ACI: “Segnalata frode. Attenzione ai falsi siti web che richiedono pagamento di sanzioni”

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L’Automobile Club d’Italia segnala la presenza di una campagna di phishing che utilizza fraudolentemente il nome e l’immagine dell’ACI per indurre i cittadini a fornire dati personali e informazioni relative ai propri veicoli. ACI invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione, a diffidare di siti web che richiedono dati personali o pagamenti per presunte sanzioni e a verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni ricevute, utilizzando esclusivamente i canali ufficiali dell’Ente. In particolare, si raccomanda di non inserire dati personali o informazioni relative ai veicoli su portali di dubbia provenienza e di non effettuare pagamenti senza aver preventivamente verificato la legittimità della richiesta. La campagna, segnalata il 27 ottobre dal CERT-AgID, il Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale, si avvale di siti web contraffatti che riproducono graficamente un presunto “Sportello Digitale ACI”, invitando gli utenti a verificare e saldare presunte “Sanzioni da regolarizzare”. Attraverso questi portali, i truffatori cercano di ottenere informazioni personali, tra cui nome, cognome e numero di targa del veicolo, sfruttando l’apparente autorevolezza dell’Automobile Club d’Italia. CERT-AgID ha già avviato le procedure per la dismissione dei domini fraudolenti, richiedendone la disattivazione al Registrar competente, e ha provveduto a diffondere gli indicatori tecnici della minaccia agli enti accreditati, per favorirne l’individuazione e il contrasto. L’Automobile Club d’Italia richiama l’attenzione sull’importanza della sicurezza digitale e della tutela dei dati personali, invitando gli utenti a segnalare eventuali comunicazioni o siti sospetti e a consultare, per ogni verifica, il sito istituzionale www.aci.it.  

Collettivo Cortocircuito: “Abbiamo manifestato per dire no a un Decreto Legge razzista e classista. No al riarmo e più soldi alle scuole”

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“Siamo scesi oggi in piazza come studenti del Collettivo Cortocircuito rispondendo alla chiamata di USB per portare importanti rivendicazioni riguardo al mondo della scuola. COME STUDENTI E STUDENTESSE VENERDÌ 16 OTTOBRE, CON IL NO MELONI DAY, SIAMO SCESI IN CENTINAIA DI MIGLIAIA CONTRO GOVERNO MELONI Continuiamo la lotta contro il governo e le sue politiche, con lo sciopero generale del 30 ottobre! SCIOPERIAMO PERCHÉ VOGLIAMO 14 MILIARDI PER L’ISTRUZIONE, NON PER IL RIARMO Siamo stanchi del continuo definanziamento della scuola pubblica a favore dei privati e della guerra. Le condizioni edilizie dei nostri istituti sono sempre più fatiscenti e insostenibili: tetti che ci cadono in testa, classi pollaio sovraffollate, strutture pericolanti e condizioni di studio e di lavoro indecenti. Il 59% degli istituti non ha il certificato di agibilità: una situazione drammatica, frutto di anni di abbandono e tagli. Vogliamo la conversione dei 14 miliardi previsti per nuovi armamenti. SCIOPERIAMO CONTRO IL NUOVO DECRETO SCUOLA Una vergogna che impone un tetto del 30% agli studenti stranieri nelle classi e punisce con multe da centinaia di euro i genitori degli studenti stranieri che non frequentano le lezioni di italiano. Un provvedimento che alimenta la propaganda razzista e l’aumento delle disuguaglianze, in un contesto di selezione di classe spietata che verrà ulteriormente aggravata da queste politiche. VOGLIAMO IL RITIRO IMMEDIATO DI QUESTO DECRETO RAZZISTA E CLASSISTA SCIOPERIAMO PER L’ABOLIZIONE DELLA RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI Una riforma che subordina sempre di più la scuola alle esigenze delle aziende e del mercato, trasformando l’istruzione in uno strumento al servizio dei profitti. Aumenta sproporzionatamente le ore di Alternanza scuola-lavoro, un dispositivo che ci educa alla precarietà e allo sfruttamento e che ha già ucciso tre nostri coetanei, di cui vogliamo l’abolizione. SCIOPERIAMO PER LO STOP AL CAROVITA Basta carovita e carobenzina! Le politiche del governo Meloni hanno portato a una condizione sempre più insostenibile, che pesa sulle spalle di studenti, lavoratori e famiglie. Ci tolgono diritti, peggiorano le nostre condizioni di vita e ci negano la possibilità di costruire un futuro dignitoso. Per questo ci siamo uniti ai lavoratori di USB e allo sciopero internazionale dei porti per dire che i giovani alzano la testa e vogliono strappare un futuro diverso alle classi dirigenti. Il futuro che ci viene prospettato è infatti quello di precarietà e guerra e noi non ci stiamo. La rabbia degli studenti è esplosa in tutta Europa, in Italia dopo il 16 ottobre è rinato un forte movimento studentesco, determinato alla lotta per una nuova scuola pubblica e una nuova società. Come abbiamo cantato oggi: guerra, miseria e carovita, la nostra lotta non è finita.  Potere agli studenti” – conclude Collettivo Cortocircuito

Provincia di Rieti, approvato il bilancio consolidato. Cuneo e Labonia: “Correttezza amministrativa e attenzione alla gestione delle risorse pubbliche”

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Oggi il consiglio Provinciale ha approvato, il bilancio consolidato, nel rispetto delle scadenze previste dalla normativa vigente, confermando l’attenzione dell’Ente alla corretta programmazione e gestione amministrativa e contabile. Il documento rappresenta uno strumento fondamentale per restituire una visione complessiva della situazione economico-patrimoniale della Provincia e degli organismi rientranti nel perimetro di consolidamento, offrendo un quadro utile alla valutazione dell’attività svolta e alla pianificazione delle future azioni amministrative. L’approvazione nei tempi previsti si inserisce in un percorso di gestione attenta e responsabile, orientato alla trasparenza, al rispetto degli adempimenti istituzionali e alla valorizzazione delle risorse pubbliche, con l’obiettivo di garantire continuità ed efficienza nell’azione dell’Ente. Il presidente della Provincia Roberta Cuneo e il Consigliere delegato Simone Labonia hanno dichiarato: “L’approvazione del bilancio consolidato è un passaggio importante che testimonia l’impegno della Provincia nel garantire puntualità negli adempimenti, correttezza amministrativa e attenzione alla gestione delle risorse pubbliche. Lavorare nel rispetto delle scadenze significa assicurare solidità ai processi dell’Ente e creare le condizioni per affrontare con responsabilità le sfide future. Ringraziamo gli Uffici per l’attento lavoro che quotidianamente svolgono, e proseguiamo nel segno della collaborazione istituzionale, della trasparenza e di una gestione concreta e consapevole, mettendo al centro l’efficienza amministrativa e l’interesse del territorio e delle comunità che rappresentiamo”.

Olio EVO: dal carciofo alla mandorla, i mille sapori delle olive italiane

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Un olio che profuma di carciofo, uno che ricorda il pomodoro verde e un altro che lascia in bocca una delicata sensazione di mandorla. No, non sono oli aromatizzati: sono extravergini ottenuti semplicemente dalle olive. Con la nuova campagna olearia entrata nel vivo, mentre i frantoi italiani trasformano il raccolto in olio, AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari e Italia Olivicola invitano a scoprire la straordinaria varietà di profumi e sapori degli extravergini italiani. L’Italia custodisce oltre 500 cultivar di olivo, un patrimonio di biodiversità tra i più ricchi al mondo. Ogni varietà possiede caratteristiche genetiche che, insieme al clima, al terreno, al grado di maturazione delle olive e alle tecniche di trasformazione, contribuiscono a determinare il profilo sensoriale dell’olio. Il risultato è un universo di profumi e intensità differenti, che rende impossibile parlare di un unico gusto dell’extravergine italiano. Basta attraversare idealmente la Penisola per scoprirlo. In Puglia, la Coratina è conosciuta per oli dal carattere deciso, con note erbacee e di carciofo, accompagnate da amaro e piccante generalmente intensi. In Toscana, il Frantoio può esprimere sentori di erba fresca, carciofo e mandorla, mentre la Taggiasca, tipica della Liguria, è associata a oli più delicati, con richiami alla mandorla e alla frutta matura. Nel Lazio, l’Itrana può regalare note di pomodoro ed erbe aromatiche, mentre in Sicilia la Tonda Iblea è apprezzata per i suoi profumi vegetali, spesso riconducibili al pomodoro verde. Caratteristiche indicative, che possono variare sensibilmente in funzione dell’annata, della maturazione e delle condizioni produttive. Ma come può un olio ottenuto esclusivamente dalle olive ricordare il pomodoro o il carciofo? La risposta è nella chimica degli aromi. Durante la frangitura, la rottura delle cellule delle olive favorisce reazioni enzimatiche che portano alla formazione di numerose sostanze volatili. Sono queste molecole, insieme ad altri composti naturalmente presenti nel frutto, a generare sensazioni che il nostro cervello associa a profumi familiari, come l’erba appena tagliata, il pomodoro verde o alcuni vegetali. La loro combinazione cambia in funzione della varietà e delle condizioni di lavorazione. Anche l’amaro e il piccante hanno una spiegazione naturale: sono attributi positivi dell’olio extravergine, legati principalmente alla presenza di composti fenolici. La loro intensità varia da prodotto a prodotto e non deve essere confusa con un difetto. Un olio delicato, infatti, non è necessariamente migliore o peggiore di uno intenso: sono espressioni differenti di una stessa ricchezza produttiva. “In Italia siamo abituati a parlare delle differenze tra i vini, a riconoscere vitigni, territori e profumi. Con l’olio extravergine, invece, troppo spesso ci comportiamo come se ne esistesse uno soltanto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – Eppure il nostro Paese custodisce un patrimonio straordinario di varietà olivicole, ciascuna capace di esprimere caratteristiche differenti. Un olio intenso e piccante non è necessariamente migliore di uno delicato, così come un extravergine che ricorda il carciofo non è superiore a uno che profuma di mandorla. Il nostro compito è aiutare i consumatori a scoprire questa ricchezza, perché conoscere le differenze significa imparare a scegliere e valorizzare il lavoro di chi produce qualità”. Una diversità che può diventare anche un’occasione per sperimentare in cucina. Un olio intenso, con note erbacee e un amaro pronunciato, può dare carattere a una zuppa di legumi, a una bruschetta o alle verdure grigliate. Un extravergine più delicato può accompagnare un pesce al vapore o preparazioni nelle quali si desidera lasciare maggiore spazio agli altri ingredienti. E un olio con sentori di pomodoro verde? Può diventare un abbinamento interessante per una caprese o un piatto di verdure fresche. Non sono regole rigide, ma possibilità da esplorare. Far conoscere questa diversità è uno degli obiettivi delle attività di educazione al consumo che AIFO porta avanti insieme a Italia Olivicola, anche attraverso il Programma Operativo di quest’ultima, previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115. Iniziative che contribuiscono a diffondere una maggiore conoscenza delle caratteristiche dell’olio extravergine e del patrimonio olivicolo italiano, aiutando i consumatori a orientarsi tra prodotti differenti. Il consiglio per questa nuova campagna olearia? Non fermarsi al solito extravergine. Assaggiare oli ottenuti da varietà diverse, confrontarne i profumi e sperimentare nuovi abbinamenti può trasformare un gesto quotidiano in un piccolo viaggio attraverso l’Italia. Perché dietro un semplice filo d’olio possono nascondersi il profumo di un carciofo, la freschezza di un pomodoro verde o la delicatezza di una mandorla. Così nella nota AIFO

Gestione sostenibile dei residui agroalimentari e agroforestali in un’ottica di economia circolare, webinar il 4 novembre

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Si terrà mercoledì 4 novembre 2026, dalle ore 11 alle 13, il primo dei tre incontri di formazione e informazione gratuiti sul tema della transizione energetica e della sostenibilità, promosso dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo in collaborazione con la propria Azienda Speciale Centro Italia e con il supporto tecnico-scientifico di SEA Tuscia srl. L’appuntamento, intitolato “Gestione sostenibile dei residui agroalimentari e agroforestali in un’ottica di economia circolare”, si svolgerà online ed è rivolto a operatori pubblici e privati e a liberi professionisti. A guidare i lavori, introdotti dalla Dirigente camerale Federica Ghitarrari, sarà il Professor Andrea Colantoni, Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili (CIRDER) dell’Università degli Studi della Tuscia e docente di Sustainable Agriculture and Waste Reuse nel corso di Laurea Magistrale in Circular Economy. Durante l’incontro, che è in fase di accreditamento da parte dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Viterbo, verranno illustrate le principali opportunità di trasformazione degli scarti agroalimentari e agroforestali in risorse ad alto rendimento ecologico ed economico. Spazio quindi a soluzioni operative concrete: processi di compostaggio, digestione anaerobica, generazione di bioenergie, recupero di frazioni a valore aggiunto e reimpiego virtuoso dei sottoprodotti in agricoltura, con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e l’impronta ambientale delle filiere. L’evento, che rientra nell’ambito del progetto “Transizione energetica e sostenibilità”, vedrà l’Ente camerale, con il supporto della propria Azienda speciale Centro Italia ed in collaborazione con il proprio Punto Impresa Digitale (PID), affiancare le imprese del Reatino e del Viterbese con iniziative formative e informative, percorsi di assistenza e servizi di consulenza. L’attività del progetto, che si apre con questo primo incontro, si chiuderà entro il mese di aprile 2027. Per partecipare è necessario registrarsi al link https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_PMHV3LFDRamlQ0PqqEqoAQ

Gli studenti protestano per le vie di Rieti: “Il Governo Meloni dia soldi per le scuole e non per le armi. Stop al caro vita, stop al PCTO” – LE FOTO

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Gli studenti di Collettivo Cortocircuito stamane, 30 ottobre, hanno manifestato sfilando per le vie di Rieti, in contemporanea con il resto di Italia, unendosi allo sciopero organizzato dall’USB (Unione Sindacati di Base), contro Salvini che voleva non farlo svolgere precettandolo, e per gridare stop al carovita, al carobenzina, al PCTO e ai fondi stanziati per le armi. “I fondi che il Governo ha stanziato per le armi chiediamo vengano dirottati per gli edifici scolastici che nella maggior parte dei casi sono fatiscenti – commentano i giovani manifestanti – poi chiediamo l’abolizione delle Riforme del ministro Valditara (Decreto Legge Razzismo) che portano ad un notevole svantaggio culturale, ed infine ci opponiamo al PCTO. La nostra è una manifestazione rispettosa. Partiamo da oggi per costruire nuovi movimenti studenteschi, puntiamo a costruire qualcosa di più” – concludono.

Sebastiani U19 Gold: sconfitta in trasferta contro Team Up Roma

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La RSR Sebastiani Rieti esce sconfitta dalla trasferta contro Team Up Roma, valida per la quinta giornata del campionato U19 Gold, Girone D. Al termine di una gara combattuta e caratterizzata da continui cambi di vantaggio, i padroni di casa si impongono con il punteggio di 82-78. La partita si apre all’insegna dell’equilibrio, con le due formazioni che si affrontano punto a punto. Il primo quarto si chiude con Team Up Roma avanti di una sola lunghezza, sul 19-18. Nel secondo periodo la Sebastiani aumenta l’intensità e riesce a ribaltare il risultato, aggiudicandosi il parziale per 19-16 e andando all’intervallo lungo in vantaggio per 37-35. Al rientro dagli spogliatoi, i giovani amarantocelesti continuano a spingere sull’acceleratore, disputando un ottimo terzo quarto. Grazie ai 30 punti realizzati nel periodo, contro i 23 degli avversari, la RSR allunga ulteriormente, chiudendo la terza frazione avanti 67-58. Nell’ultimo quarto arriva però la reazione dei padroni di casa, che riescono progressivamente a ricucire lo svantaggio e a ribaltare il risultato. Nonostante gli sforzi della Sebastiani, Team Up Roma completa la rimonta e conquista la vittoria con il punteggio finale di 82-78. Le parole del coach Roberto Peron: ” Che fosse una partita complicata e fuori dagli schemi era prevedibile, diciamo che alla fine siamo stati abbastanza brai a non perdere del tutto la testa. Era veramente complesso mantenere concentrazione, ritmo e voglia in quel clima. Sicuramente potevamo fare meglio, ma dobbiamo diventare bravi ad acquisire esperienza anche da questo punto di vista per le prossime occasioni”. TEAM UP ROMA – RSR SEBASTIANI RIETI 82-78 (parziali: 19-18, 16-19, 23-30, 24-11).

Gravissimo 59enne dopo esser caduto da un albero durante la raccolta delle olive

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E’ in gravissime condizioni un 59enne caduto dall’albero durante la raccolta delle olive. L’uomo, molto conosciuto in Sabina, è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Il grave incidente, come riporta il Corriere di Rieti, è avvenuto mercoledi poco dopo le ore  12:30, mentre era impegnato nella raccolta delle olive all’interno di un terreno di sua proprietà, in via Palica Tiburzi, nel territorio comunale di Tarano.

La scuola del futuro parte dal Celestino Rosatelli di Rieti. Al via i laboratori PNRR su Intelligenza Artificiale e didattica sul campo

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L’I.I.S. Celestino Rosatelli di Rieti, accreditato come Snodo Formativo I.A. nell’ambito del PNRR, apre le iscrizioni a una serie di percorsi applicativi pensati per trasformare la didattica attraverso l’uso consapevole e pratico delle nuove tecnologie. L’I.I.S. “Celestino Rosatelli” di Rieti si conferma un punto di riferimento primario nell’innovazione scolastica nazionale, dando il via ai Laboratori sul campo dedicati all’Intelligenza Artificiale finanziati con i fondi del PNRR (D.M. 219/2026). L’iniziativa propone un modello di apprendimento concreto e operativo in presenza: ogni percorso ha una durata di 12 ore per edizione e prevede una cooperazione diretta tra gli insegnanti e gli studenti, accogliendo un massimo di 10 docenti corsisti per ciascun modulo. Cinque percorsi tematici tra ambiente, salute, sicurezza e contrasto alle fake news I percorsi formativi, disponibili sulla piattaforma Scuola Futura, spaziano tra differenti ambiti scientifici e tecnologici, guidati da esperti del settore: • AI #CALLFORCLIMATEACTION: laboratorio pratico sull’uso dell’IA per analizzare dati ambientali, monitorare il territorio e sviluppare scenari previsionali in ambito didattico e sostenibile. • AI MAINTENANCE & SAFETY: modulo pratico su assistenza tecnica, manutenzione avanzata, IA per la risoluzione dei problemi e sicurezza sul lavoro. • AI #ONEHEALTH: percorso mirato all’analisi di dati alimentari, agenti inquinanti e patogeni, secondo la visione integrata della salute “One Health”. • AI PLATOON: focalizzato sul metodo dell’inquire-based learning, sulla progettazione di itinerari interdisciplinari, sull’analisi dei dati, la verifica delle fonti digitali e il contrasto a deepfake e disinformazione scientifica. • AI ACADEMY FOR TECH: Modulo pratico su manutenzione predittiva, consultazione tecnica e diagnosi assistita dei guasti. I docenti esterni allo Snodo Formativo I.A. dell’I.I.S. “C. Rosatelli” interessati a partecipare ai percorsi possono richiedere l’iscrizione inviando una comunicazione formale via e-mail all’indirizzo formazioneIA@rosatelli.edu.it. Per completare la richiesta di adesione è necessario specificare nel messaggio i seguenti dati: 1. Oggetto: Richiesta iscrizione ai laboratori sul campo D.M. 219/2026. 2. Codice meccanografico della scuola di titolarità o di servizio. 3. Profilo professionale: Docente. 4. Dati anagrafici: Nome, cognome, luogo e data di nascita. 5. Dettagli del corso: Nome del laboratorio e relativa edizione a cui si intende aderire. Maggiori dettagli sul sitoweb dell’I.I.S “ C. Rosatelli.

Quirino De Laurentiis è un nuovo giocatore della Sebastiani Rieti: “Arrivo per dare una mano ai ragazzi”

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La RSR Sebastiani Rieti rende noto di aver acquisito le prestazioni sportive del lungo Quirino De Laurentiis fino al 31/12/2026. Indosserà la #17 e sarà arruolabile già per la gara di domenica contro Cremona. Nel gruppo ormai da più di due settimane, De Laurentiis è stato conquistato dall’organizzazione societaria e da tutto il mondo Sebastiani tanto che negli ultimi giorni ha manifestato fortemente la sua volontà di indossare la canotta amarantoceleste, nonostante altre offerte. Il club onorato da tutto ciò ha deciso di compiere un ulteriore sforzo per dare qualità alle rotazioni visto il perdurare dell’assenza di Vittorio Bartoli e le condizioni fisiche non ancora ottimali di Mihajlo Jerkovic. Quirino De Laurentiis, centro di 207 centimetri per 106 chilogrammi, nasce a Guardiagrele (CH) il 30 ottobre 1992. Cresciuto cestisticamente nel settore giovanile della Pallacanestro Chieti, muove i primi passi tra i senior prima con la formazione abruzzese e successivamente con Castelfiorentino, dove nella stagione 2011/2012 fa registrare 6,9 punti e 4,7 rimbalzi di media a partita. Nell’estate del 2012 approda alla Fortitudo Agrigento, società con cui rimane per cinque stagioni, affermandosi progressivamente nel panorama cestistico nazionale. Con la formazione siciliana raggiunge la finale per la promozione in Serie A nella stagione 2014/2015, sfumata contro Torino. Nell’ultima annata ad Agrigento, la 2016/2017, chiude la regular season con 6,8 punti e 4,8 rimbalzi di media. Nel 2017 si trasferisce all’Unieuro Forlì, dove disputa due campionati di Serie A2, viaggiando a 5,1 punti e 5,9 rimbalzi nella prima stagione e a 5,2 punti e 4,6 rimbalzi nella seconda. Nell’annata 2019/2020 veste invece la maglia della Bertram Tortona, con cui conquista la Supercoppa LNP del 2019 e chiude il campionato con 6 punti e 6,4 rimbalzi di media. Nella stagione 2020/2021 gioca a Rieti, sponda NPC. In quella stagione De Laurentiis disputa una delle migliori annate della propria carriera dal punto di vista statistico, facendo registrare nella prima fase del campionato 12,9 punti e 8,2 rimbalzi di media in 20 presenze. Nell’estate del 2021 approda alla Givova Scafati, con cui conquista la promozione in Serie A al termine della stagione 2021/2022, contribuendo al successo dei campani con 7,3 punti e 4,9 rimbalzi di media nella regular season. Nella stagione successiva arriva anche l’esordio nella massima serie nazionale, collezionando 20 presenze con 3,1 punti e 2,5 rimbalzi di media. Dopo aver iniziato il campionato 2023/2024 ancora a Scafati, nel dicembre 2023 si trasferisce all’APU Udine, tornando protagonista in Serie A2. Con la formazione friulana disputa 17 partite, mettendo a referto 5,5 punti e 4,3 rimbalzi di media in circa 14 minuti di utilizzo. Nel giugno 2024 firma un accordo biennale con la Victoria Libertas Pesaro. Nella prima stagione in biancorosso, la 2024/2025, disputa 37 gare di regular season, facendo registrare 8,2 punti e 4,8 rimbalzi di media, con il 69% al tiro da due punti. Nell’ultima annata, la 2025/2026, colleziona 29 presenze nella stagione regolare, chiudendo con 5 punti e 2,8 rimbalzi di media in circa 15 minuti di impiego e contribuendo al raggiungimento dei playoff di Serie A2. Le sue dichiarazioni su questa nuova avventura: “Sono molto contento di essere qui, non vedo l’ora di iniziare. Conosco già i ragazzi, con alcuni ho già giocato nelle passate stagioni, con gli altri ho avuto modo di condividere le ultime due settimane di allenamenti. Ora potrò dargli una mano anche in campo durante le partite. Il mio obiettivo principale è portare un po’ di esperienza, un po’ di centimetri nel reparto lunghi dove abbiamo avuto un po’ di problemi nell’ultimo periodo. Voglio partire da questo, cose semplici perché il gruppo è già unito e formato e voglio aiutarli nel raggiungimento dei loro obiettivi”.