Cultura, Baldassarre: “Con il Piano 2026 rafforziamo la rete culturale del Lazio e investiamo sui territori”

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La Regione Lazio conferma il proprio impegno a sostegno del patrimonio culturale regionale con il Piano annuale degli interventi in materia di servizi culturali per il 2026, che prevede uno stanziamento complessivo di 19 milioni di euro destinati a musei e istituiti similari, biblioteche, archivi storici, parchi archeologici e istituti culturali del territorio.
Il Piano rappresenta un investimento strategico volto a rafforzare il sistema culturale regionale attraverso interventi di tutela, valorizzazione, innovazione tecnologica e inclusione sociale.
“Con questo Piano, che ha ricevuto il parere favorevole della Commissione Cultura del Consiglio regionale del Lazio, che ringrazio per il lavoro svolto – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre – continuiamo a costruire una visione moderna e integrata della cultura, fondata sulla valorizzazione dei territori, sul lavoro in rete e sull’accessibilità dei servizi culturali. Musei, biblioteche, archivi e istituti culturali non sono soltanto luoghi di conservazione della memoria, ma presìdi di crescita civile, partecipazione e coesione sociale. L’investimento della Regione Lazio guidata dal Presidente Francesco Rocca – ha proseguito Baldassarre – punta a garantire continuità agli interventi già avviati e, allo stesso tempo, a sostenere nuove progettualità capaci di coniugare tradizione e innovazione. Lavoriamo per servizi culturali sempre più qualificati, inclusivi e diffusi, in grado di dialogare con il turismo, l’ambiente, il mondo della formazione e dello sviluppo economico”.
Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento delle reti territoriali e dei Sistemi di servizi culturali, favorendo la collaborazione tra enti locali, università, associazioni e istituzioni culturali, anche attraverso l’implementazione di piattaforme digitali e strumenti tecnologici per la valorizzazione del patrimonio regionale. “Investire nella cultura significa investire nel nostro futuro. La Regione Lazio continuerà a sostenere chi ogni giorno lavora per custodire, raccontare e rendere vivo il nostro straordinario patrimonio culturale, trasformandolo in opportunità di crescita, conoscenza e partecipazione per tutti i cittadini” – ha concluso l’assessore Simona Baldassarre.

Il teatro nella Casa Circondariale di Rieti: La compagnia di detenuti attori “I Ragazzi dell’Alaska” porta sul palco la complessa parabola dell’ETA basca e il parallelismo con Orwell

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Il teatro varca nuovamente le mura del carcere per farsi strumento di rielaborazione critica, pedagogica e riscatto sociale. Il prossimo 27 maggio alle ore 16.30, la Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rieti ospiterà il debutto della rappresentazione teatrale “ La Fattoria degli animali – Vol 2” nata come esito di laboratori di formazione nelle arti sceniche condotti dal Teatro Rigodon. L’evento rappresenta il culmine di un lungo e profondo percorso che ha visto il coinvolgimento totale dei detenuti sia nei laboratori in Drammaturgia e recitazione condotti dalla regista e pedagoga teatrale Desirée Proietti Lupi e dalla prof.ssa Barbara Clementini, che in quelli di movimento scenico e danza condotto dalla coreografa Claudia Cipitelli Gallotta e nel laboratorio di scenografia. Anche quest’anno prosegue la proficua collaborazione con il gruppo psico-esperienziale Libera Espressione condotto dalla dottoressa Eleonora Iampieri che prevede, per questa data, un’anteprima della mostra fotografica frutto del laboratorio di fotografia terapeutica “ Istantanee dell’Anima “ co-condotto dalla Dott.ssa Iampieri e dal fotografo Filippo Maria Gianfelice. Il punto di partenza dello spettacolo è il celebre capolavoro di George Orwell, La fattoria degli animali del 1943. Il fulcro della riflessione drammaturgica risiede in un interrogativo universale: come può la legittima resistenza alla repressione di un regime dittatoriale scivolare, quasi impercettibilmente, nel fanatismo e in dinamiche autoritarie e cieche? La trama dello spettacolo La narrazione segue la storia di Santiago, un giovane pastore. Il suo percorso parte dalla ricerca intima di un senso di appartenenza culturale e linguistica, e dal desiderio profondo di un dialogo diretto con Dio. Sarà proprio questa fragilità, unita alla ricerca di radici, a portarlo all’incontro con il gruppo Ekin (nato nel 1952 all’università di Deusto), segnando la sua ascesa e la successiva, inesorabile caduta personale. La dichiarazione della regista, Desiree Proietti Lupi “Il teatro in carcere è un atto di costruzione. Vedere i detenuti impegnati sia nello studio dei testi che nella costruzione fisica delle partiture sceniche restituisce il senso profondo del progetto: riappropriarsi della propria capacità di ‘fare’ e di pensare criticamente.” Doverosi i ringraziamenti alla Direttrice dell’ Istituto, la Dott.ssa Chiara Pellegrini, al Capo dell’Area Educativa, il Dott. Luca Agabiti e al Comandante del reparto di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Rieti, la Dirigente Daniela Nobili e alla Polizia Penitenziaria tutta, una collaborazione indispensabile per la realizzazione del progetto. Direzione Artistica e Regia: Desiree Proietti Lupi Assistente alla Regia: Prof.ssa Barbara Clementini Movimento Scenico: Claudia Cipitelli Gallotta Allestimento e Scenografie: Detenuti della Sezione Comune della Casa Circondariale di Rieti. Contatti per la stampa e informazioni: desireeproiettilupi@teatrorigodon.it Per l’accesso dei giornalisti alla Casa Circondariale restano valide le consuete modalità di accreditamento e autorizzazione da parte del Ministero della Giustizia.  

XXV Premio Nazionale di Poesia San Bernardino – I VINCITORI

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Si è svolta domenica 24 maggio 2026, nella suggestiva cornice di Piazza Leone Orsini nel borgo antico di Stimigliano (RI), la XXV Edizione del Premio Nazionale di Poesia “San Bernardino”, una delle manifestazioni culturali più radicate e identitarie della Sabina. L’evento, patrocinato e sostenuto da AEC Italia (aecitalia.org – Associazione Europea Ferrovieri) nell’ambito della Primavera della Mobilità Dolce 2026 (AMODO), è stato organizzato dall’Associazione Culturale Casa Sabina della Poesia, con il supporto delle istituzioni locali. La cerimonia si è svolta nel cuore del centro storico, un luogo che conserva intatta la sua struttura medievale: un unico asse principale, Corso Umberto I, da cui si diramano vicoli caratteristici. La piazza, adornata da fiori e piante curate con dedizione dai residenti, ha offerto un’atmosfera accogliente e ricca di fascino, con il panorama del Monte Soratte e della Valle del Tevere a fare da sfondo. Un Premio che valorizza cultura, territorio e mobilità dolce Da molti anni AEC Italia affianca con convinzione il Premio “San Bernardino”, riconoscendone il valore sociale, educativo e artistico. L’edizione 2026 ha confermato la sua vocazione di ponte tra poesia, memoria, identità locale e promozione del territorio. Particolare rilievo è stato dato alla Sezione D – “Poesia del Treno e della Ferrovia”, perfettamente in linea con la missione di AEC Italia e con i temi della mobilità sostenibile. Al Secondo Classificato di questa sezione, AEC Italia ha conferito un Premio Aggiuntivo costituito dal volume storico: “Il ruolo delle ferrovie e dei trasporti nel teatro di guerra del Medio Oriente dalla prima e seconda guerra mondiale ai giorni nostri” di Michele Antonilli e Mario Pietrangeli – Editore Amarganta. Infatti l’autore del volume storico Mario Gen. Pietrangeli è risultato il Primo Classificato della Sezione D. Un’opera di grande valore documentale che testimonia l’importanza strategica e sociale delle infrastrutture ferroviarie nel corso del Novecento e oltre. La cerimonia, alla presenza delle autorità locali, degli organizzatori e dei rappresentanti di AEC Italia, tra cui l’Ing. Michele Antonilli ed il Segretario AEC Lazio, Oreste Varone, ha celebrato non solo la poesia, ma anche il valore del territorio e delle sue tradizioni. Stimigliano, con il suo borgo curato e la sua storia millenaria, si conferma un luogo ideale per accogliere un premio che unisce arte, spiritualità, identità e mobilità dolce. Il Premio “San Bernardino” continua così a rappresentare un appuntamento culturale di riferimento, capace di rinnovarsi e di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, mantenendo intatto il suo spirito originario. È possibile consultare il sito ufficiale dell’Associazione AEC aecitalia.org (Associazione Europea Ferrovieri) e seguire le comunicazioni relative agli eventi, ai progetti e alle iniziative culturali in corso. La giuria, composta da docenti, studiosi e rappresentanti del mondo culturale, ha esaminato le opere provenienti da tutta Italia, suddivise nelle tradizionali categorie: Sezione Poesia del Treno
Posizione Autore Titolo della poesia
Pietrangeli Mario Mio padre ferroviere e pittore
Calanca Alessandro La valigia con lo spago
Manzara Beatrice L’ultimo chiarore di maggio
  Sezione Poesia Religiosa
Posizione Autore Titolo della poesia
Faraglia Angela Madonna di Lourdes
Morganti Maria Antonietta Dio arriverà
Rocchi Vittorio In terra Santa
  Sezione Lingua Italiana
Posizione Autore Titolo della poesia
Cavallari Angela Mi parve udire
Russo Mario Cane bagnato
Menicacci Armando Tenendoci per mano
  Sezione Poesia in Dialetto
Posizione Autore Titolo della poesia
De Angelis Filippo Le cerque de Pozzajola
Ciancarelli Vincenzo Lu poeta
Pasquali Mariano La befana
  Per rimanere sempre aggiornati sugli eventi principali della AEC ITALIA ( aecitalia.org ) potete accedervi utilizzando il seguente Link: https://www.aecitalia.org/web/eventi-principali/

Agricoltura Lazio, oltre 17 milioni di euro per la messa in sicurezza e accessibilità strade rurali

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La Regione Lazio rafforza il piano per la viabilità rurale con oltre 17 milioni di euro destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade vicinali soggette a pubblico transito. Gli interventi, attuati da Arsial, puntano a migliorare sicurezza, accessibilità e collegamenti tra aree agricole e produttive. Per la manutenzione ordinaria è stato previsto un primo stanziamento di 500 mila euro per il triennio 2025-2027, con contributi fino a 10 mila euro per intervento. Sono state presentate 32 domande dai Comuni laziali e i primi dieci enti sono stati ammessi a finanziamento. Visto l’elevato interesse, la Regione ha programmato ulteriori risorse: 1,8 milioni di euro per il 2026, 400 mila euro per il 2027 e altre 400 mila euro per il 2028. Sul fronte della manutenzione straordinaria, lo stanziamento iniziale di 4,5 milioni è stato incrementato fino a raggiungere 12,875 milioni di euro per il triennio 2025-2027. La graduatoria definitiva approvata da ha consentito il finanziamento di 44 Comuni del Lazio. Le richieste complessive hanno superato i 13,6 milioni di euro, confermando la forte domanda di investimenti infrastrutturali nelle aree rurali. Per il 2028 sono già previsti ulteriori 4,9 milioni di euro. Gli interventi riguardano opere di messa in sicurezza e ammodernamento delle strade utilizzate quotidianamente da imprese agricole, mezzi di trasporto e comunità locali. In molte aree del Lazio, inoltre, la viabilità rurale coincide con percorsi legati all’enoturismo e all’oleoturismo, contribuendo alla valorizzazione del territorio e delle economie locali. “Il nostro obiettivo è quello di sostenere le imprese agricole, migliorare la sicurezza e rendere più competitivi i territori del Lazio. Rafforzare queste infrastrutture vuol dire garantire collegamenti più efficienti alle aree produttive e accompagnare lo sviluppo delle filiere agroalimentari regionali” – dichiara l’assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini “Investire sulla viabilità rurale significa sostenere direttamente la competitività del sistema agricolo del Lazio. Dietro ogni intervento ci sono imprese più efficienti, territori più accessibili e comunità locali meglio connesse. ARSIAL continuerà a supportare i Comuni nell’attuazione di un programma che punta a modernizzare concretamente le campagne laziali” – aggiunge il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa. I nuovi avvisi pubblici per gli interventi 2026-2028 saranno pubblicati sui canali ufficiali di Arsial, all’indirizzo: www.arsial.it  

Gli Arieti Rugby Rieti sono campioni con 12 vittorie su 12

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Gli Arieti Rugby Rieti, già vincitori del Trofeo Lazio-Abruzzo, si impongono in trasferta sulla Polisportiva L’Aquila e chiudono il campionato con un percorso netto di 12 vittorie su 12. La partita, nonostante qualche imprecisione da parte dei reatini, si indirizza già nei primi 10 minuti: gli Arieti sono infatti avanti 12-0 grazie alle mete di capitan Loprete e Dionisi S. Gli ospiti mantengono il controllo del gioco e, con le marcature di Gudini Marco e Carotti G., vanno al riposo sul 24-0. Nella ripresa gli Arieti amministrano il vantaggio e vanno ancora a segno al 60’ con Matteucci e al 70’ nuovamente con Loprete. La meta dei padroni di casa fissa il risultato finale sul 34-5. Un grande in bocca al lupo al giocatore della squadra aquilana costretto a lasciare il campo in ambulanza a seguito di un brutto infortunio alla gamba proprio al termine del match.

Scattano i dømiciliari per un 80enne e un 53enne: il primo per gestione non autorizzata di rifiuti, il secondo per bancarotta fraudølenta

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Carabinieri della Stazione di Passo Corese hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria, nell’ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio e di verifica del rispetto delle misure giudiziarie. Il primo provvedimento ha interessato un cittadino italiano di 53 anni, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo si trovava sottoposto al regime dell’affidamento in prova ai servizi sociali a seguito di una condanna per il reato di bancarotta fraudolenta risalente all’anno 2015. Tuttavia, le reiterate trasgressioni e il mancato rispetto delle prescrizioni connesse alla misura alternativa hanno indotto il Tribunale di Sorveglianza di Roma a dichiarare l’incompatibilità con la prosecuzione del beneficio. Il Magistrato ha pertanto disposto l’applicazione della più restrittiva misura della detenzione domiciliare, immediatamente eseguita dai militari dell’Arma, che hanno rintracciato il soggetto e lo hanno sottoposto al vincolo della permanenza in casa.
 
Il secondo intervento scaturisce dalla conclusione dell’iter giudiziario a carico di un uomo di quasi ottant’anni, condannato per i reati di gestione non autorizzata di rifiuti e irregolarità contabili. In considerazione dell’età anagrafica, l’Autorità Giudiziaria ha concesso all’interessato l’espiazione della pena in forma alternativa. I Carabinieri della locale Stazione hanno dunque notificato e dato esecuzione all’ordinanza di detenzione domiciliare: l’anziano dovrà scontare una pena residua di circa nove mesi di reclusione presso la propria abitazione. Per entrambi i soggetti vige l’obbligo di osservare rigorosamente le prescrizioni e i divieti imposti dai rispettivi provvedimenti giudiziari, la cui violazione comporterebbe un immediato aggravamento delle modalità di espiazione della pena.
 

Alla scoperta di Monte San Giovanni. Monte Ode e Pozze del Diavolo

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Un itinerario che tocca una parte dei sentieri partigiani con visita alle Pozze del Diavolo, famose in tutta la provincia, e vista dal Monte Ode gran parte della Sabina.  Sabato 30 maggio 2026 dalle ore 9. Osteria Tancia – Monte San Giovanni in Sabina  https://maps.app.goo.gl/bEzchy9wsWCk5mqn9/ A seguire piccolo ristoro con lunch box. Informazioni tecniche Lunghezza: circa 8/9 km circa Dislivello: circa 400 m Difficoltà: T/E Tempo di percorrenza: circa 4 ore circa Informazioni utili La partecipazione è gratuita (fino al raggiungimento del numero massimo previsto) e previa prenotazione da inviare a promozione@aziendacentroitalia.it entro 25 maggio 2026. Sarà data priorità ai residenti fuori provincia e a quanti non hanno mai partecipato ad trekking organizzato da Centro Italia. Per ulteriori informazioni sul programma di trekking organizzati con il contributo della Regione Lazio, contattare i numeri 0761 234270 o  0746 1898270

La DR1 della NPC Ri-Basket si aggiudica Gara 1 contro Basket Club Fratta

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La DR1 della NPC Ri-Basket, in un PalaCordoni quasi sold out e davanti a una splendida cornice di pubblico, si aggiudica Gara 1 per 64-63 al termine di una partita combattuta e mai realmente sotto il controllo di una delle due squadre. Dopo un primo quarto chiuso sul 20-13 in favore della NPC, nel secondo periodo il Basket Club Fratta reagisce e si riporta sotto, andando al riposo lungo sul 32-35. Anche la terza frazione vede gli ospiti mantenere il vantaggio, in una gara sempre punto a punto. Nel quarto periodo, grazie a un’ottima difesa di squadra, i reatini riescono a mettere la testa avanti e a costruire il vantaggio decisivo, anche se senza riuscire a chiuderla definitivamente, con Umbertide sempre rimasta a contatto fino all’ultimo possesso. La NPC Ri-Basket conquista cosi Gara 1 contro un’avversaria mai doma. Queste le parole di coach Sciutto al termine del match: “Era una finale, sapevamo che sarebbe stata una partita molto combattuta. Siamo andati bene all’inizio, poi siamo entrati in una fase in cui siamo stati troppo indecisi: è normale, c’era tensione e i ragazzi erano nervosi. Sapevamo che questa partita era così. Non ho mai visto una finale che non sia così combattuta, saranno tutte così. Speriamo di dare sempre il massimo come abbiamo fatto oggi. Noi abbiamo fatto il nostro gioco e anche loro hanno giocato molto bene; sono riusciti a chiudere molto il nostro giocatore che ceea di più. Spero che dopo questa partita riusciremo a essere più liberi e più tranquilli, perché c’è un po’ di tensione. Adesso bisogna andare avanti così.” Parziali del match: 20-13; 12-22; 19-20; 13-8 Tabellino: Canacci 5, Enei, Colantoni, Velez Cuffia 23, Massimiliani, Rinaldi, Provaroni 8, Ambrosi 5, Colasi 7, Nacchia 4, Engolo 7, Karpas 5.

Il luogotenente carica speciale Raffaele Nastri va in pensione: gli auguri dell’Arma Carabinieri

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Nei giorni scorsi, presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti, si è svolto un incontro di commiato per salutare il Luogotenente Carica Speciale Raffaele Nastri, già Comandante della Stazione Carabinieri di Torri in Sabina, giunto al termine del suo servizio attivo. Originario di Salerno, il Luogotenente Nastri si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1987, intraprendendo un lungo e prestigioso percorso professionale che lo ha visto operare prevalentemente nel territorio laziale. Dopo un primo incarico come Sottordine presso la Stazione di Nerola (RM), è stato assegnato al Nucleo Carabinieri Traduzioni e Scorte presso il Tribunale di Roma, per poi essere impiegato presso l’Aliquota Operativa della Compagnia di Tivoli (RM). Successivamente è stato trasferito alla Stazione di Poggio Mirteto e, infine, ha assunto l’incarico di Comandante della Stazione di Torri in Sabina. In questo ruolo di comando territoriale si è costantemente distinto per elevata professionalità, dedizione e profondo spirito di servizio in favore della comunità. Nel corso della cerimonia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti ha consegnato al Luogotenente Nastri una pergamena celebrativa. Il tributo è stato conferito in segno di formale riconoscenza per l’eccellente lavoro svolto durante la lunga carriera e per l’alto senso del dovere con cui il Sottufficiale ha affrontato le numerose responsabilità del servizio, testimoniando un incondizionato attaccamento ai valori fondanti dell’Istituzione. L’elevata levatura militare e morale del Luogotenente Nastri è attestata, inoltre, dalle numerose e prestigiose onorificenze ottenute nel corso degli anni. Tra queste si distinguono, in particolare, la Croce d’Oro con stelletta per l’Anzianità di Servizio Militare e la Medaglia d’Argento al Merito di Lungo Comando. Al Luogotenente C.S. Raffaele Nastri vanno i più sinceri ringraziamenti da parte di tutti i Carabinieri per il lustro conferito all’Arma, uniti ai migliori e più affettuosi auguri per un sereno prosieguo della sua vita personale e familiare.

Il coresino gen. Mario Pietrangeli vince il premio di poesia San Bernardino sezione D a Stimigliano

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Il XXV Premio Nazionale di Poesia San Bernardino si è svolto domenica 24 maggio 2026 nella suggestiva cornice di piazza Leone Orsini, nel cuore del borgo antico di Stimigliano e con due famosi artisti che hanno incantato il pubblico con le loro sinfonie. Questo prestigioso evento, patrocinato da AEC Italia Association Europeene Des Cheminots Sez. Italia (www.aecitalia.org) da 10 anni, e organizzato e promosso dall’Associazione Culturale “Casa Sabina della Poesia”, ha celebrato la creatività poetica, valorizzando il talento di numerosi poeti emergenti e affermati. Il premio si inserisce nel programma della Primavera della Mobilità Dolce 2026. E’ questa un’iniziativa che promuove la sostenibilità e la cultura attraverso la poesia. Particolarmente significativa è stata la Sezione D “Poesia del Treno e della Ferrovia”, che ha visto la vittoria del Coresino Generale del genio ferrovieri Mario Pietrangeli, noto autore di Studi e di Lavori Storico ferroviari di alto livello capaci di raccontare il viaggio e il movimento attraverso versi evocativi.