Addio auto in mezzo strada, in via San Pietro Martire in corso la realizzazione di un marciapiede

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I lavori che da mesi insistono a largo Santa Barbara nelle ultime settimane si sono spostati in via San Pietro Martire dove, nel primo tratto, sta nascendo il marciapiede che vedete in foto, lì dove erano solite insistere automobili. Tante le segnalazioni dei cittadini nel corso degli anni i quali avevano grosse difficoltà ad attraversare la via, rischiando ogni volta di essere investiti dalle macchine in transito, dovendo obbligatoriamente camminare nella carreggiata a causa delle vetture in sosta.

Ospedale Amatrice, Pelecca (CISL): “Lavori in corso segnale di speranza”

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Dopo anni di ritardi e difficoltà economiche e amministrative, i lavori per il nuovo ospedale di Amatrice stanno finalmente avanzando, rappresentando una vera e propria iniezione di fiducia per una comunità che dal 2016 attende segnali concreti di rinascita.  “Un ospedale nuovo non è soltanto un’infrastruttura sanitaria, ma un presidio fondamentale per garantire il diritto alla salute in un’area montana interna che ha un disperato bisogno di servizi moderni e accessibili – afferma Rosita Pelecca, segretaria generale della Cisl Roma Capitale e Rieti-. Questo progetto è cruciale per contrastare lo spopolamento, attrarre eccellenze della medicina e sostenere la vita quotidiana dei cittadini”. Pelecca sottolinea anche il significato simbolico del Grifoni nel processo di ricostruzione post-sisma. “Qui non si tratta solo di ricostruire un edificio, ma di restituire fiducia e prospettive di sviluppo a un’intera comunità. Un ospedale moderno e all’avanguardia potrà diventare un punto di riferimento non solo sanitario, ma anche sociale ed economico per l’intero Appennino laziale”. Recentemente, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha confermato che il nuovo presidio ospedaliero sarà dotato di tecnologie avanzate, tra cui la risonanza magnetica nucleare, che non era prevista nel progetto iniziale. Questo rappresenta un passo importante verso una sanità territoriale più moderna e in linea con le necessità della comunità locale. “Vigileremo sul rispetto del cronoprogramma dei lavori, fissato per il 2026 – conclude Pelecca -. È fondamentale che la comunità di Amatrice possa tornare a disporre di un presidio sanitario adeguato alle sue esigenze. La Cisl monitorerà attentamente il rispetto delle tempistiche di consegna, un aspetto cruciale per garantire la realizzazione di questo progetto”. La ricostruzione di un territorio profondamente segnato da un sisma devastante passa anche attraverso la capacità delle istituzioni di trasformare promesse e finanziamenti in opere concrete, migliorando così la vita quotidiana di tutti i cittadini.  Questo è il messaggio che emerge da una nota della Cisl Roma Capitale Rieti, sottolineando l’importanza di un impegno collettivo per il futuro di Amatrice e delle sue comunità.” Così nella nota la CiCISL ma Capitale Rieti.

La Fondazione Varrone presenta il progetto Screen and Care dedicato a Donne in terapia oncologica

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Lunedì 16 marzo alle ore 14:30, nella sede di via Crispolti, la Fondazione Varrone presenterà il progetto Screen and Care dedicato a donne in terapia oncologica, realizzato insieme all’ASL di Rieti e alle associazioni di volontariato del settore.

Il 14 marzo a Cantalice celebrazioni in onore di San Gregorio Magno

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Sabato 14 marzo dalle ore 16:30 a Cantalice celebrazione in onore di San Gregorio Magno. Il raduno è previsto in piazza Chiesa Madonna della Pace. A seguire Camminata per San Gregorio, una esperienza che unirà fede, natura e sport. Alle ore 17:30 Santa Messa officiata dal Vescovo di Rieti, Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna.

Il 16 marzo via Vincenti Mareri chiusa per lavori su impalcature

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Come da segnaletica (nella foto), lunedi 16 marzo via Vincenti Mareri sarà chiusa dalle ore 8 alle 13 per lavori su impalcature montate un paio di settimane fa.

Sabato 14 marzo torna la Giornata Verde ASM Rieti

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Prosegue il programma 2026 della Giornata Verde, l’iniziativa promossa da ASM Rieti in collaborazione con il Comune di Rieti, dedicata alla raccolta e al corretto conferimento dei rifiuti vegetali. Il prossimo appuntamento è in programma sabato 14 marzo 2026, dalle ore 8 alle ore 14, presso il Parcheggio dello Stadio Centro d’Italia, dove sarà allestito il punto di raccolta dedicato. L’iniziativa consente ai cittadini di conferire sfalci, potature e residui della manutenzione di giardini e aree verdi, favorendo una gestione più efficace e sostenibile di questi materiali e contribuendo al decoro della città. Le zone di riferimento per il punto di raccolta sono: Vazia, Campoloniano, Villa Reatina, Zona Residenziale, Piazza Tevere, Madonna del Passo, Lisciano. Un gesto semplice che aiuta a mantenere pulita la città e a tutelare l’ambiente. La partecipazione attiva della cittadinanza rappresenta un elemento essenziale per migliorare la qualità ambientale del territorio e rendere sempre più efficiente il servizio di raccolta. Si ricorda inoltre che il conferimento dei rifiuti verdi è sempre possibile anche presso il Centro di Trasferenza di Casapenta, aperto dal lunedì al sabato dalle ore 14 alle ore 18. Per maggiori informazioni: www.asmrieti.it

NOME: “Rieti isolata dai servizi regionali: dopo DiSCo e Porta Futuro, chiude anche OpenHub Lazio”

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Il prossimo 27 marzo la provincia di Rieti subirà un ulteriore e gravissimo colpo al proprio sistema di servizi territoriali. Con la cessazione delle attività di OpenHub Lazio, situato in via Pennesi, scompare l’ultimo presidio fisico della Regione dedicato all’innovazione sociale, all’orientamento al lavoro e al supporto per le imprese. Una chiusura che non arriva in modo isolato, ma che rappresenta l’apice di un progressivo disimpegno istituzionale sul territorio reatino. Con la già avvenuta smaterializzazione degli sportelli di DiSCo Lazio (Diritto allo Studio) e l’assenza di una sede operativa di Porta Futuro, i cittadini, gli studenti e i giovani professionisti di Rieti si trovano oggi privi di punti di riferimento fisici, costretti a interfacciarsi esclusivamente con piattaforme digitali spesso distanti dalle reali necessità del territorio. Le conseguenze della chiusura / La fine del progetto OpenHub non significa solo lo spegnimento di una luce in un ufficio, ma la perdita di un patrimonio inestimabile: ● Sociale: fine degli sportelli gratuiti per il bilancio delle competenze, l’orientamento e l’inclusione delle fasce deboli. ● Economico: interruzione del supporto diretto alle istituzioni formative, microimprese e startup. ● Occupazionale: perdita dei posti di lavoro degli operatori che hanno garantito il funzionamento dell’Hub con professionalità e competenza. “Rieti sta diventando un deserto di servizi regionali alla persona – dichiara NOME Officina Politica – mentre nel resto del Lazio si parla di prossimità e innovazione, qui si chiudono le porte in faccia a chi cerca lavoro, a chi vuole fare impresa e a chi studia. Non possiamo accettare che la digitalizzazione diventi una scusa per l’abbandono fisico del territorio.” L’appello alla Regione Lazio / Viene chiesto con urgenza un intervento della Presidenza della Regione Lazio e degli assessorati competenti affinché venga garantita la continuità del servizio. Il territorio non chiede assistenzialismo, ma la permanenza di quelle infrastrutture sociali necessarie per contrastare lo spopolamento e favorire la crescita professionale dei giovani che scelgono di restare a Rieti. Il 27 marzo non può e non deve essere la fine di un percorso, ma l’occasione per ripensare un presidio che resti vivo, pubblico e accessibile”. Così nella nota NOME Officina Politica

INPS rilascia la Certificazione Unica 2026: accesso semplificato per tutti i cittadini

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L’Istituto annuncia che è disponibile la Certificazione Unica (CU) 2026, relativa ai redditi percepiti nel 2025. Questo importante documento può essere facilmente accessibile attraverso numerosi canali, sia digitali che tradizionali, a conferma dell’impegno dell’INPS nel promuovere l’innovazione e la semplificazione dei servizi per i cittadini. Il numero di CU elaborate all’apertura del servizio è stato pari a 26.723.939. Come accedere alla Certificazione Unica 2026 Online – visita il portale www.inps.it e accedi all’Area personale con le tue credenziali (SPID, CIE, CNS, PIN, eIDAS). Vai alla sezione “I tuoi servizi e strumenti”, quindi “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS”, e seleziona “Certificazione Unica 2026”. Pensionati: i pensionati possono scaricare la CU anche tramite il servizio online “Cedolino pensione”. App INPS Mobile – Disponibile per dispositivi Android e iOS, consente l’accesso alla CU utilizzando le credenziali personali. Richiesta Alternativa della Certificazione Unica: Patronati e CAF PEC: invia una richiesta all’indirizzo “richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it” allegando una copia del tuo documento d’identità. La CU sarà inviata all’indirizzo e-mail utilizzato. Numero Verde – Contatta il servizio dedicato al numero 800 434320. Contact Center: Chiama il numero 803 164 o il 06 164164 per assistenza. Per ulteriori informazioni, si può visitare il portale istituzionale www.inps.it

Carabinieri denunciano 39enne per furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento

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I Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un 39enne residente nella Bassa Sabina, ritenuto responsabile dei reati di furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. L’indagine è scaturita dalla denuncia sporta da un cittadino straniero il quale, dopo aver riscontrato sul proprio estratto conto online una serie di operazioni sospette, si è rivolto ai militari dell’Arma. La vittima non era in grado di precisare se la propria carta bancomat fosse stata oggetto di furto o se fosse stata accidentalmente smarrita in precedenza. I riscontri bancari hanno permesso di accertare che ignoti avevano effettuato diversi prelievi fraudolenti presso vari sportelli ATM, senza il consenso del titolare. L’attività investigativa, condotta con tempestività dai militari della Stazione, si è concentrata sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza degli istituti di credito interessati. L’accurato incrocio dei dati temporali delle transazioni illecite con i filmati acquisiti ha permesso di identificare con certezza l’odierno indagato quale autore materiale dei prelievi. L’uomo dovrà ora rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria reatina delle condotte contestate. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Bagliori nella notte, ANBI Lazio: “Le idrovore si accendono di tricolore in tutta la Regione”

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Le idrovore dei Consorzi di bonifica del Lazio si sono illuminate con i colori del tricolore nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Bagliori nella notte”, promossa da ANBI per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sul valore strategico della risorsa idrica e sulla necessità di investire nella sicurezza idraulica e nella gestione dell’acqua. Ad inaugurare l’iniziativa regionale è stato il Consorzio di Bonifica Litorale Nord che ha acceso il tricolore presso l’impianto idrovoro di Focene “Aeroporto”, nel comune di Fiumicino, infrastruttura fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio e la tutela di un’area strategica come quella dello scalo aeroportuale romano. Sono stati presenti il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano e il Direttore del Consorzio di Bonifica Litorale Nord e Direttore di ANBI Lazio, Andrea Renna, che ha portato i saluti del Presidente Sacchetti. Quest’ultimo, nei saluti, ha sottolineato “Siamo orgogliosi di aver ospitato nel Lazio l’avvio di questa importante iniziativa nazionale. L’impianto idrovoro di Focene rappresenta un presidio strategico per la sicurezza idraulica di un’area delicata e fortemente urbanizzata. Accenderlo con i colori del tricolore significa valorizzare il lavoro quotidiano dei Consorzi e ricordare quanto sia fondamentale investire nella prevenzione e nella gestione dell’acqua.” Per Marco Casini, Segretario Generale di AUBAC, “iniziative come questa sono fondamentali per rafforzare la consapevolezza del valore dell’acqua come bene comune e per richiamare l’attenzione sul ruolo strategico svolto dai Consorzi di bonifica del Lazio nella gestione, nella manutenzione e nella salvaguardia del territorio regionale. Il tricolore acceso sugli impianti è anche il segno di una responsabilità collettiva verso una risorsa essenziale per le comunità, per l’ambiente e per il futuro del territorio regionale. Un ringraziamento ad ANBI Lazio e al Direttore Renna per aver voluto condividere con AUBAC questa importante iniziativa di sensibilizzazione” “Quella di questa sera – ha sottolineato Andrea Renna, Direttore del Consorzio di Bonifica Litorale Nord e Direttore di ANBI Lazio – è un’immagine che unisce simbolo e funzione: il tricolore che illumina le idrovore racconta la centralità delle infrastrutture idrauliche e il lavoro dei tecnici e degli operatori che ogni giorno garantiscono sicurezza e sviluppo ai territori. I Consorzi di bonifica sono presidi permanenti di tutela ambientale e gestione sostenibile della risorsa idrica. Questa iniziativa – hanno dichiarato congiuntamente il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, e il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, che hanno inoltre speso parole di apprezzamento per l’organizzazione dell’iniziativa – vuole essere un segnale forte al Paese: l’acqua è una risorsa strategica e vitale, da gestire con lungimiranza e responsabilità. Illuminare le idrovore con il tricolore significa accendere i riflettori sul lavoro quotidiano dei Consorzi di bonifica e sulla necessità di investire nella sicurezza idraulica e nella gestione delle risorse idriche, soprattutto in un tempo segnato dalla crisi climatica e dalle tensioni internazionali.” Nel Frusinate, il tricolore si è acceso su uno dei luoghi più suggestivi del territorio: la Cascata di Isola Liri, simbolo naturale della provincia e scenario evocativo per l’iniziativa. Presente all’accensione l’Assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, che ha dichiarato: “L’immagine della cascata illuminata con i colori del tricolore rappresenta un messaggio potente di unità e consapevolezza. L’acqua è una risorsa fondamentale per lo sviluppo dei territori, per l’agricoltura e per l’ambiente. Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il senso di responsabilità collettiva e a ricordare quanto sia importante lavorare insieme, istituzioni e territori, per la tutela e la gestione sostenibile delle risorse idriche.” Il Direttore Tagliaboschi ha aggiunto: “Vedere la Cascata di Isola Liri illuminata con i colori della bandiera italiana è un’immagine di grande suggestione. Un simbolo naturale che diventa ancora più evocativo e che richiama l’attenzione sul valore dell’acqua e sul lavoro che ogni giorno viene svolto per tutelare il territorio.” Il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest ha illuminato l’impianto idrovoro di Tabio nel Comune di Terracina, lungo la strada Appia, aderendo all’iniziativa nazionale. “Accendere il tricolore sulle nostre infrastrutture – ha dichiarato il presidente Lino Conti – significa mantenere alta l’attenzione sul ruolo cruciale dell’acqua per il futuro dei territori. La gestione delle risorse idriche, la sicurezza idraulica e la tutela ambientale sono sfide sempre più centrali e i Consorzi di bonifica rappresentano un presidio fondamentale per affrontarle.” Il Consorzio di Bonifica Etruria Meridionale e Sabina ha partecipato all’iniziativa illuminando l’impianto idrovoro di Reopasto. “Il tricolore acceso – ha dichiarato il Presidente Gianluca Pezzotti – è un segnale simbolico ma concreto: vuole ricordare a tutti l’importanza della gestione dell’acqua e del lavoro svolto quotidianamente dai Consorzi di bonifica. La sicurezza dei territori e lo sviluppo dell’agricoltura passano anche dalla capacità di pianificare e gestire in modo efficiente le risorse idriche.” Con “Bagliori nella notte” i Consorzi di bonifica hanno così voluto accendere simbolicamente i riflettori su una infrastruttura diffusa e strategica per il Paese, capace di garantire sicurezza idraulica, produzione agricola e tutela ambientale, rafforzando al tempo stesso la cultura dell’acqua come bene comune.