Oggi si festeggia la “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali”
Arrestato 57enne per minaccia aggravata con una roncola e lesioni personali all’ex
CNA Informa: la Regione Lazio torna a valorizzare l’artigianato con il bando “Valore Artigiano”
Dopo molti anni la Regione Lazio torna a valorizzare l’artigianato con il bando “Valore Artigiano” dedicato esclusivamente alle imprese artigiane, limitatamente alle attività con codici Ateco indicati nell’appendice dell’avviso. Due le linee di intervento: A. Sviluppo dell’Impresa Artigiana mediante investimenti in innovazione e ammodernamento degli impianti e dei siti produttivi esistenti, anche volti ad affrontare la transizione digitale e ambientale, a cui sono riservati 5.000.000,000 euro;
B. Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale, a cui sono riservati 1.000.000,00 Nella prima linea di finanziamento il contributo a fondo perduto è del 60% dell’investimento, nella seconda dell’80%. In entrambi i casi il contributo verrà erogato a saldo dell’investimento Le Spese Ammissibili sono:
a. Investimenti in macchinari, attrezzature e impianti specifici; b. Investimenti in tecnologie digitali, vale a dire in hardware, sistemi ICT e software; c. Investimenti in impianti fotovoltaici, nel limite massimo del 20% delle Spese Ammissibili totali; d. altre spese per Investimenti in opere murarie e impiantistica civile, nel limite massimo del 20% delle Spese Ammissibili totali.
Le domande valutate positivamente nel merito dalla Commissione di Valutazione saranno finanziate fino a capienza della dotazione finanziaria nel rispetto dell’ordine decrescente di punteggio verificato e delle riserve previste per ciascuna delle due tipologie di Progetto. Possono partecipare al bando le imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane da almeno 5 anni. Le domande possono essere presentate, sulla piattaforma GeCo WEB Plus, dalle ore 12 del 20 febbraio 2025 fino alle ore 17 del 15 aprile 2025, il formulario disponibile on-line a partire dalle ore 12 del 30 gennaio 2025. La CNA di Rieti è a disposizione con i suoi consulenti per la formulazione dei progetti e l’inoltro delle domande.
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Favori ai detenuti in attesa di giudizio, indagato don Lucio Boldrin cappellano di Rebibbia
(Fonte: La Repubblica Roma. Articolo di Marco Carta) È stato fermato all’ingresso del carcere e poi perquisito: «Oggi non può entrare. Deve andare in direzione». Padre Lucio Boldrin, cappellano dal 2019 al carcere di Rebibbia Nuovo Complesso, è finito sotto indagine per favoreggiamento. L’accusa è quella di aver permesso ad alcuni detenuti di comunicare con l’esterno, anche se non potevano. Il nucleo investigativo della polizia penitenziaria, coordinata dai pm Stefano Pizza e Antonio Verdi, contesta al religioso di aver favorito nei contatti con l’esterno detenuti in attesa di giudizio con uno stratagemma: Padre Lucio stampava i messaggi sms e WhatsApp ricevuti dai familiari e li consegnava ai detenuti.
Gli investigatori ieri mattina hanno perquisito la sua abitazione, gli spazi comuni del carcere e la casa del cappellano, sequestrandogli il pc, diversi telefoni e una serie di documenti, che ora saranno analizzati alla ricerca di dettagli utili. Non è stata trovata droga. Al parroco da ieri è stato vietato l’ingresso in carcere. Lo scorso 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano, Padre Lucio Boldrin era stato uno dei quattro sacerdoti del penitenziario che aveva accolto Papa Francesco che proprio nel carcere di Rebibbia aveva aperto una delle Porte Sante del Giubileo. «È un giorno memorabile – aveva detto Boldrin – ma il Giubileo non deve durare un giorno. Desideriamo che diventi occasione di cambiamento per i detenuti e per l’intera società, perché il carcere non sia più considerato uno scarto ma un luogo di riscatto. E perché si arrivi a un cambio di mentalità che deve riguardare tutti: l’uomo non è il suo errore. Se per tanta gente i detenuti sono gli ultimi, nel cuore di Dio sono i primi». Nato 65 anni fa, Padre Lucio Boldrin, religioso della congregazione dei padri Stimmatini, è considerato il classico prete degli ultimi. Nel 2019 aveva lasciato la vita di parrocchia per affrontare l’esperienza da cappellano in carcere diventando in breve tempo un punto di riferimento per i detenuti, che con lui si confidavano, ma anche per i parenti, che lo seguivano sui social, dove ogni giorno condivideva pensieri e opinioni sulla vita dietro le sbarre. L’ultimo messaggio risale a mercoledì sera: «Un’altra giornata in carcere dove non si incontra il reato ma l’uomo con le sue debolezze, peccati, speranze e delusioni». Dopo questo post sulla sua pagina Facebook è calato il silenzio. (Fonte: La Repubblica Roma. Articolo di Marco Carta)Risultati match giovanili NPC Rieti – Basket Club La Foresta

Servizio civile universale: un’opportunità di cittadinanza
Il Servizio Civile Universale è la scelta volontaria di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. È aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e 28 anni (29 non compiuti), anche stranieri regolarmente residenti in Italia.
Mercoledi 22 Gennaio alle ore 15,00 presso l’OpenHub di Rieti in via Pennesi 2 (terzo piano) si svolgerà un incontro di presentazione del nuovo bando.
Il Servizio civile universale rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese. Le operatrici del Csv Lazio. Casa del Volontariato di Rieti, aiuteranno i giovani e le giovani tra i 18 e i 28 anni ad orientarsi tra i programmi e i progetti del Bando di Servizio Civile Universale 2024 con particolare riferimento ai progetti del Csv sul territorio. Nel corso dell’incontro verranno fornite informazioni per la compilazione della domanda d’iscrizione e saranno presenti alcune delle associazioni promotrici dei progetti.
Per partecipare all’incontro, scrivi a rieti@openhublazio.it, chiama il numero verde 800985099 oppure iscriviti tramite portale www.openhublazio.it
OpenHub Lazio è un progetto finanziato dalla Regione Lazio e dal Fondo Sociale Europeo, che ha l’obiettivo di creare una rete di spazi dedicati a cultura, socialità e lavoro nelle province di Cassino, Latina, Rieti e Viterbo. Per informazioni sulle attività, visita il sito www.openhublazio.it
Pubblicato il Bando per svolgere il Servizio Civile in Croce Rossa Italiana
FAQ
Servizio Civile
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ZFU Sisma, Associazione Commercianti di Amatrice: “Serve stabilità e cratere ristretto”
Il Bonus Mamme spetta anche a docenti ed ATA precarie
Domenica 2 febbraio i “Cavalli Infiocchettati 2025” – IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE
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Castelli: “Grazie a Ministri Giuli e Musumeci passi in avanti in cultura e sicurezza dei nostri beni”
AISM, dal 20 gennaio la settimana nazionale dei lasciti
Torna la Settimana nazionale dei lasciti di Aism – Associazione italiana sclerosi multipla, dal 20 al 26 gennaio 2025. Una settimana dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei lasciti solidali, uno strumento prezioso per garantire servizi essenziali, sostenere la ricerca scientifica e migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla (SM), neuromielite ottica e patologie correlate. Circa 40 incontri in tutta Italia, organizzati con la collaborazione e il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato e con il sostegno della Federazione Nazionale Pensionati Cisl, offriranno informazioni pratiche e risposte a dubbi su successioni testamentarie e lasciti solidali. Sul sito aism.it/settimanalasciti è disponibile il calendario completo degli incontri.
Inoltre, il 28 gennaio alle ore 17 si terrà un evento online, moderato dalla giornalista Francesca Romana Elisei. Un’opportunità per tutti di approfondire il tema dei lasciti solidali e scoprire come un semplice gesto possa fare la differenza. Al numero verde 800-094464 e sul sito aism.it/lasciti è possibile richiedere la guida gratuita ai lasciti testamentari, realizzata con il Consiglio Nazionale del Notariato, per orientarsi in questa importante scelta.
Una storia di famiglia e solidarietà
In occasione della Settimana nazionale dei lasciti, Aism lancia una nuova campagna che accende i riflettori sulla famiglia, pilastro insostituibile per chi affronta la sclerosi multipla. Barbara, volto della nuova campagna lasciti insieme alla sua famiglia, è una giovane mamma con una forma grave di sclerosi multipla, che ha trovato proprio nella famiglia il coraggio per affrontare una malattia imprevedibile e complessa.
La famiglia in cui è nata, quella che ha costruito con suo marito e il suo bambino e, in senso più ampio, la famiglia di Aism: i suoi volontari, i suoi operatori socio-sanitari e i suoi ricercatori, che garantiscono il continuo progresso della ricerca scientifica, insieme a tutti coloro che la sostengono con gesti di solidarietà come i lasciti solidali. Grazie ai lasciti solidali, Aism ha potuto realizzare – e continua a farlo – progetti straordinari per tutte le persone come Barbara, dalla ricerca scientifica di eccellenza, che negli anni ha cambiato concretamente la vita delle persone con SM e delle loro famiglie, ai servizi sul territorio, che supportano quotidianamente le persone garantendo loro autonomia e una migliore qualità di vita.
Tra gli esempi concreti di cosa Aism ha realizzato grazie ai lasciti, ci sono: il Servizio Riabilitazione Aism Liguria, un polo di eccellenza che assiste oltre 1.400 persone ogni anno e ospita attività di ricerca avanzata, dalla riabilitazione motoria allo sviluppo di dispositivi smart; Il Centro socio-assistenziale Aism di Torino, che è un punto di riferimento fondamentale per le persone con SM e le loro famiglie, perché si occupa quotidianamente di persone con una forma grave di sclerosi multipla, che necessitano di assistenza costante e personalizzata.
Ma grazie ai lasciti negli anni si sono potuti finanziare diversi progetti di ricerca scientifica che hanno portato risultati tangibili e cambiato la storia di questa malattia. Oggi infatti, molte persone con sclerosi multipla possono contare su una qualità di vita impensabile fino a pochi decenni fa. Negli ultimi 50 anni, i lasciti hanno contribuito a ridurre l’impatto della malattia sulla disabilità, passando da 7 persone su 10 che raggiungevano la disabilità in pochi anni, a 3 su 10 che potrebbero raggiungerla in trent’anni. Inoltre oggi ci sono 20 farmaci che permettono di tenere sotto controllo la malattia, garantendo trattamenti sempre più personalizzati.
Barbara e la sua famiglia, con la loro storia, come quella di altre famiglie, ricordano che un lascito solidale non è solo un gesto d’amore verso il futuro, ma un investimento concreto per cambiare il presente e il futuro di chi convive con la sclerosi multipla.
Come un lascito può fare la differenza
Un lascito solidale, grande o piccolo che sia, non è solo un gesto di generosità, ma un vero e proprio investimento nel futuro di migliaia di persone. Con un lascito testamentario ad Aism, è possibile sostenere progetti concreti l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con SM (45.000 euro). l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con SM (45.000 euro).
NPC, Paternoster: Contro Cassino abbiamo dato tutto. Abbiamo troppi infortunati. Carichi per domenica
Rivodutri, Configni e Toffia ammessi al finanziamento regionale per progetti di sviluppo
La Polizia di Stato abilita le scorte tecniche dei veicoli eccezionali. Fissate le date di esame
La Questura di Rieti rende noto che il Compartimento Polizia Stradale – Lazio e Umbria con sede in Roma, ha emanato il decreto con il quale sono state stabilite le sessioni d’esame per il Lazio e l’Umbria (nr. 4), valide per il conseguimento ed il rinnovo degli attestati di abilitazione alle scorte tecniche ai veicoli eccezionali ed ai trasporti in condizioni di eccezionalità. Le prove per l’anno 2025, per tutti i candidati residenti nelle province del Lazio e dell’Umbria, si svolgeranno in sedi indicate, dal quinto giorno precedente la sessione d’esame, mediante affissione presso la sede del Compartimento, sita a Roma invia Magnasco, 60 secondo il seguente calendario: 12 marzo 2025 – 18 giugno 2025 – 24 settembre 2025 – 11 dicembre 2025.
Le domande di ammissione dovranno essere presentate in carta resa legale entro il 15° giorno antecedente l’inizio della sessione d’esame stabilita, presso gli uffici del Compartimento, delle Sezioni della Polizia Stradale del Lazio e dell’Umbria, ovvero attraverso la spedizione a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento entro lo stesso termine (farà fede il timbro postale), ovvero tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: dipps218.0000@pecps.poliziadistato.it. Alla domanda dovrà essere allegata la fotocopia della propria patente di guida in corso di validità unitamente alla fotocopia del permesso o della carta di soggiorno o l’attestazione d’iscrizione nel comune di residenza per i cittadini U.E., nel caso il candidato sia straniero. Per ogni utile informazione ci si potrà rivolgere all’Ufficio Servizi del Compartimento Polizia Stradale Lazio e Umbria di Roma al numero 06 2210711.

