Ricordiamo Renzo De Felice a 30 anni dalla morte

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Renzo de Felice nacque a Rieti l’8 aprile 1929. I suoi primi anni di studio non furono semplici, venne bocciato due volte alla maturità che conseguì da privatista a Rieti presso il Liceo Classico Varrone nell’anno scolastico 1948-1949. Fin da piccino sviluppò una forte curiosità per la storia, ma per volere del padre si dovette iscrivere all’Università La Sapienza di Roma Facoltà di Giurisprudenza. Sostenendo però pochi esami, l’anno successivo cambiò facoltà iscrivendosi a Filosofia. Era fin da giovane un trotzkista, militante del Partito Comunista e fu protagonista in diversi scontri con studenti neofascisti. Fin da subito De Felice si impegnò negli studi storici frequentando seminari di Federico Chabod, docente di storia moderna. I primi temi approfonditi da de Felice furono l’Ebraismo e la Rivoluzione Francese. Nel corso dei suoi studi conobbe Delio Cantimori, considerato autorevole storiografico marxista, il più celebre in Italia nel periodo, dal quale attinse una forte influenza culturale. I suoi due primi libri furono: “Note e ricerche sugli illuminati e il misticismo rivoluzionario 1789-1800” e “La vendita dei beni nazionali nella Repubblica Romana del 1798-1799”. Entrambi facevano parte di una ricca produzione di ricerche sul misticismo rivoluzionario e sul giacobinismo italiano. Nell’età adulta De Felice divenne un docente universitario aiutando tanti giovani studiosi, promuovendo anche la pubblicazione delle loro opere e seguendoli nella carriera accademica. Nel 1970 fondò la rivista “Storia Contemporanea”. Nel quadro del suo interesse per il fascino nel 1965 pubblicò il primo volume della biografia di Mussolini, intitolato: “Mussolini la rivoluzionario 1883-1920” che suscitò non poche polemiche. I suoi studi si interessarono anche delle guerre civili e mondiali. Altre opere di De Felice furono: “I giornali giacobini italiani”, “Mussolini e Hitler, i rapporti segreti 1922 1933”, “Autobiografia del fascismo. Antologia di testi fascisti, 1919-1945”, “Fascismo, antifascismo, nazione. Note e ricerche”, “Intellettuali di fronte al fascismo. Saggi e note documentarie”, “Il fascismo e l’Oriente. Arabi, ebrei e indiani nella politica di Mussolini”. De Felice morì il 25 maggio 1996. Nella città di Rieti è attivo il concorso letterario a lui dedicato, intitolato: “Renzo De Felice – Città di Rieti”. Da giovane abitò nell’attuale piazza Mazzini, sede dell’Istituto Comprensivo “Marconi – Sacchetti Sassetti”, allora sede della dogana dove lavorava il padre in qualità di funzionario.

L’étoile Susanna Salvi torna a Rieti con lo spettacolo “Il ratto delle sabine”

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Danza, mito e identità culturale si incontrano in un nuovo spettacolo che reinventa uno dei miti fondativi della civiltà romana. Ideato e diretto dall’étoile Susanna Salvi con le coreografie di Giovanni Castelli e gli artisti del Teatro dell’Opera di Roma è prodotto da Mandala Dance Company. Il Ratto delle Sabine prende vita nell’ambito delle celebrazioni de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, una grande avventura per Rieti per interpretare, attraverso l’arte tersicorea, un episodio assai noto nell’immaginario collettivo. Il 31 maggio 2026 il Teatro Comunale “Flavio Vespasiano” di Rieti ospita la prima assoluta de Il Ratto delle Sabine, nuovo spettacolo ideato da Susanna Salvi, étoile italiana e interprete principale della produzione, a cui il Comune di Rieti, per il tramite del l’Amministrazione della Città dell’Aquila, ha affidato la direzione artistica del progetto, realizzato con il patrocinio del Teatro dell’Opera di Roma. Lo spettacolo si inserisce nelle iniziative collegate a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ed è prodotto da Mandala Dance Company, compagnia di danza contemporanea diretta da Paola Sorressa, codirettrice artistica dell’evento insieme a Gianluca Bocchino. Danza, mito e identità culturale si incontrano in un nuovo spettacolo che reinventa uno dei miti fondativi della civiltà romana. Il tema, largamente interpretato dalla cultura occidentale, continua a esercitare il suo fascino attraverso il linguaggio universale dell’arte tersicorea. Ispirato all’episodio leggendario del Ratto delle Sabine, lo spettacolo rilegge in chiave contemporanea la celebre vicenda narrata dalla tradizione classica. Se il mito antico poneva al centro il gesto violento del ratto e il conflitto tra Romani e Sabini, il balletto sposta l’attenzione sul ruolo trasformativo delle figure femminili: le Sabine diventano simbolo di autodeterminazione, riconciliazione e rinascita collettiva. Attraverso una scrittura coreografica che intreccia tensione drammatica, visione simbolica e sensibilità contemporanea, lo spettacolo riflette sul valore della cooperazione, dell’ascolto e della costruzione condivisa della comunità. Il mito viene così restituito come specchio del presente, in cui il gesto artistico si fa possibilità di armonia e di ricomposizione civile. In scena, la stella della danza Susanna Salvi interpreta il ruolo di Ersilia ed è affiancata da Giacomo Castellana nel ruolo di Romolo e da un ensemble di dieci danzatori del Teatro dell’Opera di Roma: Giorgia Calenda, Gabriele Consoli, Virginia Giovanetti, Francesca Manfredi, Valerio Marisca, Marta Marigliani, Giovanni Perugini, Martina Quintiliani, Massimiliano Rizzo, Filippo Terrinoni. Le coreografie sviluppano un linguaggio dal respiro neoclassico attraversato da sensibilità contemporanee e tensione drammaturgica e sono curate da Giovanni Castelli, tra tra i coreografi emergenti più autorevoli della nuova scena coreutica italiana. Scene e costumi portano la firma rispettivamente di Sofia Sciamanna e Virginia Blini, il disegno luci è di Sofia Helena Pinkiewicz, tutte parte del progetto Fabbrica – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. La partitura musicale accosta compositori e mondi sonori distanti: dal minimalismo visionario di Philip Glass alla profondità emotiva di Max Richter, fino alle sonorità rituali di Byron Metcalf. Ne risulta un paesaggio sospeso tra ritualità, astrazione e suggestione cinematografica, capace di sostenere l’intensità della narrazione coreografica. La produzione è sostenuta dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, dal Comune di L’Aquila e dal Comune di Rieti, con il patrocinio del Teatro dell’Opera di Roma. Susanna Salvi, biografia artistica si diploma alla Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma con il massimo dei voti nel 2008 per entrare poi nel Corpo di Ballo diretto da Carla Fracci, danzando in tutti i balletti nel repertorio della compagnia. Nel 2010 entra a far parte del Tulsa Ballet diretto da Marcello Angelini e nel 2012 è nella compagnia del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Francesco Ventriglia, dove ricopre i primi ruoli principali. Tornata nella compagnia del Teatro dell’Opera di Roma nel 2013, sotto la direzione di Eleonora Abbagnato è promossa solista nel 2015, al termine de “Lo schiaccianoci” è nominata Prima Ballerina nel 2018 e con “Notre dame de Paris” è nominata étoile nel 2021. Riceve il premio “Danza&Danza” come interprete emergente nel 2016, nel 2020 è controfigura dell’attrice principale Alessandra Mastronardi nella produzione RAI “Carla”, ispirata alla vita di Carla Fracci. È la terza italiana nella storia, dopo Carla Fracci e Alessandra Ferri, a essere invitata al Festival internazionale a L’Avana per danzare “Giselle” con il Ballet Nacional de Cuba nel 2022. Il suo repertorio include tutti i maggiori titoli di balletto classico e contemporaneo e danza in diverse tournée internazionali sia con il Teatro dell’Opera che come Etoile ospite. Ad aprile 2026 si laurea con lode presso l’Accademia Nazionale di Danza, dove attualmente frequenta il Biennio specialistico, con una tesi che ricostruisce la storia della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma dalla sua fondazione nel 1928 ad oggi. Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi e l’Assessore alla Cultura Letizia Rosati: “Nel programma di iniziative che accompagna un anno così significativo per la nostra comunità e per il territorio, non poteva mancare una rilettura artistica de Il Ratto delle Sabine, mito fondativo che richiama direttamente le radici storiche e identitarie della nostra terra. Dopo il grande successo del Festival dei Popoli Italici, che ha riportato Rieti al centro del dibattito culturale e scientifico sull’Italia preromana, la città si prepara a vivere un nuovo appuntamento di straordinario valore simbolico e artistico. Accogliere la prima assoluta di questo spettacolo rappresenta per Rieti motivo di grande orgoglio. Farlo attraverso il talento di Susanna Salvi, artista reatina di fama internazionale e étoile del Teatro dell’Opera di Roma, rende questo evento ancora più speciale e profondamente emozionante. Susanna incarna infatti un esempio di eccellenza, passione e dedizione che onora l’intera comunità cittadina. Nel 2021 il Consiglio Comunale le ha conferito la Cittadinanza Benemerita per gli straordinari traguardi raggiunti nella sua carriera artistica; oggi siamo felici di poterla accogliere per la prima volta sul palcoscenico della sua città natale in un progetto di così alto profilo culturale, capace di intrecciare danza, storia, identità e contemporaneità. Questa produzione conferma inoltre la vocazione di Rieti come città della cultura, della formazione e delle arti performative, valorizzando una tradizione consolidata nel campo della danza e offrendo ai giovani un’occasione preziosa di incontro con il linguaggio universale dell’arte tersicorea.” Ingresso libero fino a esaurimento posti registrandosi sul sito: https://www.eventbrite.it/e/il-ratto-delle-sabine-prima-assoluta-mandala-dance-company-tickets-1989818073422 Per maggiori informazioni scrivere a: info@mandaladancecompany.com IL RATTO DELLE SABINE / Spettacolo coreutico da un’idea di Susanna Salvi coreografia di Giovanni Castelli  musiche di Byron Metcalf, Max Richter, Grace Davidson, Philip Glass, Kjartan Sveinsson, Dark Sky. Prodotto da Mandala Dance Company. Direzione Artistica: Susanna Salvi – Codirettori Artistici: Paola Sorressa, Gianluca Bocchino Produzione 2026 commissionata da Comune di Rieti con il patrocinio del Teatro dell’Opera di Roma, per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026

Premio “Renzo De Felice – Città di Rieti”, conclusa la seconda edizione

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Si è conclusa la seconda edizione del Premio Nazionale di Storia Contemporanea “Renzo De Felice – Città di Rieti”, promosso dal Comune di Rieti e dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e dedicato alla memoria del grande storico reatino, tra le figure intellettuali più autorevoli del Novecento italiano. L’edizione 2026, particolarmente significativa nel trentennale della scomparsa di Renzo De Felice, ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con numerosi volumi provenienti da tutta Italia e caratterizzati da un elevato livello scientifico. La giuria ha scelto di adottare criteri di assoluto rigore filologico e fonti inedite, nel solco del metodo storiografico che ha sempre contraddistinto il lavoro di De Felice. Ad aggiudicarsi il Premio è stato lo storico Fulvio Conti con il volume “Massoneria e Fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle logge”, pubblicato da Carocci Editore, un’opera particolarmente apprezzata dalla giuria per la profondità dell’analisi e la capacità di affrontare un tema complesso e centrale della storia italiana contemporanea attraverso un accurato lavoro di ricerca documentale. Nel corso della manifestazione si è rivelato assolutamente prezioso il contributo della giuria composta dai professori Giuseppe Pardini dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Gerardo Nicolosi dell’Università degli Studi di Siena ed Ester Capuzzo della Sapienza Università di Roma. Andrea Ungari, Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e Presidente della giuria: “Il Premio Nazionale di Storia Contemporanea ‘Renzo De Felice – Città di Rieti’ rappresenta per noi molto più di un appuntamento culturale. È un modo concreto per rendere omaggio a uno dei più grandi storici italiani del Novecento, profondamente legato alla città che gli ha dato i natali. Giungere alla seconda edizione di questo Premio, realizzato insieme al Comune di Rieti, è motivo di grande soddisfazione e conferma la validità di un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare lo studio rigoroso della storia contemporanea e di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della ricerca scientifica e dell’approfondimento storico. La qualità delle opere presentate quest’anno testimonia quanto il Premio stia crescendo e quanto sia sentita, nel mondo accademico e culturale, la figura di Renzo De Felice. L’auspicio è che questa iniziativa possa consolidarsi sempre di più negli anni futuri, diventando un punto di riferimento nazionale per gli studi di storia contemporanea”. L’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati: “Questa seconda edizione conferma il valore culturale e scientifico del Premio e rafforza ulteriormente la collaborazione con la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Un ringraziamento particolare va anche a Roberto D’Angeli per il lavoro organizzativo svolto sul territorio, che ha contribuito ad ampliare ulteriormente la partecipazione rispetto allo scorso anno, con la presenza di numerosi studiosi e appassionati. La qualità delle opere presentate è stata molto alta e la giuria ha scelto di adottare criteri di assoluto rigore scientifico, selezionando lavori fondati su un solido apparato critico e su fonti archivistiche. Particolarmente interessante è risultata la ricerca di Fulvio Conti sul rapporto tra massoneria e fascismo, un tema complesso e centrale nella storia italiana del Novecento. Siamo già al lavoro sulla prossima edizione che vedrà anche il coinvolgimento delle scuole attraverso percorsi di approfondimento dedicati ai temi affrontati dai testi selezionati nella cinquina finalista”.

Sottoposto ai domiciliari, ma non presente ai controlli

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I Carabinieri della Stazione di Borbona hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 36enne residente nel comune di Posta, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di evasione. L’operazione è maturata nell’ambito degli ordinari controlli che i militari eseguono costantemente nei confronti dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, volti a verificare il rigoroso rispetto delle prescrizioni imposte. Nello specifico, nel corso di due distinti accessi effettuati presso l’abitazione dell’uomo per la notifica di alcuni atti, i Carabinieri hanno accertato che lo stesso, nonostante fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari, era assente dal luogo di esecuzione della misura senza alcuna autorizzazione. Alla luce degli accertamenti svolti e della documentazione raccolta, i militari hanno deferito il soggetto alla Procura della Repubblica per il reato di evasione, ai sensi dell’articolo 385 del Codice Penale. La normativa, infatti, punisce chiunque si allontani arbitrariamente dal domicilio stabilito, configurando il reato anche in caso di assenza temporanea non autorizzata dall’Autorità competente. L’attività svolta si inserisce nel quadro del costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nel controllo delle misure cautelari e detentive alternative al carcere, presidio fondamentale per garantire l’effettività dei provvedimenti giudiziari e la sicurezza della cittadinanza. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Da Hiroshima un Albero della Pace “Hibakujumoku” per la scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale

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Mercoledì 27 maggio, alle ore 10, presso la Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale si svolgerà la cerimonia di messa a dimora di un clone di Hibakujumoku, termine giapponese coniato per indicare un albero che è stato esposto ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki ed è sopravvissuto o ha rigermogliato dalle medesime radici. Si tratta di un piccolo esemplare di Gingko Biloba di elevato valore simbolico che verrà piantato in un’aiuola a fianco del Sacrario che commemora il sacrificio dei caduti durante i conflitti e nell’attività di servizio, corredato da un pannello illustrativo. Ad oggi, in Italia, sono stati affidati appena 51 alberi Hibakujumoku.

Rieti città della formazione. Professionalità docente, inclusione e futuro dei percorsi di specializzazione

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Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 17, presso Palazzo Aluffi, si terrà l’evento dal titolo “Rieti città della formazione. Professionalità docente, inclusione e futuro dei percorsi di specializzazione”. L’iniziativa intende presentare i progetti sviluppati dalla collaborazione tra l’Università della Tuscia e il territorio reatino nell’ambito della formazione dei docenti, con particolare attenzione al percorso del TFA Sostegno attivo presso la sede di Rieti. L’evento rappresenterà un’occasione di confronto sui risultati raggiunti, sulle prospettive future e sull’offerta formativa relativa all’XI ciclo del TFA di Rieti per i gradi di primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado. L’incontro si propone di promuovere un dialogo diretto tra l’Università della Tuscia, le istituzioni locali e la comunità scolastica del territorio, valorizzando il ruolo della formazione nella costruzione di percorsi educativi inclusivi e qualificanti. Interverranno la Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, Tiziana Laureti, il Delegato alla Formazione Insegnanti e Direttore del LabForm-Cia dell’Università degli Studi della Tuscia, Giorgio Crescenza, e l’Assessora alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati. Introduce e modera, Luca Silvestri, Coordinatore del TFA Sostegno di Rieti. Venerdì 5 giugno 2026 dalle ore 17-18.30 a Palazzo Aluffi in via Cintia, 106 a Rieti. Partecipazione: Libera e gratuita, è possibile dare l’adesione al seguente link: https://forms.gle/WCJfy6z8azGGBMgx8

Parco auto, a Rieti età media di 13 anni e 10 mesi. Nel Lazio 11 anni e 11 mesi

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Continua a crescere l’età media delle auto in circolazione nel Lazio, ormai arrivata a 11 anni e 11 mesi, in aumento dell’1% su base annua; il dato arriva dallo studio realizzato da Facile.it su un campione di oltre 2 milioni di preventivi RC auto raccolti nell’ultimo anno. Nonostante l’incremento, però, il Lazio è risultata essere la seconda regione italiana con i veicoli più giovani, a pari merito con la Lombardia; a livello nazionale l’età media è pari a 12 anni e 6 mesi. Altro dato che racconta quanto stia invecchiando il parco auto laziale è l’aumento della richiesta della garanzia “assistenza stradale”; secondo l’osservatorio Facile.it, nella regione ad aprile 2026 tra chi ha scelto una garanzia accessoria in fase di sottoscrizione della polizza RC, ben il 55,8% ha optato per l’assistenza stradale; lo scorso anno l’incidenza di questa copertura facoltativa era pari al 43,9%.

Le differenze provinciali Sebbene il problema dell’anzianità dei veicoli riguardi tutta la regione, non mancano differenze provinciali. Leggendo i dati dell’analisi si scopre che le auto più vecchie del Lazio si trovano in provincia di Frosinone, dove ad aprile 2026 l’età media delle auto ha raggiunto i 13 anni e 11 mesi. Seguono nella graduatoria, a pari merito, le province di Rieti e Viterbo, con un’anzianità pari a 13 anni e 10 mesi, e Latina (12 anni e 11 mesi). La provincia laziale dove, invece, circolano le auto più “giovani” è Roma, area in cui, sempre ad aprile 2026, l’età media era pari a 11 anni e 7 mesi. Il parco auto è mediamente invecchiato in quasi tutta la regione, con una forbice compresa tra il +7% di Viterbo e il +2% di Latina. Unica eccezione Roma, dove l’anzianità è rimasta stabile rispetto a dodici mesi fa.

Età e RC auto Le conseguenze negative connesse all’invecchiamento delle auto in circolazione sono molteplici; alcune note, altre meno. Se è evidente che all’aumentare dell’età i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria e i consumi di carburante crescono, pochi sanno che anche il prezzo dell’assicurazione auto può essere influenzato dall’anzianità del veicolo.mAd esempio, se il premio RC auto medio** per un’automobile di 10 anni è pari a 461 euro, il valore sale a 559 euro se il veicolo ha 12 anni e arriva addirittura a 575 euro se ne ha 14; in soli 4 anni il premio sale del 25%.

“Dal punto di vista assicurativo, bisogna inoltre mettere in conto che l’offerta di garanzie accessorie per le autovetture più vecchie è limitata – spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it – alcune coperture, ad esempio quella che tutela da furto e incendio, tendono ad essere meno efficaci all’avanzare dell’età del veicolo, mentre altre, come quelle contro gli eventi naturali o gli atti vandalici, difficilmente vengono offerte dalle compagnie assicurative se la vettura ha troppi anni sulle spalle.”

Lavinia De Cola a Rietinvetrina: “Orgogliosa del risultato elettorale. Grazie per la fiducia”

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A margine della riconferma a sindaco di Montenero, Lavinia De Cola ha rilasciato a Rietinvetrina la sua prima dichiarazione post tornata elettorale: “Mi ritengo molto soddisfatta e orgogliosa di questo risultato. I cittadini hanno premiato il lavoro svolto dalla mia Amministrazione e hanno scelto la continuità. Un ringraziamento particolare alla mia squadra e a tutti coloro che ci hanno dato fiducia” – ha concluso a Rietinvetrina.

Sicurezza sul lavoro e stop al calore estremo, l’UGL Lazio plaude alla nuova ordinanza della Regione

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Massima attenzione alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro di fronte alle prime ondate di calore intenso. L’UGL Lazio esprime profonda soddisfazione per la firma della nuova Ordinanza del Presidente della Regione Lazio (n. Z00001 del 22 maggio 2026), un provvedimento contingibile e urgente che introduce il divieto di lavoro all’aperto nelle ore più calde. ​Il decreto, valido con efficacia immediata e fino al 15 settembre 2026, vieta lo svolgimento delle attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16. Il blocco scatterà sull’intero territorio regionale nei giorni in cui la piattaforma Worklimate indicherà un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa. I settori interessati sono la filiera agricola e florovivaistica, i cantieri edili e affini, le cave e la logistica di piazzale, compresi i rider addetti alla consegna di beni con velocipedi o veicoli a due ruote.
L’UGL accoglie con favore la tempestività dell’intervento della Pisana: “Desideriamo ringraziare sentitamente il Governatore del Lazio, Francesco Rocca – sottolinea il segretario regionale Armando Valiani – per la grande sensibilità dimostrata ancora una volta nei confronti della salute e dell’incolumità dei lavoratori. Proteggere chi opera in condizioni ambientali estreme, esposto al rischio di stress termico e colpi di calore dalle conseguenze potenzialmente letali, è un dovere civile ed economico che questa amministrazione ha dimostrato di voler prioritariamente assolvere. Questa ordinanza ha il grande merito di andare a tutelare tutti i lavoratori maggiormente esposti alle temperature estive. Parliamo di chi lavora nell’edilizia, di chi è impiegato in agricoltura, ma anche dei ciclofattori e dei rider che si muovono nel tessuto urbano. Adesso, però, ci attendiamo che, grazie ai nostri prossimi incontri con l’amministrazione, si riesca ad alzare l’asticella dei benefici. Grazie anche al supporto della tecnologia messa in campo, dobbiamo essere consapevoli che ci sono molti altri lavoratori esposti al rischio termico. Proprio per questo, crediamo sia giunto il momento di avviare un’analisi approfondita su tutto il mondo del lavoro, a 360 gradi. Nessun comparto deve essere escluso dalla prevenzione”.
​Verso una strategia condivisa
​L’UGL Lazio sottolinea come l’ordinanza sia un passo fondamentale nelle more di un accordo strutturale tra il partenariato datoriale e sindacale. La sfida per i prossimi mesi sarà quella di capitalizzare le linee di indirizzo nazionali e le mappature tecnologiche del rischio per estendere i protocolli di sicurezza e garantire che la produttività non vada mai a discapito della vita umana.

Pentathlon Moderno, la reatina Nora Pecci conquista l’argento ai Campionati Italiani U13 di Catania

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Sabato 23 maggio 2026 a Catania è andato in scena il Campionato Italiano di Pentathlon Moderno per le categorie Under 13 e Under 17. La competizione ha visto la partecipazione di atleti provenienti da tutta Italia e ha offerto una cornice competitiva di ottimo livello nell’evento nazionale in terra siciliana. Protagonista della giornata Nora Pecci, atleta della More Sport, associazione sportiva dilettantistica con sede nel reatino, che ha ottenuto il suo primo podio ad un campionato italiano Under 13 sulle 4 prove (Nuoto, Obstacle Discipline, Laser-Run). La mattinata si è aperta con la prova di nuoto nella piscina di Nesima, vinta da Nora Pecci con il crono di 1’11”82, distaccando di oltre 3” Kloe Bero, della Pentafiano (1’15”40) mentre al terzo posto è giunta l’atleta delle Fiamme Oro, Ginevra Petrocchi (1’17’’16); nella seconda prova, l’Obstacle Discipline, la nuova specialità che ha sostituito l’equitazione subito dopo le Olimpiadi di Parigi 2024, l’atleta reatina è giunta 7a con il tempo di 20’’70, mantenendo il primo posto dopo due prove, con 7” di vantaggio su Kloe Bero, della Pentafiano – vincitrice dell’OD con 17”13. Nell’ultima prova, il laser-run, Nora Pecci si è ben comportata, chiudendo con il terzo tempo (4’15”18) e miglior crono nella frazione di corsa. Al traguardo giunge seconda a soli 5” da Kloe Bero che, con un’ottima prova di laser-run (4’03”65) conquista il titolo italiano; si conferma al terzo posto Ginevra Petrocchi delle Fiamme Oro, vincitrice dell’ultima prova con 3’58”52. La classifica finale vede quindi Kloe Bero della Pentafiano con 1194 punti, seconda Nora Pecci della More Sport con 1189 punti e terza Ginevra Petrocchi delle Fiamme Oro con 1181 punti.