Una straordinaria ultima frazione non basta ad una NPC viva

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Una NPC viva più che mai, soprattutto nel secondo tempo, smentendo i tanti scettici, dà filo da torcere alla LUISS Roma fino all’ultimo secondo. La tripla di Cassar che si infrange sul ferro non permette ai reatini di vincere una partita durissima e che avrebbe meritato di portare a casa per quanto fatto nella seconda metà del match. Punteggio finale 77-72. Primo quarto equilibrato tra LUISS Roma ed NPC Rieti, almeno per i primi otto minuti, quando i due roster si sono fronteggiati su ritmi bassi, con una tripla per parte e un punteggio basso. Poi, negli ultimi due minuti, prima Fabi si addormenta e regala due punti agli avversari, poi gli errori in attacco come la linea pistata da Melchiorri, hanno regalato ai romani possessi e punti. Il primo quarto si chiude sul punteggio di 24 – 11. La seconda frazione si apre con la tripla di Bottelli che fa volare la LUISS sul +20, score 31 – 11. I primi punti per la NPC arrivano a 7:11 dalla sirena lunga con blocco di Fabi e canestro di Cecchi che si ripete poco dopo con una bella tripla. Di nuovo Cecchi a 5:45 per un parziale di 0-6 in favore dei reatini. Extra pass NPC e canestro di Ly-Lee per il -15, ma la LUISS strozza le grida di gioia degli arancioblù con la bomba di Fallucca. Però Rieti reagisce immediatamente con la splendida tripla di Fabi, score 43-26 a 3:35. Tripla di Pugliatti e Roma che si riallontana. Canestro contro canestro tra LUISS ed NPC che vanno negli spogliatoi sul punteggio di 52-35. Fabi, dopo gli errori iniziali, si carica la squadra sulle spalle e la trascina nella terza frazione per mantenerla il più possibile incollata ai padroni di casa. A 5:31 punteggio 57 – 42. Bottelli da tre, va a canestro. Cecchi corto a 3:49. Blatancic sottotono. Ancora Bottelli tutto solo da due, LUISS Roma 62 – 42 NPC Rieti. Tripla di Fabi sul finire di frazione . Le squadre vanno in panchina col punteggio di 65-51. Rocchi tripla e schiaffo degli universitari alla NPC che grazie a questo canestro subito sembrano svegliarsi. Nell’ultima frazione, in pochi possessi, gli arancioblù si portano sul -11 e fanno sperare i tifosi in una nuova vittoria dopo tanti mesi. A 6:40 punteggio 72-61. Ly-Lee e Rieti va sul -9. Cassar perde goffamente palla, ma i padroni di casa graziano Rieti che riparte, dalla lunga distanza ferro per capitan Melchiorri. Assist di Mele e canestro da due per Fabi, NPC a -8. NPC a -7 grazie al canestro di Capocotta su assist lungo di Fabi. Bomba di Cassar a 1:20 ed NPC che arriva al -4. Fabio ancora per Capocotta tutto solo sotto canestro ed NPC va sul -2. Una grande difesa di Rieti fa commettere ai romani infrazione dei 24″. Cassar da tre per vincere, ma il pallone muore sul ferro e la LUISS con due liberi messi a segno chiude il match sul punteggio finale di 77-72.

Grande successo per la XCO Lazio Cup 2025 a Castelfranco – LE FOTO

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La gara inaugurale della XCO Lazio Cup 2025 che si è svolta il 16 marzo 2025 a Castelfranco ha dimostrato di essere un evento indimenticabile. La gara, patrocinata dal Comune di Rieti e organizzata dalla ASD Reate Cycling Team, con la supervisione della Federazione Ciclistica Italiana (F.C.I.), ha visto la partecipazione di numerosi atleti provenienti da tutta Italia (oltre 200) che, nonostante le condizioni meteo avverse, hanno dato il massimo e reso questa gara una vera e propria prova di coraggio e resistenza. Nonostante le difficoltà del maltempo e le condizioni del percorso che hanno costretto gli organizzatori ad accorciare alcune sezioni, il team ha ricevuto i complimenti ufficiali dai giudici di gara per la gestione impeccabile della manifestazione. La pioggia e il fango non hanno fatto altro che aggiungere un ulteriore livello di sfida, e l’ASD Reate Cycling Team ha dimostrato grande professionalità nell’organizzazione e nella gestione di queste difficoltà. I giudici hanno apprezzato la capacità di adattamento e l’efficienza con cui sono stati affrontati gli imprevisti, confermando la qualità del nostro lavoro. I vincitori della gara nelle varie categorie sono stati premiati durante una cerimonia che ha chiuso in bellezza una giornata di sport e divertimento. Gli organizzatori rivolgono i complimenti a tutti i partecipanti e un ringraziamento speciale alle istituzioni, gli sponsor, i volontari, i residenti di Castelfranco e a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento. Un ringraziamento anche al pubblico che ha affollato il percorso, creando un’atmosfera unica per tutti gli appassionati di Mountain Bike. Un particolare riconoscimento va a Nicolò Polletti, giovane talento dell’ASD “Reate Cycling Team”, che ha conquistato il terzo posto della sua categoria, ma ha anche ottenuto un risultato straordinario a livello regionale e provinciale, vincendo il campionato provinciale di Rieti. L’ASD “Reate Cycling Team” è già al lavoro per preparare nuovi eventi e per continuare a promuovere la passione per la mountain bike e il nostro territorio.

Festa del papà: la storia di Daniele Ferri, in Poste Italiane dal 2019

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Anche quest’anno Poste Italiane festeggia la Festa del Papà promuovendo in provincia di Rieti una serie di iniziative a sostegno della parità di genere dei propri dipendenti e della genitorialità. A illustrare il rapporto tra l’esperienza di neopapà e l’attività lavorativa Daniele Ferri, 41 anni, di Rieti, sposato con Laura, tecnico biologo presso l’ospedale di Rieti e padre di Gabriele di 10 mesi Laureato in Economia e Management, Daniele è in Poste Italiane dal 2019 e, dopo aver ricoperto diversi ruoli e posizioni lungo il suo percorso aziendale, è applicato come direttore dell’ufficio postale di Borgorose, anche se attualmente è in distacco a Poggio Moiano poiché la sede di appartenenza è in ristrutturazione per il Progetto “Polis”. “Ho usufruito dei congedi di paternità obbligatoria – racconta Daniele evidenziando l’importanza del supporto alla genitorialità – subito dopo la nascita di Gabriele e grazie a questa opportunità ho potuto scegliere di stare accanto a mia moglie in particolare nei primi mesi di vita del bambino, periodo particolarmente impegnativo in cui tutto era per noi una completa novità. Terminato il periodo di congedo, tra notti insonni, pannolini e biberon conciliare anche il lavoro è stato abbastanza complicato, ma poi si prende il ritmo, ci si abitua e tutto viene da sé. Ho utilizzato anche i congedi facoltativi nelle giornate in cui Gabriele doveva fare i vaccini e i controlli vari e quando, in assenza di disponibilità dei nonni, ahimè Gabriele ancora non è entrato al nido, con mia moglie al lavoro, Gabriele necessitava della mia presenza.” “In ogni caso – precisa Daniele – anche se da quando sono padre la gestione della quotidianità è più complicata e faticosa il semplice piacere di tornare a casa e rivedere mio figlio mi rende felice e anche se le ore di sonno sono diminuite la giornata inizia sempre in modo positivo quando incroci il sorriso e la meravigliosa risata di Gabriele e gli occhi amorevoli di mia moglie. Un’iniezione di energia che mi permette di affrontare qualunque cosa mi aspetti in ufficio e devo confessare che da 10 mesi mi sento sempre positivo, energico e volenteroso sia con i colleghi che con i clienti, riesco a dare maggiore serenità a chi mi è intorno grazie alla gioia che è arrivata nella mia vita.” Il fiocco giallo. Mentre Laura era in attesa del bimbo, Daniele ha aderito un’altra iniziativa di Poste Italiane dedicata a tutti i dipendenti neogenitori, che ha l’obiettivo di offrire un sostegno concreto e celebrare il nuovo arrivo nella grande famiglia di Poste Italiane. L’iniziativa, denominata “Fiocco Giallo” prevede l’invio omaggio, da parte dell’Azienda, di un pacco giallo contenente una molteplicità di prodotti per l’infanzia, utili per dedicare al piccolo le migliori attenzioni. “Sono venuto a conoscenza dell’iniziativa attraverso una collega che ne aveva usufruito precedentemente – spiega Daniele – e che ha lasciato mia moglie senza parole per lo stupore perché, in un momento così importante e felice della nostra vita, la mia Azienda ci ha mostrato la sua vicinanza. Il pacco contiene prodotti estremamente utili e fondamentali all’arrivo di un bambino, anche per la mamma: prodotti per la cura e l’igiene personale, capi d’abbigliamento per i primi mesi, biberon, oltre a un dispositivo antiabbandono per l’auto, sicuramente il prodotto più importante.” La grande attenzione riservata ai dipendenti è stata confermata anche dalla certificazione “Top Employers”, ottenuta per il sesto anno consecutivo, dedicata alle aziende che si distinguono per le migliori politiche di gestione delle risorse umane: dalla selezione all’onboarding, dalla formazione al welfare aziendale fino alle politiche di diversity & inclusion. Nell’ambito delle molteplici iniziative per i dipendenti, a sostegno della genitorialità attiva e della conciliazione vita-lavoro Poste Italiane ha avviato un percorso dedicato “Lifeed” dove i partecipanti possono ad esempio seguire percorsi digitali e webinar su tematiche che favoriscono il raggiungimento di un equilibrio tra vita privata e professionale, al benessere e allo sviluppo di competenze trasversali. Per celebrare la Festa del Papà, Poste Italiane ha ideato, inoltre, una cartolina filatelica e un annullo speciale.

Sanità, scadenza contratti dei lavoratori interinali: le parole della Commissione IV Comune di Rieti

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“In data odierna, 18 marzo, si è riunita la commissione quarta per trattare il tema relativo alla scadenza dei contratti dei lavoratori interinali prevista per il prossimo 31 marzo.
In un confronto tra le varie forze politiche rappresentate in consiglio comunale e le rappresentanze sindacali presenti si è registrata una unanimità di analisi di intenti sul tema in oggetto, in rapporto a ciò è emersa la ferma richiesta alla Regione di autorizzare un avviso pubblico di assunzione a tempo determinato di personale sanitario infermieristico ed OSS, quale strumento maggiormente idoneo alla salvaguardia delle posizioni dei  lavoratori interinali, nell’ottica della continuità dei servizi assistenziali, in linea con la richiesta della Asl di Rieti e nella prospettiva del nuovo piano di fabbisogno della stessa e nell’evidente esigenza di rafforzare i servizi anche in vista delle nuove prospettive programmate. Non è pensabile ad oggi privarsi di professionalità consolidate di cui nell’immediatezza nell’immediato futuro la sanità locale avrà senz’altro necessità di avvalersi”. Il presidente della Commissione
Giovanni Grillo

Aperture straordinario Oratorio di San Pietro Martire: sabato 22 marzo nuovi appuntamenti

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Dopo il successo della prima giornata, sabato 22 marzo si terrà il secondo appuntamento con le aperture straordinarie dell’Oratorio di San Pietro Martire volute dal Comune di Rieti e dalla Scuola interforze per la Difesa NBC prima dell’avvio degli importanti lavori di restauro che, grazie ad un finanziamento di 500.000€ della Presidenza del Consiglio dei Ministri, permetteranno di restituire alle migliori condizioni possibili uno dei suoi tesori più preziosi della Città di Rieti. Le visite saranno possibili per gruppi fino ad un massimo di trenta persone, dureranno un’ora e saranno ad ingresso libero. Il primo gruppo partirà alle 16, il secondo alle 17. Al termine, sarà possibile visitare anche la Sala Museale della Scuola NBC a cura di personale dell’Istituto. I partecipanti sono invitati a recarsi presso l’ingresso di Piazza Beata Colomba qualche minuto prima dell’inizio della visita.

Fara in Sabina ricorda le vittime del Covid. Cuneo: “Momento di riflessione condiviso con le nuove generazioni” – LE FOTO

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Fara in Sabina ha commemorato questa mattina, 18 marzo, le vittime del Covid con una cerimonia che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo. Presso il plesso di Borgo Nuovo a Borgo Quinzio, gli alunni hanno reso omaggio a chi ha perso la vita durante la pandemia, attraverso riflessioni, interventi e brani musicali eseguiti dagli studenti dell’indirizzo musicale. Alla cerimonia hanno preso parte Sua Eccellenza il Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, e il Direttore Generale della ASL di Rieti, Mauro Maccari, insieme alle autorità civili e militari. Dopo la proiezione di un breve video e la lettura dei pensieri elaborati dagli studenti, la commemorazione si è conclusa con la deposizione di un mazzo di fiori presso il monumento ai Caduti in Piazza Sant’Atanasio di Borgo Quinzio. Il Sindaco di Fara in Sabina, ha commentato così “La pandemia ha segnato profondamente le vite di tutti noi, lasciando un’impronta indelebile anche nel percorso di crescita dei nostri studenti. Oggi, con loro, abbiamo voluto ricordare quei momenti difficili, ripercorrendo le fasi che hanno segnato il nostro territorio, le nostre scuole e le nostre famiglie . È stata un’occasione per riflettere sull’importanza del senso di comunità e della collaborazione tra le istituzioni, che hanno permesso di affrontare l’emergenza con responsabilità e unità – prosegue Cuneo- questa giornata di commemorazione non è solo un omaggio a chi ha perso la vita, ma anche un’opportunità per trasmettere alle nuove generazioni il valore della solidarietà e della resilienza. Ricordiamo con rispetto e consapevolezza il periodo del Covid, grati a chi ha lottato in prima linea e con il dovere di custodire gli insegnamenti di quel tempo, affinché il ricordo si trasformi in consapevolezza e impegno per il futuro.” L’amministrazione Comunale di Fara in Sabina ringrazia sua eccellenza il Prefetto Pinuccia Niglio, il direttore della ASL di Rieti Mauro Maccari, l’Associazione Nazionale Carabinieri e tutte le autorità militari presenti, si ringraziano, inoltre, il Dirigente Barbonetti e tutto il corpo docente per la collaborazione durante questo momento di raccoglimento, un gesto semplice ma carico di significato, per mantenere viva la memoria di chi non c’è più e ribadire, soprattutto alle nuove generazioni, il valore della solidarietà e della comunità.

Aldini – Palmerini: “APS e la propaganda della partecipata reatina”

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“Acqua Pubblica Sabina tenta ora un restyling. Dopo le numerose critiche ricevute nei mesi passati durante la conferenza dei sindaci e a seguito della crescente insoddisfazione degli utenti riguardo al servizio fornito, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Acqua viene presentata la Control Room. La società che gestisce il servizio idrico integrato nella nostra provincia sembra dimenticare che i ‘contatori intelligenti’ sono stati installati da tempo, ma le fatture sono quasi sempre emesse in acconto, basate su consumi solo stimati. Ci chiediamo come può essere ignorato il problema delle ripetute chiamate al call center per segnalare perdite che continuano a scorrere per mesi, mentre serbatoi si svuotano all’improvviso, lasciando centinaia di persone senza acqua?” “La realtà e le difficoltà quotidiane affrontate dagli utenti sembrano distanti anni luce dagli effetti di un centro di controllo e monitoraggio. Siamo preoccupati che si stia creando l’ennesimo paradosso, mettendo il carro davanti ai buoi. Gli ingenti investimenti in ‘smart meter’, automazione della lettura e telecontrollo, debbono realizzarsi solo a seguito della soluzione dei problemi pregressi. Nel frattempo, ci troviamo ad affrontare un aumento delle tariffe e l’inefficienza totale del gestore.” “Ci preoccupa l’impatto che l’implementazione dei sistemi di intelligenza artificiale avrà sul mondo del lavoro. Saremo vigili e attenti nel seguire il processo di integrazione delle competenze umane, mirato a garantire una maggiore efficienza e produttività. Costringeremo l’azienda a fornire ai propri dipendenti strumenti per una crescita professionale personalizzata, mirata allo sviluppo di competenze e talenti, in modo strutturato e basato su criteri oggettivi e trasparenti. È fondamentale evitare che si ripetano scelte fatte sbagliate a scapito delle opportunità di tutti” – concludono nella nota Aldini e Palmerini, rispettivamente (UilTec Alto Lazio) e Segretario organizzativo e Delegato UIL Rieti alle partecipate.

Daniele Maffei lascia l’UDC

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Daniele Maffei e altri dirigenti e simpatizzanti lasciano l’Udc. “Non in sintonia con la linea espressa dal Commissario Provinciale. Apparteniamo con convinzione al centrodestra”. Il Commissario Udc della città di Rieti, Daniele Maffei ha inviato stamattina le sue dimissioni, con Maffei sono usciti dal partito anche i consiglieri comunali di Cantalice, Umberto Caraccia e Alfredo Dionisi, di Poggio San Lorenzo, Alba Paoletti, e di Poggio Nativo, Simona Savioli e altri dirigenti provinciali e comunali. “Ho formalizzato l’uscita dal partito con rammarico e dopo numerosi tentativi di chiarimento con il vertice provinciale, purtroppo risultati infruttuosi. A malincuore, ho più volte sottolineato il disagio rispetto ad una linea assunta dal partito provinciale nell’ultimo periodo che non ha trovato accoglimento. In particolare, le scelte legate alla Città di Rieti mi hanno spesso trovato in disaccordo e numerose uscite pubbliche di alcuni componenti della ‘federazione di centrodestra, non sono state condivise e non erano in sintonia con il mio pensiero e di alcuni simpatizzanti del partito. Noi apparteniamo con convinzione al centrodestra e interpretiamo una vocazione moderata, costruttiva e fattiva che non può sposarsi con attacchi che spesso risultano pretestuosi e demagogici. Pertanto, dopo aver tentato di far comprendere le nostre ragioni, ci troviamo costretti a lasciare il partito e, rimanendo nell’alveo dei valori e delle idee moderate, aderiremo a Noi Moderati, rimanendo con determinazione nel centrodestra e continuando a sostenere, nella Città di Rieti, il Sindaco Daniele Sinibaldi e l’Amministrazione comunale che tanti risultati, in alcuni casi storici, sta portando alla comunità reatina. Ringrazio sin d’ora il coordinatore provinciale di Noi Moderati Stefano Eleuteri per la disponibilità e la sintonia dimostrata fin da subito e lavoreremo insieme per rafforzare il partito e tutto il centrodestra. Già da sabato saremo in piazza con il resto dei partiti di centrodestra per dire Si ad una Rieti sicura, Sì alla legalità, Sì alla tranquillità della comunità” – commenta Daniele Maffei

A Mompeo “Tango Meets Jazz”

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Sabato 22 marzo nell’ambito della rassegna “A porte Aperte “ del Comune di Mompeo con la direzione artistica di Renato Giordano è di scena il concerto “Tango Meets Jazz” con il duo Coen Marchetti. Le somiglianze tra il jazz e il tango sono da sempre impressionanti. Entrambi i linguaggi sono creazioni del Nuovo Mondo che guarda indietro alle proprie origini europee ed africane come fonte di ispirazione. Entrambi rapidamente hanno adattato la loro eredità folcloristica sia ad esigenze commerciali che ad aspirazioni artistiche, Entrambi sono stati intimamente legato al ballo, ma hanno anche raggiunto grande successo come musica d’arte. Nel duo di recente formazione costituito da Gabriele Coen (clarinetto e sax soprano) e Natalino Marchetti (fisarmonica) la tradizione del tango viene rivisitata secondo una moderna sensibilità jazzistica attraverso il suono caratteristico della fisarmonica, il clarinetto, il sassofono. Composizioni originali si alternano al Nuevo Tango di Astor Piazzolla, maestro indiscusso dell’incontro tra questi due generi, ma anche un tocco di tradizione portena da “El choclo” a “El dia que me quieras” di Carlos Gardel. Il progetto si completa in modo originale con l’esecuzione di un paio di brani che testimoniano il lungo sodalizio tra tango e musica ebraica: “Friling” scritto nel ghetto di Vilna nel 1943 su una melodia di tango da Shmerke Kaczerginski e “Clarinetango” reso celebre dal grande clarinettista argentino Giora Feidman, grande divulgatore della musica Klezmer. Gabriele Coen Sassofonista, clarinettista e compositore si dedica da trenta anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea. fondatore dei KlezRoym – nota formazione dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico – con cui ha inciso 6 dischi per l’etichetta CNI, e del gruppo “Gabriele Coen Atlante Sonoro” con cui fonde il linguaggio jazzistico con la musica etnica incidendo con la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn, la Tzadik Records. Accanto a Coen c’è in concerto Natalino Marchetti premiato come uno tra i migliori fisarmonicisti mondiali nel “Accordion’s and World’s Best Contemporary Accordionists” e collaboratore dei più grandi nomi della cultura e del Jazz Internazionale. All’Auditorium San Carlo di Mompeo, ore 18. Ingresso Libero. Sabato 22 marzo 2025.

Mobilità 2025, posto comune docenti di sostegno: MIM accoglie richiesta della UIL Scuola

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A seguito della richiesta della Federazione Uil Scuola Rua il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito indicazioni operative per permettere ai docenti titolari su posto di sostegno che hanno terminato il vincolo quinquennale di richiedere il trasferimento su posto comune. Finora questi docenti non hanno potuto presentare la domanda nonostante siano in possesso della abilitazione per la classe di concorso del medesimo grado a causa del blocco del sistema “Istanze online”. Grazie all’intervento della Federazione Uil Scuola Rua il MIM ha ora chiarite le modalità per consentire loro di presentare la domanda di mobilità in modalità cartacea. Così nella nota la UIL Scuola RUA

Furto di pacchi Amazon del valore di 4.000 euro

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Nei giorni scorsi agenti del posto di Polizia di Passo Corese hanno denunciato in stato di libertà tre persone: di 31, 33 e 48 anni, per il reato di furto aggravato in concorso. Gli agenti della Polizia di Stato, impegnati nei servizi di controllo del territorio nella frazione di Passo Corese, hanno proceduto al controllo di un’autovettura sospetta in transito sulla S.S. 4 Salaria al cui interno vi erano due cittadini di origine slava. I due uomini trasportavano dei pacchi contenenti prodotti informatici e tecnologici (4 notebook, robot aspirapolvere, mixer audio ed altro) di dubbia provenienza e tutti confezionati con il logo Amazon. I poliziotti hanno quindi contattato gli uffici preposti alla sicurezza della nota multinazionale, accertando che la merce in questione, del valore di circa 4.000 euro, era stata in precedenza affidata ad un autotrasportatore il cui mezzo, attraverso i sistemi di controllo e geo-localizzazione, avrebbe dovuto ancora contenere i prodotti rinvenuti e destinati ad un centro di smistamento di Roma. Gli occupanti dell’autovettura controllata e l’autotrasportatore incaricato da Amazon della spedizione sono stati, pertanto, denunciati in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per rispondere, in concorso, del reato di furto aggravato. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.

“Basketball” torna martedi 25 marzo

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Con i campionati di Serie A2 e B Nazionale fermi (la NPC Rieti recupera il match proprio martedi sera) Basketball tornerà su Radiomondo e Rietinvetrina martedi 25 marzo ore 18:45.

Giornata Mondiale dell’Acqua 2025, si inizia venerdì 21 marzo con un convegno all’Auditorium Santa Scolastica

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Il territorio di Rieti celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua 2025 con il Progetto “Rieti: terra delle acque_Dall’antichità alle innovazioni del Servizio idrico integrato” che si snoderà attraverso una serie di eventi in programma venerdì 21 marzo e sabato 22 marzo 2025. Il progetto è a cura del Gruppo Storico Romano, in collaborazione con altre realtà del mondo associazionistico, e ha ottenuto il Patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Rieti, Comune di Rieti, Comune di Rivodutri, Comune di Castel Sant’Angelo, Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, VI Comunità Montana del Velino, ATO3, APS, Consorzio di Bonifica – Etruria meridionale e Sabina e il sostegno di Antiche Fonti di Cottorella SpA e Omit Srl. VENERDI 21 MARZO Il primo appuntamento del calendario di eventi è il convegno “L’Acqua, dalle antichità alle innovazioni” che si terrà venerdì 21 marzo dalle ore 10 alle ore 14 presso l’Auditorium Santa Scolastica (Via T. Varrone, Rieti). L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali dell’on. Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati, del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, del Presidente della Provincia, Roberta Cuneo, del Vescovo di Rieti, S.E. Mons. Vito Piccinonna, dell’assessore regionale del Lazio Manuela Rinaldi, dei Sindaci di Castel Sant’Angelo, Luigi Taddei, e di Rivodutri, Michele Paniconi, e del Presidente del Gruppo Storico Romano, Sergio Iacomoni. Si proseguirà con “History Telling – De Reatinorum contra interamnates causa”, ricostruzione storica di un evento risalente ai primi giorni del luglio del 54 a.C. Interverranno successivamente il prof. Sergio Madonna (dell’Università della Tuscia) su “Rieti Città delle Acque- Evoluzione del tessuto urbano e rischi sismici”, il dott. Carlo Virili (Università Sapienza di Roma) su “La dialettica tra uomo e ambiente tra protostoria e romanizzazione della conca velina”, l’ing. Giancarlo Carlone (Vicepresidente GSR) su “L’importanza dell’acqua nell’antica Roma: la progettazione degli acquedotti”, il dott. Cristiano Ranieri (Gruppo SpeleoArcheologico VEspertilio) su “Le opere idrauliche sotterranee di età romana in Sabina”, la dott.ssa Francesca Lezzi (Museo Civico di Rieti) su “La rete idrica di età romana a Rieti”, l’ing. Sandro Orlando (Segreteria tecnica ATO3) su “investimenti e innovazione nel Sistema Idrico Integrato”, la dott.ssa Matilde Eloisa Pitorri (Fonte Cottorella SpA) su “L’acqua minerale come impresa”, il dott. Aldo Labonia (Antiche Fonti Cottorella SpA) su “Cottorella: qualità, caratteristiche e processi”, il dott. Dario Femminella (Asl Rieti) su “Ruolo delle acque nella dieta alimentare e nel benessere”, l’ing. Carmine D’Elia su “Nuova tecnologia per il trattamento delle acque” e l’ing. Vincenzo Gregori (Direttore del Consorzio di Bonifica) su “La centralità del Consorzio di bonifica per l’assetto idraulico nella Piana Reatina”.

Carabinieri denunciano cacciatore per bracconaggio: uccisi due caprioli

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Militari appartenenti al Nucleo Carabinieri Forestale di Leonessa, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto al bracconaggio, hanno sorpreso un cinquantenne romano a caccia, in periodo non consentito. Due esemplari abbattuti di caprioli adulti, riposti in sacchi di plastica all’interno del bagagliaio dell’auto, sono stati sequestrati dai militari al cacciatore, che è stato deferito, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria per esercizio venatorio in periodo di divieto generale. Oltre alla selvaggina illecitamente abbattuta, i Carabinieri Forestale hanno posto sotto sequestro anche la carabina utilizzata per commettere il reato ed il relativo munizionamento. Il procedimento, attualmente in fase di indagini preliminari, consentirà all’Autorità Giudiziaria di valutare le eventuali responsabilità. Il contrasto al bracconaggio rappresenta un punto fermo dell’attività operativa dei militari impegnati quotidianamente e costantemente sul territorio per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. I Carabinieri Forestale invitano i cittadini a segnalare eventuali attività di caccia illegali o sospette, soprattutto durante i periodi di divieto, al fine di garantire la conservazione della fauna selvatica, di proteggere l’ecosistema e la sicurezza pubblica.

Pescorocchiano, carabinieri arrestano imprenditore del luogo per evasione fiscale

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I Carabinieri della Stazione di Pescorocchiano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di espiazione di pena detentiva domiciliare, emessa dal Tribunale di Roma, nei confronti di un 54enne del posto, titolare di una società cooperativa operante nel settore delle costruzioni e ristrutturazioni. L’uomo, al termine dell’iter processuale, è stato riconosciuto responsabile dell’emissione di fatture false e dell’occultamento delle scritture contabili e dei documenti societari, la cui tenuta e conservazione sono obbligatorie per legge. Tali condotte hanno impedito una corretta ricostruzione dei redditi e dei volumi d’affari della società, che nel periodo tra gennaio e settembre 2019 si è resa responsabile di evasione fiscale. L’imprenditore dovrà scontare una pena detentiva di otto mesi presso la propria abitazione, oltre a una pena accessoria di sei mesi di interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, nonché all’incapacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione.  

Incassa 2.500 euro e non consegna l’auto che aveva messo in vendita online: denunciato

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I Carabinieri della Stazione di Casperia hanno denunciato a piede libero un quarantanovenne, originario della provincia di Cuneo, già noto alle Forze dell’Ordine, per truffa. La comunicazione della notizia di reato è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Rieti al termine di un’attività investigativa avviata dall’Arma a seguito della presentazione della denuncia di un cittadino del posto il quale segnalava di essere stato vittima di una truffa online. Il denunciato aveva pubblicato su un noto sito e-commerce un annuncio riguardante la vendita di un’autovettura usata, di cui forniva le informazioni relative a immatricolazione, chilometraggio e prezzo al fine di poter agevolmente attirare l’attenzione di eventuali acquirenti, facendo loro credere che si trattasse di un automezzo esistente e di sua proprietà. Fortemente interessato all’acquisto, considerato il prezzo di vendita molto inferiore rispetto alla media del mercato, il denunciante, dopo aver contattato il venditore per ulteriori indicazioni, effettuava un bonifico di 2.500,00 euro. Ricevuto il denaro, il truffatore ha provveduto all’immediato ritiro della somma dal proprio conto corrente per poi sparire nel nulla, senza, ovviamente, consegnare alcun veicolo. I successivi accertamenti, effettuati dai militari dell’Arma dopo l’acquisizione della relativa denuncia, hanno permesso di appurare l’identità del truffatore che è stato così denunciato all’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri consigliano di diffidare da acquisti troppo convenienti e facili guadagni, spesso si tratta di “articoli” rubati o addirittura inesistenti. Inoltre suggeriscono di non acquistare prodotti presentati come miracolosi o oggetti d’arte o antiquariato se non si è certi della provenienza. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Giornata Verde ASM, sabato 22 marzo appuntamento nel parcheggio del Foro Boario

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Sabato 22 marzo, dalle ore 12 alle ore 18, torna la Giornata Verde ASM e Comune di Rieti per il conferimento di sfalci e potature. Questa volta la postazione sarà quella del parcheggio antistante la Centrale del Latte di Rieti, particolarmente utile per le zone di Borgo, Campomoro, Città Giardino, Salaria, Case San Benedetto, Tancia, Piani Poggio Fidoni, Maglianello, San Giovanni Reatino, Piana Reatina. Si ricorda che l’iniziativa è riservata esclusivamente ai residenti nel territorio del Comune di Rieti.

Il 23 marzo Santa Messa in memoria del venerabile Massimo Rinaldi. E il 5 aprile evento a Santa Rufina

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Domenica 23 marzo, alle ore 18, nella Cattedrale di Santa Maria a Rieti si terrà una Santa Messa in memoria del Venerabile Massimo Rinaldi in occasione del centenario della sua ordinazione episcopale. Un secondo evento, invece, si terrà il 5 aprile, alle ore 21, nel Centro Pastorale di Santa Rufina. Un momento drammaturgico, firmato da Luciano Tribiani, intitolato: “Dialoghi con il venerabile Massimo Rinaldi”, con testi e commento musicale.

Torna a Rieti la Fiaccola Benedettina “Pro pace et Europa una”

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Si rinnova la tradizione a Rieti della Fiaccola Benedettina “Pro pace et Europa una”. Mercoledi 19 marzo 2025, alle ore 18, transiterà nel capoluogo la fiaccola portatrice del messaggio di pace che si spera possa coinvolgere un numero sempre maggiore di uomini e donne di buona volontà. Sotto i portici del Comune di Rieti, in piazza Vittorio Emanuele II ci sarà un momento di riflessione e preghiera.

Giornate di Primavera FAI, aperture straordinarie a Rocchette di Torri in Sabina, Cittaducale e Quinto Assio a Colli sul Velino

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Sabato 22 e domenica 23 marzo tornano per la 33ª edizione le Giornate FAI di Primavera, il principale evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni. Un’edizione speciale, in occasione dei cinquanta anni dalla nascita del FAI – fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli – che anche attraverso le Giornate FAI di Primavera ribadisce la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese, e che si realizza nella cura e nella scoperta di tanti luoghi speciali – oltre 13 milioni visitatori, 16.290 luoghi aperti in oltre 7.000 città in 32 edizioni – con lo scopo di educare la collettività alla conoscenza, alla frequentazione e alla tutela del patrimonio di storia, arte e natura italiano. Le Giornate FAI rappresentano un momento di crescita educativa e culturale e di condivisione, strumenti essenziali per affrontare un mondo libero. Un percorso di cittadinanza che coinvolge  istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale, con un unico obiettivo: riconoscere il valore del nostro patrimonio culturale e con esso la nostra identità di cittadini europei. “Da oggi e senza incertezza anche noi del FAI dobbiamo avere ancora più chiaro che ogni nostra azione sociale ed educativa debba concorrere al rafforzamento di una comune coscienza europea e affido dunque a questa edizione delle Giornate FAI del cinquantennale e alle 750 piazze italiane – che esse virtualmente rappresentano –  l’auspicio che la nostra festosa, concreta e appassionata manifestazione del 22 e 23 marzo possa essere proposta, vissuta e percepita in questa ottica più ampia, più civile, più militante. Il mondo, e non solo noi europei, ne ha un immenso e drammatico bisogno. Viva l’Europa!” ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Le Giornate FAI di Primavera anche in questa edizione attraverseranno il territorio italiano – da Nord a Sud del Belpaese, aprendo luoghi insoliti e normalmente inaccessibili oppure poco noti e valorizzati – per continuare assieme a meravigliarsi di fronte alla sorprendente vastità del patrimonio italiano, una festa con le persone e per le persone: 750 luoghi saranno infatti aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti – cittadini di domani – appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio. Una mappa italiana, variegata e inaspettata (elenco completo dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione dall’11 marzo su www.giornatefai.it): borghi, palazzi storici, luoghi di ricerca e innovazione, di archeologia industriale, case private, botteghe e luoghi di antichi mestieri, luoghi che ci raccontano di altre culture, luoghi in cui è in corso un restauro, luoghi di natura e cultura. Saranno proprio le Giornate FAI di Primavera per due giorni a dare voce a tanti luoghi e a ricordarci di dar loro attenzione, per raccontare e valorizzare le meraviglie e i tesori nascosti che ci circondano, promuovendone la conoscenza, la cura e la tutela. Una missione culturale verso il patrimonio italiano che coinvolge tutti, perché appartiene a tutti. Tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento. Verranno inoltre riaperti luoghi particolarmente apprezzati e visitati nelle scorse edizioni.  Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione e le attività della Fondazione con una donazione. Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia. Inoltre, fino al 30 marzo 2025 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Tiscali, Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze e PosteMobile.Ecco alcune delle aperture più interessanti nel LAZIO: ROMA Palazzo Farnese Ingresso dedicato agli iscritti FAI. Solo sabato 22 marzo Dopo il successo della prima apertura nelle Giornate FAI di Primavera del 2008, sarà di nuovo visitabile Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia, il più sontuoso palazzo rinascimentale di Roma, commissionato nel 1513 da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, e terminato nel 1589. A ogni angolo dell’edificio riecheggiano i nomi dei maggiori artisti vissuti fra il Cinquecento e i primi del Seicento, a partire dai quattro architetti che hanno diretto la sua costruzione: Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, il Vignola e Giacomo della Porta. Il percorso partirà dal cortile, opera di Sangallo il Giovane, integrato e modificato da Michelangelo e appena restaurato; tra i resti archeologici che un tempo facevano parte della ricca collezione del palazzo, si giungerà al maestoso scalone del Sangallo che permetterà di accedere a saloni, gallerie e piccoli camerini, decorati da pittori del calibro di Salviati, Zuccari, Daniele da Volterra, Domenichino e i fratelli Carracci. Tra i capolavori di Palazzo Farnese, il Salone d’Ercole con arazzi del XVII secolo, i sarcofagi ornati di scene mitologiche e sormontati da sculture di navi da guerra romane, la Galleria di Murano e il Camerino affrescato da Annibale Caracci. L’apice della visita sarà la celeberrima Galleria Carracci, tra gli esiti più alti del tardo Rinascimento, realizzata tra il 1597 e il 1608 da Annibale e Agostino Carracci, una splendida volta di 20 metri affrescata con soggetti ispirati alle Metamorfosi di Ovidio. Il palazzo è sede dell’Ambasciata di Francia: comprato dalla Francia nel 1911, è stato rivenduto allo Stato italiano nel 1936, anno in cui i due Paesi hanno sottoscritto un accordo intergovernativo che prevede la locazione delle due ambasciate, italiana a Parigi e francese a Roma. Palazzo del Collegio Romano. Ministero della Cultura Per le Giornate FAI di Primavera 2025 tornerà a essere eccezionalmente visitabile, dopo la prima straordinaria apertura con il FAI nel 2007, il Ministero della Cultura, che dal 1975 ha sede all’interno dell’ala orientale del Palazzo del Collegio Romano. Istituito nel 1551, il collegio era stato pensato dal suo fondatore, Ignazio di Loyola, sul modello del Collège du Roi di Parigi (1530), destinato alla formazione teologica e culturale dei gesuiti e dei giovani delle famiglie più importanti dell’epoca. Nel 1581 il primo nucleo si rivelò insufficiente e venne ampliato grazie ai finanziamenti di Papa Gregorio XIII, che seguì in prima persona i lavori, diretti dall’architetto gesuita Padre Giuseppe Valeriano. Inaugurato nel 1584, il complesso venne portato a totale compimento nel 1685 con la costruzione della Chiesa di S. Ignazio. Il Collegio Romano, con i suoi prospetti solidi, ha una distribuzione interna semplice e ripetitiva che rispecchiava il severo metodo di insegnamento dei gesuiti e il rigore morale e religioso degli alunni e doveva servire da modello progettuale per la costruzione di altri collegi in tutto il mondo. Durante la visita si potranno ammirare alcuni interni nella loro magnificenza, dalla sala a crociera della Biblioteca Major – l’ambiente più rilevante del complesso, dal 1989 Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte – dove è conservata la pianta dell’ingegnere e cartografo Giovanni Battista Nolli che rappresenta la Roma del 1748, agli splendidi affacci su gallerie e sale colme di storia, tra cui la Sala Spadolini. Dal 1871 il complesso del Collegio Romano ospita, nell’ala sud-occidentale, la sede del liceo classico Ennio Quirino Visconti, anch’esso visitabile durante le Giornate FAI di Primavera 2025. Palazzo del Collegio Romano: il Liceo Visconti Si potrà straordinariamente visitare il liceo classico statale Ennio Quirino Visconti, istituito nel 1870 e il più antico della capitale. La scuola occupa l’ala sud-occidentale del complesso del Collegio Romano, il quale per secoli, dalla seconda metà del Cinquecento, ha rappresentato il modello educativo più autorevole e influente in Europa. Tra i maggiori protagonisti della vita culturale che animò l’istituto, si ricorda Galileo Galilei, chiamato a esporre e discutere le sue tesi a sostegno della teoria scientifica copernicana proprio al Collegio Romano, prima di subire il processo. Ancora, Athanasius Kircher (1602-1680), successore di Cristoforo Clavio nella cattedra di matematica del collegio, esperto studioso di fisica, egittologia, alchimia, astrologia e scienze occulte, ricevette nel 1651 una donazione di materiale archeologico da Alfonso Donnini, che costituirà il cuore del Museo del Collegio: un “gabinetto di curiosità” o “camera delle meraviglie” con collezioni composite di oggetti d’arte e naturalistici, in parte ancora conservato nel Wunder Musaeum. Il percorso, che partirà dal cortile e dalla vista sulla Torre Calandrelli, un tempo osservatorio astronomico, toccherà l’Aula Magna, dove il pubblico potrà affacciarsi nello spazio dedicato al Wunder Musaeum; si potrà accedere poi alla Cappella Prima Primaria (dal nome della congregazione fondata nel 1564 dagli alunni del collegio), affrescata dal Borgognone nel XVII secolo, e alla Sala Pozzo, con opere di Andrea Pozzo, autore della decorazione della cupola di Sant’Ignazio e una piccola cappella con un altare di comunità ortodossa. Il liceo è sempre stato legato allo spirito e alla cultura del tempo: lo testimoniano le azioni di dissenso mosse durante il ventennio fascista da professori illustri e studenti, che caddero per la difesa della città dall’occupazione nazista e nella lotta per la Resistenza, così come i numerosi ex studenti che hanno rivestito ruoli di spicco in ogni campo, dalle istituzioni al mondo accademico, dall’ambito scientifico a quello umanistico, come l’archeologo ed ex Presidente del FAI Andrea Carandini. Palazzo della Valle Ingresso dedicato agli iscritti FAI Aprirà eccezionalmente Palazzo della Valle, di solito inaccessibile al pubblico perché dal 1948 è sede di Confagricoltura: la visita offrirà lo spunto anche per affrontare alcune tematiche ambientali. Il palazzo cinquecentesco – secondo il Vasari progettato parzialmente da Lorenzetto (1494-1541), allievo di Raffaello, mentre altri lo attribuiscono ad Andrea Sansovino o Sangallo il Giovane – fu la dimora del cardinale Andrea della Valle, vescovo di Crotone e di Mileto, insigne umanista e mecenate e uno dei primi collezionisti antiquari nella Roma del Rinascimento, proprietario di una delle raccolte statuarie più cospicue e celebri del suo tempo, poi dispersa alla sua morte. Si visiterà l’elegante cortile, con arcate poggianti su colonne di marmo e granito grigio provenienti da edifici dell’antica Roma, restaurato dall’architetto Carlo Forti su commissione della Confederazione Fascista dei Commercianti, che acquistò il palazzo nel 1941. Il percorso proseguirà tra alcuni maestosi ambienti cinquecenteschi del piano nobile – al centro di un importante intervento di restauro conservativo voluto da Confagricoltura nel 2023, che ha coinvolto anche le facciate – fino alla Sala Serpieri: la sala, intitolata ad Arrigo Serpieri, insigne cultore di economia agraria, ospita gli eventi principali di Confagricoltura ed è interamente affrescata con vedute di paesaggi agresti e rovine, alternate a ritratti di figure femminili e guerrieri, mentre il soffitto a cassettoni è arricchito da rosoni, girali, putti dorati e dallo stemma del Cardinale. Fondazione Besso Ingresso dedicato agli iscritti FAI Durante le Giornate FAI di Primavera 2025 sarà visitabile la sede della Fondazione Besso, all’interno di un palazzo quattrocentesco, rimaneggiato e decorato secondo il gusto barocco nel Seicento, appartenuto per due secoli alla famiglia fiorentina degli Strozzi e acquistato nel 1905 da Marco Besso, finanziere e letterato, che ne fece la propria abitazione. Tra gli ambienti che si potranno ammirare, la sala della biblioteca, una preziosa raccolta di oltre 70.000 volumi avviata dallo stesso Besso e ancora oggi in espansione, custodita tra maestosi arredi lignei risalenti agli inizi del XX secolo. Ancora, gli spazi ristrutturati nel 2018 in occasione del centenario della Fondazione, con sezioni espositive che valorizzano la collezione di oggetti d’arte, dipinti e sculture raccolte dalla famiglia Besso. Inoltre, aprirà per la prima volta nelle Giornate FAI il salottino cinese, la “sala dorata” con arredi orientali e pannelli dipinti su grandi telai che rivestono quasi completamente le pareti e che raffigurano soggetti floreali e animali. Il soffitto ligneo a cassettoni tardo-seicentesco è dipinto con motivi marini ed è ispirato alla collezione di naturalia di Leone Strozzi. Il fregio, con paesaggi marini, scene di manovre navali e coppie di tritoni e nereidi con putti, è attribuito a Giacinto Calandrucci e alla sua scuola e dovrebbe risalire alla fine del Seicento, anche se è stato restaurato nell’Ottocento. Villa Il Vascello In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2025 aprirà eccezionalmente Villa Il Vascello, sul Gianicolo, progettata tra il 1655 e il 1663 da Plautilla Bricci, pittrice e probabile prima “architettrice” del mondo occidentale – alla quale è ispirato il romanzo L’architettrice di Melania Mazzucco – ispirandosi al linguaggio di Gian Lorenzo Bernini e per volere dell’abate Elpidio Benedetti. La villa fu teatro di alcuni dei momenti salienti del Risorgimento: nel 1849, durante la difesa della Repubblica Romana da parte dei garibaldini contro le truppe francesi, subì danni così pesanti da essere poi in gran parte demolita. Solo nel 1877 il generale e glorioso combattente Giacomo Medici, che strenuamente aveva difeso l’ultimo avamposto repubblicano oltre le mura accanto agli eroici compagni, acquistò la villa e la fece ricostruire, insieme al figlio Luigi, dandole l’aspetto attuale. Venne così realizzata una splendida dimora, ispirata al Rinascimento Romano, con esposizione e facciata principale rivolta a nord, un corpo centrale rettangolare e due avancorpi sporgenti verso il parco, in direzione della basilica di San Pietro. Il villino venne acquistato nel 1980 dal Grande Oriente d’Italia, la più antica istituzione massonica del Paese, divenendone la sede nazionale e trova una cornice ideale nel grande parco, con alberi secolari, particolari piantumazioni e specie tipiche della flora mediterranea. L’eccezionale percorso di visita si snoda all’interno della villa, che negli anni è stata restaurata, arricchita con una ricca biblioteca aperta agli studiosi e decorata con pitture di soggetto massonico, e nel parco, con la sua forte valenza botanica, naturalistica e storica. MONTE PORZIO CATONE (RM) Villa Mondragone Sarà eccezionalmente visitabile Villa Mondragone, parte del complesso delle Ville Tuscolane, in posizione panoramica e circondata da un parco di 18 ettari, oggi sede congressuale dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Posta sui resti di un’antica villa appartenente alla famiglia dei Quintili, venne edificata tra il 1573 e il 1574 per volere del cardinale Marco Sittico Altemps, per ospitare la corte papale di Gregorio XIII, che proprio in questa villa promulgò la celebre bolla Inter gravissimas (1582), la riforma del calendario giuliano. A Gregorio XIII si deve il nome “Mondragone” riferito al drago alato, simbolo araldico della famiglia del Papa, i Boncompagni, usato come elemento decorativo nel palazzo e nel giardino. Acquistata dal cardinale Scipione Borghese nel 1613 e residenza dei Papi fino al 1626, fu successivamente abbandonata e nel 1866 venne acquisita dalla Compagnia di Gesù, che vi collocò dapprima la sede estera del collegio Ghislieri e poi il Nobile Collegio Mondragone, convitto per i rampolli di famiglie altolocate. Tra gli interni decorati che si potranno visitare con il FAI, la Retirata, la piccola costruzione residenziale edificata per il figlio del cardinale Altemps, due cappelle, la Sala delle Cariatidi e la Sala Rossa. Alcune curiosità caratterizzano e rendono unico il passato della Villa Mondragone, intrecciandolo a momenti cruciali della storia della scienza: qui Galileo Galilei diede una dimostrazione dell’utilità del suo cannocchiale, mentre Guglielmo Marconi effettuò alcuni importanti esperimenti di radiocomunicazione. Ancora, nel 2010 il Dipartimento di Fisica dell’Università di Tor Vergata ha installato nella biblioteca un Pendolo di Foucault, il più alto dell’Italia centrale. SANTA MARINELLA (RM) Castrum Novum Con le Giornate FAI di Primavera 2025 riapre al pubblico Castrum Novum per inaugurare la nuova stagione di visite. Il sito archeologico – in corso di scavo e valorizzazione a cura del Polo Museale Civico di Santa Marinella, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria, l’Università di West Bohemia, l’Institutum Romanum Finlandiae e il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite – sorse nel 264 a.C. come fortezza marittima romana a difesa della costa tirrenica settentrionale, ripopolata in epoca cesariana, quando divenne colonia (Colonia Iulia Castronovana). La pianta, in origine rettangolare e circondata da mura, successivamente fu ampliata e provvista di un teatro, una curia, un archivio (tabularium), l’area sacra ad Apollo e un impianto termale (balneum), dotato anche di uno spazio presumibilmente riscaldato per mezzo di un forno. A seguito dei materiali rinvenuti, si deduce che a Castrum Novum si praticassero la vendita di bestiame e pesce e, in epoca imperiale, l’attività alberghiera. Il percorso di visita, arricchito dalle nuove scoperte avvenute nel 2024, si snoderà tra i resti delle mura urbane con gli spazi della caserma e la porta est della fortezza del III secolo a.C., il decumano, la piazza del foro con i resti del basamento del tempio e una fontana monumentale, una ricca domus, gli ambienti termali e il teatro sul mare. CASTELNUOVO DI PORTO (RM) Rocca Colonna Sarà possibile visitare l’imponente Rocca Colonna, situata sullo sperone tufaceo stretto tra la valle del fosso di Chiarano e della Mola, nel punto più alto del borgo antico di Castelnuovo di Porto che, nei secoli, si è sviluppato tutto intorno seguendo uno schema a cerchi concentrici. Rocca Colonna, così chiamata perché appartenne alla famiglia Colonna dal 1252, è il risultato della trasformazione da insediamento militare a palazzo rinascimentale: il castello, fortificato a partire dalla seconda metà del XIII secolo per volere di Stefano e Giacomo Colonna – lo “Sciarra”, noto come l’artefice dello “schiaffo di Anagni” – assunse la funzione di residenza nella metà del Cinquecento, quando venne adattato alle necessità e alle comodità della vita di corte. Furono abbelliti e ornati gli spazi rappresentativi, fu costruito un piano nobile con volte affrescate dagli Zuccari – la Loggia Pinta con raffigurazioni delle stagioni, Virtù ed episodi della storia di Roma – e venne impreziosita l’antica Cappella di San Silvestro, riportata alla luce da pochi anni in seguito a un accurato restauro. Oggi centro culturale di proprietà del Comune, nei secoli il palazzo ha ospitato numerosi personaggi illustri, dalla Regina Cristina di Svezia alla fine del Seicento a Carlo III di Borbone nel 1734. Dal 1870 fino alla fine degli anni Sessanta, il complesso è stato sede di Pretura e carcere mandamentale. ISCHIA DI CASTRO (VT) Rocca Farnese La Rocca Farnese, solitamente chiusa al pubblico perché proprietà privata, domina il centro storico di Ischia di Castro, nel cuore della Tuscia, tra il mare della maremma laziale e il lago di Bolsena. Costruita nella parte più alta dell’antico insediamento, sullo sperone di tufo dove sorgeva il castrum medievale, l’imponente rocca è la più antica residenza della nobile famiglia Farnese, che dal 1537 al 1649 dominò il Ducato di Castro, al confine tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana. La fortezza originaria, costruita nel XIII secolo, fu ereditata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, che la volle adeguare trasformandola in un palazzo, secondo un progetto attribuito ad Antonio da Sangallo il Giovane. Il complesso testimonia le diverse stratificazioni costruttive fino alla committenza farnesiana, come l’antico stemma di famiglia, con i gigli e il liocorno, che campeggia sulla Torre dell’Orologio. A partire dalla caduta del Ducato di Castro e nel corso dei secoli, il palazzo subì diversi cambi di proprietà fino al 2008, quando fu acquisito dall’attuale proprietario, Stefano Aluffi Pentini, che parteciperà alle Giornate di Primavera 2025 raccontando ai visitatori particolari della storia del recente intervento di restauro. L’apertura eccezionale del palazzo per le Giornate FAI di Primavera 2025 permetterà di visitare il cortile, il piano nobile, la loggia e il giardino. CITTADUCALE (RI) Scuola Forestale Cittaducale Durante le Giornate FAI di Primavera 2025 aprirà eccezionalmente, in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, la Scuola Forestale dei Carabinieri, fondata nel 1903 e ancora oggi istituto di formazione, aggiornamento e specializzazione del personale impiegato nei settori forestale, ambientale e agroalimentare. Le visite, a cura dei Carabinieri stessi, si snoderanno attraverso gli interno del complesso, che comprende due edifici risalenti al XIV secolo, l’ex convento e la chiesa di San Francesco, e strutture di moderna costruzione. Il percorso toccherà lo storico arboreto, in passato l’orto dei frati, che si estende per oltre due ettari, dove è possibile ammirare oltre settecento esemplari di circa cento specie arboree e arbustive differenti. Una porzione del parco di notevole bellezza è il roseto e un’altra altrettanto interessante, indicata con il nome di “Il giardino dei sensi”, è dedicata alle piante aromatiche. Negli ambienti della scuola è possibile visitare anche una storica collezione naturalistica con centinaia di esemplari di mammiferi e uccelli tassidermizzati, una ricca xiloteca e alcune riproduzioni in scala di ambienti naturali particolari. TORRI IN SABINA (RI) Rocchette Durante le Giornate FAI di Primavera 2025 si potrà percorrere il borgo di Rocchette, edificato a partire dal XIII secolo su speroni di calcare e in posizione dominante per controllare la strada che congiungeva Rieti con la valle del Fiume Tevere. Nei secoli Rocchette si è trasformato in centro rurale, continuando ad essere abitato e conservando il fascino del borgo costruito sulla roccia, con la storica porta d’ingresso, le vie strette fra pareti di pietra e i resti delle tre cinte murarie. Le Giornate FAI saranno l’occasione per ammirare le belle tele del pittore seicentesco Girolamo Troppa, nato a Rocchette, vissuto a Roma e attivo nel Lazio. I sei dipinti su tela di grande formato, più due dipinti murali a tempera, tornano nella chiesa di San Salvatore, dopo essere stati oggetto di interventi di restauro e valorizzazione nel 2022 da parte della Soprintendenza Archeologica per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, sotto la tutela del Direttore Scientifico Prof. Giuseppe Cassio. Le tele sono incorniciate da bellissimi stucchi dell’architetto Michele Chiesa Valsangiacomo che, insieme a Troppa, ricostruì la chiesa all’inizio del XVIII secolo. A testimonianza di questa ricostruzione e del primitivo assetto della chiesa, resta un dipinto devozionale che raffigura la Madonna che mostra il Bambino a San Gandolfo da Varennes, anch’esso restaurato. COLLI SUL VELINO Villa Rustica di Quinto Assio La villa del console romano Quinto Assio si trova in prossimità del Relais omonimo, nel comune di Colli sul Velino. Risalente al I secolo a.C., la villa si trovava anticamente sulle sponde del Lacus Velinus su un pendio detto “Promontoro” ed è oggi inserita nel paesaggio incontaminato della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, candidata tra i Luoghi del Cuore 2024-2025 del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Sabato 22 e domenica 23, dalle 10 alle 17 e con turni che partiranno ogni 30 minuti, gli apprendisti ciceroni dell’I.I.S. Carlo Jucci (Liceo Scientifico e Classico), dell’I.I.S. Elena Principessa di Napoli (Liceo Artistico) e I.I.S. Luigi di Savoia (indirizzi Tecnico Economico, Agrario e Odontotecnico) condurranno i visitatori lungo ciò che rimane di questa suggestiva villa, posizionata in un luogo di grande bellezza, da cui sarà possibile ammirare il paesaggio circostante della conca reatina e godere del panorama degli specchi d’acqua che la caratterizzano, con la loro vegetazione e la loro tipica avifauna. LATINA Lago di Fogliano Il lago di Fogliano è il più grande dei quattro laghi costieri presenti all’interno del Parco Nazionale del Circeo, del quale è parte integrante, ed è direttamente collegato al mare attraverso due canali che garantiscono il circolo dell’acqua salmastra. È un sito di particolare interesse naturalistico, poiché caratterizzato da un ecosistema di grande valore ambientale, con una ricca biodiversità che include specie vegetali tipiche della macchia mediterranea e una fauna avicola di rilievo. Durante il Medioevo il lago appartenne ai monaci benedettini dell’Abbazia di Fossanova, che ne sfruttarono le risorse naturali; l’area circostante restò scarsamente popolata a causa della malaria. Dal XV secolo il territorio passò sotto il controllo dei Caetani, una delle più potenti famiglie nobili del Lazio, i quali lo trasformarono in un’importante tenuta agricola e di caccia intorno al XVIII secolo e fondarono il borgo sulle rive del lago. Durante le Giornate FAI di Primavera 2025, grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, si potranno ammirare alcuni degli edifici caratteristici del borgo, oggi interessato dall’avvio di un progetto di recupero. Nel 1975 il lago diventò area protetta e passò al Demanio e oggi è gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità, che si occupa della foresta demaniale, del giardino botanico e del centro di recupero della fauna selvatica. Nel corso delle visite curate dal FAI verrà raccontato il lavoro dei Carabinieri Biodiversità per la riabilitazione degli animali feriti e la riqualificazione dell’orto botanico.   VICO NEL LAZIO (FR) Verrà proposto un percorso nel borgo medievale di Vico nel Lazio, arroccato a 721 metri su un rilievo calcareo ricoperto di ulivi secolari, ai piedi del monte Monna della catena appenninica dei Monti Ernici. Il borgo fortificato dominava il territorio circostante, dove gli abitanti si dedicavano alla coltivazione e all’allevamento del bestiame, attività che garantivano il sostentamento della comunità. Tra le tappe più curiose, si visiterà l’antico frantoio, di proprietà privata e aperto solo saltuariamente, conservato intatto dal 1100 e centro nevralgico dell’economia rurale. Le sue strutture – dalla grande macina alla cisterna, fino alle robuste presse in legno – testimoniano il processo di produzione di un tesoro prezioso, l’olio d’oliva, indispensabile non solo come alimento, ma anche per illuminare le case, curare malanni e per la cura della persona. Ancora, si potrà ammirare la maestosa cinta muraria, che rappresenta uno dei sistemi difensivi più affascinanti e meglio conservati del Lazio. Le mura, realizzate in blocchetti squadrati di pietra locale, circondano il borgo per quasi un chilometro. Ad intervalli regolari lungo di esse si innalzano 25 torri di guardia con merlatura guelfa e pianta quadrata “scudata”, ossia priva del lato verso l’interno, e tre porte di ingresso ben conservate, possenti e monumentali: Porta a Monte, Porta Guarcino e Porta Orticelli. Un’altra costruzione di tipo difensivo interessante è la piccola Caserma della gendarmeria pontificia, parte integrante dell’antico sistema difensivo e coeva alle stesse mura. Elenco completo dei luoghi aperti nel LAZIO e modalità di partecipazione all’evento su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=LAZIO IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverseLe Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Rai quest’anno celebra i 10 anni al fianco del FAI dal 17 al 23 marzo assieme a tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay con un racconto corale che mette al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Rai è Main Media Partner del FAI per sensibilizzare tutti gli italiani alla cura e valorizzazione del nostro Paese e supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2025, anche attraverso la raccolta fondi solidale autorizzata da Rai per la Sostenibilità – ESG e promossa sulle reti del Servizio pubblico.   Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI di Primavera quaranta siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei o rappresentativi delle politiche europee, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Unione europea nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. Le Giornate FAI di Primavera 2025 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Lazio, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che durante le Giornate FAI di Primavera concedono l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo. Un grazie sentito anche al Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcune chiese di sua proprietà in virtù di un accordo di collaborazione. Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri per il contributo alla sicurezza dell’evento e un grazie particolare alla Croce Rossa Italiana per la partnership consolidata.   Le Giornate FAI di Primavera 2025 sono rese possibili grazie al prezioso contributo di importanti aziende illuminate: Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, da quindici anni preziosa sostenitrice dell’iniziativa e impegnata insieme alla Fondazione in importanti attività di tutela della cultura, della natura e del territorio italiani.  Sarà inoltre presente nella lista dei luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE) – esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite e di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico – e con la maison artigianale di Pontedera (PI), da oltre trent’anni polo di eccellenza nella produzione di cioccolato di alta gamma Amedei. Fineco, tra le più importanti banche FinTech in Europa e principali reti di consulenza in Italia, ha fatto del sostegno all’ambiente e alla cultura uno dei pilastri fondamentali della propria strategia di sostenibilità. Main Sponsor delle Giornate FAI di Primavera dal 2020, la banca conferma anche quest’anno il proprio impegno nella cura del patrimonio artistico e culturale, il cui valore è un asset strategico per lo sviluppo del Paese. Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e le bellezze artistiche e architettoniche del territorio, per il secondo anno Partner della Fondazione. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, cultura, tradizione, educazione e bellezza. Edison, azienda energetica con oltre 140 anni di storia, impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse culturale e sociale presenti nel nostro Paese, è da sempre vicina al FAI. In occasione delle Giornate FAI di Primavera consentirà ai visitatori di accedere allo splendido Palazzo Edison a Milano e alla Centrale Termoelettrica di Presenzano (CE) da poco inaugurata. Grazie anche a Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità, Mobility Partner dell’evento, che ha deciso di affiancarsi al FAI per promuovere una mobilità sostenibile, invitando i viaggiatori alla scoperta dell’Italia più bella. Si ringrazia, inoltre, l’Ippodromo Snai San Siro di Milano per la speciale apertura dell’impianto e il prezioso sostegno di Snaitech – proprietaria dell’impianto sportivo – che si rinnova dal 2018.   Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale. Grazie di cuore alle 133 Delegazioni, 106 Gruppi FAI, 93 Gruppi FAI Giovani e 16 Gruppi FAI Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi in Italia. Un ringraziamento anche ai 16.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità. Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.