LE FOTO delle quattro donne salvate in montagna tra Leonessa e Poggio Bustone

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Come anticipato da Rietinvetrina nella serata di martedi 12 maggio i militari del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Antrodoco e i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpini e Speleologico, venivano allertati dai Vigili del Fuoco di Rieti per il concorso nelle ricerche di quattro donne scomparse nella zona montana tra i comuni di Poggio Bustone e Leonessa, durante una escursione in montagna lungo il Cammino di San Benedetto. A dare l’allarme è stata una struttura ricettiva di Poggio Bustone che attendeva l’arrivo delle quattro signore senza però ricevere alcuna comunicazione. Dopo i primi tentativi di avere una comunicazione con loro, che non hanno avuto esito positivo, è stata prontamente allertata la macchina dei soccorsi. Nell’immediatezza è stato allestito un campo base operativo a Poggio Bustone da dove sono state coordinate le ricerche sul territorio montano tra sentieri ed aree boschive, nei tratti più impervi della zona, anche con l’ausilio di alcuni cittadini conoscitori dei sentieri locali che si sono resi disponibili per le operazioni di ricerca. Le donne, parzialmente equipaggiate, sono state ritrovate nel Vallone Rio Fuggio nel comune di Leonessa da due cittadini di Poggio Bustone, zio e nipote, a bordo delle loro moto da trial, unitamente ad una squadra del Soccorso Alpino della Guardia di finanza e del CNSAS. La conoscenza di quei sentieri, ha permesso di ritrovare le quattro donne in buone condizioni di salute, al freddo, ma con un fuoco acceso per scaldarsi e segnalare la loro posizione. Le donne sono state accompagnate, attraverso un impervio percorso all’interno di un torrente fino all’autovettura di servizio per essere portate prima a Leonessa e in seguito a Poggio Bustone presso la struttura ricettiva che le stava attendendo. L’attività di soccorso condotta ha dimostrato l’elevata professionalità, competenza, conoscenza del territorio e piena capacità di operare in sinergia e in ogni contesto geografico e climatico da parte di tutti i soccorritori intervenuti, nonché l’importanza della collaborazione dei cittadini.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Galleria Sant’Antonio al Monte al buio direzione ospedale”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina ci scrive una lettrice: “Buongiorno, la galleria di Sant’Antonio al Monte direzione ospedale è completamente al buio. Si prega fare attenzione” – commenta la lettrice di Rietinvetrina.

Real Casaprota trionfa al PalaMalfatti nella finale del torneo ASI Calcio a 5

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Grande spettacolo al PalaMalfatti di Rieti, teatro della finalissima del torneo ASI di Calcio a 5 che ha incoronato il Real Casaprota campione al termine di una gara intensa e ricca di emozioni contro i Blancos. Davanti a un pubblico caloroso e partecipe, il Real Casaprota si è imposto con il punteggio di 4-2, conquistando meritatamente il primo posto della competizione grazie a una prestazione di grande qualità e carattere. A decidere la finale sono state le reti di Filippo Pompili, autore di una splendida doppietta, insieme ai gol di Cristian Luciani e Manuel D’Annibale. Per i Blancos, che hanno lottato fino all’ultimo minuto, sono andati a segno Filippo Feretti e Riccardo Vallocchia. La sfida è stata diretta dai direttori di gara Angelo Patacchiola e Imolo Lancia, che hanno gestito con autorevolezza e attenzione una partita intensa ma corretta sotto il profilo sportivo. Con questo successo il Real Casaprota si laurea campione del torneo ASI, mentre i Blancos chiudono la manifestazione con un prestigioso secondo posto dopo un percorso di assoluto livello. Al termine della gara si sono svolte anche le premiazioni individuali della stagione: Capocannoniere del torneo: Yuri Liberali Miglior portiere: Alessandro Degano dei Blancos Miglior dirigente: Giangirolami del Barcollo A Miglior giocatore della finale: Cristian Luciani Le squadre finaliste sono state premiate da Stefania Clari, dirigente ASI, e da Riccardo Severoni, presidente del New Real Rieti, società che ha ospitato l’evento all’interno del PalaMalfatti. Soddisfatto al termine della manifestazione anche Andrea Matocci, responsabile del Calcio a 5, che ha sottolineato la grande riuscita del torneo, caratterizzato dalla partecipazione di più di 20 squadre, annunciando inoltre la volontà di alzare ulteriormente il livello della competizione nella prossima edizione. La serata del PalaMalfatti ha rappresentato una vera festa dello sport, tra agonismo, fair play e passione, chiudendo nel migliore dei modi un torneo ASI di Calcio a 5 che ha regalato emozioni dall’inizio alla fine.

Confartigianato, seminario sul “Badge di Cantiere”: dal 13 maggio 2026 obbligatorio nei cantieri del cratere

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Si è svolto ieri, presso la sede di ANAEPA – Confartigianato Edilizia Rieti, il seminario informativo dedicato al nuovo sistema del “Badge di Cantiere”, introdotto dall’Ordinanza Commissariale n. 216 del 27 dicembre 2024, con l’intervento di Andrea Castellani della Cassa Edile. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento per imprese, tecnici e operatori del settore edilizio, chiamati ad affrontare le novità introdotte in materia di monitoraggio della manodopera nei cantieri della ricostruzione post-sisma. Nel corso del seminario sono stati illustrati gli aspetti normativi e operativi del nuovo sistema digitale di rilevazione delle presenze, che prevede l’utilizzo di badge dotati di tecnologia NFC e QRCode, collegati alla piattaforma GE.DI.SI. per il monitoraggio degli accessi e delle attività di cantiere. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle Casse Edili/Edilcasse, che avranno il compito di emettere badge, raccogliere le timbrature e trasmettere automaticamente i dati alla piattaforma commissariale. Il dott. Andrea Castellani, coordinatore della Cassa Edile di Rieti, ha inoltre illustrato il funzionamento operativo del sistema: dalla denuncia di nuovo lavoro alla registrazione dei lavoratori, fino all’utilizzo dell’app “CNCE BadgeCheck” per la rilevazione degli accessi in cantiere. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il nuovo badge digitale rappresenti uno strumento fondamentale per garantire maggiore trasparenza, sicurezza e controllo nei cantieri della ricostruzione, favorendo al tempo stesso una gestione più efficiente delle presenze e della documentazione di cantiere. ANAEPA – Confartigianato Edilizia Rieti esprime soddisfazione per l’ampia partecipazione registrata e ringrazia il dott. Andrea Castellani e la Cassa Edile per il contributo tecnico e informativo fornito alle imprese. “Il badge di cantiere sarà obbligatorio dal 13 maggio 2026, afferma il Presidente di ANAEPA – Confartigianato Edilizia Rieti, Franco Lodovici, ma il sistema e la modulistica non è definita, pertanto la scadenza appare solo sulla carta. Come Confartigianato abbiamo sempre considerato questo nuovo adempimento un ulteriore appesantimento burocratico per le imprese. Per adesso, conclude il Presidente Lodovici, l’obbligo è per i cantieri ubicati nell’area del cratere, ma successivamente riguarderà tutti i cantieri”. Da sottolineare che non tutti i cantieri rientrano nell’obbligo del badge, ma solo i nuovi e con importi superiori a 500.000,00 euro con decreto di concessione successivo al 13 aprile 2026.

Fenici ritorna sul podio della Carrera Cup Italia a Misano

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Dopo un avvio di stagione complesso e i piazzamenti di Imola, il secondo round della Porsche Carrera Cup Italia riporta in auge sul podio Francesco Maria Fenici. Nell’appuntamento disputato sia di giorno sia in notturna lo scorso weekend sul Misano World Circuit, il pilota reatino del team The Driving Experiences ha saputo ritrovare la competitività necessaria per rilanciarsi in una sempre più equilibrata e combattuta Michelin Cup. E l’ha fatto tirando fuori carattere e tanta determinazione. Al volante della 911 GT3 Cup da 510 cavalli “targata” Centri Porsche di Roma, Fenici è rimasto lucido in ogni frangente nelle bagarre del monomarca tricolore e non a caso è stato più forte anche degli episodi sfavorevoli che ha dovuto affrontare quando proprio queste bagarre sono andate oltre ai limiti.   Riuscendo a evitare il peggio, però, in gara il pilota e testimonial della rivista “Autosprint” ha dovuto cercare la rimonta, coronata nella sfida finale del weekend con il secondo posto centrato in gara 2. Con questo exploit, Fenici ha rotto il ghiaccio salendo sul primo podio stagionale, risultato che dà seguito alla top-5 raggiunta sabato sera nelle insidiose condizioni della notturna gara 1, comunque positiva per il passo mostrato e per i punti accumulati nella classifica di campionato, dove poi è risalito in quinta posizione, riavvicinando gli attuali battistrada. Ora per il driver di TDE torneranno prima gli impegni endurance nella 24H Series con appuntamento a Le Castellet il 5-7 giugno in equipaggio con Presezzi e Jacoma e poi di nuovo la Carrera Cup Italia, il cui terzo round è previsto nel Tempio della Velocità il 19-21 giugno a Monza.   Fenici dichiara dopo il weekend sul circuito romagnolo: “Sono contento che siamo tornati su determinati livelli e che a Misano abbiamo rimediato al non facile inizio vissuto a Imola. Abbiamo poi dimostrato di poter lottare anche in qualifica, andata decisamente meglio. Nelle gare per motivi vari ho sempre dovuto recuperare: entrare in macchina con determinazione massima e la giusta cattiveria agonistica alla fine paga. Ora vediamo di ripetere il meglio a Monza, ma prima ci sarà la gara di durata a Le Castellet. Non ci ho mai corso con la 911 GT3 Cup, quindi sarà una prima volta, ma proprio sul circuito francese nel 2019 ho esordito in assoluto nell’automobilismo con la GT4 e salii sul podio. Una pista che mi piace particolarmente e sulla quale in preparazione ho comunque testato con il team. Mi presenterò concentrato per far bene anche perché siamo secondi in campionato e dobbiamo giocarcela”.

Stefano Bufi torna a Rieti con il romanzo: “Se non io chi”. Sabato 30 maggio a “Le Tre Porte”

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L’autore umbro Stefano Bufi torna a Rieti con un nuovo romanzo, dal titolo: “Se non io chi” edito Castelvecchi. Sabato 30 maggio 2026, con inizio ore 17:30, a “Le Tre Porte” l’autore presenterà la sua opera. Con lui dialogherà  il giornalista e scrittore reatino Pier Luca Aguzzi. DESCRIZIONE / Edvard ha ventotto anni quando la Russia invade l’Ucraina. Tenente nell’aviazione svedese, forti radici in Italia per una nonna napoletana che ha vissuto tutta la sua vita nel paese scandinavo, un mese dopo lo scoppio della guerra si dimette dalle forze armate e parte volontario per Kiev, contro il parere dei genitori e della famiglia tutta. È un giovane idealista, mosso da un imperativo morale e da una profonda pulsione interiore; sceglie di fare quello che secondo lui è giusto. Stefano Bufi racconta una storia vera che inizia nella cornice di un ricongiungimento tra il ramo italiano e quello svedese della famiglia, da Uppsala a Sorrento, e si addentra fin nel cuore più oscuro e drammatico della guerra sul fronte del Donbass; una storia raccontata anche attraverso le parole dei parenti italiani, dei genitori, dei commilitoni. Una storia europea, che ci mette di fronte al dramma della guerra e ci parla di responsabilità civile e di coraggio, di aspirazione all’immortalità e di dolore.

Ritrovate le quattro ragazze scomparse in montagna

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Intorno alle 2:30 di stamane sono state ritrovate in località Rio Fuggio (Leonessa) alle quattro ragazze scomparse in montagna. Le giovani, impaurite, sono state portate al sicuro. Ricordiamo che sul posto erano intervenuti Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Forestali, Protezione Civile di Poggio Bustone e Carabinieri con il 118.

Scomparse quattro ragazze tra Leonessa e Poggio Bustone. Partite le ricerche

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Quattro ragazze provenienti dallo snodo Poggio Bustone – Leonessa da ore non danno loro notizie. A lanciare l’allarme un B&B che non li ha visti arrivare. Sul posto aperto campo base con Protezione e Civile di Poggio Bustone, Carabinieri, Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. Anche la cittadinanza si è attivata per aiutare nelle ricerche.

NOME: “Nel sito Rieti N@ture grande presenza di follower farlocchi. La Fondazione Varrone ne è al corrente?”

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“In questi giorni la nostra città assiste basita ad una querelle tra gli organi della Fondazione Varrone che, da quanto apprendiamo dalla stampa (o da una parte di essa), sta rischiando di rimanere di fatto senza il suo organo più rappresentativo della cittadinanza (ossia l’assemblea dei soci), a seguito di una riforma statutaria voluta, difesa e votata dal Consiglio di Indirizzo. Ad horas inizierà il giro delle poltrone, essendo decaduto il Consiglio di Amministrazione ed il suo presidente. In attesa di sapere chi guiderà la Fondazione come presidente e membro del consiglio di amministrazione, vogliamo segnalare un fenomeno mediatico che ci è balzato agli occhi. Uno dei tanti progetti finanziati dalla Fondazione Varrone è RietiN@ture. L’organizzazione editoriale che ha realizzato questo progetto di “marketing territoriale”, costato alla Fondazione reatina all’incirca 100.000€ (dati disponibili sul sito della Fondazione), sembrerebbe aver garantito un enorme successo, almeno sui social, all’iniziativa. Sulla pagina Facebook, ad esempio, Rieti N@ture sfiora addirittura i 15.000 followers. Incuriositi però dalle pochissime interazioni con i post, siamo andati a cercare di capire se ciò dipendesse dai temi di scarso interesse o da altro. Ebbene, ricordate il caso follower farlocchi che travolse la premier Meloni? Da una prima verifica tramite gli account personali di NOME, abbiamo verificato, in una amplia platea tra i quasi 15.000, un grandissima quantità di sospetti bot con strani account (pakistani, indiani, bengalesi…). Questi account sono per caso stati acquistati da chi ha gestito il progetto? Qualcuno, in Fondazione Varrone, se n’era accorto? Chi è deputato al controllo, alla segnalazione, ed eventualmente alla denuncia alla opinione pubblica e, ove ne ricorrano i presupposti, alla magistratura? Chi, tra coloro che ambiscono in queste ore ad una poltrona ha interesse alla verifica dei risultati tangibili dei finanziamenti erogati, proprio in questi giorni celebrati all’ammontare ‘record’ di 3,7 milioni?” Così nella nota NOME Officina Politica