Trent’anni di emozioni e danza: Casperia celebra la Life Dance School di Emanuela Antonelli con il musical Pinocchio

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Sotto le affascinanti mura castellane di Casperia si è svolto uno spettacolo indimenticabile: il musical Pinocchio, portato in scena dalla Life Dance School di Emanuela Antonelli in occasione del trentesimo anniversario della sua attività. L’evento, presentato con eleganza e profondità dalla giornalista e antropologa Tiziana Ciavardini, ha saputo incantare e commuovere il numeroso pubblico presente. È proprio a Casperia che Emanuela Antonelli ha avviato la sua scuola di danza, e celebrare questo importante traguardo nel luogo in cui tutto è iniziato ha reso la serata ancora più significativa. Il momento più toccante dello spettacolo è stato quando, sul palco, si sono esibite insieme le mamme, ex allieve della scuola, e le loro figlie, oggi alunne attuali. Un’esibizione che ha suscitato grande commozione e applausi sinceri, simbolo della continuità, del legame intergenerazionale e dell’eredità artistica e affettiva costruita nel tempo. Pinocchio, reinterpretato in chiave coreografica con originalità e cura, ha offerto una performance di grande qualità, capace di emozionare spettatori di tutte le età. Scenografie, costumi e coreografie hanno dato vita a un mondo fiabesco e profondo, in cui la crescita, il cambiamento e la ricerca di sé hanno trovato piena espressione attraverso la danza. Trent’anni  di attività rappresentano un patrimonio prezioso per la nostra comunità. La Life Dance School è molto più di una scuola: è un punto di riferimento culturale, educativo e umano. Emanuela Antonelli ha saputo trasmettere, con passione e dedizione, l’amore per la danza, creando legami duraturi e contribuendo alla crescita personale e artistica di tante giovani e delle loro famiglie. A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo un sincero ringraziamento a Emanuela Antonelli per aver fatto della danza un dono prezioso per la nostra comunità. Che questo palco, sotto il cielo di Casperia, possa continuare ad accogliere i sogni e i passi di tante nuove generazioni”.  Così nella nota il sindaco Giancarlo Sileri

Federazione Civica: “Sinibaldi riporta Rieti in deficit strutturale e Sebastiani la stanga con i tributi”

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“Sulla posizione assunta dalla Federazione civica in merito al consuntivo del 2024 l’ass. Sebastiani sbaglia bersaglio e ride in faccia alla città a cui rifila la stangata dei tributi, della Tari, delle multe e dei parcheggi a pagamento. Peraltro, in quanto a corto di argomenti, Sebastiani insulta l’operato della giunta Cicchetti a cui il Sindaco e gli assessori devono il posto in cui sono comodamente seduti. Del resto l’allora consigliere Sebastiani denunciò il Sindaco Cicchetti, salvo poi incassare il premio della calunnia con la nomina ad assessore al bilancio, nei panni del quale ora Sebastiani vorrebbe scaricare sull’amministrazione precedente il fallimento suo e dell’attuale giunta Sinibaldi. La menzogna, tuttavia, non intacca la realtà nota ai cittadini, i quali ben sanno che per ben due volte la gestione Sinibaldi/Sebastiani ha riportato il Comune in stato di deficit strutturale bruciando con ciò i risultati ottenuti dalla giunta Cicchetti nel 2021 con l’eliminazione di tale condizione deficitaria, a cui Sinibaldi deve i 4 social manager assunti ex art. 90. Sul recupero dell’evasione Sebastiani vorrebbe mascherare il poco e niente di cui è stato capace con la maldestra operazione di accertamento della tari d’inizio anno, con la quale la giunta ha affidato ad una società privata il compito di rastrellare soldi nei pollai o nei ruderi abbandonati dai nostri nonni, senza rispettare il sacrosanto diritto al contraddittorio dei cittadini. Sulle questioni poste in ordine al futuro di A.s.m. Sebastiani tace e nulla dice circa la strada che intende seguire per la liquidazione del socio privato, per la ricapitalizzazione dell’Azienda e per portare a compimento il processo di ripubblicizzazione a cui è legato il destino di tanti lavoratori, la qualità del trasporto pubblico urbano, del trattamento dei rifiuti e degli altri servizi assegnati ad A.s.m. Di la dalle menzogne della propaganda, quindi la verità è che a dispetto dei risultati ottenuti e dei sacrifici compiuti dalla giunta Cicchetti, il mal governo Sinibaldi ha riportato il Comune di Rieti in stato di deficit strutturale ed ha posto a carico dei reatini il costo dei privilegi riservati agli amministratori. Infatti, mentre la giunta ha bruciato 500 Mila euro per adibire taluni amici ai servizi della propaganda, Sinibaldi e Company hanno rifilato ai cittadini l’aumento della tari ed ora anche il prezzo dell’incapacità di realizzare aree di sosta alternative a quelle depennate dai cantieri del Pnrr, attraverso la trasformazione di 965 parcheggi gratuiti in 965 posteggi a pagamento. Una ulteriore dimostrazione dell’inadeguatezza del Sindaco e dell’assessore al bilancio e della violazione da parte dell’attuale giunta di tutti gli impegni assunti con i cittadini, nel rispetto dei quali continueremo ad agire a tutela della città e della necessità di tornare ad operare per il Bene comune”. Così nella nota la Federazione Civica Provincia di Rieti

Aggiornamento frontale Castel Sant’Angelo: ferita una persona

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Nella notte i Vigili del Fuoco ella sede centrale di Rieti, unitamente alla squadra del distaccamento territoriale di Posta, sono intervenuti congiuntamente, in attività di soccorso su scenario incidentale originato dalla collisione tra due autovetture nel territorio del Comune di Castel Sant’Angelo, in località Ponte. I due mezzi, una berlina e un’utilitaria, si sono scontrati frontalmente all’altezza del chilometro +94,00 della SS4 Salaria per Ascoli in un tratto in curva impattando con modalità in fase di accertamento. Il conducente della berlina, a causa del trauma riportato, è stato soccorso dai sanitari del 118 intervenuti con una unità mobile. I Pompieri hanno provveduto al soccorso dei conducenti per poi procedere alle misure di prevenzione e sicurezza dei mezzi coinvolti ultimando l’intervento con le procedure richieste dalle emergenze dello scenario operativo. Sul posto anche i carabinieri di Cittaducale e la Polizia Stradale.

A Ito (Giappone) messo a dimora un ulivo in memoria di Renato Buccioni

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In questo fine settimana, con il rientro dei partecipanti allo scambio culturale tra Rieti e Ito, si rinnova un legame profondo che affonda le sue radici nell’idea e nella visione di un uomo speciale: Renato Buccioni. Proprio a Ito, in Giappone, in segno di riconoscenza e memoria per il suo impegno e la sua capacità di creare ponti tra culture, è stato messo a dimora un ulivo a lui dedicato nel parco “Rieti” . Un gesto commovente e simbolico che testimonia quanto il suo spirito sia ancora vivo nei cuori di chi ha creduto nella Festa del Sole nel gemellaggio tra le nostre due comunità. A rendere ancor più toccante questo momento è stato il dono della famiglia Buccioni: un prezioso bozzetto in rame, ottone e argento raffigurante una tinozza, opera dello stesso Renato. Un oggetto dal grande valore affettivo, che la famiglia ha scelto di condividere con gli amici giapponesi, a conferma di quanto questo legame sia sentito e profondo. Ci stringiamo nel ricordo di Buccioni, delle sue idee, della sua arte e delle sue amatissime tinozze, simbolo concreto di un’unione tra popoli che, grazie a lui, continua ancora oggi. Grazie, Renato. Il tuo sogno vive.

Grave incidente a Castel Sant’Angelo

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Grave incidente stradale zona Ponte Santa Margherita Comune di Castel Sant’Angelo. Il sinistro si è verificato nella serata di oggi, 12 luglio. Strada bloccata. Sul posto VVF, 118 e Forze dell’Ordine.

Apertura iscrizioni Mostra Mercato. A Greccio si respira già aria di Natale

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L’amministrazione comunale di Greccio, attraverso l’assessorato al turismo e ai grandi eventi, comunica l’apertura delle iscrizioni alla 27ª edizione della “Mostra mercato dell’artigianato e dell’oggettistica per il Presepio”.

A partire dalle ORE 8 ii LUNEDÌ 14 luglio 2025 sarà possibile inoltrare la richiesta di ammissione alla selezione degli espositori. La scadenza tassativa per la presentazione delle istanze di partecipazione è fissata entro e non oltre le ORE 24 di SABATO 2 agosto 2025.

Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura seguendo le indicazioni riportate nel disciplinare disponibile al seguente link: https://comune.greccio.ri.it/notizie/3435388/approvato-d-g-c-n-63-2025-disciplinare-che.

 

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Per isolare un tombino pedoni costretti a camminare tra le auto”

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Il signor Angelo scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Ce ne vuole per escogitare questo assurdo rimedio per isolare un tombino da riparare. I pedoni debbono scendere dal marciapiede in un punto già pericoloso di suo. Siamo a via Salaria per L’Aquila altezza civico, 64” – commenta il lettore di Rietinvetrina.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Lo svincolo direzione Salaria per Roma totalmente al buio dalla Caserma dei VVF”

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Veronica scrive a Rietinvetrina per segnalare attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER le condizioni del nuovo svincolo direzione Salaria per Roma (in foto), completamente al buio dalla Caserma dei Vigili del Fuoco fino alla rotatoria altezza uscita Fonte Cottorella. La nostra lettrice sottolinea come l’area sia pericolosa senza illuminazione, passandovi anche una pista ciclabile ed essendoci almeno due passaggi pedonali e lo svincolo direzione via Fratelli Sebastiani.

Matteo e Marta Carrozzoni: “Grazie all’equipe del de Lellis che ha operato e salvato nostro padre Leonida”

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Nella giornata di oggi 12 luglio, nostro padre Leonida è stato dimesso dopo un iter ospedaliero complesso che ci ha mostrato pienamente la qualità della Sanità locale. Ci sentiamo in dovere di ringraziarVi pubblicamente, a partire innanzitutto dal dott. Francesco De Giorgio che, nella sua immensa disponibilità e professionalità, la domenica mattina del 29 giugno, giorno della processione di Sant’Antonio, visitando a casa nostro papà e comprendendo la gravità della sua condizione, gli ha prestato le prime cure e ne ha predisposto il ricovero, tramite il 118, allertando la dott. ssa Cinzia Fieschi del pronto soccorso dell’ospedale di Rieti. Il dott. Sadighi Arash, assistito con grande professionalità dall’anestesista dott. Sergio Paolemili, ha sapientemente e rapidamente individuato il problema ed operato d’urgenza eseguendo alla perfezione un intervento difficile e delicato, salvandogli letteralmente la vita. Ringraziamo inoltre, la dott.ssa Alessandra Ferretti che con il suo staff ha gestito con accortezza la delicata fase post operatoria in rianimazione e tutto lo staff del reparto di chirurgia per la degenza. Infine, ringraziamo tutto il personale medico ed infermieristico per le cure ed attenzioni che nostro padre ha ricevuto durante la sua permanenza in ospedale. Matteo e Marta Carrozzoni

L’avvocato Mario Cicchetti risponde alla Farnesina sulla scarcerazione dell’ing. Maurizio Cocco: “Non è mai stato aiutato”

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Di seguito la nota che l’avv. Mario Cicchetti ha inviato alla redazione di Rietinvetrina a seguito della Sua risposta alla Farnesina in virtù della scarcerazione dell’ing. Maurizio Cocco: “In relazione alle notizie apparse sulla stampa, presumibilmente ricavate da comunicati rilasciati dall’Ambasciata Italiana, dal consolato in Costa d’Avorio o dalla Farnesina, che vorrebbero accreditare la versione che particolari attenzioni sono state riservate da queste all’ingegnere italiano Maurizio Cocco durante i tre anni di dura prigionia cui è stato ingiustamente costretto, si precisa che: Almeno da quando ho ricevuto mandato di assisterlo (marzo 2025) – commenta l’avvocato Mario Cicchetti – nessuna attività, né straordinaria né ordinaria, è stata compiuta, nonostante le reiterate istanze formulate da questa difesa. E malgrado le disperate condizioni di salute (oltre che carcerarie) in cui l’Ingegnere versava, puntualmente, denunciate. È stato, ripetutamente, richiesto l’intervento del Governo e di tutte le forze di opposizione, senza alcun esito. Nessun intervento ufficiale o di moral suasion è stato compiuto per sensibilizzare gli omologhi ivoriani. Assordante il silenzio che si è creato intorno al caso del connazionale sul quale (dopo aver ottenuto l’archiviazione per il reato più grave che gli veniva contestato -narcotraffico-) pende una sola condanna per un reato bagatellare, attualmente in attesa della sentenza di appello, che siamo sinceramente convinti di poter ribaltare, addivenendo ad una piena assoluzione. Mentre in altri casi (vedi a titolo meramente esemplificativo il caso di Chico Forti) ove si era, perfino, addivenuti ad una condanna definitiva per omicidio, il Governo e l’intera platea parlamentare si sono mobilitati per mesi. Forse solo perché costretti dall’intervento di una nota trasmissione televisiva. Reiteratamente questa difesa ha avanzato alla Farnesina, all’Ambasciata e al Consolato istanza volta a conoscere le attività da questi, negli anni, poste in essere a salvaguardia degli interessi e dei diritti minimi e irrinunciabili del connazionale. Mai un riscontro è pervenuto sul punto. Neanche informalmente. La famiglia, invano, ha atteso anche una semplice telefonata della premier che, sempre per altri connazionali all’estero, è prontamente intervenuta al solo fine di manifestare la vicinanza dello Stato. Nulla anche dal ministro degli Esteri. Per tutto ciò, non si può accettare che qualcuno oggi, dopo un duro lavoro protrattosi per mesi nel corso dei quali, anche grazie al contributo dei Colleghi ivoriani, l’iniziale cauzione richiesta di 1 milione e mezzo di euro è stata ridotta di 10 volte, possa sostenere di aver prestato assistenza ai familiari, di aver compiuto visite periodiche all’ingegner Cocco (ne sono state fatte tre in tre anni) – prosegue nella nota Cicchetti – di aver diligentemente presenziato alle udienze in qualità di osservatori (troppo spesso, il consolato e l’ambasciata ricevevano notizie solo per il tramite di chi era fisicamente presente alle udienze e non perché avesse presenziato attraverso il suo personale), di aver sensibilizzato le Autorità locali a partire dalle condizioni di detenzione (rimaste invariate e sulle quali è inutile che mi dilunghi in considerazione di quanto, da anni, fatto emergere dalla stampa francese), di aver sollecitato controlli medici (che, quando insistentemente richiesti da questa difesa, sono stati respinti dietro la “comprensibile” ragione di mancanza di requisiti e, comunque, di fondi a disposizione). Una cosa, si, risponde al vero: la cauzione è stata pagata per il tramite della locale Ambasciata. Perché questa difesa aveva richiesto il suo diretto coinvolgimento per la trasparenza che era dovuta a tutti coloro i quali hanno, con piccoli o grandi aiuti, contribuito a raccogliere l’importo richiesto dal Tribunale Ivoriano per consentire all’ingegner Cocco, colto da malaria, colera ed ictus e curato con le catene legate ai piedi del letto, di rivedere la luce. E’ questa la pura verità che deve essere restituita ai nostri concittadini e alla storia. E’ giusto che i cittadini vengano resi edotti di quanto i loro rappresentanti pongono in essere in virtù del mandato loro conferito e che nessuno, come alcuni desidererebbero, abbia timore di denunciarlo” – conclude nella nota l’avvocato Mario Cicchetti. DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA DELLA FARNESINA “Rientra in Italia dopo oltre tre anni Maurizio Cocco, l’ingegnere edile di Fiuggi arrestato in Costa d’Avorio del giugno 2022 e poi condannato a 24 mesi per frode fiscale e associazione a delinquere. L’ambasciata italiana ha infatti depositato l’ammontare della cauzione pagata dalla famiglia. Il 62enne Cocco, trasferitosi in Africa per lavorare con la sua impresa di costruzioni, era stato arrestato insieme ad altri cittadini occidentali per una presunta frode fiscale, nell’ambito di un’inchiesta delle autorità locali su un giro di narcotraffico e riciclaggio. Il connazionale si è sempre proclamato innocente, assicurando di non avere nulla a che spartire con i trafficanti di droga e i riciclatori di denaro sporco e di avere lasciato la sua Fiuggi per fare un «lavoro onesto». Tuttavia, nel maggio del 2024, è arrivata la condanna a 2 anni di reclusione, pari al periodo già trascorso in detenzione. Quando la ritrovata libertà sembrava ad un passo, a pochi giorni dalla prevista scarcerazione all’ultimo momento tutto è saltato: l’ingegnere è stato trattenuto in carcere nell’ambito di una ulteriore indagine, su istanza del giudice istruttore, che ha rinnovato il regime di detenzione preventiva. A quel punto uno dei legali ivoriani ha presentato una domanda di scarcerazione immediata al tribunale, denunciando una detenzione «illegale e anticostituzionale», mentre la moglie Assunta esprimeva preoccupazione per le condizioni di salute di Cocco, arrivato a pesare «40 chili» dietro le sbarre. Di arresto «illegale» ha parlato anche Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia della circoscrizione estera. Una prima svolta è arrivata sei mesi dopo il rinnovo della carcerazione preventiva: a dicembre del 2024, dopo le interlocuzioni con la magistratura ivoriana avviate dagli avvocati di Cocco, un giudice ha disposto una sensibile riduzione della cifra fissata per la libertà su cauzione. Cauzione che adesso la famiglia è riuscita a pagare. Il caso è stato seguito sin dall’inizio dalla Farnesina, con l’ambasciata italiana ad Abidjan che ha prestato assistenza a Cocco e ai suoi familiari, effettuando periodiche visite consolari presso il penitenziario della capitale ivoriana, presenziando alle udienze in qualità di osservatore e sensibilizzando opportunamente le autorità locali, a partire dalle condizioni di detenzione. Specialmente quando, lo scorso gennaio, l’ingegnere italiano aveva avuto bisogno di essere sottoposto ad ripetuti controlli medici. E dopo la formalizzazione del pagamento della cauzione da parte della famiglia, l’ambasciata ha depositato il denaro alla cancelleria del tribunale, agevolando la scarcerazione”.