Piano Dimensionamento delle istituzioni scolastiche anno 26/27

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Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche anno 2026 – 2027. Di seguito le dichiarazioni del presidente della Provincia Roberta Cuneo: “Nel Consiglio provinciale odierno, dedicato all’esame del piano di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2026/2027, sono state approvate le proposte pervenute dagli Istituti scolastici, già deliberate nei rispettivi Consigli d’Istituto, riguardanti l’attivazione di nuovi indirizzi formativi. Il gruppo di maggioranza ha espresso voto favorevole, ritenendo doveroso sostenere le richieste formulate dai dirigenti scolastici nell’ambito delle loro competenze e trasmesse alla Provincia di Rieti secondo le procedure previste. Tali proposte saranno ora inviate alla Regione Lazio e all’Ufficio Scolastico Provinciale per le valutazioni di competenza. La maggioranza ribadisce con convinzione il proprio supporto all’autonomia delle istituzioni scolastiche, che sono chiamate a definire e migliorare la propria offerta formativa sulla base di analisi, esigenze territoriali e percorsi di valorizzazione condivisi all’interno degli organi collegiali. Si tratta di espressioni pienamente legittime della vita democratica delle comunità scolastiche. La richiesta di rinvio avanzata dalla minoranza, al contrario, sarebbe equivalso a comprimere tali prerogative e a negare ascolto alle volontà espresse dagli Istituti. Un atteggiamento che riteniamo profondamente ingiustificato e che appare dettato più da intenti polemici che da una reale attenzione al sistema educativo provinciale. Ancora una volta, con spirito fazioso, si tenta di attribuire connotazioni politiche a scelte che appartengono esclusivamente alla responsabilità e alla visione delle comunità scolastiche”

Georgiani rubavano nei supermercati: arrestati due individui dalla Squadra Mobile di Rieti

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Nei giorni scorsi, due georgiani, di 31 e 29 anni, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato per il reato di tentata rapina impropria. Gli arrestati, come accertato dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti, appartengono a una banda dedita ai furti, composta da tre uomini, i quali erano soliti entrare nei supermercati, dividendosi lungo le corsie dei diversi reparti per rendere più complicato il controllo da parte degli addetti e, dopo aver fatto incetta di prodotti alimentari e domestici particolarmente costosi, occultandoli in borsoni che portavano al seguito, guadagnavano la fuga utilizzando diversi espedienti, quali buttare parte della refurtiva in terra per consentire ai complici di allontanarsi indisturbati.

La mattina del 23 ottobre scorso, dopo aver messo a segno un furto di ingente valore in un noto supermercato nel comune di Scandriglia, i tre uomini si sono recati a Rieti per tentare il colpo in un altro esercizio della stessa catena, senza tuttavia riuscirvi per l’immediato intervento delle pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile. Nel corso dell’azione delittuosa, uno di loro, per sottrarsi al controllo, ha spintonato violentemente il proprietario del supermercato, facendolo cadere a terra e procurandogli delle lesioni, concretizzando un tentativo di rapina impropria. Le ricerche eseguite dalle pattuglie della Polizia di Stato hanno permesso di rintracciare immediatamente due dei tre uomini, di nazionalità georgiana, che avevano agito con violenza, nonché l’autovettura usata dal terzo uomo, datosi per primo alla fuga e tuttora irreperibile, che era stata abbandonata, chiusa a chiave, in una via periferica del capoluogo reatino.

All’interno di quella autovettura gli Agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto numerosa merce alimentare e prodotti per la casa, asportati nel supermercato di Scandriglia, oltre ad arnesi atti allo scasso. I due stranieri, inoltre, sono stati riconosciuti dalle vittime in sede di denuncia quali autori del delitto. I georgiani sono stati pertanto sottoposti al fermo di indiziato di delitto per il tentativo di rapina impropria aggravata commessa a Rieti ed associati presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, nonché denunciati in stato di libertà per il furto consumato a Scandriglia. Il G.I.P. del Tribunale Ordinario di Rieti ha successivamente convalidato il Fermo dei due stranieri e, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere.

Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.

Il presente comunicato si trasmette a fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Nella notte sei arresti tra Montopoli e Poggio Mirteto per furti in esercizi commerciali

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Nel pomeriggio e nella serata del 14 novembre i Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno concluso con successo due distinte operazioni di servizio, che hanno portato all’arresto di sei persone e al deferimento in stato di libertà di un’ulteriore persona, tutti di nazionalità straniera. Alle ore 20, a Montopoli in Sabina, il tempestivo intervento dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, attivata a seguito di una richiesta telefonica pervenuta alla Centrale Operativa, ha consentito di trarre in arresto due cittadini di origine extracomunitaria, già noti per precedenti analoghi. I due, poco prima, all’interno di un supermercato, si erano impossessati di bottiglie di alcolici e generi alimentari per un valore di circa 300 euro, occultandoli in una borsa schermata al fine di eludere i sistemi antitaccheggio. Nel tentativo di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, sono stati intercettati e fermati da un Carabiniere libero dal servizio che, qualificatosi, è riuscito a bloccare uno dei malviventi, nonostante il tentativo di questi di sottrarsi con la forza, causando al militare lievi lesioni. In pochi istanti sono sopraggiunte sul posto le pattuglie in circuito. L’intero episodio è stato documentato dai sistemi di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e confermato dalle testimonianze acquisite. La refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita al responsabile del punto vendita. Poco prima, invece, a Poggio Mirteto, in località Parco San Paolo, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto altri quattro soggetti e deferito in stato di libertà una quinta persona. Poco prima, gli stessi si erano resi responsabili di un ingente furto presso la farmacia comunale di Poggio Nativo, da cui avevano asportato numerosi prodotti per la cura della persona per un valore complessivo di circa 1.500 euro, dileguandosi poi a bordo di un’autovettura. Grazie al tempestivo allertamento della Centrale Operativa e alla rapida convergenza delle pattuglie, il veicolo è stato individuato e bloccato. Anche in questo caso, le immagini del sistema di videosorveglianza e le testimonianze raccolte hanno confermato la dinamica dei fatti. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario. Le due operazioni, condotte nell’arco di poche ore, evidenziano ancora una volta come la presenza capillare e dinamica dei Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto rappresenti un fondamentale presidio di sicurezza per la comunità. La tempestività degli interventi, la professionalità del personale e la sinergia operativa tra Centrale Operativa, Stazioni e Aliquota Radiomobile hanno consentito di assicurare alla giustizia, in pochissimo tempo, gli autori dei furti e di recuperare integralmente la merce sottratta. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Il 15 novembre presentazione del libro di Tamara Liberali: “Il trucco dell’anima. La bellezza durante la cura. Diario di una rivoluzione gentile”

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Sarà presentato sabato 15 novembre, alle ore 17, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti, il libro “Il trucco dell’anima. La bellezza durante la cura. Diario di una rivoluzione gentile”, scritto da Tamara Liberali e edito da Funambolo edizioni. Sarà un incontro speciale quello con l’autrice di questo libro solidale: un diario che parla di bellezza (femminile) anche quando la vita sembra togliere luce. A dialogare con l’autrice ci sarà la giornalista Catiuscia Rosati. Interverranno l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rieti, Giovanna Palomba, e il Direttore U.O.C. di Radioterapia Oncologica dell’ospedale San Camillo de Lelli di Rieti, oltre ad altri medici che hanno contribuito alle prefazioni di questo libro. Saranno presenti istituzioni e associazioni di volontariato. “Questo libro nasce come atto di amore verso le donne che attraversano il cammino della malattia” riferisce l’autrice. “E’ pensato per loro, ma si rivolge a tutte le donne che hanno cercato la bellezza nei giorni difficili”. Tra le sue pagine si trovano tecniche, consigli utili e piccoli rituali per prendersi cura del proprio viso e della propria anima. I proventi della vendita saranno destinati a sostenere iniziative per il benessere psicofisico delle pazienti oncologiche, come ad esempio la realizzazione di piccoli spazi attrezzati per la cura e la bellezza del viso. Perché la cura di se stessi è di per sé un’arma potentissima. Ingresso libero.  

Nocciole, Coldiretti Lazio chiede incontro urgente alla Regione: perdite fino al 100%

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La situazione del comparto corilicolo del Lazio precipita con perdite che superano il 70% del raccolto, con punte del 100% per le imprese biologiche. Coldiretti Lazio ha chiesto un confronto urgente all’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini. “La situazione è drammatica – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – abbiamo chiesto un confronto urgente all’assessore Righini per affrontare la questione.  Il riconoscimento della dichiarazione di calamità prima regionale, in attesa di quella nazionale, può essere uno strumento necessario per la costruzione di un percorso che miri all’ottenimento di un fondo per riconoscere i giusti ristori ai produttori di nocciole, che per il quarto anno consecutivo sono messi a dura prova”. Un settore strategico che, solo nella Tuscia, genera oltre 120 milioni di euro di fatturato, coinvolge 27 mila ettari coltivati e produce più di 45 mila tonnellate di nocciole all’anno. “Bene il Tavolo tecnico della Regione, l’avvio di studi e monitoraggi coordinati dall’Università della Tuscia, ma non basta più – conclude il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – Parliamo del quarto anno consecutivo senza reddito e molte aziende sono allo stremo. Il riconoscimento della calamità naturale, con un iter già avviato a livello regionale e in attesa della validazione nazionale è uno strumento fondamentale per attivare fondi straordinari, ma i tempi tecnici e burocratici rischiano di essere troppo lunghi e non possiamo più aspettare. Il periodo di definizione del bilancio regionale potrebbe consentire un’azione rapida e concreta. Chiediamo alla Regione l’apertura immediata di misure di ristoro semplici, veloci e adeguate al danno subito, per evitare il collasso di un settore che rappresenta un pilastro economico, sociale e ambientale della Tuscia e dell’intero Lazio”.  

Reatino si trova 47 operazioni bancarie fraudolente: recupera 15mila euro grazie a Confconsumatori Rieti

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Un’altra vittoria di Confconsumatori Rieti dinanzi all’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF) che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 15mila euro a favore di un risparmiatore reatino che si era ritrovato ben 47 operazioni fraudolente sul proprio conto corrente bancario. Il risparmiatore, associato a Confconsumatori, aveva ricevuto sul proprio smartphone un sms dal centro antifrode della banca per comunicargli un tentativo di frode non andato a buon fine. Lo stesso giorno aveva contattato l’istituto bancario disconoscendo ogni operazione richiesta e richiedendo l’immediato blocco dello strumento di pagamento: l’operatrice l’aveva rassicurato in merito alla messa in sicurezza del conto e al blocco della carta di credito. Solo qualche giorno dopo, non avendo ricevuto a domicilio la nuova carta di credito, il correntista era stato informato dalla banca che sulla carta di credito risultavano 47 operazioni.

Il risparmiatore aveva così richiesto il rimborso alla banca, che però aveva accusato il correntista di aver fornito a terzi i propri codici di accesso, così da consentire l’associazione di un nuovo dispositivo alle funzioni di Internet Banking e neutralizzando i presìdi di sicurezza. Vista rigettata la sua richiesta di rimborso, il correntista ha promosso una procedura davanti all’Arbitro Bancario Finanziario. Il cittadino truffato è stato assistito dall’avvocato Francesca Tilli dello Sportello Confconsumatori di Rieti. Il legale di Confconsumatori, dopo il diniego di rimborso ricevuto dalla banca, si è rivolta all’Abf che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso parziale, pari a 15.000 euro, dell’importo sottratto, oltre al rimborso delle spese di procedura.

“Il Collegio – commenta l’avvocato Francesca Tilli, responsabile legale dello sportello Confconsumatori di Rieti – benché abbia voluto ritenere sussistenti elementi di imprudenza da parte del ricorrente, ha in ogni caso accertato che anche il comportamento della banca non fosse esente da responsabilità. Infatti, in caso di più operazioni ravvicinate, a favore dello stesso beneficiario e per il medesimo importo, è ragionevole reputare che si configurino indici di anomalia tali da far scattare precisi presìdi di sicurezza a carico della banca. Misure di sicurezza che nel caso concreto sono risultate completamente mancanti. Quindi, il collegio ha sicuramente riconosciuto un difetto organizzativo dell’intermediario bancario, il quale ha concorso a causare il danno. Si tratta dunque di una vittoria importante per Confconsumatori, considerando che l’Abf ha ritenuto di riconoscere il 50% della responsabilità in capo all’intermediario nonostante la dichiarata imprudenza a carico del ricorrente”.

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori (tutti i contatti su https://confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/).

50enne di Petrella Salto rimane coinvolto in un incidente e viene trovato alla guida ubriaco: denunciato dai Carabinieri

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A Petrella Salto i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 50enne, già noto alle Forze dell’Ordine, per guida in stato di ebbrezza. L’uomo, alcuni giorni fa, è rimasto coinvolto in un incidente autonomo avvenuto in via Santa Maria Apparì, riportando fortunatamente solo lievi lesioni. I militari intervenuti hanno accertato che si trovava alla guida di un’auto di proprietà del padre, in evidente stato di alterazione psicofisica. Sottoposto a test etilometrico, è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,24 g/l, superiore al limite consentito (0,5 g/l). Anche in questo caso, la patente è stata ritirata e l’autovettura affidata a persona idonea. L’attività rientra nel quadro dei servizi straordinari disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Cittaducale, mirati a contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, comportamenti che mettono in grave pericolo l’incolumità propria e altrui. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Emiliano Formichetti e Renè Giangiacomo promossi vice brigadieri Arma Carabinieri

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Due nuovi Vice Brigadieri sono in forza al Comando Provinciale Carabinieri di Rieti. Si tratta di militari già effettivi ai vari Reparti della provincia che, dopo aver superato le selezioni e frequentato con esito positivo l’8° corso di formazione professionale, hanno recentemente indossato i tanto desiderati gradi da Sottufficiale. Il celebre “baffo argentato”, simbolo distintivo del grado di Vice Brigadiere, è lo stesso con cui si immolò Salvo D’Acquisto, Eroe Nazionale dell’Arma, che sacrificò la propria vita per salvare ventidue innocenti cittadini di Torre in Pietra. Il suo gesto eroico è stato ricordato lo scorso 23 settembre, in occasione dell’82° anniversario della morte. Hanno indossato i nuovi gradi: ·        Emiliano Formichetti, addetto al Reparto Operativo del Comando Provinciale dell’Arma; ·        Renè Giangiacomo, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Antrodoco. Con la promozione, i militari hanno assunto la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, con conseguenti maggiori responsabilità operative e professionali. Nei giorni scorsi, presso il Comando Legione Carabinieri Lazio di piazza del Popolo a Roma, i due nuovi Vice Brigadieri hanno prestato solenne giuramento individuale dinanzi al Comandante della Legione, Generale di Divisione Ugo Cantoni. Grande soddisfazione è stata espressa dai diretti interessati, che hanno ricevuto anche le congratulazioni e gli auguri del Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Valerio Marra, il quale ha rivolto loro un sentito augurio di buon lavoro, sottolineando l’importanza della nuova funzione e la fiducia riposta nel loro operato.

Fermato zona ex Bosi 45enne trovato positivo alla cocaina

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Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, finalizzata alla prevenzione e al contrasto delle condotte di guida pericolose, tra le principali cause di incidenti stradali. Nel corso dei servizi, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cittaducale hanno denunciato in stato di libertà un 45enne del posto, per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dello stato di alterazione da sostanze stupefacenti. L’uomo è stato fermato nel corso di un controllo alla circolazione stradale in zona ex Bosi di Cittaducale, area già nota per episodi connessi al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti e, sottoposto a preliminari verifiche sul posto, risultando positivo alla cocaina. Invitato a recarsi presso l’Ospedale di Rieti per i successivi accertamenti, si è rifiutato di sottoporsi agli esami tossicologici, incorrendo nella violazione prevista dall’art. 187 del Codice della Strada. La patente è stata ritirata ai fini della sospensione e il veicolo affidato a persona idonea. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria. L’attività rientra nel quadro dei servizi straordinari disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Cittaducale, mirati a contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, comportamenti che mettono in grave pericolo l’incolumità propria e altrui.  

“Nessuno escluso… insieme per Fara”, presentato alle associazioni del territorio il nuovo progetto di inclusione sociale

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Si è svolta mercoledì, presso la Sala Consiliare del Comune di Fara in Sabina, la presentazione del progetto “Nessuno escluso… insieme per Fara”, promosso dalla Cooperativa Sociale Didasko in collaborazione con la Cooperativa Sociale Zoe, l’Università Agraria di Corese Terra e il Comune di Fara in Sabina. L’iniziativa, finanziata con fondi dell’Avviso Pubblico “Insieme per Fare” nell’ambito del PR FSE+ 2021–2027 della Regione Lazio – Priorità 3 “Inclusione Sociale”, è rivolta a cittadini over 65, con l’obiettivo di promuovere percorsi di assistenza domiciliare integrata e attività di socializzazione, prevenzione sanitaria e valorizzazione del territorio. Un momento di condivisione e partecipazione che ha visto la presenza delle associazioni locali vicine a queste realtà, chiamate a collaborare per costruire una rete di iniziative a beneficio della comunità. L’Assessore Cristina Di Felice ha sottolineato: “Siamo felici di poter ospitare sul nostro territorio un progetto di questa portata. Un ringraziamento speciale alla Cooperativa Didasko per aver ottenuto un importante finanziamento regionale e per aver scelto Fara in Sabina come luogo di realizzazione di un’iniziativa che valorizza le persone e le relazioni”. Il Vice Sindaco Simone Fratini ha aggiunto: “Un progetto dal forte valore sociale, che coinvolge direttamente le realtà del territorio e si rivolge a cittadini verso i quali le istituzioni devono riservare particolare attenzione. È un esempio concreto di come la sinergia tra pubblico e privato possa generare opportunità e servizi reali per la comunità”. Il Sindaco Roberta Cuneo ha dichiarato: “Un momento importante di confronto, nel quale abbiamo potuto non solo presentare il progetto ma anche raccogliere idee, proposte e disponibilità per future collaborazioni. Siamo certi che questo percorso rappresenti un valore aggiunto per i cittadini di Fara in Sabina. Ringrazio tutte le associazioni presenti per l’entusiasmo e lo spirito d’iniziativa che hanno dimostrato, conferma della bontà e della vitalità del nostro territorio”. Le iscrizioni al progetto saranno aperte fino al 30 novembre 2025. Per tutte le informazioni e per la presentazione delle domande è possibile rivolgersi allo sportello informativo presso la Farmacia Comunale di Borgo Quinzio.
Il Capofila del progetto Didasko Cooperativa Sociale, attraverso il suo Presidente Dott. Antonio Giovannini, sottolinea l’importanza del Progetto per il territorio: “in cui la Farmacia Comunale di Borgo Quinzio, assume una centralità fondamentale sia come sportello informativo e sia per le adesioni, ma soprattutto per il ruolo svolto dal personale in particolare da parte dei farmacisti che sono un punto di riferimento e parte attiva del territorio. Il progetto infatti, condivide allo stesso tempo aspetti sociali e sanitari aiutando una fascia di popolazione over 65 fragile nel territorio della sabina. Un ringraziamento particolare alla Regione Lazio, che ha attribuito un punteggio importante al progetto classificatosi tra i primi posti, dimostrando grande sensibilità e supporto al territorio. Si ringraziano inoltre, tutte le associazioni che hanno partecipato al progetto e che si sono rese disponibili nel diventare partner di progetto anche da comuni limitrofi a Fara in Sabina.”