E’ FESTA – Domenica 2 agosto nell’Altopiano di Rascino Festa dei Pastori del Lazio – 54ª Rassegna Ovina

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Domenica 2 agosto, nella splendida cornice dell’Altopiano di Rascino, si terrà la Festa dei Pastori 2026 – 54ª Rassegna Ovina. Inizio evento ore 8 con l’arrivo del bestiame, a seguire apertura stand gastronomici. Alle ore 10 rievocazione delle tradizioni agropastorali e alle ore 11 saluto delle Autorità. Una festa segno del territorio, delle tradizioni, una festa che celebra l’antica arte della Transumanza (migrazione stagionale di greggi, mandria e pastori). Redazionale pubblicitario

Semaforo per senso unico alternato in vigore in via Salaria per L’Aquila zona Nucleo Industriale

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Per lavori di asfaltatura, iniziati mercoledì, in via Salaria per L’Aquila questa mattina, giovedi 30 luglio è stato installato un semaforo per senso unico alternato. I lavori della Provincia di Rieti si sono resi necessari in quanto il manto stradale era ormai eroso, dissestato e pericoloso. I lavori dovrebbero terminare per il pomeriggio odierno.

Fugge in moto per eludere il controllo dei carabinieri: denunciato

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Nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno denunciato in stato di libertà un uomo, 55enne, del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale, unitamente a diverse violazioni del Codice della Strada. I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando una pattuglia dell’Arma ha intimato l’alt a un motociclista in transito lungo la via Farense. Il conducente, anziché arrestare la marcia, ha accelerato repentinamente dandosi alla fuga a forte velocità ed effettuando manovre altamente pericolose per la circolazione e per la pubblica incolumità. Nel primario interesse della tutela della sicurezza degli utenti della strada e dei pedoni, i militari hanno opportunamente interrotto l’inseguimento, avviando nell’immediato le relative attività investigative. La sfrontatezza dell’azione posta in essere dal motociclista, non ha impedito agli operanti di risalire tempestivamente all’identità del fuggiasco, rintracciato poco dopo presso la propria abitazione. Dai contestuali accertamenti sono emerse gravi e plurime irregolarità: il soggetto si era posto alla guida con patente sospesa, il veicolo era privo di copertura assicurativa e sprovvisto della documentazione di circolazione prevista. Oltre al deferimento in stato di libertà, a carico dell’interessato sono state elevate varie sanzioni amministrative. Il motociclo, inoltre, è stato sottoposto a sequestro. L’intervento testimonia la costante presenza sul territorio e l’equilibrio operativo dei reparti dell’Arma, impegnati quotidianamente nella prevenzione dei reati e nella salvaguardia della sicurezza collettiva. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Formichetti: “Dopo 34 anni lo Scopigno Cup lascia Rieti. Decisione dettata dal Comune”

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“È con enorme dispiacere che dobbiamo annunciare che dopo 34 anni il memorial Scopigno, diventato negli anni Scopigno Cup Rieti World Football Tournament, lascerà Rieti. Il torneo, diventato ormai da anni un appuntamento irrinunciabile nel panorama Internazionale calcistico giovanile, non si giocherà nella nostra Città. Così ha deciso l’Amministrazione Comunale che ha negato alla competizione l’utilizzo del campo Ciccaglioni e soprattutto dello stadio Manlio Scopigno. Sì, proprio l’impianto intitolato all’uomo che ha portato il nome di Rieti nel mondo e al quale è dedicato il nostro Torneo, che contribuisce dalla sua nascita a far parlare non solo del grande allenatore che vinse uno storico scudetto col Cagliari ma anche della nostra città. Per questo ci permettiamo di dire che Manlio Scopigno è stato “sloggiato” da casa sua. La risposta dell’Amministrazione Comunale ci ha lasciato senza parole. Ci chiedono di spostare il torneo ad altra data perché nel periodo indicato lo stadio Manlio Scopigno sarà sottoposto a lavori di manutenzione straordinaria per ripristinare il manto erboso dopo il Concerto del gruppo musicale Negramaro. Forse i vertici comunali non sanno che le partite sono solo l’atto finale del torneo stesso, perché vengono precedute da mesi e mesi di sacrifici e di programmazione per invitare le squadre partecipanti (anche dall’estero) e organizzare tutta l’accoglienza e tutti gli eventi collaterali e le esigenze di calendario Figc. Rinviare il torneo è pertanto impossibile. Non ci piace vantarci, ma se dal Torneo sono passati 8 Campioni del Mondo, 4 Vice Campioni del Mondo, 2 Campioni d’Europa e oltre 150 giocatori che militano nei campionati piu’ prestigiosi al Mondo e la RAI da anni garantisce da molti anni la diffusione di 2 partite in Diretta, per gli alti indici di ascolto delle stesse qualcosa vorrà dire. Così come se da anni siamo ospitati per la presentazione del torneo al Parlamento Europeo e alla Camera dei Deputati e se l’assegnazione dei premi Nazionali ed Internazionali dedicati a Manlio Scopigno e Felice Pulici (evento parte integrante del torneo) è una cerimonia accolta presso il salone d’onore del CONI vorrà dire che abbiamo guadagnato una certa credibilità. Ci scusiamo per lo sfogo, ma l’amarezza è troppa dopo questa notizia. In ogni caso il torneo andrà avanti con maggiore forza e determinazione, con i Comuni di Cantalice, Poggio Bustone e Cittareale che ringraziamo per il sostegno e la collaborazione, mentre la partita inaugurale e finale (Diretta RAI), nostro malgrado, verranno ospitate in un’altra Città (Roma), creando un enorme danno non solo d’immagine ma anche economico alla nostra amata Rieti. La storia si ripete dopo il Festival dei Due Mondi, adesso è la volta della Scopigno Cup dopo a distanza di circa 50 anni”. Così nella nota l’ASD Scopigno Cup    

Dal 30 luglio al 2 agosto in scena nei sotterranei del Castello di Rocca Sinibalda “Richard’s Alchemy”

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Il 30 (ore 18) e 31 luglio (ore 18 – ore 21) e l’1 e 2 agosto (ore 18 e ore 21) per entrambi i giorni, Alessandro Cavoli, direttore artistico del Teatro Rigodon, porterà in scena, nei sotterranei del  Castello di Rocca Sinibalda, “Richard’s Alchemy” (Un attore nel laboratorio di Shakespeare): monologo drammaturgico scritto, diretto e interpretato dallo stesso Cavoli nei suggestivi spazi della fortezza. A curare la scenografia Greta Antoniozzi mentre Ivan Tanteri ha avuto il ruolo di Acting Coach. Per lo spettacolo Richard’s Alchemy, i posti disponibili sono soltanto 16, ed è quindi consigliata la prenotazione che potrà essere effettuata scrivendo su Whatsapp al numero 392 3878003. Il costo del biglietto è di 10 € a persona e potrà essere acquistato direttamente prima dello spettacolo. Per chi fosse interessato in queste date potrà effettuare una visita al castello comunicandolo allo stesso numero di cellulare. Non è previsto l’ingresso dei bambini al di sotto dei 14 anni. Per la natura della rappresentazione, per le immagini create, per la lingua inglese e francese che copre la maggior parte della rappresentazione, e la vicinanza a 50 cm con l’attore non è adatta ai bambini e non si può uscire dalla sala una volta iniziative. Richard’s Alchemy è un originale Riccardo III che si fa monologo d’attore. I tre fratelli che ruotano intorno alla corona, Richard, Edward e Clarence, vengono indagati come corpo unico della Casa reale degli York. La rappresentazione decide di assumere i tratti principali di questi tre personaggi per intessere una storia di istinti e passioni tragiche e divertenti. L’azione mutua dall’originale la sua struttura particolare: nell’opera shakespeariana Riccardo III si rivolge direttamente al pubblico al quale chiede di seguirlo in una sorta di esperimento di potere personale e sociale. Questa impalcatura viene qui tradotta in una relazione con gli spettatori invitati ad entrare nel mondo personale dell’attore, diremmo alle sue prove, nella sua vita privata, nel suo rapporto con la propria fabbrica teatrale, in quello spazio che sta fra il corpo personale e il corpo sociale dell’attore.

Operazione “mastro pastaio”: Guardia di Finanza sequestra linea produttiva e il marchio di uno storico pastificio reatino

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Rieti nell’ambito di indagini delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un’intera linea industriale per la produzione di pasta fresca e ripiena, nonché il relativo marchio commerciale, già appartenenti a uno storico pastificio della provincia successivamente sottoposto in liquidazione giudiziale nel mese di marzo 2025. L’azienda aveva operato per molti anni nel territorio reatino, affermandosi come una delle realtà produttive più conosciute del settore. I suoi prodotti erano commercializzati non soltanto nella provincia di Rieti, ma anche nel resto del Lazio e fuori regione. Il pastificio rappresentava, pertanto, un’importante realtà economica e occupazionale locale, dotata di un patrimonio produttivo e commerciale consolidato nel tempo. Le articolate indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti anche attraverso mirate attività info-investigative, sopralluoghi ed escussioni testimoniali, hanno consentito di ricostruire la fuoriuscita dal patrimonio della società del marchio e dell’intera linea produttiva composta, tra l’altro, da: una pressa per pasta, un pastorizzatore, diversi raffreddatori, una confezionatrice, un’etichettatrice, uno sterilizzatore, taglierine, calibratori, stampi e ulteriori attrezzature funzionali alla produzione e al confezionamento di pasta fresca. Secondo quanto emerso dalle investigazioni, i beni sarebbero stati trasferiti mediante documenti di trasporto, senza che risultassero emesse le corrispondenti fatture di vendita, né documentati il pagamento di un corrispettivo o altro valido titolo contrattuale. Al momento dell’inventario effettuato nell’ambito della procedura concorsuale, l’intera linea non risultava più presente nei locali della società poi dichiarata insolvente. Gli approfondimenti eseguiti hanno consentito di localizzare i macchinari ed il marchio presso un pastificio-laboratorio artigianale operante nel medesimo settore in provincia di Arezzo. L’individuazione e il sequestro dei beni sono stati resi possibili anche grazie alla preziosa collaborazione del curatore della liquidazione giudiziale, che ha fornito elementi e documentazione utili alla ricostruzione del patrimonio societario e alla localizzazione dei beni. Il valore della linea produttiva e del marchio non è, allo stato, ancora esattamente quantificabile, ma è ritenuto di rilevante entità, avuto riguardo alla completezza dell’impianto, alla notorietà commerciale acquisita dall’azienda e alle dimensioni dell’attività, che, prima della liquidazione giudiziale, sviluppava un fatturato annuo superiore a 5 milioni di euro con altre 40 dipendenti. Il sequestro è finalizzato a impedire la dispersione dei beni e a preservarne il rilevante valore economico nell’interesse della procedura concorsuale e della massa dei creditori. L’attività investigativa, relativa a un’ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione, è tuttora in corso ed è finalizzata a ricostruire compiutamente le modalità della sottrazione dei beni e a identificarne gli autori. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza, a tutela della legalità e del corretto funzionamento dei mercati e della leale concorrenza, della solidità delle finanze pubbliche e, in ultima analisi, di tutti i cittadini, nella prospettiva del costante perseguimento di una effettiva giustizia sociale.  Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.  

Tre nuovi acquisti per il FC Rieti: Tommaso La Forgia, Francesco Macchia e Vittorio Attili

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Tre nuovi acquisti per il Football Club Rieti 1936 in vista della nuova stagione. Si tratta di Tommaso La Forgia (centrocampista), Francesco Macchia (attaccante) e Vittorio Attili (centrocampista) per lui un ritorno in maglia amarantoceleste. Tommaso La Forgia: cresciuto nel settore giovanile dell’Accademia Frosinone, Tommaso ha poi vestito le maglie di Lodigiani e Sora, fino ad arrivare a Roccasecca dove, nell’ultima annata, ha collezionato 37 presenze, 4 gol e 2 assist. Francesco Macchia: Attaccante classe 2005, Francesco ha svolto la trafila nei settori giovanili di Viterbese e Monopoli, prima di maturare significative esperienze con la formazione Primavera del Palermo e con L’Aquila. Vittorio Attili: centrocampista duttile e dal forte vizio del gol, Vittorio cresce nel settore giovanile del Parma per poi costruire una solida e importante carriera in giro per l’Italia, collezionando più di 300 presenze in Serie D con squadre come Ostiamare, Lanusei e Cynthia tra le altre. Giocatore offensivo abituato ad andare spesso in doppia cifra, arriva dall’esperienza in Sardegna con la maglia dell’Ilva Maddalena, squadra con la quale durante l’ultima stagione ha raggiunto le finali play off nazionali, anche grazie ai suoi 9 gol.bIn amarantoceleste ritrova mister Paris, l’allenatore che lo ha scoperto e lanciato anni fa, quando insieme vinsero un campionato di Eccellenza impreziosito dalle sue 12 reti.

Carcere Rieti, SAPPE: “Detenuto aggredisce poliziotto penitenziario”

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“L’ennesima aggressione ai danni di un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, questa volta nella Casa Circondariale di Rieti, conferma come il livello di violenza all’interno delle carceri italiane abbia ormai superato ogni limite di tollerabilità. Ai colleghi coinvolti va la nostra piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione”. È quanto dichiarano Donato Capece, segretario generale del SAPPE, e Maurizio Somma, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per il Lazio, dopo il grave episodio nel quale un detenuto ha aggredito e ferito un poliziotto penitenziario durante il servizio. “Da troppo tempo – denunciano Capece e Somma – assistiamo ad una escalation di violenze nei confronti delle donne e degli uomini del Corpo. Ogni aggressione che rimane priva di una risposta concreta da parte delle istituzioni rischia di alimentare un gravissimo effetto emulativo tra la popolazione detenuta, facendo passare il messaggio che aggredire un appartenente alla Polizia Penitenziaria sia un gesto senza reali conseguenze.” Per il SAPPE è ormai indispensabile passare dalle parole ai fatti: “Basta aggressioni ai poliziotti. È giunto il momento di dotare immediatamente il personale degli strumenti di autotutela necessari a garantire la propria incolumità, a partire dallo spray al peperoncino, già ampiamente utilizzato dalle altre Forze di Polizia. Non chiediamo privilegi, ma strumenti proporzionati e idonei a consentire agli operatori di fronteggiare situazioni di estrema criticità limitando il ricorso alla forza e tutelando la sicurezza di tutti.” Il SAPPE rinnova inoltre la richiesta di un piano straordinario per la sicurezza penitenziaria che comprenda il rafforzamento degli organici, l’introduzione di nuove tecnologie e l’adozione di adeguati strumenti operativi: “Le carceri – concludono Capece e Somma – non possono continuare ad essere luoghi nei quali i poliziotti penitenziari rischiano quotidianamente l’incolumità fisica semplicemente svolgendo il proprio dovere. Lo Stato ha il dovere di garantire condizioni di sicurezza a chi, ogni giorno, assicura legalità e ordine all’interno degli istituti penitenziari. Non è più tempo di rinvii”. Così nella nota Donato Capece  segretario generale SAPPE

Presentata alla Pasticceria Martinelli la scelta del gelato attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa promossa dall’Associazione Atletica Sport Terapia Rieti

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Alla presenza di Annacarla Purificati vicepresidente Associazione Atletica Sport Terapia Rieti, dell’assessore ai Servizi Sociali, Giovanna Palomba, della dott.ssa Tatiana Bianchetti del Progetto Deestinazione, e della famiglia Martinelli, oggi pomeriggio mercoledì 29 luglio presso la Pasticceria Martinelli (che ha offerta tutti i gelati) è stata presentata la scelta dei gelati in Comunicazione Aumentativa Alternativa promossa dalla stessa Atletica Sport Terapia. Presenti anche tanti ragazzi e bambini i quali, per la prima volta, hanno avuto la possibilità di scegliere il proprio gelato in piena autonomia. “Un progetto che si spera possa essere ripetuto anche da altre attività di somministrazione del Reatino – ha commentato la Purificati”. “A parte le origini che mi legano ad Annacarla Purificati, ma avendo una disabilità in casa con mia sorella appena mi è stata propodta questa iniziativa non ho avuto dubbi a dire sì – commenta a Rietinvetrina Francesca Martinelli, è una cosa che porta progresso per rrenderli tanti giovani autonomi. Ad esempio mia sorella è verbale, ma non sempre autonoma, questa iniziativa è una delle tante tante si potrebbero fare per eliminare molte limitazioni, è un obiettivo da perseguire. Ogni genitore conosce la disabilità del proprio figlio, un amico ad esempio no. Quindi mettere gelati con possibilità di sceglierli con la Comunicazione Alternativa Aumentativa è davvero un piacere” – conclude Francesca Martinelli a Rietinvetrina. “Uno dei settori ai quali poter applicare questa novità è la ristorazione, anche se molto più complicata di una gelateria / pasticceria – commenta Giovanna Palomba, assessore Servizi Sociali – invece, come già accennato ad Annacarla, si potrebbe applicare alle pizzerie dove sarebbe di facile fruizione” – conclude la Palomba.

​Salute, sicurezza e tutela del salario: a Rieti un accordo storico per l’edilizia

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“​Di fronte alle recenti ed eccezionali ondate di calore la risposta del territorio non si è fatta attendere. Le organizzazioni sindacali del settore edile della provincia di Rieti, Fila CISL, Feneal UIL e Fillea CGUL, insieme ad Ance e Anaepa Confartigianato, hanno siglato ieri, 28 luglio, una intesa fondamentale per chi lavora nei cantieri. ​L’accordo prevede che la Cassa Edile integri la quota di salario persa dai lavoratori costretti a fermarsi e ad usufruire della cassa integrazione a causa delle temperature estreme. In questo modo, l’impatto economico per i lavoratori sarà pari a zero. ​Però l’aspetto più rilevante va oltre il valore economico: questo accordo mette al centro la salute e la sicurezza delle persone. ​Lavorare sotto il sole cocente comporta rischi gravissimi. Sospendere le attività quando il caldo diventa insostenibile non deve essere una scelta difficile né una rinuncia economica, ma una misura essenziale di prevenzione e tutela della vita nei cantieri. ​Un grande esempio di responsabilità sociale e contrattazione territoriale a sostegno dei lavoratori”. Così nella nota le segreterie di Filca CISL Lazio Nord, Feneal UIL Rieti-Viterbo, Fillea CGIL Rieti Roma E.V.A.