Birra del Borgo, FLAI CGIL Roma e Lazio: “Al momento appare naufragata qualsiasi ipotesi di vendita per salvare il marchio e i dipendenti”

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Lunedì 14 settembre nessuna buona notizia per i lavoratori di Birra del Borgo in presidio sotto la Regione Lazio in concomitanza della riunione tra sindacato, azienda e Regione per la procedura in atto. “La proposta economica rimane insufficiente mentre al momento appare naufragata qualsiasi ipotesi di vendita per salvare il marchio e i dipendenti. Sono settimane che i lavoratori e le lavoratrici stanno difendendo non solo il loro posto di lavoro ma la possibilità di sviluppo di un intero territorio, come quello del reatino e delle sue aree interne. Nel 2016 la multinazionale ABInBev acquisì Birra del Borgo di Borgorose, una azienda in attivo nella quale poter valorizzare il marchio artigianale, una produzione legata al territorio e ai prodotti del Made in Italy (per la maggior parte delle birre il 100% della materia prima viene da agricoltura italiana). Tante promesse che poi hanno visto solo tagli di volumi di produzione, uscite dai canali commerciali e dall’export. A giugno è arrivata la comunicazione del licenziamento di tutti i dipendenti, che da allora non si sono mai arresi e hanno iniziato la loro lotta, insieme alla la FLAI CGIL Roma e Lazio”. Ne dà notizia la FLAI CGIL Roma e Lazio.
“La multinazionale ha prima fagocitato il birrificio di Borgorose e poi ha chiuso di fatto a qualsiasi soluzione, anche rispetto alla volontà dei lavoratori di organizzarsi con una cooperativa, mentre i due potenziali acquirenti inizialmente interessati alla struttura sono svaniti nel nulla. Oggi chiediamo alla Regione e alle Istituzioni che si agisca per dare continuità lavorativa e prospettive reali ai dipendenti e sottolineiamo come salvare Birra del Borgo significa agire concretamente a difesa delle eccellenze italiane, dalle quali in modo virtuoso possano trovare nuova linfa quelle aree interne, tanto nominate ma tanto dimenticate. L’abbandono di territori si contrasta con il lavoro, con la prospettiva di sviluppo che valorizzi le ricchezze presenti, con presa di responsabilità. Un marchio noto, fiore all’occhiello di quei prodotti di qualità che tanto vengono difesi e ricercati, non può svanire scarificato sull’altare delle scelte delle multinazionali. Chiediamo coraggio e responsabilità al mondo della politica e delle istituzioni! I lavoratori sono pronti a fare la propria parte!” Così nella nota la FLAI CGIL Roma e Lazio

Riapre a Scandriglia la Stazione dei Carabinieri

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Riapre la Stazione dei Carabinieri di Scandriglia che continua ufficialmente le proprie attività di ricezione del pubblico, insediandosi presso i locali dell’ex Stazione Carabinieri Forestale siti in via Carducci n. 6, funzione che è stata sempre garantita, regolarmente, all’interno di un locale dedicato, messo a disposizione dell’amministrazione comunale all’interno del Municipio. Il presidio territoriale dell’Arma rientra così a pieno regime, anche da un punto di vista logistico, nel Comune di Scandriglia dopo un temporaneo ripiegamento presso la sede della Stazione Carabinieri di Passo Corese. Tale misura si era resa necessaria a seguito di criticità strutturali risalenti al sisma del 2016, per le quali era stata disposta nel 2021 l’inagibilità precauzionale dell’edificio. La sua riapertura rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la massima vicinanza e continuità del servizio ai cittadini. L’attuale sistemazione in via Carducci n. 6 costituisce comunque una soluzione provvisoria in attesa della realizzazione del nuovo presidio, attraverso un intervento finalizzato a restituire alla comunità di Scandriglia una caserma dotata di una struttura più moderna, efficace e funzionale alle aspettative di sicurezza. Gli uffici della Stazione Carabinieri di Scandriglia presso la sede temporanea sono fin da subito operativi per la ricezione del pubblico e l’espletamento dei servizi d’istituto. Con l’insediamento presso l’edificio della ex Stazione Carabinieri Forestale, l’Arma dei Carabinieri assicura così una presenza efficace e costante sul territorio, sempre rivolta a rafforzare la sicurezza, anche quella percepita, ed a prevenire, attraverso una presenza capillare, in modo particolare i reati predatori e, più in generale, tutte le condotte pregiudizievoli per la comunità. Per tutte le esigenze del cittadino e per i contatti telefonici è riattivata il numero di telefono 0765/681164. Per le emergenze resta sempre attivo, h24, il Numero Unico di Emergenza 112.

Poggio Bustone, giovane straniero tenta la truffa del “finto carabiniere” ai danni di una 80enne

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Nell’ambito delle quotidiane e incessanti attività volte alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori e delle truffe in danno della popolazione, il Comando Compagnia Carabinieri di Rieti mantiene altissima l’attenzione e il presidio del territorio, intensificando i controlli e la tempestività d’intervento. In tale contesto si inserisce l’operazione condotta nella scorsa tarda mattinata a Poggio Bustone, dove i Carabinieri della Stazione di Rivodutri hanno sventato un articolato tentativo di truffa, denunciando in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un trentenne straniero. La vicenda ha preso il via quando una donna di 80 anni è stata contattata telefonicamente da un interlocutore che si è qualificato falsamente come “Maresciallo dei Carabinieri”. Con toni perentori e facendo leva sul timore di presunte implicazioni giudiziarie, il malfattore è riuscito a convincere la vittima per raccogliere e preparare un’ingente somma di denaro contante e vari monili in oro presenti in casa, da consegnare a un sedicente Carabiniere che di lì a poco si sarebbe presentato presso la sua abitazione. Contestualmente, per evitare interferenze, i truffatori hanno contattato telefonicamente il marito della donna, invitandolo a presentarsi con urgenza presso il Comando Provinciale Carabinieri di Rieti. I Carabinieri della Stazione di Rivodutri, prontamente allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Rieti e insospettiti dalla dinamica dei fatti, hanno avviato un’immediata e tempestiva azione di contrasto sul territorio. Giunti nei pressi della casa della vittima, i militari hanno individuato il giovane innanzi all’abitazione che alla vista degli operanti, è scappato per poi essere subito raggiunto e bloccato dagli operanti. A seguito degli accertamenti di rito, il giovane è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa. L’episodio testimonia ancora una volta il costante impegno quotidiano dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti nella prevenzione e nel contrasto di questa tipologia di reati. L’Arma rinnova l’invito ai cittadini alla massima prudenza, ricordando che nessun Carabiniere o appartenente alle Forze dell’Ordine richiede mai la consegna di denaro, gioielli o oggetti di valore. In presenza di telefonate o visite sospette, si raccomanda di interrompere immediatamente la conversazione e di contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

SEI TU IL REPORTER – Stefano: “A Passo Corese abbiamo sempre problemi con internet. Non abbiamo la fibra, ma vecchi pali di legno”

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Nuova segnalazione giunge a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Buongiorno sono Stefano e abito nei dintorni di Passo Corese e vorrei segnalare che tutti gli abitanti hanno problemi di connessione e sono giorni che stanno in queste condizioni. Si chiama il 187 e poi dopo tre giorni si richiama il 187. Uno come me che lavora in smart working perché disabile grave, cosa dovrebbe dire alla propria azienda? Che la Tim fa i capricci tutti i giorni?! Eppure con il PNRR dovevano mettere la fibra ottica e invece stiamo ancora con i pali di legno e i cavi che si cuociono al sole per quanto sono vecchi!” – conclude Stefano. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Pensare la Sanità”: il Lions Club Rieti Varrone promuove un Convegno per ridisegnare il futuro della salute e della comunità

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Il mondo della salute sta affrontando trasformazioni profonde, ridefinendo il rapporto tra cittadini, istituzioni e territorio e, con esso, il modo in cui viviamo e intendiamo la nostra Comunità. Per rispondere alle sfide del presente e tracciare nuove linee guida per il futuro, il Lions Club Rieti Varrone organizza il 19 settembre alle ore 17 presso il Ristorante “ Le tre porte “ in Via della Verdura 21, a Rieti il Convegno “Pensare la sanità”.  L’evento è concepito come uno spazio di confronto aperto a professionisti, associazioni e cittadini. L’appuntamento intende mettere al centro del dibattito il benessere della persona, l’efficienza dei servizi e il valore del territorio per costruire un modello di cura equo, umano e vicino alle persone. I lavori, moderati dal Prof. Francesco Maria Drudi dell’Università “ La Sapienza”, vedrà la presenza di relatori qualificati ed esperti, settore sanitario, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini, creando un’occasione unica di confronto e di scambio di idee ma uniti dall’obiettivo comune di costruire un modello di cura radicato nel tessuto locale, individuando strategie condivise e promuovere una cultura della salute sempre più inclusiva e partecipativa. Il programma del convegno si svilupperà attorno a temi di stretta attualità, cruciali per il rilancio del sistema sanitario e sociale con il primo intervento, condotto dal Dott. Umberto Caraccia, psicologo, che tratterà il ruolo dei Lions nella comunità. Seguirà l’intervento della Prof.ssa Ketty Savino dell’Università di Perugia parlando delle criticità della sanità italiana ed il necessario paradigma: l’impegno dei Lions per la tutela della salute. Un focus sulla prevenzione e sulla garanzia dei livelli essenziali di assistenza. L’obiettivo è quello di riaffermare il diritto fondamentale a una sanità pubblica che sia accessibile, tempestiva e di qualità per tutti. Di sanità e solidarietà ne parlerà il Prof. Evaristo Ettore dell’Università “La Sapienza” come sostegno alle fragilità locali, le cui risposte assistenziali devono essere modellate sulle reali esigenze del territorio. Si discuterà di come potenziare la medicina di prossimità, l’assistenza domiciliare e le reti di protezione per gli anziani, i malati cronici e le fasce sociali più vulnerabili. Il Diacono Nazareno Iacopini Responsabile Diocesano per la Pastorale della salute, toccherà l’argomento dell’utilità dell’informazione di qualità in quanto rappresenta una risorsa strategica e insostituibile per difendere, sostenere e innovare la sanità pubblica. Al termine il Prof. Vincenzo Saraceni dell’Università “ La Sapienza” , Presidente della Associazione politica e società, tratterà il tema sul ruolo dei cattolici nell’impegno politico e sociale che si propone come uno spazio di dialogo, formazione e partecipazione culturale per rimettere al centro della vita pubblica la dignità della persona, il bene comune che richiede la partecipazione di tutti. Spazio al ruolo del volontariato e dell’associazionismo, pilastri su cui poggia la capacità della comunità di co-progettare i servizi e collaborare con le istituzioni. Con questa iniziativa,, sottolinea il Dott. Alessandro Moronti Presidente del Lions Club Rieti Varrone, si vuole rinnovare l’ impegno nel promuovere iniziative che favoriscano il benessere della comunità, la coesione sociale e la valorizzazione delle risorse culturali locali. “Pensare la sanità” non è solo il titolo di un incontro, ma un invito all’azione. Partecipare significa contribuire attivamente a un manifesto di idee capaci di trasformarsi in progetti concreti per il territorio. L’integrazione tra competenze mediche, sensibilità sociale e attivismo civico rappresenta l’unica strada percorribile per una sanità che sia davvero a misura d’uomo. L’iniziativa sposa appieno la storica missione dei Lions nel campo del servizio sociale e del supporto alle comunità locali, mettendo al centro del dibattito il benessere della persona, l’efficienza dei servizi sanitari e la valorizzazione del territorio reatino.              

SEI TU IL REPORTER – “In via delle Ortensie strada sporca e piena di rifiuti”

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Nuiva segnalazione giunge a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Questa è la situazione della strada di fronte la ASL di Rieti, via delle Ortensie – commenta il nostro lettore – bottiglie, carta sporca, sigarette, pacchetti di carta e quant’altro. Chi di dovere quando interverrà per ripulire la zona?” – conclude. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Pullman COTRAL bloccato a Campomoro

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Probabilmente a causa di un guasto un pullman COTRAL nella serata odierna, 16 settembre, è rimasto bloccato sulla Salaria per Roma altezza rotatoria di Campomoro. Per agevolare il traffico è stata predisposta una piccola deviazione che possa permettere di superare il mezzo pesante.

Abolizione Bollo auto anno 2027 fino a 80Kw, ACI: “Notizia epocale. Provvedimento che incide su tassa impopolare”

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“Una notizia epocale”. Così il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, plaude alla decisione varata dal Consiglio dei Ministri di abolire il bollo per le vetture di piccola e media potenza e per i motocicli (fino a 80Kw ndr). “Un intervento, quello posto in essere dal Governo – aggiunge Geronimo La Russa – che incide in maniera forte e decisa su una tassa impopolare. Questo provvedimento va nella direzione che abbiamo sempre auspicato, garantendo una mobilità che non penalizzi sempre e comunque l’automobilista, troppo spesso spremuto come un bancomat da imposte e decisioni a senso unico. Ringraziamo il presidente Meloni e il Governo – conclude il presidente dell’ACI – per aver posto in essere un atto che gli automobilisti attendevano da moltissimo tempo”.

Incendio in un condominio di via Chiesa Nuova

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In un condominio di via Chiesa Nuova a Rieti nel pomeriggio di oggi è divampato un incendio per cause al vaglio delle Forze dell’Ordine intervenute sul posto insieme al 118 e ai Vigili del Fuoco. Attimi di paura per i condomini alla vista del fumo nero e delle fiamme. Da quanto apprende Rietinvetrina sembrerebbe non ci siano feriti gravi.

Principio di incendio su un albero lungo il Velino. Vigili del Fuoco transennano l’area

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Una squadra dei Vgili del Fuoco è dovuta intervenire intorno alle ore ore 18 di oggi per un principio di incendio che ha interessato un albero sull’argine del Fiume Velino in via Bellagamba, altezza Ponte Romano. I pompieri hanno transennato l’area, interdetta ai pedoni.