“Emozione, orgoglio, fierezza: questi i sentimenti che hanno accompagnato la meravigliosa giornata di oggi. Emozione, per un evento che ha visto Amatrice finalmente riconosciuta per la sua storia, il suo dolore, la sua capacità di riscatto. Orgoglio, per un simbolo che ha attraversato le nostre strade con sfondo i cantieri; una foto a quello che è stato fatto e a quello che resta da fare. Fierezza, perché l’attenzione delle istituzioni sportive, della Fondazione Milano-Cortina 2026, ci trasmette un messaggio concreto di speranza e di futuro”. Queste le parole del sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, che ha fatto gli onori di casa all’arrivo della fiaccola olimpica; fiaccola che alle 13, come da programma, è arrivata ad Amatrice, partendo dal centro storico, terminando la sua corsa al piazzale ex-Anpas. I quattro tedofori che si sono avvicendati nella consegna della fiaccola sono stati “accompagnati” da una rappresentanza studentesca del nostro liceo scientifico sportivo, dallo Sci Club ASD Artemisio di Amatrice e dai ragazzi con le insegne della squadra dell’Amatrice Calcio. Una traversata felice e festosa, scandita tra l’altro, dal suono della campana della Torre Civica.
“Per noi – ha continuato il sindaco – è un grande segno e segnale di vicinanza e di consapevolezza per ciò che abbiamo vissuto, provato e per quello che possiamo fare per il bene della nostra città e delle sue Frazioni. Non dimentichiamo che il 2026 è il decimo anniversario del tragico sisma che ci ha colpiti. Inaugurarlo con la fiaccola è un ulteriore incentivo morale e culturale a compiere il nostro dovere fino in fondo. La ricostruzione deve cominciare a correre e ognuno deve fare la propria parte, dalle istituzioni centrali alle amministrazioni locali”.
Da sfondo alla giornata uno stand di prodotti tipici della comunità e del territorio, a cura della Pro Loco. Commovente il gesto della Tedofora Giulia Zaffiri che ha donato la spilla commemorativa dei Tedofori ad Amatrice come segno di fratellanza. Un vera e propria festa pienamente riuscita grazie anche alla collaborazione fattiva della Croce Rossa, delle Forze dell’Ordine, dei Carabinieri, del Gruppo Alpini di Amatrice, dell’associazione commercianti e ristoratori e di tanti volontari.