Real Sebastiani, frattura alla mano per Lupusor

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La Real Sebastiani comunica che l’atleta Ion Lupusor, a seguito di un contatto di gioco durante gli allenamenti, ha riportato una frattura scomposta del secondo metacarpo della mano sinistra. Nei prossimi giorni è in programma una visita specialista, dopodiché si valuterà il percorso terapeutico ed i conseguenti tempi di recupero

Rieti perde Dino Tosoni, storico commerciante

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Rieti perde Secondo Tosoni, per tutti Dino, figura storica del commercio reatino, titolare per mezzo secolo del negozio di abbigliamento in via Roma.  Insieme alla moglie Lucia con grande professionalità, dedizione, buon gusto, ha vestito migliaia di bambini, entrando nei momenti più belli della vita delle famiglie reatine, dai battesimi alle comunioni, dal primo giorno di scuola alle festa di compleanno.
Era riuscito ad attrarre anche molti clienti provenienti da altre città. Uomo tutto d’un pezzo, era la terza generazione di una famiglia di commercianti che sono stati il simbolo di quella sana produttività figlia di spirito di sacrificio, impegno, oculatezza e capacità di prevenire le tendenze e anticipare il mercato.
 Ha costruito una solida attività e una famiglia unita, trasferendo ai figli e nipoti, importanti insegnamenti e valori, un punto di riferimento per molti, un affidabile amico per tante persone.
Insignito già da riconoscimenti del settore, la sua lunga esperienza imprenditoriale è destinata a rimanere nel tessuto sociale, economico di Rieti e della sua antica arteria commerciale, via Roma.  All’età di 90 anni, Dino Tosoni, lascia la moglie Lucia, i figli Andrea, Federica, Francesco, le nuore Viviana e Inna,  i nipoti Lorenzo, Thomas, Giorgia, Martina e Cristian. Le esequie saranno celebrate lunedì 28 aprile alle ore 10:30 presso la Cattedrale di Rieti.

33enne precipita dal Monte Tancia

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Nel pomeriggio di oggi, 26 aprile, una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuta alla falesia dell’Eremo di San Michele, sul Monte Tancia, in provincia di Rieti, per soccorrere un arrampicatore precipitato durante la fase di discesa. L’uomo, D.C., nato nel 1991, mentre si trovava in discesa lungo la parete rocciosa, è precipitato riportando un probabile trauma cranico e altre contusioni. Immediatamente è stato lanciato l’allarme e la centrale operativa ha attivato il CNSAS Lazio. Una squadra di terra, con il supporto di un medico del Soccorso Alpino, ha raggiunto l’infortunato, fornendo le prime cure sul posto e stabilizzandolo in attesa dell’evacuazione. Vista la gravità delle condizioni, è stata richiesta l’attivazione dell’eliambulanza della Regione Lazio. A bordo del mezzo erano presenti il tecnico di elisoccorso del CNSAS, il medico e l’infermiere del 118, che hanno provveduto a completare le manovre di stabilizzazione sanitaria avanzata. Successivamente l’arrampicatore è stato recuperato tramite verricello a bordo dell’elicottero e trasportato all’ospedale Policlinico Gemelli di Roma. L’intervento si è svolto in un contesto operativo complesso, reso difficoltoso dalla conformazione impervia dell’area. Sul posto presenti anche le squadre del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.

Asparago da 295cm trovato da Mirko Fosso

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Mirko Fosso scrive a Rietinvetrina per l’asparago di 295 centimetri trovato insieme a suo padre, oggi 26 aprile 2025, a Torricella in Sabina. Continua la gara alla ricerca del record per l’asparago più lungo scovato nel Reatino.

Ultima di regular season per la NPC Rieti

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In attesa di scoprire l’avversaria della fase finale, ultima di regular season per la NPC Rieti che vola in trasferta per affrontare Sant’Antimo prima della pausa pre play-out. La partita di domenica 27 aprile, palla a due ore 18, ci viene presentata dal vice coach Gabriele Rinaldi:
“In queste ultime partite siamo migliorati sicuramente nell’esecuzione del piano gara, il nostro obiettivo domenica è fare una buona prestazione dimostrando che stiamo continuando a migliorare, e che ci stiamo preparando al meglio per affrontare i play-out”.
Il match sarà arbitrato da Marino Caldarola di Ruvo di Puglia (1° Giudice di gara) e da Danilo Correale di Roma (2° Giudice di gara).
 

Il 25 aprile a Contigliano ricco di Memoria e di Festa

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Di Memoria e di Festa doveva essere il 25 aprile di Contigliano e così è stato, e con una partecipazione di pubblico straripante che solo la pioggia ha in parte ricacciato, perché la vecchia Scuola di Collebaccaro era davvero troppo piccola per accogliere tutti. Ma per chi è riuscito a seguire l’incontro organizzato dalla Banda Musicale Romagnoli di Contigliano e dalla Pro Collebaccaro é stato un pomeriggio di emozioni forti, grazie agli interventi di Roberto Lorenzetti, Daniele Scopigno e Daniele Sorgi e ai brani musicali che ne hanno sottolineato i racconti. Racconti con dati inediti, come quelli forniti da Lorenzetti, a lungo direttore dell’Archivio di Stato di Rieti: “La provincia di Rieti con le sue 214 vittime civili falcidiate dalle truppe tedesche in 38 diverse stragi é stata la provincia del centro Italia che ha pagato il tributo più alto per l’occupazione nazifascista, che qui si ebbe dopo l’8 settembre e fino al 13 giugno del 1944. Il momento più tragico fu senz’altro quello della settimana santa del 44 culminato a Leonessa con l’operazione Osterrei, Uovo di Pasqua – ha ricordato Lorenzetti – ma anche quello che accadde l’11 giugno del 44, fu spaventoso: ai 4 poveri martiri di San Lorenzo di Contigliano vanno aggiunti i 3 morti di Cerchiara e Morini, gli altri 3 morti di San Sebastiano a Monte San Giovanni, i 5 morti di Sant’Elia, i 3 morti di Poggio Fidoni e i 3 morti di Pendenza di Cittaducale. E tutto questo lo sappiamo non da fonte partigiana, giacché in montagna non c’erano apparati burocratici, ma da fonti militari tedesche e da quelle fasciste italiane”. Fonti e archivi che hanno consentito di ricostruire i fatti delle Fosse reatine, di cui ha parlato Scopigno, direttore dell’Archivio di Stato di Terni: “Le carte del carcere di Santa Scolastica ci hanno riconsegnato l’ultima traccia in vita di quelle persone: le impronte digitali del più giovane di loro Pellegrini Cislaghi, il nome di Segoni, contiglianese, uno delle 13 vittime riconosciute su 15. E quella edizione escogitata per sancirne l’uscita dal carcere la notte di Pasqua del ‘44: rimesso in libertà. In realtà li portarono all’aeroporto di Rieti, li fecero scendere in una delle fosse scavate dalle bombe e lì li mitragliarono”. Non meno denso di commozione il racconto di Sorgi sui fatti di Collebaccaro tratto dalle testimonianze raccolte 20 anni fa tra i vecchi del paese che ne furono testimoni diretti: “La figura che spicca é senz’altro quella dì don Gaetano Villa, che mediò con i tedeschi, che si offrì al posto dei parrocchiani al momento della rappresaglia, che ricompose e seppellì i cadaveri scempiati e che infine annotò tutto quello che era accaduto nel diario della parrocchia”. Il resto lo ha fatto lui stesso, girando un documentario di 2 ore e mezza e ricordando l’ultima vittima che l’occupazione fece a molti anni di distanza, Luigi Munzi, 11 anni, straziato dall’ordigno scambiato per giocattolo trovato nel ponticello alle porte di Collebaccaro il primo maggio 1950. Occhi lucidi tra la gente ed emozioni un po’ stemperate dalla musica: tra i brani eseguiti dalla Banda Musicale “I ribelli della montagna”, “Buongiorno principessa” di Piovani e naturalmente “Bella ciao”. Ma il bis chiesto a gran voce è stato per “E io ero Sandokan” di Trovajoli, dal film “C’eravamo tanto amati” arrangiato per Banda dal giovane percussionista Giuliano Valeriani. Applausi per lui e per la Banda, che insieme alla Pro Collebaccaro ha organizzato l’iniziativa, conclusa a Casa festa con un altro bel momento di convivialità offerto alla tanta gente presente. E alla domanda che la conduttrice Sabrina Vecchi ha posto al maestro Mauro Valeriani sul perché celebrare il 25 aprile la risposta é venuta da sé: “Perché sì”.

Si aggirava in stato confusionale nel centro storico di Rieti. Denunciata per false generalità

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno denunciato in stato di libertà una 24enne originaria di Amatrice, già nota alle forze dell’ordine, per falsa attestazione dell’identità personale a un pubblico ufficiale e inosservanza del provvedimento del divieto di ritorno nel Comune di Rieti.

La giovane è stata fermata da una pattuglia dell’Arma nel centro cittadino di Rieti, mentre si aggirava in apparente stato confusionale. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha dichiarato il nome di un’altra persona, nel tentativo di eludere i controlli.

Tuttavia, l’atteggiamento ambiguo della ragazza ha insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti, chiedendole di esibire un documento d’identità. Attraverso la verifica dei documenti, i Carabinieri hanno accertato la reale identità della donna, la quale risultava colpita da un provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Rieti, per la durata di tre anni.

Terminato il controllo, l’interessata è stata pertanto deferita alla Procura della Repubblica di Rieti.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Cantalice, Carabinieri arrestano un uomo per evasione

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I Carabinieri della Stazione di Cantalice hanno tratto in arresto un giovane italiano, già noto alle Forze dell’Ordine, per il reato di evasione. Il soggetto, già arrestato nel mese di gennaio per una serie di furti commessi ai danni di esercizi commerciali e strutture pubbliche nella città di Rieti, si trovava sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Durante un ordinario servizio di controllo del territorio, i militari lo hanno riconosciuto mentre parcheggiava la sua auto nei pressi di una tabaccheria situata nella frazione di Vazia, dove entrava per acquistare dei prodotti, in evidente violazione delle prescrizioni imposte dalla misura restrittiva. Alla luce della flagranza del reato di evasione, il giovane è stato immediatamente dichiarato in stato di arresto e condotto negli uffici del Comando Provinciale dell’Arma reatina. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti, l’interessato è stato successivamente riaccompagnato presso la propria abitazione dove veniva sottoposto nuovamente ai domiciliari. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Il Gruppo di Protezione Civile Greccio92Evo a Roma per le esequie di Papa Francesco

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Anche le volontarie e i volontari della Protezione Civile Greccio92Evo presenti a Roma in occasione delle esequie di Papa Francesco che avranno inizio alle ore 10 di stamane, 26 aprile 2025.

Proseguono i lavori di riqualificazione di Città Giardino

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Proseguono anche nella zona di via delle Magnolie, via degli Aceri e piazza Stanziani i lavori del progetto di Rigenerazione urbana di Città Giardino. Il quartiere potrà contare su spazi comuni e verdi accessibili e inclusivi, con arredi urbani rinnovati e alberature scelte con cura, tenendo in considerazione l’ambiente in cui verranno inserite.