E’ morto Mario Caiazzo, Direttore della Fiera del Peperoncino

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È con immenso dolore, profondo sconcerto e incredulità che il Comitato Organizzatore della Fiera Mondiale del Peperoncino e l’Accademia del Peperoncino di Rieti – Delegazione 2.0 hanno appreso la tragica notizia della scomparsa di Mario Caiazzo (54 anni), Direttore della Fiera e colonna portante insostituibile di tutta la nostra grande macchina organizzativa. In questo momento di smarrimento e sofferenza, ci stringiamo in un abbraccio forte e sincero alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di condividerne il cammino umano e professionale, esprimendo le più sentite e commosse condoglianze. Mario non è stato soltanto un direttore di rara competenza ed efficacia; è stato prima di tutto un uomo dalle qualità umane straordinarie. Un professionista esemplare, innamorato di Rieti e del suo territorio, per la cui valorizzazione e crescita si è speso con generosità, passione e dedizione. Per la nostra comunità e per tantissimi reatini, Mario è stato un amico vero, leale e sempre presente. La sua straordinaria capacità di ascolto, la sua innata attitudine al dialogo e il talento nel trovare sempre una soluzione anche di fronte alle sfide più complesse hanno rappresentato il motore pulsante della Fiera. Senza il suo entusiasmo, la sua visione e la sua presenza rassicurante, la manifestazione non sarebbe mai diventata il punto di riferimento internazionale che è oggi. Con la scomparsa di Mario Caiazzo il territorio perde una figura guida d’eccezione, e noi tutti perdiamo un punto di riferimento insostituibile e un grande amico. Le sue capacità, la sua ironia, e la sua amicizia rimarranno per sempre scolpiti nel cuore della nostra squadra e di tutta la città. Ciao Mario, grazie di tutto. Le esequie si terranno giovedi 22 ottobre alle ore 15 nella Chiesa di San Michele Arcangelo.  Nella nota il Comitato Organizzatore della Fiera Mondiale del Peperoncino

Promosso nella Prefettura di Rieti il convegno “Il rischio incendi: esperienze locali”

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In occasione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, istituita con direttiva del Presidente del Consiglio del 1° aprile 2019, si è svolto in data odierna presso la Prefettura di Rieti un convegno dal titolo “Il rischio incendi: esperienze locali”. Dopo una breve introduzione al tema e i saluti istituzionali del Viceprefetto Vicario Dott.ssa Luisa Cortesi, l’evento ha previsto il seguente ordine di discussione: – La prevenzione del rischio incendi: dott. Massimo La Pietra, Direttore della Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE112; – La gestione dell’emergenza: Ing. Nicolò Panfilo, Comando dei Vigili del Fuoco di Rieti; – La prevenzione ambientale come prevenzione incendi: dott.ssa Lucilla Passacantando, ARPA Lazio; – Il ruolo del Comune nell’emergenza: Vicesindaco dott. Simone Fratini, Comune di Fara in Sabina.

L’iniziativa si è rivelata un importante momento di confronto e approfondimento su un tema, quale quello dell’emergenza incendi, di profonda attualità e che ha interessato nell’ultimo periodo anche il nostro territorio provinciale. Durante l’incontro, i principali attori del sistema di protezione civile coinvolti nella gestione degli scenari di rischio e di emergenza hanno condiviso le principali esperienze e azioni messe in campo a livello locale e regionale, evidenziando come per un miglior contrasto del fenomeno sia necessario continuare ad intervenire in termini di conoscenza, previsione, prevenzione e pianificazione. Il convegno è stata, altresì, l’occasione per riflettere sulla necessità di implementare le iniziative e le misure volte a sensibilizzare tutta la cittadinanza, favorendo una maggiore consapevolezza dei rischi e diffondendo buone pratiche soprattutto in un’ottica di prevenzione. In tale contesto, è stato ricordato anche il ruolo svolto dalla Prefettura che, durante le situazioni di grandi emergenze, assicura a livello provinciale la direzione unitaria degli interventi.

Sabato 31 ottobre ad Oliveto Sabino presentazione del romanzo: “Gli ultimi colori del semaforo” di Pier Luca Aguzzi

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È uscito lo scorso mese di aprile 2026 il nuovo romanzo del giornalista e scrittore reatino Pier Luca Aguzzi, dal titolo “Gli ultimi colori del semaforo”. Aguzzi che torna con la sua quarta opera mescolando le carte ed analizzando da un punto di vista più intimo i cambiamenti della vita. Ad impreziosire il testo le prefazioni del vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, e del dott. Enrico Nicolò, psicologo psicoterapeuta. Il romanzo  “Gli ultimi colori del semaforo”, che sarà presentato sabato 31 ottobre ad Oliveto Sabino, ore 16, presso la Sala Comunale Mauro Fabrizi (modera Emanuela Cardone) si compone di 14 novelle in ognuna delle quali, seguendo le vicende del protagonista, si incontrano pensieri e riflessioni del vivere quotidiano, mischiati ai sogni – bisogni di un essere umano immerso nella città che diventa fisiologicamente l’habitat della sua formazione di ideali e credenze. Come cambia la vita? E come cambiano le città che viviamo? Con questo parallelismo l’autore racconta uno spaccato di esistenza mettendo al centro dell’attenzione il tempo che passa, i cambiamenti che un essere umano deve subire, siano essi positivi o negativi. La propria personalità viene plasmata molto spesso senza che una persona intervenga o reagisca. È parte integrante di un meccanismo, di un gioco, che lei stessa sorregge, e del quale non è pienamente padrona: la vita. Se le Città Invisibili di Italo Calvino erano tali perché nate dalla fantasia dell’autore, oggi le Città sono Invisibili perché svuotate da vecchi quanto fondanti valori, regole. Le città via via perdono il potere, e la speranza, di essere luoghi nei quali vivere e dare un punto di riferimento all’esistenza delle persone, che si fa così ancora più volatile di quanto non lo fosse per natura. Esistenza e quindi vita in un divenendo inconsistente nella massa, ma piena nel valore che rappresenta. L’andare avanti negli anni toglie delle certezze, ne costruisce di nuove, fa crescere, ma innesca in noi anche paure ed insicurezze, che trovano un effetto placebo nella religione, nelle passioni quotidiane, nelle aspirazioni. Si cambia come cambiano le città o sono le stesse città a cambiarci, a modificare le nostre abitudini. Siamo ormai dipendenti dalla tecnologia: automobili e telefonini sono prolungamenti dell’essere umano, che diventa mitologicamente un centauro, metà umano e metà robotico. Dov’è il romanticismo del ricordo, del vivere le vie della propria città assaporandone gli odori, i colori, le luci, il vociare delle persone? Siamo i vicini della distanza. Solo l’amore può riportarci in quell’alveo fatto di cura, attenzioni, lentezza e calore. Solo l’amore, visto come un dono prezioso del quale darsi premura, può regalarci un’esistenza che abbia senso vivere. ______________________________ Pier Luca Aguzzi, 36 anni, direttore del giornale online Rietinvetrina.it e del blog Tesoriaquattrozampe.it, giornalista, conduttore radiofonico di Radiomondo, ha all’attivo quattro pubblicazioni: – “I nidi di rondine” – “Quanto pesa il cielo?” – “L’oscura notte della Luna” – “Gli ultimi colori del semaforo”

Erogazione voucher asili nido da parte del Comune di Castelnuovo di Farfa

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Un concreto aiuto alle famiglie attraverso l’erogazione di un voucher per il pagamento della retta di iscrizione e di frequenza di asili nido 2026. L’Amministrazione Comunale di Castelnuovo di Farfa sostiene le famiglie mediante l’erogazione di un voucher per il pagamento della retta di iscrizione e di frequenza di asili nido accreditati sul territorio nazionale, per i bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi. Possono richiedere il “voucher” asili nido: – le famiglie con minori compresi nella fascia di età tra 0 e 36 mesi residenti nel Comune di Castelnuovo di Farfa; – con effettiva frequenza ad un asilo nido accreditato sul territorio nazionale; – con un reddito ISEE non superiore ad € 40.000. Il voucher sarà destinato alla copertura della spesa sostenuta per il periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Possono presentare domanda i nuclei familiari con minori di età compresa tra 0 e 36 mesi, residenti nel Comune di Castelnuovo di Farfa. Per maggiori info: www.comune.castelnuovodifarfa.ri.it

Il 24 ottobre al via la rassegna “50 anni di Potlach”

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Prende il via sabato 24 ottobre alle ore 21, al Teatro Potlach di Fara in Sabina, la rassegna “50 anni di Potlach”, organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della compagnia, fondata nel 1976, e realizzata grazie ad un contributo della Regione Lazio. Ad aprire il programma sarà “UMANI. Questo volevo che capiste”, nuova produzione della compagnia Chille de la balanza, da oltre venticinque anni residente nell’ex manicomio di San Salvi a Firenze. Lo spettacolo, con Sissi Abbondanza e Claudio Ascoli, nasce dalle opere, dai disegni e dai diari di Francesco Romiti, artista irregolare le cui creazioni sono state esposte anche al Trinkhall Museum di Liegi. Attraverso teatro, musica originale di Dario Ascoli e video di Marco Triarico, lo spettacolo restituisce la visione di Romiti e invita a riflettere sul significato dell’essere umani, sulla fragilità e sulla bellezza della diversità. Un’opera che unisce ricerca artistica e impegno sociale, aprendo la rassegna con un messaggio di grande attualità. La rassegna propone 16 spettacoli fino a settembre 2027, con un biglietto simbolico di 1 euro, nello spirito del Potlach, l’antico rito del dono e della condivisione da cui la compagnia prende il nome. Protagonista del progetto sarà anche l’ex Monastero di Santa Maria del Soccorso, complesso monumentale del XVII secolo che ospita il Teatro Potlach dal 1976. Gli spettacoli animeranno la sala teatrale, i giardini e gli ambienti storici del monastero, offrendo al pubblico nuove occasioni per scoprire e vivere questo patrimonio attraverso il teatro. Un anniversario che diventa così un dono alla comunità: cinquant’anni di ricerca artistica restituiti al territorio, nel segno dell’incontro tra memoria, cultura e contemporaneità. Appuntamento sabato 24 ottobre, ore 21. Teatro Potlach, via Santa Maria in Castello, 10 a Fara in Sabina. Biglietto: 1 euro. Info e prenotazioni scrivendo sul numero del Teatro Potlach su whatsapp al: 3517954176

SEI TU IL REPORTER – Dino: “Da alcuni giorni diverse vie di Passo Corese sono al buio, come mai?”

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Dino scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Desidero segnalare che da due giorni (sabato 19 e domenica 20 ottobre) in diverse vie di Passo Corese (Furio Camillo, Menenio Agrippa, Giulio Cesare) l’Illuminazione pubblica resta spenta, con le inevitabili negative ripercussioni sulla collettività, rischio per l’incolumità degli eventuali pedoni, sicurezza della circolazione dei veicoli, etc.” – conclude Dino. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

BIORIV, firmato l’accordo tra i soggetti interessati

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Martedi mattina è stata firmata davanti al notaio l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) tra il CREA, con il Centro di Monterotondo, la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa e la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile. Un passaggio fondamentale che sancisce formalmente l’avvio del progetto BIORIV finanziato dalla Regione Lazio. A sottoscrivere l’accordo sono stati Riccardo Luciano e Guido Zappavigna, presidenti delle due Riserve, insieme al direttore del CREA Angelo Coletta. L’obiettivo di BIORIV è affrontare una delle sfide per la conservazione degli ecosistemi acquatici: il contenimento del gambero alloctono invasivo e lo studio di possibili interventi per la reintroduzione del gambero autoctono. Ricerca scientifica, collaborazione tra enti e gestione attiva del territorio si uniscono in un progetto che punta a proteggere la biodiversità delle acque interne e a contribuire al recupero delle specie autoctone. Con la firma dell’ATS prende ufficialmente avvio un percorso condiviso tra ricerca e aree protette, nella convinzione che la tutela degli ecosistemi richieda competenze, cooperazione e azioni concrete. Il Direttore delle due Aree Protette Marco Petrelli insieme al personale coinvolto inizierà d’ora in poi la predisposizione delle attività di campo per perseguire questo importantissimo progetto. BIORIV parte oggi: un nuovo impegno comune per la biodiversità e il futuro dei nostri ambienti acquatici.

San Martino di Petrella Salto, il 30 ottobre la presentazione dei lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agostino

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Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 17, la Chiesa di Sant’Agostino riaprirà simbolicamente alla comunità con la presentazione dei lavori di restauro promossi dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti. L’evento si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Vito Piccinonna, Vescovo della Diocesi di Rieti. L’iniziativa è promossa dal parroco Don Victor Antony Raj, in collaborazione con l’Associazione Civica San Martino APS, con l’obiettivo di condividere con la cittadinanza i risultati degli interventi di restauro e valorizzare un luogo che rappresenta una parte significativa della storia, della fede e dell’identità del territorio. La Chiesa di Sant’Agostino costituisce infatti uno dei principali punti di riferimento religiosi e culturali della comunità di San Martino e rappresenta una preziosa testimonianza del patrimonio storico del Cicolano. I lavori sono stati curati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti e hanno permesso il recupero e la valorizzazione delle caratteristiche storiche e artistiche dell’edificio e delle opere in esso custodite. Nel corso dell’incontro interverranno Lisa Lambusier, Soprintendente; Giuseppe Cassio, funzionario storico dell’arte e direttore dei lavori e Monica Sabatini, funzionaria restauratrice e progettista; e Cristiana De Lisio, in rappresentanza dell’impresa di restauro. Alle ore 17:45 seguiranno la benedizione dell’ambone restaurato e la celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Vito Piccinonna. “La conclusione di questi lavori rappresenta un momento di grande soddisfazione per tutta la comunità di San Martino e un’importante occasione per valorizzare il nostro patrimonio storico, artistico e religioso”, dichiarano Don Victor Antony Raj e l’Associazione Civica San Martino APS. L’appuntamento costituisce un’occasione significativa per l’intera comunità, non soltanto per il valore religioso della chiesa, ma anche per la sua rilevanza storica, artistica e culturale

Scoperta piantagione di 600 chili di canapa

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Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina, in stretta collaborazione con i colleghi della Stazione di Passo Corese, hanno portato a termine un’importante azione di contrasto allo spaccio ed alla coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. L’attività perlustrativa dei militari ha consentito di individuare ed estirpare una piantagione non autorizzata di canapa indica, di notevoli dimensioni, all’interno di un impervio terreno incolto situato nella zona del Comune di Fara in Sabina. Nel corso dell’intervento sono state rinvenute e poste sotto sequestro circa 550 piante di canapa in piena infiorescenza per un peso complessivo di 600 chilogrammi, oltre ad un articolato ed efficiente impianto di irrigazione utilizzato per la cura e la coltivazione. Tutto il materiale e l’ingente quantitativo di canapa sono stati repertati e messi a disposizioni dell’Autorità Giudiziaria mentre proseguono gli approfondimenti per definire ogni aspetto della coltivazione e l’effettiva proprietà del fondo campestre. Le operazioni evidenziano ancora una volta l’importanza della presenza costante dell’Arma dei Carabinieri sul territorio. Si  dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria

Il Comune di Torricella in Sabina richiama ancora APS ad effettuare i lavori di rifacimento della rete idrica di Oliveto Sabino entro 48 ore

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Il 20 ottobre la Sindaca Floriana Broccoletti ha adottato un’ordinanza urgente, disponendo che Acqua Pubblica Sabina (APS) avvii entro due giorni i lavori per il rifacimento di circa 1,2 chilometri di condotta idrica a Oliveto Sabino, dalla località Valloretta fino all’incrocio con via Armando Diaz, compresi i nuovi allacci alle utenze. Il provvedimento arriva al termine di una serie di iniziative intraprese dal Comune per affrontare le criticità della rete idrica e fognaria del territorio. Già nel tavolo tecnico del 17 settembre, la Sindaca aveva rappresentato ai responsabili di APS le principali problematiche, concordando un quadro di interventi prioritari. Con una successiva nota del 5 ottobre, il Comune ha ribadito l’urgenza degli interventi previsti, in particolare sulle reti fognarie di Ornaro Alto e Oliveto. Il 12 ottobre, con un ulteriore sollecito formale, è stata richiesta la massima priorità anche per il rifacimento della rete idrica di Oliveto, alla luce del protrarsi della carenza d’acqua. I ripetuti interventi di manutenzione hanno consentito di ripristinare l’erogazione, ma non hanno eliminato le criticità strutturali della rete. Da qui la necessità dell’ordinanza, finalizzata a ottenere un intervento risolutivo. Il Comune continuerà a seguire e sollecitare l’attuazione dei lavori, mantenendo il confronto con APS e informando i cittadini sugli sviluppi, con l’obiettivo di garantire un servizio idrico stabile e affidabile.
Comune di Torricella in Sabina