Biazzo (Unindustria): “La Regione Lazio cresce quasi il doppio della media nazionale: +1,2%”

0
La Regione cresce quasi il doppio della media nazionale: +1,2% il Lazio nel 2024, contro +0,7% dell’Italia (sono attese le stime per il 2025 e le previsioni 2025 ancora positive con una crescita, seppur non ai livelli del 2024, comunque sopra la media italiana). Importante il contributo dell’Industria alla crescita del PIL: quasi il 60%. Lo ha detto Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo stamani a Roma al St Regis Hotel durante una conferenza stampa in cui ha delineato le priorità strategiche delle imprese e del territorio in un contesto economico regionale che mostra segnali di crescita superiori alla media nazionale. Per Biazzo “se l’industria avanza con un passo più deciso, la crescita è più solida. È questo il messaggio di fondo del Piano Industriale del Lazio che si sta dimostrando una piattaforma valida su cui stanno convergendo diversi contributi ed un impegno istituzionale chiaro che ne aumenta la credibilità e la forza: per questo stiamo lavorando all’aggiornamento e alla definizione dei focus per il 2026 che presenteremo tra febbraio e marzo”. La struttura economica della regione si dimostra competitiva per la sua varietà: settori manifatturieri che esportano e innovano (+14% nei primi tre trimestri 2025 contro il +3,6% del dato complessivo italiano con un contributo alla crescita nazionale di oltre il 20%), servizi avanzati che investono e crescono (dal digitale, all’audiovisivo, dalle telecomunicazioni alla sicurezza). Bene anche l’occupazione. Il tasso di occupazioni è al 64,2% e tasso di disoccupazione è al 5,8%, entrambi migliori della media italiana, “ma dobbiamo ancora crescere per garantire una occupazione più diffusa e di qualità”. Secondo Biazzo “c’è un metodo Lazio che funziona, siamo molto soddisfatti per il clima di grande collaborazione istituzionale tra Regione e Comune di Roma che sta contraddistinguendo questa fase. Il 2026 deve essere un anno di impegno massimo per capitalizzare tanti sforzi. Abbiamo una grande città e motore economico di estremo valore come Roma e altre province con vocazioni produttive importanti, ma che hanno bisogno di grande cura e sostegno. La crescita e lo sviluppo del tessuto produttivo sono il collante fondamentale per tenere insieme la nostra regione: c’è bisogno di un approccio ampio e coordinato per una regione sempre competitiva”. Per questo “Rieti, Viterbo, Frosinone, Latina, Cassino, Aprilia e Civitavecchia devono essere raggiungibili tra loro con infrastrutture moderne e sicure ed essere collegate in 60 minuti a Roma, la porta di accesso al mondo per tutto il Lazio”. Bisogna quindi “pianificare e dove si può concludere i lavori sulle altre infrastrutture fondamentali per rigenerare le connessioni nella regione dalla Salaria, alla Cassia, alla Orte-Civitavecchia, la Cisterna-Valmontone, la Frosinone-Latina, la Orte-Cassino-Gaeta e la TAV del basso Lazio”. Tanti i tracciati da seguire: “Zona Logistica semplificata e Consorzio Industriale devono essere operativi nel più breve tempo possibile per essere subito più attrattivi per la semplificazione. Sostenere le filiere strategiche ad alto contenuto tecnologico ed innovativo (digitale, telecomunicazioni, farmaceutico, spazio e difesa, cinema e audiovisivo, green economy ed energia, avviare opere fondamentali come il Termovalorizzatore e la Roma-Latina su cui non ci devono essere esitazioni”. “Bisogna insistere sul tema della crescita dimensionale delle imprese, sull’apertura di nuovi mercati e sulla capacità di innovazione delle imprese con strumenti di sostegno regionali facilmente accessibili e “pazienti”: investire in tecnologie critiche, processi innovativi, i cosiddetti asset intangibili come i brevetti, competenze esclusive, reputazione richiede tempo, sostegno e pochi vincoli”.

Due vittorie e una sconfitta nella settimana delle giovanili NPC Rieti

0
Vittoria casalinga per 89 – 72 per la NPC Rieti Under 19 Gold guidata da coach Sciutto. È stata una partita molto intensa difensivamente. Siamo stati bravi nei contropiedi e nel passarci la palla. Sono contento perché questa Under19 ha diversi giocatori con grandi margini di crescita. Sono molto soddisfatto. Dobbiamo continuare a fare tante cose, e solamente lavorando possiamo raggiungere gli obiettivi – conclude coach German Sciutto. PARZIALI 18-18; 28-18; 28-16; 15-20 TABELLINI Canacci 3, Enei 2, Massimiliani, Panti 9, Berardo 16, Sielli 13, Macilenti 4, Fausti 10, Munalli 8, Engolo 12, Karpas 12. All. Sciutto ——— Ancora una vittoria per la NPC Rieti nel Campionato Under 19 Regionale. I reatini battono 62 – 54 Tivoli Basket portandosi a casa i due punti. “Buona prova dei nostri ragazzi che grazie ad un’ottima difesa nel primo tempo sono riusciti ad indirizzare subito la partita sul giusto binario – commenta coach Vaccaro – nella seconda parte di gara un calo difensivo e la diminuzione delle percentuali hanno permesso alla squadra ospite di rientrare nei minuti finali dove i ragazzi, però, sono stati bravi a portare la partita a casa. Rivedibile la percentuale ai tiri liberi, in questa uscita estremamente bassa” – conclude Vaccaro. PARZIALI 18-13; 13-7; 21-18; 10-16 TABELLINI Mostarda 12, Festuccia 3, Orsini, Fatato, Carlini 7, Bellini 2, Pasquali 18, Paci 15, Galeone, Scalia 2, Putignani 3. All. Vaccaro ——— Cade in trasferta la NPC Rieti Under17 Gold, contro la Stella EBK che si impone per 61 – 57. Una sconfitta maturata a causa di una prestazione più attenta alle individualità che al collettivo. “Torneremo da subito in palestra per migliorare questo aspetto legato al gioco di squadra per farci trovare pronti per la prossima gara” – commenta coach Di Fazi. PARZIALI 17-14,12-16,14-9,18-18 TABELLINI Panti 18, Fausti 6, Palenga 3, Munalli 4, Karpas 17, Festuccia 3, Paris 3, Andreola 1, Macilenti, Pezzotti, Gianfelice. All. Di Fazi

Alla mostra di Mirò questo week end il calendario di Calcagnadoro

0
Mirò e Calcagnadoro, il più radicale dei surrealisti e il più significativo e poliedrico pittore reatino insieme per un week end a Palazzo Dosi Delfini, dove fino al 1 marzo è in corso Il Giardino delle meraviglie, la mostra della Fondazione Varrone di litografie e incisioni dell’artista catalano. Da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio i visitatori della mostra di Mirò potranno avere una copia del calendario 2026 di Antonino Calcagnadoro, ultimo omaggio in ordine di tempo della Fondazione Varrone all’artista reatino a 150 anni dalla nascita. “Parliamo di due proposte artistiche diverse tra loro ma che consentono alla Fondazione di fare dell’arte e della cultura un’occasione di conoscenza e di sviluppo locale”, dice il presidente Mauro Trilli. I Bambini che corrono e la Signora nera, il Terminillo innevato e le Case dietro al voltone fino all’intenso Le ultime ore di Gaetano Donizetti: ogni mese è scandito da un’opera, tratta dalla collezione privata dell’ente stabilmente esposta nell’ex Chiesa di San Giorgio. Il calendario sarà disponibile in forma gratuita, fino ad esaurimento scorte, solo per questo week end per i visitatori della mostra di Mirò, aperta il venerdì dalle ore 16 alle 20. Il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 20.

“PA OK!”, la Provincia di Rieti domani a Roma per l’evento di premiazione del Contest nazionale

0

La Provincia di Rieti parteciperà domani, 29 gennaio 2026, all’evento di premiazione del Contest “PA OK! Insieme per creare valore pubblico”, in programma a Roma alle ore 11.00 presso il Mercato Centrale – Spazio Fare (secondo piano), all’interno della Stazione Termini.L’Amministrazione Provinciale di Rieti è risultata tra le 70 amministrazioni finaliste del contest su oltre 300 candidature. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica e realizzata da Formez, con il contributo scientifico della SDA Bocconi School of Management. Nel corso dell’evento saranno premiati i progetti più rilevanti candidati dalle amministrazioni partecipanti, selezionati all’interno delle diverse categorie previste dal Contest, che spaziano dall’efficientamento energetico alla sostenibilità ambientale, dalla digitalizzazione all’innovazione sociale, fino alla semplificazione amministrativa e all’innovazione gestionale. La Provincia di Rieti partecipa al Contest con il progetto “START”, acronimo di Studiare il Territorio per Abilitare (anche) la Riscossione dei Tributi, il primo project financing avviato dall’Ente nell’ambito di un Partenariato Pubblico Privato orientato alla semplificazione amministrativa. Il progetto è stato concepito con un forte focus sulla replicabilità, sia all’interno del territorio provinciale sia in altri contesti amministrativi, e affronta in modo sistematico le competenze legate alla viabilità provinciale, attraverso l’impiego di metodologie e tecnologie innovative.L’esperienza ha prodotto una significativa semplificazione dei processi amministrativi, creando al contempo un modello organizzativo e tecnologico trasferibile anche ai Comuni e applicabile ad altri ambiti di intervento.

Il Presidente della Provincia a Roberta Cuneo ha dichiarato: “La partecipazione all’evento di domani rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto sul nostro territorio. Il Progetto START ha dimostrato quanto la collaborazione tra istituzioni, Uffici provinciali ed esperti del PNRR possa tradursi in risultati concreti, capaci di incidere positivamente sull’organizzazione amministrativa e sui servizi resi ai Comuni. È un’esperienza che rafforza il valore del lavoro di squadra e della cooperazione interistituzionale, elementi fondamentali per costruire una pubblica amministrazione più efficiente, moderna e vicina ai bisogni dei cittadini.”

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Paolo: “Le piastrelle di via Cintia fronte INPS si sono già spaccate e in alcuni punti frantumate”

0
Ancora una segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina inerente le piastrelle appena installate in via Cintia fronte INPS. Alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER scrive Paolo che ci invia la foto di come le stesse si siano già spaccate e in alcuni punti sbriciolate. Ricordiamo che nella stessa zona alcune piastrelle nelle scorse settimane erano state oggetto di lavori supplementari in quanto staccatesi dalla base.

Conti remunerati: il 2% si batte solo con la promozione giusta

0
Gli istituti bancari in Italia offrono una remunerazione della liquidità più ridotta dei tradizionali conti deposito. Per i risparmiatori, infatti, l’unico modo per ottenere un buon tasso di interesse, senza dover entrare nel mondo degli investimenti, è rappresentato dal conto deposito vincolato (con o senza possibilità di svincolo). Un recente rapporto di ABI ha confermato che il tasso medio del conto corrente è pari a 0,28% (dato aggiornato a ottobre 2025). Per i risparmiatori alla ricerca di un modo per far fruttare la propria liquidità senza investire e senza vincoli c’è la possibilità di puntare su un conto corrente remunerato, oppure su un conto deposito libero. In entrambi i casi, la liquidità sarà sempre disponibile, non essendoci alcun vincolo applicato dalla banca. La nuova indagine dell’Osservatorio Segugio.it fa il punto sulle opzioni disponibili per i risparmiatori alla ricerca di un rendimento sulla liquidità non vincolata. Remunerazione senza vincoli: un tasso contenuto per i risparmiatori Considerando le banche che offrono un conto corrente remunerato oppure un conto deposito non vincolato, per i risparmiatori c’è la possibilità di ottenere un tasso annuo lordo pari all’1,77%. Si tratta di un dato sensibilmente superiore alla media della remunerazione attualmente garantita ai correntisti da parte delle banche italiane. Il dato però è condizionato da promozioni a tempo che garantiscono un buon tasso solo per alcuni mesi, per poi applicare un tasso molto più basso. Per quanto riguarda i costi, oltre alla ritenuta fiscale del 26% sul rendimento, bisogna considerare il canone di tenuta del conto oltre all’imposta di bollo, pari a 34,20 euro all’anno per un conto corrente (ma solo in caso di giacenza media annua superiore a 5.000 euro), oppure allo 0,2% all’anno dell’importo depositato per un conto deposito (quindi 10 euro per un deposito di 5.000 euro). Sfruttando le offerte si supera il 2% Tenendo conto delle sole promozioni a tempo sui conti remunerati e sui depositi liberi, è possibile ottenere un tasso annuo lordo pari, in media, al 2,3%, con un picco del 4% scegliendo la migliore offerta disponibile a gennaio 2026. Il tasso promozionale viene offerto in media per 6 mesi. Al termine di questo periodo invece la banca applicherà un tasso più basso. Considerando i conti che non prevedono un tasso promozionale garantito per un certo periodo di tempo, si registra un tasso annuo lordo medio dell’1,13%. In questa seconda categoria rientrano i conti che garantiscono un rendimento indicizzato al tasso sui depositi della BCE, oppure un tasso che può essere modificato in qualsiasi momento, con un preavviso in genere di un mese, da parte della banca. Con un conto vincolato (ma svincolabile) si arriva al 3% Un’alternativa al conto corrente remunerato e al conto deposito libero è rappresentata dal conto deposito vincolato con possibilità di svincolo. Questo prodotto, anche nelle versioni che garantiscono un tasso vantaggioso nel lungo periodo (in genere fino a 60 mesi), dà al risparmiatore la possibilità di recuperare la liquidità depositata, in genere entro un mese dalla richiesta e con la perdita parziale o totale degli interessi maturati. Si tratta di un sistema utile per ottenere un buon rendimento senza perdere la possibilità di utilizzare la liquidità per altri scopi, a condizione di attendere il periodo di svincolo. In questo momento il mercato consente l’apertura di un conto deposito vincolato e svincolabile con un tasso fino al 3% per depositi di 12, 24 e 36 mesi, oppure del 2,9% per depositi a 48 e 60 mesi. A differenza dei conti non vincolati, la liquidazione degli interessi può avvenire anche alla scadenza del vincolo e in alcuni casi le banche danno una cedola periodica. Cosi nella nota Segugio.it

Poggio Bustone, ruba un cane tre anni prima: fermato e denunciato per ricettazione

0
Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali del Nucleo di Rivodutri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria reatina un uomo per il reato di ricettazione. I militari, durante un accertamento rientrante nelle previste attività di sorveglianza sul benessere animale, nel Comune di Poggio Bustone (Rieti) hanno sottoposto a controllo il conducente di un’autovettura che trasportava tre cani. A seguito delle verifiche effettuate e delle approfondite investigazioni condotte anche attraverso la consultazione di banche dati, è emerso che uno degli animali era stato rubato tre anni prima nel Comune di Orvieto (TR), come testimoniato in atti dalla denuncia presentata a suo tempo dal proprietario dell’animale. Nonostante il soggetto fermato per il controllo affermasse, quale circostanza a sua discolpa, di aver trovato il cane in montagna quella stessa mattina, l’animale si presentava ben nutrito, pulito e perfettamente integrato con gli altri suoi simili, come se fosse abituato da tempo a vivere stabilmente con loro. Sottoposto a sequestro penale ed affidato in custodia alle cure del Servizio Veterinario della ASL di Rieti intervenuto sul luogo, il cane è ora in attesa di essere restituito al legittimo proprietario, il quale, dopo avere appreso la oramai insperata notizia, ha ringraziato più volte i Carabinieri Forestali per la loro attività. Il procedimento, attualmente in fase di indagini preliminari, consentirà all’Autorità Giudiziaria di valutare le eventuali responsabilità. Il denunciato, qualora ritenuto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia la pena della reclusione da due ad otto anni e la multa da euro 516 a euro 10.329. L’operazione dei Carabinieri Forestali si inserisce nel quadro dei controlli a tutela degli animali, sia selvatici che domestici, dove la registrazione di questi ultimi in appositi registri di anagrafe e disciplinata da una serie di normative nazionali e regionali, rappresenta un aspetto cruciale nel contesto della tutela della loro corretta gestione da parte dei proprietari.

Rieti, studente universitario cerca abitazione in locazione e viene truffato da una 53enne di Terni

0
I Carabinieri della Stazione di Rieti, al termine di un’attività d’indagine mirata, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti una donna di 53 anni, residente in provincia di Terni e già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta presunta responsabile del reato di truffa. L’indagine ha avuto origine dalla denuncia presentata da uno studente universitario di nazionalità straniera, residente nel capoluogo reatino. Il giovane, mentre navigava in rete alla ricerca di un’abitazione in locazione, si era imbattuto in un annuncio pubblicato su una bacheca Facebook, relativo all’affitto di un immobile proposto a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto ai valori di mercato. La donna, qualificandosi come proprietaria dell’abitazione, dopo aver fornito dettagli sull’offerta, avrebbe sollecitato la vittima a versare con urgenza, tramite bonifico bancario istantaneo, la somma di circa 300 euro su una carta prepagata da lei indicata. Lo studente, confidando nella veridicità della proposta, effettuava il pagamento. Poco dopo, la presunta truffatrice lo ricontattava chiedendo un ulteriore versamento di denaro. A quel punto il giovane comunicava che avrebbe provveduto solo dopo aver visionato personalmente l’appartamento. Da quel momento ogni tentativo di contattare la sedicente proprietaria per ottenere chiarimenti è risultato vano, poiché la stessa si era resa irreperibile. Compreso di essere stato vittima di una truffa il ragazzo si è rivolto ai Carabinieri per formalizzare la denuncia. Le successive indagini condotte dai militari della Stazione di Rieti hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di risalire all’identità della presunta responsabile, che è stata quindi deferita all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di truffa. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Sabato 31 gennaio i funerali di Antonino Martinelli, l’uomo ucciso nel reparto SPDC de Lellis di Rieti

0
La salma di Antonino Martinelli, il 72enne ex bancario CARIRI, ucciso con una spranga all’interno di una stanza del reparto SPDC de Lellis di Rieti per mano di un altro degente, un 21enne rumeno (LEGGI), dopo l’esame autoptico, è stata rilasciata e riconsegnata ai familiari per le esequie che si terranno sabato 31 gennaio nella Parrocchia di Regina Pacis a Rieti.  

ἄταφοι (Atafoi). Insepolti. In scena lo spettacolo del Laboratorio di Teatro Classico del Liceo Varrone IIS Jucci γνῶθι σεαυτόν (conosci te stesso)

0

Con un lungo e scrosciante applauso finale si è chiuso il sipario su “Atafoi. Insepolti” recitato in modo convincente e costruito in modo appassionato da ben 120 tra studentesse e studenti (ed ex studenti e docenti) del Liceo Classico e del Ginnasio “M.T. Varrone” I.I.S. Carlo Jucci di Rieti. Il Teatro Flavio si è presentato stracolmo di spettatori martedì 27 gennaio. Nella Giornata della Memoria (e di tutte le memorie), il pubblico è stato scosso dai giovani sul palco per riflettere su un tema sensibile e molto attuale: dare degna sepoltura a tutti su questa terra, ai giusti e ai criminali, ai nemici e agli amici. Tema non facile, tema attuale, tema classico, lontano dal mondo degli adolescenti e dei giovani, si direbbe; eppure così vicino nelle coincidenze con la loro naturale ricerca di un sentimento di lealtà e di diritti condivisi. I giovani, nell’incoscienza di cosa sia la morte vera, sono attratti in modo ambivalente dal fascino poetico della fine, da sempre sondato dalla psicologia, dall’arte e dalla letteratura, soprattutto antica. Ma in questo caso si è trattato di riflettere sulla celebrazione, sull’esposizione e sullo “spettacolo” della morte attraverso un insieme di atti e riti per commemorare un defunto e domandarsi infine quanto sia attuale la dimensione del Sacro nel senso più ampio del termine. Che significato antico e moderno ha la sepoltura? Va a tutti riservato un funerale degno, anche ai nostri nemici o a quelli che si sono macchiati di delitti? In tempo di guerre, di rovine, di violenze nate da soprusi o da sete di potere e di dominio, quanto è importante riflettere sulla morte, sulla perdita, per difendere la vita e l’azione coraggiosa come quella di Antigone e del coro delle donne?

L’eccellente spettacolo, che nasce da una libera riscrittura dell’Antigone di Sofocle del 442 a. C., è stato riservato per una matinée speciale alle scuole medie di Rieti e Provincia, poi il tardo pomeriggio è stato aperto al pubblico cittadino (ingresso libero fino a esaurimento posti), con la presenza delle autorità civili (tra queste la Prefetta Pinuccia Niglio) e religiose. Grazie all’attiva collaborazione degli esperti esterni del Teatro Jobel e all’associazione Il Samaritano odv, l’evento, recitato in greco con un efficace e attuale adattamento nella traduzione, ha lasciato tutti incantati per la professionalità di regia, recitazione, movimento di scena. La Dirigente scolastica Prof.ssa Paola Testa ha elogiato alunni e docenti che hanno saputo coniugare l’impegno scolastico con quello teatrale raggiungendo questo livello profondo di rappresentazione, ben lontano da ogni corsiva banalità ricreativa.

A fine spettacolo le professoresse Annamaria Magi (responsabile del laboratorio) e Alessandra Orsini (regia) hanno descritto il laboratorio di teatro classico “conosci te stesso” come ricca esperienza culturale e formativa del liceo Varrone che, con valore di formazione scuola/lavoro, affianca da tanti anni la didattica delle discipline di indirizzo della scuola. Gli studenti si sono distinti ognuno per le loro personali peculiarità e attitudini nei vari settori delle arti sceniche: traduzione e scrittura del testo, rielaborazione drammatica, recitazione, danza e coreografie, costumi, scenografie, multimedialità, luci e audio, musica e canto. Oltre alle docenti Magi e Orsini che hanno svolto un lavoro di eccezionale impegno per tirare fuori il meglio dai giovani coinvolti, hanno collaborato la professoressa Anna Maria Zanin per le danze del coro, Manuela Marinelli (già docente dell’istituto) per le immagini di scena e le pubblicazioni, e infine alcuni studenti che si sono diplomati lo scorso anno al Classico.

Così ha detto Anna Maria Magi sul palco: “Questo nostro lavoro che ha tenuto conto delle molteplici interpretazioni e riscritture della tragedia sofoclea, in particolare ad opera di intellettuali illustri come Alfieri, Hegel e Kierkegaard, senza dimenticare le celebri trasposizioni di Bertolt Brecht e di Jean Anouilh a metà del Novecento, è tutto rivolto al personaggio tragico di Creonte e alla sua tragica modernità di uomo di potere sdoppiato, giovane e arrogante decisore, e vecchio disperato, consapevole del suo atto nefasto”. Imponendo per decreto legge di non seppellire il cadavere del suo stesso nipote Polinice, figlio di Edipo, ucciso in una battaglia per l’eredità del potere su Tebe, dal fratello Eteocle, Creonte si contrappone ad Antigone, sorella ostinata e contraria, rispettosa delle leggi divine del ghénos e della sepoltura, al punto da disobbedire allo zio-tiranno e accettare la sua condanna a morte. A sostegno del sovrano troviamo il coro maschile che rappresenta la voce cittadina, quella della Ragion di Stato, contrapposto a quello femminile, che affianca invece la figura di Antigone e inneggia alla sacralità atavica, pre-statale, “naturale”, di un gesto come quello compiuto dall’eroina.

Il cadavere insepolto di Polinice, osceno e scandaloso, segno di empietà per l’umanità di tutti i tempi, rimanda ai destini tragici dei cadaveri insepolti dell’età contemporanea. E Magi incalza: “in Policine vediamo i corpi ammucchiati nei lager, i caduti nelle guerre, gli immigrati annegati, i disperati e i profughi che perdono la vita nei deserti africani o lungo le lande desolate del Vicino e Medio Oriente, ma anche le morti e gli assassini delle nostre nazioni progredite, avvolti ancora nel mistero, irrisolti e occultati, come “rimosso” collettivo delle nostre società cosiddette civili”. Morti che vediamo tutti i giorni sullo schermo di un televisore, con una progressiva riduzione della nostra capacità critica a vantaggio della passività con effetti anestesizzanti. Grandissimi applausi riservati a tutti gli attori protagonisti e alla solista che cantava con voce piena e melodiosa. Ottima la scelta delle musiche contemporanee che hanno costituito uno strumento narrativo invisibile ma potente e le foto di scena riprese dai lager nazisti, dalla realtà tragica di Gaza e dalle profetiche installazioni rosso sangue di Anish Kapoor alla Biennale di Venezia del 2022. Lo spettacolo è stato finanziato grazie al bando Piano Estate 21-27 MIM. Ines Millesimi