Dragon & Lights: sabato 29 agosto sport, musica e lanterne accendono il Lago del Turano

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Il Comune di Colle di Tora, con il contributo del BIM Nera e Velino, in collaborazione con l’Associazione Dragon Boat, presenta la prima edizione del Festival “Dragon&Lights”. C’è un lago, tra i Monti Cervia e Navegna, che sa cambiare voce a seconda dell’ora del giorno: di giorno è forza e pagaie che tagliano l’acqua, al tramonto diventa musica, col buio si fa infine silenzio e memoria. Sabato 29 agosto 2026, in località “Spiaggetta” sul Lago del Turano, tutto questo prende forma in un’unica giornata: “Dragon & Lights – Lago del Turano 1° Festival”, promosso dal Comune di Colle di Tora insieme all’Associazione Dragon Boat Colle di Tora, con il contributo del Consorzio BIM Nera-Velino di Rieti. IL PROGRAMMA / Si comincia alle ore 10, con ritrovo e iscrizioni, seguiti alle ore 11:30, dal training con gli istruttori della Nazionale Italiana Dragon Boat. Alle ore 18 la Regata Dragon Boat: ogni colpo di pagaia a ricordarci che le mete più belle si raggiungono remando nella stessa direzione. Imbarcazioni gratuite grazie all’Associazione Dragon Boat Colle di Tora. Al calare della sera, alle ore 21, la piattaforma galleggiante si accende con il Concerto del Phoinikes Sax Quartet,con il maestro Matteo di Giuliani, tra le colonne sonore di Morricone, Piovani, Rota e Bacalov: note che si posano sull’acqua come un respiro sospeso, mentre le montagne si scuriscono nel tramonto. A chiudere la serata, la “Festa delle Lanterne del Ricordo”, alla sua seconda edizione: il momento che appartiene al cuore di ciascuno. Sulle rive argentate del lago, ognuno potrà affidare all’acqua una piccola lanterna dedicata a chi porta nel cuore, a volte basta un nome, perché certi nomi continuano a illuminare anche quando chi li portava non è più accanto a noi. Le lanterne, si possono prenotare nei locali aderenti o presso il Comune, sono biodegradabili, sarà cura dell’Associazione Dragon Boat recuperare di ogni residuo, a tutela del lago. Non una cerimonia luttuosa, ma centinaia di piccole luci che si allontanano lente verso il centro dell’acqua, a ricordare che l’amore non scompare: cambia soltanto il proprio modo di essere presente. Un progetto che l’Amministrazione Comunale intende consolidare negli anni, per fare del Lago del Turano un luogo stabile di sport, cultura e memoria condivisa. Sabato 29 agosto, dalle 10, località Spiaggetta, lago del Turano. “Un pensiero, una luce: affida all’acqua un nome, un ricordo, un grazie mai detto. Il lago lo accoglierà, e la sua luce continuerà a brillare.”                        

Antonio Emili: “A Rieti perse 200 imprese artigiane in due anni. Comparto esposto al contraccolpo dell’aumento delle imposte locali e dei supermercati”

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“Secondo la CGIA di Mestre tra il 2024 e il 2025 Rieti ha perso 200 imprese artigiane subendo un calo del 5,5 % delle aziende attive nel settore. Circa 800 le botteghe artigianali che hanno chiuso i battenti dal 1996. Una crisi dovuta a molteplici fattori di ordine generale, come la diffusione a macchia d’olio della grande distribuzione e l’avanzata del commercio on line. È il riflesso di un’epoca segnata dalla cultura dell’usa e getta che induce all’acquisto di tanti e spesso inutili prodotti di poca o nessuna qualità, a dispetto dell’unicità, della rarità e della durevolezza dei beni creati o riparati ad arte dagli artigiani. Eppure è questo il campo in cui l’Italia ha speranze di resistere grazie all’abilità, alla creatività e alla sua storia artigiana, in un mondo altrimenti destinato al trionfo dell’e’commerce che semina vuoti e spegne le luci dei negozi, delle botteghe, dei borghi e delle comunità. Rieti non fa eccezione ed anzi mostra un calo ancor più verticale del settore che colloca la nostra al 22° posto tra le 107 province colpite dalla contrazione delle imprese artigiane. Un comparto esposto al contraccolpo dell’aumento delle imposte locali e ai danni prodotti dalla scelta della giunta di estendere anche alla zona annonaria la possibilità di aprire altri centri commerciali oltre a quelli che già dilagano in tutto il nostro territorio. L’esatto contrario di quanto deve fare chi ha il dovere di salvaguardare il lavoro e la tenuta delle imprese artigiane attraverso la riduzione dei tributi, gli incentivi ai canoni calmierati e i contributi mirati all’innovazione, alla digitalizzazione e all’apertura ai mercati delle imprese locali. Perché l’artigianato è parte del mondo dei saperi, dei sapori e dei mestieri in cui siamo nati e alla sua salvezza è legato l’avvenire dei nostri figli”. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili

Nella Riserva Monti Navegna e Cervia svolto l’evento benefico ALCLI – LE FOTO

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Nello splendido scenario naturalistico della Riserva Monti Navegna e Cervia a Marcetelli, comune più boscoso d’Italia, si è svolto mercoledì 19 agosto l’evento solidale “Marcetelli: la comunità che cura”. La giornata, promossa dall’amministrazione comunale, nasce con l’intento di unire le persone, riscoprire le bellezze del Cicolano e aiutare concretamente le 2 associazioni di volontariato ALCLI e Atletica Sport Terapia. Un programma molto intenso che si è aperto la mattina con una passeggiata tra i boschi fino alla fonte acquavita, dalle qualità organolettiche simili a quella di Cottorella.La camminata è proseguita per le vie del centro storico del paese molto ben tenuto per poi terminare all’Ostello il Ghiro, dove la Pro Loco, il Comune e i volontari della comunità marcetellana, hanno preparato un ottimo pranzo. Per tutta la mattina con una postazione a piazza San Rocco, i volontari dell’ALCLI hanno raccolto le adesioni agli screening oncologici, portando ancora una volta, nelle aree interne della provincia, il messaggio sull’importanza della prevenzione. Il comune di Marcetelli, nonostante i pochissimi residenti, può contare comunque su una numerosa comunità di persone che torna sempre al Paese, con forte senso di appartenenza, per organizzare eventi sociali, culturali, enogastromici che rappresentano lo spirito vitale per la zona. Anche la presenza di un bar aperto per tutta l’estate, contribuisce a creare aggregazione e unità sociale per i giovani, le famiglie, gli anziani. La manifestazione è proseguita nel pomeriggio presso il campo sportivo della zona per una partita del cuore, organizzata dall’allenatore Marco Rossi della società calcistica Piazza Tevere che ha messo in campo i suoi giocatori per la squadra ALCLI vs la squadra di Marcetelli. Un momento anche di intensità sportiva che è terminato con abbracci e scambio di doni. L’ALCLI infatti ha donato le tradizionali mattonelle dipinte a mano raffiguranti il proprio storico logo, alle due squadre. Il sindaco Armando Cipolloni ha consegnato alla Presidente dell’ALCLI, Santina Proietti, una targa di ringraziamento che consolida l’amicizia del comune con l’associazione. E’ stata poi consegnata a Martina Carletti, tra i promotori dell’evento, la mattonella ALCLI e la maglietta con il numero 1, in ricordo di suo marito Daniele Raimondi, sindaco indimenticato di Marcetelli. « Abbiamo vissuto delle belle emozioni in questa giornata dedicata alla nostra Associazione. Una comunità ha voluto mettere al centro la solidarietà, la condivisione e la vicinanza verso chi affronta ogni giorno percorsi difficili – sottolinea il Consiglio Direttivo dell’ALCLI “Giorgio e Silvia” ODV –. È un gesto che dimostra come anche una piccola comunità possa esprimere una straordinaria capacità di accoglienza e di attenzione verso gli altri. Un’iniziativa che ci dà la forza e il coraggio di continuare la nostra missione di volontari. Quando un territorio sceglie di stare accanto all’ ALCLI, non sostiene soltanto un’Associazione, ma tutte le persone e le famiglie che ogni giorno cerchiamo di accompagnare. È questo il significato più autentico della solidarietà: esserci. E noi aspettiamo tutta la provincia l’11 ottobre per la grande Camminata per la vita, nel segno dell’unione di tutte le comunità”.

Italia Nostra Rieti sostiene il progetto alternativo per salvare gli alberi storici nell’area campeggio del Ciuffelli

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“Sul futuro dell’Aeroporto Giuseppe Ciuffelli di Rieti pesa il rischio concreto di smantellamento e parziale asfaltatura dell’area sosta dei piloti, comunemente nota come “campeggio”. Questo intervento, proposto nell’ambito del pur condivisibile piano di riqualificazione da circa 13 milioni di euro finanziato dall’Enac per lanciare lo scalo nella nuova era della Regional Air Mobility (RAM), prevede l’edificazione di quattro nuovi hangar, parcheggi e un piccolo impianto fotovoltaico. Se attuato, comporterebbe l’impermeabilizzazione di un’area verde, l’abbattimento delle storiche alberature piantate nel lontano 1985 e lo smantellamento di una piscina, cancellando un’infrastruttura ricettiva all’aria aperta che rappresenta un unicum a livello nazionale. È proprio di fronte a questa prospettiva che il neocostituito presidio di Rieti di Italia Nostra esprime la sua prima dichiarazione pubblica. L’associazione, che proprio quest’anno celebra i 70 anni di storia e rappresenta la più antica e prestigiosa realtà ambientalista del nostro Paese, si affaccia sul territorio reatino mossa dalla sua missione storica: la tutela attiva del patrimonio culturale, naturale e del paesaggio italiano. “La nascita del nostro presidio locale a Rieti – dichiara Oreste Rutigliano, storico ambientalista italiano, allievo di Antonio Cederna e oggi presidente della sezione di Roma – avviene in un momento cruciale. In questa estate torrida, caratterizzata da picchi termici eccezionali che hanno frequentemente visto Rieti inserita nell’elenco dei capoluoghi italiani da “bollino rosso” per l’intensità del caldo, la difesa delle oasi verdi urbane diventa una questione di primaria importanza per la salute pubblica. Radere al suolo un’area alberata di oltre quarant’anni per far spazio a asfalto e cemento aggraverebbe l’effetto “isola di calore”, privando i popolosi quartieri limitrofi di Madonna del Cuore, Quattro Strade e Micioccoli di una infrastruttura climatica insostituibile. La tutela di questo spazio non è solo una priorità ecologica, ma anche una scelta strategica per lo sviluppo economico della città. Il volo silenzioso e senza motore rappresenta infatti circa l’80% dell’intera attività aviatoria del Ciuffelli. Il cielo reatino, celebre a livello internazionale come un vero e proprio “quinto santuario” della natura per le sue eccezionali correnti d’aria, attira piloti da ogni continente. Il campeggio interno è l’infrastruttura ricettiva d’eccellenza che permette di accogliere questi sportivi direttamente sul campo. Smantellarlo oggi significherebbe minare la capacità organizzativa di Rieti in vista di eventi globali di straordinaria importanza, come i Campionati Mondiali di Volo a Vela del 2027, e compromettere l’indotto generato da un turismo sportivo totalmente a impatto zero. “Italia Nostra non si oppone alle innovazioni tecnologiche della mobilità aerea regionale, ma ritiene che il progresso non debba necessariamente procedere per distruzione. La via d’uscita esiste ed è dettata dal buon senso e dalla competenza tecnica: sosteniamo con convinzione lo studio di fattibilità alternativo commissionato dall’Aero Club Centrale di Volo a Vela e redatto dall’architetto Fabrizio Miluzzo. Questo studio dimostra scientificamente come sia possibile edificare i quattro nuovi hangar previsti da Enac Servizi in aree diverse e già idonee del sedime aeroportuale, salvando interamente il campeggio, la piscina e gli alberi storici”. Per queste ragioni, Italia Nostra rivolge un appello all’Enac, alle istituzioni locali e a tutte le forze vive della città affinché venga immediatamente sospeso ogni intervento sull’area del campeggio e venga convocato con urgenza un Tavolo Tecnico di concertazione. Un tavolo aperto alle associazioni ambientaliste, al Comune di Rieti e agli esperti dell’Aero Club d’Italia, per analizzare lo studio dell’architetto Miluzzo e attuare una pianificazione lungimirante, che consenta la piena coesistenza tra modernità infrastrutturale e salvaguardia ecologica. Il progresso si misura dalla capacità di progettare il futuro rispettando le eccellenze del presente e la memoria del passato. Asfaltare il campeggio del Ciuffelli sarebbe un errore storico: gli hangar possono essere facilmente ricollocati, ma un ecosistema di quarant’anni e un’eccellenza nazionale, una volta cancellati, non si potranno più ricostruire. Così nella nota Italia Nostra Rieti

Prosegue Greccio Green Code

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Prosegue la rassegna Greccio Green Code 2026 al Museo del Presepe che in questo fine settimana ospiterà tre eventi. Sabato 22 agosto doppio appuntamento: alle ore 19 “Il Teatro dei Francescani”, spettacolo di teatro, musica e parole con Raimondo Guarino e Luca Piccioni e la band Anonima Frottolisti di Assisi con un repertorio medievale e rinascimentale, con particolare attenzione alle produzioni musicali dell’Umanesimo italiano ed europeo. Alle ore 21 Esho Funi, concerto-spettacolo di Paolo Zampini e Maria Teresa Pintus. A chiudere domenica 23 agosto alle ore 12, Fiabe e racconti europei, spettacolo teatrale per famiglie sempre con Paolo Zampini e Maria Teresa Pintus al Museo del Presepe di Greccio.

Sisma, PD Rieti: “Dieci anni dopo non bastano cantieri e commemorazioni. Ricostruire significa restituire futuro ai territori e prendersi cura delle persone”

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Le parole accorate del Vescovo di Rieti a dieci anni dal sisma squarciano il velo di una narrazione rassicurante e danno voce a ciò che denunciamo da tempo insieme ai cittadini: la ricostruzione è ancora troppo lenta e il senso di abbandono e disillusione nelle comunità colpite è ormai al livello di guardia. Quando il Vescovo parla di rabbia, sfiducia nelle istituzioni e della sensazione di essere stati abbandonati, pone una questione che la politica non può liquidare con l’elenco dei finanziamenti stanziati o dei cantieri aperti. Da rappresentanti istituzionali ma prima ancora da cittadini di questo territorio, non possiamo accettare che le nostre aree interne continuino a spopolarsi nell’attesa di cantieri infiniti, scuole, servizi essenziali e promesse mai mantenute. Le passerelle e i proclami trionfalistici che puntualmente accompagnano le ricorrenze non bastano più di fronte a paesi che rischiano la desertificazione. I numeri ufficiali registrano i progressi compiuti, ma raccontano anche quanto resti ancora da fare: a quasi dieci anni dal sisma, nella provincia di Rieti solo il 62% delle richieste di contributo per la ricostruzione privata risulta approvato. È anche in questa distanza tra il tempo trascorso e il lavoro ancora da completare che si comprendono la stanchezza e la disillusione delle comunità. Lo abbiamo già detto nelle scorse settimane: alla ricostruzione materiale deve necessariamente accompagnarsi quella economica e sociale. Invece abbiamo assistito alla fine della Zona Franca Urbana, ai ritardi sull’ospedale di Amatrice, all’esclusione del territorio dalla Zona Economica Speciale e a un progressivo impoverimento delle opportunità per chi sceglie di rimanere nelle aree interne. Ricostruire le case senza creare le condizioni per abitarle, lavorare, crescere i propri figli e accedere ai servizi significa rischiare di ricostruire paesi bellissimi ma vuoti. Non è un tema nuovo. Già Giovanni Legnini, quando era Commissario straordinario alla ricostruzione, aveva indicato con chiarezza la necessità di tenere insieme ricostruzione materiale, sviluppo economico e contrasto allo spopolamento. E nel marzo 2022, proprio visitando Amatrice e Accumoli, affermava che questi territori non potevano “restare indietro rispetto al resto del cratere” e che non si poteva “più perdere altro tempo”. Quattro anni dopo e a dieci anni dal sisma, quelle parole ci ricordano quanto la sfida sia ancora aperta. E c’è anche un’altra ricostruzione di cui si parla troppo poco. Non esistono soltanto territori feriti. Esistono persone ferite. Famiglie che dieci anni fa hanno perso figli, genitori, fratelli e sorelle e che non possono essere ricordate soltanto nelle cerimonie del 24 agosto. Per questo continuiamo a sostenere con forza la battaglia che Mario Sanna, padre di Filippo, porta avanti da anni per l’istituzione di un fondo nazionale destinato ai familiari delle vittime del sisma e delle calamità. Una richiesta alla quale il PD ha dato negli anni sostegno anche attraverso iniziative parlamentari e che ancora attende una risposta definitiva. Non si tratta di attribuire un prezzo a una vita, cosa evidentemente impossibile, ma di riconoscere che la riparazione non può riguardare soltanto gli edifici, le strade e le infrastrutture. Uno Stato che investe miliardi per ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto deve sapere prendersi cura anche di chi da quella notte porta con sé una ferita che nessun cantiere potrà cancellare L’appello del Vescovo è un richiamo morale e civile che inchioda chi governa alle proprie responsabilità. Dieci anni sono un tempo sufficiente per distinguere gli annunci dai risultati. Il tempo degli alibi è scaduto: raccogliamo questa denuncia per continuare a dare voce a chi non si rassegna, pretendendo tempi certi, trasparenza , servizi, politiche contro lo spopolamento e un impegno concreto che restituisca finalmente dignità, lavoro e futuro ad Amatrice, Accumoli e all’intero Reatino. Ricostruire significa ricostruire le case. Ma significa soprattutto ricostruire comunità e vite. A dieci anni dal sisma, nessuno può essere lasciato indietro. Così nella nota il PD Rieti

34ª Scopigno Cup, la semifinale sarà Roma – Frosinone e Fiorentina – Avellino

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La 34ª edizione della Scopigno Cup – World Football Tournament Under 17 entra nel suo momento più intenso e decisivo. Una giornata, quella di oggi, fortemente caratterizzata dalle 4 squadre che si sono aggiudicate le due semifinali, A.S. Roma contro Frosinone Calcio e A.C.F. Fiorentina contro U.S. Avellino 1912, ma anche dai valori della solidarietà, della prevenzione e dell’inclusione che da sempre contraddistinguono la manifestazione. SPORT, PREVENZIONE E INCLUSIONE In mattinata le squadre partecipanti al torneo hanno fatto visita ai reparti di Pediatria, Oncologia e Radioterapia dell’Ospedale “San Camillo de Lellis”, portando un momento di vicinanza e serenità ai pazienti. Contestualmente, a Cantalice, grazie alla sinergia e alla collaborazione con la ASL di Rieti, è stato allestito un camper dedicato agli screening gratuiti aperti a tutta la cittadinanza. Le iniziative a carattere sociale proseguiranno questa sera presso l’Auditorium Varrone, dove andrà in scena l’emozionante sfilata di moda inclusiva che vedrà protagonisti le ragazze e i ragazzi degli Special Olympics. RISULTATI FASE A GIRONI U.S. Avellino 1912 – U.S. Salernitana: 3-2. Marcatori: Verrazzo (A), Villari x2 (A), Izzo (S), Caputo (S) (ore 11 – Stadio Casola, Napoli) Nuova Rieti Calcio – A.S. Roma: 0-8. Marcatori: Antonetti (R), D’Ambrosi (R), Giannelli x2 (R), Dos Santos Braga (R), Tarnovetski (R), Chieffallo x2 (R) (ore 17 – Stadio Valletonda, Poggio Mirteto) A.C.F. Fiorentina – Cagliari Calcio: 2-1: Marcatori: Gobbo (F), Pera (F), Mattos (C) (ore 17 – Stadio Ramacogi, Cantalice) Frosinone Calcio – Ferencváros: 2-0: Marcatori: Aversa x2 (F) (ore 17:30 – Stadio Gran Sasso, L’Aquila) IL PROGRAMMA DELLA FASE FINALE (Venerdì 21 Agosto) Domani il campo decreterà la squadra vincitrice della 34ª edizione con il seguente programma: Semifinale 1 (ore 09:30 – Campo Sportivo di Poggio Bustone): A.C.F. Fiorentina vs U.S. Avellino 1912 Semifinale 2 (ore 9:30 – Stadio “Ramacogi” di Cantalice): A.S. Roma vs Frosinone Calcio Finale Coppa Fair Play (ore 11:30 – Stadio Poggio Bustone Rieti): Cagliari Calcio vs Ferencváros FINALE 1°/2° POSTO (ore 16 – Salaria Sport Village, Roma)

Attenzione, carenza sangue gruppi 0 Negativo e 0 Positivo

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Il Centro Trasfusionale del De Lellis di Rieti ha comunicato che c’è una Carenza di Sangue dei gruppi 0 Negativo e 0 Positivo. Purtroppo molte persone sono ancora in ferie. Ci appelliamo a Donatrici e Donatori ma tutte le persone che possono Donare. Questa carenza crea difficoltà per molte persone che hanno bisogno di Sangue al Proto Soccorso e per i vari Intetventi urgenti e programmati. Il Centro trasfusionale è aperto dal lunedì al sabato la mattina dalle ore 8,00 alle 11. Si può prenotare chiamando i numeri 0746 278352 o 0746 278234 oppure il numero di cellulare Avis 39328248254. Aldo Lafiandra Ptesidente Avis Comunale Rieti

Aliante atterra fuori pista nei campi in zona Ternana: sul posto i soccorsi

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Nel pomeriggio odierno, intorno alle 18 un aliante ha effettuato un atterraggio fuori pista in un’area privata nei pressi di via Ternana ad appena 200 metri dal Ciuffelli. Sul posto Polizia, Vigili del Fuoco ed i sanitari del 118 che hanno soccorso il pilota illeso. I residenti, da quanto appreso da Rietinvetrina, hanno visto arrivare l’aliante molto basso tanto da sfiorare piante da frutto per poi fermare il volo contro una rete di recinzione.

Rotary Club Rieti e Sentiero Planetario: quattordici anni di impegno per il Terminillo

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Ci sono progetti che si sostengono per un periodo e altri che, invece, entrano a far parte della storia di un Club. Per il Rotary Club Rieti, il Sentiero Planetario del Monte Terminillo appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Il legame nasce fin dalle origini. Nel 2012, quando prese forma l’idea di trasformare le distanze del Sistema Solare in un percorso da vivere realmente, il Rotary Club Rieti fu tra i protagonisti della nascita e della realizzazione del progetto, insieme ai tecnici volontari e alle altre realtà che contribuirono a trasformare quell’intuizione in un itinerario concreto sul Monte Terminillo. Dentro quella storia, un ruolo particolarmente significativo è quello di Felice Marchioni, Past President del Rotary Club Rieti, tra coloro che seppero intuire fin dall’inizio le potenzialità del Sentiero e accompagnarne lo sviluppo nel tempo. La sua visione contribuì a spingere il progetto oltre la sola dimensione astronomica, trasformandolo progressivamente in uno spazio capace di far dialogare scienza, paesaggio, pensiero e immaginazione. È in questa evoluzione che il Sentiero trova una delle sue identità più originali: non soltantoun percorso attraverso il Sistema Solare, ma anche un luogo di riflessione e racconto, fino a diventare Parco filosofico e letterario “Giulio Verne” .Un passaggio che ha ampliato il senso stesso del progetto, facendo del Terminillo non solo lo scenario del viaggio tra i pianeti, ma anche un luogo in cui guardare il cielo diventa occasione per interrogarsi, conoscere e immaginare. Il 26 agosto 2012 il Sentiero venne inaugurato: da quel momento il rapporto tra il Rotary Club Rieti e il Sentiero non si è più interrotto. Sono trascorsi quattordici anni durante i quali il percorso è cresciuto, è diventato luogo di divulgazione, cultura, incontro e scoperta e ha continuato ad avere bisogno di attenzione, progettualità e cura.Ed è proprio nella continuità dell’impegno che si misura il significato della presenza del Rotary Club Rieti. Essere stati tra i protagonisti della nascita del Sentiero significa anche continuare a sentirne la responsabilità nel tempo. Negli anni il Rotary Club Rieti ha mantenuto vivo questo legame, accompagnando le iniziative dedicate al percorso e contribuendo alla sua valorizzazione.Nel 2025 l’impegno del Club si è tradotto concretamente nel ripristino del Sole, il punto dal quale prende idealmente avvio il viaggio attraverso il Sistema Solare. Un intervento dal forte valore simbolico. Il Sole, infatti, non è soltanto una delle installazioni del percorso: è il punto dal quale tutto comincia. È l’inizio del viaggio del visitatore e, idealmente, della luce che attraversa il Sentiero. Intervenire proprio sul Sole ha significato quindi riportare attenzione all’origine del percorso e al legame storico che unisce il Rotary Club Rieti al progetto fin dalla sua nascita. Nel 2026 l’impegno del Rotary Club Rieti ha trovato una nuova forma. Accanto alla cura materiale del percorso è nata la volontà di rafforzarne il racconto e costruire una comunicazione più continua e riconoscibile. La Commissione di Club per l’immagine ha avviato così un lavoro dedicato alla valorizzazione del Sentiero Planetario, con l’obiettivo di farne conoscere non soltanto gli appuntamenti, ma anche la storia, le caratteristiche, il rapporto con il Monte Terminillo e le tante suggestioni che accompagnano il viaggio tra i pianeti. Un racconto pensato per vivere durante tutto l’anno. Una tappa del percorso può diventare l’occasione per parlare di astronomia. Un’immagine può raccontare la montagna. Un ricordo può riportare alle origini del progetto. Un intervento di manutenzione può mostrare quanto lavoro sia necessario per custodire ciò che è stato costruito.Rotary Club Rieti ha scelto così di affiancare alla presenza concreta sul Sentiero anche un lavoro di comunicazione capace di mantenerne viva l’identità nel tempo. Perché un luogo continua a vivere anche attraverso il modo in cui viene raccontato. Sito web e social network diventano quindi strumenti di una strategia più ampia di valorizzazione, capace di tenere insieme memoria, divulgazione, immagini, territorio e comunità. Dietro quei 7,7 chilometri, infatti, non c’è soltanto una rappresentazione del Sistema Solare. C’è una storia iniziata quattordici anni fa. C’è l’intuizione di persone che hanno saputo immaginare qualcosa che ancora non esisteva. E il Rotary Club Rieti è parte di quella storia fin dal primo giorno. Dal contributo alla nascita del Sentiero nel 2012, alla sua evoluzione nel Parco filosofico e letterario “Giulio Verne”, dal ripristino del Sole nel 2025 fino al nuovo lavoro sulla comunicazione sviluppato nel 2026, emerge un filo che attraversa quattordici anni di attività. È la volontà del Rotary Club Rieti di continuare a contribuire alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio del Monte Terminillo che nel tempo è diventato molto più di un percorso astronomico. Il Sentiero oggi è divulgazione, natura, cultura, educazione e comunità. E per il Rotary Club Rieti continuare ad accompagnarlo significa rimanere fedele a un progetto al quale ha creduto fin dall’inizio. Perché alcuni progetti non terminano nel giorno della loro inaugurazione. È proprio da quel giorno che comincia la responsabilità di farli vivere nel tempo. E, quattordici anni dopo, il Rotary Club Rieti continua a camminare accanto al Sentiero Planetario del Monte Terminillo