La comunità di Petrella Salto si è raccolta in preghiera nei luoghi legati alla scelta di vita di Santa Filippa Mareri

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Si è rinnovata domenica 23 agosto la tradizionale cerimonia in onore di Santa Filippa Mareri, con il consueto pellegrinaggio fino ai piedi della Grotta in località Pian de’ Ricci, area naturalistica nel territorio comunale di Petrella Salto, nei pressi della frazione di Piagge e sopra Castel Mareri. Un momento di fede e raccoglimento che, ancora una volta, ha riunito la comunità in uno dei luoghi simbolicamente legati alla figura della Santa francescana e alla scelta che segnò profondamente la sua vita. Ai piedi della Grotta, il parroco della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Petrella Salto, don Felice Battistini, ha celebrato la Santa Messa insieme alla Madre Generale suor Anatolia Maceroni, del Convento di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro. Alla cerimonia era presente anche il luogotenente Antonio Recchi, comandante della Stazione dei Carabinieri di Petrella Salto. Nel corso dell’omelia, don Felice Battistini ha richiamato i fedeli all’importanza di una testimonianza cristiana autentica e coerente nella vita di ogni giorno, invitando i presenti a raccogliere i recenti messaggi di Papa Leone XIV e del vescovo Vito Piccinonna. In particolare, il parroco ha ricordato le parole pronunciate dal vescovo in occasione della recente visita a Staffoli, sottolineando come non si debba cadere nell’ipocrisia di professarsi cristiani per poi assumere comportamenti non coerenti con la propria fede, soprattutto nei rapporti con il prossimo e, talvolta, persino all’interno delle proprie famiglie. Al centro della riflessione è stata naturalmente la figura di Santa Filippa Mareri e la coraggiosa decisione della giovane di lasciare la propria famiglia, andando contro i costumi e le convenzioni dell’epoca, per affidarsi completamente a Dio. Per descrivere il significato profondo di quella scelta, don Felice ha condiviso con i presenti anche un ricordo personale degli anni della sua preparazione al sacerdozio a Viterbo, quando ebbe modo di conoscere il sacerdote e compositore Giosy Cento. Richiamando i versi della nota canzone “Prendimi per mano Dio mio, guidami nel mondo a modo tuo. La strada è tanto lunga e tanto dura, però con te nel cuor non ho paura”, il parroco ha invitato i fedeli ad affidarsi a Dio e ad accoglierlo pienamente nella propria vita, seguendo l’esempio di Filippa. La piccola comunità riunita in preghiera e pellegrinaggio ha così vissuto una giornata nel segno della spiritualità, della memoria e della condivisione. A conclusione della celebrazione, don Felice Battistini ha ricordato come i Santi rappresentino testimoni autentici della volontà di Dio, rinnovando l’invito ad accoglierlo senza esitazioni nella vita di ciascuno, proprio come fece, ormai ottocento anni fa, Santa Filippa Mareri. Una testimonianza che continua a vivere nella devozione delle comunità della Valle del Salto e in una tradizione che, anno dopo anno, riconduce i fedeli nei luoghi in cui maturò la scelta spirituale di una delle figure più significative della storia religiosa del territorio.

FC Rieti, svelato il calendario 2026 – 2027. Si inizia in trasferta contro il Civitavecchia

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Svelato il calendario ufficiale della nuova stagione del Rieti Calcio 1936, pronto a dare battaglia su ogni campo, spinto dalla passione amarantoceleste e dall’orgoglio di un’intera città.

“Stella al merito del lavoro” anno 2027 – Modalità di presentazione delle domande

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Come ogni anno, nel giorno della festa del lavoro, il 1° maggio, si rinnovano le cerimonie per la consegna della “Stella al merito del lavoro” ai soggetti insigniti, così come previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 143. L’istruttoria delle proposte di conferimento di detta onorificenza per la selezione dei candidati meritevoli è curata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le proposte di candidatura per l’anno 2027, ferma restando l’osservanza dei requisiti previsti dalla suddetta legge 5 febbraio 1992, possono essere inoltrate, seguendo le modalità già in uso, dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali ed assistenziali o direttamente dai lavoratori interessati, alle Direzioni Interregionali del Lavoro e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di Regione diversi da quelli su cui insistono, entro e non oltre il termine del 30 ottobre 2026. Le proposte di conferimento relative ai lavoratori italiani all’estero, di cui all’art. 5 della legge in argomento, dovranno essere presentate alla rappresentanza diplomatica o all’Ufficio consolare di riferimento.

Le candidature dovranno essere corredate dai seguenti documenti in carta semplice: 1) Autocertificazione relativa alla nascita; 2) Autocertificazione relativa alla cittadinanza italiana; 3) Attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla   data della proposta o del pensionamento, indicando obbligatoriamente l’attuale o l’ultima sede di lavoro del dipendente e non la sede legale dell’Azienda; 4) Attestato relativo alla professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda; 5) Curriculum vitae; 6) Residenza, recapito telefonico ed e-mail ove disponibile; 7) Estratto Conto Previdenziale INPS aggiornato. Le attestazioni di cui ai punti 3) e 4) ed eventualmente il curriculum vitae di cui al punto 5) possono essere anche contenuti in un documento unico rilasciato dalla Ditta presso cui il lavoratore presta servizio. Per ogni eventuale informazione, il candidato potrà rivolgersi direttamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Roma.

Aree interne, Giansanti (Confagricoltura): “Ridefinire le priorità e le risorse per favorirne lo sviluppo”

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“In tutte le aree interne del Paese si possono costruire distretti agricoli e industriali se ci sono infrastrutture e se ragioniamo da imprenditori in un mondo globale e non campanilistico”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti al convegno “L’Italia delle aree interne: declino o sviluppo?” al Meeting di Rimini insieme al vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme della Commissione Ue Raffaele Fitto, l’AD di Invitalia Bernardo Mattarella e il presidente della Fondazione per la sussidiarietà Giorgio Vittadini. “Oggi parlare di aree interne in Italia non vuol dire parlare solo del picco della montagna, bensì di ogni provincia d’Italia. Zone che stanno subendo spopolamento ma che in alcune aree ospitano distretti agricoli o industriali di successo che eccellono in uno scenario internazionale. Esempi che ci dimostrano che si può fare impresa in questi territori se vengono riviste le priorità e ci sono gli strumenti, a partire dalle infrastrutture logistiche e digitali. La rete – ha aggiunto Giansanti – è fondamentale per accedere ai mercati globali, così come per lavorare anche in agricoltura con mezzi al passo coi tempi. L’80% della superficie italiana è soggetta a smottamenti a causa di fenomeni metereologici estremi. Gli agricoltori fanno un grande lavoro per mantenere in sicurezza questi territori. In tal senso, risorse europee come il fondo di coesione e il fondo per la competitività sono vitali, insieme alla PAC che deve rimanere una politica economica. Torniamo a investire nei territori”.

Sisma 2016, Frassinetti: “Da ricostruzione scuole prospettiva di sicurezza e di futuro”

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“Nel decimo anniversario del tragico sisma che alle 3:36 del 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia, segnando per sempre la vita di migliaia di persone e di intere comunità e la cui commemorazione si svolge oggi ad Amatrice, il ricordo delle vittime si accompagna alla responsabilità di continuare a costruire un futuro più sicuro per questi territori. In questo percorso la scuola si è confermata un elemento centrale di rinascita. Sicurezza non significa infatti solo studiare in edifici sicuri e moderni, ma anche garantire certezza nell’organizzazione scolastica, continuità educativa e condizioni che consentano alle famiglie e ai giovani di progettare il proprio futuro nella propria terra. Per questo siamo andati incontro alle esigenze di questi territori con una legge ad hoc voluta dal Governo, grazie anche all’importante intervento del Commissario straordinario Guido Castelli, che consente di derogare al numero minimo di alunni per classe e di garantire il mantenimento degli organici. Quest’anno abbiamo inoltre attuato queste misure con maggiore anticipo, affinché le scuole dei Comuni colpiti possano affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con organici definiti, consentendo ai docenti di svolgere per tempo il fondamentale lavoro di programmazione. Accanto alla continuità didattica c’è la sicurezza degli edifici. La ricostruzione scolastica comprende oggi 459 interventi per circa 1,6 miliardi di euro. Il Ministro Valditara ha inoltre firmato un importante decreto da 114,4 milioni di euro per l’edilizia scolastica e per interventi urgenti e indifferibili anche a seguito di eventi sismici. Risorse che si aggiungono agli oltre 12 miliardi di euro, tra fondi PNRR e nazionali, già investiti nell’edilizia scolastica. A dieci anni dal sisma dobbiamo continuare a trasformare la ricostruzione in una prospettiva di sicurezza e di futuro, grazie all’impegno incessante del Governo Meloni, al lavoro del Commissario straordinario Guido Castelli e al ruolo chiave del nostro Ministero. Un impegno che coinvolge tutti i livelli istituzionali, dai parlamentari delle quattro Regioni colpite agli amministratori locali” questo quanto dichiara il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, on. Paola Frassinetti.

Detenzione e spaccio di droga. 31enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

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Prosegue l’impegno quotidiano dei Carabinieri sul territorio della provincia, volto a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare attivamente i reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. In tale contesto, nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Fara in Sabina hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, traendo in arresto un cittadino di 31 anni, originario del reatino ma stabilmente domiciliato nel Comune di Fara in Sabina. L’uomo, un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti vicende, è stato destinatario del provvedimento a seguito di una condanna giunta al termine del primo grado di giudizio. La vicenda giudiziaria trae origine all’inizio dell’anno in corso, quando il trentunenne era stato deferito all’Autorità Giudiziaria meneghina. In quell’occasione, l’uomo era stato sorpreso, in concorso con altre persone, in possesso di sostanze stupefacenti palesemente detenute con la finalità di cederle a terzi. A seguito delle indagini e del conseguente iter processuale, l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, tempestivamente recepito dai Carabinieri della locale Stazione. I militari si sono messi immediatamente alla ricerca dell’interessato, riuscendo a rintracciarlo in breve tempo sul territorio farense e dando così esecuzione all’ordine del Tribunale. Al termine delle operazioni di fotosegnalamento e delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso il proprio domicilio, dove dovrà permanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al fine di garantire il rigoroso rispetto della misura cautelare imposta, al trentunenne è stato inoltre applicato il dispositivo del braccialetto elettronico. Tale strumento permetterà alle Forze dell’Ordine di monitorare costantemente la sua posizione 24 ore su 24, scongiurando il rischio di eventuali spostamenti non autorizzati o tentativi di evasione.

Antonio Emili: “Ad Amatrice 136 opere pubbliche su 172 sono ancora inchiodate al palo”

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“10 anni fa la tragedia del terremoto di Amatrice. 303 vittime. 388 feriti. 41.000 gli sfollati nei 138 Comuni colpiti dal sisma in 4 Regioni, tra il Lazio, le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo. In dieci anni la ricostruzione dei territori devastati dal terremoto resta ancora in alto mare. Il 66,3% delle opere pubbliche finanziate attende ancora l’avvio dei cantieri. La ricostruzione del 60% delle abitazioni colpite è incompiuta. 30.000 le persone ancora sfollate. Nel reatino, a dispetto dei proclami della propaganda locale, la percentuale degli interventi pubblici da avviare ai lavori raggiunge l’impressionante dato del 69,7%. Ad Amatrice 136 opere pubbliche su 172 sono ancora inchiodate al palo, 64 su 86 ad Accumoli. Soltanto ad Amatrice l’80% delle persone che hanno perso la casa sono ancora sfollate. Non c’è nessuna svolta da festeggiare nel cratere scavato dal sisma del lontano 2016. Vi è solo il dovere di colmare l’enormità del ritardo accumulato sul campo per restituire una casa, un borgo, un lavoro e una comunità a chi ha perso tutto a causa del terremoto. Ricostruire è un dovere civile. Per onorare la memoria delle vittime del terremoto. Per dare un futuro alle nostre amate terre dell’Italia centrale”. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili

Mario Sanna incontra la Meloni, pochi minuti per le proprie istanze

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Nel corso della visita ad Amatrice della premier, Giorgia Meloni, Mario Sanna (in sciopero della fame da mesi) ha avuto la possibilità di incontrare il presidente del Consiglio dei Ministri: “Con la Meloni ho potuto parlare solo un minuto e mezzo – ha dichiarato Sanna a Rietinvetrina – ripromettendoci un altro appuntamento in altra sede per ragionare sulle mie richieste”.

Sisma 2016, presidente Cuneo: “Memoria, sicurezza e futuro restano le nostre priorità inderogabili”

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Di seguito le dichiarazioni del Presidente della Provincia Roberta Cuneo in occasione della cerimonia di commemorazione per i dieci anni dal sisma: “Dieci anni da quella notte che ha stravolto per sempre le nostre comunità, lasciando ferite profonde nei territori di Amatrice e Accumoli e nel cuore di un’intera provincia. Dieci anni durante i quali il tempo non ha cancellato il dolore per le vittime, ma ha reso ancora più forte il dovere di ricordarle. Ricordiamo chi non c’è più, le famiglie, gli amici, le persone che quella notte hanno visto cambiare per sempre la propria vita. Ricordiamo chi oggi vive nel ricordo indelebile di quei giorni. E ricordiamo anche la straordinaria mobilitazione che, fin dalle prime ore, ha unito il nostro Paese, i soccorritori, le Forze dell’ordine, i volontari, gli operatori della Protezione civile, le istituzioni e le migliaia di persone che hanno lavorato senza sosta, con umanità e coraggio, accanto alle comunità colpite. E oggi, durante la cerimonia solenne, un pensiero speciale va a tutti i Sindaci e agli amministratori e dipendenti locali: con il loro profondo amore per la propria terra, sono stati il primo avamposto di resistenza e speranza, guidando le proprie comunità nei momenti più bui e lavorando senza sosta per la ricostruzione. Oggi infatti, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, delle autorità civili, religiose e militari, rinnoviamo l’impegno istituzionale ad ogni livello. Memoria, sicurezza e futuro restano le nostre priorità inderogabili”.

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