Comitato SoStare Rieti: “Nostre denunce tentativo di far comprendere al sindaco Sinibaldi che le Oasi Blu sono state pensate male e realizzate peggio”

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“I disagi denunciati dai residenti di alcune zone del centro storico sono un’ulteriore dimostrazione che le nostre denunce e i nostri appelli alla ragionevolezza non sono un tentativo di conquistare un posto al sole (come qualcuno vuole fare credere), ma il tentativo di far comprendere al sindaco Sinibaldi che le Oasi Blu sono state pensate male e realizzate peggio. I disagi e il diffuso malcontento dei cittadini di Rieti che sta creando questo nuovo piano parcheggi sono evidenti e innegabili: solo la Giunta Sinibaldi continua a fare finta di nulla infischiandosene delle istanze della cittadinanza. Per questi motivi, per l’atteggiamento arrogante ma soprattutto per l’inutilità e l’inefficacia delle proposte abbiamo deciso di abbandonare il tavolo di (finto) monitoraggio. Oggi i nodi vengono al pettine. La risposta ai circa 3500 residenti (se consideriamo solo gli abitanti dentro le Mura) e quindi alle circa mille famiglie (si noti bene che dopo 6 mesi l’amministrazione non è stata ancora in grado di fornire un dato utile al progetto solo numeri buttati a caso e nessuna kpi che giustificasse quella che chiamano sperimentazione) non può essere la proposta inviataci dall’assessore Rositani il 13 marzo: “50 posti gialli: 12 posti in piazza Bachelet, 12 posti a largo Santa Barbara, 10 posti in via Garibaldi, 10 posti in via San Liberatore, 6 posti largo Calcagnadoro. A chi abita a Rieti, chi ci lavora, ci studia non serve l’elemosina di una manciata di parcheggi ma un piano rispondente alla necessità della popolazione e se magari fosse anche corredato da tutti gli atti necessari ad essere legittimo ed efficace sarebbe anche meglio”. Così nella nota il Comitato SoStare Rieti

Lions Club Rieti Host al fianco del PID – Premio Internazionale Danza Città di Rieti

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L’arch. Giacomo Roversi porta i saluti del Club alla Conferenza Stampa di presentazione della rassegna che da oltre trent’anni promuove l’eccellenza della danza
Si è tenuta questa mattina, mercoledì 22 aprile 2026, presso la Sala Viscardi del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, la Conferenza Stampa di presentazione del PID – Premio Internazionale Danza – Città di Rieti, concorso di rilevanza internazionale che dal 1990 rappresenta un punto di riferimento nel panorama coreutico nazionale e internazionale. Il Lions Club Rieti Host era presente all’evento con il proprio rappresentante, l’arch. Giacomo Roversi, che ha portato i saluti del Club e ribadito il sostegno dell’associazione all’iniziativa.
Nel suo intervento, l’arch. Roversi ha espresso apprezzamento per l’elevatissimo livello qualitativo del PID, scoperto più da vicino proprio in occasione della Conferenza Stampa.
“Conoscevo il PID solo di fama – ha dichiarato – ma oggi ho avuto l’opportunità di apprezzarne direttamente la professionalità e la passione che gli organizzatori mettono in campo». Un riconoscimento che si è tradotto in sincere congratulazioni rivolte a tutto lo staff della manifestazione, anche per l’ottimo utilizzo del contributo messo a disposizione dal Lions Club Rieti Host. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Direzione Artistica, nelle persone di Luna Ronchi e Simone Lolli, che si distinguono per impegno e competenza nella conduzione di una manifestazione di tale prestigio. L’arch. Roversi ha concluso il proprio intervento rivolgendo un sentito augurio ai giovani partecipanti al concorso e alle loro famiglie, «per l’attenzione e la dedizione con cui accompagnano il loro percorso di crescita.”
Il Lions Club Rieti Host conferma così il proprio impegno a favore della cultura e delle arti nel territorio, sostenendo con continuità realtà come il PID che valorizzano i talenti locali e portano il nome di Rieti sul palcoscenico internazionale.

Fondazione Varrone, quattro nuovi soci in Assemblea: D’Angeli, Paciucci, Petrucci e Tittoni

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Quattro nuovi ingressi nell’Assemblea dei Soci della Fondazione Varrone, l’organo che costituisce la continuità storico e giuridica con la Cassa di Risparmio di Rieti: sono Giacomo D’Angeli, reatino, 34 anni, odontoiatra e ricercatore, Eleonora Paciucci, reatina, 44 anni, avvocato, legale rappresentante del Centro Medico Polispecialistico Paciucci, Sabina Petrucci, di Fara Sabina, 31 anni, amministratrice dell’azienda agricola di famiglia, consigliera del Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio e presidente del Consorzio Sabina for Rome, Enrico Tittoni, 65 anni, medico legale, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Rieti. Ieri pomeriggio a Palazzo Potenziani hanno partecipato alla loro prima seduta assembleare: il mandato dura 10 anni, rinnovabile una volta. I quattro nuovi soci portano a 57 il numero complessivo dei componenti dell’Assemblea.

Imprese, Angelini: “Segnali incoraggianti dal Lazio, ma ora consolidare la crescita”

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“I dati diffusi da Movimprese sul primo trimestre 2026 confermano un segnale di vitalità del sistema imprenditoriale italiano che, pur in un contesto di incertezza, torna a registrare un saldo positivo. Un risultato non scontato, soprattutto in un periodo storicamente caratterizzato da un numero elevato di cessazioni”. Lo ha dichiarato la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, Roberta Angelilli. “Il Lazio si distingue ancora una volta come locomotiva della crescita nazionale, con oltre 2.400 imprese in più e il tasso di crescita più alto tra le regioni italiane. Un dato che testimonia la capacità del nostro territorio di attrarre investimenti e di sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, in particolare nei settori a maggiore valore aggiunto.È particolarmente significativo il contributo delle società di capitali, che rappresentano un motore importante della crescita e indicano una progressiva evoluzione verso modelli imprenditoriali più strutturati, innovativi e competitivi. Allo stesso tempo, l’espansione dei servizi, dalle attività professionali a quelle finanziarie, evidenzia una trasformazione profonda del nostro sistema economico con una spinta verso il settore energetico – ha aggiunto la vicepresidente della Regione Lazio – non possiamo però ignorare le difficoltà che continuano a interessare alcuni comparti. Per questo, come Regione Lazio, siamo impegnati a rafforzare le politiche di sostegno, puntando su innovazione, accesso al credito, semplificazione amministrativa e accompagnamento delle imprese nei processi di transizione digitale ed ecologica – ha sottolineato la vicepresidente l’obiettivo è consolidare questi segnali positivi e trasformarli in crescita stabile e duratura, valorizzando il ruolo strategico delle imprese per lo sviluppo economico e l’occupazione del territorio. In questo percorso la Regione Lazio ha fatto e continuerà a fare la sua parte, mettendo in campo investimenti straordinari per sostenere il sistema produttivo, rafforzare la competitività delle imprese e favorire nuova occupazione. Risorse concrete che stanno contribuendo a creare un ecosistema più favorevole allo sviluppo e alla crescita e sostenere l’export” – ha concluso la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli.  

Dinamica delle imprese Alto Lazio: nel I trimestre 2026 tenuta servizi e consolidamento società capitali

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In un contesto nazionale che apre l’anno con un segnale di vitalità inatteso, caratterizzato da un saldo positivo di 690 imprese derivante dalla differenza tra 105.051 iscrizioni e 104.361 cessazioni, l’economia dell’Alto Lazio mostra nel primo trimestre 2026 una dinamica di assestamento. I dati Movimprese, basati sul Registro delle Imprese e analizzati da Unioncamere e InfoCamere, evidenziano per le province di Rieti e Viterbo una trasformazione strutturale che premia i servizi e le forme giuridiche più solide, nonostante il periodo sia storicamente condizionato dal consolidamento delle chiusure di fine anno. A livello territoriale, la provincia di Viterbo ha registrato un saldo trimestrale di 39 unità in meno, che corrisponde a un tasso di variazione del -0,11%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia al 31 marzo 2026 ha così raggiunto le 35.901 unità. Per quanto riguarda Rieti, la provincia ha chiuso il trimestre con una flessione di 22 imprese, segnando un tasso di variazione del -0,15% e portando lo stock totale del territorio a 13.983 attività. Entrambe le realtà provinciali si inseriscono in una cornice regionale molto dinamica, dato che il Lazio ha registrato la crescita percentuale più alta d’Italia con un +0,42%, guidata soprattutto da Roma. L’analisi delle forme giuridiche evidenzia come il motore della tenuta sia rappresentato dalle società di capitali, confermando la tendenza nazionale verso modelli imprenditoriali più strutturati. A Rieti, questa tipologia di impresa è cresciuta dello 0,85%, superando la media italiana dello 0,80%, mentre a Viterbo l’incremento è stato dello 0,73%. Di contro, si osserva una contrazione per le ditte individuali, che arretrano del -0,48% nel Reatino e del -0,42% nel Viterbese, e per le società di persone (-0,21% nella Tuscia e -0,16% in provincia di Rieti), L’analisi settoriale, che per la prima volta adotta la nuova codifica delle attività economiche ATECO 2025, permette di osservare anche nell’Alto Lazio una decisa spinta verso il settore dei servizi. Nella provincia di Rieti, le performance migliori appartengono alle attività professionali, scientifiche e tecniche con un balzo del +1,54%, seguite dalle attività finanziarie e assicurative che crescono dello 0,40%. In provincia di Viterbo, il comparto finanziario e assicurativo guida la crescita con un +2,26%, accompagnato dallo sviluppo delle telecomunicazioni e consulenza informatica al +1,47% e dalle attività professionali al +0,80%. Sul fronte opposto, soffrono i settori tradizionali come il commercio, che cala dell’1,11% a Rieti e dello 0,69% a Viterbo, e l’agricoltura, in flessione dello 0,73% nel Reatino e dello 0,86% nella Tuscia. Un’attenzione particolare va rivolta al comparto manifatturiero e a quello legato al turismo e all’accoglienza, che mostrano segnali di contrazione più marcati rispetto alla media nazionale. Il settore manifatturiero ha registrato una flessione dello 0,87% a Rieti e dello 0,83% a Viterbo, a fronte di un calo nazionale dello 0,52%. Per quanto riguarda i servizi di alloggio e ristorazione, il saldo negativo è stato dello 0,66% in provincia di Rieti e dello 0,68% in quella di Viterbo, evidenziando una difficoltà locale superiore rispetto alla stabilità sostanziale rilevata su scala nazionale, dove il settore ha ceduto solo lo 0,02%. Il settore delle costruzioni alla vigilia della chiusura dei progetti del PNRR sembra ancora reggere con una sostanziale stabilità per la provincia di Rieti ed un leggero incremento per la Tuscia.  

Province e Comuni: rafforzare le istituzioni locali. La Provincia di Rieti tutore del progetto UPI

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“Province & Comuni – Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, promosso dall’Unione delle Province d’Italia (UPI) nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare per migliorare la capacità amministrativa delle Province, razionalizzare la spesa pubblica e promuovere una strategia unitaria di sviluppo territoriale. L’iniziativa coinvolge 76 Province italiane in un percorso triennale di potenziamento organizzativo e delle competenze, con interventi mirati nei settori degli appalti pubblici, delle politiche europee e del PNRR, oltre che dell’innovazione e della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Tra le azioni previste figurano la formazione specialistica del personale, lo sviluppo di modelli di servizi condivisi e la realizzazione di strumenti digitali per l’integrazione dei dati. In questo contesto si inserisce anche il percorso dedicato al rafforzamento dei servizi per la gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alla selezione del personale, ai procedimenti disciplinari e alla formazione, con l’obiettivo di consolidare modelli organizzativi efficaci a supporto dei Comuni. Un ruolo di primo piano è stato assegnato alla Provincia di Rieti, individuata quale ente tutor nell’ambito del progetto “Province & Comuni” per un percorso di accompagnamento finalizzato all’erogazione dei servizi per la gestione del personale. Nello specifico, alla Provincia di Rieti sono stati affidati due ambiti strategici: la selezione del personale e l’Ufficio procedimenti disciplinari in forma associata, con un’impostazione orientata anche alla gestione centralizzata dei servizi a favore degli enti del territorio che ne facciano richiesta. La Provincia è stata, quindi, chiamata a svolgere una funzione di affiancamento e supporto nei confronti di altre Province italiane soprattutto nelle fasi iniziali di sviluppo e strutturazione dei suddetti servizi, mettendo a disposizione competenze maturate dalle professionalità interne in qualità di esperti, modelli operativi e buone pratiche già consolidate, Per la selezione del personale con le Province di Taranto, Enna e Lecco, e per l’Ufficio Procedimenti Disciplinari Unificato con le Province di Bergamo e Varese, a conferma di un approccio cooperativo e orientato alla condivisione delle competenze. L’obiettivo è quello di favorire una crescita omogenea e qualificata dei servizi di gestione del personale su scala nazionale, promuovendo standard condivisi e garantendo elevati livelli di efficacia amministrativa. Il presidente della Provincia, Roberta Cuneo, ha dichiarato: “Si tratta di una grande opportunità per il nostro ente che ci vede protagonisti in un progetto di rilevanza nazionale. Essere individuati come ente tutor rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto in questi anni e della qualità della nostra struttura amministrativa. È un progetto che valorizza la professionalità dei nostri dipendenti e rafforza il ruolo della Provincia come punto di riferimento per il territorio e per gli altri enti locali, in una logica di collaborazione e crescita condivisa. Un plauso va, con orgoglio, al nostro Settore Risorse Umane che sta svolgendo con dedizione un lavoro di altissimo livello professionale a stretto contatto con realtà nazionali”

L’Equitazione torna protagonista in Sabina tra sport e territorio

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Nel cuore della Sabina, dove la tradizione equestre affonda radici profonde, si è riaccesa la scintilla di un settore pronto a vivere una nuova stagione di crescita. In occasione della Seconda Tappa del Campionato Regionale Endurance Lazio, svoltasi lo scorso 19 aprile nella splendida cornice dell’ASD “Scuderie Tenuta del Colle” di Gian Paolo e Gian Marco Fabbri a Sant’Elia, non si è celebrata solo una competizione sportiva di alto livello, ma il primo passo di un ambizioso progetto di rilancio. Una Sinergia Vincente: FISE, ASI e ISS in prima linea L’evento, organizzato dalla FISE in collaborazione con Angelo Vendetti, ha segnato l’inizio ufficiale di un percorso sinergico tra l’ASI di Rieti e l’Istituto Sport e Sociale (ISS). L’obiettivo è chiaro: sviluppare l’equitazione in tutto il territorio sabino attraverso una visione moderna e strutturata. Questo cammino sarà d’ora in avanti tracciato da tecnici esperti e strutture d’eccellenza, con l’intento di trasformare la passione per il mondo equestre in un volano di sviluppo sportivo e sociale. Il sostegno delle Istituzioni: un impegno per il territorio Il momento culminante della giornata è stato rappresentato dalla cerimonia di premiazione, un atto che ha sancito ufficialmente l’alleanza tra sport e governo del territorio. A testimoniare la rilevanza dell’evento e la validità del progetto di rilancio dell’equitazione sabina, sono intervenute figure chiave dell’amministrazione comunale di Rieti. L’assessore Giovanni Rositani, l’Assessore Fabio Nobili e l’Avvocato Giusy Aguzzi hanno preso parte attiva alla consegna dei riconoscimenti ai cavalieri e alle amazzoni che si sono distinti nella gara di endurance. Il loro intervento durante le premiazioni non è stato solo un gesto formale, ma un segnale politico e sociale preciso: la volontà di sostenere concretamente lo sviluppo di un settore che unisce sport, turismo e valorizzazione ambientale. La presenza degli Assessori e dell’Avvocato Aguzzi al fianco di Maria Luisa Carnassale, in rappresentanza dell’ASI e dell’Istituto Sport e Sociale, ha confermato come la sinergia tra enti di promozione sportiva e istituzioni locali sia la chiave di volta per garantire il successo di questo nuovo cammino intrapreso. Un futuro a “passo costante” L’Endurance, disciplina che premia la resistenza e il legame profondo tra cavallo e cavaliere, è stata la metafora perfetta per questa giornata: un inizio solido, un ritmo costante e una visione chiara del traguardo. Con il supporto di partner d’eccellenza, la manifestazione ha dimostrato che quando il tessuto produttivo, sportivo e istituzionale collabora, la Sabina sa essere protagonista.

Aperte le iscrizioni alla Carovana nelle Terre Mutate 2026

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In occasione del decennale dei terremoti 2016-2017 torna la Carovana nelle Terre Mutate 2026, il cammino collettivo che attraverserà i territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma. Dal 10 al 25 luglio 2026, la Carovana partirà da Fabriano per arrivare a L’Aquila, lungo un percorso di 14 tappe che segue la faglia che unisce i territori colpiti nel 2009 e nel 2016-2017, non solo dal punto di vista geografico e geologico, ma anche emotivo. La Carovana è rivolta a chi desidera mettersi in cammino con spirito di condivisione e adattamento per vivere un’esperienza di partecipazione concreta, attraversando questi luoghi con attenzione e ascoltando chi li abita, sia per comprendere cosa è accaduto nei dieci anni successivi al sisma sia per avvicinarsi alle comunità, associazioni e progettualità impegnate nella ricostruzione del tessuto sociale. Durante il percorso, i partecipanti attraverseranno alcuni dei paesaggi più rappresentativi dell’Appennino centrale, dai rilievi umbro-marchigiani agli altipiani d’Abruzzo, passando per i laghi di Fiastra e Campotosto e per due parchi nazionali, i Monti Sibillini e il Gran Sasso e Monti della Laga. Ogni tappa sarà accompagnata da guide locali professioniste ed esperti del territorio. All’arrivo, le giornate proseguiranno con incontri con comunità e realtà locali, degustazioni e occasioni conviviali. Le iscrizioni sono aperte fino a domenica 24 maggio 2026 al link: https://camminoterremutate.org/carovana2026/. La partecipazione è a numero chiuso per garantire ai partecipanti di vivere al meglio l’esperienza e nel rispetto della disponibilità dei territori attraversati. La Carovana nelle Terre Mutate 2026 è promossa e organizzata dall’OdV Cammino nelle Terre Mutate, con il supporto di ActionAid Italia e in collaborazione con Movimento Tellurico, FederTrek, APE Roma e l’Università del Camminare, insieme alle realtà territoriali che saranno incontrate lungo il percorso.

Espulso pregiudicato pachistano. Era stato arrestato per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni ai danni della propria compagna

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Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’espulsione, per pericolosità sociale, di un cittadino straniero. L’uomo, un pachistano di 35 anni, è stato scarcerato dalla Casa Circondariale Nuovo Complesso per fine pena ed è stato immediatamente espulso ed accompagnato presso il C.P.R. di Ponte Galeria (Roma) per il successivo trasferimento nel paese di origine. L’ufficio Immigrazione della Questura di Rieti ha costantemente monitorato la posizione detentiva dello straniero, condannato a cinque anni di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale commessi nel 2021 ai danni della propria compagna. Ravvisandosi profili di spiccata pericolosità, all’atto della scarcerazione l’uomo è stato accompagnato in Questura dove gli è stato notificato il decreto di espulsione immediatamente eseguito dagli Agenti della Polizia di Stato. L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio volto a garantire la sicurezza pubblica attraverso il raccordo tra l’Ufficio Immigrazione della Questura di Rieti e la locale Casa Circondariale, con il costante monitoraggio della posizione di soggiorno degli stranieri detenuti.

Premio Internazionale di Danza “Città di Rieti” dal 23 al 26 aprile

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Dal 23 al 26 aprile 2026 si alzerà il sipario sulla XXXV edizione del PID Premio Internazionale Danza Città di Rieti, storico concorso fondato da Piero Fasciolo nel lontano 1991 ed oramai rinomato in tutto il mondo. Il PID – Premio Internazionale Danza è organizzato dalla Dance Art Production & Events asd con il fondamentale sostegno della Fondazione Varrone – Cassa di Risparmio di Rieti che da sempre sostiene l’iniziativa. Collaborano al progetto anche Comune di Rieti, Fondazione Flavio Vespasiano, Lions Club Rieti Host, Rotary Club Rieti e So Dança. La prestigiosa competizione si svolgerà presso il meraviglioso Teatro Flavio Vespasiano e prenderanno parte, a questo evento tanto atteso, scuole provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Si prevede infatti grande affluenza di solisti, passi a due e gruppi coreografici dalle più disparate regioni italiane e nazioni straniere tra cui Spagna, Portogallo, Romania, Repubblica di San Marino, Bielorussia, Francia, Belgio, Slovenia, Polonia, Kazakistan, Stati Uniti. Sono oltre 50 le scuole partecipanti. Negli anni infatti il famoso concorso reatino si è attestato come uno dei più importanti a livello internazionale. La Presidenza Onoraria di Rieti Città della Danza è stata conferita a Piero Fasciolo, scomparso nel dicembre 2023 e proprio allo storico fondatore sono state dedicate importanti borse di studio che verranno assegnate in occasione della cerimonia di premiazioni. La Direzione Artistica è a firma di Luna Ronchi e Simone Lolli. Durante le giornate dell’evento i concorrenti saranno accompagnati da un nutrito seguito di direttori, insegnanti, parenti ed amici, pertanto si può prevedere un movimento di circa 800 persone giornaliere con un evidente ritorno turistico ed economico per la città e in particolare per le sue attività ricettive. L’importante manifestazione prevede intense giornate di competizione  articolate in diverse fasi (semifinali e finali) e stage alla presenza di una commissione ed insegnanti d’eccezione provenienti da importanti teatri d’opera italiani ed esteri e da prestigiose compagnie internazionali. La giuria ed il corpo docente saranno infatti composti da autentiche eccellenze del panorama tersicoreo internazionale: JOSÉ CARAYOL – Head of Artistic Programmes Royal Ballet School – London – UK LUISA MARÍA ARIAS RAMIRO – Assistant of Nacho Duato, CDND (Company) and Academia Nacho Duato – Spain MARLENA WOLFE –  Artistic Manager Introdans – Netherlands FRANÇOIS PETIT – Head of Dance of the Royal Conservatory The Hague – Netherlands TIM ALMAAS – Head of Classical Ballet Oslo National Academy of the Arts – Norway TOBIAS EHINGER – General Director Theater Dortmund – Germany. Le lezioni, masterclass e laboratori saranno tenuti dai giurati della competizione. Negli anni i  vincitori del Concorso Internazionale di Danza Città di Rieti si sono affermati come étoiles dei più importanti teatri del mondo o come coreografi attivi a livello internazionale: Gaia Straccamore – Étoile del Teatro dell’Opera di Roma, Paola Vismara – Docente Accademia Teatro alla Scala di Milano, Letizia Giuliani – Étoile del Maggio Musicale Fiorentino, Federico Bonelli – Primo Ballerino al Royal Ballet, Ambra Vallo – Prima Ballerina Birmingham Royal Ballet e Ballet Royal des Flandres, Giuseppe Picone – Già Direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli ed Étoile internazionale, Susanna Salvi – Etoile del Teatro dell’Opera di Roma, Giada Zanotti – Prima Ballerina Staatsoper Hannover, Natalya e Yuri Viskubenko – Ballerini Teatro Bolshoi di Mosca, Matteo Levaggi – Coreografo internazionale, Francesca Dugarte – Ballerina Washington Ballet, Rebecca Storani – Ballerina Ballet de Catalunya, Flavia Stocchi – Ballerina del Teatro dell’Opera di Roma, Gabriele Rossi – Danzatore e Coreografo internazionale, Vladislav Shumakov – Ballerino del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Anton Ploom – Ballerino Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo e molti altri.. Domenica 26 aprile si terrà la cerimonia finale con le consuete premiazioni che concluderanno la manifestazione. Sul palco saliranno i vincitori del concorso, non ancora a conoscenza del loro effettivo piazzamento. Nel corso della serata avverranno le premiazioni con riconoscimenti in denaro e importanti scholarship. Saranno assegnati, inoltre, gli ambitissimi premi speciali: una selezione di danzatori particolarmente degni di nota riceverà prestigiosi riconoscimenti tra cui borse di studio e tirocini per il Royal Ballet School, Academia e Compagnia Nacho Duato, Classical Ballet Oslo National Academy of the Arts, Compagnia Introdans Netherlands e Theater Dortmund ed inviti per Youth Grand Prix, realtà con le quali il PID ha intrapreso una importante partnership a livello mondiale. Verranno assegnati anche premi speciali di brand internazionali ed importanti realtà del territorio che hanno aderito alla manifestazione in qualità di partner tecnici quali: So Dança e Ballettosa.