Presentata l’Associazione “Noi per la Sebastiani Rieti”: Vogliamo lasciare un segno – LE FOTO

0
Nel pomeriggio di giovedì 2 aprile a Casa Real è stata presentata la neo-nata Associazione “Noi per la Sebastiani Rieti”. Oltre all’organigramma sono stati presentati anche i primi obiettivi che il Comitato vuole perseguire. Già da sabato al PalaSojourner ci saranno spazi dedicati per raccogliere adesioni. LE DICHIARAZIONI / La nascita di una associazione genera emozione, amplificata dopo anni di lontananza, per me, da questo settore – commenta Roberto Di Loreto – referente Relazioni Esterne – colgo l’occasione per sottolineare quali sono i pilastri della nostra Associazione: parlo di energia, di iniziativa, un progetto che mira a lasciare un segno. Credo che da una combinazione di energie, nostra e vostra quali tifosi, porterà a qualcosa di importante. Questo e un progetto che nasce dal basso, non calato dall’alto, nasce dai tifosi, dai simpatizzanti. Nasce con una fortissima impronta civica. Il movimento cestistico reatino ha bisogno dei tifosi. Un altro elemento fondamentale è la visione prospettica, non si può vivere solamente del passato. Abbiamo passato anni a raccontare la gloria ed il vanto della Sebastiani nel corso dei vari periodi, dalla Brina in poi, certamente, ma crediamo sia importante guardare al futuro. Vogliamo acquisire credibilità attraverso iniziative ed oltre. Vorremmo diventare un interlocutore qualitativo e quantitativo, perché l’unione fa la forza. Ad oggi siamo 15, tra Consiglio Direttivo e vari ruoli, ma vorremmo crescere sempre di più. Chiamiamo a raccolta la Città, perché Rieti vuole essere stimolata ed è capace anche di ascoltare e rispondere – ha concluso Roberto Di Loreto, responsabile Relazioni Esterne. Avv. Patrizia Schifi (presidente dell’Associazione): “Ho capito quanto la Sebastiani appartenga a Rieti dopo i terribili fatti dello scorso ottobre – commenta la presidentessa dell’Associazione – ci siamo coalizzati in un sentimento comune, con una forte partecipazione dopo quel momento negativo, lì ci siamo sentiti tutti insieme in un senso comune. Passato quello sembra che la partecipazione alle partite del Campionato sia inversamente proporzionale. Con questo Comitato Etico vorremmo che la Sebastiani torni ad essere una Casa Comune, che possa custodire l’amore per la squadra e questo sport. Sarebbe un peccato non coltivare tutte le occasioni sociali che questo sport porta con sé. Non nascondiamoci, Rieti è conosciuta in Italia anche grazie alla Sebastiani” – conclude la Schifi. Sono onorato del ruolo che ricopro – commenta Pietro Milone, presidente onorario Associazione – seguo da sempre il basket e la Sebastiani. Il ruolo che mi è stato chiesto di ricoprire nasce dai fatti di ottobre 2025. Se non fossero stati trovati subito i responsabili, probabilmente il basket a Rieti ad oggi non sarebbe più esistito. C’è stata una ripartenza, in breve tempo, anche grazie all’impegno della Società, scoprendo così una Rieti tifosa. Abbiamo rischiato che la negatività di ottobre portasse la Città ad essere ricordata solamente per il “fattaccio”. Ripartire con un gruppo di tifosi, che speriamo si allarghi sempre di più, ha l’obiettivo di accrescere il tifo ed il sostegno per lo sport principale di Rieti. Sarà necessario entrare nelle scuole, e ritengo importante legarci ai percorsi di legalità che già portano avanti le Forze dell’Ordine, portando magari un giocatore. L’idea che avete avuto di curare questo aspetto con una Associazione trasversale che hanno nel cuore l’amore per il basket è una idea importante, come Comune di Rieti sosterremo nelle nostre possibilità – commenta Chiara Mestichelli, assessore allo Sport. Possiamo sostenere la Società, nel creare progetti sportivi o strutturali, cercando di alleggerire la Sebastiani di costi, aiutandola in questo modo se non è possibile sostenerla economicamente. Siamo alla ricerca del reperimento di sponsor per sostenere la RSR, saremo al fianco anche di questa nostra Associazione. Come Comune siamo al vostro fianco – ha concluso l’assessore Chiarinelli.

Porta d’Arce, avviati i lavori di realizzazione del nuovo parcheggio da 80 posti gratuiti. Rositani: Prrende forma la strategia complessiva sulla sosta”

0
Sono iniziati nella giornata di mercoledì 1 aprile i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio nella zona di Porta d’Arce, ex marmista, che ospiterà 80 nuovi posti auto a servizio del centro storico e di un quadrante di accesso alla parte storica della Città interessato negli ultimi anni da interventi del Programma PINQUA del PNRR e dall’implementazione di servizi e uffici come nel caso del nuovo Centro per l’impiego il cui intervento è in fase di realizzazione. “Nell’ambito delle attività di rigenerazione e riqualificazione urbana del quadrante est della Città di Rieti, dopo aver avviato i lavori per il nuovo Centro per l’impiego e aver quasi terminato quelli del Programma per la Qualità dell’Abitare, entro l’estate apriremo anche il nuovo parcheggio, totalmente gratuito, a servizio dei lavoratori e dei fruitori di Porta d’Arce e dell’intero centro storico. La nuova area sosta è in fase di realizzazione grazie ad un finanziamento di 70.000 euro di fondi comunali ed è stata resa possibile a seguito dell’intesa intercorsa tra la nostra Amministrazione comunale e Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della superficie. E’ importante sottolineare, inoltre, che l’area sarà servita anche dalla linea 102 del trasporto pubblico locale di ASM, nata proprio per agevolare l’accesso al centro storico con particolare attenzione ai lavoratori dello stesso. L’apertura dello spazio di Porta d’Arce non è certamente un fatto isolato ma frutto di una strategia complessiva e arriva dopo l’istituzione dei parcheggi bianchi gratuiti nella zona della Stazione FS, a servizio soprattutto dei pendolari, e di quelli realizzati in Piazza Cavour, utili per i residenti e i fruitori di uffici e attività commerciali di quella zona e del resto del centro. Dopo l’entrata in funzione, e grazie ai fondi della seconda fase del progetto delle cosiddette Strategie Territoriali finanziate con il PR FESR Lazio, riusciremo anche ad acquisire definitivamente la nuova area parcheggio a patrimonio comunale. Continuiamo a lavorare in maniera incessante per migliorare la fruibilità del centro storico, rigenerandone funzioni, implementando uffici e servizi, riqualificando aree ed edifici, il tutto con l’obiettivo di creare nuove prospettive e nuove occasioni di sviluppo alla zona del centro”. È quanto dichiara l’assessore all’urbanistica e al centro storico, Giovanni Rositani.        

Attiva petizione online per rimuovere i nuovi lampioni di via Cintia

0
Alcuni cittadini di Rieti hanno promosso una petizione online per rimuovere i nuovi lampioni da via Cintia. A scrivere alla redazione di Rietinvetrina Gregorio: “È stato un intervento che invece di valorizzare il centro storico sta creando forte malcontento tra cittadini, residenti e attività della zona. Un intervento fuori contesto Porta Cintia rappresenta uno degli ingressi principali del centro storico di Rieti. Un luogo simbolico, che dovrebbe essere tutelato e valorizzato. Di seguito il link per la petizione: https://www.change.org/salviamoportacintia

Pasqua, servizio trasporto pubblico sospeso tranne la Linea 513

0
L’Azienda Servizi Municipali Rieti informa la cittadinanza che, in occasione delle festività pasquali, il Servizio di Trasporto Pubblico Locale subirà le seguenti modifiche. Nella giornata di domenica 5 aprile 2026 il servizio sarà sospeso, ad eccezione della linea 513 (Rieti – Terminillo), che seguirà il consueto orario festivo in vigore.Nella giornata di Lunedì 6 aprile 2026 il servizio sarà regolarmente attivo secondo l’orario festivo.

Confartigianato Imprese Rieti: “Stop ai finti artigiani”

0
C’è una data che segna il confine tra l’ambiguità e la trasparenza per migliaia di imprese e milioni di consumatori: il 7 aprile 2026. Da quel giorno, grazie a una battaglia vinta con determinazione da Confartigianato, i termini ‘artigianato’ e ‘artigianale’ non potranno più essere usati con leggerezza o, peggio, in modo ingannevole. Infatti, la Legge annuale PMI, in vigore appunto da 7 aprile, introduce una stretta sull’uso delle denominazioni “artigianato” e “artigianale“. L’utilizzo è riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo, con sanzioni fino all’1% del fatturato (minimo 25.000€) per chi usa il termine in modo improprio. La nuova Legge annuale per le PMI ha così finalmente colmato una lacuna normativa che per decenni ha generato incertezza sul mercato. Il principio ora è scolpito nella norma: l’uso delle denominazioni “artigianato” e ‘artigianale’ è consentito esclusivamente alle imprese in possesso della qualifica artigiana ai sensi della legge vigente. “La novità ha una portata rivoluzionaria per i settori simbolo della manifattura italiana come, ad esempio, l’alimentare, la moda, l’artigianato artistico e tradizionale. In sostanza, si chiude l’era dei ‘furbetti’ che utilizzano il prestigio del termine “artigianato” senza averne titolo”; afferma il Segretario di Confartigianato Imprese Rieti Maurizio Aluffi. Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi tentativo di abuso. Per ogni violazione commessa nell’uso improprio della denominazione, è prevista una sanzione minima di 25.000 euro. “Fine della concorrenza sleale: vince l’autentica eccellenza dell’artigianato made in Italy”. Questo il commento del Presidente di Confartigianato Imprese Rieti Andrea Lucio Giulivi secondo il quale “questa norma riconosce finalmente il valore autentico dei prodotti artigiani e tutela i consumatori che dal 7 aprile avranno la certezza legale che ciò che acquistano come ‘artigiano’ sia effettivamente frutto del lavoro, dell’ingegno e della passione dei nostri imprenditori. A Rieti su 222 imprese del settore alimentare (Panificazione, Pizzerie al taglio, Pasticcerie e Gelaterie) quelle che presumibilmente si definiscono “artigiane” pur non avendone i requisiti di legge sono 34, oltre il 15%. Chiederemo al Comune di Rieti, al Corpo della Polizia Municipale di effettuare i dovuti controlli”.

Processione e Messa del Crisma in una Cattedrale gremita

0
Il cuore della Chiesa diocesana che batte all’unisono col Vescovo attorno a Cristo, in una storia di grazia che ci precede e ci chiama a non costruire su fondamenta nostre, ma su quelle della Carità. Questo il sapore della Messa del Crisma, celebrata nella sera del Mercoledì Santo in Cattedrale. Da don Vito, un invito a riscoprire la bellezza del “grembiule” di Gesù, perché la vera autorità non risiede nelle vesti sacre, ma nel gesto umile di lavare i piedi, nell’accettare la propria nudità umana e nel gioire delle “vesti di salvezza” che non ci appartengono ma ci sono affidate. Tre responsabilità emergono da questo mistero: prendere sul serio la nostra fragilità, gioire del Dono che ci supera e camminare verso una spogliazione totale per amore, imitando Cristo e San Francesco. In un mondo che spesso sembra dominato dalla violenza, la Chiesa è chiamata a essere casa della Pace, annunciando che l’Amore di Cristo ha vinto.

Processione del Cristo Morto, il 3 aprile a Contigliano

0
Contigliano si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e partecipati dell’anno: la tradizionale Processione del Cristo Morto, un appuntamento che tocca l’anima e unisce l’intera comunità in un profondo sentimento di fede e raccoglimento. Venerdì 3 aprile, a partire dalle ore 20:30, la processione si snoderà dalle porte della Collegiata di San Michele Arcangelo, percorrendo le vie del centro storico lungo via della Repubblica. È una tradizione che si rinnova di anno in anno, sentita e vissuta con grande partecipazione non solo dai fedeli, ma da tutti i cittadini di Contigliano. Un’occasione per riflettere, per riunirsi e per vivere insieme il mistero della Passione di Cristo. Al termine della processione, nella suggestiva cornice del nostro centro storico, il Gruppo Parrocchiale del Venerdì Santo metterà in scena la rappresentazione dal titolo “Per Sorella Morte”, rilettura della passione di Cristo nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi Vi invitiamo a partecipare numerosi, con il cuore aperto, per condividere insieme questo grande momento di spiritualità e tradizione. Così nella nota gli organizzatori

Latte, Confagricoltura: “Il solo prezzo non basta. Serve subito piano straordinario di filiera laziale”

0
Il settore lattiero-caseario del Lazio è in una crisi strutturale che non può più essere affrontata con interventi limitati al solo prezzo del latte alla stalla. Nel 2025 le consegne regionali di latte convenzionale calano del 17,6% rispetto al 2024, con un crollo nel quarto trimestre fino a -32,6% a dicembre. Questo andamento riduce i volumi disponibili, aumenta l’incidenza dei costi fissi per litro, comprime i margini e mette a rischio la continuità di fornitura, accelerando l’uscita delle imprese dal settore. Il calo dei volumi si innesta su una contrazione di lungo periodo della base produttiva: la consistenza delle vacche da latte con più di due anni passa da circa 85 mila nel 2004 a circa 43 mila nel 2024 (circa -49%). Anche la struttura produttiva si assottiglia e la scala media non cresce abbastanza per compensare la riduzione. In queste condizioni il solo prezzo non ricostruisce la capacità produttiva, non stabilizza il reddito e non garantisce tenuta industriale della filiera. Alla Regione Lazio si chiede l’avvio immediato di un piano straordinario di filiera basato su misure cantierabili: investimenti rapidi e modulari su qualità e resa del latte, mini-linee di trasformazione e confezionamento professionale, celle e logistica del freddo, tracciabilità digitale e documentazione standard per forniture continuative e capitolati. Serve inoltre una vera leva anticiclica: una quota crescente di produzione deve poter diventare stagionabile e gestibile tramite magazzino e programmazione vendite, per evitare svendite e distruzione di valore nei mesi critici. È necessario anche un impegno del mondo industriale su accordi di filiera, contratti programmati e regole trasparenti, soprattutto nella fase segnata da contenziosi e sentenze in corso, affinché l’esito porti stabilità e riorganizzazione e non ulteriore frammentazione. Sul tema prezzi va garantita tempestività: la rilevazione e pubblicazione dei riferimenti da parte degli enti preposti, in particolare ISMEA, deve essere allineata alle tempistiche degli accordi trimestrali tra produttori e trasformatori per ridurre asimmetrie informative. Infine, la strategia regionale deve includere la diversificazione verso nuove filiere, con particolare attenzione alla carne: i dati BDN mostrano una forte riduzione del numero di allevamenti carne tra 2016 e 2025 (da 8.262 a 4.992, -39,6%) a fronte di un calo molto più contenuto dei capi (da 99.811 a 93.787, -6,0%), segnale di concentrazione e necessità di percorsi guidati ed efficienti per le aziende non più competitive nel latte. Il messaggio è chiaro: senza una strategia di filiera su trasformazione, tracciabilità, strumenti anticiclici e nuove filiere, il settore continuerà a perdere aziende, mandria e valore aggiunto. Servono misure immediate, misurabili e strutturali. Così nella nota Confagricoltura Lazio

Rieti, sequestrato 1 chilo di cocaina e arrestato un albanese: spacciava tra l’ospedale de Lellis ed il carcere

0
Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti hanno portato a termine una mirata operazione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti sul territorio capoluogo, culminata con l’arresto di un 21enne di nazionalità albanese, incensurato, disoccupato e regolare sul territorio italiano, e il sequestro di un ingente quantitativo di droga. L’intervento è scattato a seguito di una pregressa e attenta attività di osservazione e controllo, avviata dopo che i militari avevano notato un inspiegabile via vai del sospettato nei pressi di un prefabbricato in lamiera apparentemente abbandonato. Ipotizzando un’attività illecita, è stato predisposto un servizio di monitoraggio degli spostamenti dell’uomo in un’area compresa tra la Casa Circondariale e l’Ospedale Civile. Il pedinamento ha permesso di individuarlo nella mattinata mentre accedeva nuovamente alla struttura. Atteso il momento propizio, i Carabinieri sono intervenuti bloccando il sospettato mentre si allontanava a piedi dallo stabile. Sottoposto a immediata perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di sei involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso di circa 100 grammi, abilmente occultati all’interno degli indumenti intimi. Le operazioni sono state contestualmente estese all’alloggio di fortuna dal quale il soggetto era appena uscito. L’ispezione dei locali ha permesso di rinvenire, abilmente nascosti nell’imbottitura di un divano letto, ulteriori quattro involucri di cocaina, per un peso di circa un chilo. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno smantellato un vero e proprio laboratorio per la preparazione delle dosi, sequestrando due bilancini di precisione funzionanti e intrisi di sostanza, oltre a vario materiale per la pesatura e il confezionamento delle singole dosi. Sono stati inoltre rinvenuti 970 euro in contanti, anch’essi sottoposti a sequestro in quanto ritenuti provento di una precedente attività di spaccio. Dal quantitativo totale di stupefacente sequestrato si stima che lo spacciatore avrebbe potuto ricavare più di 2.500 dosi per un provento stimato di 120.000 euro. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto. Come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti, prontamente informato dell’esito dell’operazione dai militari procedenti, l’arrestato è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Agricoltura, Confeuro: “Ok credito imposta gasolio e fondi transizione 5.0”

0
“L’annuncio del ministro Lollobrigida relativo all’intenzione del governo di intervenire con un credito d’imposta anche per il gasolio agricolo rappresenta certamente un segnale positivo e atteso da tempo dal comparto primario. Allo stesso modo, riteniamo importante la decisione dell’esecutivo di rivedere il taglio agli incentivi per i cosiddetti “esodati della transizione 5.0” e di destinare complessivamente 1,5 miliardi di euro a sostegno di questo processo”. Lo dichiara, in una nota stampa, Andrea Tiso presidente nazionale Confeuro – Confederazione degli Agricoltori Europei. “Per le piccole e medie imprese agricole – prosegue Tiso – infatti si tratta di due notizie particolarmente rilevanti, soprattutto in un contesto di grande difficoltà economica ed energetica che coinvolge non solo il nostro Paese ma l’intera Europa. Le aziende del settore primario stanno affrontando da anni l’aumento dei costi di produzione, a partire proprio da quelli legati all’energia e ai carburanti, che incidono in maniera significativa sulla sostenibilità economica delle attività agricole. Come Confeuro – aggiunge il presidente – ribadiamo ancora una volta quanto sia strategico investire con decisione nell’autonomia energetica e nella progressiva indipendenza dai combustibili fossili provenienti dall’estero, sopratutto in questo momento storico fatto di conflitti e globalizzazione economica. In questa direzione, strumenti come la transizione 5.0 possono rappresentare un’opportunità concreta per accompagnare le imprese agricole verso modelli produttivi più innovativi, sostenibili ed efficienti, rafforzando al tempo stesso la competitività del sistema agroalimentare italiano ed europeo”, concludono da Confeuro.