Borgorose, accertata serie di gravi illeciti ambientali legati ai lavori di adeguamento della viabilità e realizzazione di un parcheggio/area di sosta

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Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Borgorose hanno accertato una serie di gravi illeciti ambientali legati ai lavori di adeguamento della viabilità e realizzazione di un parcheggio/area di sosta a servizio dell’Agglomerato Industriale di Borgorose, un’opera finanziata con i fondi per lo sviluppo e la coesione. Dalle verifiche effettuate in cantiere, anche in collaborazione con i tecnici di ARPA Lazio, è emerso che parte della pavimentazione dell’area, pari a un volume stimato di circa 2.800mc di breccia e materiale inerte, è stata realizzata utilizzando terre e rocce da scavo del tutto prive della documentazione attestante la provenienza e la caratterizzazione. Non sussistendo i requisiti di legge previsti dal D.Lgs. 152/2006 per l’esclusione dalla disciplina dei rifiuti, il materiale impiegato è stato qualificato a tutti gli effetti come rifiuto speciale. Di conseguenza, l’attività di spianamento e livellamento è stata contestata come smaltimento illecito di rifiuti per violazione dell’art. 256 del suddetto Decreto Legislativo. Poiché la condotta illecita non ha cagionato danno o pericolo concreto o attuale alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche, i Carabinieri Forestali hanno notificato agli indagati un verbale di prescrizioni (ex art. 318-ter D.Lgs. 152/06) finalizzato alla caratterizzazione, rimozione e corretto avviamento a recupero o smaltimento dei rifiuti impiegati che, se adempiuto nel termine stabilito, ammetterà i contravventori al pagamento di un importo di Euro 6.500,00, ai fini dell’estinzione del reato. I Carabinieri Forestali hanno documentato che una parte consistente del materiale proveniva in realtà da uno scavo effettuato in un terreno situato a circa tre chilometri dal cantiere. Gli accertamenti paralleli svolti sul fondo hanno evidenziato che la quantità di inerte prelevato e quello utilizzato per la pavimentazione del cantiere sono simili e compatibili. Poiché l’imponente attività di scavo configura a tutti gli effetti una coltivazione abusiva di cava, sono stati predisposti due verbali di contestazione che saranno trasmessi al Comune di Borgorose per l’irrogazione della relativa sanzione amministrativa, prevista dalla Legge Regionale Lazio n. 17/2004, il cui importo varia da un minimo di 35.000 euro a un massimo di 350.000 euro. I Carabinieri Forestali proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno dell’ecosistema e del territorio, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di edilizia ed urbanistica. Nel contempo incoraggiano chiunque, anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515, a segnalare alle Autorità eventuali comportamenti presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse naturalistico-ambientali o alla salute di chi abita quel territorio. Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D.Lgs nr. 106/2006, modificato dal D.Lgs 188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese. È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, risultano essere solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascrittogli.

Petrella Salto, litigano al bar. Il giorno dopo uno dei contendenti si ripresenta con una roncola

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I Carabinieri della Stazione di Fiamignano hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo residente nel medesimo Comune, ritenuto responsabile di lesioni personali e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata nel mese di giugno scorso da un cittadino a seguito di un’aggressione patita il 16 giugno all’interno di un esercizio pubblico di Petrella Salto. In tale occasione, la vittima aveva riportato lesioni personali giudicate guaribili in 25 giorni. Le indagini dei militari hanno inoltre consentito di accertare che l’aggressore, nella mattinata successiva al diverbio, si era ripresentato presso lo stesso locale in cerca del contendente, portando al seguito una roncola. A seguito di perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica, la l’attrezzo agricolo è stato rinvenuto all’interno dell’autovettura dell’uomo e sottoposto a sequestro. L’indagato dovrà pertanto rispondere sia delle lesioni cagionate, sia della violazione dell’art. 4 della Legge 110/1975 per il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

Autovelox, nuovo decreto prefettizio con aggiornate prescrizioni d’esercizio

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Si rende noto che è stato emanato il nuovo decreto prefettizio ai sensi dell’art. 4 della Legge n.168/2002, che sostituisce tutti i precedenti provvedimenti riguardanti le postazioni di controllo della velocità in ambito provinciale. Il decreto, emesso all’esito di un’accurata attività di verifica di tutti i tratti di strada in precedenza autorizzati, per accertarne la rispondenza alla vigente normativa in tema di contestazione non immediata degli eccessi di velocità con strumenti elettronici, fornisce aggiornate prescrizioni d’esercizio a tutti i Comandi Polizia Locale, al fine di bilanciare le esigenze di prevenzione e repressione degli illeciti. Il decreto e la tabella aggiornata delle postazioni fisse di controllo attualmente autorizzate in Provincia sono consultabili sul sito di questa Prefettura.

Castelnuovo di Farfa, un paese che non vuole dimenticare. Un evento per ricordare Giacomo, Federico e Beatrice

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Due anni fa la morte assurda di una ragazza di 25 anni, Beatrice Belcuore. Una ferita non rimarginata, che si è andata ad aggiungere ad altre due ferite profonde della Comunità di Castelnuovo di Farfa, la morte per malattia di due giovani di soli 20 anni, Giacomo Ponziani e Federico Vaticano. Come possono le famiglie superare un lutto così illogico, assurdo, devastante. Nei piccoli paesi queste ferite così profonde riguardano anche l’intera Comunità. Ci sono quelli che condividono, quelli che partecipano e infine quelli che non hanno il coraggio di guardare negli occhi le famiglie colpite, chiuse nel loro dolore senza consolazione e senza futuro. Sono tutti segni di ferite aperte che attraversano anche la comunità di un piccolo paese. Ma Castelnuovo di Farfa ha deciso di reagire e di stringersi, assieme al Sindaco e ai consiglieri comunali, in un evento in via di organizzazione, attorno alle famiglie e di abbracciare con forza quei genitori senza speranza, che debbono tornare alla vita. L’evento sarà anche l’occasione per far conoscere, diffondere e promuovere tra la gente, nelle scuole e sui giornali, con il Consiglio Comunale, l’utilizzo sul territorio della nuova parola che gli Accademici della nostra lingua hanno di recente coniato per indicare il genitore che ha perso un figlio, si tratta del neologismo “atèfano”. Molti giornalisti, politici, persone comuni e lo stesso Papa Francesco avevano evidenziato questa carenza linguistica, dietro la quale c’è forse un tentativo di rimozione storica di un dolore troppo grande. Abbiamo le parole orfano e vedovo per indicare un lutto familiare. Mancava la parola che racchiudesse il lutto più difficile da comprendere ovvero la morte di un figlio. Come dicevamo “atèfano” è un neologismo (sostantivo e aggettivo) proposto dall’Accademia della Crusca per indicare il genitore che ha perso un figlio. Il termine deriva dal greco antico e mira a colmare una lacuna nella lingua italiana, che non aveva una parola specifica per questo lutto. La parola “atèfano” non può cancellare il dolore, ma serve a nominarlo, a renderlo visibile e a offrire un riconoscimento morale a chi affronta una perdita così terribile. La parola si sta già facendo strada nella lingua parlata e scritta. Molti i consigli regionali, provinciali e comunali che simbolicamente hanno deliberato l’utilizzo e la promozione di questa nuova parola sul loro territorio, come farà con coraggio il Consiglio Comunale di Castelnuovo di Farfa, in memoria dei suoi ultimi tre giovani volati in cielo troppo presto, Giacomo, Federico e Beatrice. La Comunità del borgo sabino aspetta di poter abbracciare le tre famiglie diventate più di recente “atèfane” per dire loro che la morte non esiste, che i nostri cari muoiono veramente solo quando vengono dimenticati. Giuseppe Manzo

Inizia con il derby Roma – Lazio lo Scopigno Cup 2026: “Andiamo oltre gli ostacoli”

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Dal derby d’apertura Roma-Lazio fino alla sfilata inclusiva con gli Special Olympics: la 34ª edizione supera i problemi logistici e mette in campo sport, prevenzione e solidarietà. Ci sono eventi sportivi che non si fermano davanti alle difficoltà, perché spinti da valori che vanno ben oltre il rettangolo verde. È il caso della Scopigno Cup, che martedì 18 agosto inaugura la sua 34ª edizione. Il calcio d’inizio sarà di quelli da brividi: alle 15:30 il Salaria Sport Village di Roma ospiterà il derby Roma-Lazio, trasmesso in diretta su Rai Sport a ingresso gratuito. Un’organizzazione da record contro le difficoltà: quest’anno il torneo ha dovuto vincere la sua prima partita fuori dal campo. La mancata concessione dello Stadio “Manlio Scopigno” di Rieti ha costretto gli organizzatori a fare miracoli. “Abbiamo riorganizzato l’evento con uno sforzo maniacale”, ha spiegato il Presidente Fabrizio Formichetti, ringraziando i comuni e i club che hanno teso la mano. La Scopigno Cup diventerà così un grande torneo itinerante che toccherà Roma, Cantalice, Cittareale, Poggio Bustone, Poggio Mirteto, L’Aquila e Napoli, unendo idealmente tre regioni. Anche per questa edizione il parterre di club partecipanti si conferma di altissimo livello. Oltre alle due capitoline, scenderanno in campo: L’Aquila Calcio, Frosinone, Benevento, Avellino, Fiorentina, Guidonia Montecelio, Nuova Rieti Calcio, Cagliari Calcio, Salernitana e gli ungheresi del Ferencváros. Il programma della giornata inaugurale (Martedì 18 Agosto)
  • Ore 15:30 | A.S. Roma vs S.S. Lazio (DIRETTA RAI) Luogo: Salaria Sport Village – Roma (Ingresso gratuito)
  • Ore 17:00 | F.C. Guidonia Montecelio vs A.C.F. Fiorentina Luogo: Stadio Ramacogi – Cantalice (RI)
  • Ore 17:30 | L’Aquila Calcio vs Frosinone Calcio Luogo: Stadio Gran Sasso – L’Aquila
  • Ore 17:30 | Benevento Calcio vs U.S. Avellino 1912 Luogo: Stadio Casola – Napoli
Le altre gare, la fase finale e la novità sociale con la ASL Subito dopo il derby romano di martedì, i riflettori si sposteranno sulla provincia di Rieti, L’Aquila e Napoli con le sfide pomeridiane che vedranno impegnate, tra le altre, Fiorentina, Frosinone e i caldi derby campani e abruzzesi. Il percorso del torneo culminerà nella giornata di venerdì 21 agosto: la fase finale prenderà il via a partire dalle ore 09:30 con la prima semifinale in programma a Poggio Bustone (Rieti). Il vero gol è nel sociale: la Scopigno Cup è da sempre vicina alle persone. Il programma extra-calcistico di quest’anno è un manifesto di inclusione. Martedì 18 agosto ci sarà un importante momento di riflessione collettiva con il convegno sulla Violenza di Genere e sul Bullismo. Giovedì 20 agosto un camper sanitario della ASL offrirà screening gratuiti alla popolazione di Cantalice dalle 16:00 alle 19:00, e sempre nella stessa giornata, la sfilata di Moda Inclusiva, guidata dalla Madrina e Direttrice Artistica Souhaila Mia, vedrà sfilare le ragazze i ragazzi degli Special Olympics, abbattendo ogni barriera e pregiudizio. La Scopigno Cup dimostra ancora una volta che il calcio giovanile è più bello quando sa parlare al cuore della gente. Terna arbitrale Il direttore di gara per il match inaugurale, A.S. Roma – S.S. Lazio, sarà Francesco Fourneau (Roma1) che vanta un’ampia esperienza nel massimo campionato italiano, in cui ha debuttato nel dicembre 2017 (Benevento – Chievo). Gli assistenti: Domenico Fontemurato (Roma2) e Andrea Zezza (Ostia Lido). La finale, che si svolgerà venerdì 21 agosto al Salaria Sport Village di Roma, sarà diretta da Davide Di Maro (Ciampino), che ha fatto il suo esordio in Serie A nell’aprile 2024 (Fiorentina – Genova). Gli assistenti: Emanuele Yoshikawa (Roma1) e Claudio Barone (Roma1). Grande lavoro “Nonostante la mancata concessione dello Stadio Manlio Scopigno – ha dichiarato il Presidente della ASD Scopigno Cup, Fabrizio Formichetti – per la manifestazione, siamo riusciti ad organizzare l’evento con uno sforzo maniacale, grazie anche alla collaborazione delle società che ospiteranno le partite tra Napoli, l’Aquila, Roma e nel reatino. Anche in questa edizione abbiamo investito molto sul sociale e su temi nei quali crediamo molto. Martedì 18 agosto ci sarà il convegno  sulla Violenza di Genere e Bullismo. Giovedì 20 agosto si terrà la seconda edizione della sfilata di Moda Inclusiva con le ragazze e i ragazzi degli Special Olympics. Siamo davvero orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto per non perdere i valori che ogni anno la Scopigno Cup trasmette. Ci tengo a ringraziare il Comune di Cantalice e la sua Polisportiva, l’Asd Poggio Mirteto, il Comune e l’Asd Poggio Bustone e L’Aquila per la loro fattiva collaborazione. Ultimo, e non per importanza, il Comune di Cittareale che ospiterà il 5° Scopigno Cup Femminile e il 4° torneo Special Olympics (calcio inclusivo)”.

Il CNSAS interviene a Turania per un escursionista precipitato e sui Monti della Duchessa per due escursionisti bloccati da un temporale a 1.850 metri

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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio è intervenuto in tre distinti interventi nel pomeriggio di oggi, 16 agosto 2026. Il primo si è svolto sul territorio comunale di Turania, in provincia di Rieti, dove un uomo originario di Roma è scivolato e precipitato per alcuni mentre faceva un’escursione. Sul posto è intervenuta l’eliambulanza con a bordo l’équipe sanitaria del 118 e il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, insieme ad un operatore del CNSAS già presente nella zona per attività personali. Imbarellato e messo in sicurezza, l’escursionista è stato valutato dal personale medico, per poi essere evacuato dall’elicottero e trasportato in ospedale. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, l’ambulanza e i Vigili del Fuoco. Poco più tardi, sempre in provincia di Rieti, il Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio è intervenuto sui Monti della Duchessa, nei pressi di Fonte Salomone sul Monte Morrone, dove due escursionisti originari della provincia di Lecce hanno smarrito il sentiero e, colti dal maltempo, sono rimasti bloccati a circa 1.850 metri di quota. Una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico, usando un fuoristrada fin dove possibile, per poi proseguire a piedi, si è portata in prossimità dei due dispersi. Presi in custodia e riportati a valle appena in tempo per evitare un sensibile peggioramento della perturbazione che ha colpito la zona con pioggia e una violenta grandinata. Sul posto presenti anche i Vigili del Fuoco. Quasi contemporaneamente il CNSAS è stato chiamato a intervenire anche in provincia di Roma, nel gruppo dei Monti Lucretili, per prestare soccorso ad una coppia di escursionisti partiti dalla “Casa del Pastore” con l’obiettivo di raggiungere la cima di Monte Pellecchia. Durante la fase di ritorno, però, non riuscendo a ripercorrere la stessa traccia che li aveva portati in vetta, i due si sono ritrovati sul versante sbagliato del monte.  In contatto con gli Operatori del Soccorso Alpino e Speleologico, una volta individuata la loro posizione, i dispersi sono stati raggiunti da una squadra di terra del CNSAS. Valutate le buone condizioni di salute, gli escursionisti sono stati riaccompagnati prima alla “Casa del Pastore” per recuperare del materiale che avevano lasciato e poi alle loro auto. In zona presenti anche i Vigili del Fuoco.

I ragazzi di Ascrea vincono il Torneo del Turano

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I ragazzi di Ascrea hanno vinto il Torneo del Turano, con rispetto, educazione e fairplay. “Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di Ascrea per il sostegno alla squadra, al super mister Massimo e a ciascuno di loro per la passione che hanno messo nel gioco – commenta il sindaco Ninni – grandissimi, vittoria meritatissima., tutta Ascrea è in festa” – conclude il sindaco Ninni.

Parte da Firenze e transita anche a Rieti la gara internazionale su strada “Florence – Roma – Florence”

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Parte da Firenze e transita anche a Rieti la rassegna del ciclismo Internazionale su strada “Florence – Roma – Florence”. Una gara sulla distanza di 1210 Km e 13.000 MT di dislivello valida per il rilascio del brevetto LRM Over 1000. Un’impresa immane lungo l’itinerario che attraverserà 4 Regioni tra la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo e il Lazio e alcune tra le città più belle del centro Italia, come Assisi, Spoleto, Roma, Viterbo e Rieti, appunto, tra il 19 e il 20 agosto. 180 gli atleti che scenderanno in pista da ogni parte del mondo e a misurarsi con i migliori anche due reatini doc, Antonio Marcucci e Francesca Persi, due fenomeni delle due ruote, compagni sui pedali e nella vita. Antonio, già campione italiano di categoria nel 2019 e Francesca, l’unica donna a correre in strada nella categoria della grande distanza che ha ottenuto il brevetto randonné Over mille, la qualificazione per la Parigi – Brest – Parigi del 2027 e l’ingresso nella Nazionale italiana. L’obiettivo di Antonio Marcucci e Francesca Persi è raggiungere Rieti già nella notte del 18 agosto per vincere la sfida della randonné Over mille, in cui ogni atleta ingaggia una lotta contro il tempo, con la borsa sotto la sella, per rispettare il crono imposto dalla Nazionale Ariaudax. Per la prima volta quindi Rieti ospiterà una Randonné Over mille e tiferà Francesca Persi e Antonio Marcucci, il volto reatino di una storia a due ruote che tante volte ha fatto tappa in centro nella città di Adolfo Leoni e del giro d’Italia. Florence – Roma – Florence 2026, il Gruppo dei tifosi a sostegno di Francesca Persi e Antonio Marcucci

Prosegue a Labro “Artigianato in Dimora”

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Prosegue a Labro, con grande successo, l’edizione Estiva di “Artigianato in Dimora”, la mostra mercato dell’Artigianato artistico e tradizionale che coniuga le produzione artigiane con i luoghi più belli della provincia. Fino alla fine del mese sarà possibile ammirare e acquistare le creazioni delle sapienti mani di:  Federica Eleuteri, Irene Lupi, Luana Attili, Micol Leoni, Silvia Onorati, Stefania Pochesci La mostra mercato rimarrà aperta fino a fine agosto. Ringraziamo il Comune di Labro e il Sindaco Gastone Curini, per l’accoglienza e il determinante contributo alla riuscita dell’iniziativa. Realizzato da CSA di CNA Rieti con il contributo della Regione Lazio ai sensi DET. n.G06692 del 18 05 2026

Cinque tentativi di truffa, due arresti sulla Salaria

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I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto due persone, un uomo di 72 anni residente a Napoli e una donna di 31 anni residente a Giugliano in Campania (NA), entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, ritenute responsabili, in concorso tra loro, di cinque tentate truffe ai danni di persone anziane, commesse nei comuni di Antrodoco, Borbona e Leonessa. L’operazione trae origine dall’analisi coordinata di una serie di segnalazioni relative a episodi di truffa caratterizzati da analogo modus operandi. L’attività di controllo del territorio ha consentito di individuare e fermare i due soggetti nel pomeriggio di qualche giorno fa lungo la Strada Statale 4 Salaria, a bordo di un’autovettura utilitaria presa a noleggio. I militari dell’Aliquota Operativa, coadiuvati da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile e dai Carabinieri della Stazione di Antrodoco, hanno proceduto al controllo dell’autovettura e degli occupanti. La presenza ingiustificata dei due sul territorio, unitamente ai precedenti specifici a loro carico, ha indotto gli operanti ad approfondire gli accertamenti. Gli sviluppi investigativi hanno permesso di raccogliere elementi di reità a carico dei due fermati in ordine a cinque distinti tentativi di truffa perpetrati ai danni di altrettante coppie di anziani. La tecnica adottata è quella consolidata del “falso appartenente alle forze dell’ordine”: le vittime venivano contattate telefonicamente con la prospettazione di presunti procedimenti giudiziari o incidenti stradali a carico di un congiunto. Con il pretesto di evitare l’arresto o gravi conseguenze legali al familiare, veniva formulata una pressante richiesta di denaro contante o monili in oro da consegnare a un sedicente incaricato. Sfruttando la vulnerabilità emotiva degli anziani e l’affidamento riposto nelle istituzioni, i malfattori generavano uno stato di forte urgenza e pressione psicologica. In tutti e cinque i casi censiti, l’intento criminoso non si è concretizzato grazie alla pronta reazione delle vittime e all’immediata attivazione dei sistemi di allarme sul territorio. I successivi approfondimenti investigativi condotti dall’Arma hanno consentito di ricondurre sistematicamente la presenza dell’autovettura e dei due occupanti nei vari comuni con i singoli episodi denunciati. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza, con particolare riguardo alla popolazione anziana e ai relativi familiari, a mantenere la massima soglia di attenzione e a condividere le seguenti indicazioni di sicurezza: Nessun operatore delle forze dell’ordine o funzionario pubblico richiede mai la consegna di denaro contante, gioielli o oggetti di valore per sanare posizioni giudiziarie, verbali o cauzioni. In presenza di telefonate dal contenuto analogo o sospetto, non fornire alcuna informazione personale o familiare, non consegnare alcun bene e interrompere immediatamente la comunicazione. Contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina per segnalare l’accaduto e richiedere la verifica immediata dei fatti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria