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- 20.000 le patriote con funzioni di supporto
- 70.000 le donne organizzate nei Gruppi di Difesa
- 16 le medaglie d’oro
- 17 quelle d’argento
- 683 donne cadute in combattimento
- 4633 donne arrestate
- 1890 le donne deportate in Germania
Il camper della Polizia in piazza del Comune a Rieti per la campagna “Questo non è amore”
In occasione della ricorrenza dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, la Polizia di Stato effettuerà a Rieti una campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere, nell’ambito del progetto permanente promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, denominato “Questo non è amore”. Stamane, in fatti, un camper itinerante della Polizia di Stato si trova in piazza Vittorio Emanuele II ed in piazzale Mercatanti.
Nel corso dell’iniziativa verrà distribuito materiale informativo contenente indicazioni e consigli utili per l’individuazione dei fenomeni di violenza di genere, nonché l’illustrazione degli strumenti di tutela attualmente previsti dalla legislazione vigente. Agenti specializzati della Divisione di Polizia Anticrimine – Sezione Minori e Vittime Vulnerabili della Questura di Rieti, con la collaborazione di operatori del Centro Antiviolenza Angelita di Rieti, accoglieranno chiunque desideri ricevere informazioni, proporre quesiti, raccontare la propria storia o anche, semplicemente, avere un consiglio.
Il Centro Antiviolenza Angelita realizza l’opera ad uncinetto TETRIS IN ROSA
“L’8 marzo Giornata Internazionale della Donna impone una riflessione sul ruolo che essa riveste nella società ancora molto al femminile. La donna deve combaciare, assemblare, unire. miscelare infiniti ruoli per essere quella persona in grado di fare. Deve conciliare il ruolo di donna nella società di madre, moglie, lavoratrice… sognatrice. C’è chi vuole crearsi un ruolo professionale soddisfacente e chi invece vuole realizzarsi nella sfera affettiva e quindi decide di creare una famiglia, avere dei figli.
Ed ecco che resta “incastrata” come un TETRIS perchè molte interrompono i loro sogni spaventate dall’ipotesi di far convivere il carico mentale e le ambizioni lavorative. La parità di genere rappresenta uno degli obiettivi chiave dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che punta a individuare e promuovere azioni concrete mirate a eliminare violenze e discriminazioni e a migliorare le condizioni di vita di tutte le donne e le ragazze. Tuttavia, nonostante i progressi significativi ottenuti nel riconoscimento dei diritti femminili, il raggiungimento della piena uguaglianza rimane un traguardo lontano.
Secondo l’edizione 2024 del Global Gender Gap Report del World Economic Forum (WEF), che esamina il divario di genere in 146 Paesi, l’Italia si colloca al 87° posto, con una perdita di otto posizioni rispetto all’anno precedente. Anche il Rendiconto di genere 2024 del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps evidenzia come il gender gap continui a rappresentare una delle principali sfide nel mercato del lavoro italiano. Questi squilibri non solo limitano le opportunità individuali, ma ostacolano anche lo sviluppo di una società realmente sostenibile. L’opera ad uncinetto TETRIS IN ROSA è stata realizzata dalle Granny’ Girls del Centro Antiviolenza Angelita che invita ad un’attenta riflessione alla società attuale fatta di tasselli in cui ci sono ancora tanti uomini ai vertici e la donna incastrata si trova a lato cercando di conciliare famiglia e lavoro o cercando di rimettersi in cammino dopo essersi dedicata ai figli.
Molte donne non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro considerata l’età e finiscono per vivere in isolamento costante ammalandosi di depressione. Molte sono vittime di femminicidio e per colpa di un uomo non esistono più. Hanno partecipato al progetto ad uncinetto tante donne che ogni giorno non si arrendono ma fanno squadra in un gioco di colori e di punti cercando di lasciare messaggi forti nella città. Il nostro obiettivo è quello di allargare l’opera e quindi ti invitiamo a contattarci se vuoi lasciare il tuo modulo ad uncinetto per dire “Io ci sono” e L’8 tutto l’anno”.
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Cresce la presenza delle donne in Acqua Pubblica Sabina
Il 24% del personale della Società è donna, in linea con i dati nazionali del comparto. È nell’ambito dei Servizi generali e all’Utenza, poi, che si registra l’indice migliore: l’occupazione femminile in questo settore dell’Azienda è pari a circa il 47%. Questi dati, in crescita dal 2024, sono dunque lo stimolo per continuare sulla strada dell’abbattimento del divario di genere e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di gender equality.
Anche quest’anno, poi, Acqua Pubblica Sabina S.p.A. ha deciso di collegare l’Acqua e le Donne, con “L’Acqua è Donna”, per evidenziare la centralità del loro ruolo e sensibilizzare ai temi del rispetto, dei diritti e della lotta alla violenza di ogni genere e grado. APS, dunque, vuole valorizzare la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo in modo che non sia solo un singolo momento per fare gli auguri, ma un impegno costante e concreto in ambito lavorativo e nella vita quotidiana”.
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8 marzo, Festa delle Donne… e non solo! Auguri da Rietinvetrina e Radiomondo
L’evento da cui questa ricorrenza nasce sembra sia accaduto nel 1908 quando 129 operaie dell’industria tessile Cotton di New York, in sciopero per protestare contro le disumane condizioni di lavoro alle quali erano sottoposte, morirono arse dalle fiamme di un incendio doloso appiccato dopo che il proprietario dello stabilimento aveva fatto chiudere tutte le uscite della fabbrica, intrappolando le scioperanti dentro la struttura.
A questa leggenda però si affianca la storia, quella firmata nel 1909 in America, quando il Partito Socialista Americano istituì “La Giornata Internazionale della Donna” in favore del diritto delle donne al voto. Altra importante data è quella del 1917, quando l’8 marzo del corrente anno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra dando vita alla cosiddetta “Rivoluzione russa di febbraio”.
In Italia la Festa della Donna si celebra dal 1922, quando ebbe inizio sempre con uno spirito politico e di rivendicazione sociale. La ricorrenza prese ancora più vigore ed ossigeno nel 1945 quando l’”Unione Donne in Italia”, formata dalle donne del: Pci, Psi, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro, celebrò la Giornata nelle zone italiane già liberate dal fascismo.Tra leggenda e storia la giornata dell’8 marzo è stata presa come simbolo della rivendicazione dei diritti delle donne ed oggi questa data, che ripetiamo deve essere soprattutto di riflessione, assume un valore ancora più profondo per combattere le tante troppe violenze che ogni giorno migliaia di donne subiscono da mariti, fidanzati, ex fidanzati, stalker e finti spasimanti. Violenze fisiche, ma anche verbali. Attacchi morali che possono uccidere.
Poi c’è lo stalking, argomento purtroppo ormai di attualità, con condotte persecutorie ripetute da parte dell’uomo, con minacce e pedinamenti che stravolgono la vita della vittima generando uno stato di ansia, di paura e principalmente condotte che fanno nascere il timore per la propria incolumità. Comportamenti ignobili di chi non accetta la separazione e che spesso porta alla morte della donna.Altra piaga è il bullismo contro quelle ragazze che secondo alcuni non rientrano negli standard di bellezza, standard frutto di preconcetti e cattiveria, che non hanno alcun fondamento. Poi ci sono le donne usate solo per la loro bellezza e nient’altro, sfruttate, martoriate e in alcune parti del mondo ridotte a robot sotto il controllo dell’uomo padrone.Ridiamo dignità alle donne, private della loro autonomia e bellezza d’animo. Ridiamo alle donne la forza di reagire e denunciare, di riprendere in mano la propria vita per farne qualcosa di buono. Festeggiamo e pensiamo, tutti insieme.
Auguri a tutte le donne dalle redazioni di Rietinvetrina.it e Radiomondo e che questa giornata di ricordo e riflessione valga non solo l’8 marzo, ma per tutti i restanti 364 giorni dell’anno.

