Roberta Bruni: “Che tristezza!”

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Sono Roberta, questo è stato un anno nero, ma, come alcune piante che ho studiato, il mio fusto si piega, ma non si spezza. É stata una stagione difficile, condizionata dal recupero lampo del 2025 per poter andare ai Mondiali di Tokyo dove sono stata finalista a soli due tre mesi da una frattura all’osso sacro. Il mio fisico ha chiesto il conto e durante i campionati italiani di Firenze ho avuto un parziale distacco del tendine del bicipite femorale da trattare con intervento chirurgico che mi ha impedito di partecipare agli Europei di Birmingham. Triste? Si, ma ancor più triste scoprire che pur facendo parte della squadra nazionale (ah, la squadra… ma ci torneremo su questo concetto), non rientravo nella fascia ristretta degli atleti che hanno diritto al supporto medico in caso d’intervento. Perché, in perfetto stile americano, ti curo se sei ricco, che nel nostro sistema vale per gli atleti super top! Gli altri possono smettere! E così sarebbe stato se non avessi avuto papà pronto a pagare 15.000 euro per il mio intervento. Fine della storia triste? Sembrerà un accanimento, ma a volte alla tristezza può seguire altra tristezza. Oggi (29 ottobre ndr) apprendo di non far più parte della squadra nazionale per il biennio olimpico finale che ci porterà a Los Angeles 2028. Motivo? Non rispettavo nessun criterio d’accesso che mai avrei potuto soddisfare essendomi rotta un tendine ai campionati italiani che ho sempre onorato e vincendone anche 12!Probabilmente non sono un’atleta d’interesse mediatico e certamente non una medagliata mondiale o olimpica, ma il mio l’ho sempre fatto, conquistando 5 finali di Diamond League, finali mondiali olimpiche ed europee anche coronate da record nazionali, ma non comprenderò mai il senso d’investire soldi e supporto nei primi due anni di un ciclo olimpico e poi, di fronte ad un’atleta operata, non investire nel biennio finale. A voler essere onesti, qualcuno ha investito soldi per due anni per poi lasciar morire il suo investimento. Perché, in fondo, il sistema AEC non è un investire e supportare un percorso di un’atleta, è solo un meccanismo premiale di risultati già acquisiti. Se li ottieni, sei dentro. Sei t’infortuni e non li ottieni, sei fuori. Ora non c’è da solidarizzare con Roberta Bruni. Magari vi risulterà antipatica! Sono quella che non ha vinto medaglie PESANTI, Ma ho sempre dato il mio massimo contributo alla squadra. Ma oggi qui non parliamo di Roberta Bruni. Parliamo di te atleta, a cui domani potrà succedere lo stesso. Parliamo di te allenatore che domani potrai avere un tuo atleta in questa situazione. Parliamo di te genitore che per anni hai fatto sacrifici per portare tuo figlio a fare atletica e, sul più bello, magari non hai la disponibilità per pagare 15.000 un’operazione e vedrai quel sogno spezzarsi all’improvviso. E allora quel concetto di SQUADRA, di cui sono stata capitana anche due volte, esaltato sotto una foto in partenza da un aeroporto, con quell’aria un po’ di famiglia ad uso giornalistico, perderà valore all’improvviso e ti renderai conto che sei solo e che la squadra in realtà è rimasta solo in quella foto. Grazie però di cuore al mio gruppo sportivo Carabinieri che è sempre pronto a tendermi la mano, invece di voltarmi le spalle. Sono grata per questo! Con amore, Roberta Bruni

Ermini (UGL Pensionati): “Il 27 e 28 ottobre due giornate di confronto, idee e impegno concreto per il futuro”

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“​A Fiuggi ho preso parte al Consiglio Nazionale dell’UGL Pensionati, portando con orgoglio la voce e le istanze del territorio reatino. È stato un momento di crescita fondamentale per fare il punto sulle nostre battaglie e pianificare le prossime azioni sul campo. ​Durante il mio intervento ho voluto sottolineare alcuni punti chiave su cui dobbiamo batterci ogni giorno: Perequazione e rivalutazione delle pensioni: Non possiamo permettere che l’inflazione e il caro vita continuino a erodere il potere d’acquisto dei pensionati. È fondamentale garantire una perequazione giusta e reale che tuteli la dignità di chi ha lavorato una vita intera. ​🏛️ Il ruolo del garante: Questa figura non deve restare chiusa in un ufficio a Roma, ma collaborare direttamente con il sindacato e con chi sta ogni giorno in mezzo alla gente.   ​🏥 Salute e assistenza di prossimità: Vivere più a lungo è una bella cosa, ma bisogna viverci bene. Oggi il problema numero uno sono le liste d’attesa interminabili in sanità e le pratiche diventate tutte digitali, che spesso mettono in difficoltà chi non ha dimestichezza con i computer. La sanità pubblica deve tornare a essere vicina ai cittadini.   ​🤝 Integrazione della Piattaforma 26/27: Dobbiamo puntare ancora di più sui nostri servizi di Patronato e CAF e far sentire la nostra voce nei Comuni e nelle ASL quando si decidono i servizi sociali. ​Un ringraziamento speciale al nostro Segretario Generale Francesco Martire per la straordinaria guida, la presenza costante e l’azione capillare sul territorio che dà grande slancio alla nostra organizzazione. Avanti così, insieme. Così nella nota Roberto Ermini

Pescorocchiano: denunciata per peculato e truffa titolare di un’agenzia di pratiche auto

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I Carabinieri della Stazione di Pescorocchiano hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti la titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche Abruzzese ritenuta responsabile dei reati di peculato e truffa. L’attività investigativa trae origine dalla denuncia sporta da una cittadina reatina la quale, dopo aver affidato all’agenzia l’incarico di curare il passaggio di proprietà di due autovetture versando contestualmente la somma complessiva di circa 1.300 euro, si è accorta successivamente che quanto richiesto non era stato adempiuto. Dagli accertamenti condotti dai militari dell’Arma è emerso che, a fronte del pagamento riscosso, effettivamente nessuna registrazione era stata perfezionata presso il competente Pubblico Registro Automobilistico (PRA) di Rieti. Secondo quanto ricostruito dai militari attraverso approfondite indagini, il denaro corrisposto dalla persona offesa sarebbe stato indebitamente trattenuto, lasciando, senza alcun apparente motivo, le relative istanze di trascrizione prive della necessaria regolarizzazione presso gli uffici competenti. Gli elementi investigativi raccolti hanno condotto i militari a deferire la donna all’Autorità Giudiziaria, non solo per il reato di truffa ma anche per il reato di peculato in quanto i titolari di agenzie di pratiche auto, nell’atto di riscuotere i tributi destinati allo Stato, come l’Imposta Provinciale di Trascrizione, rivestono la qualifica di incaricati di un pubblico servizio. L’Arma dei Carabinieri richiama l’attenzione dei cittadini sulla necessità di verificare sempre l’effettivo perfezionamento delle pratiche amministrative affidate a soggetti terzi, accertando che i passaggi di proprietà risultino regolarmente annotati presso i registri pubblici. Si raccomanda, altresì, di conservare con cura ricevute di versamento e attestazioni contabili a tutela dei propri diritti in caso di anomalie. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Fabrizio Gianni va in pensione: i saluti del Comando VVF di Rieti

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Nella mattinata odierna, 30 ottobre, presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti, si è svolto un emozionante momento di saluto e commiato in onore del Direttore Coordinatore Speciale, Fabrizio Gianni, che lascia il servizio attivo nel Corpo Nazionale per raggiunti limiti di età, dopo 45 anni di onorata carriera. Il percorso professionale del funzionario Gianni ha avuto inizio nel 1981 con l’arruolamento nel 90° corso per Vigili Permanenti. Nel corso dei decenni, si è distinto in prima linea nei reparti operativi dei Comandi Provinciali di Udine, L’Aquila, Terni e infine Rieti, dove ha prestato servizio per 27 anni. Grazie a una profonda esperienza pratica e ad un’elevata professionalità, Fabrizio Gianni ha ricoperto negli anni ruoli di primo piano e di grande responsabilità, tra cui responsabile logistico, responsabile della formazione esterna, referente per le sedi di servizio, oltre ad essere stato membro di importanti commissioni, tavoli tecnici provinciali e svolto incarichi di docenza e formazione. Ha inoltre fatto parte del prestigioso Complesso Bandistico del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La sua lunga carriera, caratterizzata da un costante impegno sia sul piano teorico e amministrativo sia in contesti operativi e d’emergenza, gli è valsa numerosi encomi, elogi e ricompense per l’attività svolta durante gravi calamità naturali, tra cui eventi sismici ed alluvionali, e per interventi complessi come l’emergenza bomba alla stazione di Orte. Tutti i colleghi del Comando Provinciale VVF di Rieti, il comandante provinciale Ing. Domenico Petrizza e l’intero Corpo Nazionale esprimono a Fabrizio Gianni i più sentiti ringraziamenti per la dedizione, il senso del dovere e il contributo umano e professionale offerto in questi oltre quattro decenni al servizio della collettività, augurandogli il meglio per la nuova tappa della sua vita. Come ricordato dall’Ing. Petrizza, Comandante dei Vigili del Fuoco di Rieti, <l’eredità di Fabrizio Gianni va ben oltre il suo eccellente contributo lavorativo. Il suo vero valore risiede nel calore umano, nella straordinaria empatia e in una disponibilità senza riserve, qualità capaci di portare il sorriso e la leggerezza anche nelle giornate più impegnative>.

Aumento del traffico per la festa di Ognissanti e nel weekend di Halloween. Le indicazioni di ANAS

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Per la festa di Ognissanti e nel weekend di Halloween, sulla rete stradale e autostradale di ANAS (Gruppo FS) è previsto un aumento del traffico. La concomitanza tra Halloween e il fine settimana moltiplicherà le occasioni di festa e gli spostamenti serali e notturni, soprattutto tra i più giovani. Anas richiama quindi tutti gli utenti della strada alla massima prudenza, invitandoli a non guidare sotto l’effetto dell’alcol, a evitare ogni distrazione e a rispettare le regole. “La festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti sono un momento particolarmente sentito, in cui molte persone si mettono in viaggio per raggiungere in ogni regione le rispettive aree cimiteriali  e rendere omaggio ai propri cari – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme – a questa ricorrenza si aggiunge anche la festa di Halloween che fa registrare ogni anno un aumento degli spostamenti serali e notturni su strada e per questo invitiamo tutti, e in particolare i più giovani, ad affrontare ogni viaggio con prudenza e responsabilità. Chi ha bevuto non deve guidare. Rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza, evitare ogni distrazione e non utilizzare il cellulare alla guida sono comportamenti essenziali per proteggere sé stessi e gli altri. La sicurezza dipende dalle scelte di ciascuno di noi: quando sei alla guida, tutto può aspettare”. In occasione delle serate di Halloween, ANAS invita a pianificare in anticipo il rientro: individuare una persona che non beva e possa guidare, utilizzare mezzi pubblici o servizi di trasporto alternativi e non salire in auto con chi ha assunto alcol. Prima di partire è inoltre essenziale riposarsi, allacciare sempre le cinture, mantenere l’attenzione sulla strada e tenere il cellulare lontano dalla guida. In particolare, è atteso traffico in costante aumento oggi pomeriggio e sabato mattina per spostamenti dai grandi centri urbani; domenica pomeriggio, invece, per i rientri verso le grandi città. Gli itinerari interessati, nelle giornate di venerdì e sabato, sono in direzione sud verso le località di provincia, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e in uscita dai centri urbani. L’intensificazione della circolazione riguarderà i principali itinerari ANAS: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia;  la statale 131 “Carlo Felice” in Sardegna; la statale 2 “Via Cassia” , la statale 148 “Pontina” e il Grande Raccordo Anulare nel Lazio; l’Itinerario E45 (statale 675 e statale 3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici statale 1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), statale 7 Appia (Lazio, Campania e Puglia), statale 16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).  Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la statale 36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la statale 45 di Val Trebbia in Liguria, la statale 26 della Valle D’Aosta e la statale 309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la statale 51 di Alemagna in Veneto. Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore domenica 1° novembre dalle 9 alle 22. Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” – “Guida e Basta!”. Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.

Disperso sui Monti Lepini, intervengono il Soccorso Alpino GdF di Antrodoco ed il CNSAS

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Nella serata di ieri il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Antrodoco è stato allertato dal Delegato Regionale C.N.S.A.S. Lazio, per un intervento di ricerca e soccorso a favore di un escursionista disorientato lungo la catena montuosa dei Monti Lepini in provincia di Frosinone , quota 900 mt. L’intervento tecnico ha richiesto la massima celerità in quanto a rischio evolutivo dato l’avvicinarsi della notte con conseguente calo delle temperature. L’escursionista, chiamando il numero unico di emergenza 112, è riuscito a fornire le sue coordinate GPS consentendo ai tecnici di localizzare con precisione il luogo su cui intervenire. In forza al protocollo regionale tra Guardia di Finanza e C.N.S.A.S., è stato quindi attivato un elicottero della Guardia di Finanza per un tempestivo recupero. Contestualmente una squadra del C.N.S.A.S. si è recata sul posto. Alle ore 20:30 è decollato dalla sede di Pratica di Mare un elicottero del Gruppo Addestramento Aeronavale, composto da due piloti, verricellista ed aerosoccorritore, per raggiungere e recuperare il malcapitato. Arrivati sul target, ed individuata la persona da soccorrere, quest’ultima è stata recuperata mediante dispositivo “pannolone” con verricellata in doppia con l’aerosoccorritore e sbarco presso il campo sportivo più vicino. Ad attendere il malcapitato nell’area sportiva utilizzata per l’atterraggio, era presente un mezzo del 118 il quale si sincerava delle condizioni di salute del soggetto, confermando l’importanza del coordinamento tra le diverse strutture impegnate nelle attività di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana. La peculiare professionalità, la qualificata preparazione tecnica e l’equipaggiamento all’avanguardia consentono al personale della Guardia di Finanza di operare negli scenari operativi più estremi, sia con funzioni di protezione civile che di pubblico soccorso, integrandosi pienamente con tutti gli attori istituzionali che svolgono attività di ricerca, soccorso e salvaguardia della vita umana, anche nell’ambito di calamità naturali e disastri, a supporto del dispositivo di Protezione Civile nazionale.

“Grazie a medici, infermieri ed OSS del de Lellis. Lavorano con amore nonostante le grandi difficoltà per i tagli alla Sanità”

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Di seguito la lettera aperta che un lettore di Rietinvetrina (che preferisce rimanere anonimo) vuole indirizzare all’ospedale de Lellis di Rieti per ringraziare medici, infermieri ed OSS dell’ospedale reatino: “Prendo spunto dalla notizia dei fondi dimezzati per la Sanità e ne approfitto per raccontare la mia esperienza reatina. Sono purtroppo abituato a frequentare diversi ospedali e il mese scorso sono stato ricoverato al San Camillo de Lellis di Rieti. Sono stato tre giorni su una barella al Pronto Soccorso, nove giorni su un letto nel corridoio di un reparto, seminascosto da un separé, e poi in una stanza… e a leggerla così, uno penserebbe che davvero la sanità è allo sfascio e andando avanti di questo passo, chi ne ha la possibilità si cura nel privato, o ha corsie preferenziali se ‘famoso’, oppure si è solo carne da macello. In questo periodo di ricovero sono stato trasportato in ambulanza al Gemelli per essere operato, e poi ricondotto in reparto a Rieti… ecco, ora sono in convalescenza a casa e ancora ripenso alle persone che lavorano in ospedale, al personale medico, infermieristico e OSS, a quanta professionalità, amore e dedizione ho trovato, seppure in un contesto dove erano finite le barelle, dove si chiedevano in prestito ad altri reparti, le traverse da mettere nei letti e così via. Insomma, persone che lavorano in situazioni spesso non ottimali, ma che sono vicine a chi sta male, senza mai tirarsi indietro; e ripenso alle voci di lavoratori e lavoratrici che parlavano nelle varie stanze a chi sta male, alle loro frasi di conforto: ‘dai amore che ti cambio’, ‘tu sei la mia preferita’, ‘ti aiuto io a mangiare’, e così via. Mi sono riportato a casa questa esperienza, ripensando ai gesti e alle parole di singole persone, organizzate in veri e propri gruppi di lavoro, in maniera impeccabile. E penso a cosa sarebbe la sanità, il servizio pubblico, se queste persone avessero gli strumenti per poter lavorare ancora meglio, e non in una situazione perennemente emergenziale. Ho voluto scrivere queste poche righe per dire grazie di cuore a tutte queste persone, lavoratori e lavoratrici, vestite da eroi ed eroine, dal Pronto Soccorso, al Reparto di Pneumologia, e ancor più al reparto di Medicina1, a tutti e tutte voi grazie per come lavorate e grazie per avermi fatto sentire un essere umano”. Conclude nella lettera il nostro lettore.

Sabato 7 novembre a Rieti presentazione del libro “Il contagio” di Massimiliano Iervolino

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Sabato 7 novembre alle ore 18, presso lo Spazio Civico offerto da Le Tre Porte in via della Verdura, 21/25 a Rieti, si terrà la presentazione del libro “Il contagio” di Massimiliano Iervolino, edito da Marlin Editore. L’autore dialogherà con Giuseppe Caiazza, con letture di Paolo Fosso. Il contagio racconta come l’eroina abbia trasformato per sempre la mafia siciliana, spingendola verso una mutazione profonda. Un’indagine narrativa e documentata sulle cause profonde di quella trasformazione, dalla mafia contadina del dopoguerra fino alla stagione delle stragi. Di cosa parleremo Il libro racconta come l’eroina abbia trasformato per sempre la mafia siciliana, spingendola verso una mutazione profonda, sistemica e spietata. Dalla metà degli anni Cinquanta, Cosa Nostra avvia un lungo processo di trasformazione, legato a una nuova fonte di potere e di ricchezza senza precedenti: il traffico internazionale di droga. L’eroina diventa progressivamente la chiave di volta di un’evoluzione criminale che cambia tutto: le alleanze, le regole interne, le gerarchie, persino il modo in cui la mafia percepisce sé stessa e il proprio rapporto con lo Stato. A imporsi, nei primi anni Ottanta, come esito di questo processo, sono i “viddani”, i corleonesi cresciuti nella fame e nella violenza. Riina, Provenzano, Bagarella: uomini che portano al vertice una cultura della sopraffazione senza mediazioni. Con loro finisce la diplomazia mafiosa e comincia la dittatura del sangue. È il tempo della seconda guerra di mafia e della strategia dell’annientamento. Nemmeno il Maxiprocesso di Palermo, con le sue condanne storiche, riesce a fermare l’ondata di violenza. La risposta di Cosa Nostra è stragista, brutale, totalitaria: le bombe di Capaci e via D’Amelio ne sono l’esito più drammatico. Ma questa non è solo una cronaca di sangue. Il contagio è soprattutto un’indagine narrativa e documentata sulle cause profonde di quella trasformazione. Un viaggio lungo più di trent’anni, che parte dalla mafia contadina del dopoguerra e arriva alla stagione delle stragi, passando per l’incontro all’Hotel delle Palme nel 1957, il ruolo di Lucky Luciano, le raffinerie clandestine di Palermo, i rapporti con la mafia americana e la rete globale del narcotraffico. Questa metamorfosi resta la chiave per capire il presente. Massimiliano Iervolino Consulente specializzato in affari istituzionali, con esperienza nelle politiche relative agli ecoreati, energetiche e nella gestione dei rifiuti. Laureato in Chimica Industriale presso l’Università “La Sapienza”, ha maturato competenze legislative e istituzionali in oltre vent’anni di attività professionale e politica. Dal 2019 al 2024 è stato Segretario di Radicali Italiani. In precedenza ha lavorato come consulente della Commissione parlamentare “ecomafie”, contribuendo a diverse relazioni ufficiali su Sicilia, Campania e Roma Capitale. Tra i libri pubblicati ricordiamo: Con le mani nella monnezza. I disastri della partitocrazia. Il caso Malagrotta: l’ottavo colle di Roma (2011), Roma. La guerra dei rifiuti (2013), Il rifiuto del sud. Storie di criminalità politica e controllo del consenso (2013), Default Lazio. La bancarotta economica e morale di una Regione (2014).

TURNI FARMACIE – NOVEMBRE 2026

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01 DOM

MARAINI

02 LUN

DELLA STAZIONE

03 MART

SELVI

04 MERC

MARAINI

05 GIOV

SALARIA

06 VEN

BORDI

07 SAB

VACCAREZZA

08 DOM

MANCA

09 LUN

4 STRADE

10 MART

FUTURA

11 MERC

CARBONE

12 GIOV

RUGGIERI

13 VEN

DEL POGGIO

14 SAB

MATTEUCCI

15 DOM

DELLA STAZIONE

16 LUN

SELVI

17 MAR

4 STRADE

18 MERC

FUTURA

19 GIOV

BORDI

20 VEN

VACCAREZZA

21 SAB

MANCA

22 DOM

MARAINI

23 LUN

SALARIA

24 MART

CARBONE

25 MERC

RUGGIERI

26 GIOV

DEL POGGIO

27 VENE

MATTEUCCI

28 SAB

DELLA STAZIONE

29 DOM

SELVI

30 LUN

MARAINI

4 STRADE – PIAZZA MARTIRI FOSSE REATINE
VACCAREZZA – VIA SALARIA PER ROMA
MANCA – PIAZZA MARCONI
SALARIA – VIA DEL TERMINILLO
CARBONE – VIA ROMA
RUGGIERI – PIAZZA XXIII SETTEMBRE
DELLA STAZIONE – V.LE MORRONI
SELVI – VIA DE GASPERI
MARAINI – V.LE MARAINI
DEL POGGIO – VIA CAVONE–POGGIO FIDONI
MATTEUCCI – V.LE MATTEUCCI
BORDI – VIA RIETI–VAZIA
FUTURA – PIAZZA ANGELUCCI
 

Polizia di Rieti seda violenta lite tra due gruppi di ragazzi davanti Sant’Agostino

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Due pattuglie della Questura di Rieti sono intervenute intorno alle ore 19 di oggi, giovedì 29 ottobre, in piazza Mazzini di fronte alla Basilica di Sant’Agostino per una violenta lite tra due gruppi di ragazzi. Gli agenti hanno sedato l’alterco prima che potesse degenerare.