociale-informativo), Arcigay Rieti si prefigge di ridurre al meglio il danno omolesbobitransfobico vissuto dalle persone migranti LGBT+. È anche fondamentale capire che il sostegno non si può limitare al solo momento del loro arrivo. Può infatti capitare che anche all’interno di comunità già residenti in Italia, provenienti dalla stessa realtà geografica della persona che cerca supporto, lo stigma e le persecuzioni basate su orientamento sessuale e identità di genere siano ancora molto forti, creando un rischio concreto e impedendo, di fatto, alla persona migrante di riprendere in mano la propria vita serenamente e al massimo delle proprie possibilità. Chi lavora a stretto contatto con le realtà migranti deve essere informato approfonditamente su tematiche che ancora troppo spesso vengono considerate secondarie quando si parla di richieste di supporto e asilo. IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI Lunedì 5 Maggio (9-13:30) L’identità sessuale e le sue componenti Martedì 13 Maggio (9-13:30) Ruoli di genere culturalmente orientati Giovedì 22 Maggio (9-13:30) Stigma e minority stress Venerdì 30 Maggio (9-13:30) Migranti LGBT e salute mentale Gli incontri si terranno presso la sede dell’associazione Rieti LGBT+ – Associazione Arcigay, in via dei Salici, 11 (Rieti). Per informazioni contattare: rieti@arcigay.it

SEI TU IL REPORTER – Sabato: “Il Parco di largo Iacoboni è in stato di abbandono”

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Per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER a Rietinvetrina scrive il signor Sabato: “Ho già segnalato qualche tempo fa, ma senza alcun risultato, lo stato di abbandono in cui versa il piccolo parco situato a largo Iacoboni, zona Campoloniano. In compenso ne vengono costruiti di nuovi. Veramente incomprensibile!” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

La UIL Scuola RUA ricorda Papa Francesco

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“Papa Francesco era uomo di pace, di coraggio e di straordinaria umanità. Tra le tante eredità che ci lascia, desidero ricordare il suo sguardo attento al mondo della scuola, che ha sempre considerato fondamentale per la crescita delle persone e della società. Diceva che “insegnare è un atto d’amore”. E ancora che “andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni”. Parole che oggi risuonano ancora più forti, e che continueranno a guidarci nel nostro impegno quotidiano per un’educazione libera e inclusiva”. Così nella nota Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola RUA

Morte Papa Bergoglio, il ricordo dell’Associazione Sabina Amici del Marocco

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“L’Associazione Sabina Amici Del Regno del Marocco, porge le sue sentite condoglianze ai fratelli cattolici per la recente scomparsa del pontefice Francesco. Il presidente Ahmed Ibn Zine Idrissi in qualità di rappresentante della piccola comunità di marocchini musulmani della città di Rieti, si dice sentitamente commosso da questa perdita, poiché il papà è stato un comunicatore molto empatico e ispiratore di valori per la comunità. Ricordiamo la sua ricerca di attenzione del mondo quando durante le sue omelie, parlava delle guerre definendole un fallimento della comunità internazionale. La guerra non è mai una soluzione, bensì un fallimento umano, grazie a questo uomo di pace e di fede per avere unito le varie confessioni religiose in un abbraccio di solidarietà”.

SEI TU IL REPORTER – Emanuele: “A Rieti si imbrattano due figure storiche come se niente fosse. Dov’è il rispetto?”

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Emanuele scrove a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Negli angoli di Rieti fanno la loro comparsa poster dedicati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due simboli indiscussi della lotta contro la mafia. Ma ciò che dovrebbe essere un omaggio alla loro memoria si trasforma in un triste spettacolo: molti di questi manifesti sono strappati, rovinati, e persino imbrattati da atti di vandalismo. È inaccettabile. Come è possibile che due uomini che hanno dedicato la loro vita a combattere l’oscurità della criminalità organizzata, che hanno pagato con il sangue il loro impegno, vengano trattati con tale mancanza di rispetto? Falcone e Borsellino non sono solo nomi da ricordare, ma eroi che hanno affrontato il potere mafioso con coraggio e determinazione. Ogni strappo, ogni graffito su questi poster è un affronto alla loro memoria e al sacrificio che hanno fatto per la giustizia. Questa situazione ci costringe a un’importante riflessione: che messaggio stiamo trasmettendo alle nuove generazioni? È fondamentale non solo ricordare, ma anche onorare la loro memoria con dignità. Dobbiamo chiederci se stiamo facendo abbastanza per educare e trasmettere il valore del rispetto, della legalità e del coraggio. Di fronte a simili atti, è necessario un esame di coscienza collettivo. La lotta contro la mafia non si ferma nei tribunali, ma deve permeare la nostra società, la nostra cultura, il nostro modo di vivere. Riconoscere e valorizzare il sacrificio di Falcone e Borsellino è un dovere di tutti noi. Ripristiniamo il rispetto per la loro memoria, riparando i poster e rinnovando il nostro impegno nella battaglia contro l’ingiustizia. La mafia non ha vinto finché non dimentichiamo. E noi non possiamo permettere che il loro sacrificio venga offuscato” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Furibonda lite tra vicine a Piani Poggio Fidoni: sul posto la Polizia

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Nel tardo pomeriggio di domenica 20 aprile  giorno della Santa Pasqua di Resurrezione, due pattuglie della Polizia di Stato sono dovute intervenire a Piani Poggio Fidoni per una furibonda lite tra due vicine di casa. Le Forze dell’Ordine hanno riportato la calma. Non si conoscono i motivi dell’alterco.

Monsignor Piccinonna ricorda Papa Francesco: “Dolore e smarrimento per la notizia della sua morte”

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“Dolore e smarrimento per la notizia della morte di papa Francesco.Abbiamo temuto più volte che accadesse in questo ultimo periodo ma speravamo non accadesse mai come per chi si ama. L’amore non sopporta la perdita delle persone amate. In questo momento assieme alla preghiera per il Santo Padre prevalga la gratitudine, l’immensa gratitudine per l’insegnamento evangelico di cui ci ha fatto dono. La nostra Chiesa Reatina lo ricorda particolarmente per le sue quattro visite nella nostra terra, da Amatrice alla Valle Santa e non ultimo per il suo messaggio inviato durante il pellegrinaggio diocesano giubilare a Roma lo scorso 29 marzo. Siamo certi che non smetterà di accompagnarci facendoci sentire la forza provocante del Vangelo, specie nella condivisione con coloro che la società continua a mettere da parte. Stringiamoci in preghiera nella fede del Cristo risorto”. + don Vito

Papa Bergoglio venne in visita nei luoghi del sisma 2016

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Nel giorno della dipartita ricordiamo Papa Francesco in visita nei luoghi del terremoto 2016, per portare la sua parola di conforto e fede. In quella occasione donò un rosario a tutti i presenti e ringraziando le Forze dell’Ordine che lo accompagnarono. Deceduto oggi 21 aprile, ad 88 anni, il Pontefice che amava definirsi “prete di strada” sarà tumulato nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

Carabinieri trovano cinque persone alla guida ubriache o sotto effetto di droghe

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Nel fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, concentrandosi su specifiche aree ritenute di particolare interesse operativo. Il dispositivo, composto da oltre dieci equipaggi, ha interessato in modo particolare i centri abitati di Casperia, Cottanello e Configni, senza trascurare le aree industriali e le stazioni ferroviarie, dove sono stati effettuati numerosi posti di controllo. Nel corso dell’attività sono stati controllati più di 50 veicoli, identificate 80 persone e ispezionati diversi esercizi pubblici. In particolare, tre automobilisti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria: un 60enne di origini straniere e un 44enne italiano, risultati positivi all’alcoltest con tassi alcolemici pari rispettivamente a 1,69 g/l e 1,28 g/l; e un 25enne italiano che si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici. A tutti sono state ritirate le patenti di guida, mentre i veicoli sono stati temporaneamente affidati a persone di loro fiducia. I militari hanno poi individuato un minore 16enne, trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente. A seguito di perquisizione domiciliare, eseguita alla presenza del genitore, sono stati rinvenuti circa un grammo di hashish, un taglierino intriso della stessa sostanza e la somma di circa 300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Il giovane è stato denunciato e la sostanza sequestrata. Un ulteriore controllo ha portato alla segnalazione alla Prefettura di Rieti di un uomo di 49 anni, trovato in possesso di una modica quantità di hashish per uso personale. Inoltre, durante il servizio, sono state notate due uomini aggirarsi con atteggiamento sospetto. Sottoposte a verifica, uno di essi è risultato destinatario di una misura restrittiva con obbligo di dimora in un comune della provincia di Roma. Non avendo alcuna autorizzazione per trovarsi in altro territorio né fornendo giustificazioni valide, è stato denunciato

È mørto Papa Francesco: quattro volte nel Reatino

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È morto ad 88 anni Papa Francesco, da tempo malato. Se n’è andato nel Lunedì dell’Angelo, dopo la Santa Pasqua di Resurrezione. Il Pontefice è stato ben quattro volte nel Reatino, in particolare a Greccio luogo del Primo Presepe, ma anche nelle zone terremotate di Amatrice ed Accumoli. Bergoglio, che amava definirsi un “prete di strada” si è spento a venti anni di distanza da Giovanni Paolo II, nella stessa settimana pasquale. L’annuncio è stato dato dal Cardinale Farrell alle ore 7:35. Sarà il primo Pontefice a non farsi tumulare a San Pietro, ma nella Basilica di Santa Maria Maggiore.