Al via la rassegna “IoVIANDANTE. Festival dei Cammini”

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Prosegue il programma promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti all’interno del cartellone “L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti”, l’iniziativa pensata per accompagnare il percorso sinergico con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Tra i progetti centrali della stagione la rassegna “IoVIANDANTE. Festival dei Cammini”, con la direzione artistica di Luca Violini e Alessandro Pertosa e l’organizzazione tecnica di Mediadux. Attraverso un percorso di nove appuntamenti ospitati nei luoghi simbolo e nei complessi monumentali della città, la rassegna prosegue nella riscoperta dell’identità profonda dell’Appennino Centrale.

Il prossimo appuntamento, ad ingresso gratuito, si terrà domenica 20 settembre alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale Paroniana (via San Pietro Martire, 28). Protagonista della serata sarà Francesca Ferah Dalla Bernardina con lo spettacolo “Tra cielo e terra – Danza Sufi Semà”, una suggestiva ed evocativa performance che mette in scena la spiritualità e la grazia della tradizione rotante sufi.

La rassegna è realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti con il contributo della Regione Lazio e del Comune dell’Aquila, con il patrocinio della V Comunità Montana Montepiano Reatino e la produzione di Mediadux, oltre al sostegno dei partner privati.

“Con la rassegna “Io Viandante” abbiamo voluto mettere al centro della nostra proposta culturale il tema del cammino, inteso non soltanto come attraversamento fisico dei nostri luoghi e della rete dei Cammini, ma come vera e propria esperienza di senso e riscoperta identitaria – spiega l’Assessore alla cultura Letizia Rosati – L’appuntamento con la Danza Sufi Semà di Francesca Ferah Dalla Bernardina alla Biblioteca Paroniana rappresenta un momento di straordinaria intensità e suggestione, capace di far dialogare culture e forme d’arte diverse. Rieti conferma così il suo ruolo dinamico in questo particolare 2026, offrendo alla cittadinanza e ai visitatori occasioni di riflessione e arte di grande livello”.

Il romanzo “Gli ultimi colori del semaforo” venerdi 18 settembre sarà presentato a Castelnuovo di Farfa presso il Teatro Cianni

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È uscito lo scorso mese di aprile 2026 il nuovo romanzo del giornalista e scrittore reatino Pier Luca Aguzzi, dal titolo “Gli ultimi colori del semaforo”. Aguzzi che torna con la sua quarta opera mescolando le carte ed analizzando da un punto di vista più intimo i cambiamenti della vita. Ad impreziosire il testo le prefazioni del vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, e del dott. Enrico Nicolò, psicologo psicoterapeuta. Il romanzo  “Gli ultimi colori del semaforo”, che sarà presentato venerdi 18 settembre a Castelnuovo di Farfa, ore 17:30, presso il Teatro Luigi Cianni (modera Emanuela Cardone) si compone di 14 novelle in ognuna delle quali, seguendo le vicende del protagonista, si incontrano pensieri e riflessioni del vivere quotidiano, mischiati ai sogni – bisogni di un essere umano immerso nella città che diventa fisiologicamente l’habitat della sua formazione di ideali e credenze. Come cambia la vita? E come cambiano le città che viviamo? Con questo parallelismo l’autore racconta uno spaccato di esistenza mettendo al centro dell’attenzione il tempo che passa, i cambiamenti che un essere umano deve subire, siano essi positivi o negativi. La propria personalità viene plasmata molto spesso senza che una persona intervenga o reagisca. È parte integrante di un meccanismo, di un gioco, che lei stessa sorregge, e del quale non è pienamente padrona: la vita. Se le Città Invisibili di Italo Calvino erano tali perché nate dalla fantasia dell’autore, oggi le Città sono Invisibili perché svuotate da vecchi quanto fondanti valori, regole. Le città via via perdono il potere, e la speranza, di essere luoghi nei quali vivere e dare un punto di riferimento all’esistenza delle persone, che si fa così ancora più volatile di quanto non lo fosse per natura. Esistenza e quindi vita in un divenendo inconsistente nella massa, ma piena nel valore che rappresenta. L’andare avanti negli anni toglie delle certezze, ne costruisce di nuove, fa crescere, ma innesca in noi anche paure ed insicurezze, che trovano un effetto placebo nella religione, nelle passioni quotidiane, nelle aspirazioni. Si cambia come cambiano le città o sono le stesse città a cambiarci, a modificare le nostre abitudini. Siamo ormai dipendenti dalla tecnologia: automobili e telefonini sono prolungamenti dell’essere umano, che diventa mitologicamente un centauro, metà umano e metà robotico. Dov’è il romanticismo del ricordo, del vivere le vie della propria città assaporandone gli odori, i colori, le luci, il vociare delle persone? Siamo i vicini della distanza. Solo l’amore può riportarci in quell’alveo fatto di cura, attenzioni, lentezza e calore. Solo l’amore, visto come un dono prezioso del quale darsi premura, può regalarci un’esistenza che abbia senso vivere.
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Pier Luca Aguzzi, 36 anni, direttore del giornale online Rietinvetrina.it e del blog Tesoriaquattrozampe.it, giornalista, conduttore radiofonico di Radiomondo, ha all’attivo quattro pubblicazioni:
– “I nidi di rondine”
– “Quanto pesa il cielo?”
– “L’oscura notte della Luna”
– “Gli ultimi colori del semaforo”

Al via il primo festival organistico internazionale città di Rieti. Appuntamento a San Domenico

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Dopo molto tempo ritorna un festival organistico a Rieti. Grazie agli sforzi organizzativi del Comitato San Domenico e con il supporto delle donazioni, della Fondazione Varrone (avviso pubblico 2026) ed il patrocinio del Comune di Rieti (D.S. 96 del 6/09/2026) si è riusciti a concretizzare un ciclo di 5 concerti di pregio assoluto, per questa prima edizione tutti in San Domenico, sul monumentale organo Dom Bedos-Roubo. Giovedì 17 alle ore 19 si inizia con il duo Organo-Soprano Cominetti-Polce. L’intento del Comitato è assicurare una manifestazione di livello internazionale stabile in Rieti, che coinvolga anche altri strumenti storici e nuovi presenti nel panorama reatino. Il programma della prima edizione e del primo concerto di giovedì sono pubblicati in dettaglio sul sito www.organosandomenicorieti.it alla pagina manifestazioni.  

Assicurazione sanitaria integrativa scuola – Le FAQ della UIL Scuola

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Come si aderisce? Chi è coperto? Quali prestazioni sono previste e come si utilizzano concretamente? Abbiamo raccolto le domande più frequenti sull’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola, con risposte semplici e pratiche su adesione, coperture, prevenzione, strutture convenzionate e rimborsi. Per qualsiasi dubbio o richiesta di assistenza, è possibile rivolgersi alla sede della UIL Scuola situata in viale Matteucci, 32. Telefono 0746 200246. (LE FAQ)

All’Istituto Marchionne di Amatrice il presidente Mattarella ed il ministro Valditara il 21 settembre inaugureranno il nuovo anno scolastico

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, unitamente al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, inaugurerà l’anno scolastico 2026/2027 lunedì 21 settembre 2026 ad Amatrice. La cerimonia si terrà dalle 16:30 presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice. L’evento, dal titolo “Tutti a scuola”, giunto alla 26esima edizione, sarà trasmesso in diretta su Rai 1. Saranno presenti all’iniziativa delegazioni di Istituti scolastici in rappresentanza di tutto il territorio nazionale.

Piccoli Comuni, Regimenti: “Lo spopolamento si può fermare. Dalla Regione Lazio oltre 5 milioni di euro per servizi, scuola e terza età”

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“La rinascita delle aree interne rappresenta una delle sfide cruciali per il futuro della nostra Regione. Per questo la Giunta Rocca sta investendo cifre importanti: 3,5 milioni di euro, nell’ambito del Piano triennale dei Piccoli comuni, per potenziare i servizi scolastici e riqualificare e adeguare i locali adibiti a centri anziani, mentre 1,7 milioni sono destinati a coprire le spese sostenute nell’erogazione di servizi essenziali da parte di Comuni in forma associata e delle Comunità montane. Ho accolto con soddisfazione il fatto che in Prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Flavio Cera, i provvedimenti siano passati senza osservazioni, ma anzi con la diffusa consapevolezza che bisogna agire con tempestività sul tema. Lo spopolamento di questi territori non è un destino ineluttabile, ma può essere fermato se tutte le Istituzioni agiscono in modo sinergico: noi siamo e saremo al fianco dei sindaci e dei cittadini per aumentare i servizi e introdurre iniziative, come abbiamo fatto con il bando Giovani in Quota e con il progetto Radici di Futuro, che possano favorire la nascita di attività imprenditoriali private e la residenzialità. Se crescono le aree interne cresce tutto il sistema Lazio e si salvaguardia il cuore identitario e autentico della Regione”. Lo dichiara l’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti.

A Rieti il viaggio attraverso le immagini di Maurizio Trifilidis

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rende il via venerdì 18 settembre alle ore 18:30, presso 100xCentro, Piazza San Rufo, 2 a Rieti, la rassegna del Circolo Fotografico Reatino F. Porfiri “Destinazione mondo – Storie di viaggi, storie di vita”, dedicata alla fotografia di viaggio. Il primo appuntamento vedrà protagonista il fotografo romano Maurizio Trifilidis, autore dalla lunga esperienza nella travel photography e grande appassionato di viaggi, attraverso i quali ha raccontato luoghi e soprattutto persone lontane dai percorsi del turismo tradizionale. Nel corso dell’incontro saranno proposte immagini del popolo Mundari del Sud Sudan, della Valle dell’Omo in Etiopia, considerata una delle aree di grande interesse per la storia dell’evoluzione umana, e una selezione di ritratti realizzati in diversi Paesi del mondo. Trifilidis ha viaggiato in numerosi continenti e le sue fotografie sono state pubblicate, tra l’altro, su National Geographic e Il Fotografo, oltre che utilizzate per calendari e cataloghi di viaggio. Ha inoltre ottenuto numerosi riconoscimenti nei concorsi fotografici internazionali. Un incontro per guardare il mondo attraverso l’obiettivo di chi, come Trifilidis, viaggia per fotografare ma anche fotografa per viaggiare. “Una foto si guarda, cercando emozioni, sensazioni, ricordi, informazioni”, è il motto del fotografo. L’incontro è aperto al pubblico. Circolo Fotografico Reatino F. Porfiri

Investito mentre attraversa Porta d’Arce: grave trauma cranico per un uomo

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Nel pomeriggio di lunedi 14 settembre disavventura per un uomo che stava attraversando Porta d’Arce altezza via Nenni. Lo stesso, per cause ancora non note, è stato investito riportando un grave trauma cranico. Come riportato da Il Messaggero l’uomo è stato soccorso è trasferito d’urgenza al San Camillo de Lellis per le cure del caso

Incidente in via Nenni, più auto coinvolte. Traffico a rilento

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Per cause al vaglio delle Forze dell’Ordine intervenute sul posto, intorno alle ore 17:15 di oggi, martedì 15 settembre, in via Nenni a Rieti si è verificato un incidente stradale che ha visto coinvolte più automobili. Sul posto la Polizia Locale. Il traffico è fortemente rallentato in via Nenni, via Ricci e via Togliatti.

Legacoop inaugura a Rieti la sua Agenda verso un Lazio che cambia. Tra le proposte un hackathon per innovare e reagire alle crisi – LE FOTO

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Creare insieme occasioni di lavoro, impresa e sviluppo e trasformare le vocazioni locali in innovazione e opportunità di crescita; rispondendo attraverso il modello cooperativo alle crisi che attraversano il territorio. Con questo obiettivo, Legacoop inaugura oggi a Rieti la prima tappa della sua Agenda per un Lazio che cambia.  In vista dell’approvazione del DDL costituzionale che consentirà a Roma Capitale di entrare a far parte degli enti costitutivi della Repubblica, Legacoop Lazio sceglie di contribuire a riorganizzare economia, occupazione e crescita delle province, partendo da Rieti. Col nuovo assetto istituzionale, infatti, il ruolo della Capitale crescerà. Per questo Legacoop Lazio sceglie di riportare al centro dell’agenda regionale il tema dello sviluppo delle province. “L’intenzione è quella di contribuire a restituire un baricentro ai tanti territori del Lazio: un equilibrio in cui i piccoli paesi, siano anche dell’entroterra, distanti dal centro o montani, si possano riconoscere più vicini ai capoluoghi ma anche alla Regione e alla Capitale” chiarisce Mauro Iengo, presidente di Legacoop Lazio.  Insieme alla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e a un nutrito parterre di relatori, durante l’evento “Il Lazio che cambia – Identità territoriali e futuro delle comunità”, oggi Legacoop delinea le direttrici di sviluppo per l’Alto Lazio, indicandole nell’unione sinergica tra agricoltura, cultura e turismo. Nell’anniversario dei suoi 140 anni di storia, l’associazione di rappresentanza delle cooperative presenta alternative possibili, esperienze e modelli cooperativi già sperimentati, grazie al supporto di una rete di enti creditizi e finanziari oltreché di fondi mutualistici, confidi cooperativi, enti formativi e l’hub per l’innovazione digitale e cooperativa, il nodo PICO Lazio. Gli strumenti sono tanti ma la sfida è adattarli e creare le condizioni perché funzionino nel Reatino. Si parte allora dalle cooperative tra liberi professionisti per affrontare precariato e transizione digitale; da quelle di comunità per le aree interne e da quelle agricole per far tornare a vivere gli oliveti abbandonati. Tra gli strumenti, contratti di rete, consorzi e altre forme aggregative per rafforzare le PMI e renderle competitive. E poi una cabina di regia per le imprese recuperate in forma cooperativa dai lavoratori di aziende in crisi o già chiuse (i cosiddetti workers buyout cooperativi). Conoscere il modello cooperativo e gli strumenti di sistema di Legacoop, che consentono di finanziare e dare tutele e garanzie alle imprese, è, in realtà, una precondizione per poter dare al territorio un’alternativa alla crisi. “Chiamando all’appello Istituzioni locali e regionali, Università, cooperative del territorio, liberi professionisti e aspiranti startupper, l’associazione punta a sostenere la crescita dell’economia locale e lo sviluppo di cooperative e territori del reatino con proposte concrete e innovative” spiega Dario Bertolo, responsabile Legacoop Distretto Lazio Nord. “In questo quadro, si inserisce la proposta di realizzare a Rieti un hackathon cooperativo, con il coinvolgimento delle Università, delle realtà del territorio, dei giovani, delle donne e dei soggetti vulnerabili, dando loro uno strumento di autodeterminazione” spiega Lucia Di Donato, direttore Legacoop Lazio. Da Rieti parte così un percorso che vuole attraversare tutto il Lazio, mettendo in rete territori, competenze e comunità e facendo della cooperazione una leva per affrontare le crisi, valorizzare le risorse locali e costruire nuove prospettive di sviluppo. “La provincia di Rieti in questo momento sta sperimentando un quadro congiunturale in chiaroscuro ma la preoccupazione è per il futuro – conclude il Segretario Generale della Camera di Commercio Viterbo – Rieti, presente all’evento –  abbiamo problematiche strutturali che via via si complicheranno e come Camera di Commercio siamo vicini alle imprese con tutte le attività di supporto che possiamo dargli”.