Sul Reatino neve sopra i 600metri e vento di burrasca

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Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso l’Avviso di condizioni meteorologiche avverse del 21.11.2025 con indicazione che dalle prime ore di sabato 22.11.2025, e per le successive 24-30 ore, si prevedono sul Lazio: Venti da forti a burrasca, specie sui settori centro-settentrionali della Regione. Mareggiate lungo le coste esposte. Dalla sera di venerdì 21.11.2025, e per le successive 24 ore, si prevedono nevicate mediamente al di sopra dei 600-800 m specie sui settori appenninici orientali della Regione. Altresì, il documento “Previsione Sinottica e QPF” emesso dal DPC in data odierna, 21.11.2025, riporta una previsione di: precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, con quantitativi cumulati generalmente deboli e pertanto il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità, riportata nelle tabelle, con validità dal tardo pomeriggio di oggi per le successive 9-12 ore.

Lean Healtcare Award 2025, la ASL Rieti premiata per il Progetto Tobia

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L’Azienda reatina riconosciuta come modello per la presa in carico delle persone con disabilità complessa e cognitivo-relazionale. Importante riconoscimento per la ASL Rieti dai Lean Healtcare Award 2025, la cui cerimonia finale si è tenuta nei giorni scorsi a Palazzo Brancaccio a Roma. L’Azienda reatina ha ottenuto il secondo posto nell’area “Integrazione sociosanitaria” grazie al progetto TOBIA – Team Operativo Bisogni Individuali Assistenziali – attivato ormai da due anni e nato per offrire, in maniera capillare sul territorio provinciale, la presa in carico delle persone con disabilità complessa e/o cognitivo-relazionale attraverso percorsi assistenziali territoriali e ospedalieri personalizzati e figure professionali dedicate, facilitandone l’accesso alle prestazioni e le relative pratiche burocratiche assicurando al contempo la presenza dei caregiver. Il Lean Healtcare Award 2025 è giunto quest’anno all’ottava edizione e premia progetti che creano valore condiviso in sanità, ispirandosi al Lean Management per rendere il sistema più efficiente, sostenibile e innovativo. Il tema dell’edizione 2025, “One Health, One Value”, aveva come focus centrale la visione di una sanità integrata. Più di 250 i progetti presentati dalle aziende di tutta Italia e, tra questi, una qualificata giuria scientifica nazionale ha scelto i 37 finalisti relativi a 29 aziende. Delle quattro aree valutate l’Asl di Rieti, dunque, si è distinta nell’integrazione sociosanitaria grazia al progetto TOBIA, premiato come modello organizzativo implementato. A ritirare il riconoscimento il Direttore Sanitario della ASL di Rieti, dott. Angelo Barbato, e il Direttore delle Professioni sanitarie dott.ssa Agnese Barsacchi, Referente, che nel corso del suo intervento ha sottolineato i risultati positivi del progetto che finora ha consentito la presa in carico di circa 300 persone fragili ed è stato supportato da un dialogo costante e proficuo tra Associazioni del terzo settore, operatori sanitari impegnati nel percorso e caregiver dei pazienti. Nella nota la ASL Rieti                                    

Prosegue l’impegno della Polizia di Stato nella campagna permanente “…questo NON è AMORE”

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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), prosegue l’impegno della Polizia di Stato nella campagna permanente “…questo NON è AMORE”, realizzata dalla Direzione Centrale Anticrimine. Le azioni realizzate dalla Polizia di Stato in tale ambito rappresentano un importante impegno istituzionale per il contrasto alla violenza di genere, nell’ottica di contribuire alla realizzazione di un cambiamento culturale più ampio che riguardi l’intera società. Sul tema della violenza di genere c’è la consapevolezza che molte donne, anche in situazioni di pericolo, non denunciano per paura, per vergogna o per mancanza di fiducia nelle istituzioni. L’iniziativa “…questo NON è AMORE” intende smontare gli stereotipi e le false credenze legate alla violenza nei confronti delle donne, portando le forze dell’ordine direttamente tra la gente, nei luoghi pubblici con una presenza visibile e rassicurante, fatta di ascolto, accoglienza e informazione. Ogni anno, le Questure organizzano numerosi eventi di sensibilizzazione sul territorio nazionale dove si registra una consistente partecipazione della cittadinanza. Proprio grazie a questi incontri informali, è possibile rompere il silenzio e aiutare le donne a riconoscere i segnali di pericolo. Nel corso degli incontri viene divulgato un opuscolo informativo (a livello cartaceo e digitale) che tratta in modo specifico i temi della violenza domestica e di genere garantendo una prevenzione concreta. Nell’opuscolo ricorda che uscire dalla spirale della violenza è possibile: per questo sono presenti numeri utili, indirizzi dei centri antiviolenza, strumenti normativi previsti dal legislatore, storie di donne che hanno trovato il coraggio di denunciare e molto altro ancora. Per la 9ª edizione dell’anno 2025, il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella prefazione della brochure ricorda che “La violenza contro le donne non è mai un numero: è una vita violata, una dignità calpestata, un dolore che attraversa l’intera società. Non possiamo limitarci a contarne i casi: ogni femminicidio è una ferita che riguarda tutti, istituzioni e cittadini, e che richiede una risposta corale e responsabile”. Testimonial della nuova edizione è Michelle Hunziker che introducendo l’opuscolo afferma: “La tutela delle donne che si ottiene con l’applicazione delle leggi deve essere supportata da un profondo cambiamento culturale, che deve avvenire nella mente e nel cuore di tutti noi. Per questo è importante sensibilizzare, specialmente i più giovani, e accompagnare le vittime di violenza verso il raggiungimento dell’indipendenza economica. Denunciare non è un obbligo né una condanna, semmai un’opportunità. È il primo passo per essere, o tornare a essere, sicure, autonome, libere”. Per questo motivo, “…questo NON è AMORE” rappresenta un progetto strategico che mira non solo a sostenere le vittime, ma anche alla sensibilizzazione della società nel suo complesso, promuovendo una cultura basata sul genere. L’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato si rivolge anche agli autori delle violenze grazie all’impegno delle Questure, dei centri antiviolenza e degli ospedali che hanno reso operativo il Protocollo Zeus. Al momento dell’esecuzione del provvedimento di Ammonimento del Questore, l’autore delle condotte viene informato della presenza sul territorio di centri specializzati che si occupano di offrire un percorso integrato sulla consapevolezza del disvalore sociale e penale delle condotte tenute. In molti casi l’autore delle condotte che riesce a seguire il percorso psicologico riesce ad interrompere la spirale della violenza e gestire gli eventuali eventi successivi, evitando la recidiva. Nell’ottica di favorire uno scambio costante di informazioni e competenze per un intervento integrato e multidisciplinare a tutela delle vittime, sono stati sottoscritti numerosi i protocolli di collaborazione tra la Polizia di Stato e la società civile per lo sviluppo di campagne di informazione e sensibilizzazione. Le intese siglate prevedono l’attivazione di reti territoriali per un supporto immediato e coordinato posto a tutela non solo delle donne, ma anche dei figli esposti alla violenza subita dalle madri.

Il servizio psicosociale di CRI Rieti: il focus della psicologa

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Tra le molteplici attività che contraddistinguono il lavoro di Croce Rossa c’è anche il supporto psicologico per cittadini e Volontari impiegati in ogni area. Il supporto psicologico non riguarda specificatamente solo l’emergenza o il sociale spiega la psicologa Annalisa Stocchi, volontaria di CRI Rieti, ma permea tutte le aree perché qualsiasi attività in Croce Rossa si svolge sempre in un assetto di gruppo. E’ indicativo che uno dei primi incontri informativi è quello dedicato agli aspetti psicosociali sulla cura che il Volontario deve avere, proprio perché può svolgere molteplici attività in modalità diverse, ma pur sempre in gruppo. Quindi è fondamentale dare degli spunti a coloro che si stanno affacciando al mondo di Croce Rossa che implica un volontariato impegnativo e responsabile, contraddistinto da una continua formazione di acquisizione di maggiori competenze e aggiornamento delle stesse. Tutto questo fa parte della prevenzione rispetto alle difficoltà che si possono incontrare a prescindere dalle mansioni perché ognuna, dall’ambulanza alle derrate alimentari, richiede una conoscenza delle risorse personali e del gruppo per poter lavorare bene insieme e raggiungere gli obiettivi prefissati. In realtà non insegno dei concetti, ma cerco di trasmettere degli stimoli che spero possano far riflettere sulle dinamiche, sia individuali che di gruppo, per svolgere un’ attività in sicurezza che non vuol dire solo indossare i dispositivi di protezione, ma anche saper valutare le eventuali scelte da fare. Per esempio nell’emergenza ogni Volontario deve saper valutare se partire o meno ma, ripeto, per qualsiasi attività ci deve essere una scelta ponderata affinché si possa agire con serenità. In tutti i nostri servizi, infatti, ci sono dei rischi da un punto di vista psicologico perché trattiamo persone che possono avere un disagio, una sofferenza da cui non bisogna essere inglobati e risucchiati. Dunque è opportuno saper dosare una sana empatia che ci fa avvicinare all’altro mantenendo quel giusto distacco che ci rende lucidi e di conseguenza anche più professionali nell’attività che stiamo svolgendo. Questo tipo di formazione, e quindi di prevenzione e psicoeducazione, non riguarda solo i nuovi Volontari, ma continua nel tempo: la ritroviamo nel percorso per la presenza in ambulanza con lezioni dedicate al TSSA, nel corso Opem, in quello Icare dedicato alle attività del sociale e anche nella formazione per le manovre salvavita perché, essendo trainer e psicologa, aggiungo quegli aspetti di mia competenza che mi permettono di offrire una psicoeducazione a più ampio spettro. Come si svolge a Rieti il Servizio Psicosociale offerto dalla Croce Rossa? Essendo l’unica psicologa e non potendo sempre offrire la mia disponibilità per le consulenze abbiamo siglato un protocollo d’intesa con il Consultorio Diocesano familiare dove c’è un equipe di psicologi e psicoterapeuti. Il nostro Sportello Sociale si avvale di Volontari che sono stati ben formati su quelli che possono essere i disagi e le sofferenze delle persone e, al contempo, su un tipo di comunicazione giusta e sensibile che rispetti sempre la dignità umana. Dunque, quando c’è un disagio che deve essere contenuto da un professionista, i Volontari formati sanno indirizzare le persone che, in tal modo, potranno iniziare un percorso di supporto psicologico presso il Consultorio Diocesano. Quando il Comitato non può offrire un certo tipo di risposta, si appoggia agli altri servizi del terzo settore presenti sul territorio: esempio di come sia fondamentale la collaborazione tra tutte le associazioni – conclude Stocchi

Al neo-diplomato Francesco Ruzzi un assegno di “Buon Profitto” erogato dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri

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Stamane 21 novembre, alle ore 11, nella Cattedrale di Santa Maria a Rieti, monsignor Vito Piccinonna, Vescovo della Diocesi reatina, ha celebrato la Santa Messa in occasione della ricorrenza della Virgo Fidelis, Santa Patrona dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso della funzione sono stati inoltre ricordati la Giornata dell’Orfano e l’84° anniversario della battaglia di Culqualber, avvenuta il 21 novembre 1941, durante la quale il I Battaglione Carabinieri e Zaptiè si sacrificò in una delle più cruente battaglie sostenute dal contingente italiano in Africa nella Seconda Guerra Mondiale. Nel corso della funzione sono stati inoltre ricordati la Giornata dell’Orfano e l’84° anniversario della battaglia di Culqualber, avvenuta il 21 novembre 1941, durante la quale il I Battaglione Carabinieri e Zaptiè si sacrificò in una delle più cruente battaglie sostenute dal contingente italiano in Africa nella Seconda Guerra Mondiale. Prima dell’evento, il Comandante Provinciale ha consegnato al neo-diplomato Francesco Ruzzi un assegno di “Buon Profitto”, erogato dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.), Ente che sostiene gli orfani dei Carabinieri caduti fino al conseguimento del diploma di laurea.

Celebrazione Virgo Fidelis, un pensiero commosso per Matteo Branchinelli e Mauro Stocchi

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Celebrata stamane, 22 novembre, nella Cattedrale di Santa Maria di Rieti, la Virgo Fidelis Patrona dell’Arma Carabinieri. Al termine della funzione religiosa, il Comandante Provinciale, Colonnello Valerio Marra, dopo aver ricordato l’epico fatto d’armi e aver dato lettura della motivazione con cui fu conferita alla Bandiera dell’Arma la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha espresso il proprio ringraziamento a tutti i Carabinieri in servizio per l’impegno quotidiano a favore della comunità, ai membri dell’A.N.C. e alle Autorità civili e militari presenti per la costante vicinanza e l’affetto verso l’Istituzione. Il Colonnello ha, inoltre, rivolto un commosso pensiero ai caduti dell’Arma, in particolare al Tenente Colonnello Matteo Branchinelli, scomparso lo scorso 27 ottobre, in un tragico incidente stradale sulla SS4 Salaria in cui ha perso la vita anche il giovane autista dell’altra auto coinvolta, Mauro Stocchi.

Al San Camillo Forlanini 18 tumori individuati nel primo anno grazie alla diagnosi precoce del polmone

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Al San Camillo Forlanini, il programma di diagnosi precoce del tumore polmonare per fumatori over 55 continua a ottenere risultati concreti. Nel primo anno di attività sono state individuate 18 neoplasie, tra cui 13 tumori polmonari, grazie all’impiego della tomografia computerizzata (TC) a basso dosaggio. A quasi un anno dall’avvio del programma di diagnosi precoce del tumore polmonare, l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini fa il punto sui risultati raggiunti fino al 1° novembre 2025, aggiornando i dati già presentati il 9 luglio. Rivolto alla fascia di popolazione più a rischio, i forti fumatori over 55, il progetto ha permesso di identificare neoplasie in fase iniziale in diversi pazienti, consentendo diagnosi tempestive e, in molti casi, trattamenti chirurgici radicali con successo. In totale sono stati compilati, sul sito online della Azienda San Camillo Forlanini, 2100 questionari, tutti fondati su criteri internazionali di rischio di sviluppare un tumore polmonare in relazione all’età (superiore ai 55 anni) e all’abitudine tabagica dei pazienti (20 sigarette al giorno per 30 anni), dei quali 1220 sono stati ritenuti idonei. Sulle 700 tomografie computerizzate (TC) a basso dosaggio sino ad oggi eseguite, sono stati già individuati 13 tumori polmonari. Ad essi si aggiungono 1 mesotelioma pleurico, 1 tumore della ghiandola timica, 2 tumori al rene e 1 tumore al seno, per un totale di 18 tumori. I risultati sono stati analizzati da un team dedicato. Oltre ai tumori, la TC ha rilevato 20 noduli indeterminati, piccole anomalie che non sempre indicano cancro ma richiedono ulteriori controlli dal board multidisciplinare composto da radiologi, pneumologi, anatomopatologi, chirurghi toracici, oncologi e radioterapisti. “Il progetto di diagnosi precoce dell’Ospedale San Camillo-Forlanini – sottolinea il prof. Giuseppe Cardillo, direttore della UOC di Chirurgia Toracica – ha ottenuto risultati straordinari in termini di partecipazione, confermando quanto sia sentita nella popolazione l’esigenza di contrastare il tumore polmonare attraverso la diagnosi precoce. Ad oggi sono già stati operati dodici tumori polmonari, tutti con tecnica mininvasiva perlopiù attraverso l’uso di un robot chirurgico. L’esame istologico ha confermato che si trattava di neoplasie in stadi molto precoci, in alcuni casi addirittura “in situ”, una condizione in cui le probabilità di guarigione raggiungono il 100%. Rilevanti anche i risultati del Centro Antitabagico, che ha registrato un tasso di cessazione del fumo di circa il 30%”. L’importanza della diagnosi precoce Il tumore del polmone rappresenta una delle principali cause di morte oncologica in Italia, con oltre 44.000 nuove diagnosi e circa 36.000 decessi ogni anno. A livello europeo invece sono circa 376.000 i decessi causati da cancro al polmone. Tuttavia, la mortalità risulta elevata poiché la diagnosi arriva spesso in fase avanzata, quando le opzioni terapeutiche sono limitate e poco efficaci, con un tasso di sopravvivenza ai 5 anni che può essere inferiore al 10%. In occasione del Summit europeo degli esperti sullo screening del cancro al polmone, tenutosi nel luglio 2025 presso l’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma e sostenuto da una sovvenzione incondizionata di Johnson & Johnson, esperti provenienti da tutta Europa hanno presentato prove che dimostrano che la mortalità per cancro al polmone può essere significativamente ridotta in caso di diagnosi precoce e successivo trattamento. Secondo uno studio condotto da C.R.E.A. Sanità e Università di Roma Tor Vergata, lo screening del tumore polmonare tramite TC a basso dosaggio (LDCT) risulta non solo clinicamente efficace, ma anche economicamente vantaggioso per il sistema sanitario italiano. In un orizzonte di 30 anni, il programma potrebbe prevenire 36.061 decessi, ridurre i costi totali legati al cancro al polmone del 1,8% e totalizzare un guadagno di 0,9 milioni di QALY – unità di misura sanitaria che incrocia gli anni di vita e il coefficiente di qualità della stessa. In totale, l’analisi suggerisce che una diagnosi precoce del cancro al polmone basato sulla LDCT in Italia porterebbe a un miglioramento di 9,2 anni nella sopravvivenza media dei pazienti – a livello globale – diagnosticati tramite screening piuttosto che tramite sintomi.

Il 22 e 23 novembre al PalaCordoni c’è il Pattinaggio Artistico a Rotelle

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Mancano poche ore al via del grande evento dedicato al Pattinaggio Artistico a Rotelle nella città di Rieti che offrirà la possibilità di ammirare le evoluzioni tecniche di molte giovanissime promesse per questa disciplina sportiva. Con i patrocini sportivi del Comitato Regionale C.O.N.I. Lazio e del Dipartimento di SPORT e SALUTE sarà un evento di livello nazionale nella disciplina del pattinaggio artistico a rotelle femminile organizzato annualmente dall’Ente di Promozione Sportiva A.S.C. Nella giornata del 21 novembre è previsto l’arrivo delle delegazioni partecipanti. Le operazioni di accoglienza e sistemazione logistica permetteranno agli atleti e alle società sportive di ambientarsi e prepararsi al meglio in vista della competizione e di ammirare le bellezze della città di Rieti. La manifestazione inizierà sabato 22 novembre alle ore 10 con una sessione di prove libere in pista mentre la cerimonia ufficiale di apertura è prevista per le ore 16 e comprenderà anche il giuramento delle atlete. Le gare proseguiranno con un programma serrato che prevede lo svolgimento delle competizioni suddivise per categoria, seguite da premiazioni al termine di ogni turno. La giornata si concluderà intorno alle ore 19, seguita da un’ulteriore fascia oraria per le prove pista serali, dalle 19 alle 20. La seconda giornata, domenica 23 novembre, inizierà alle ore 12 con le ultime fasi della competizione. Anche in questa giornata, al termine di ciascuna categoria si svolgeranno le cerimonie di premiazione. Le gare termineranno alle ore 18, seguite dai saluti finali che chiuderanno ufficialmente l’evento. Entrata libera del pubblico. “Sarà una esperienza coinvolgente che ha messo a dura prova il sistema organizzatvo del nostro Comitato Regionale Lazio A.S.C. e del Comitato Provinciale di A.S.C. Rieti guidato dal Presidente Riccardo Guerci per non venire meno alle aspettative del Consiglio Nazionale A.S.C. che ci ha affidato l’incarico organizzativo. Questo è un segnale reale che ripaga del lavoro che quotidianamente i nostri comitati territoriali svolgono al fianco delle realtà affiliate per permettere ad una associazione di crescere qualitativamente e professionalmente. Saranno giornate di festa con questo grande evento prestigioso di vertice per l’attività amatoriale e di base” – questo il commento del Presidente del Comitato Regionale A.S.C. Lazio Massimo Boiardi.  

Istituzione Formativa Provincia di Rieti e ITS Agroalimentare: nuova convenzione rafforza la formazione tecnica nella Sabina

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L’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti e l’ITS Agroalimentare per il Made in Italy – sede di Rieti – hanno sottoscritto una convenzione che rafforza in modo significativo l’offerta formativa avanzata nella Sabina e nell’intera provincia. L’accordo prevede l’utilizzo, da parte dell’ITS, di un’aula presso il Centro di Formazione Professionale di Passo Corese, dove saranno ospitati moduli didattici destinati a formare tecnici specializzati nei settori agroalimentare, turistico-sostenibile e dell’innovazione applicata alle filiere locali. Un partenariato istituzionale a beneficio del territorio La collaborazione, stipulata ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990, non configura un rapporto commerciale ma un partenariato orientato al bene pubblico: un uso condiviso di spazi e risorse pubbliche per consolidare percorsi di alta formazione direttamente sul territorio, senza costi aggiuntivi e con un impatto positivo immediato su studenti, famiglie e imprese. “Questa intesa con l’ITS Agroalimentare – afferma Cinzia Francia, presidente dell’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti – apporta un concreto valore aggiunto per la provincia e ha una rilevanza particolare per Fara Sabina. Passo Corese è un’area in costante crescita, e l’attivazione di percorsi ITS sul posto permette ai giovani di accedere a formazione avanzata senza allontanarsi dal proprio contesto. Il successo della convenzione nasce da una grande sintonia tra i nostri enti, che condividono obiettivi, metodi e una visione comune sul ruolo strategico della formazione tecnica. La collaborazione valorizza le strutture pubbliche, amplia l’offerta di percorsi avanzati e crea un ambiente didattico più ricco, innovativo e vicino al mondo del lavoro. Per studenti e famiglie significa più opportunità concrete; per le imprese, tecnici qualificati e aggiornati. Non è solo un accordo operativo, ma un investimento sul futuro e sulla crescita”. “Questa convenzione – afferma Claudio Lorenzini, Presidente ITS Agroalimentare Rieti – rappresenta un passaggio fondamentale per il rafforzamento dell’alta formazione tecnica nella nostra provincia. Grazie alla collaborazione con l’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti possiamo offrire ai nostri studenti spazi adeguati, moderni e perfettamente integrati nel tessuto produttivo locale. Ma soprattutto, questa intesa testimonia quanto la sinergia tra enti sia determinante: quando le istituzioni lavorano insieme, senza sovrapposizioni e con una visione condivisa, diventano un vero motore di crescita. È un esempio concreto di come si possa fare sistema per far crescere la nostra provincia e l’intero territorio. L’obiettivo è formare tecnici altamente qualificati che rispondano alle esigenze delle imprese agroalimentari e dei settori collegati, contribuendo allo sviluppo sostenibile e all’innovazione della Sabina. È un investimento sul futuro dei giovani e della nostra comunità.” Due ITS a Fara Sabina: un ecosistema formativo unico L’accordo si inserisce in un contesto particolarmente favorevole: a Fara Sabina è già attivo l’ITS Academy Logistica 4.0, dedicato ai settori della supply chain, dei trasporti e della digitalizzazione. La presenza congiunta di due ITS operanti in settori complementari, logistica e agroalimentare, crea un ecosistema formativo unico nel Lazio, capace di connettere produzione, trasformazione, distribuzione, automazione e innovazione tecnologica. Per studenti, imprese e famiglie significa avere sul territorio un’offerta completa, moderna e direttamente collegata ai fabbisogni del mondo del lavoro. La convenzione conferma la centralità di Fara Sabina nel sistema formativo provinciale e regionale. Passo Corese si consolida come luogo in cui formazione tecnica, imprese e istituzioni dialogano, collaborano e creano sviluppo. Un segnale chiaro: la Sabina non è periferia, ma uno dei poli più promettenti per competenze, innovazione e opportunità professionali dell’intera area reatina.

Il PalaSojourner è pronto a riabbracciare la Sebastiani, domani la sfida contro Milano. Ciani: “Sfruttare l’onda emotiva”

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La RSR Sebastiani Rieti è pronta a tornare davanti al proprio pubblico per la tredicesima giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West. Domani, sabato 22 novembre, con palla a due alle ore 21, gli amarantocelesti ospiteranno al PalaSojourner l’Urania Milano in una sfida che si preannuncia intensa e ricca di significato, non solo sotto l’aspetto tecnico.

La gara, infatti, segnerà il ritorno del pubblico al PalaSojourner dopo un mese di partite disputate a porte chiuse. Un momento atteso da tutta la piazza reatina, che potrà finalmente tornare a sostenere dal vivo la squadra e colorare di entusiasmo le tribune dell’impianto amarantoceleste.

Dal punto di vista sportivo, la Sebastiani arriva all’appuntamento con un bilancio di quattro successi nelle ultime cinque gare e la vittoria di Cremona che è arrivata al termine di una gara giocata punto a punto.

L’Urania Milano, dal canto suo, dopo un avvio di stagione complicato a causa di infortuni e squalifiche, si presenta ora al completo e intenzionata a risalire la classifica. Una squadra esperta e di qualità, la cui posizione in classifica non rispecchia il reale valore del roster, e che rappresenta dunque un avversario da affrontare con massima attenzione.

Il PalaSojourner è pronto a riaccogliere i suoi tifosi per una serata di grande basket e di grande emozione, in cui la Sebastiani cercherà di dare continuità al proprio percorso e regalare una soddisfazione ai propri tifosi.

Coach Ciani presenta il match con i meneghini: “Ritrovare i nostri tifosi è un dato importante, emozionalmente ha una sua incidenza sulla partita e dovremmo essere bravi a sfruttarlo a nostro favore. Siamo felici per quanto il cordone ombelicale con la nostra gente sia rimasto sempre solido, domani però abbiamo nuovamente modo di toccare con mano l’affetto del nostro pubblico. Milano, dopo un periodo di difficoltà tecnica è tornata al completo, ha cambiato assetto e la sua classifica non è indicativa del valore della squadra. Ha avuto una settimana per assestare i suoi nuovi equilibri e quindi dovremo esser bravi ad imporre il nostro gioco e farlo per tutti i 40 minuti. La vittoria di Cremona è arrivata al termine di una gara non bella, combattuta e giocata punto a punto. Al tentativo di allungo degli avversari abbiamo saputo reagire e questo è quello da cui ripartire”.

ASD Cittaducale, esonerato Marco Donati. Al suo posto arriva Oscar Cimei

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Ufficiale, dopo l’esonero di mister Marco Donati, l’arrivo in Società di Oscar Cimei (nella foto) quale nuovo allenatore della ASD Cittaducale. L’allenatore ha già maturato esperienze sulla panchina del Real Sabina, Real Monterotondo Scalo Under 15, Montopoli vincendo il campionato di seconda categoria 2024 /2025, ed infine il Poggio Catino. Laureato in Scienze Motorie, ha conseguito il Patentino UEFA B e fa parte dello staff allenatori in Italia per il Valencia C.F. nell’Academy programs. In bocca al lupo per questa nuova avventura mister. Siamo tutti con te”. Così nella nota l’ASD Cittaducale

Celebrata nella Cattedrale di Rieti la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma Carabinieri – LE FOTO

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Nella mattina di venerdi 21 novembre è nella Cattedrale Maggiore di Santa Maria a Rieti è stata celebrata la Virgo Fidelis, Madre Celeste patrona e protettrice di tutti i Carabinieri in servizio e in congedo. La Santa Messa è stata officiata dal vescovo di Rieti S.E. monsignor Vito Piccinonna, coadiuvato dai parroci don Fabrizio Borrello e don Paolo Maria Blasetti. Presenti le autorità civili, i rappresentanti dei reparti militari presenti nella provincia, l’Associazione Nazionale Carabinieri, le vedove e gli orfani dell’Arma. Hanno presenziato anche il prefetto di Rieti. S.E. Pinuccia Niglio, il vice sindaco Chiara Mestichelli, il presidente della Provincia, Roberta Cuneo, la Polizia di Stato con il Questore Pasquale Fiocco e i funzionari della Questura, il procuratore della Repubblica di Rieti Paolo Auriemma, la Polizia Locale, i VVF e i Sindaci della Provincia reatina. La cerimonia è stata allietata da musiche e canti sacri eseguiti dagli alunni e professori del Liceo Musicale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti. Nella stessa giornata sarà celebrato l’84° anniversario della Battaglia di Culqualber nonché la “Giornata dell’Orfano”.

Gym Art protagonista ai Campionati Silver di ginnastica ritmica

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Il campo gara è stato il palcoscenico di intense emozioni per le giovani ginnaste, protagoniste in due diverse categorie di campionato. Lo scorso fine settimana le atlete della categoria Preagonistica hanno partecipato al Campionato Silver LB dimostrando cuore e passione, facendosi valere sia a livello agonistico che tecnico in una competizione impegnativa e ricca di insidie. Il risultato individuale più brillante è stato quello di Federica Caprioli, che ha conquistato un meritatissimo terzo posto e la medaglia di bronzo. Ottimi anche i piazzamenti di Rebecca Angelucci (4ª), Viola Polidori (6ª), Diletta Scappa (7ª), Alice Zamporlini (8ª), Giulia Sabetta (9ª), Rachele Polidori (10ª) e Maria Vittoria Monaco (15ª). Ottimi i progressi anche delle atlete che Il 9 novembre sono scese in pedana per il Campionato Silver LC. Le atlete Cecilia Campanelli e Giorgia Persio, pur non essendo riuscite a centrare il podio, hanno mostrato una sensibile evoluzione e un miglioramento delle loro prestazioni rispetto alle gare precedenti. Un risultato che testimonia l’ottimo lavoro svolto e la costante dedizione in palestra. Una crescita costante che continuerà a portare i suoi frutti durante tutta la stagione agonistica.

L’assessore Cristina Di Felice entra in Forza Italia Fara in Sabina

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“Con grande orgoglio e soddisfazione annuncio l’ingresso nel gruppo Forza Italia dell’assessore Cristina Di Felice, che si unisce al già presente assessore Tony La Torre. Un segnale importante di unità, visione e impegno concreto per il bene della nostra comunità.
L’arrivo di Cristina porta nuova energia, competenza e sensibilità amministrativa, rafforzando un gruppo che cresce ogni giorno con l’obiettivo di offrire risposte reali ai cittadini e di costruire insieme un futuro migliore per il nostro territorio. Forza Italia si conferma così una forza viva, coesa e propositiva, pronta a dare il proprio contributo con spirito di collaborazione e responsabilità. Con lo stesso entusiasmo annunciamo che il nostro gruppo sosterrà convintamente la candidatura di Roberta Cuneo a Sindaco, certi che rappresenti la continuità di un progetto serio, capace e orientato al bene comune. Avanti insieme, con passione, esperienza e visione”. Così nella nota Luigi Di Berardino, coordinatore cittadino Forza Italia Fara in Sabina

Depuratore Capradosso, Bianchini – Di Leginio: Avevamo ragione noi. La nota della Regione ce ne dà prova

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“La Giunta Regionale del Lazio ha approvato il nuovo Piano regionale per lo sviluppo e l’adeguamento delle reti fognarie e degli impianti di depurazione delle acque reflue, tra cui il depuratore di Capradosso (LEGGI). La nostra azione ha confermato quanto in tanti sapevano, ovvero che il depuratore di Capradosso non solo non funzionava, ma le acque reflue sversavano e sversano a cielo aperto, tutto ciò confermato direttamente dalla Regione Lazio, come si apprende da alcune note stampa, che ha finanziato l’ammodernamento dell’impianto di depurazione di Capradosso, che ricordiamo dal 2019 ad oggi non ha mai funzionato. Non interessa cosa sia successo in questi anni, poi lo verificheremo, adesso ci aspettiamo che APS restituisca ai cittadini di Capradosso le quote pagate ingiustamente per la depurazione, un servizio ad oggi mai avuto”. Commentano Cosmo Bianchini e Gabriele Di Leginio

Ceccarelli (COINA): “Vincolo di esclusività per infermieri e altri professionisti dell’area non medica va sbloccato in via definitiva. Basta promesse mancate”

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“Altro che entusiasmo come incredibilmente da più parti si sta manifestando. La possibile proroga di un solo anno della sospensione del vincolo di esclusività per le professioni sanitarie non è certo la risposta che il personale del comparto attende da tempo” – a dirlo con chiarezza è Marco Ceccarelli, Segretario del COINA – la prospettiva una misura debole, insufficiente e lontana anni luce dalle promesse iniziali. Si parla ancora di proroga, ancora per un anno, ancora con vincoli enormi. E questo dovrebbe bastare a quelle professioni assistenziali che tengono, in primis infermieri e ostetriche, che tengono in piedi il Servizio sanitario nazionale? Assolutamente no” – dichiara Ceccarelli. Una proroga che non cambia la vita a nessuno Il Ministro ha spiegato che i dati raccolti sono parziali e incompleti. Il risultato? Un rinvio che rischia di essere solo amministrativo, non strutturale. La verità è che con regole così rigide gli infermieri e le altre professioni interessate non hanno potuto fin qui utilizzare davvero lo strumento: le autorizzazioni rilasciate in questi mesi sono pochissime, concentrate in poche realtà e numericamente irrilevanti. Una proroga con gli stessi limiti non produce alcun beneficio. Serve il passo successivo: la stabilizzazione. La promessa mancata Il COINA ricorda ciò che era stato annunciato: lo sblocco definitivo del vincolo di esclusività, al pari di quanto già previsto per la dirigenza medica. “Che fine ha fatto quella promessa? – chiede Ceccarelli. Volete che pubblichiamo le dichiarazioni in pompa magna di Schillaci di qualche mese? Addirittura ci risulta di un articolo, in manovra, che doveva contenere la prospettiva di una sperimentazione della libera professione per gli infermieri in via definitiva. E’ stato abolito sul nascere. Si era parlato di scelta strategica per valorizzare gli infermieri e le professioni dell’area non medica. Oggi, invece, torniamo a parlare di anno per anno (la scadenza attuale è il 31/12/2025), senza respiro e senza visione”. Perché lo sblocco definitivo serve al Paese Il COINA non parla per slogan: ci sono motivi concreti, urgenti e misurabili. • Sul piano economico Infermieri, ostetriche e professioni sanitarie italiane hanno retribuzioni tra le più basse d’Europa. Con la libera professione stabile potrebbero integrare stipendi ormai fuori scala rispetto al costo della vita. • Sul piano organizzativo La sanità territoriale, le Rsa e i servizi domiciliari sono in sofferenza cronica. Permettere ai professionisti del SSN di operare anche fuori orario in modo ordinato e regolato significa rafforzare subito le zone più deboli del sistema. • Sul piano strategico – PNRR Il Paese ha bisogno di almeno 50.000 infermieri di famiglia e comunità per far funzionare davvero Case e Ospedali di Comunità. Professionisti già formati esistono: sono negli ospedali. Metterli in condizione di lavorare anche sul territorio è l’unico modo realistico per non far fallire la Missione 6. Non un privilegio: un investimento Il COINA ribadisce che la richiesta non riguarda privilegi né scorciatoie, ma equità professionale e buon senso organizzativo. Un sistema che consente la libera professione ai medici, ma non agli altri professionisti che garantiscono assistenza 24 ore su 24, è un sistema monco. L’appello finale Il COINA chiede al Ministro Schillaci un atto di coerenza e coraggio: portare a compimento la riforma, superando definitivamente il vincolo di esclusività per infermieri, ostetriche e professioni sanitarie previste ex legge 43/2006. “È tempo di scegliere. La sanità italiana non ha bisogno di proroghe, ma di decisioni strutturali. Noi siamo pronti a sostenere questa battaglia fino in fondo come abbiamo sempre fatto”, conclude Ceccarelli. Così nella nota il COINA, sindacato  delle Professioni Sanitarie

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Emanuele: “Da mesi via Garibaldi ha buchi e fango. Dov’è il ripristino della nuova pavimentazione stradale?”

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Emanuele scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Segnalo lo stato di degrado in cui versa via Garibaldi, da via San Francesco fino al Teatro. I lavori di sostituzione della condotta idrica eseguiti oramai da molti mesi hanno lasciato lo scavo senza il rispristino della pavimentazione stradale, dove è stata fatta la leggera stesura di conglomerato bituminoso lo stesso ha subito abbassamenti che in alcuni punti risulta pericoloso sia per i pedoni che per ciclisti e motociclisti. La parte non ripristinata presenta buche con stessi rischi ma, con l’aggravante di essere fangosa quando piove e le auto che transitano schizzano la fanga su passanti, vetrine, portoni ed auto in sosta, per non parlare della polvere sollevata davanti ad esercizi di bar e pizzeria. Si sente tanto parlare tanto di città per il turismo, città della cultura, se questo è il biglietto da visita che va avanti da prima dell’estate, si comprende perchè risultiamo agli ultimi posti dell’ultimo studio pubblicato da Italia Oggi con l’Università de La Sapienza. Cordiali saluti. Emanuele” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

PD: “Mariano Calisse lascia il ruolo di Responsabile Piccoli Comuni in Regione. Questa sarebbe l’attenzione promessa ai piccoli Comuni?”

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“Mariano Calisse, esponente della Lega e figura molto attiva nel reatino, ha lasciato l’incarico di Responsabile della Struttura Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio. Lo ha fatto senza annunci, senza spiegazioni pubbliche e senza la stessa visibilità che aveva accompagnato la sua nomina. Quella che era stata presentata come una missione a favore dei territori più fragili, incontri, tavoli di lavoro, progetti di ascolto, si è conclusa così, in modo quasi invisibile. Al suo posto è arrivata una nuova nomina interna, mentre Calisse è passato a un incarico più legato agli affari istituzionali regionali. Il cambio di ruolo, avvenuto in silenzio, ha colpito molti amministratori locali: è davvero questa l’attenzione promessa ai piccoli Comuni? Oppure l’impegno di Calisse era solo un passaggio verso una posizione più prestigiosa? Un gesto che si inserisce nella più ampia farsa politica messa in scena a Rieti da tutto il centro destra ostaggio di personalismi e divisioni. Dopo quanto avvenuto negli ultimi mesi, È notizia delle ultime ore del terremoto in atto in Forza Italia, che appare sempre più “Farsa Italia”, con una parte del partito che delegittima l’altra a colpi di comunicati. Appare evidente che la gestione del potere sta accecando l’azione di chi oggi occupa le istituzioni e appare sempre più distante dalle vere esigenze dei cittadini. Un modo di governare che si concentra sulle poltrone, sui ruoli, sugli equilibri interni, mentre i cittadini e i nostri territori continuano a perdere servizi, risorse e attenzione. La sensazione è chiara: il Centrodestra preferisce guardare alle dinamiche di partito piuttosto che ai bisogni reali delle persone. E l’uscita silenziosa di Calisse ne è l’ennesima prova. Di fronte a questa gestione scellerata del potere, rivolgiamo un appello a tutte le sensibilità civiche e politiche, e a tutti i cittadini: è il momento di ribellarsi a un sistema che non rappresenta più i territori e di costruire insieme un progetto nuovo, serio e partecipato per il governo della nostra provincia.  Un progetto che rimetta al centro chi oggi viene ignorato: le comunità, le persone, i paesi che chiedono ascolto. E che meritano molto più di una farsa”. Così nella nota il Partito Democratico di Rieti

A Poggio Mirteto presentazione del libro: “Una Provincia e tanti territori: Rieti tra infrastrutture e confini” di Lorenzo Fantozzi

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Domenica 23 novembre, alle ore 11, presso la sede del circolo del Partito Democratico Poggio Mirteto, in via Diego Eusebi, ci sarà la presentazione del libro “Una Provincia e tanti territori: Rieti tra infrastrutture e confini” di Lorenzo Fantozzi. Il libro, trattandosi di un’analisi geografica, affronta il tema dello stato di salute del territorio della Provincia di Rieti e di tutti i territori che la compongono, tramite più punti di vista. Storia, discipline economico-sociali ed evoluzione amministrativa sono le basi che ci permettono di elaborare riflessioni, proposte e spunti di confronto sui temi che quotidianamente viviamo. Nella presentazione l’autore sarà affiancato da Giuseppe Rinaldi, già Presidente della Provincia di Rieti, e Lavinia Silvia Remotti, progettista grafica che con la sua tesi ha discusso il tema dell’identità visiva come strumento di valorizzazione della Bassa Sabina. A moderare il dibattito sarà Michele Spagnoli, scrittore e ricercatore storico. Tra i temi che affronteremo vi saranno le prospettive di sviluppo e l’identità territoriale, le infrastrutture ed i collegamenti, la gestione dei servizi e la necessità di pianificare il territorio, l’evoluzione degli enti sovracomunali ed il futuro delle aree interne.  Proveremo quindi ad essere concreti, realisti e critici, allontanandoci da idee utopiche e metodi di gestione e sviluppo ormai superati. L’invito a partecipare è quindi a chiunque sente di avere un interesse profondo per il nostro territorio e a chi opera per il bene della nostra comunità.

Calcio a 5 Serie A2, la New Real Rieti ospite a Canosa

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Per la settima giornata di andata del Girone C di serie A2, la New Real Rieti si prepara a una trasferta impegnativa sul campo del Canos, la sfida in Puglia si annuncia intensa, con i reatini chiamati a confermare i miglioramenti mostrati nelle ultime gare e a trovare quella continuità che finora è mancata soprattutto lontano da casa. Il Canosa, forte del sostegno del proprio pubblico, proverà invece a imporre il ritmo sin dai primi minuti, puntando su fisicità e aggressività per mettere in difficoltà gli amarantocelesti. La squadra reatina dovrà mantenere lucidità nelle fasi di pressione e sfruttare le occasioni create in velocità, con particolare attenzione alle transizioni difensive e alle palle inattive, che potrebbero risultare decisive in una partita equilibrata. Dopo il turno di riposo i ragazzi di mister Festuccia vengono da due settimane di lavoro intenso per preparare al meglio il match consapevoli della sua importanza: ottenere punti a Canosa significherebbe dare slancio alla classifica e fiducia all’ambiente, in un momento cruciale della stagione.