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Tributi comunali e maggior rateizzazioni, l’assessore Sebastiani respinge la proposta delle Associazioni: “Ne vale la tenuta del Bilancio”
In merito al comunicato diffuso da alcune associazioni di categoria sul tema dei tributi comunali e della rateizzazione, l’Amministrazione Comunale di Rieti precisa che una parte delle associazioni firmatarie era presente al tavolo tecnico di monitoraggio dei tributi convocato lunedì pomeriggio dall’Assessore al Bilancio e Patrimonio. Nel corso della riunione l’Amministrazione ha illustrato in modo puntuale la propria posizione, fornendo chiarimenti anche su alcune perplessità emerse successivamente nel comunicato, in particolare rispetto agli aspetti legati alla rateizzazione. Il regolamento approderà in Commissione la prossima settimana e sarà poi sottoposto all’esame del Consiglio Comunale nei primi giorni del mese di marzo.
La dichiarazione dell’assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Sebastiani: “È bene ricordare che l’Amministrazione ha un duplice ruolo. Le associazioni di categoria, legittimamente, tutelano gli interessi dei propri iscritti. Il Comune, invece, deve salvaguardare gli interessi complessivi della città: quelli delle imprese e dei contribuenti, ma anche gli equilibri economico-finanziari del proprio bilancio. Ricordo a tutti che il Comune di Rieti è un ente in piano di riequilibrio. Questo comporta scelte responsabili e una particolare attenzione nella definizione del numero delle rate. Non possiamo, per ragioni legate alla tenuta del bilancio, immaginare una rateizzazione eccessivamente lunga. Il regolamento che porteremo in Commissione è frutto di un percorso di condivisione che ha coinvolto l’organo di revisione e la Corte dei Conti. Al di là delle richieste, seppur legittime, delle associazioni di categoria, l’Amministrazione intende proseguire nel solco delle caratteristiche tracciate in questo regolamento, che è stato condiviso anche con la Giunta e con i Consiglieri di maggioranza che sostengono questa Amministrazione”.
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Bigliocchi su rottamazione debiti con enti locali
La definizione agevolata delle entrate locali, introdotta dalla Legge di bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, commi 102-110), costituisce uno strumento autonomo di gestione delle entrate affidato alla potestà regolamentare degli enti locali. La disciplina statale non prevede alcun collegamento con la rottamazione nazionale dei carichi erariali, che continua a operare separatamente nell’ambito dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. I Comuni possono applicare la definizione agevolata alle sole entrate tributarie e patrimoniali di propria competenza, gestite direttamente o affidate a concessionari iscritti all’Albo per l’accertamento e la riscossione delle entrate locali. Restano invece esclusi in modo tassativo i carichi già affidati all’agente nazionale della riscossione, che seguono esclusivamente la disciplina della rottamazione-quinquies statale. Sulla base della 199 il Comune di Rieti si appresta , come previsto dalla legge a portare in discussione un regolamento apposito per affrontare il problema e di questo veniamo a conoscenza solo da un comunicato delle associazioni di categoria che sottolinea alcuni aspetti da modificare.
Il Direttore di una di queste associazioni mi ha fatto notare che noi consiglieri contiamo davvero poco se la bozza del regolamento me l’ha dovuta inviare lui e non posso non dargli ragione ma è abitudine di questa amministrazione coinvolgere il Consiglio solo per far approvare i loro provvedimenti. Comunque mettendo da parte lo spirito polemico ed entrando nel merito , dopo aver letto la legge , ci sono aspetti nelle richieste delle associazioni che vanno sostenuti . In particolar modo l’aspetto riguardante i tempi del piano di rientro che riguarda solo la quota capitale del debito consentendo la legge di abolire sanzioni ed interessi. Per l’Ente è importante ridurre i residui attivi e maggiore sarà il tempo disponibile per il pagamento del debito maggiore sarà il numero di cittadini ed imprese che saneranno la loro situazione senza compromettere le loro risorse finanziarie. Se la legge 199 prevede un tempo fino a nove anni per sanare le pendenze con lo Stato non si capirebbe la logica per cui il Comune non dovrebbe consentire gli stessi tempi. In conclusione ritengo le richieste delle associazioni di categorie assolutamente compatibili con le esigenze”. Così nella nota Paolo Bigliocchi, consigliere del Partito Democratico al Comune di Rieti

