Una sala gremita, un pubblico attento e partecipe, un messaggio potente: la scuola come luogo di accoglienza, ascolto e crescita emotiva. È questo il clima che ha accompagnato, nella suggestiva cornice della Sala Margherita d’Austria, la presentazione del libro “Aida: In viaggio tra le emozioni. Un’avventura tra crescita, scuola e mondi invisibili”, svoltasi sabato 10 gennaio e accolta da un entusiasmo che ha superato ogni aspettativa. A moderare l’incontro è stata la Dirigente Scolastica Prof.ssa Sara Turani, che ha guidato il pubblico in una riflessione profonda sul ruolo educativo della scuola, non solo come luogo di apprendimento, ma come spazio sicuro in cui riconoscere e valorizzare le emozioni di ciascun bambino. *Un progetto nato dall’ascolto dei bisogni invisibili*
Il primo momento del dibattito ha raccontato la genesi del progetto. L’autrice e maestra Simona Mari ha spiegato come l’idea del libro sia nata dall’osservazione quotidiana in classe e dalla capacità di cogliere quei bisogni emotivi spesso silenziosi, ma urgenti, soprattutto in una fase storica in cui i più giovani chiedono autenticità e ascolto. Accanto a lei, Francesca Toniolo, mamma e curatrice delle illustrazioni, ha illustrato il delicato lavoro di traduzione visiva delle emozioni infantili, mentre Cristina Lattaro ha sottolineato il valore della cultura come strumento di responsabilità sociale e inclusione.
Emozioni, accoglienza e benessere psicologico / È stato poi toccato uno dei cuori pulsanti dell’opera: il benessere emotivo. Annacarla Purificati ha proposto una riflessione incisiva sulla differenza tra essere semplicemente accettati ed essere davvero accolti. Mentre l’assessore Giovanna Palomba ha evidenziato il ruolo degli animali come risorsa terapeutica e relazionale nelle politiche sociali. Le psicologhe dott.ssa Lucia Metta e dott.ssa Tatiana Bianchetti hanno approfondito l’importanza, in ambito scolastico, di creare “spazi sicuri” in cui bambini e ragazzi possano riconoscere, nominare e condividere le proprie emozioni.
Una scuola che lavora in squadra / Ampio spazio è stato dedicato anche alla testimonianza dei docenti. Il Prof. Adriano Ciacci ha raccontato come il movimento e la presenza del cane possano favorire la relazione educativa, mentre le maestre Lorella Caprioli, Giuseppina Cricchi e Matilde Serafini hanno portato esempi concreti di lavoro di squadra tra insegnanti, fondamentale per superare incomprensioni e costruire una comunità scolastica che non lasci indietro nessuno.
Educazione, legalità e buone pratiche / Nel momento conclusivo si è parlato di educazione alla legalità. Pier Luca Aguzzi ha ribadito l’importanza di comunicare e condividere le buone pratiche educative. L’Avv. Fabio Clementi e il Col. Valerio Marra, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, hanno sottolineato come il rispetto delle regole affondi le proprie radici nelle esperienze quotidiane positive vissute fin dall’infanzia. Particolarmente significativo l’intervento del Colonnello Marra, che ha evidenziato il valore del rapporto tra bambini, adulti e animali, spiegando come l’interazione con il cane Aida favorisca l’abbattimento delle barriere emotive, stimoli le relazioni umane e promuova il rispetto per gli animali, tutelati dalla legge italiana contro ogni forma di maltrattamento. Proprio per questi valori, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha concesso il gratuito patrocinio al libro. Il Colonnello ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale dei cani nelle unità cinofile dell’Arma, impegnati nella ricerca di persone scomparse, sostanze stupefacenti ed esplosivi, e nei servizi di ordine pubblico, sottolineando il binomio essenziale tra il conduttore e il cane a garanzia della sicurezza delle comunità.
I veri protagonisti: i bambini / A rendere l’evento ancora più emozionante sono stati i veri protagonisti del libro: i bambini, che insieme alla loro inseparabile compagna Aida hanno dato voce alle pagine dell’opera, rendendo tangibile il percorso di crescita raccontato. L’incontro si è concluso con i saluti dei relatori e un partecipatissimo firmacopie, segno evidente del successo di un progetto che mette al centro empatia, inclusione e comunità. Un viaggio tra le emozioni che, da Cittaducale, promette di continuare a parlare al cuore di grandi e piccoli.
Sara Turani, Dirigente Scolastica
Una gara difficile sul campo del Civitavecchia, ma gli amarantocelesti dimostrano carattere e determinazione, conquistando un pareggio tutt’altro che scontato al termine di una partita intensa e ricca di emozioni. L’incontro si mette subito in salita per i ragazzi di mister Scaricamazza. Dopo appena un minuto, il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai padroni di casa: dal dischetto Fontana spiazza Attinelli e porta avanti il Civitavecchia. La reazione amarantocelste è immediata con una punizione dal limite di Marcheggiani, trovando però un grande intervento di Aceto. Al 9’ pt, su una punizione pericolosa, Attinelli si supera ancora respingendo il colpo di testa di Di Mauro. Il Civitavecchia continua a rendersi pericoloso: al 18’ pt De Costanzo tenta una spettacolare rovesciata che termina di poco sopra la traversa. È un primo tempo di forte pressione dei padroni di casa, con il Rieti costretto spesso a difendersi e con difficoltà nel ripartire e rendersi pericoloso in avanti. Nel finale arriva l’ennesima occasione per il Civitavecchia con un tiro dalla distanza di Funari dai 35 metri, ma Attinelli si conferma protagonista deviando in calcio d’angolo.
La ripresa si apre con un’altra partenza sprint dei padroni di casa: all’1’ st, azione corale sulla sinistra con Fontana che mette al centro per Di Bari, il cui destro violento non lascia scampo ad Attinelli per il raddoppio. Il Rieti, però, non si arrende e prova a reagire: il primo squillo amarantoceleste arriva al 12’ st con Tordella ma facile da parare per Aceto. Al 19’ st gli ospiti riaprono la gara: rimessa laterale di Tiraferri, palla in area per Gomez che di testa beffa il portiere avversario. Il pareggio arriva cinque minuti più tardi: calcio d’angolo di Tirelli e colpo di testa vincente di Scopigno, che insacca sul secondo palo facendo esplodere la panchina amarantoceleste. Il Rieti continua a crederci e va vicino al sorpasso ancora su palla inattiva, con l’incornata di Danieli salvata sulla linea dalla retroguardia del Civitavecchia. Nel finale entrambe le squadre lottano senza risparmiarsi, ma è il Rieti a sembrare avere qualcosa in più dal punto di vista atletico e mentale. Il triplice fischio sancisce un pareggio di grande carattere, conquistato con orgoglio e determinazione su un campo difficile.
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