AISM, dal 20 gennaio la settimana nazionale dei lasciti

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Torna la Settimana nazionale dei lasciti di Aism – Associazione italiana sclerosi multipla, dal 20 al 26 gennaio 2025. Una settimana dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei lasciti solidali, uno strumento prezioso per garantire servizi essenziali, sostenere la ricerca scientifica e migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla (SM), neuromielite ottica e patologie correlate. Circa 40 incontri in tutta Italia, organizzati con la collaborazione e il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato e con il sostegno della Federazione Nazionale Pensionati Cisl, offriranno informazioni pratiche e risposte a dubbi su successioni testamentarie e lasciti solidali. Sul sito aism.it/settimanalasciti è disponibile il calendario completo degli incontri.

 Inoltre, il 28 gennaio alle ore 17 si terrà un evento online, moderato dalla giornalista Francesca Romana Elisei. Un’opportunità per tutti di approfondire il tema dei lasciti solidali e scoprire come un semplice gesto possa fare la differenza. Al numero verde 800-094464 e sul sito aism.it/lasciti è possibile richiedere la guida gratuita ai lasciti testamentari, realizzata con il Consiglio Nazionale del Notariato, per orientarsi in questa importante scelta.

Una storia di famiglia e solidarietà

In occasione della Settimana nazionale dei lasciti, Aism lancia una nuova campagna che accende i riflettori sulla famiglia, pilastro insostituibile per chi affronta la sclerosi multipla. Barbara, volto della nuova campagna lasciti insieme alla sua famiglia, è una giovane mamma con una forma grave di sclerosi multipla, che ha trovato proprio nella famiglia il coraggio per affrontare una malattia imprevedibile e complessa.

La famiglia in cui è nata, quella che ha costruito con suo marito e il suo bambino e, in senso più ampio, la famiglia di Aism: i suoi volontari, i suoi operatori socio-sanitari e i suoi ricercatori, che garantiscono il continuo progresso della ricerca scientifica, insieme a tutti coloro che la sostengono con gesti di solidarietà come i lasciti solidali. Grazie ai lasciti solidali, Aism ha potuto realizzare – e continua a farlo – progetti straordinari per tutte le persone come Barbara, dalla ricerca scientifica di eccellenza, che negli anni ha cambiato concretamente la vita delle persone con SM e delle loro famiglie, ai servizi sul territorio, che supportano quotidianamente le persone garantendo loro autonomia e una migliore qualità di vita.

Tra gli esempi concreti di cosa Aism ha realizzato grazie ai lasciti, ci sono: il Servizio Riabilitazione Aism Liguria, un polo di eccellenza che assiste oltre 1.400 persone ogni anno e ospita attività di ricerca avanzata, dalla riabilitazione motoria allo sviluppo di dispositivi smart; Il Centro socio-assistenziale Aism di Torino, che è un punto di riferimento fondamentale per le persone con SM e le loro famiglie, perché si occupa quotidianamente di persone con una forma grave di sclerosi multipla, che necessitano di assistenza costante e personalizzata.

Ma grazie ai lasciti negli anni si sono potuti finanziare diversi progetti di ricerca scientifica che hanno portato risultati tangibili e cambiato la storia di questa malattia. Oggi infatti, molte persone con sclerosi multipla possono contare su una qualità di vita impensabile fino a pochi decenni fa. Negli ultimi 50 anni, i lasciti hanno contribuito a ridurre l’impatto della malattia sulla disabilità, passando da 7 persone su 10 che raggiungevano la disabilità in pochi anni, a 3 su 10 che potrebbero raggiungerla in trent’anni. Inoltre oggi ci sono 20 farmaci che permettono di tenere sotto controllo la malattia, garantendo trattamenti sempre più personalizzati.

Barbara e la sua famiglia, con la loro storia, come quella di altre famiglie, ricordano che un lascito solidale non è solo un gesto d’amore verso il futuro, ma un investimento concreto per cambiare il presente e il futuro di chi convive con la sclerosi multipla.

 Come un lascito può fare la differenza

Un lascito solidale, grande o piccolo che sia, non è solo un gesto di generosità, ma un vero e proprio investimento nel futuro di migliaia di persone. Con un lascito testamentario ad Aism, è possibile sostenere progetti concreti l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con SM (45.000 euro). l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con SM (45.000 euro).

NPC, Paternoster: Contro Cassino abbiamo dato tutto. Abbiamo troppi infortunati. Carichi per domenica

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Di seguito le dichiarazioni post-match Virtus Cassino – NPC Rieti di coach Antonio Paternoster:
“Sapevamo che non era semplice. Abbiamo fatto una buona gara, nei primi due quarti abbiamo subito la serata di grazia di Beck che ha preso tiri da lontanissimo. Abbiamo dimostrato ancora grande carattere rientrando in partita per ben due volte, alcuni episodi, alcuni fischi arbitrali ci hanno penalizzati. Fischi che non mi hanno assolutamente convinto. Ancora una volta c’è mancata la vittoria, ma abbiamo dimostrato di essere vivi. Le assenze di Fabi, Ly-Lee, Cassar e Thomas pesano. Tutti i ragazzi scesi in campo hanno dato il 110%, ora ricarichiamoci perché domenica ci aspetta un’altra partita difficilissima in quel di Livorno. Teniamoci stretto il terzo quarto dove abbiamo realizzato il break del 6-26 e ripartire dalle cose positive”.

Rivodutri, Configni e Toffia ammessi al finanziamento regionale per progetti di sviluppo

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É stata pubblicata, sul Burl regionale, la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento nell’ambito del Piano triennale per i piccoli Comuni del Lazio. In tutto sono stati assegnati quattro milioni di euro a 11 Comuni fino a 5mila abitanti, per macro-progettualità che riguardano il recupero di immobili di proprietà pubblica ed il loro utilizzo come centri multifunzionali per servizi alla comunità o come centri di erogazione di servizi in ambito turistico, per la promozione del territorio e delle produzioni agricole, agroalimentari e artigianali tipiche locali. Il contributo è a fondo perduto e copre, insieme all’eventuale cofinanziamento del beneficiario, il cento per cento dei costi del progetto, con un importo massimo di 400mila euro per ciascun progetto e ciascun piccolo Comune. Questi gli undici Comuni ammessi al finanziamento: Rivodutri, Configni e Toffia in provincia di Rieti, San Vito Romano e Rocca Canterano in provincia di Roma, Casalattico, San Donato Val di Comino e Serrone in provincia di Frosinone, San Lorenzo Nuovo, Onano e Cellere in provincia di Viterbo. «I piccoli Comuni della nostra Regione, soprattutto quelli delle aree interne, sono minacciati da spopolamento e crisi demografica. La Giunta Rocca ha stanziato risorse importanti per interventi che potessero riqualificare i centri storici, portare servizi e opportunità di sviluppo del territorio. Abbiamo scelto di finanziare progetti realmente in grado di portare nuova linfa vitale ai borghi piuttosto che interventi spot non in grado di incidere in modo significativo. Si tratta di una misura complementare a quella destinata ai Comuni sotto i duemila abitanti per il sostegno alla residenzialità. Nei borghi albergano le radici storiche e culturali della nostra Regione, un patrimonio che va difeso e protetto: la Giunta Rocca continuerà a investire risorse per lo sviluppo e la rinascita di questi luoghi attraverso un nuovo Piano triennale sul quale stiamo già lavorando», sottolinea Luisa Regimenti, assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università.  

La Polizia di Stato abilita le scorte tecniche dei veicoli eccezionali. Fissate le date di esame

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La Questura di Rieti rende noto che il Compartimento Polizia Stradale – Lazio e Umbria con sede in Roma, ha emanato il decreto con il quale sono state stabilite le sessioni d’esame per il Lazio e l’Umbria (nr. 4), valide per il conseguimento ed il rinnovo degli attestati di abilitazione alle scorte tecniche ai veicoli eccezionali ed ai trasporti in condizioni di eccezionalità. Le prove per l’anno 2025, per tutti i candidati residenti nelle province del Lazio e dell’Umbria, si svolgeranno in sedi indicate, dal quinto giorno precedente la sessione d’esame, mediante affissione presso la sede del Compartimento, sita a Roma invia Magnasco, 60 secondo il seguente calendario: 12 marzo 2025 – 18 giugno 2025 – 24 settembre 2025 – 11 dicembre 2025.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate in carta resa legale entro il 15° giorno antecedente l’inizio della sessione d’esame stabilita, presso gli uffici del Compartimento, delle Sezioni della Polizia Stradale del Lazio e dell’Umbria, ovvero attraverso la spedizione a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento entro lo stesso termine (farà fede il timbro postale), ovvero tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: dipps218.0000@pecps.poliziadistato.it. Alla domanda dovrà essere allegata la fotocopia della propria patente di guida in corso di validità unitamente alla fotocopia del permesso o della carta di soggiorno o l’attestazione d’iscrizione nel comune di residenza per i cittadini U.E., nel caso il candidato sia straniero. Per ogni utile informazione ci si potrà rivolgere all’Ufficio Servizi del Compartimento Polizia Stradale Lazio e Umbria di Roma al numero 06 2210711.

I RE QUEEN tribute band dei QUEEN in concerto al teatro Vespasiano 

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Una serata dedicata a uno dei gruppi musicali che hanno fatto la storia del rock e che è stato uno dei principali esponenti musicali degli anni Ottanta e Novanta, i Queen. Sul palco  del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti il 1 Febbraio 2025 ore 21 i RE Queen  TRIBUTE BAND. Uno show coinvolgente, unico, accattivante, di una delle Tribute dei Queen che  dal 2012 , ripropone l’essenza musicale del fantastico quartetto inglese. Il concerto spazierà dai grandi classici degli anni ‘70, come “Bohemian Rhapsody” e “We are the champions”, ai successi degli ultimi anni, come “I want it all” e “Innuendo”, con un repertorio in costante aggiornamento che tende a emozionare e rendere partecipe il pubblico, parte integrante di ogni concerto. Il repertorio dei Re Queen cercherà di far ripercorrere con la coreografia e la musica quanto è rimasto scolpito indelebilmente nella memoria di tutti i fans della meravigliosa band dei Queen e del suo indimenticato ed unico vocalist Freddie Mercury. La Band dei RE QUEEN: Antonio Capraro: Vocalist e piano Massimo Polidori: Batteria Carlo di Tore Tosti: basso e cori Fabio Potenziani: Chitarra e cori Stage Tech& Band Personal Assistant: Alessandro Matilli Speciale partecipazione del Coro Centonote Teatro Flavio Vespasiano Rieti Via Giuseppe Garibaldi, 263 teatro@comune.rieti.it  348.7167286 BigliettI: intero: € 28,00 ridotto: € 25,00 Online:  ticketone.it + diritti  prev.

Controllo dei Carabinieri Forestale dei frantoi sabini e smaltimento delle acque di vegetazione

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Nell’ambito della campagna di controllo programmata dal Comando Carabinieri Tutela Forestale e dei Parchi Nazionali, i militari della specialità Forestale dell’Arma hanno effettuato numerosi sopralluoghi ispettivi presso i frantoi oleari della provincia di Rieti al fine di verificare la corretta gestione delle acque di vegetazione prodotte dalla molitura delle olive. 12 i frantoi sabini controllati dai Carabinieri Forestale e 5 le violazioni riscontrate alle normative di settore nazionali e regionali, dalle quali sono scaturite sanzioni amministrative per un importo di oltre 2.000 Euro. Le irregolarità, che non attengono alla salubrità degli alimenti, hanno riguardato la mancata osservanza delle prescrizioni indicate nel provvedimento di autorizzazione allo scarico, la totale assenza della prevista comunicazione al Comune e il non uniforme spandimento delle acque di vegetazione con formazione di ruscellamenti e ristagni sui terreni. Si ricorda, infatti, che è essenziale che l’utilizzazione agronomica avvenga nel rigoroso rispetto delle misure previste dalla normativa in vigore, in quanto un incontrollato spandimento di tali liquidi, su terreni adibiti ad usi agricoli, può arrecare gravi danni alle acque superficiali e di falda a causa dell’elevato carico inquinante di natura organica posseduto da tale scarto di lavorazione. È fondamentale, pertanto, l’attività dei Carabinieri Forestale relativa al controllo dello smaltimento di rifiuti derivanti dalle produzioni agricole, nello specifico olio, che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio anche dal punto di vista ambientale-paesaggistico.

Denunciato dai Carabinieri per detenzione di droga finalizzata allo spaccio

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti, per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, un giovane cittadino extracomunitario, in Italia senza fissa dimora, già noto alle Forze dell’Ordine. Alcune sere fa i militari, nel corso di uno dei consueti servizio di controllo del territorio, hanno notato il giovane aggirarsi con fare sospetto nei pressi della stazione ferroviaria di Rieti. Insospettiti dell’atteggiamento del ragazzo, dopo averlo identificato, i Carabinieri hanno proceduto ad effettuare una perquisizione personale che consentiva di rinvenire quattro involucri di cellophane trasparente, contenenti 18 grammi di hashish, nonché 155 euro in contanti ritenuti provento di una precedente attività di spaccio. Tutta la sostanza stupefacente e il contante sono stati posti sotto sequestro. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

“Disabilità nell’era digitale”, confronto in Regione Lazio

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“Disabilità e accessibilità nell’era digitale”, è il tema dell’iniziativa che si è tenuta nella sala Tevere della Regione Lazio e che ha posto l’accento sull’inclusione, con un focus particolare tra diritto e tecnologia alla luce dell’evoluzione normativa europea. Il meeting, realizzato dalla Regione Lazio in partnership con l’Università di Roma Tor Vergata, introdotto da Massimiliano Maselli, assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, ha visto gli interventi di Nathan Levialdi Ghiron (Magnifico Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata) e Arnaldo Morace Pinelli (professore Ordinario dell’Università di Roma Tor Vergata). Moderati da Civita Di Russo (Vice Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione Lazio), si sono poi alternati gli interventi di Valentina Bellomia (professore Associato Università di Roma Tor Vergata), Roberto Basili (professore Ordinario Università di Roma Tor Vergata), Roberto Borgogno (professore Associato Università di Roma La Sapienza), Raffaella Grisafi (Dottore di Ricerca Università di Roma Tor Vergata) e Stefano Nocentini (SR Executive Partner Gartner). «Dietro ogni disagio e fragilità c’è una storia che chiede di essere ascoltata e compresa. È quello che stiamo facendo nel segno dell’inclusione, aumentando la qualità della vita di chi rischia tutti i giorni, altrimenti, di rimanere indietro. Quando ci siamo insediati, ad esempio, erano poco più di 40 mila gli anziani in assistenza domiciliare: adesso sono 150.000. Abbiamo triplicato il bacino di assistenza. Tante altre risposte e segnali li stiamo dando anche attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo e con una azione legislativa sempre più puntuale con l’obiettivo, nella testa e nel cuore, di lavorare per una società più giusta e inclusiva. Ci vorrà tempo, ma sono assolutamente ottimista», ha affermato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. «Il Piano Sociale regionale pone un’attenzione particolare e prevede specifiche azioni nel campo dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale con focus su applicazioni e accessibilità, con particolare riferimento a quelle con disabilità. L’IA, infatti, nei prossimi anni assumerà un ruolo crescente di importanza e rilevanza strategica e la Regione Lazio è al centro di questo cambiamento, promuovendo l’innovazione tecnologica nei servizi sociali per semplificare e migliorare l’efficacia dei servizi. Ma tale sviluppo porrà diverse questioni etiche da affrontate per trovare adeguate soluzioni», ha sottolineato l’assessore Massimiliano Maselli. «L’IA, ad esempio, non ha capacità critica, perché esegue un programma impostato da esseri umani, condizionati dalle proprie idee. L’aumento di autonomia dei sistemi informativi rischia di far perdere il controllo sulle possibili distorsioni legate al punto di vista del programmatore e ciò può generare comportamenti discriminatori. C’è poi il problema del diritto di accesso di tutti ai servizi, senza dover subire il “digital divide”. Un effetto paradosso per il quale le barriere che l’IA intende abbattere sono le medesime che potrebbero impedire un utilizzo equo e giusto di servizi e soluzioni di welfare digitale.  Quella dell’IA è una rivoluzione che avverrà e dobbiamo governare il processo. Il nuovo Piano Sociale regionale delineerà principi, metodologia e azioni affinché il Sistema dei Servizi Sociali del Lazio punti a diventare un esempio di buone pratiche nella promozione di una digitalizzazione ed un uso dell’IA che siano etiche, eque, al servizio della persona umana e orientate al benessere sociale», ha concluso l’Assessore. E Civita di Russo ha aggiunto: «viviamo in un mondo in continua evoluzione tecnologica, dove il digitale ha il potenziale di abbattere barriere, offrire opportunità e includere tutti, senza distinzione. Eppure, questa promessa non è ancora del tutto mantenuta. Per molti, la disabilità rappresenta ancora un ostacolo per accedere a risorse, servizi e strumenti che dovrebbero essere universali. Oggi abbiamo visto come l’innovazione tecnologica possa diventare un vero alleato dell’inclusione. Abbiamo esplorato best practices, normative, e ascoltato testimonianze che ci hanno aiutato a capire come rendere il digitale davvero accessibile a tutti. Il nostro obiettivo è quello di avviare un dialogo costruttivo e stimolante che non si esaurisca qui, ma che possa tradursi in azioni concrete. In tal senso ringrazio l’Assessore Maselli che sta facendo veramente la differenza per quel che riguarda il terzo settore e la disabilità». Infine, Nathan Levialdi Ghiron ha affermato: «L’accesso delle persone con disabilità nell’era digitale è una tematica importante perché ci consente di affrontare problematiche vissute nel quotidiano da tante persone. Queste, per essere superate, meritano approfondimenti dal punto di vista tecnologico, giuridico e sociale».

COPAGRI Lazio: “pesca settore in ginocchio stretto tra aumenti di gasolio e attività illegali”

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“La situazione del comparto ittico del Lazio è sempre più critica, tanto che ormai non si contano i pescatori che, a fronte delle innumerevoli complessità che gravano sul settore, preferiscono restare in porto invece di prendere il mare senza avere la certezza di andare almeno a coprire le spese sostenute”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Lazio Guido Colasanti, ad avviso del quale è fondamentale che la Regione si attivi prontamente per prendere in mano la situazione. “Chiediamo l’istituzione di un tavolo regionale di confronto, nel quale individuare delle possibili soluzioni alle tante difficoltà che stanno mettendo in ginocchio il comparto della pesca, prima fra tutte il sensibile aumento del costo del gasolio per i pescherecci, che in poco più di un anno è ormai cresciuto dell’80%, con conseguenze nefaste sulla stabilità economica del settore”, prosegue Colasanti, dando conto degli esiti di una recente riunione con i pescatori di Minturno (LT) e spiegando che “il mondo della pesca si trova a dover far fronte a spese proibitive, che minano la tenuta di uno dei settori di punta dell’agroalimentare del Lazio”. “Inquinamento, predatori, furti di reti e pesca illegale sono solo alcune delle altre problematiche con le quali è quotidianamente costretto a confrontarsi il comparto, questioni alle quali si aggiungono la depredazione e il danneggiamento del pescato ad opera dei delfini”, continua il presidente, invitando le istituzioni preposte a “partire dal Golfo di Gaeta e dalle Isole Ponziane per vedere con i propri occhi i grandi disagi che vivono le imprese e che rischiano di arrecare un danno irreparabile al tessuto produttivo delle coste”.  “Un tavolo di confronto, oltre a fornire la possibilità di mettere nero su bianco e analizzare nel dettaglio le cause e gli effetti di tali innumerevoli difficoltà, permetterebbe di ragionare su delle proposte concrete per dare ossigeno al mondo della pesca, tutelandone lo sviluppo”, rimarca Colasanti, secondo cui “è fondamentale mettere in campo dei contributi da destinare ai pescatori professionali imbarcati da almeno sei mesi, individuando al contempo delle soluzioni che possano alleggerire gli oneri a loro carico”.

TARI, rinviata la Commissione Controllo e Garanzia

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Per sopravvenuti e improrogabili impegni istituzionali dell’assessore al Bilancio del Comune di Rieti, Andrea Sebastiani, la Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Rieti alla presenza dell’Assessore e del Dirigente del settore Finanziario, Maurizio Pezzotti, è stata posticipata al giorno venerdì 24 gennaio alle ore 16. Lo comunica il presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Paolo Bigliocchi.

Intervista ad Oliviero Riggi curatore della Mostra “CVRES, custodi del passato, creatori di futuro”

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All’Università Agraria di Corese Terra, a Fara in Sabina, si è appena conclusa con grande successo la mostra “Cvres: custodi del passato, creatori di futuro”. La mostra, organizzata e curata da Oliviero Riggi (direttore del Centro Studi Coresano), ha raccontato la storia locale attraverso reperti, documenti, immagini e narrazioni che hanno condotto i numerosi visitatori in un affascinante viaggio nel tempo. Una peculiare esposizione, frutto di lunghi anni di studi e ricerche. “Fin da piccolo, passeggiando con mio padre nelle campagne intorno a Corese Terra – confida Riggi – rimanevo incuriosito dai vari frammenti di vasellame, marmi, tessere di mosaico, parti di mura caratterizzate da opus reticolatum, opus incertum, frammenti di intonaco colorato… disseminati un po’ dappertutto. Con questi frammenti mi divertivo a fantasticare sulla storia e sulle storie che impregnavano questo territorio”. Una passione che, col passare degli anni, si è concretizzata attraverso lo studio e le esperienze. “Cresciuto – continua Riggi –, l’amore per la storia si è accentuato sempre più, frequentando l’università e in particolare un corso di Storia della Filosofia Medievale presso la pontificia Università Salesiana, dove il docente mi ha trasmesso l’amore per la ricerca e soprattutto per lo scavo. Quindi, da quel momento, ho iniziato a recuperare tutto quello che mi capitava con fotocopie, foto e acquistando testi: un’operazione iniziata circa 25 anni fa. E continuerò fino a quando a potrò”. Dunque, la mostra “Cvres: custodi del passato, creatori di futuro” rappresenta il risultato di questi lunghi anni di passione e dedizione. Per scoprirne i dettagli, abbiamo fatto alcune domande specifiche.
  1. Dottor Riggi, com’è nata l’idea di questa mostra? E, nella fattispecie, com’è nata l’idea di raccontare diversi aneddoti storici riguardanti la frazione di Corese Terra?
Cinque anni fa circa, sollecitato da altre persone, ho iniziato a dare un senso al materiale raccolto e soprattutto a posizionarlo sulla linea temporale. Ho così cercato di costruire un Centro Studi Coresano, per sensibilizzare e raccogliere tutte le persone interessate a questo progetto “storico”. E, preso sempre più coscienza che la storia è bella, ma anche impegnativa, ho cercato di renderla fruibile attraverso dei pannelli di una mostra: una raccolta di piccole (e non) storie, aneddoti e fatti che aiutano, senza dubbio, a suscitare interesse.
  1. La mostra presenta un percorso espositivo articolato che prende in esame anche il territorio comunale di Fara in Sabina. Quali sono i segreti e i misteri che sono venuti alla luce?
Il territorio che è preso in considerazione è ben determinato: riguarda infatti una parte del Comune di Fara in Sabina, una parte del territorio comunale di Nerola e una parte del territorio di Montelibretti, cioè quello stretto dall’abbraccio del Fosso Corese rintracciabile nella terra di Curese (attualmente comprendente le frazioni di Corese Terra, Borgo Quinzio, una parte di Borgo Santa Maria e una parte di Passo Corese). Va subito sottolineato che questo territorio da sempre è stata una zona di confine (tutt’oggi confine di due province).
  1. Qual è, fra i documenti studiati, quello più emozionante e significativo?
I documenti presenti sono vari e non sono stati esposti tutti: ognuno è interessante e unico. Sicuramente l’accento cade sullo Statuto di Corese (in volgare), che essendo una vera e propria raccolta di leggi, mostra uno spaccato dettagliato della comunità “corresana” di circa cinquecento anni fa.
  1. La scelta dell’Università Agraria di Corese Terra come sede dell’esposizione com’è maturata?
L’Università Agraria di Corese Terra è stata scelta per varie motivazioni: innanzitutto risiede in una parte del Castello di Corese e inoltre è uno dei promotori del Centro Studi Coresano. Ma soprattutto rintraccia nello Statuto di Corese il suo primo regolamento.
  1. E dopo la mostra appena conclusa, ci sono altre date in calendario o progetti simili per il futuro?
La mostra ha suscitato grande interesse. La particolarità dell’esposizione e della presentazione ha attirato molte persone residenti nel nostro territorio, ma anche provenienti da Roma, dai Comuni della Sabina reatina e romana e soprattutto stranieri. Per il momento però non sono previste altre date per l’esposizione, ma se si palesa la volontà di qualcuno sensibile alla storia della nostra terra, sono a disposizione. Condivido volentieri quello che ho.

Il 20 gennaio chiusa la cassa per i pagamenti al Comando della Polizia Locale

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La Polizia Locale del Comune di Rieti informa che, in occasione delle celebrazioni di San Sebastiano, patrono del Corpo, lunedì 20 gennaio resterà chiusa la cassa presso il Comando di via La Foresta. Restano disponibili, ovviamente, gli altri canali per il pagamento (es: PagoPA)

Alla “Saletta dei Ricordi” di Cantalice in dono la storica medaglia Sabena. La cerimonia si terrà a Torino

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Il prossimo 21 gennaio, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino, si aprirà una nuova pagina della storia della “Saletta dei Ricordi. La Crippa Numismatica di Milano organizza da anni, in società con la Cambi Casa d’Aste, delle importanti aste di numismatica. Circa un anno fa un loro cliente collezionista di Roma gli affidò, per la vendita in asta, varie monete e medaglie, tra cui l’esemplare della Sabena. Paolo Crippa, scoprendo dalle notizie riportate su internet, che esiste a Cantalice il Museo “Saletta dei Ricordi”, in memoria delle vittime del disastro aereo Sabena del 13 febbraio 1955, ha deciso insieme a Matteo Cambi, Presidente della Cambi, e al proprietario della medaglia, di farne una donazione al Museo. A ricevere l’importante testimonianza storico culturale sarà Antonio Tavani, ideatore e fondatore del museo reatino, unitamente a Enrico Di Sisto, Direttore Artistico, e Leonardo Mario D’Alessandro Presidente del Circolo Soci Torino FC 1906. Inoltre, come deliberato, il Consiglio Direttivo dell’ Associazione Culturale “Saletta dei Ricordi”, attraverso la Presidentessa Stefania Santarelli, conferirà il riconoscimento di Socio Onorario a Leonardo Mario D’Alessandro e Paolo Crippa. Alla cerimonia parteciperà la dirigenza del Torino FC 1906, Renato Zaccarelli e Angelo Cereser, due volti amati del glorioso passato calcistico granata, e importanti personalità. La “Saletta dei Ricordi’ risulta essere un autentico volano di promozione culturale del territorio reatino!

NPC, perso il derby salvezza. Auletta bestia nera di Rieti

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Il PalaBorrelli ospita nel turno infrasettimanale del 15 gennaio il derby salvezza BPC Virtus Cassino – NPC Rieti. Squadre dapprima contratte, poi il match viene giocato a viso aperto e a conquistare i due punti è Cassino per 87 – 78. Le squadre nei primi minuti si studiano, l’importanza del match si sente tutta. Va avanti Cassino, la NPC risponde. Tripla di Bucchi che vale il 7-3 per i padroni di casa. Gli uomini di coach Auletta poi prendono il largo volando sul 13-6 a 6:22 dal fine frazione. Bomba di Cassino a 5:59 che raggiunge il massimo vantaggio +10. Sul ribaltamento di fronte ancora una bomba dei padroni di casa, score 19 – 6. La fase offensiva di Cassino prosegue senza sosta fino ad arrivare al 28 – 13 a 1:27 dalla sirena. Fallo e canestro subito da Giunta che completa il gioco da tre. Stoppata di Cannavina a 30″. Ottimo l’attacco di Giunta che va a canestro. La prima frazione si chiude sul punteggio di 30 – 18. È Rieti a segnare per prima nella seconda frazione, uscendo molto bene dalla panchina. A 8:26 Giunta la mette da 3 e Rieti torna a -5 grazie ad un mini break di 7 punti. Time out Auletta per bloccare l’emorragia dei suoi. Il capitano di Cassino prova il tiro dalla lunga distanza prendendo il ferro. Ancora Giunta da tre, accorcia ancora la NPC, a 7:40 punteggio 30-28. Errore del #30 di Cassino che prova una tripla davvero debole, che non raggiunge nemmeno la retina. Gli uomini di coach Paternoster alzano il muro in difesa, la Virtus per segnare deve tentare ancora una volta con il tiro da tre, che va a segno, e rianima i padroni di casa che in pochi secondi tornano sul +9. Fallo antisportivo fischiato a Capocotta a minuto 4:25. Cassino fa 1/2 ai Liberi. Beck da tre punti a 3:27, la NPC sprofonda sul -15. Meluzzi sbaglia da tre, riparte la Virtus che attacca il ferro e realizza. Nella controffensiva ancora un errore di Meluzzi. Teghini per il +18 padroni di casa. A 1:47 arresto e tiro di Giunta che va a buon fine. Ancora Beck da tre punti, una sentenza. Saladini ruba palla e Conte realizza da due, score 54 – 33, nuovo massimo vantaggio Cassino +21. Il primo tempo finisce sull’ennesima bomba di Ghigo sul punteggio di 57 – 35. Terzo quarto al via come era finito il secondo, con una bomba di Cassino messa a segno da Riva. Ancora lui a schiacciare, padroni di casa ancora avanti di 21 punti a 6:35. Piano piano i reatini, con un moto lento ma perpetuo, nella seconda metà del terzo quarto, riescono a rosicchiare punti fino ad arrivare alla tripla di Baldassarre a 2:20 dal termine. Rieti la riprende con lo spirito di volontà, la terza frazione si chiude sul punteggio di 63 – 61. Truglio da tre appena inizia il quarto quarto mantiene distante gli ospiti. Ancora Beck da due (per lui finora 28 punti). Riva stoppa Giunta e favorisce la ripartenza dei suoi che sbagliano regalando possesso alla NPC. Punteggio 68 – 61 ad 8:19. Baldassarre fa 1/2 dalla lunetta e possesso Rieti che torna nuovamente ai Liberi: Cecchi fa 1/2, rimessa ospiti. Righini subisce fallo a 6:35, quinto fallo per Capocotta che dice Addio al match. Sul ribaltamento di fronte è Ghigo che saluta la partita per quinto fallo. Baldassarre fa 0/2 dalla lunetta. A 6:01 dalla fine Truglio realizza da tre, Cassino a +8. A 4:19 quinto fallo anche per Meluzzi, sostituito da Castellitto, score 79 – 67. Incomprensione tra Baldassarre e Melchiorri, palla a fondo campo. Giunta a canestro.  A 3:15 Saladini da tre, nel ribaltamento di fronte Giunta da due. Melchiorri da sue a 1:18. Nell’ultimo minuto la BPC Virtus Cassino gestisce e vince una partita fondamentale per 87 – 78. NPC Rieti ultima in classifica insieme a Latina, ferme entrambe a 10 punti.

La Real Sebastiani cade ancora. Sconfitta a Brindisi

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Non bastano Harris, autore di 21 punti, e Spencer con 10 punti, per vincere in trasferta contro Brindisi. Seconda sconfitta consecutiva per la Real Sebastiani dopo il ko casalingo contro Urania Milano. I reatini fanno loro solamente il terzo quarto e cadono con il punteggio di 72 – 65.

Il CNSAS soccorre due cani bloccati nelle grotte di Castel di Tora

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Intervento particolare oggi 15 gennaio per una squadra di tecnici di soccorso speleologico. Nel Comune di Castel di Tora, su richiesta del Sindaco e dei Vigili del Fuoco, il CNSAS Lazio è intervenuto per recuperare due cani rimasti intrappolati all’interno di una grotta. Per raggiungere i due animali è stato necessario allargare una strettoia, rendendola percorribile, e attraversare un cunicolo particolarmente stretto fino a una sala più ampia, dove i cani erano caduti. Una volta riportati in superfice, i due dispersi si sono precipitati tra le braccia del loro padrone, sani e salvi.

Incidente, auto e bus COTRAL si scontrano sulla Salaria per Roma

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Intorno alle ore 18:40 odierne, 15 gennaio, sulla Salaria per Roma al km40.000 si è verificato un incidente stradale che ha visto coinvolti una automobile ed un pullman COTRAL. Sul posto è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 e di una pattuglia dell’Arma Carabinieri. I passeggeri a bordo del bus sono stati fatti scendere.

Presentata la XXXIII edizione del Premio “Ercole Olivario”

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Tenuta oggi 15 gennaio la presentazione della XXXIII edizione del Concorso nazionale Ercole Olivario, il prestigioso concorso nazionale riservato ai produttori di olio di altissima qualità italiano, che vedrà la proclamazione e premiazione dei vincitori nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16 maggio 2025 a Perugia. A presentare le novità di questa XXXIII edizione oggi, mercoledì 15 gennaio, sono intervenuti il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di coordinamento dell’Ercole Olivario e della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Sebastiano Forestale, responsabile del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, direzione generale delle Politiche Internazionali e dell’Unione Europea, Brunella Saccone, Dirigente dell’Ufficio Agroalimentare di Agenzia ICE; Michele Sonnessa, Presidente Città dell’olio e Nicola Di Noia, Direttore UNAPROL – Consorzio Olivicolo Italiano. “Il Concorso Ercole Olivario, per la sua autorevolezza e qualità, si è affermato come il più prestigioso premio del settore ed è ormai riconosciuto come il riferimento assoluto per l’individuazione dei migliori oli italiani” sottolinea Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di coordinamento dell’Ercole Olivario e della Camera di Commercio dell’Umbria. “Con una realtà complessiva di 619 mila aziende agricole e 4.327 frantoi attivi (dati Ismea)” prosegue Mencaroni “per un’estensione dell’olivicoltura su 1,14 milioni di ettari, di cui quasi un quarto (272 mila) a coltivazione biologica, e malgrado il calo produttivo di questo anno, in particolare nelle regioni del Sud Italia, che fa scendere il nostro Paese al quinto posto nella classifica dei principali Paesi produttori; il comparto olivicolo-oleario continua a rivestire per l’Italia un grande rilievo economico, ambientale, sociale e culturale. Una filiera che, con le sue 50 indicazioni protette (42 DOP e 8 IGP) diffuse in tutto il territorio nazionale, costituisce un elemento identitario capace di rappresentare l’alta qualità delle produzioni locali, assicurando allo stesso tempo uno stretto legame con i luoghi d’origine e connettendosi in maniera integrata con le varie opportunità storiche, artistiche, produttive e turistiche offerte dai diversi territori italiani.  “In quest’ottica”, conclude Mencaroni, “l’obiettivo di Ercole Olivario è di realizzare un’iniziativa di sistema a forte valenza promozionale che, legando cultura, tradizione e eccellenze olivicole territoriali, realizzi un modello che, coniugato con il turismo, diventi generatore di sviluppo economico, occupazionale e di ricchezza diffusa”. Promosso dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Ministero dello Sviluppo Economico, ed il sostegno di UNAPROL Consorzio Olivicolo Italiano ed Italia Olivicola; il concorso Ercole Olivario si prefigge, fin dalla sua nascita nel 1993, di promuovere le eccellenze olearie (Dop, Igp e Biologici) delle regioni italiane, sostenere gli operatori del settore nel miglioramento qualitativo della produzione con iniziative promozionali volte ad incrementare la visibilità e riconoscibilità del prodotto nel contesto internazionale, oltre a valorizzare i territori di provenienza che, di fatto, caratterizzano e sono a loro volta paesaggisticamente caratterizzati dalla presenza della coltura e della cultura dell’olio e dell’olivo. “Da oltre trent’anni, il Concorso Ercole Olivario valorizza una delle produzioni di qualità dell’agroalimentare italiano – spiega il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete – L’olio extravergine d’oliva, però, può svolgere un ruolo strategico anche per la valorizzazione e la promozione di una offerta turistica specializzata, diretta a un numero crescente di viaggiatori che vedono i nostri territori come mete ideali per percorsi all’insegna del gusto e della scoperta dei prodotti di qualità del nostro Made in Italy. È utile quindi, ragionare su politiche commerciali non più rivolte solo alla vendita dell’olio come alimento, ma dirette al consumatore-turista, trascinandolo nella storia, nel gusto e nell’enorme patrimonio di biodiversità dei nostri oli”. Queste le novità della XXXIII edizione Tra le novità di questa edizione dell’”Oscar dell’Olio”, c’è l’aumento a 75/100 del punteggio minimo necessario sia per l’ammissione degli oli alle selezioni nazionali, sia per la partecipazione delle aziende olearie alle iniziative di promozione e ai progetti di Extra Cuoca e della Carta degli Oli; l’incremento a 120 del numero massimo di oli provenienti da tutti i territori regionali, ammessi alle finali nazionali; l’integrazione all’interno del Regolamento dell’Ercole Olivario della Goccia d’Ercole, la sezione a latere del concorso nazionale introdotta per sostenere le piccole produzioni olearie. Di particolare rilievo poi il lavoro di rete, già avviato lo scorso anno con la collaborazione delle varie Camere di Commercio territoriali, allo scopo di accrescere la presenza del Concorso Ercole Olivario nei territori regionali tramite la messa in rete di concorsi regionali già esistenti, come ad esempio l’Oro Verde dell’Umbria ed il Premio Roma Evo per il Lazio, e l’avvio di collaborazioni con le organizzazioni di altri premi per la preselezione dei finalisti al Concorso nazionale. Gli sforzi profusi nel coinvolgimento dei territori regionali hanno fatto sì che, nell’anno appena iniziato, si sia avuto un fiorire di vere e proprie selezioni regionali per l’accesso al concorso nazionale, con lo svolgimento di concorsi regionali di selezione in Abruzzo, Sardegna, Sicilia e Toscana, e la predisposizione, da parte del sistema camerale, di attività di prelievo ed assaggio in Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Puglia e Trentino Alto Adige. L’edizione 2025 del premio Ercole Olivario, inoltre, vede l’entrata in carica di un nuovo Capo Panel, la lucana Stefania D’Alessandro, che guiderà per il prossimo biennio la giuria nazionale composta da 16 degustatori professionisti provenienti da tutte le regioni italiane. Tra i progetti di rilievo per il 2025 infine l’attivazione ufficiale della APP “Carta degli Oli”. Una piattaforma nata con l’obiettivo di diffondere quanto più possibile, la conoscenza e l’utilizzo dell’olio e.v.o. di qualità, costruendo percorsi gastronomici “Oil Oriented” e utilizzare l’olio e.v.o. come elemento di promozione dei territori di produzione. La “Carta degli Oli” vuole essere uno spazio digitale con cui accorciare la distanza tra i produttori e i consumatori, tramite la guida e la professionalità dei ristoratori. Per dare vita a questa “catena di valore” sono stati coinvolti oltre al Concorso Nazionale Ercole Olivario per quanto riguarda la selezione degli oli, l’Associazione Nazionale Città dell’Olio per la selezione dei ristoranti coinvolti e la Fondazione Evoo School per quanto riguarda la formazione del personale di sala dei ristoranti coinvolti. Tra i prossimi appuntamenti del Concorso Nazionale Ercole Olivario da segnalare, le selezioni nazionali in programma dal 14 al 17 aprile 2025 a Perugia e la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori della XXXIII edizione dell’Ercole Olivario, prevista a Perugia nelle giornate del 15 e 16 maggio 2025. Al termine della presentazione del concorso Ercole Olivario la Dottoressa Brunella Saccone, Dirigente dell’Ufficio Agroalimentare di Agenzia ICE, ha evidenziato quali sono i dati sull’export dell’olio di oliva italiano dicendo: “A dispetto delle crisi climatiche e delle problematiche nazionali legate, ad esempio, al proliferare della xilella e della siccità, anche per il 2023 e fino al settembre 2024 i dati dell’export dell’olio di oliva italiano, si confermano confermati. I principali clienti sono gli USA, la Germania, la Francia, il Giapppone e il Canada. Al mese di settembre 2024, come valore non assoluto ma in percentuale, vediamo emergere dei nuovi Paesi importatori l’Australia (aumento di importazione del 228%) e la Corea del Sud (aumento del 149 %). Questi dati seppur non rilevanti come valore assoluto, ma in percentuale, ci danno la dimensione di come vadano esplorate e percorse nuove strade per l’export del nostro olio: è necessario che le aziende produttrici cerchino di capire quali sono le migliori strategie di internazionalizzazione, è necessario analizzare i trend di consumo locali, adattare i packaging, tutelare il prodotto da imitazioni e tentativi di contraffazione e più in generale, comprendere che l’olio e.v.o. italiano è una ricchezza per il nostro Paese e come tale occorre mettere in campo tutte le azioni necessarie per sua tutela, valorizzazione e per la corretta remunerazione della filiera”. Infine Nicola Di Noia, Direttore UNAPROL – Consorzio Olivicolo Italiano, ha voluto esortare circa le necessità future del comparto olivicola, dicendo che c’è la necessità di di metter al centro dei nostri discorsi e delle politiche olivicole future, anche “la gestione dell’emergenza della xillella. In 10 anni dall’individuazione del batterio, la xilellla viene ancora percepita come un problema secondario, invece ha distrutto 21 milioni di piante per circa 8mila km quadrati, con un impatto ambientale e paesaggistico incredibile. Il pericolo ora è la morte degli olivi monumentali che risiedono nella “Piana degli olivi monumentali” tra Ostuni e Monoploli. Esiste una metodologia agronomica attraverso l’innesto con il leccino che porta a salvare le piante rendendole resistenti. È necessario innestare e contenere il più possibile l’insetto vettore. Abbiamo bisogno inoltre di una strategia futura per affrontare il problema del contenimento e per la riqualificazione dei territori già distrutti”.

Tornato operativo l’Ufficio Postale di Antrodoco

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Ha riaperto ella sua sede storica l’ufficio postale di Antrodoco, in via Vespasiano, 9. Sono terminati, infatti, i lavori di ristrutturazione della sede finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio. In particolare, è già possibile richiedere i primi tre certificati, INPS direttamente presso gli sportelli degli uffici postali: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà possibile richiedere 15 diversi certificati dell’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) come il certificato anagrafico di nascita, di residenza, di cittadinanza, di stato civile e di stato di famiglia.

Nell’ambito degli interventi, si è proceduto a una completa riorganizzazione degli spazi finalizzata a ottimizzare la fruizione dell’ufficio con particolare attenzione al miglioramento del confort ambientale e alla facilitazione dell’accesso ai servizi. In quest’ottica, tra le altre opere, si inseriscono la nuova configurazione della linea di sportelleria, con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela e postazione di lavoro ergonomica per favorire una corretta postura, e la posa di un percorso in rilievo sul piano di calpestio per consentire alle persone con deficit visivi la piena autonomia negli spostamenti all’interno della sala al pubblico senza l’ausilio di assistenza. Grande attenzione anche per la sicurezza: l’ufficio postale di viale dei Mille, infatti, è dotato di impianto di videosorveglianza a circuito chiuso collegato con la Security Room di Roma, operativa 24 ore su 24 in attività di controllo e vigilanza dei siti aziendali, che consente di monitorare possibili intrusioni nei locali e all’occorrenza intervenire con l’attivazione dei sistemi di allarme e con la richiesta di pronto intervento delle forze dell’ordine; inoltre, il sistema antirapina “roller cash” gestisce per ogni postazione una cassaforte ad apertura temporizzata consentendo di mettere in sicurezza il contante al termine di ogni operazione a sportello. Anche l’impianto di illuminazione, che fa parte del “Progetto Led”, è stato sostituito con delle attuali lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico, che oltre a essere funzionali alla sostenibilità ambientale, sono stati progettati per favorire comfort visivo in ogni parte dell’ufficio, consentendo l’abbattimento dei consumi di energia elettrica di circa il 50% e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti. Anche l’impianto di climatizzazione risponde a entrambe le necessità: quella funzionale, con la regolazione e la gestione ottimale del microclima interno, sia negli ambienti aperti al pubblico sia nei locali utilizzati esclusivamente dal personale e quella relativa alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica. L’ufficio postale di Antrodoco osserva i consueti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:35 e il sabato fino alle ore 12:35. Sempre nell’ambito del Progetto Polis, da domani giovedì 16 gennaio partiranno i lavori di ammodernamento nell’ufficio postale di Castelnuovo di Farfa, in Via Roma, 48. Durante l’intera durata degli interventi, Poste Italiane garantirà ai cittadini la continuità di tutti i servizi attraverso uno sportello dedicato presso la sede di Poggio Nativo, in via Giardino, 1 disponibile secondo i consueti orari di apertura, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle ore 13:45 e il sabato fino alle 12:45. A disposizione dei cittadini anche l’ATM Postamat, operativo sette giorni su sette per il prelievo di denaro contante e per tutte le operazioni consentite.