Palio dei Somari-Sindaci, Amatrice perde il podio, vince Montereale – LE FOTO

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Amatrice ha perso la leadership “asinina”, superata nella competizione da Montereale. Anche quest’anno grande partecipazione, musica, colore e tanti sorrisi, per un evento (organizzato dalla Pro Loco), che si è tenuto al Somarodrono, località Lagozzo, che riesce ormai felicemente a incrociare tradizione, identità, gioco, ironia, senso di comunità, appartenza territoriale e solidarietà tra Comuni che hanno vissuto, più o meno da vicino, “collettivamente” un dramma, il sisma del 2016, e che “collettivamente” vogliono uscire dalla crisi e ripartire. Dopo la consueta sfilata del corteo storico con tanti figuranti, impreziosita dalla delegazione della Quintana di Ascoli Piceno, dai musici di Leonessa e i tamburini di Antrodoco, si è svolta la tanto attesa gara, protagonisti i “comuni-animali”, rappresentati dai primi cittadini, oltre che di Amatrice, di Accumoli, Campotosto, Capitignano, Montereale, Montegallo, Venarotta, Arquata del Tronto, Cascia, Contigliano, Borbona, Ascrea, Antrodoco, Leonessa, Cittareale, Teramo e Rieti. Gara con ronzini che emozionati come i loro colleghi-sindaci hanno cominciaro a correre, altri si sono bloccati e altri ancora hanno percorso il tratto previsto al contrario. E un’attenta giuria ha premiato la più bella dama del Palio. Lo scorso anno aveva vinto Lucia Rosati di Amatrice, quest’anno Mariachiara Bulzoni. Il fantino vincitore che ha corso per Montereale è Mattia Bonanni. A lui gli auguri e i complimenti di tutti gli organizzatori. Il “migliore perdente”, il vincitore dei perdenti (il Campanaccio) è spettato, come premio di consolazione al Comune di Montegallo. Presente oltre ai sindaci dei comuni interessati, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Rieti, Emporio Solidale Croce Rossa: “Dove la spesa diventa sostegno e dignità”

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Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Rieti è da sempre attento alle dinamiche sociali territoriali e sensibile ai fenomeni culturali e sociologici che avvengono nella propria comunità di riferimento. Per certificare questo impegno ed evidenziare gli sviluppi avvenuti nel tempo, giovedì 16 Aprile, nella sede della CRI presso l’Ex Bosi, si è tenuto un incontro volto ad esporre e presentare un progetto di ricerca promosso e voluto dall’Università di Teramo e finanziato con fondi NextGenerationEU, attraverso il programma ItaliaDomani e il Ministero dell’Università e della Ricerca. Lo studio , curato dal Prof. Simone Busetti, professore ordinario di Public Policy Analysis presso l’Università di Teramo, ha puntato l’attenzione sulla qualità percepita dalle persone che frequentano l’Emporio e sulla necessità di raccogliere dati per migliorarla, oltre che analizzare l’impatto che tale istituto ha ed ha avuto nel corso degli anni. Dal report pubblicato sono emersi numeri interessanti che restituiscono la cifra dell’intervento sociale che l’Emporio rappresenta. L’Emporio Solidale infatti non è solo un luogo fisico dove fare la spesa, per molte persone è invece un punto fermo, uno spazio in cui sentirsi accolti, ascoltati e meno soli. I dati raccolti tra gennaio e febbraio 2025 – su 102 nuclei familiari, con 86 questionari compilati – raccontano una realtà fatta di numeri, ma soprattutto di vite che cercano stabilità. La maggior parte degli utenti sono donne, spesso con responsabilità familiari e poche risorse. L’età media è intorno ai 49 anni e molti vivono condizioni economiche difficili da tempo. Non si tratta di emergenze momentanee: per il 43% delle persone il sostegno dura da oltre un anno, è questo è il segno di una fragilità profonda, che richiede continuità e attenzione. L’Emporio non è solo distribuzione di beni ma relazione e presenza. “Uno studio che ha voluto sottolineare come questo tipo di politiche sociali sul territorio possano rappresentare un sostegno reale: il 71% degli utenti riesce ad affrontare altre spese essenziali grazie al risparmio sulla spesa e per molti questo significa vivere con  meno pressione – commenta il prof. Simone Busetti – grazie a queste dinamiche, promosse dal Terzo Settore, anche le comunità possono creare uno spazio di accoglienza e inclusione, con soddisfazione e benessere degli utenti”. L’Emporio Solidale, creato grazie al contributo di Fondazione Varrone e Takeda Italia, nel corso degli anni si è attestato come un punto di riferimento in città. Situato in pieno centro e facilmente raggiungibile anche da chi è sprovvisto di mezzi, l’Emporio offre un’ampia scelta di prodotti alimentari e di prima necessità a chi risulta in difficoltà economica. “ La Fondazione Varrone distribuisce le proprie risorse per intervenire a favore del Terzo Settore anche indirettamente, come in questo caso, ben sapendo le difficoltà che le varie associazioni trovano quotidianamente per adempiere alla missione che si sono date. Un plauso alla Croce Rossa Italiana di Rieti per quello che fa e che mette in campo sul territorio, riuscendo ad intercettare le persone che spesso risultano invisibili agli occhi di molti”- a dirlo Maria Rita Pitoni, consigliere facente parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Varrone, referente del settore Volontariato e Istruzione. Presente all’approfondimento anche Alfredo Vulpiani, vice presidente e responsabile dell’Area Sociale del Comitato CRI di Rieti, profondo conoscitore delle necessità e delle fragilità che si possono rinvenire sul territorio. “Uno studio importante anche per dare risalto alle attività che quotidianamente la Croce Rossa mette in campo grazie ai propri volontari, formati e preparati ad affrontare situazioni di disagio sociale ed economico. E’ importante che le istituzioni e soprattutto in questo caso l’Università, abbiano deciso di approfondire queste dinamiche nell’ottica del miglioramento continuo. Ringrazio quindi il Professor Busetti per l’attenzione rivolta al nostro Emporio, risultato uno dei meglio organizzati tra quelli oggetto di studio a livello nazionale. Mi dichiaro disponibile per altre collaborazioni e/o studi e ringrazio sentitamente tutte le realtà coinvolte”. Un momento importante quindi, per dar voce a chi spesso non ce l’ha e trovare insieme soluzioni per arginare il disagio sociale ed economico nel futuro.

SuperEnalotto, a Greccio centrato un “5” da oltre 14.000 euro

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Nel Lazio sfiorato il “6” al SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, nell’estrazione di sabato 18 aprile 2026 a Greccio, in provincia di Rieti presso la Tabaccheria situata in via Limiti Nord, 84/B è stato realizzato un “5” da 14.073,27 euro. Aumento nei punti vendita in provincia di Rieti: la spesa è passata da 35 a 38 milioni di euro, per una crescita dell’8,5%. Andamento costante si registra, invece, a livello regionale. Nel Lazio, infatti, i dati elaborati da Agipronews confermano una spesa (ovvero la raccolta meno le vincite dei giocatori) di circa 1,6 miliardi di euro nei punti vendita, in linea con l’anno precedente. Per quanto riguarda, invece, i numeri relativi al SuperEnalotto, nella regione si segnala un calo del 6,6%: attualmente la spesa tocca quota 94,7 milioni rispetto ai 101,4 milioni dei dodici mesi precedenti. L’ultimo “6” da 35,4 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda (BS). Il jackpot per la prossima estrazione, in programma martedì 21 aprile, sale a 152,6 milioni di euro, attualmente il più alto del mondo.    

Salute, AIFO: “Qualità dell’olio extravergine determina benefici nutrizionali, nuove evidenze sui composti bioattivi”

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La qualità dell’olio extravergine di oliva incide direttamente sui benefici per la salute: a determinarla sono tempi di lavorazione, tecniche produttive e contenuto di composti bioattivi, che possono variare in modo significativo da un prodotto all’altro. È quanto emerge dal percorso di approfondimento sviluppato nel mese di aprile da AIFO, associazione frantoiani italiani, che dopo aver evidenziato il ruolo dell’olio extravergine nella prevenzione e le caratteristiche dei grassi “buoni”, si concentra ora su un aspetto chiave: la relazione tra qualità del prodotto e valore nutrizionale. Le più recenti evidenze scientifiche indicano che l’olio extravergine di oliva non può essere considerato un semplice grasso alimentare, ma un sistema complesso di molecole attive. In particolare, i polifenolitra cui oleocantale e oleaceina – svolgono un ruolo centrale, contribuendo non solo all’azione antiossidante, ma anche alla modulazione dei processi infiammatori dell’organismo. Studi aggiornati evidenziano come il consumo di oli ad alto contenuto fenolico sia associato alla riduzione di specifici biomarcatori dell’infiammazione, tra cui le lipoproteine a bassa densità ossidate (ox-LDL) e la proteina C-reattiva. Effetti che risultano strettamente legati alla qualità del prodotto e alla concentrazione di queste molecole. A incidere su tali caratteristiche sono in primo luogo i processi produttivi. La rapidità tra raccolta e frangitura consente di preservare i composti più sensibili, mentre l’estrazione a freddo, mantenuta al di sotto dei 27 gradi, evita fenomeni di degradazione. Parametri come l’acidità libera, il numero di perossidi e il contenuto di polifenoli rappresentano indicatori oggettivi della qualità: valori bassi di acidità e ossidazione, associati a un’elevata presenza di composti fenolici, identificano oli con maggiore stabilità e potenziale nutrizionale. Un ruolo determinante è svolto anche dalla conservazione. L’esposizione a luce, ossigeno e calore accelera i processi ossidativi, compromettendo le caratteristiche dell’olio anche in tempi brevi. Per questo motivo, la qualità non si esaurisce nella fase produttiva, ma deve essere garantita lungo tutta la filiera. “La qualità dell’olio extravergine di oliva non è un elemento accessorio, ma il risultato di un lavoro complesso che parte dall’oliveto e si completa in frantoio – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – Dietro un olio di eccellenza ci sono scelte precise: la raccolta al giusto grado di maturazione, la rapidità nella lavorazione, il controllo delle temperature, l’attenzione alla conservazione. È un processo che richiede competenze, investimenti e professionalità. I frantoiani italiani svolgono un ruolo fondamentale in questa filiera, perché è proprio nella fase di trasformazione che si decide la qualità finale del prodotto e la sua capacità di mantenere intatte le proprietà nutrizionali. È su questo che si concentra anche il lavoro che AIFO sta portando avanti insieme ad Italia Olivicola nell’attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115 – conclude – informare i consumatori e valorizzare un modello produttivo che punta sull’eccellenza, sulla tracciabilità e sulla qualità reale dell’olio extravergine di oliva”. Il percorso di informazione proseguirà con un ultimo approfondimento dedicato al corretto utilizzo dell’olio extravergine di oliva nella dieta quotidiana, con l’obiettivo di tradurre la conoscenza in scelte alimentari consapevoli.

Tamponamento a catena sulla Rieti – Terni uscita direzione Rieti Comando VVF

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Dopo il grave incidente accaduto a Tarano, nelle ultime ore si è verificato un ulteriore sinistro: stamane 20 aprile intorno alle ore 8:40 sulla Rieti – Terni uscita direzione Rieti, tamponamento a catena. Coinvolte tre automobili (nella foto). Sul posto la Polizia Stradale per i rilievi del caso ed il 118 per prendere in cura i feriti.

Tarano, si ribalta col trattore e muorę schiacciato a 56 anni

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Tragedia a Tarano dove in località San Giorgio, per cause al vaglio delle Forze dell’Ordine, domenica 19 aprile un uomo di 56 anni è deceduto dopo essere rimasto schiacciato dal suo trattato ribaltatosi. Sul posto l’elisoccorso 118, i VVF, l’Arma Carabinieri. Attonita la comunità sabina. (Immagine di repertorio)

Si ferma ad Ariccia il sogno della New Real Rieti

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Si interrompe al Pala Kilgour la corsa playoff della New Real Rieti, sconfitta per 4-0 dal Cioli Ariccia nel ritorno del primo turno. Un risultato che chiude il cammino degli amarantocelesti e spegne il sogno promozione in Serie A2 Élite. La gara si mette subito in salita per i reatini. Il Cioli parte con maggiore intensità, anche favorito da qualche decisione arbitrale discussa che porta rapidamente Fabio Poletto e Dé André Garcia a caricarsi di un cartellino giallo pesante. A sbloccare il match è Regini su calcio di punizione, mentre poco dopo Castaldo supera Poletto sulla sinistra e lascia partire un destro potente che si infila sotto l’incrocio per il 2-0. La New Real Rieti prova a reagire, cercando di colpire in ripartenza, ma manca precisione nell’ultimo passaggio. Con il passare dei minuti gli amaranto celesti provano a prendere il controllo del gioco, senza però riuscire a rendersi realmente pericolosi. Il primo tempo si chiude così sul doppio vantaggio dei padroni di casa. Nella ripresa il copione non cambia: la squadra di mister David Festuccia alza il baricentro, mentre il Cioli si difende con ordine e riparte con grande velocità. Proprio su due ripartenze, sfruttando altrettante disattenzioni difensive, arrivano le reti di Regini e Henry che indirizzano definitivamente la partita sul 4-0. Festuccia prova il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento già dal 5’, e la pressione reatina produce diverse occasioni: almeno quattro palle gol nitide, ma il portiere avversario si supera su Garcia in due circostanze e su Evangelista. Quando ormai sembra fatta, è il palo a negare la rete a Piretti. Al suono della sirena si chiude così la stagione della New Real Rieti. Un epilogo amaro, soprattutto per come è maturato contro una squadra già battuta due volte in regular season e nella gara d’andata. In questa occasione, però, il Cioli è apparso più lucido e determinato, sospinto da un palazzetto gremito anche con una buona parte di tifosi reatini giunti ad Ariccia a sostenere i propri beniamini. Resta il rammarico per un’eliminazione arrivata sul più bello, ma anche l’orgoglio per una stagione importante, culminata con una straordinaria rincorsa nel girone di ritorno che aveva riportato entusiasmo e ambizione. Una base solida da cui ripartire.

Il 23 aprile messa in ricordo di suor Germana ad un anno dalla scomparsa

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Giovedì 23 aprile, ricorrendo il primo anniversario della morte di suor Germana, la comunità la ricorderà con la celebrazione di una Santa Messa alle ore 18 pressio la Chiesa Santa Caterina Suore Oblate Bambin Gesù di via Garibaldi a Rieti.

Dopo Rieti anche Bastia Umbra riconosciuta “Città del Sollievo” – LE FOTO

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Non è solo un riconoscimento istituzionale. È una dichiarazione di identità. Bastia Umbra entra ufficialmente nell’elenco delle “Città del Sollievo”, diventando una delle 37 realtà italiane che hanno scelto di trasformare la cura in valore pubblico e la fragilità in responsabilità condivisa. Ma più di ogni altro elemento, è la visione espressa dall’Assessore ai Servizi Sociali Elisa Zocchetti a restituire il senso autentico di questo traguardo. Dal suo comunicato emerge una linea netta: il sollievo non è un atto episodico, ma una postura culturale. Non è risposta all’emergenza, ma costruzione quotidiana di comunità. Una visione che supera la dimensione amministrativa e diventa scelta etica e civile: mettere la persona al centro, riconoscere il valore della prossimità, attivare una rete reale tra istituzioni, volontariato e territorio. È in questa coerenza tra pensiero e azione che Bastia Umbra ha costruito il proprio percorso, oggi riconosciuto a livello nazionale. La cerimonia si è svolta in un clima di partecipazione autentica, alla presenza delle autorità comunali, della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, delle autorità religiose e di numerose associazioni, anche dalla vicina Assisi. Il riconoscimento è stato conferito dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, con il patrocinio di ANCI, attraverso la consegna ufficiale dell’attestato da parte dei rappresentanti reatini Mario Santarelli ed Emilio Garofani. Un gesto simbolico che ha rafforzato il senso di rete tra territori e comunità. Il titolo di “Città del Sollievo” viene attribuito a quelle realtà che si distinguono per l’impegno concreto nel contrasto al dolore fisico e psicologico, promuovendo dignità, accompagnamento e qualità della vita. Il riconoscimento si inserisce nel solco della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promossa su proposta del Professor Umberto Veronesi, che invita a diffondere una vera e propria cultura del sollievo: una visione che integra cura, relazione e responsabilità sociale. In questo scenario si inserisce anche Musikologiamo APS di Rieti, che aderisce idealmente al network delle Città del Sollievo, riconoscendone il valore e contribuendo  diffondere una cultura in cui l’arte, la musica e la relazione diventano strumenti di benessere e inclusione. Una scelta coerente con un’idea di cultura viva, capace di incidere nei contesti sociali e di generare connessioni autentiche tra persone e territori. L’ingresso di Bastia Umbra tra le Città del Sollievo non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È il segnale che un modello diverso è possibile: più umano, più consapevole, più vicino alle persone. Un modello che può essere replicato, adattato, condiviso. Perché il sollievo, prima ancora che un diritto, è una scelta collettiva. E oggi, questa scelta parla con chiarezza: nasce dall’incontro tra volontariato e Comune

Si è spenta la prof.ssa Gabriella Campanelli, storica insegnante di educazione fisica

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Si è spenta la stimata prof.ssa Gabriella Campanelli, storica insegnante di educazione fisica, per tanti anni anche all’Istituto Savoia di Rieti. Conosciuta da intere generazioni, con la sua fermezza e simpatia. Da sempre vicina alla pallavolo e alla Rieti Calcio. Le redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo si stringono alla famiglia per la perdita.