Birra del Borgo, martedì 22 settembre manifestazione dei lavoratori davanti allo stabilimento di Borgorose

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La mobilitazione per salvare Birra del Borgo non si ferma e torna nel Reatino. Dopo i presidi e le proteste dei giorni scorsi, culminati nella mobilitazione sotto la sede milanese di ABInBev, i lavoratori, le lavoratrici e le organizzazioni sindacali scendono nuovamente in piazza per difendere il lavoro, la produzione e il futuro del celebre stabilimento.È ufficialmente convocata per martedì 22 settembre 2026, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, una grande manifestazione pubblica davanti allo stabilimento di Birra del Borgo, in località Piana di Spedino a Borgorose (RI).La vertenza continua a registrare una forte opposizione alla linea della multinazionale ABInBev, accusata di voler imporre la chiusura definitiva del sito produttivo rifiutando di fatto le offerte concrete avanzate da diversi imprenditori interessati all’acquisizione. Una chiusura che cancellerebbe un marchio storico nato e cresciuto in attivo sul territorio, sacrificato da logiche industriali che anno dopo anno hanno ridotto i volumi produttivi fino a generare le attuali criticità economiche.I lavoratori e la Flai Cgil invitano cittadini, istituzioni, associazioni e organi di stampa a partecipare e sostenere la protesta, per pretendere risposte trasparenti, la salvaguardia dei posti di lavoro e il rispetto della storia di un’eccellenza produttiva che non può e non deve spegnersi.

Tiro con l’arco, Tania Della Valle e Sandro D’Annibale ai Campionati Italiani di Campagna O.R. individuale e a squadre

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La partecipazione ai Campionati Italiani rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita di ogni atleta, un momento di confronto con i migliori interpreti della propria disciplina sportiva per puntare a nuovi traguardi e record sempre più ambiziosi. Questo spirito ha accompagnato gli arcieri reatini Claudio D’Annibale e Tania Della Valle, che hanno tenuto alti i colori di Rieti ai Campionati Italiani di Campagna O.R. individuale e a squadre inseriti nel calendario FITARCO. La manifestazione si è svolta dal 17 al 20 settembre a Vitulano, in provincia di Benevento. Il campo di gara, allestito nella suggestiva cornice del Parco Regionale Taburno Camposauro, si è rivelato tanto affascinante quanto estremamente selettivo. Il percorso ha messo a dura prova le qualità dei numerosissimi arcieri giunti da ogni parte d’Italia, richiedendo un’altissima preparazione tecnica. Gli atleti della ASD Valle Oracola, nonostante la solida esperienza nelle gare di campagna, hanno dovuto attingere a tutte le proprie energie fisiche e competenze tecniche per completare le 24 piazzole di tiro, sapientemente preparate dall’organizzazione della ASD Arcieri della Stella. Al termine delle impegnative giornate di gara, sono arrivati piazzamenti di assoluto prestigio per la società reatina nei risultati definitivi per categoria: • Arco Nudo Senior Femminile: 7° posto per Tania Della Valle • Arco Olimpico Master Maschile: 9° posto per Claudio D’Annibale Un bilancio decisamente positivo che conferma il valore tecnico degli arcieri della Valle Oracola nel panorama nazionale

Università Agraria di Longone Sabino: “La zona è senza internet nè illuminazione pubblica dal 18 settembre. Interverremo presso le Autorità competenti”

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“A seguito ad una tromba d’aria che si è abbattuta su Longone Sabino e dintorni nella serata di venerdi 18 settembre 2026, sono saltate le linee telefoniche gestite da TelecomItalia e la pubblica illuminazione gestita dalla Soc. Enel Sole. Nonostante ripetuti solleciti e richieste di intervento alle suddette Società da parte dei residenti e dei villeggianti, ancora numerosi in questo periodo, ad oggi nessun intervento è stato effettuato, con gravi danni per i residenti e per le loro attività, esasperati dall’assenza di ogni riscontro alle richieste d’aiuto avanzate alle Società TelecomItalia ed Enel Sole. Perdurando tale assordante silenzio, la popolazione di Longone Sabino capoluogo interverrà presso le competenti Autorità per il ripristino di servizi  necessari per la pubblica incolumità e per la sicurezza degli abitanti”. Così nella nota l’Università Agraria di Longone Sabino

Francesca Ricci eletta Coordinatrice Nazionale Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL

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Francesca Ricci è la nuova Coordinatrice Nazionale Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL. Ad eleggerla, all’unanimità, è stato il Consiglio UIL, riunito la scorsa settimana a Roma. Un percorso lungo quasi trent’anni, dalla comunicazione alla dirigenza sindacale, che oggi prosegue con un nuovo incarico confederale. La Ricci ha legato gran parte della sua vita professionale alla UIL Scuola. Entra nell’ufficio stampa del sindacato nel 1998 e negli anni diventa responsabile della comunicazione, seguendo campagne, vertenze, appuntamenti elettorali ed iniziative nazionali. Nel 2021 viene eletta Segretaria nazionale della UIL Scuola, affiancando alle responsabilità sindacali un impegno sempre più significativo sui temi delle pari opportunità e delle politiche di genere, di cui diventa responsabile per l’organizzazione. Il 7 maggio 2026 è stata rieletta Segretaria nazionale della UIL Scuola.

Il reatino Pietro Marinelli ingaggiato dal Torino FC. Giocherà nell’Under17

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Prosegue il percorso nel calcio italiano di alto livello per il reatino Pietro Marinelli, quel percorso che lo sta avvicinando sempre di più al calcio dei grandi. Dopo stagioni trascorse in maglia Lazio e poi Perugia, quest’anno Marinelli è stato acquistato dal Torino FC del preside Urbano Cairo. Giocherà nella Under17, con la voglia e la speranza di proseguire la propria crescita, sia umana che sportiva. Intanto Marinelli, abbracciato da tutta la famiglia per l’importante traguardo raggiunto, che deve essere solamente un punto di partenza, ha messo a segno una doppietta alla seconda di campionato, vincendo il premio di “Miglior Giocatore”. Le redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo si uniscono ai complimenti.  

Mattarella stronca la proposta del Governo Meloni di limitare gli stranieri nelle scuole e richiama all’art.34 della Costituzione

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Sergio Mattarella entra a gamba tesa contro il Governo Meloni: “Con un impegno rinnovato per sconfiggere la dispersione scolastica, la scuola è la leva più efficace di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia figli di emigrati. La scuola prepara tutti, ‘E’ aperta a tutti’: così dispone l’art. 34 della Costituzione” – commenta Mattarella ad Amatrice.

Amatrice, il discorso del presidente Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027

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Rivolgo un saluto molto cordiale a tutti i presenti e a chi ci segue da remoto. Riparte la scuola. Inizia un nuovo anno scolastico. Come sempre. Ma non è una replica sempre uguale. È un tratto di strada nuovo quello che comincia. Sono nuove le classi, nuovi gli studi che si affrontano, nuovi i ragazzi e le ragazze delle prime classi, ma soprattutto è nuovo il mondo, che cambia velocemente. Un percorso aperto, sempre nuovo. Da affrontare con la speranza di dare e ricevere di più. Di crescere e di costruire. La scuola prepara il futuro, come ben sappiamo. Tessendo insieme conoscenze e creatività, cultura e dialogo tra le persone. Ricominciare da questa bella scuola ricostruita, da Amatrice, da Arquata del Tronto, da Norcia, da tutti i luoghi colpiti dal terremoto di dieci anni fa, dalle ferite profonde sofferte da queste comunità esprime il senso di quanto sia importante questo nostro ripartire. Amatrice, Arquata del Tronto, Norcia, nella giornata della scuola, sono capitali d’Italia per sottolineare la centralità del percorso di ricostruzione e il dovere e la volontà di condividerne attese e prospettive. Ringrazio il Ministro Valditara per le sue considerazioni. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per dar vita ai momenti che stiamo vivendo qui, nella Scuola Sergio Marchionne; di cui saluto i ragazzi e le ragazze, i docenti, i collaboratori. Ringrazio chi ci ha condotto in maniera così brillante, gli artisti, i campioni dello Sport, il personale del Ministero dell’Istruzione, le istituzioni e i cittadini di Amatrice. Viviamo un cambiamento d’epoca. Grandi e veloci trasformazioni stanno mutando sia il contesto che la nostra quotidianità. La società, come sempre, ha bisogno della scuola, e di una scuola all’altezza dei tempi nuovi, per difendere la civiltà che è stata conquistata e per progredire ancora. Come sempre, anche nei nostri giorni si tende a concentrarsi sul presente. A consumare nell’oggi le risorse. È invece necessario investire sul futuro. Sarà più forte e resiliente un Paese che investe sulla scuola e sulla conoscenza. Del resto, macchine sempre più intelligenti, per essere governate a vantaggio delle persone e delle comunità, hanno bisogno di persone sempre più preparate, più responsabili; e più ricche di valori. I compiti educativi e formativi sono sempre stati cruciali. Ma oggi, se possibile, lo sono ancora di più. Soprattutto oggi educare vuol dire, insieme a trasmettere conoscenze, promuovere talento e partecipazione; vuol dire sviluppare le qualità intellettuali e morali, vuol dire formare personalità libere e mature, capaci di contribuire alla vita di comunità. Abbiamo costruito nei decenni una buona scuola. Grazie al lavoro di tanti. Dobbiamo farla diventare migliore, sapendo innovare. Nell’universo digitale l’intelligenza artificiale e le reti social sono motori di grande potenza che offrono opportunità fino a ieri inimmaginabili. Dobbiamo peraltro saperne rimuovere i pericoli: di manipolazione della realtà, di colonizzazione del pensiero e dei sentimenti, di compressione, nascosta, invisibile, ma sostanziale, della libertà personale, di impoverimento dell’originalità e della creatività. Il progresso non va ostacolato, né temuto, né seguito con passività. Va orientato e continuamente verificato quanto alla garanzia del primato della persona. Per questo è necessario che le generazioni più giovani, e più capaci di usare i nuovi strumenti, crescano, tenendo insieme conoscenza e umanità, capacità tecnologiche e solidarietà. Compito della scuola è formare ragazze e ragazzi che abbiano voglia di adoperare le potenzialità dei loro cellulari per pensare in proprio, liberamente, e non per consegnarsi a qualcuno che pensi al loro posto; per cercare spazi nuovi e non per rassegnarsi a ciò che l’algoritmo decide di proporci. Custodire e allenare la nostra umanità e le nostre menti, senza farle atrofizzare dallo strapotere computazionale: questa è missione della scuola. Scoprire il proprio talento e contrastare l’omologazione sono anche chiavi per combattere dipendenze e solitudini. Oggi tutto ciò che accade ci sembra vicino. Siamo inondati di parole e di immagini che provengono da ogni dove. Il paradosso è che nel mezzo di tante comunicazioni incessanti si può soffrire di isolamento e di abbandono. La scuola deve includere, recuperare, ricostruire. I nostri bambini, i nostri studenti sono avanti a noi per tante cose, ma sappiamo che hanno bisogno di trovare fiducia, che il disagio può nascondersi nei loro comportamenti. Può nascondersi persino ai genitori. Serve padronanza degli strumenti tecnici, ma servono anzitutto valori umani. Nella scuola la convivenza e il rispetto devono prevalere mettendo al bando la violenza. La violenza si manifesta in molte forme. Prepotenze esplicite, gruppi e bande che si consolidano fuori dalle aule. Le violenze contro gli insegnanti: l’ultimo grave episodio di pochi giorni addietro si aggiunge a quelli già avvenuti in passato, non dimenticati. Talvolta da parte di ragazzi, più di frequente di genitori, ben più colpevoli in questo tradimento del loro compito educativo; sottraendosi alla indispensabile alleanza con gli insegnanti. Ci sono violenze più subdole che richiedono antenne sensibili: il bullismo che infierisce sul più debole, la diversità e la debolezza che diventano causa di umiliazione, il disinteresse di chi volta le spalle davanti ad atti di viltà travestiti da bravate. Sono intollerabili gli episodi di violenza e di sopraffazione ai danni di ragazze e sono inaccettabili anche quelle forme più ovattate di oppressione nei loro confronti, quelle pretese miserabili di supremazia e di impossessamento. Più che un codice di comportamento la scuola deve aiutare a riconoscere un’etica condivisa. Gli insegnanti non devono, quindi, essere lasciati soli dalla società e le istituzioni non devono recedere dalla loro responsabilità in contesti difficili. Con un impegno rinnovato per sconfiggere la dispersione scolastica. La scuola è la leva più efficace di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia figli di emigrati. La scuola prepara tutti, “E’ aperta a tutti”: così dispone l’art. 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale. Gli studenti non sono semplici utenti della scuola. La società ha bisogno della loro voce. Ragazze e ragazzi, rendetevi ancora più protagonisti della vita scolastica. Con la vostra consapevolezza, con il vostro impegno. Conoscenza e studio sono importanti per la vita. Non un sapere astratto o soltanto astratto, teorico. Ma un sapere che si unisce all’amicizia, alla premura per chi ci sta accanto, alla responsabilità verso gli altri. Questa è la strada della libertà. La nostra libertà è autentica se la libertà esiste per tutti. Dobbiamo essere padroni dei nostri tempi. “C’è un legame stretto, sono parole dello scrittore Milan Kundera, tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio”. Ciò che si acquisisce senza la fretta di correre resta impresso nella memoria di una persona, ciò che si prende in velocità, spesso distrattamente, viene facilmente dimenticato. La rapidità sembra diventata una condizione esistenziale. La scuola deve invece restare uno spazio di equilibrio dove si mira non alla lentezza ma alla solidità e, quindi, a uno sviluppo integrale della persona. Care ragazze e cari ragazzi, vi viene detto spesso che siete voi il futuro. Lo siete già oggi. Dovete, allo stesso tempo, voi, costruirlo e abitarlo. Buona scuola a tutti!

Amatrice, il Capo dello Stato depone corona di fiori nel Monumento alle vittime del sisma

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Nel pomeriggio odierno, 21 settembre, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato all’Istituto Omnicomprensivo Sergio Marchionne di Amatrice il nuovo anno scolastico 2026 – 2027. Al suo arrivo il Capo dello Stato ha deposto una corona di fiori presso il monumento dedicato alle vittime del sisma.

Amatrice, tanti ospiti per l’apertura dell’anno scolastico: Alberto Angela, Luisa Ranieri, Gabriele Cirilli, Clara, AKA 7even, SamuraiJay

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Tanti gli ospiti del mondo dello spettacolo che nel pomeriggio di lunedì 21 settembre hanno partecipato all’apertura dell’anno scolastico con diretta RAI dall’Istituto Omnicomprensivo Sergio Marchionne di Amatrice.  Insieme alla conduttrice Eleonora Daniele, il conduttore e divulgatore Alberto Angela, l’attrice Luisa Ranieri, l’attore Gabriele Cirilli, i cantanti Clara, AKA 7even e SamuraiJay.