Denunciate tre persone per guida sotto l’effetto di alcol

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Proseguono con incisività i servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto, finalizzati al contrasto dell’illegalità diffusa e alla tutela della sicurezza lungo le principali arterie della provincia reatina, nell’ambito di un ampio piano del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti per il controllo del territorio ed il contrasto a qualsiasi tipo di condotta dannosa per la cittadinanza. Nel corso del weekend serale e notturno, i militari del Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria tre automobilisti resisi responsabili di guida in stato di ebbrezza. Il primo episodio, nel comune di Fara in Sabina, dove una pattuglia in via Matteotti ha controllato un veicolo, riscontrando nel conducente quarantenne, evidenti sintomi riconducibili all’abuso di sostanze alcoliche, confermati dal successivo accertamento etilometrico, per il guidatore è scattato il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, con il ritiro immediato della patente di guida ed il sequestro amministrativo del veicolo. Nel secondo episodio, in via Ternana a Poggio Mirteto, veniva controllato un giovane straniero che guidava il suo veicolo, sbandando a tratti, nella carreggiata. L’evidente stato d’ebrezza induceva i militari alle verifiche etilometriche, le quali confermavano un tasso alcolemico ampiamente oltre i limiti di legge. Anche per il giovane ventenne scattava la denuncia a piede libero con il contestuale ritiro della patente di guida. Un terzo intervento, è avvenuto nella frazione di Passo Corese, dove i militari hanno intercettato e fermato in via XXIV Maggio un’autovettura che si muoveva a velocità sostenuta, condotta da un venticinquenne reatino; l’esame etilometrico eseguito sul posto confermava un abuso alcolico da parte del giovane, nei confronti del quale veniva ritirata la patente e denunciato alla Procura della Repubblica per guida in stato d’ebrezza. Le operazioni svolte, attestano la costante presenza dei carabinieri su tutto il territorio della provincia di Rieti, che con efficaci controlli serali e notturni, garantiscono standard sempre più elevati di sicurezza stradale volti a prevenire e contrastare le condotte di guida pericolose legate all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, a tutela dell’integrità fisica e l’incolumità individuale di ogni cittadini. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

SEI TU IL REPORTER – “In via De Felice a Campoloniano c’è la raccolta panni usati o la raccolta rifiuti e ingombranti?”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER inerente il quartiere Campoloniano: “In via Renzo De Felice ci sono due cassoni gialli per la raccolta dei panni usati da donare ai più bisognosi ma più che panni c’è ben altro: un passeggino, scatole di plastica, rifiuti, scatoloni, bustoni di plastica, qua e là indumenti gettati in terra alla bene e meglio. E’ uno scempio, sembra veramente una discarica” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Il vescovo di Rieti Vito Piccinonna ha accolto in Cattedrale un gruppo di Vescovi comboniani provenienti dalle Chiese d’Africa

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Il Vescovo di Rieti, Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna, nel primo pomeriggio di sabato ha accolto in Cattedrale un gruppo di Vescovi comboniani provenienti prevalentemente dalle Chiese d’Africa, impegnati su Roma per un tempo di aggiornamento. Al mattino hanno visitato alcuni Santuari della Valle Santa, la Cattedrale, e il chiostro di San Domenico. L’incontro si è concluso in Battistero con una preghiera per le nostre Chiese.

Bollette, nel Lazio aumenti fino al 35,7% in autunno e inverno

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Oltre al caro carburante presto i laziali dovranno fare i conti con il caro energia; secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre le bollette nel Lazio potrebbero aumentare tra il +34,5% di Viterbo e il +35,7% di Frosinone. Se i valori saranno confermati, quindi, considerando tutte le componenti che gravano in bolletta, tra settembre e dicembre 2026 la provincia laziale dove si spenderà di più per le bollette sarà Frosinone dove, tra luce e gas, si dovranno mettere a budget circa 839 euro, in aumento del 35,7% su base annua. Al secondo posto Latina (814 euro, +34,9%), seguita, a breve distanza tra di loro, da Roma (752 euro, +34,7%) e Rieti (747 euro, +35,3%). Chiude la graduatoria la provincia di Viterbo (729 euro, +34,5%).

Provincia

Bollette luce e gas settembre-dicembre 2026

Aumento percentuale bollette luce e gas set-dic 2025 vs set-dic 2026

Frosinone

839 €

35,7%

Latina

814 €

34,9%

Rieti

747 €

35,3%

Roma

752 €

34,7%

Viterbo

729 €

34,5%

Il 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale per l’Alzheimer

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Oggi 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale per l’Alzheimer. E’ stata istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per diffondere iniziative/informazioni dedicate alla conoscenza e per promuovere azioni varie di sensibilizzazione su questa malattia. L’Alzheimer è la più comune forma di demenza, in Italia si stimano circa 1.100.000 persone con demenza e circa 3 milioni di familiari che vivono con loro; a questi numeri vanno aggiunti circa 900.000 persone con un deficit cognitivo isolato (Mild Cognitive Impairment – MCI. Condizione clinica in cui una persona presenta un declino cognitivo delle funzioni mentali superiore a quello normale per la sua età ma che non le impedisce di svolgere in autonomia le attività quotidiane). Perché c’interessa la MCI? Perché in una discreta percentuale di casi essa evolverà in una forma di demenza. Il costo totale stimato per l’assistenza alle persone con demenza e MCI è di circa 12 miliardi di euro/anno. Tali costi, così come le stime dei malati, sono destinati ad aumentare anche in funzione dell’andamento demografico ed ai cambiamenti strutturali della popolazione residente in Italia che evidenziano un progressivo invecchiamento della popolazione con un aumento della percentuale di persone con età superiore a 65 anni, dal 23% nel 2020 al 34% nel 2050 ( dati ISTAT ;previsioni demografiche 2005-2050). La demenza colpisce soprattutto soggetti in età senile; il rischio di demenza in soggetti ultra65enni è di circa 7-8%; cioè in questa fascia di età 7,5 soggetti su 100 presenteranno prima o poi questa patologia. Si tratta di una malattia sociale cioè di una patologia che colpisce un numero molto elevato di persone e che ha un impatto grave sull’intera società, sia a livello economico che organizzativo. Nella nostra provincia la stima di persone affette da demenza è di 3269 unità; la stima di persone affette da MCI è di 2631 unità. Pertanto, considerando anche l’evoluzione in demenza di una % di persone con MCI, attualmente, il numero dei casi stimati di DEMENZA, è di 4.590 soggetti. Mi verrebbe da dire: la situazione è grave ma non disperiamo! Oggi, noi possiamo fare molte cose per evitare di ammalarci oppure per ritardare l’insorgenza della demenza. Fondamentale è la Prevenzione: adeguati stili di vita ci permettono di mantenere il più a lungo possibile una condizione di benessere fisico e psichico (Invecchiamento attivo). Inoltre è importante: 1) Fare diagnosi precoce, cioè diagnosticare la malattia all’insorgere dei primi sintomi (screening demenza) e trattare il malato con tutte le terapie che abbiamo oggi a disposizione. 2) Supportare il malato e la famiglia lungo tutto il faticoso cammino che dovranno affrontare, istituendo nuovi servizi e migliorando quelli esistenti. 3) Sostenere e facilitare la funzione del Caregiver. La ricerca scientifica sulla demenza procede lentamente per la complessità del problema; comunque si stanno immettendo sul mercato nuovi farmaci che sono molto promettenti ma che devono essere usati nelle prime fasi della malattia. Sul territorio sono attive varie associazioni; tra queste l’Associazione Malattia Alzheimer di Rieti (AMAR-OdV) che oltre a fare tutto quanto si è detto precedentemente, gestisce un Centro Diurno specifico per queste patologie ed organizza Corsi d’informazione e di formazione per Caregiver e per operatori socio-sanitari. Per informazioni è possibile contattare il telefono PRONTO ALZHEIMER 328 0616753 attivo H12 feriale. Così nella nota la presidente AMAR-OdV Andreina Ciogli

New Real Rieti, buona la prima: La Pisana battuta 6-3 in Coppa Divisione

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La New Real Rieti inaugura la nuova stagione con una vittoria. Nel primo turno di Coppa Divisione gli amarantocelesti superano La Pisana Calcio a 5 per 6-3, al termine di una gara intensa e combattuta. Il Rieti parte con il piglio giusto e trova subito il vantaggio. A sbloccare il match è D’Annibale, che dalla distanza lascia partire un potente sinistro che non lascia scampo al portiere avversario. La Pisana reagisce e riesce a ribaltare il risultato, portandosi sul 2-1. La squadra di mister Festuccia non si disunisce e trova il pareggio prima dell’intervallo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pariboni, arriva la deviazione decisiva che vale il 2-2. Nella ripresa la New Real Rieti alza il ritmo e torna avanti. Il 3-2 nasce dagli sviluppi di una rimessa laterale, con Terracina che trova la conclusione vincente con un preciso sinistro. Il Rieti continua a spingere e arriva anche il quarto gol: Cimino, ben servito da Anzini, firma il 4-2. Il quinto gol è una giocata di qualità di Pariboni, che salta l’avversario e batte il portiere con un bellissimo sinistro a incrociare. La Pisana accorcia sul 5-3, ma gli amaranto-celesti restano compatti e nel finale chiudono definitivamente i conti. Il 6-3 porta ancora la firma di D’Annibale, che completa la sua doppietta. Al termine della gara mister David Festuccia sottolinea gli aspetti positivi dell’esordio: “Era la prima partita ufficiale e sicuramente c’è ancora tanto da migliorare, ma ho visto una squadra che ha saputo reagire nei momenti difficili. I nuovi arrivati si sono messi subito a disposizione e sono contento del loro approccio, perché stanno entrando nel gruppo con grande entusiasmo e voglia di lavorare. La cosa che mi rende ancora più felice è aver dato spazio ai nostri giovani. Oggi tre ragazzi dell’Under 19 hanno fatto il loro esordio stagionale con la prima squadra. Per noi è un segnale importante: vogliamo che il settore giovanile sia realmente parte integrante del progetto e che questi ragazzi abbiano la possibilità di crescere, imparare e guadagnarsi il loro spazio. Abbiamo iniziato con il piede giusto, ma questa è soltanto la prima tappa. Dobbiamo continuare a lavorare, tutti insieme, con umiltà e ambizione” – conclude Festuccia.

Rieti, torna in piazza la Comunità di don Benzi con la campagna “Una tavola ci unisce”

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Il 26 settembre torna “Un Pasto al Giorno” della Comunità Papa Giovanni XXIII. Una tessera di puzzle in legno come simbolo di una responsabilità collettiva contro fame e indigenza. In regione ancora il 5,7% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa. Un’opera d’arte affidata alle persone e che si completa solo mettendosi tutti insieme: è la provocazione di ‘Un Pasto al Giorno’, l’evento solidale della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi nel 1968, che il 26  settembre tornerà nelle piazze di tutta Italia per sensibilizzare sul tema della fame nel mondo. A chi sceglierà di fermarsi sarà consegnata una tessera in legno, pezzo di un grande puzzle illustrato; un tassello pensato per ricordare che la risposta alla fame non si può delegare e che il contributo di ciascuno, per quanto piccolo possa sembrare, è indispensabile per dare forma a un impegno che può essere efficace solo se collettivo. La provocazione, dunque, è chiara: il ‘disegno’ resta incompleto se ciascuno non fa la propria parte, contribuendo a completare l’immagine e assumendosi la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte di fronte a un’ingiustizia globale. Una mobilitazione che nel Lazio parte da una presenza fortemente radicata sul territorio: sono 6 le realtà di accoglienza della Comunità attive nella regione e circa 30 le persone accolte ogni anno. La responsabilità collettiva di cui parla la Comunità non riguarda soltanto le aree più povere del pianeta: anche nel territorio regionale la povertà resta una realtà concreta; secondo gli ultimi dati Istat l’incidenza della povertà relativa familiare nella regione si è attestata al 5,7%. Un dato che riporta il tema al cuore dei territori e delle comunità locali, mostrando come povertà ed esclusione non siano fenomeni così lontani. L’illustrazione del puzzle firmata da Filippo Serafini, figlio di una famiglia della Comunità cresciuta nella parrocchia che fu di don Benzi, racconta la realtà fondata da don Benzi attraverso un’unica, lunghissima tavola, affresco di una vita da vivere insieme e luogo di condivisione in cui non esiste distinzione tra chi offre e chi riceve perché tutti vi siedono insieme. Attorno si incontrano bambini, anziani, persone con disabilità o senza dimora, famiglie, volontari e missionari: c’è chi aggiunge un posto in più, chi condivide il pane, chi spinge una carrozzina, chi tende un piatto a chi arriva. È la traduzione in immagine di ciò che la Comunità vive ogni giorno nelle sue case famiglia, nelle Capanne di Betlemme, nelle comunità terapeutiche, nei centri nutrizionali, nelle missioni e nelle sue realtà di accoglienza presenti in circa 40 Paesi del mondo. Il puzzle in legno, dalle cui tessere sono state realizzati altrettanti magneti che saranno consegnati in piazza affinché ognuno porti con se un pezzo di questa opera, è stato realizzato dalla Cooperativa sociale Ro’ La Formichina, realtà nata in provincia di Catania dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che coinvolge tutte quelle persone che il mondo del lavoro aveva scartato e che attraverso il lavoro del legno hanno trovato un’occasione di riscatto e di reinserimento. Ogni dettaglio dell’illustrazione rimanda a una storia reale della Comunità: dal Bangladesh allo Zambia, dal Brasile alla Bolivia, fino alle mense di strada e alle case di accoglienza italiane. Luoghi diversi, accomunati dalla stessa convinzione: il cibo non è mai soltanto cibo, ma può diventare istruzione, salute, protezione e possibilità di futuro. È l’impronta di don Benzi, che alla risposta al bisogno ha sempre unito la scelta radicale di condividere la vita con gli ultimi: non basta dare da mangiare, occorre fare posto alla propria tavola. Ed è proprio da questa visione che nasce un modello nel quale garantire il pasto smette di essere soltanto assistenza e diventa relazione, appartenenza e restituzione di dignità. Il messaggio della campagna ‘Una tavola ci unisce: insieme facciamo posto alla dignità’ dice questo: la fame non è una realtà lontana da osservare con compassione, ma una ferita che interroga la responsabilità collettiva. Per questo la Comunità continua a parlare di condivisione prima ancora che di assistenza, di dignità e giustizia prima ancora che di carità. E sceglie la tavola come simbolo di una relazione che mette tutti sullo stesso piano. “C’è un’enorme differenza fra dare da mangiare all’affamato e invitarlo a condividere il pasto alla propria tavola. La condivisione annulla la distanza fra chi ha e chi non ha”, spiega il presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, Matteo Fadda, riprendendo il pensiero di don Benzi. L’iniziativa ‘Un Pasto al Giorno’, dunque “vuole essere proprio questo: invita a uscire dall’individualismo e dall’egocentrismo per entrare nella logica del noi e compiere insieme un atto di giustizia distributiva e riparativa” aggiunge Fadda. ‘Un Pasto al Giorno’, dunque, non è un gesto di carità, ma un atto di giustizia che invita ciascuno a riconoscersi parte della stessa umanità. Anche a Rieti e in provincia i volontari e i membri della Comunità saranno presenti sul territorio il 26 settembre e nelle settimane successive. L’elenco completo delle piazze e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul sito: unpastoalgiorno.org

Visita del Presidente della Repubblica ad Amatrice, CONITA OdV ringrazia di cuore

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​La giornata del 21 settembre rappresenta molto più di una semplice inaugurazione: l’apertura del nuovo anno scolastico ad Amatrice, alla presenza del Presidente della Repubblica, è il simbolo vivente di una comunità che rifiuta di arrendersi e sceglie di ripartire dal futuro, dai banchi di scuola e dai sorrisi dei suoi bambini. ​In questa terra ferita, orgogliosamente definita la “città degli italiani”, la vicinanza costante e affettuosa del Capo dello Stato è un abbraccio che scalda i cuori. La sua presenza è la più alta testimonianza che le istituzioni non dimenticano, camminando fianco a fianco con la gente, giorno dopo giorno, sulla via della ricostruzione morale e materiale. ​A nome di tutto il Conita Rieti OdV, desideriamo esprimere un profondo e sincero ringraziamento al Presidente della Repubblica. Grazie di cuore, come sottolinea il Responsabile del Conita Rieti OdV dott. Giuseppe Plasmati, per essere sempre accanto ai nostri cittadini assistiti, ai più fragili e alle nuove generazioni, custodi della speranza di domani. Così nella nota CONITA OdV

Tiberti (presidente European Consumers): “Ben tre auto contromano sulla Salaria Roma svincolo superstrada. Fatto inaudito. Il COTRAL ha rischiato un frontale”

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Gentile Direttore di Rietinvetrina, desidero segnalare un episodio di gravità inaudita avvenuto oggi alle ore 16:20 all’ingresso di Rieti lungo il tratto proveniente dalla via Salaria. Mi trovavo a bordo della corriera Cotral diretta a Rieti da Roma quando ben tre vetture, seguendosi a catena una dietro l’altra, si sono immesse sulla carreggiata completamente contromano. La corriera su cui viaggiavo ha rischiato un impatto frontale con la prima macchina, la quale, nonostante i reiterati colpi di faro e le segnalazioni dell’autista, è riuscita a proseguire svoltando a sinistra verso il bivio. Le successive due vetture, trovandosi la corriera a sbarrare la strada, sono state costrette a fare inversione di marcia e tornare indietro. L’autista del Cotral mi ha riferito che non è affatto la prima volta che si verificano episodi simili in quel punto, ma è assolutamente inaudito che ben tre automobili di seguito compiano lo stesso gravissimo errore. Ho personalmente provveduto a fotografare tutte e tre le vetture coinvolte. In qualità di Presidente di European Consumers APS, intendo richiamare con forza l’attenzione dell’Assessorato alla Viabilità del Comune di Rieti affinché si intervenga con urgenza sulla segnaletica della rotatoria. È indispensabile potenziare la cartellonistica per rendere inequivocabile il senso di marcia e installare un’indicazione chiara e visibile sulla rotatoria stessa per chi procede in direzione Roma, al fine di evitare che tragedie sfiorate come questa possano ripetersi. Così nella nota il dott. Marco Tiberti, presidente European Consumers APS

Inaugurata a Sant’Elia la Panchina del Miracolo. Riqualificata anche un porzione di piazza XI Giugno

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Sabato 19 settembre Sant’Elia ha vissuto due momenti importanti: il primo ha riguardato l’inaugurazione della Panchina del Miracolo, alla presenza dell’assessore le Frazioni del Comune di Rieti, Fabio Nobili, della consigliera provinciale e comunale, Alberta Paris, e del prof. Gianfranco Formichetti. Il secondo, invece, ha riguardato una porzione di piazza XI Giugno riqualificata grazie al Volontariato Civico promosso dall’Assessorato alla Manutenzione del Comune di Rieti. Due momenti che si sono potuti realizzare grazie anche all’Associazione Pro Sant’Elia e alla rete delle Associazioni della via Tancia. I presenti hanno ringraziato il prof. Gianfranco  Formichetti, padre Stefano, Lazzaro Silvestri artigiano che ha realizzato la panchina, ASM e Fabio Nobili e Alberta Paris.