“Basketball”, il 17 dicembre ospiti Giovanni Messi e Manuel Scappa

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Sulle frequenze di Radiomondo, e in video su Rietinvetrina, dalle ore 18:45 di martedi 17 dicembre 2024, nuova puntata di BASKETBALL, lo storico programma di approfondimento cestistico dedicato al basket reatino. Al timone Giorgio Cavalli. In questa puntata ospiti: Giovanni Messi e Manuel Scappa. Per intervenire è possibile commentare la diretta video FB di Rietinvetrina.

Consegnato l’esposto con 221 firme contro le risse e il vandalismo a largo Alfani e piazza Oberdan

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Di seguito il testo dell’esposto sulla situazione di degrado in cui versano le piazze Giuseppe Mazzini e Guglielmo Oberdan e le vie limitrofe, presentate al Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, al Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, al Questore di Rieti, Mauro Fabozzi e al Comandante Arma Carabinieri di Rieti, col. Valerio Marra: “I sottoscritti, come da elenco firme inviato ai sopraccitati, a mezzo della presente intendono sottoporre all’attenzione delle SS.VV. la grave situazione di ordine e sicurezza pubblica che, quotidianamente, caratterizza, ormai da troppo tempo, il centro cittadino e, precisamente, la zona compresa tra il largo Alfani, la piazza Oberdan e fino alla stazione ferroviaria. In tutte le ore del giorno e, soprattutto, della sera, gruppi di giovani, prevalentemente extra-comunitari, sostano per lungo tempo nei giardini di piazza Oberdan, senza rispettare alcuna regola del vivere civile in quanto si cibano gettando i rifiuti sul terreno ivi comprese pericolose bottiglie di vetro anche frantumate, utilizzano i giardini per giocare con il pallone noncuranti dei passanti, azionano microfoni ad alto volume, spesso si fronteggiano con atteggiamenti aggressivi, anche fisicamente, non si fanno scrupolo di espletare pubblicamente i propri bisogni. E’, ormai, abitudine che, ivi sostando per molte ore, portino con sé coperte ovvero tavole per sedersi più comodamente e che facciano uso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i cui contenitori vengono indiscriminatamente abbandonati al suolo, che provocano uno stato di alterazione tale da rendere impossibile qualsiasi forma di ordinaria interlocuzione e, comunque, tale da causare condotte violente e minacciose. E’ anche accaduto che qualcuno sia acceduto in condizioni alterate all’interno degli esercizi commerciali della zona avanzando richieste inusitate così determinando una comprensibile situazione di allarme. Questi gruppi di ragazzi occupano, quotidianamente, l’intero giardino di piazza Oberdan e anche l’ingresso del parcheggio coperto ove non si fanno scrupolo di rifugiarsi, lasciando i propri escrementi e rifiuti di ogni genere con i quali invadono le scale dell’accesso pedonale. In alcune occasioni, sono entrati in gruppo all’interno del parcheggio coperto sostando immotivatamente all’interno tanto da generare, soprattutto nelle ore serali, comprensibili timori. E’ capitato che, in alcuni casi, hanno anche molestato sia i passanti che coloro che dovevano accedere o uscire dal parcheggio coperto, ovvero abbiano assunto comportamenti offensivi della dignità personale tanto da indurre coloro che normalmente transitano in zona, anche per accedere al parcheggio, a modificare le proprie abitudini, individuando dei percorsi alternativi, proprio per il timore di imbattersi in tali raduni. In più occasioni, si è avuta la netta percezione che alcuni componenti di tali gruppi siano, altresì, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tale situazione, disdicevole nelle ore diurne, assume toni preoccupanti durante le ore serali, nelle quali la frequentazione dei passanti è più diradata e gli esercizi commerciali chiusi. Il degrado ambientale si aggrava il venerdì e il sabato sera allorquando viene coinvolta anche la zona di largo Alfani e le vie limitrofe, ove, i soliti gruppi, oltre ad ascoltare musica ad altissimo volume, esplodono botti di ogni genere, danneggiano le fioriere e gli allestimenti predisposti dai locali commerciali. Per tutte tali situazioni sono state effettuate isolate e ripetute segnalazioni da parte degli abitanti, dei commercianti e dei frequentatori della zona alle forze dell’ordine che, pur essendosi attivate, non sono riuscite a disinnescare il degrado ambientale e sociale che rischia di consolidarsi con evidenti pericoli anche per l’ordine e la sicurezza pubblica, oltre che per il decoro cittadino. Quali abitanti del centro storico di Rieti o, comunque, frequentatori della zona, si intende rappresentare il clima di timore collettivo generato dalla descritta condizione in cui versa la zona del centro cittadino e sollecitare tutti i possibili interventi sociali e di pubblica sicurezza necessari a restituire il decoro a un quartiere che dovrebbe costituire anche una attrazione turistica ma che è caratterizzato da presenze che ne deturpano le caratteristiche ingenerando serie problematiche di ordine e sicurezza pubblica che, nel tempo, si sono consolidate e accresciute. Certi di poter contare sul Vostro solerte e fattivo intervento, si inviano distinti saluti”.

Il FC Rieti perde un pezzo: si dimette il DS Simone Perotti

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Il FC Rieti 1936 prende atto delle dimissioni ricevute dal direttore sportivo, nonché responsabile del settore giovanile, Simone Perotti, il quale per motivi strettamente personali ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con la scrivente. Nel prenderne atto rispettando la sua scelta, la stessa ringrazia Simone per la disponibilità e la professionalità mostrata fin qui per il contributo offerto sin da quest’estate nella ricostruzione del settore giovanile e dell’Academy e, in un secondo momento, nella gestione delle dinamiche sportive della prima squadra.

NOME: “Rieti rana bollita”

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“La pubblicazione dell’annuale classifica della qualità della vita de il Sole 24 ore conferma il declino che Rieti, lungo il corso di 30 anni, sta vivendo sulla propria pelle, con la costante discesa di pressoché tutti gli indicatori, che ci vede all’attuale 74mo posto, dal 28mo che ci descriveva nel 1990. Tuttavia, non è sulla classifica numerica che a giudizio di NOME Officina Politica dovrebbe nascere il dibattito, quanto sulle motivazioni, in punto politico, del declino di una Città governata in 5 delle ultime 6 consiliature da giunte di centrodestra, la cui cifra politica è stata rappresentata dall’evitare di affrontare i temi dello sviluppo, della efficienza, della responsabilità, evitando lo scontro politico interno, al prezzo di un lenta inesorabile decadenza, nella rassegnazione della cittadinanza. L’economista e filosofo Noam Chomsky sviluppò il cosiddetto “principio della rana bollita” per descrivere come i popoli finiscano per assuefarsi al degrado e alle vessazioni fino a essere incapaci di ribaltare le condizioni in cui vivono. Con tale metafora si descrive una rana che, immersa in una pentola di acqua fredda lentamente riscaldata fino a renderla bollente, si sarebbe prima abituata, poi indebolita, per poi rimanere uccisa. Se invece la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua bollente, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone. Tra i tanti temi che hanno lentamente innalzato la temperatura del pentolone in cui sono immersi i cittadini di Rieti anche nel recente passato (i.e., piano regolatore inadeguato, piano del commercio inesistente, piano del traffico lasciato alle decisioni di Ferrovie dello Stato), due fatti recenti descrivono la cifra politica della attuale giunta Sinibaldi, nel solco delle precedenti: la strategia di “procrastinare”, nascondendo la polvere dei problemi attuali sotto il tappeto del tempo che passa. Un primo fatto: la proposta di Sinibaldi di spalmare gli aumenti delle tariffe idriche (previste nella misura del 30% su 5 anni), senza pretendere alcuna assunzione di responsabilità, né politica, né in capo al management della azienda APS per le inefficienze ed aumenti di costi rilanciate da cittadini e sindaci della Provincia. Un secondo fatto: a seguito del mancato obiettivo di rientro dal dissesto finanziario, dopo 10 anni di sacrifici, la richiesta formulata dalla attuale amministrazione alla Corte dei Conti di “spalmare” per ulteriori 10 anni il proprio fallimento; altri 10 anni di tariffe al massimo e servizi al minimo. Ai reatini scegliere se continuare ad essere ignare “rane bollite”, o almeno prenderne coscienza. https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/storico/rieti Così nella nota NOME Officina Politica

La Biblioteca Paroniana rimarrà chiusa la Vigilia e a fine anno

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L’Ufficio Biblioteca del Comune di Rieti comunica che la Biblioteca Paroniana sarà chiusa i giorni 24 e 31 dicembre 2024.

100 anni vicini e lontani, la mostra sulla radio a Palazzo Dosi aperta fino al 26 gennaio

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Resterà “accesa” fino al 26 gennaio 100 anni vicini e lontani, la grande mostra sulla radio allestita dalla Fondazione Varrone a Rieti, a Palazzo Dosi Delfini. Impossibile far fronte alle tante le richieste di visita da parte di scuole e gruppi organizzati con le tre settimane rimaste e così la chiusura slitterà da lunedì 6 gennaio a domenica 26, con l’orario consueto ovvero il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. “Per la Fondazione Varrone, per i partner di questa iniziativa – l’AIRE e la Fondazione Achille Castiglioni – per i collezionisti che con le loro radio ci hanno consentito di fare la mostra che abbiamo fatto è uno sforzo ulteriore ma è ampiamente ripagato dalla massiccia ed entusiastica risposta del pubblico” dice l’ideatore e curatore Stefano Pozzovivo. Quasi 6.500 i visitatori passati a Palazzo Dosi, molti dei quali appassionati cultori dell’universo radiofonico che hanno rimarcato come la mostra di Rieti sia tra le più complete e originali tra le tante aperte in diverse città italiane in concomitanza con l’anniversario del secolo della radio. Travolgente anche la risposta dei bambini, per i quali la radio è stata una vera scoperta. La proroga della mostra al 26 gennaio 2025 consentirà anche alle scuole rimaste fuori di programmare una visita a 100 anni vicini e lontani. La mostra sarà aperta regolarmente anche nel periodo natalizio e precisamente da giovedì 26 a domenica 29 gennaio, e da giovedì 2 a lunedì 6 gennaio con gli orari consueti.

Si è spento don Leopoldo Bednarz, già parroco di Sant’Elia

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Nella notte tra il 16 e il 17 dicembre, don Leopoldo Bednarz è tornato alla Casa del Padre presso l’ospedale di Rieti. Il suo più recente impegno pastorale è stato quello di Cappellano presso le Suore Piccole Discepole di Gesù. In precedenza aveva la cura pastorale della comunità parrocchiale di Sant’Elia Profeta in Sant’Elia Reatino. Dal vescovo Vito, insieme al presbiterio, ai diaconi e tutta la Chiesa di Rieti, l’invito a stringersi in preghiera attorno ai familiari e a quanti negli anni hanno lavorato e condiviso il percorso di vita e di fede con il sacerdote. Le esequie saranno celebrate il 18 dicembre, alle ore 12, presso la Parrocchia di Sant’Elia profeta. Chiesa di Rieti

Conviviale natalizia dei collezionisti Associazione “Sabato Fabi di Rieti”

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Nella giornata di sabato 14 dicembre a Santa Rufina di Cittaducale si è tenuta la 30a conviviale degli auguri di Natale dell’Associazione Collezionisti “Sabato Fabi” di Rieti. Al consueto appuntamento annuale sono stati ospiti il Col. Andrea Alba, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, la Prof.ssa Letizia Rosati Assessore alla cultura, università e scuola del Comune di Rieti, la Prof.ssa Stefania Santarelli Presidente della Associazione “Saletta dei ricordi” di Cantalice oltre a tutti i soci collezionisti e relativi familiari. Nel corso della conviviale il Presidente dei collezionisti Valentino Gunnella ha riassunto l’attività molto positiva dell’anno 2024 che ha visto l’Associazione “Sabato Fabi” impegnata in diversi eventi, come la mostra ad Antrodoco per l’anniversario della Prima battaglia del Risorgimento Italiano, il progetto “Collezionismo e scuola” organizzato con l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Rieti che ha visto la partecipazione di circa 100 alunni, la grande mostra di giugno per il 250mo anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, presso la Caserma “Mattei” di Rieti, in collaborazione con Comando ed il personale della locale stazione, che ha riscontrato un notevole successo di pubblico e di visibilità sia a livello locale che nazionale, la partecipazione al progetto “Ferrovia del Centro Italia” – Luogo del cuore del Fai, con lo svelamento delle targhe nelle varie stazioni ferroviarie della nostra provincia e al cui progetto l’Associazione dei Collezionisti è parte integrante insieme a RFI, Gruppo Intesa San Paolo, Rotary Club di Rieti, Assoc. “Riattivati” di Rieti e Assoc. “Amici di Rieti” per lo sviluppo turistico e la ristrutturazione dei manufatti della tratta ferroviaria Terni – Rieti – L’Aquila –Sulmona ed infine la partecipazione in collaborazione con altre iniziative associative sul territorio. Di seguito, successivamente, è stato tracciato il programma per l’anno 2025 dal Vice Presidente dei Collezionisti Fabio Fornara il quale ha presentato tutti gli eventi che l’Associazione “Sabato Fabi” organizzerà nel corso dell’anno. Dopodiché, in un’atmosfera serena ed amichevole sono stati consegnati riconoscimenti a tutti gli intervenuti insieme alla consueta cartolina emessa per la giornata dedicata a Guglielmo Marconi nel suo 150° anniversario della nascita, in concomitanza dello scambio degli auguri di Natale.  

A Castel Sant’Angelo inaugurazione del Centro Operativo Comunale Polivalente

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Il giorno di sabato 21 dicembre 2024, alle ore 17, l’Amministrazione Comunale di Castel Sant’Angelo inaugurerà la nuova struttura del Centro Operativo Comunale Polivalente, intitolato al Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa e a sua moglie Emanuela Setti Carraro.

Un Natale tutto rosso a Fara in Sabina contro la violenza sulle donne

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Il borgo di Fara in Sabina si è vestito a festa tra luci, addobbi e ghirlande. Ma ciò che rende l’atmosfera natalizia ancora più luminosa e calda è un dettaglio tanto speciale quanto significativo. Il colore rosso infatti spicca in maniera evidente, simbolo delle feste, ma anche manifesto della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (una ricorrenza istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che si celebra il 25 novembre). Tra le classiche decorazioni natalizie, tra cui un maestoso albero di Natale, si possono infatti scorgere le simboliche scarpette rosse e una panchina rossa con la scritta “Se io non voglio, tu non puoi”. Questo rappresenta un messaggio preciso, soprattutto durante le festività natalizie che racchiudono momenti di condivisione e speranza, da parte di tutto il territorio comunale. Un messaggio che, attraverso addobbi e simboli, invita alla riflessione e raffigura un augurio di buon auspicio per un futuro senza violenza.