Giornata Mondiale dell’Alimentazione: dalla bruschetta alla salute, il valore dell’olio EVO

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Dalla bruschetta della nonna ai piatti degli chef stellati, passando per una semplice insalata o un piatto di legumi: c’è un ingrediente che mette tutti d’accordo. È l’olio extravergine di oliva, protagonista della dieta mediterranea e prezioso alleato di un’alimentazione equilibrata. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO nel 1979 e che si celebra domani, 16 ottobre, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza alimentare, del diritto al cibo e della lotta alla fame, AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari e Italia Olivicola narrano le qualità di questo alimento, ricordando che mangiare bene può essere molto più semplice di quanto immaginiamo. Non a caso, l’olio extravergine di oliva accompagna da millenni la storia dei popoli mediterranei. Nell’antica Grecia, secondo il mito, fu la dea Atena a donare l’olivo agli abitanti della città che avrebbe preso il suo nome. Un simbolo di prosperità e nutrimento che, attraversando i secoli, è arrivato fino alle nostre tavole, trovando oggi nuove conferme nelle conoscenze scientifiche. Ma cosa rende l’olio EVO così prezioso per la nostra alimentazione? Il segreto è nella sua composizione. Ricco di acido oleico, un grasso monoinsaturo che, quando sostituisce nella dieta parte dei grassi saturi, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue, l’extravergine contiene anche vitamina E e composti fenolici, sostanze importanti per le sue caratteristiche nutrizionali e sensoriali. E quel pizzicore che si avverte in gola quando si assaggia un olio extravergine? Non è un difetto, anzi. È legato alla presenza di composti fenolici, tra cui l’oleocantale, una sostanza naturale studiata per le sue proprietà antinfiammatorie. Una curiosità che racconta quanto possa essere interessante ciò che si nasconde dietro un semplice cucchiaio d’olio. E non bisogna essere chef per apprezzarne le qualità. Un filo d’olio extravergine su un piatto di legumi, sulle verdure di stagione o su una fetta di pane può trasformare una preparazione semplice in un’esperienza ricca di gusto. Mangiare bene, insomma, può partire proprio dai gesti più semplici della quotidianità, scegliendo ingredienti di qualità e utilizzandoli nelle giuste quantità. “Siamo abituati a cercare alimenti dalle proprietà straordinarie, spesso provenienti dall’altra parte del mondo, dimenticando che uno dei più preziosi è già nelle nostre cucine – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – L’olio extravergine di oliva è un pilastro della dieta mediterranea, ma non tutti sanno riconoscerne le caratteristiche e apprezzarne la qualità. Dietro ogni bottiglia ci sono il lavoro degli olivicoltori, le competenze dei frantoiani e un patrimonio di biodiversità che rende unica la produzione italiana. Il nostro impegno è aiutare i consumatori a conoscere meglio questo alimento, perché scegliere consapevolmente significa anche dare il giusto valore a chi lo produce”. Un obiettivo sul quale AIFO e Italia Olivicola sono impegnate da anni, attraverso iniziative di informazione, educazione alimentare e valorizzazione dell’olio extravergine. Un percorso rafforzato dalle attività realizzate nell’ambito del Programma Operativo di Italia Olivicola, previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115, che punta ad avvicinare i cittadini al mondo dell’olio EVO e a fornire strumenti utili per orientarsi negli acquisti e riconoscere la qualità. Ma dietro ogni bottiglia c’è anche una storia di territorio, biodiversità e lavoro. L’Italia custodisce centinaia di varietà di olive, capaci di dare vita a oli con caratteristiche e profili sensoriali differenti. Gli oliveti, se gestiti correttamente, contribuiscono alla tutela del suolo, alla conservazione della biodiversità e al mantenimento del paesaggio rurale, sostenendo le economie di numerose comunità. In questo percorso, i frantoi svolgono un ruolo fondamentale. È qui che le olive vengono trasformate in olio attraverso processi che richiedono competenze, tecnologie e attenzione a ogni fase della lavorazione. La qualità dell’extravergine dipende infatti non soltanto dalla materia prima, ma anche dalle condizioni di raccolta, dai tempi di trasformazione e dalle modalità di conservazione. Il consiglio per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione? Riscoprire il piacere delle cose semplici: una fetta di pane, qualche verdura di stagione, un piatto di legumi e un buon olio extravergine di oliva. Senza dimenticare che la qualità comincia già al momento dell’acquisto: leggere l’etichetta, verificare l’origine e conservare correttamente il prodotto sono piccoli gesti che fanno la differenza.

10 anni dell’Associazione Radici Accumolesi in Marcia ASD APS

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Importante e affollato convegno sabato scorso ad Accumoli in occasione del decennale del sisma e del decennale della costituzione dell’associazione Radici Accumolesi in Marcia ASD APS. È stato presentato da parte del presidente Renzo Colucci un libricino nel quale sono riportate oltre alle attività effettuate dall’associazione nel corso degli anni anche le proposte per la ricostruzione e le richieste relative alla realizzazione dei sottoservizi ed alle altre criticità che rallentano la ricostruzione. Sempre nel libricino è stato inserito un appello per il restauro della Torre Civica simbolo iconico della comunità accumolese. Un grido d’allarme è stato lanciato, inoltre, per la situazione drammatica in cui si trovano parte dei documenti dell’archivio storico comunale non ancora recuperati dalla Torre Civica e da un container. La perdita della documentazione storica provocherebbe un colpo fatale alla memoria di un’intera comunità mettendone a repentaglio il futuro. Nello stesso volume sono riportate le testimonianze tra Enti, Università e associazioni che hanno collaborato con l’associazione nei dieci anni della sua vita. Hanno partecipato al convegno il Commissario Straordinario al Sisma Guido Castelli, l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi e il sindaco di Accumoli Mauro Tolomei che hanno evidenziato il ruolo importante ricoperto dall’Associazione Radici Accumolesi nel corso dei dieci anni dal sisma e le difficoltà della ricostruzione specialmente nel centro storico di Accumoli capoluogo, assicurando, comunque un impegno concreto a fianco della popolazione. Hanno partecipato, inoltre, la professoressa Paola Di Pasquantonio Di Franco docente presso l’Università inglese di Durham, e il professore Christian Hanus dell’Università austriaca di Krems i quali hanno illustrato i progetti per Accumoli, già realizzati e quelli futuri, alcuni dei quali effettuati in collaborazione con Radici Accumolesi. La direttrice dell’Archivio di Stato dell’Aquila, Marta Vittorini, in collaborazione con l’Archivio di stato di Rieti, ha presentato una piccola mostra di copia dei documenti antichi riguardanti Accumoli e la digitalizzazione del Catasto Onciario del 1755 la cui copia è stata consegnata al sindaco di Accumoli e al presidente di Radici Accumolesi con lo scopo di rendere pubblica la visione ai cittadini. Sono poi intervenuti la rappresentante di Actionaid Lucia Romagnoli, il segretario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi professor Paolo Muzi, il rappresentante dell’Associazione Nazionale degli Alpini Alessandro Federici e il rappresentante dell’Associazione Laga Insieme APS Armando Nanni. Erano presenti il Comandante della Compagnia Carabinieri di Cittaducale il Capitano Toni Bocchino, il comandante della stazione Carabinieri di Accumoli, il Parroco di Accumoli Don Stanislao Puzio e il presidente della Cooperativa di Comunità Radici e Ali Amatrice Accumoli, Marzio Mozzetti. Alla manifestazione hanno partecipato anche le associazioni locali: Pro Roccasalli, Pro Loco di Accumoli e l’Associazione Amici di Grisciano. Ha moderato l’incontro Antonio Organtini. È stato proiettato, infine, un video sulla vita decennale dell’associazione a cura di Adriano Piscitelli. La giornata è terminata con un assaggio di prodotti locali.

Logistica sanitaria ASL Rieti, Diociaiuti (Fisascat-CISL): “Dieci lavoratori destinati a Furbara: 240 km al giorno. Si tuteli occupazione e servizio”  

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Non basta garantire un posto di lavoro sulla carta, se per mantenerlo bisogna percorrere 240 chilometri al giorno e sostenere quasi 400 euro al mese di carburante. È questa la prospettiva che si trovano davanti dieci lavoratori della logistica dei materiali sanitari ed economali della ASL di Rieti: persone che da dieci anni assicurano un servizio fondamentale e che, con il cambio di appalto, dovrebbero spostarsi nei magazzini di Furbara, sulla via Aurelia. Una soluzione per noi inaccettabile, che scarica sui lavoratori e sulle loro famiglie il costo della riorganizzazione”. È quanto dichiara il segretario generale della Fisascat-CISL di Roma Capitale e Rieti, Stefano Diociaiuti, a seguito dell’incontro che il sindacato ha chiesto e ottenuto ieri presso l’Ispettorato del lavoro sulla procedura di cambio appalto. “Abbiamo richiesto il tavolo per chiedere alla società subentrante di mantenere i livelli occupazionali nel territorio reatino. L’azienda, tuttavia, ha confermato la disponibilità a riassorbire i dieci addetti esclusivamente presso la sede di Furbara. Una condizione che impone spostamenti quotidiani pesantissimi, con costi economici e personali difficilmente sostenibili a fronte di retribuzioni già contenute. Le clausole sociali devono rendere effettiva la tutela dell’occupazione: non possono tradursi in un’alternativa tra rinunciare al lavoro e accettare condizioni insostenibili. Questa vicenda riguarda anche la qualità dei servizi sanitari e il futuro del territorio. La logistica dei materiali sanitari è un anello essenziale della catena che consente a reparti, ambulatori e presìdi di funzionare. Allontanarla di oltre cento chilometri, mettendo a rischio un patrimonio di competenze costruito in dieci anni di attività, può allungare i tempi di approvvigionamento e accrescere il rischio di disservizi. Chiediamo quindi che siano chiarite le ricadute di questa scelta sulla continuità e sull’efficienza del servizio: i pazienti non possono pagarne il prezzo. Convocheremo un’assemblea sindacale per valutare le iniziative di protesta e chiederemo un confronto immediato alla Regione Lazio, alla ASL e alle istituzioni locali. Servono soluzioni che mantengano lavoro, competenze e servizi nel territorio. Rieti non può essere considerata una periferia da cui sottrarre progressivamente funzioni e occupazione: ogni servizio che si allontana indebolisce la comunità e le sue prospettive. Difendere questi dieci posti di lavoro significa difendere anche il diritto del territorio a non essere impoverito” – conclude Diociaiuti.

Banda di ladri nella notte in azione a Piani Poggio Fidoni

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Nel corso della notte appena passata due sono stati gli episodi che hanno visto protagonisti una banda di malviventi a Piani Poggio Fidoni. Nel primo caso hanno tentato l’ingresso in una abitazione al cui interno erano presenti i proprietari. Una volta desistito dal loro intento i ladri si sono scagliati contro una vicina casa in quel momento non abitata. Dopo aver forzato la porta d’ingresso sono riusciti a penetrare e a mettere a soqquadro le stanze. Ancora non si conoscono il valore del danno arrecato all’abitazione e l’eventuale materiale asportato. Sul posto è intervenuta l’Arma Carabinieri di Contigliano.

Il 17 ottobre manifestazione nazionale CGIL Roma e Lazio: “Per alzare salari e pensioni e fermare il carovita”

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“Mancano poche ore alla grande manifestazione nazionale di sabato 17 ottobre a Roma e dal territorio del Lazio la risposta è già straordinaria. Saranno oltre 30 i pullman organizzati in partenza da tutte le province della regione, a cui si aggiungeranno migliaia di lavoratrici, lavoratori, pensionati e studenti che raggiungeranno la capitale in treno e con mezzi propri. Un entusiasmo e una partecipazione costruiti giorno per giorno attraverso più di 100 volantinaggi effettuati in queste settimane nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei mercati e nelle università, dove gli studenti dell’UDU con le loro tende stanno portando in piazza la battaglia sul diritto allo studio e sulla casa”. Lo comunica in una nota la CGILRoma e Lazio. “La risposta del territorio dimostra quanto sia forte ed emergenziale il bisogno di risposte sociali concrete – aggiunge la Cgil – continuano a crescere d’ora in ora le adesioni da parte di tantissime realtà dell’associazionismo, della società civile e dei movimenti che con noi hanno dato vita al percorso de ‘La Via Maestra’ e ai comitati referendari. Sabato saremo una marea democratica e pacifica per pretendere con forza l’aumento di salari e pensioni, il blocco dell’inflazione, del carovita e delle continue speculazioni sul caro benzina che stanno impoverendo famiglie, lavoratori e pensionati. Occorre fermare le spese per il riarmo e destinare quelle risorse a welfare e sociale. Non è più tollerabile che il costo della crisi continui a essere scaricato su chi vive del proprio lavoro”. Roma e il Lazio sono pronti a far sentire la propria voce per fermare il carovita, la precarietà e i tagli ai servizi pubblici. Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini a scendere in piazza con noi: l’appuntamento è per sabato 17 ottobre alle ore 13:30 a piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a Piazza del Popolo. Difendere il potere d’acquisto, la dignità del lavoro e la giustizia sociale significa difendere il futuro di tutte e tutti. Conclude la nota.

Camion in fiamme, Salaria per Roma ancora chiusa: deviazione a Ponte Buita

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A seguito del camion andato in fiamme intorno alle ore 6:30 di stamane, giovedì 15 ottobre, sulla Salaria per Roma altezza Osteria Nuova (LEGGI), nel momento in cui scriviamo (ore 11:20) la consolare è ancora chiusa con deviazione a Ponte Buita.

Tentata truffa ad anziana: arrestate due persone

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Nella mattinata di ieri, 14 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto un uomo ed una donna ritenuti responsabili di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana. L’operazione si è svolta nel comune di Castel Sant’Angelo, dove risiede la vittima della tentata truffa. L’anziana signora è stata contattata telefonicamente da una donna presentatasi quale ispettrice di polizia che, con tono perentorio, chiedeva alla stessa di raccogliere tutti i gioielli in suo possesso e riporli su un asciugamano, per tenerli disposizione di un “perito della polizia” che sarebbe passato presso la sua abitazione a visionarli, poiché potevano essere riconducibili ad una rapina avvenuta a Roma. La segnalazione al numero unico di emergenza 112 da parte di una vicina di casa della vittima, che aveva sentito la stessa chiedere aiuto dopo aver ricevuto le telefonate sospette, ha permesso il tempestivo intervento dei Carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, prima che la truffa venisse portata a compimento, sono riusciti ad individuare l’autrice del raggiro. Quest’ultima, giunta in prossimità dell’abitazione della persona offesa, dopo aver controllato la situazione si è allontanata velocemente dal luogo per telefonare al complice dicendogli: “Amore, l’affare è fallito”. Tale frase ha attirato l’attenzione dei militari intervenuti i quali l’hanno seguita al fine di individuare anche eventuali altri autori della truffa. L’intuizione dei militari si rivelava puntuale poiché la donna è salita a bordo di un’autovettura, una Toyota Yaris nera, guidata da un complice nel tentativo di darsi alla fuga. Il mezzo è stato prontamente bloccato dai Carabinieri e la successiva perquisizione ha consentito di acquisire elementi inconfutabili circa il loro coinvolgimento nella tentata truffa. Al termine degli accertamenti la coppia, proveniente dalla Sicilia, è stata tratta in arresto in flagranza di reato a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti. Tale episodio testimonia ancora una volta il costante impegno quotidiano dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti nella prevenzione e nel contrasto alle truffe agli anziani. L’Arma rinnova l’invito ai cittadini alla massima prudenza, ricordando che nessun Carabiniere o appartenente alle Forze dell’Ordine richiede mai la consegna di denaro, gioielli o oggetti di valore. In presenza di telefonate o visite sospette, si raccomanda di interrompere immediatamente la conversazione e di contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Due poliziotti reatini nella squadra della Polizia di Stato 1° nel Campionato Pesca Sportiva Feeder Interforze

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Si è svolto a Terni, nel Campo gara FIPSAS denominato “Dritta di Schiavo” sul Lago di Corbara, il Campionato Italiano  Interforze di pesca con tecnica “Feeder” che ha visto la Polizia di Stato confrontarsi con le rappresentative delle diverse Forze dell’ordine e aggiudicarsi il titolo di Campioni Italiani nella classifica a squadre. A contribuire alla prestigiosa affermazione della squadra della Polizia, i fratelli reatini Stefano e Tiziano Fornari, in servizio presso la Questura di Rieti che, unitamente ai colleghi Carlo La Rosa e Giuliano Montedori, hanno chiuso la gara con un totale di 18 penalità e un peso totale di pescato (reintrodotto in acqua, vivo, al termine della gara) di oltre 80 chili. Un risultato di rilievo ottenuto grazie alla preparazione, alla determinazione e allo spirito di squadra dimostrati durante la manifestazione, qualità che caratterizzano anche il loro impegno al servizio della collettività come appartenenti alla Polizia di Stato. Il Questore di Rieti, Pasquale Fiocco, si è congratulato con i due talentuosi Agenti per la loro eccellente prestazione sportiva.  

ITS Academy Sistema Agroalimentare Rieti: concluso il primo percorso biennale. 21 studenti pronti per il mondo del lavoro

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Si sono conclusi ieri, dopo tre intense giornate, gli esami finali del primo percorso biennale dell’ITS Academy Sistema Agroalimentare Rieti, che ha visto 21 studenti portare a termine il proprio percorso di alta formazione specialistica. Gli studenti hanno affrontato le tre prove previste dalle disposizioni ministeriali: una prova scritta, una teorico-pratica e la discussione di un project work elaborato individualmente, davanti a una commissione composta da esperti e rappresentanti del mondo universitario e della Regione. Particolarmente apprezzati i progetti presentati, alcuni dei quali concretamente realizzabili nelle aziende agricole degli stessi studenti, altri potenzialmente sviluppabili in collaborazione con enti territoriali, come la Provincia di Rieti e il Consorzio di Bonifica. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Its Academy, Claudio Lorenzini: “La conclusione di questo primo biennio rappresenta un traguardo importante per la nostra Fondazione e per il territorio. Abbiamo bisogno di tecnici specializzati, preparati e capaci di portare innovazione e competenze nelle nostre imprese. I risultati raggiunti dimostrano che abbiamo intrapreso la strada giusta: investire sui giovani significa investire concretamente sul futuro del nostro territorio”. Soddisfazione condivisa dalla direttrice dell’ITS Academy, Sabina Granieri: «”Sono stati tre giorni intensi, emozionanti e ricchi di soddisfazioni. Questi erano i primi esami conclusivi non soltanto per i nostri studenti, ma anche per noi come ITS Academy. Una prima esperienza importante, una prova che sentiamo di aver superato insieme, grazie al lavoro di squadra, alla professionalità e soprattutto alla passione che ogni giorno tutto lo staff mette nel proprio lavoro. Dietro questo risultato ci sono due anni di impegno, sacrifici, collaborazione e anche tante sfide affrontate insieme. È la dimostrazione che quando si lavora con passione, entusiasmo e con un obiettivo condiviso, i risultati arrivano.” La conclusione del primo biennio segna anche l’inizio di una nuova fase di crescita per la Fondazione. Il prossimo anno saranno circa 50 gli studenti, suddivisi in due classi, a sostenere gli esami finali, mentre è ormai prossimo l’avvio di altri due percorsi biennali. Le preiscrizioni ai nuovi corsi resteranno aperte fino al 31 ottobre 2026, confermando l’impegno dell’ITS Academy Sistema Agroalimentare Rieti nella formazione di nuove figure professionali specializzate, in grado di rispondere alle esigenze del mondo del lavoro e contribuire allo sviluppo del territorio. Nella nota Fondazione ITS Academy Sistema Agroalimentare Rieti

Porte aperte al Castello di Rocca Sinibalda ed osservazione astronomica

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Sabato 17 ottobre, alle ore 16:30, il Castello di Rocca Sinibalda apre le porte per una visita guidata che proseguirà, al calare della notte, con una speciale osservazione astronomica. Un pomeriggio e una serata per passare dalla storia e dalle architetture di uno dei monumenti più straordinari della Sabina all’esplorazione del cielo stellato. “Guardare le stelle dal Castello” è organizzato con l’astrofilo Stefano Tocchio e l’Associazione Sabina Astrofili, che metterà a disposizione i propri telescopi per aprirei visitatori alla scoperta della volta celeste. Le costellazioni e il grande intreccio di mitologie che le accompagna, le differenze di colore tra le stelle, i movimenti dei corpi celesti e le distanze quasi inconcepibili dell’universo saranno al centro del racconto e dell’osservazione. Tra i protagonisti della serata, la Luna, con i suoi crateri e i suoi mari senza acqua, e Saturno, con il sistema di anelli che ne fa uno degli oggetti più affascinanti del cielo. I telescopi permetteranno di osservare direttamente alcuni di questi corpi celesti, compatibilmente con le condizioni di visibilità. In questa iniziativa il Castello unisce la storia, l’arte e l’architettura con l’astronomia, che da millenni alimenta la conoscenza scientifica e l’immaginazione umana. La visita guidata inizierà alle ore 16:30. L’osservazione astronomica seguirà al calare della notte. La prenotazione è obbligatoria. L’iniziativa richiede un minimo di 25 partecipanti adulti e l’osservazione astronomica è subordinata alle condizioni del cielo. I partecipanti potranno portare con sé un binocolo. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Sabato 17 ottobre 2026 ore 16:30 Castello di Rocca Sinibalda (RI) Tel. 388 7464277 – 349 6012092 www.castelloroccasinibalda.it/visite