L’inarrestabile crisi dell’autotrasporto reatino: in 10 anni perse il 32.4% delle imprese

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L’inizio del 2026 ha evidenziato un sensibile aggravamento delle condizioni operative per le imprese di  trasporto merci su strada. L’incremento dei pedaggi autostradali (+1,5%) e l’aumento del prezzo del gasolio per autotrazione (+3,6% nel periodo tra fine dicembre 2025 e inizio febbraio 2026) hanno determinato una crescita significativa dei costi fissi aziendali. Secondo le stime riportate nello studio, qualora il prezzo del carburante dovesse mantenersi sugli attuali livelli, ciascun mezzo pesante potrebbe registrare un aggravio medio annuo di circa 2.000 euro per il solo rifornimento. Tale incremento incide in misura più marcata sulle imprese di piccole dimensioni, molte delle quali non riescono ad accedere ai rimborsi sui pedaggi né ai crediti d’imposta sul carburante, strumenti riservati prevalentemente ai veicoli più recenti e con massa superiore a determinate soglie. A ciò si aggiungono criticità strutturali già note al comparto: ritardi nei pagamenti da parte dei committenti, margini di profitto contenuti, forte concorrenza internazionale e difficoltà nel reperimento di autisti qualificati. Non a caso, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto con un richiamo formale contro la prassi dei pagamenti tardivi, prevedendo sanzioni fino al 10% del fatturato annuo a carico dei soggetti inadempienti. Sul piano numerico, il settore ha registrato una contrazione significativa nell’ultimo decennio: le imprese attive sono passate da 86.590 nel 2015 a 67.349 nel 2025, con una diminuzione complessiva del 22,2% (- 19.241 unità). Le regioni maggiormente colpite risultano la Valle d’Aosta (-34,1%), le Marche (-33,4%) e il Lazio (-32,5%). Solo il Trentino-Alto Adige evidenzia un saldo positivo (+12,1%). Nonostante tali difficoltà, il trasporto su strada rimane centrale per l’economia italiana: oltre l’85% delle merci viaggia su gomma almeno in una fase del proprio percorso, confermando il ruolo strategico del comparto nel collegamento tra produzione, distribuzione e consumo. La situazione nel Lazio / La regione Lazio presenta una delle dinamiche più critiche a livello nazionale. Nel periodo 2015–2025, le imprese attive di autotrasporto sono diminuite da 6.893 a 4.655 unità, con una perdita di 2.238 imprese e una flessione percentuale del 32,5%. Il dato colloca il Lazio tra le realtà più penalizzate del Centro Italia, dove la contrazione complessiva ha raggiunto il 30,8%, valore superiore alla media nazionale. Focus sulla provincia di Rieti / Particolarmente significativa appare la situazione della provincia di Rieti. Nel 2015 le imprese attive nel settore dell’autotrasporto erano 179; nel 2025 il numero è sceso a 121 unità. La perdita è stata dunque di 58 imprese, pari a una contrazione del 32,4%. Tale percentuale colloca Rieti al quindicesimo posto nella graduatoria nazionale per riduzione percentuale del numero di aziende attive. Il dato risulta in linea con l’andamento negativo del Lazio, ma assume particolare rilevanza se rapportato alle caratteristiche socio-economiche del territorio reatino. Si tratta infatti di un’area interna, con una struttura produttiva frammentata e una prevalenza di piccole imprese, spesso monoveicolari. In contesti di questo tipo, l’aumento dei costi fissi (carburante e pedaggi) incide in modo proporzionalmente più pesante sui bilanci aziendali, mentre l’accesso agli strumenti compensativi risulta più limitato. La riduzione del numero di imprese di autotrasporto nella provincia di Rieti comporta potenziali ripercussioni sull’intero sistema economico locale. Il trasporto su strada, infatti, rappresenta un’infrastruttura essenziale per garantire i collegamenti tra le aree interne e i principali poli produttivi e commerciali regionali e nazionali. Un indebolimento del comparto rischia pertanto di accentuare l’isolamento territoriale e di incidere negativamente sulla competitività delle imprese locali.“Dall’analisi dei dati emerge una provincia con un quadro di forte sofferenza per il settore dell’autotrasporto, determinato dall’incremento dei costi energetici e logistici, dalla riduzione del numero di imprese e dalle persistenti criticità strutturali”, afferma Rachele Lunari, Presidente provinciale e regionale di Confartigianato Trasporti. Nel contesto regionale del Lazio e, in particolare, nella provincia di Rieti, la contrazione superiore al 32% nell’ultimo decennio rappresenta un segnale di evidente difficoltà. In territori caratterizzati da minore densità produttiva e infrastrutture meno sviluppate, la tenuta del comparto assume un valore strategico non solo economico, ma anche sociale e territoriale. Alla luce di quanto esposto, appare opportuno valutare interventi mirati di sostegno alle piccole imprese del settore, con particolare attenzione alle realtà delle aree interne, al fine di preservare un comparto fondamentale per la funzionalità del sistema economico locale e nazionale. “Chiederemo l’apertura di un tavolo di crisi alla Provincia, dichiara Maurizio Aluffi, Segretario di Confartigianato Imprese Rieti, anche per restituire al comparto dignità e rispetto delle regole. Abbiamo problematiche che con la crisi si sono acuite, sostiene il Segretario Aluffi, dall’uso improprio dei “conto proprio” alle “targhe gialle” che contraddistinguono i mezzi agricoli e che operano tranquillamente su  strade provinciali e comunali, all’aggiudicazione di appalti pubblici di imprese, per lo più agricole, aventi  codici ATECO non rispondenti alla tipologia di lavoro da eseguire. Tanti elementi di fragilità, conclude  Maurizio Aluffi, che non possono essere sottaciuti ma combattuti, soprattutto in un territorio come il  nostro dove il trasporto è di vitale importanza e il sistema infrastrutturale è sempre più lontano dalle  esigenze reali”. Così nella nota la Confartigianato Imprese Rieti

Rinnovato il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Rieti, Carlo Papi confermato presidente

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Concluse le procedure per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti il giorno 16 febbraio 2026, si è insediato il nuovo Consiglio che guiderà l’Ente nel prossimo mandato. L’organo direttivo è composto da professionisti che rappresentano competenze e percorsi eterogenei siano essi professionali, di specializzazione, di esperienza e rappresentanza territoriale, ed è così formato: Geometra Carlo Papi, presidente Geometra Giuseppe Pusceddu, segretario Geometra Cesare Cemini, tesoriere. Consiglieri: Gianmarco Argenti, Stefano De Santis, Tiziana Fabrizi, Nicola Rienzi. La riconferma del Geom. PAPI Carlo alla guida dell’organismo testimonia la fiducia, espressa dagli iscritti nel corso delle votazioni, per il lavoro svolto sia a livello provinciale sia a livello nazionale quale componente del CdA dell’Ente Previdenziale di Categoria. Nel quadriennio che si apre il Consiglio continuerà nelle attività istituzionali, rafforzando il ruolo della Categoria nelle attività professionali del Geometra storicamente organiche alle attività economiche delle costruzioni civili, della fiscalità e gestione immobiliare oltre al contributo professionale per la gestione dell’ambiente nell’accezione più ampia del termine. Proseguirà inoltre la collaborazione all’organizzazione del Campionato Nazionale di Disegno Tecnico, nel 2026 giungerà alla sua terza edizione, che insieme ai patrocini concessi alle iniziative formative nei campi dell’architettura e delle nuove tecnologie per la rappresentazione dell’ambiente rappresenta e sintetizza l’impegno concreto dell’Ente verso le nuove generazioni, per favorirne l’avvicinamento al mondo delle professioni tecniche, ambito in cui la figura del Geometra è da sempre protagonista. L’attività formativa è rivolta anche agli iscritti, che attraverso percorsi specifici mantengono elevati standard di qualificazione e aggiornamento, garantendo ai cittadini servizi professionali sempre competenti e affidabili. I programmi formativi coprono l’intero spettro delle attività in cui operano i Geometri: evoluzione della normativa di settore, tecnologia delle costruzioni, estimo, fiscalità e gestione del patrimonio. Particolare attenzione sarà riservata agli approfondimenti formativi dedicati all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in ambito professionale, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili nell’attività quotidiana. Allo stesso tempo, saranno promossi percorsi sulle nuove tecnologie per la rappresentazione del territorio, con specifico riferimento all’impiego dei droni, sempre più centrali nelle attività di rilevamento multispettrale, monitoraggio e restituzione tecnica dei dati per la creazione dei cosiddetti “gemelli digitali”. L’Ente desidera esprimere un sentito ringraziamento ai colleghi Piermarini Alessio e Sartori Walter per l’impegno e il contributo qualificato assicurato nel corso degli anni alle attività consiliari. Così nella nota il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti

Associazione Porta d’Arce e CTR organizzano raccolta fondi per la pet-therapy

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L’Associazione Porta d’Arce in collaborazione con i Cavalieri della Tavola Rotonda, organizza una raccolta fondi da destinare a materiale didattico per la pet-therapy. Per questo motivo è stata organizzata una cena sociale per il 27 febbraio 2026 ore 20:30 presso La Pergola di Contigliano.  

RETE SOLIDALE – Don Fabrizio Borrello oggi 24 febbraio ospite di Radiomondo e Rietinvetrina

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Oggi martedi 24 febbraio 2026 nuova puntata di RETE SOLIDALE. Dalle ore 18.45 su Radiomondo e Rietinvetrina sarà ospite don Fabrizio Borrello. Segui la puntata su Radiomondo FM 99.9, in streaming audio sul sito internet www.radiomondo.fm e in video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina giornale online.

CNSAS in esercitazione a Cittareale

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Nel fine settimana del 20 e 21 febbraio si è svolta una grande esercitazione di soccorso speleologico organizzata presso la grotta di Cittareale, nel comune omonimo in provincia di Rieti (Lazio), che ha visto la partecipazione dei tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Lazio, Campania, Abruzzo e Marche, oltre che di alcune delle commissioni specialistiche del Soccorso speleologico: la Commissione Disostruzione e la Commissione Medica. L’attività addestrativa ha previsto la simulazione di un intervento complesso in ambiente ipogeo, con il recupero di un ferito all’interno della cavità. Due squadre hanno operato in momenti distinti, alternandosi nella progressione e nelle manovre di evacuazione, accompagnate da un sanitario della Commissione Medica del CNSAS che ha monitorato costantemente le condizioni del paziente simulato, mantenendo un contatto telefonico continuo con la Direzione delle Operazioni attiva presso il campo avanzato esterno installato in prossimità dell’ingresso della grotta. Durante la simulazione i tecnici disostruttori sono stati impegnati nell’ampliamento e nella messa in sicurezza dei passaggi più angusti, al fine di consentire il transito della barella e garantire la continuità delle manovre in sicurezza. L’esercitazione ha rappresentato un importante momento di confronto operativo tra diverse realtà regionali e commissioni con differenti specializzazioni, finalizzato a consolidare procedure, comunicazioni e standard tecnici in uno degli scenari più complessi del soccorso in ambiente impervio: l’ambiente sotterraneo. Soccorso Alpino e Speleologico Campania – CNSAS | Soccorso Alpino e Speleologico Marche – CNSAS | Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo – CNSAS

Corso di orientamento al volontariato presso il CSV di Rieti

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La Casa del Volontariato di Rieti organizza un percorso di avvicinamento al volontariato rivolto a cittadini e aspiranti volontari interessati ad avere un orientamento rispetto alle attività di volontariato che intervengono nel contesto territoriale di Rieti e della sua provincia. Inizio corso: mercoledi 25 marzo. Fine corso: mercoledi 22 aprile.

Lavori di messa in sicurezza del Fosso del Cantaro, modifiche al Trasporto Urbano ASM Rieti

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Per effetto della chiusura al traffico per lavori di messa in sicurezza del Fosso del Cantaro, le linee del trasporto urbano ASM Rieti 113, 143, 163 e 193 (corse di ritorno) effettueranno la seguente deviazione: da via Sandro Pertini a via Riposati, via Oreste di Fazio, nuovo raccordo direzione via Salaria per L’Aquila. Da quest’ultimo tratto le linee riprenderanno il percorso originario. Si raccomanda agli utenti del servizio di tenere conto delle modifiche nella pianificazione dei propri spostamenti.

Nuovo ponte ciclopedonale di Porta d’Arce: 1.3 milioni per collegare le due sponde del Velino e riqualificare un’area di pregio

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Questa mattina, 23 febbraio, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi e l’assessore ai Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli, insieme ai tecnici incaricati, hanno incontrato la stampa per presentare l’intervento di riqualificazione del tratto urbano della SS4 Salaria compreso tra la pista ciclabile esistente lungo il fiume Velino e Porta d’Arce, che prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura ciclopedonale integrata con lo storico Ponte Cavallotti. L’opera, del valore complessivo di 1.307.000,00 euro, è finanziata nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 2, Misura 2.3 e rappresenta un intervento strategico per la messa in sicurezza e la valorizzazione di una delle arterie a maggiore traffico del capoluogo, attualmente priva di spazi dedicati al transito pedonale e ciclabile.

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale completamente separato dalla carreggiata lungo il tratto della SS4 Salaria oggi sprovvisto di marciapiedi e piste ciclabili, consentendo il completamento dell’anello cicloviario urbano in direzione della stazione ferroviaria. Il nuovo ponte sarà realizzato come sistema strutturale autonomo, senza modificare le strutture portanti del ponte storico, risalente ai primi anni del Novecento, garantendone così la piena tutela. L’intervento principale consiste nella costruzione di una percorso ciclopedonale in acciaio sul lato valle del ponte, in sostituzione dell’attuale marciapiede a sbalzo. Tra le principali caratteristiche tecniche dell’opera si evidenziano:

elementi strutturali in acciaio con trattamento Cor-Ten; arcate tubolari in acciaio ancorate a fondazioni profonde mediante micropali; integrazione funzionale con la struttura esistente;

parapetto in acciaio inox con configurazione anti-scavalco;

pavimentazione in PVC per esterni ad alta resistenza al calpestio. Sono inoltre previsti interventi complementari finalizzati al miglioramento complessivo dell’area e alla sicurezza della viabilità:

rifacimento della sede stradale nel tratto interessato;

rimozione e riposizionamento dei pali di illuminazione esistenti; installazione di guard-rail ecocompatibile legno-acciaio lungo la carreggiata; rimozione e ricollocazione della condotta dell’acquedotto comunale; ripulitura e sistemazione delle sponde del fiume Velino in prossimità del ponte.

Con questo intervento l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno nella promozione della mobilità sostenibile, nel rafforzamento della sicurezza stradale e nella valorizzazione del patrimonio infrastrutturale e paesaggistico cittadino, restituendo alla comunità uno spazio urbano più sicuro, accessibile e pienamente integrato con il contesto fluviale.

Pochi mesi dopo il nostro insediamento siamo intervenuti nell’area di Ponte Cavallotti, insieme ad ASM, per bonificare quella che era diventata la più estesa piazza di spaccio della città. È stato il primo passo di un percorso chiaro e determinato di recupero e restituzione alla comunità di uno spazio strategico e simbolico. Nei mesi successivi, grazie alla collaborazione con la Regione Lazio, si è intervenuti sulle sponde del tratto urbano del Fiume Velino e oggi, con un’opera ingegneristica di rilievo, completiamo il collegamento ciclopedonale tra le due sponde, rafforzando la mobilità sostenibile e la sicurezza lungo uno degli assi principali della città. Si tratta di un’ulteriore e concreta azione di rigenerazione urbana, che consentirà a cittadini e turisti di vivere uno dei luoghi più affascinanti di Rieti in piena sicurezza, grazie a una struttura moderna, funzionale e di qualità architettonica. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di riqualificazione dell’area del Velino, già interessata da opere di manutenzione straordinaria delle sponde e destinata a ulteriori investimenti nell’ambito delle “Strategie Territoriali”, finanziate con il PR FESR Lazio 2021-2027 per 2.606.000 euro. Un percorso organico che conferma la visione di sviluppo e valorizzazione della nostra città”. Dichiara il sindaco 

L’intervento, del valore di oltre 1,3 milioni di euro, permetterà di completare il collegamento ciclopedonale tra la pista esistente in zona Borgo e Porta d’Arce, garantendo continuità, sicurezza e qualità alla mobilità sostenibile della città. Si tratta di un’opera di alta ingegneria che coinvolge non solo l’Amministrazione comunale, ma anche i gestori dei sottoservizi, come APS, con il rinnovo delle tubature. L’intervento, realizzato in piena armonia con la struttura storica, valorizzerà esteticamente il Ponte Cavallotti. La nuova infrastruttura ciclopedonale connetterà in sicurezza i quartieri, restituendo ai cittadini e alle famiglie uno spazio urbano che fino a pochi anni fa versava in stato di degrado e rendendolo finalmente fruibile anche per attività sportive e ricreative”. Ha commentato l’assessore Claudia Chiarinelli

Chiusa via Renzo De Felice: quartiere Campoloniano bloccato. Traffico in tilt

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Dalla giornata di oggi, 23 febbraio, dentro il quartiere Campoloniano il traffico è andato in tilt per la chiusura di una corsia di via Renzo de Felice incrocio con via di Fazio, altezza Campo Vecchiarelli. Il cantiere che insiste nella zona obbliga le automobili ad entrare nel quartiere  ora ingolfato dal traffico, lunghissime le code fino alla via Terminillese.