Papa Leone XIV ha accolto in Vaticano atleti, coach e dirigenti di Special Olympics

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Nella mattinata del 19 settembre la delegazione italiana che ha rappresentato il nostro Paese ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025 ha avuto l’onore di incontrare per la prima volta in Vaticano Sua Santità Papa Leone XIV. L’udienza privata ha riunito atleti, dirigenti e rappresentanti del movimento Special Olympics per sottolineare il ruolo che lo sport può svolgere nella costruzione di un mondo più inclusivo per le persone con disabilità intellettive. Gli atleti azzurri sono stati accompagnati dai membri del Board e dai dirigenti nazionali di Special Olympics Italia, tra cui il Presidente Angelo Moratti, Alessandro Palazzotti, Fondatore e Vicepresidente, Francesco De Biasi, Maria Conte Ambrosetti, Alessandra Bianco, membri del consiglio di amministrazione, Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale, Anna Maria Arpinati e Benedetta Geronzi, membri dell’honorary board, Presidenti e  Direttori regionali. Era presente anche una delegazione di Special Olympics International, guidata dal Presidente e CEO David Evangelista e composta da Loretta Claiborne, Chief Inspiration Officer e Senior Advisor, Athlete Experience, e Shawn Ferguson, Chief Global Government Relations Officer. All’udienza hanno preso parte anche importanti leader internazionali del movimento, tra cui Mike Zafirovski, Dale Jones, Chris Mead, Jenny Fortner, a testimonianza della portata globale e del valore sociale condiviso che Special Olympics continua a diffondere nel mondo. Sua Santità Papa Leone XIV ha detto: “Buongiorno a tutti, sono molto contento di incontrarvi questa mattina, di condividere con voi, in questo momento, la gioia degli eventi sportivi che avete vissuto. Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici; inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale, e prima di tutto nel vissuto degli atleti. Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio. Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra. Papa Francesco, proprio ricevendo un gruppo di atleti di Special Olympics, ha detto che «lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte» (13 ottobre 2017), e vi ha affidato in modo particolare questa testimonianza. Oggi lo faccio anch’io, perché il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace. Per questo vi ringrazio per la vostra presenza, per l’allegria genuina che portate, per il messaggio positivo che incarnate, e vi incoraggio, atleti, allenatori, responsabili, assistenti, collaboratori, a continuare con entusiasmo la vostra opera. Carissimi, vi affido all’intercessione di Maria e di San Piergiorgio Frassati, un giovane sportivo come voi che, innamorato di Gesù, assieme a tanti amici, ha saputo tradurre i valori dello sport in una vita buona e generosa, in una vita santa. Di cuore vi benedico, e con voi le vostre famiglie e tutte le persone che vi sono care. Grazie!”. Angelo Moratti, Presidente di Special Olympics Italia, ha dichiarato: “Quei Giochi Mondiali Invernali, organizzati per la prima volta in Italia, hanno lasciato un’eredità importante nel nostro Paese e hanno acceso una nuova attenzione intorno al Movimento Special Olympics. Ora dobbiamo trasformare quell’eredità in un impegno quotidiano, affinché le opportunità offerte dallo sport arrivino a sempre più persone e a sempre più territori. Ringraziamo Papa Leone XIV per aver voluto incontrare la nostra delegazione insieme a Loretta Claiborne in rappresentanza degli atleti di tutto il mondo, e per aver riconosciuto, ancora una volta, il valore universale dello sport come linguaggio di fraternità, incontro e inclusione. È un momento che porteremo con noi e che continuerà a ispirare il nostro cammino”. David Evangelista ha aggiunto: “Lo sport ci insegna che siamo più forti quando siamo uniti. Special Olympics lo dimostra ogni giorno: atleti, famiglie, allenatori, volontari e partner si riuniscono per creare opportunità che vanno ben oltre il campo di gara. Essere accolti da Sua Santità Papa Leone XIV in Vaticano rappresenta un importante riconoscimento della dignità, del talento e del contributo delle persone con disabilità intellettive, nonché del ruolo che lo sport può svolgere nel mettere in relazione le persone”. Loretta Claiborne ha dichiarato: “È stato un grande onore essere in Vaticano con Sua Santità Papa Leone XIV e rappresentare gli atleti di Special Olympics di tutto il mondo insieme alla straordinaria delegazione italiana. Lo sport mi ha dato tantissime opportunità nella vita: competere, viaggiare, stringere amicizie e mostrare alle persone ciò che so fare. Spero che questo incontro aiuti sempre più persone a comprendere che gli atleti con disabilità intellettive hanno pieno diritto di praticare sport e che abbiamo tantissimo da offrire”. L’incontro in Vaticano prosegue inoltre una lunga storia di vicinanza tra Special Olympics e la Santa Sede, un legame che affonda le proprie radici fin dalla nascita del Movimento. Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics, ebbe infatti modo di incontrare diversi Pontefici nel corso degli anni, contribuendo a consolidare un rapporto di stima reciproca tra la Santa Sede e le iniziative umanitarie e sportive promosse da Special Olympics. Un rapporto fondato sulla comune attenzione alla dignità della persona, alla solidarietà e alla possibilità per ogni individuo di esprimere pienamente il proprio talento e le proprie capacità attraverso lo sport. Nel corso degli anni, gli atleti di Special Olympics sono stati accolti in Vaticano e Papa Francesco li ha incontrati in diverse occasioni. Nel 2015, aveva accolto una delegazione di atleti di Special Olympics Italia in vista dei Giochi Mondiali di Los Angeles, negli Stati Uniti, affermando: “Lo sport deve invece essere salvaguardato e tutelato come esperienza di valori umani, di competizione sì, ma nella lealtà, nella solidarietà. Dignità per ogni persona: sempre!”. Due anni più tardi, durante un’altra udienza con gli atleti di Special Olympics, Papa Francesco incontrò la giovane atleta Gemma Pompili. Dopo avergli regalato un paio di scarpe sportive rosse di Special Olympics, Gemma si sedette spontaneamente accanto a lui per il resto dell’udienza, dando vita a un’immagine spontanea e memorabile che è diventata simbolo del messaggio di inclusione del Movimento.

Prevenzione e sicurezza domestica, successo per l’evento promosso da UIL Pensionati, ADA Con… e Associazione VVF – LE FOTO

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Successo di partecipazione venerdi per la manifestazione promossa da UIL Pensionati Lazio Coordinamento Rieti, ADA Con APS e ADA OdV Rieti, in collaborazione con l’Associazione Nazionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Sezione di Rieti, dedicata alla prevenzione, alla sicurezza domestica e al primo soccorso. Presente anche l’assessore al Comune di Rieti, Fabio Nobili. Un pomeriggio di informazione e consapevolezza, molto partecipato, che ha visto protagonista la collaborazione tra associazioni e cittadinanza. Nel pomeriggio grande entusiasmo per “Pompieropoli” – i giovani pompieri insieme a genitori e nonni: un vero incontro intergenerazionale che ha messo al centro l’importanza dello stare insieme, del dialogo tra diverse generazioni e del fare comunità. Un ringraziamento a tutti i partecipanti, all Associazione Nazionale VVF, ai volontari e alle famiglie presenti al Centro Sociale Val Canera.

A Cantalice energia elettrica ad intermittenza: disagi per i residenti

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Serata di disagi quella di sabato 19 settembre per i residenti di Cantalice. Per motivi non noti l’energia elettrica ha avuto moltissime interruzioni, con problemi ad elettrodomestici, cancelli e non solo. Molte le segnalazioni.

Fertilizzanti, Coldiretti Lazio: “Righini si impegna a dare seguito alla nostra richiesta di sostegno per le colture escluse”

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L’assessore regionale all’Agricoltura e Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, ha assunto pubblicamente l’impegno a dare seguito alla richiesta avanzata da Coldiretti Lazio per sostenere, attraverso una misura nell’ambito del CSR, anche le colture rimaste escluse dagli interventi previsti dal decreto ministeriale sui fertilizzanti. L’impegno è stato espresso dall’assessore nel corso di una manifestazione “Coltiviamo l’Italia” a Fossanova, alla presenza degli operatori del settore, dopo la richiesta formalizzata dal presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, e indirizzata alla Regione Lazio. Il decreto nazionale ha infatti escluso dagli interventi alcune colture che hanno registrato un incremento dei costi di produzione inferiore alla soglia dell’1,5% prevista dal provvedimento. Una condizione che, secondo Coldiretti Lazio, rischia di lasciare senza un adeguato sostegno importanti realtà produttive regionali, che continuano a risentire dell’aumento dei costi e delle difficoltà economiche del settore. “Accogliamo con favore l’impegno assunto pubblicamente dall’assessore Righini a dare seguito alla nostra richiesta – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio –. È un segnale importante per tante imprese agricole che, pur non rientrando nei parametri fissati dal provvedimento nazionale, continuano a sostenere costi elevati e ad affrontare una fase economica complessa”. “Nella nostra richiesta inviata alla Regione abbiamo chiesto – conclude Granieri – di valutare la possibilità di attivare un’apposita misura nell’ambito del CSR Lazio, finalizzata a sostenere anche i comparti produttivi non ricompresi nel decreto nazionale. Riteniamo che tale intervento possa rappresentare un concreto sostegno alle imprese agricole interessate e consentire di dare una risposta anche a quei settori che, pur non rientrando nei parametri previsti dal provvedimento nazionale, continuano a registrare significative difficoltà. Questo impegno si tradurrà in una misura concreta, capace di dare risposte alle aziende e di tutelare la capacità produttiva del nostro territorio”.

Memorial Alfredo Pepo Battella 2026, vince Monteleone

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Nel pomeriggio odierno a Monte San Giovanni in Sabina si è tenuta l’edizione 2026 del Memorial Alfredo “Pepo” Battella, prematuramente scomparsa mentre calcava il suo amato campo da calcio. A vincere il Memorial, ai calci di rigore, è stato il Monteleone. Alla premiazione presente la famiglia Battella e l’assessore alle Frazioni del Comune di Rieti, Fabio Nobili. I RISULTATI / Poggio Fidoni – Monteleone 1-2. Poggio Fidoni – Monte San Giovanni in Sabina 4-1. Monte San gGiovanni in Sabina- Monteleone 1-0. In virtù di una classifica che vedeva tutte e tre le squadre a tre punti, il torneo si è deciso ai penalty.

Si chiude con la vittoria su Siena la pre-season della Sebastiani Rieti

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Si chiude con una vittoria ed una buona prestazione la pre-season della Sebastiani Rieti che nel pomeriggio di sabato ha battuto a Foligno la Mens Sana Siena con il punteggio di 94-83. TABELLINI / Severini 1, Rota 5, White 18, Imbrò 16, Green 25, Piccin 17, Deme 4, Sow 8

La NPC Women conquista l’accesso alla finale del Lanini Cup Terni

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Ottima prestazione di squadra per la NPC Women, che supera la Stella Azzurra Roma con il punteggio di 80-36 e conquista l’accesso alla finale del Lanini Cup di Terni. Appuntamento a domenica contro la vincente tra Pink Basket Terni e Ants Viterbo. Le parole di Coach Nardone: “È stata una partita molto soddisfacente, soprattutto per la quadratura della squadra e per il lavoro che stiamo facendo. In settimana, infatti, siamo spesso in pochi, quindi giocare è sicuramente una cosa che ci manca. Ho visto molti segnali positivi, soprattutto per le Under che hanno giocato più di 20 minuti. Lo spirito delle Senior, che le incitavano, è un aspetto che, a livello di segnali di gruppo, voglio veramente mettere in evidenza in questa partita. L’altro atteggiamento che mi è piaciuto molto è stato lo spirito difensivo, le regole difensive che ci stiamo ponendo e, soprattutto, la spaziatura dal punto di vista offensivo. È chiaro che ci mancano ancora determinati meccanismi che, purtroppo, allenandoci in pochi, non possiamo oliare nel 5 contro 5. Però questo sicuramente verrà piano piano. In questo periodo, l’esperienza mi dice che la mentalità e l’inizio del percorso con l’atteggiamento giusto sono già veramente un bel passo in avanti. È un gruppo che lavora sodo, è molto coeso e questa cosa veramente mi apre il cuore”.

Centinaia di persone alla “Corri con Giò 2026” – LE FOTO

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Entusiasmo e sport hanno caratterizzato l’edizione 2026 di “Corri con Giò” organizzata a Cittaducale nel pomeriggio di sabato 19 settembre. Intere famiglie, adulti, bambini e amici a quattro zampe, hanno colorato di rosa piazza del Popolo e le vie centrali del comune civitese. Al termine della camminata di 2.5 chilometri i presenti hanno potuto assistere e svolgere varie attività sportive: dal rugby al volley, dalla danza alla ginnastica artistica, passando per il cricket.

Retake, il Rotaract restituisce valore al campo degli Stimmatini: un luogo simbolo del basket reatino – LE FOTO

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Si è svolta a Rieti l’iniziativa Retake, l’iniziativa organizzata dal Rotaract Club Rieti per la cura, la riqualificazione e la valorizzazione del campo da basket Kobe Bryant 24, in via don Benedetto Riposati Per i reatini, però, quello non è semplicemente un campo da basket.nÈ il campo degli Stimmatini, un luogo che appartiene alla memoria sportiva e affettiva della città e che assume un significato ancora più forte per il legame di Rieti con Kobe Bryant, uno dei più grandi campioni della storia della pallacanestro. Kobe trascorse infatti parte della sua infanzia a Rieti negli anni in cui il padre Joe vestiva la maglia della Sebastiani. Proprio nella città sabina il futuro fuoriclasse dei Los Angeles Lakers visse alcuni dei suoi primissimi anni a contatto con il basket, iniziando quel rapporto con il pallone e il canestro che avrebbe segnato tutta la sua vita. Per una città che ha fatto della pallacanestro una componente profonda della propria identità, quel legame rappresenta ancora oggi qualcosa di speciale. Riqualificare il campo degli Stimmatini significa quindi intervenire su uno spazio pubblico, ma anche prendersi cura di un pezzo della storia sportiva di Rieti.nUna città nella quale il basket non è mai stato soltanto uno sport. È memoria, passione, appartenenza. È il PalaSojourner, è la Sebastiani, sono generazioni di ragazzi cresciuti con un pallone tra le mani. Ed è anche il ricordo di quel bambino arrivato dagli Stati Uniti al seguito del padre che, anni dopo, sarebbe diventato Kobe Bryant. È proprio da questo significato che nasce RETAKE. “Abbiamo scelto questo luogo perché per Rieti ha un valore che va ben oltre quello di un semplice campo da basket», spiega Giorgio Mezzoprete, presidente del Rotaract Club Rieti. “Qui si incontrano la storia sportiva della città, i ricordi di tante generazioni e il futuro dei ragazzi che ancora oggi vengono a giocare. Per noi prendercene cura significa custodire qualcosa che appartiene a tutta la comunità». Giovani, cittadini e volontari sono stati impegnati nelle attività di sistemazione e cura dell’area, con l’obiettivo di restituire dignità e valore a uno spazio che continua a rappresentare un punto di incontro e di aggregazione. Ma RETAKE vuole andare oltre l’intervento materiale. “Vogliamo lanciare soprattutto un messaggio – prosegue Mezzoprete – iuoghi della città non devono essere considerati semplicemente spazi da utilizzare. Sono parte della nostra storia e della nostra identità. Se un luogo ha significato qualcosa per chi è venuto prima di noi e continua ad avere valore per i giovani di oggi, allora abbiamo il dovere di custodirlo”. Il campo degli Stimmatini diventa così il simbolo ideale di questa idea. Perché a Rieti basta parlare di basket per evocare immediatamente ricordi, emozioni e appartenenza. E intervenire proprio su un campo legato alla storia cestistica cittadina significa unire in un unico progetto memoria, giovani, sport e responsabilità verso i beni comuni. “Come Rotaract crediamo che essere giovani significhi anche assumersi delle responsabilità verso il luogo in cui viviamo –  sottolinea ancora Mezzoprete – non vogliamo limitarci a parlare di partecipazione o di attenzione alla città. Vogliamo provare a trasformare questi valori in gesti concreti. RETAKE nasce esattamente con questo spirito”. L’obiettivo è lasciare alla città non soltanto un campo più ordinato e accogliente, ma anche una maggiore consapevolezza del valore che alcuni luoghi riescono ad assumere nella memoria collettiva. Perché prendersi cura del campo degli Stimmatini significa prendersi cura di un piccolo pezzo della storia di Rieti e della sua infinita passione per il basket. Il Rotaract Club Rieti rivolge infine un ringraziamento al Rotary Club Rieti per il sostegno e la collaborazione e ad ASM Rieti, Diocesi di Rieti e RSR SEBASTIANI per il patrocinio e la vicinanza all’iniziativa.  

Divertimento e partecipazione a Contigliano per l’evento conclusivo del progetto “Connettiamoci” – LE FOTO

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Venerdi pomeriggio 18 settembre Contigliano è stato inondato dalla musica africana (a cura di Rieti Respira Africa), dal cricket (a cura della Cooperativa Levante), da tanto divertimento ed entusiasmo per l’evento conclusivo del progetto “Connettiamoci”, dedicato all’inclusione, alla partecipazione, alla costruzione di una comunità in cui nessuno si senta escluso, progetto promosso dal Comune di Contigliano e curato dalla dott.ssa Ilaria Torelli, Assistente Sociale dell’Amministrazione Comunale. Momenti di condivisione, come la musica africana alla quale hanno partecipato anche il prefetto Sua Eccellenza Pinuccia Niglio, ed il Questore di Rieti, dott. Pasquale Fiocco. Mostra di immagini e racconti, laboratori, spettacoli e tanto altro, per un pomeriggio all’insegna della connessione. Insieme alle famiglie, Cooperative, Associazioni, l’Amministrazione Comunale di Contigliano, la Polizia di Stato e l’Arma Carabinieri.