Antonio Emili: “Il Bilancio di previsione approvato dal Consiglio Comunale certifica lo stato di deficit strutturale del Comune di Rieti”

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“Il bilancio di previsione approvato ieri dal Consiglio certifica lo stato di deficit strutturale del Comune di Rieti. Nessuna misura a sostegno delle famiglie a carico delle quali resta inalterato l’obbligo di pagare l’aliquota massima di IMU e addizionale Irpef, l’incremento delle tariffe di asili, mense e scuole, i nuovi parcheggi a pagamento e la previsione di entrata di 6 milioni di euro di multe. Sulle imprese edili, pubblitarie e di somministrazione si abbatte la reintroduzione del canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico. Zero misure di ristoro per i bar, i ristoranti e i negozi di vicinato danneggiati dai ritardi accumulati nell’esecuzione dei lavori. Nessuna traccia in bilancio della necessità di calmierare i canoni di locazione commerciale per favorire la riapertura dei negozi vuoti. Sulle imprese del commercio al dettaglio, già vittime della concorrenza sleale del commercio on line e della grande distribuzione si abbatte la scelta della giunta di trasformare anche la zona annonaria in un’area destinata ad ospitare altri centri commerciali. Nel bilancio brilla solo il capitolo degli investimenti grazie ai fondi ottenuti al tempo dall’ultima Giunta Cicchetti. Tuttavia i lavori di messa in sicurezza delle scuole restano inchiodati al palo, mentre sono troppi gli errori commessi nella gestione dei cantieri, come le mattonelle nuove e già divelte in Via Cintia, lo spartitraffico fatto e disfatto nel giro di poche ore in via degli Olivi e il cancello della scuola Minervini tappato da un marciapiede nuovo. E così la giunta sciupa l’occasione di sfruttare i fondi del PNRR per trasformare la città di Rieti, come si vede dalle strade ristrette a discapito della sicurezza, dai marciapiedi allargati senza fare un centimetro in più di piste ciclabili e i 200 parcheggi gratuiti eliminati in città senza realizzarne di nuovi. Al contempo la giunta tace sulla sede del nuovo ospedale, sul divenire delle aree ex industriali, sui piani da approvare per la viabilità e le scuole nuove e sulle altre questioni cui e’ legato il futuro della città di Rieti. Si allarga il divario tra la dimensione virtuale in cui la propaganda esalta l’isola che non c’è e la realtà locale in cui le famiglie arrancano, le imprese chiudono, i turisti scarseggiano, la sanità peggiora e ad abbondare in città sono soltanto le risse tra le bande che infestano le strade soprattutto durante i fine settimana. Al contempo resta ferma la differenza tra l’aumento degli stipendi, gli addetti all’immagine personale e gli altri privilegi riservati agli amministratori, rispetto al peso imposto ai cittadini con l’aumento dei tributi, della tari, delle tariffe dei servizi, dei parcheggi a pagamento e delle sanzioni amministrative. Altro segno della violazione degli impegni assunti con la maggioranza dei cittadini di Rieti, a dispetto dei quali oggi la giunta governa grazie all’apporto decisivo di due consiglieri eletti nel centro sinistra. Tali le ragioni illustrate nel mio intervento in consiglio comunale contro l’approvazione di un bilancio che non fornisce alcuna risposta ai bisogni dei cittadini di Rieti senza soddisfare in alcun modo l’ambizione del capoluogo di conquistare il futuro”. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili

Filiera del legno, al Salone del Mobile risultati e prospettive per un Appennino centrale più sicuro e sostenibile

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“Il legno per una Italia più sostenibile e più sicura. L’esperienza dell’Appennino centrale per incentivare l’utilizzo del legno nella ricostruzione e favorire la gestione di un territorio in abbandono” è il tema al centro dell’incontro promosso dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 e da FederlegnoArredo con Assolegno, ospitato al Salone del Mobile di Milano, vetrina internazionale dell’eccellenza del design. Un’occasione per fare il punto sui risultati delle iniziative avviate per la ricostruzione post-sisma e sulle prospettive di sviluppo della filiera del legno-arredo nell’Appennino centrale, con particolare riferimento all’utilizzo del legno nelle strutture portanti degli edifici. All’appuntamento hanno partecipato il Commissario Straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli; il Senatore e consigliere politico del ministro Lollobrigida, Giorgio Salvitti; il Presidente di Assolegno di FederlegnoArredo, Claudio Giust; Il Presidente FederlegnoArredo, Claudio Feltrin; il Segretario Generale Fondazione Symbola, Fabio Renzi; il Presidente Cluster Italia foresta legno, Alessandra Stefani, il Presidente del Bim Tronto, Luigi Contisciani e l’imprenditore del legno Stefano Panichi. La partecipazione al Salone del Mobile è stata l’occasione per evidenziare l’impatto delle misure adottate dalla Struttura Commissariale, a partire dall’Ordinanza che prevede una maggiorazione del 10% del contributo per la realizzazione di strutture portanti in legno nei casi di demolizione e ricostruzione di edifici privati con danni gravi (L4). Un intervento che ha prodotto risultati significativi: in pochi mesi, infatti, la quota di progetti con strutture portanti in legno è passata da una media dell’8% nella fase pre-ordinanza a oltre il 25%. Un dato particolarmente rilevante in un’area tradizionalmente poco orientata all’uso del legno in edilizia, ma che evidenzia al contempo le grandi potenzialità del settore, anche alla luce della dimensione del processo di ricostruzione in corso nel cratere del sisma 2016, oggi il più grande cantiere edile d’Europa. L’iniziativa punta a valorizzare un materiale sostenibile e antisismico come il legno, che nell’area del cratere – oltre 8.000 chilometri quadrati – rappresenta la risorsa locale prevalente (oltre il 70% dsuperficie), oggi in gran parte inutilizzata. Una condizione che, anche a causa degli eventi climatici estremi, contribuisce ad aumentare la fragilità del territorio e i rischi idrogeologici. La crescita della domanda di legno da opera per la ricostruzione sta inoltre favorendo l’avvio di filiere locali, con il coinvolgimento di imprese impegnate nella produzione di materiali per l’edilizia e l’arredo a partire da legno del territorio. Una dinamica sostenuta dalla Struttura Commissariale, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono dei boschi e rafforzare il presidio ambientale e la sicurezza del territorio. In questo contesto si inserisce anche l’esperienza imprenditoriale di Stefano Panichi (Laga Legno), che ha annunciato l’inaugurazione ad Ascoli Piceno di un nuovo impianto con una capacità di 15.000 tonnellate l’anno, a testimonianza delle opportunità di sviluppo economico legate alla filiera del legno. Nel corso dei lavori sono stati illustrati i risultati raggiunti e le prospettive future legate alla gestione del patrimonio forestale, una delle principali sfide non solo per il cratere del sisma 2016 ma per l’intero Paese, dove il livello di utilizzo dell’incremento annuo delle foreste si attesta a poco più del 20%, circa un terzo della media europea. Un dato che evidenzia il potenziale inespresso della filiera, strategica sia per l’industria dell’arredo e delle costruzioni sia per la tutela del paesaggio e la sicurezza del territorio. “Con 28 miliardi di investimenti il cratere sisma 2016 è oggi il più grande cantiere edile d’Europa. Aver previsto una maggiorazione per chi sceglierà di ricostruire con strutture in legno è un segnale importante per il settore che sta dando risultati straordinari che ci incoraggiano a continuare questa sfida dove il legno rappresenta un asset strategico del territorio» commenta Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016. “L’obiettivo è dare seguito e consolidare questa dinamica virtuosa che attraverso lo sviluppo di una filiera legno 100% italiana, oltre ad assicurare una maggiore stabilità del settore, valorizza al meglio questa preziosa risorsa per la creazione di nuova occupazione, uno sviluppo sostenibile e, al contempo, migliorare il controllo del territorio, rendendolo così meno fragile. Crescita e lavoro, inoltre, sono quelle precondizioni essenziali per incentivare le persone a restare nella loro terra. Si tratta di una strategia complessa e articolata, che stiamo adottando grazie al costante sostegno del Ministro Lollobrigida e alla fattiva collaborazione di tutti gli attori intervenuti oggi, valorizzando l’enorme patrimonio forestale dell’Italia centrale attualmente in stato di abbandono. Il bonus legno sisma è un incentivo che partendo da una necessità emergenziale come il sisma sta mettendo le basi per un’economia stabile e duratura dell’Appennino centrale con la nascita di nuove filiere”. Il Senatore Giorgio Salvitti, consigliere politico del ministro Lollobrigida: “Questo progetto nasce dalla visione del Commissario Castelli, con l’obiettivo di salvaguardare le aree interne e contrastare lo spopolamento. Fondamentale sostenere quelle filiere, come quella del legno, che puntano a creare un sistema di crescita e sviluppo. Curare i boschi, infatti, significa prendersi cura dell’ambiente. Un intervento che si sposa con l’azione del Governo Meloni di tutela e valorizzazione delle aree interne, sulle quali abbiamo stanziato 1,3 miliardi di euro. Lo abbiamo fatto estendendo la Zes in alcune zone di Umbria e Marche; puntando su Generazione terra di Ismea, per mutui al 100% garantiti ai giovani agricoltori, e con la legge sulla montagna che prevede un credito d’imposta del 10%, destinato agli imprenditori agricoli, per investimenti a difesa dell’ambiente. Lo facciamo perché siamo convinti che dove c’è economia i territori vivono”. “I risultati presentati oggi confermano come il legno possa avere un ruolo centrale nella ricostruzione postsisma, non solo in chiave di sostenibilità ma anche di sicurezza e qualità del costruito. Promuovere l’utilizzo del legno nella ricostruzione significa accelerare la transizione verso un’edilizia più resiliente” sottolinea Claudio Giust, Presidente di Assolegno di FederlegnoArredo. “Il legno è un materiale chiave per la decarbonizzazione, ma anche un motore di sviluppo economico e sociale. Il nostro auspicio è che si riesca finalmente a cambiare direzione per il nostro Paese che continua a importare legname dall’estero, pur disponendo di una vera ricchezza naturale rappresentata dalle foreste che coprono il 40% del territorio nazionale. L’esperienza dell’Appennino Centrale dimostra che se si lavora in sinergia e vengono attivate politiche efficaci è possibile attivare filiere locali, contrastare l’abbandono del territorio e creare nuove opportunità per le imprese. Come Assolegno stiamo varando una serie di iniziative volte a promuovere la filiera corta, ridurre la dipendenza dai mercati esteri e valorizzare le risorse italiane, operando nell’ambito della Strategia Forestale Nazionale in sinergia con il MASAF, al quale va il nostro ringraziamento per la costituzione del recente gruppo di lavoro per la “valorizzazione dei prodotti legnosi nazionali e per lo sviluppo del sistema foresta–legno–edilizia”, di prossima convocazione, che come FederlegnoArredo siamo chiamati a coordinare”. “L’imminente apertura di una nuova segheria ad Ascoli Piceno con una potenzialità di lavorazione di 15.000 t./anno di legno – afferma Fabio Renzi, Segretario generale Fondazione Symbola – è un passo fondamentale nella realizzazione e nello sviluppo di uno dei progetti strategici più importanti e lungimiranti del programma NextAppennino: quello relativo alla gestione forestale sostenibile nell’area del cratere sisma 2016 che è interessata dal 70% dal bosco. Un progetto fortemente voluto da Symbola che ha svolto un ruolo anticipatorio e determinante anche nel promuovere la valorizzazione del patrimonio forestale dei comuni e l’associazionismo fondiario tra residenti e proprietari”.

CGIL Rieti Roma EVA: “Il 25 aprile non è un giorno qualsiasi”

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La CGIL di Rieti Roma EVA anche quest’anno sarà presente in 6 luoghi simbolo della resistenza reatina per raccogliere, come ogni anno, quell’ideale testimone per la salvaguardia dei valori sanciti dalla costituzione italiana. Non sarà un anno come gli altri, dopo l’impegno profuso a tutela della costituzione nel referendum di marzo, quel testimone è divenuto più leggero, guardando al futuro, ma pesa sempre tantissimo se paragonato a chi nei luoghi del nostro annuale pellegrinaggio, pagò con la vita la nascita della nostra libertà. Non sarà il solo impegno che come organizzazione ci vedrà attivi per la celebrazione della festa per la liberazione, sarà uno dei tanti che sul nostro territorio e in tutta Italia vede la CGIL in campo per rinnovare l’impegno di garanzia democratica che guarda alla pace, alla giustizia e al lavoro come valori fondanti dell’Unità Nazionale. Così nella nota la CGIL di Rieti Roma EVA

Piano strategico Lazio, Castelli: “Grazie a sinergia istituzionale nuova linfa per il rilancio territori del sisma”

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In occasione della presentazione a Roma del Piano Strategico di Sviluppo Socioeconomico Sostenibile dei 15 Comuni del cratere laziale del sisma 2016, il Commissario Straordinario Guido Castelli ha dichiarato: “Il Piano strategico rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio delle aree interne del Lazio colpite dal sisma. Con oltre 288 milioni di euro di investimenti, a cui si aggiungono le risorse della programmazione europea, costruiamo una base solida per accompagnare la ricostruzione materiale con uno sviluppo economico e sociale duraturo. Parliamo – aggiunge Castelli – di uno strumento di governance territoriale che mette al centro la partecipazione, la condivisione e una visione di lungo periodo. È un approccio particolarmente necessario per le aree interne e montane, dove serve una strategia integrata capace di valorizzare le specificità locali e costruire nuove alleanze territoriali. Voglio infine ringraziare per la costante collaborazione istituzionale il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore Manuela Rinaldi, il Questore Paolo Trancassini e tutti gli attori coinvolti. È grazie a questo lavoro condiviso che oggi possiamo parlare concretamente di rinascita dell’Appennino Centrale. Le principali direttrici individuate sono chiare: cammini e ciclovie per un turismo sostenibile, il rafforzamento del Biodistretto Alto Lazio per sostenere filiere agroalimentari ed economia circolare, il potenziamento del sistema universitario di Rieti come motore culturale e tecnologico. A ciò si aggiunge il rilancio del Terminillo e strumenti come l’housing sociale per contrastare lo spopolamento. In particolare, il sistema dei cammini e del turismo lento rappresenta una leva strategica straordinaria che, come Struttura Commissariale, stiamo già da tempo incentivando e valorizzando. Questi territori custodiscono un patrimonio unico di storia, cultura, arte e tradizioni: trasformarlo in opportunità di sviluppo significa rafforzare l’identità dei luoghi e creare nuova economia, valorizzando ciò che rende l’Appennino centrale unico. Attraverso il Piano – prosegue il Commissario – costruiamo le condizioni per dare futuro alle comunità, promuovendo lavoro, attrattività e coesione sociale. È in questo quadro che il laboratorio dell’Appennino centrale trova piena attuazione anche nel Lazio. Un percorso che abbiamo costruito con l’obiettivo di affiancare alla ricostruzione una vera riparazione economica e sociale dei territori, e che oggi si traduce in politiche concrete e strumenti operativi capaci di incidere sulla vita delle nostre comunità. Il Piano segna così il passaggio da una fase emergenziale a una visione strutturale di sviluppo, rafforzando la vivibilità e le prospettive future delle comunità del cratere laziale.

Sisma Amatrice, presentato il Piano Strategico. Rinaldi: “Sviluppo cratere condiviso con gli Amministratori”

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“Il Piano strategico di sviluppo socioeconomico del Cratere è solido e concreto punto di partenza, che le zone duramente colpite dai sismi del 2016 aspettavano da troppo tempo. Ora, finalmente, c’è uno strumento lungimirante in grado di rafforzare l’economia del reatino. Grazie al Piano saranno attratti investimenti per uno sviluppo basato sul presente e proiettato al futuro. In questo senso, contiamo anche di arginare lo spopolamento dell’Appennino laziale. Voglio sottolineare che il Piano è frutto di un lavoro condiviso; di un lavoro nato e ispirato dal territorio, che ha visto impegnati i sindaci, i tecnici, e non solo. A tutti loro va il mio ringraziamento” – ha concluso l’assessore Manuela Rinaldi.

Latte, Coldiretti Lazio: “Bene il tavolo della Regione. Subito confronto anche con i trasformatori su latte alimentare”

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Coldiretti Lazio esprime apprezzamento per il tavolo sul prezzo del latte convocato oggi dalla Regione Lazio, su iniziativa dell’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, ma chiede che il confronto venga allargato anche agli industriali della trasformazione. “Bene l’incontro di oggi – afferma il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – ma serve subito una data per un confronto con Latte Sano e Centrale del Latte di Roma per la corretta applicazione dell’accordo raggiunto al Masaf che ha fissato in 47 centesimi al litro il prezzo di riferimento per il latte crudo alla stalla. Un accordo nazionale con riferimento ai prezzi del Nord Italia, che nel Lazio deve tenere conto anche del differenziale territoriale, portando il prezzo almeno a 49 centesimi al litro, tenendo conto delle specificità produttive, logistiche e commerciali del territorio. Ad oggi – prosegue Granieri – l’applicazione dell’accordo nazionale non avviene né per quanto riguarda il prezzo base di 47 centesimi, né per il riconoscimento del differenziale Lazio e questo è inaccettabile”. Difendere il latte del Lazio significa difendere reddito, lavoro, qualità e presidio del territorio. “E’ impensabile – conclude Granieri – dover continuare a pretendere dalla finanza agricola, PSR in primis, senza restituire all’agricoltura”.  

“La sicurezza è libertà – Riprendiamoci la città” il Centrodestra in piazza con Area

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Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati annunciano la loro adesione alla manifestazione promossa da Area Rieti in programma venerdì 24 aprile alle ore 18:00 in Piazza Mazzini. Saremo presenti perché riteniamo che questa iniziativa rappresenti un momento importante e positivo per la città: una manifestazione festosa, partecipata, che vuole restituire ai cittadini gli spazi pubblici e riaffermare il valore della comunità, della sicurezza e dell’identità. Negli ultimi anni il centro storico di Rieti è stato oggetto di un importante lavoro di riqualificazione: interventi architettonici, miglioramento dell’illuminazione, recupero di spazi urbani che oggi restituiscono una città più bella, accogliente e vivibile. Un patrimonio che merita di essere vissuto pienamente dalle famiglie, dai giovani e da tutti i cittadini per bene. Proprio per questo è fondamentale non lasciare che episodi di degrado e violenza, causati da comportamenti incivili, compromettano quanto costruito. Il centro storico deve essere un luogo sicuro, vissuto e condiviso. L’adesione a questa manifestazione si inserisce in una visione più ampia portata avanti dall’amministrazione comunale: non solo riqualificazione urbana, ma anche promozione di eventi e iniziative culturali, come il percorso condiviso tra L’Aquila e Rieti città della cultura, che contribuirà a riportare vitalità e presenza positiva nel cuore della città. A ciò si affiancano strumenti concreti per la sicurezza, come la recente delibera sul controllo di vicinato, che rappresenta un passo importante verso una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini per la tutela del territorio. Per tutte queste ragioni, il centro destra invita la cittadinanza a partecipare: riprendiamoci la nostra città, con orgoglio, senso civico e spirito di comunità  

Nel reatino oltre 560mila euro per interventi di dissesto idrogeologico

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Il Commissario Straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli, ha firmato i decreti n. 276 e n. 279. Questi provvedimenti prevedono il trasferimento totale di 561.055,24 euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Lazio per due interventi di dissesto idrogeologico nei comuni di Amatrice e Rivodutri, in provincia di Rieti. Tali misure riguardano l’intervento di dissesto idrogeologico nella frazione di Patarico nel Comune di Amatrice (Id. Ord. 343) e il risanamento idrogeologico nell’area del cimitero nel Comune di Rivodutri (Id. Ord. 393). Entrambi i decreti fanno parte dell’ordinanza commissariale n. 109/2020 sulla programmazione delle opere pubbliche per la ricostruzione. Le risorse trasferite coprono il 50% del contributo totale per ciascun intervento, in base a quanto previsto dall’ordinanza commissariale. Nel dettaglio: 335.142,65 euro per l’intervento “Dissesto idrogeologico frazione di Patarico” nel Comune di Amatrice, per un importo totale di 670.285,29 euro; 225.912,59 euro per l’intervento “Risanamento idrogeologico Rivodutri-Cimitero” nel Comune di Rivodutri, per un importo totale di 451.825,18 euro. “Anche in quest’occasione porgo i miei ringraziamenti all’assessore Manuela Rinaldi per la costante collaborazione. Un impegno che contribuisce in modo fattivo all’opera che stiamo compiendo nel territorio reatino – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli – lo stanziamento di questi fondi ci consente di continuare a lavorare per mettere in sicurezza un territorio già fragile, dove mitigare il dissesto idrogeologico rappresenta un requisito fondamentale per la sicurezza. Questi interventi realizzati nel rietino hanno anche una funzione preventiva, poiché anticipare il sopravvenire potenziali criticità rappresenta una delle missioni all’interno del lavoro che siamo chiamati a svolgere”. “Il finanziamento complessivo di 561.055,24 euro destinato agli interventi di messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico nei comuni di Amatrice e Rivodutri rappresenta un’ulteriore dimostrazione di attenzione concreta verso un territorio che, dopo il sisma del 2016, continua ad avere bisogno di interventi strutturali e di una presenza istituzionale costante. Non si tratta solo di opere pubbliche, ma di una scelta politica precisa: quella di mettere al centro la tutela delle comunità e la prevenzione dei rischi, evitando che fragilità storiche si trasformino in nuove emergenze. Il lavoro che stiamo portando avanti nel Reatino va esattamente in questa direzione, con l’obiettivo di accelerare la ricostruzione e rafforzare la sicurezza del territorio. È fondamentale proseguire con determinazione in questa direzione, garantendo continuità agli investimenti e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, perché solo così si può dare risposte reali ai cittadini e costruire condizioni solide per la ripresa e lo sviluppo delle aree interne” – dichiara il Questore della Camera On. Paolo Trancassini. “Continua il nostro lavoro di squadra per un territorio più sicuro. Per questo ringrazio il Commissario Guido Castelli per le risorse che ha destinato per la messa in sicurezza nei comuni di Amatrice e Rivodutri. Si tratta di opere fondamentali per contrastare il dissesto idrogeologico, a tutela delle comunità locali. Questi interventi si inseriscono nel percorso intrapreso di restituire dei territori ricostruiti e più sicuri” – dichiara l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Confartigianato Autotrasporti: ci fermiamo per non morire – INTERVISTA A RACHELE LUNARI

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Qual è oggi la situazione del settore dell’autotrasporto? “La situazione è estremamente complessa e, per molti versi, insostenibile. Le imprese si trovano a operare con costi in continuo aumento, in particolare per il carburante, che incide in maniera sempre più pesante sui bilanci. In un territorio come quello di Rieti, già penalizzato da una dotazione infrastrutturale tra le più basse del Centro Italia, questa difficoltà si amplifica ulteriormente.” Ci sono dati specifici sul territorio reatino? “Sì, e sono dati preoccupanti. Negli ultimi dieci anni la provincia di Rieti ha perso oltre il 32% delle imprese di autotrasporto, segno evidente di una crisi strutturale del settore. A questo si aggiunge l’aumento dei costi: solo per il carburante, ogni mezzo pesante può arrivare a sostenere circa 2.000 – 3.000 euro in più al mese.” Perché si è arrivati alla decisione del fermo nazionale? “Il fermo è una scelta sofferta ma inevitabile. Le imprese non riescono più a sostenere i costi e lavorare in perdita non è più possibile. In un contesto già fragile come quello reatino, dove i collegamenti sono limitati e il trasporto su gomma resta fondamentale, la situazione è ancora più critica.” Cosa chiedete al Governo? “Servono risposte immediate e concrete. È necessario intervenire sul costo del carburante, ma anche sostenere la liquidità delle imprese. Chiediamo inoltre un confronto serio con chi rappresenta davvero il settore, perché finora le nostre richieste sono rimaste inascoltate.” Quanto pesa il tema infrastrutturale su Rieti? “Pesa moltissimo. La nostra provincia si basa quasi esclusivamente sul trasporto su strada, con arterie fondamentali come la Salaria che però presentano molte criticità. La carenza di infrastrutture moderne rende il lavoro degli autotrasportatori più difficile, meno efficiente e più costoso.” Che impatto può avere questa situazione sull’economia locale e nazionale? “L’autotrasporto è un servizio essenziale. Senza di noi, le merci non arrivano, le aziende si fermano e i territori restano isolati. In una realtà come Rieti, già meno collegata rispetto ad altre aree, il rischio è ancora più evidente.” C’è il rischio di disagi per cittadini e imprese? “Il nostro obiettivo non è creare disagi, ma evitarne di più gravi. Se le imprese continuano a chiudere, le conseguenze saranno molto più pesanti nel medio periodo. Serve intervenire ora per garantire continuità al sistema.” Un ultimo messaggio? “Le imprese di autotrasporto hanno sempre dimostrato responsabilità. Ma oggi serve un segnale forte. Difendere il trasporto significa difendere l’economia, soprattutto in territori come il nostro. Dal 25 maggio 2026, ci fermiamo cinque giorni per non morire”.

Nicolò Francesco Faraglia presenta il nuovo album “Languages” alla Chiesa di San Rufo

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Sarà la suggestiva cornice della Chiesa di San Rufo ad accogliere, sabato 25 aprile alle ore 21, il concerto di presentazione del nuovo album “Languages” del chitarrista e compositore Nicolò Francesco Faraglia. Pubblicato il 22 aprile per l’etichetta Fonterossa Records, “Languages” è un lavoro per chitarra elettrica sola che si distingue per la sua capacità di attraversare e mettere in relazione linguaggi musicali differenti. Il progetto si sviluppa come un percorso sonoro che unisce elementi della musica contemporanea, del repertorio del XX secolo, della tradizione e dell’improvvisazione, dando vita a una narrazione musicale libera e personale. Il concerto rappresenta un’occasione unica per ascoltare dal vivo l’intero universo espressivo dell’artista, in un contesto raccolto e acusticamente suggestivo come quello della Chiesa di San Rufo, nel cuore della città di Rieti. L’approccio di Faraglia alla chitarra elettrica si caratterizza per una continua ricerca timbrica e formale, in cui composizione e improvvisazione convivono in equilibrio, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e non convenzionale. Ad eccezione del brano Hicaz Saz Semai, appartenente alla tradizione classica ottomana, tutte le tracce dell’album sono originali, frutto di un lavoro che conferma la maturità artistica del musicista e la sua apertura verso una dimensione musicale internazionale. Il concerto del 25 aprile segna l’inizio del tour di presentazione di “Languages”, che proseguirà nei giorni successivi in altre città italiane ed europee.