Si è svolto in data 8 giugno il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, alla presenza del Sindaco di Fara in Sabina nonché dei vertici delle Forze dell’Ordine. Nel corso dell’incontro, in particolare, l’attenzione è stata rivolta alla situazione della sicurezza pubblica nel Comune di Fara in Sabina, a seguito degli episodi avvenuti di recente nelle frazioni di Coltodino e Passo Corese. Premesso che alla luce dei dati statistici sui reati denunciati nel territorio comunale nei primi cinque mesi del 2026 si registra, rispetto allo stesso periodo dell’anno decorso, una complessiva diminuzione dei reati predatori molti dei quali con autori individuati, anche nei casi all’evidenza della recente cronaca è stato registrato il rapido e decisivo intervento da parte dei militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto grazie alla pronta segnalazione degli esercenti locali, circostanza, che evidenzia una consapevole collaborazione nei sensi di una sicurezza partecipata. Preso atto che si tratta di due eventi distinti e non collegati tra loro, si è comunque condivisa con il Sindaco di Fara in Sabina l’esigenza di riservare particolare attenzione in chiave preventiva alle aree della cd movida di Passo Corese. Nello specifico: le unità del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato a disposizione del Questore di Rieti verranno impiegate sul territorio di Fara in Sabina nelle aree più sensibili, in concorso con una intensificazione della vigilanza da parte dell’Arma dei Carabinieri, in particolare durante le ore serali e notturne del venerdì sera nelle aree prospicienti ai pubblici esercizi e caratterizzate da elevati raggruppamenti di persone, in relazione alle specifiche criticità segnalate dal Sindaco. In aggiunta, il Sindaco ha assunto l’impegno di verificare l’impiego della Polizia Locale di Fara in Sabina a supporto delle attività svolte dalle Forze dell’Ordine per un servizio di vigilanza in prossimità della rotatoria di Passo Corese e la via Ternana per evitare comportamenti rischiosi anche per la sicurezza stradale da parte dei giovani frequentatori dei locali. Il Comitato ha inoltre richiamato l’attenzione sul modello di sicurezza partecipata, nell’ambito del quale alla fondamentale e insostituibile azione di controllo delle Forze di Polizia, deve accompagnarsi l’impegno e l’attività degli operatori economici di implementazione delle misure di sicurezza passiva e di impiego di figure professionali di addetti ai servizi di controllo in funzione di vigilanza, segnalazione e deterrenza di atti illeciti o di degrado urbano. In proposito, sempre nel Comune di Fara in Sabina, sarà valutata l’opportunità di installare impianti di videosorveglianza a servizio pubblico nelle aree private limitrofe ai pubblici esercizi. Per quanto attiene al Comune di Rieti, il tavolo ha confermato le misure già adottate e in via di implementazione, che riguardano l’intensificazione dei presidi in città, specie nelle ore serali e notturne con un focus specifico al fenomeno della movida. A conclusione dei lavori il Prefetto Niglio ha evidenziato che la sicurezza pubblica e urbana continua a rappresentare una priorità assoluta per il territorio, su cui converge l’impegno costante di tutti gli attori istituzionali a vario titolo coinvolti.
Saranno cinquanta i bambini e gli adolescenti reatini che prenderanno parte al Summer Camp organizzato a Rimini dal 24 giugno al 4 luglio 2026, iniziativa promossa per il secondo anno consecutivo dall’Amministrazione Comunale di Rieti in collaborazione con la cooperativa sociale Mondo REC, nell’ambito delle attività dell’Assessorato alle Politiche Sociali guidato da Giovanna Palomba. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto nel 2025, il progetto registra quest’anno un significativo incremento delle adesioni, confermando il crescente interesse delle famiglie verso una proposta educativa innovativa che unisce formazione, socializzazione e divertimento. Un risultato che testimonia la validità dell’iniziativa e la capacità di rispondere concretamente alle esigenze dei giovani e dei loro nuclei familiari. Per molti dei partecipanti si tratterà della prima esperienza lontano da casa e dalla quotidianità familiare: un’occasione preziosa per acquisire maggiore autonomia, sviluppare il senso di responsabilità, rafforzare le competenze relazionali e imparare il valore della condivisione e della collaborazione all’interno di un ambiente sicuro e stimolante.
Per undici giorni la Riviera Romagnola farà da cornice a un percorso ricco di attività educative e ricreative. I ragazzi saranno coinvolti in laboratori di cinema e comunicazione audiovisiva, giochi di squadra, attività sulla spiaggia, momenti di animazione e aggregazione, esperienze formative e attività balneari, in un contesto che favorisce la crescita personale, la creatività e la costruzione di nuove amicizie. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di attenzione verso le giovani generazioni, attraverso proposte capaci di favorire inclusione, partecipazione e crescita personale. L’incremento delle adesioni rispetto alla passata edizione conferma il gradimento delle famiglie e il valore sociale ed educativo di un progetto che punta a consolidarsi come appuntamento stabile tra le attività estive dedicate ai giovani del territorio.
L’assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palomba: “La crescita del numero dei partecipanti rispetto alla passata edizione rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione perché testimonia la fiducia che le famiglie ripongono in questa iniziativa e il valore educativo che essa è in grado di offrire. Il Summer Camp non è soltanto un’occasione di svago durante il periodo estivo, ma un’esperienza formativa che aiuta bambini e ragazzi a sviluppare autonomia, senso di responsabilità, capacità relazionali e spirito di gruppo. Come Amministrazione comunale crediamo fortemente nell’importanza di investire sulle nuove generazioni, offrendo opportunità concrete di crescita e di inclusione. Il successo di questa seconda edizione ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando progetti che mettono al centro il benessere dei giovani e il sostegno alle famiglie”. Durante il soggiorno a Rimini, le famiglie potranno seguire quotidianamente le attività e le esperienze dei partecipanti attraverso i canali social dedicati, che racconteranno giorno dopo giorno i momenti più significativi di questa esperienza di scoperta, condivisione e crescita.

