È da qualche tempo che al Terminillo si manifesta una straordinaria e abbondante presenza di mirtilli, che ovviamente crea curiosità e gioia da parte dei tanti turisti che anche quest’anno frequentano la nostra montagna.
La Pro Loco del Terminillo non poteva non approfittare di questo fenomeno e nei giorni 27 e 28 Agosto, organizza la prima festa del mirtillo, durante la quale saranno presenti alcuni stand nel piazzale della chiesa di San Francesco.
Nel pomeriggio di sabato 27 agosto si potranno gustare dolci con mirtillo, e nella serata, alle 19,30 sarà preparata una cena composta da maialino e mirtilli, ricotta e mirtilli, crema pasticcera o crostata di mirtilli. Musica dal vivo allieterà la manifestazione.
AL TERMINILLO LA PRIMA "FESTA DEL MIRTILLO"
MANOVRA: CGIL, NO AL RIPRISTINO DEI 'REPARTI CONFINO' PER PERSONE CON DISABILITÀ
La Manovra-bis, approvata dal Consiglio dei Ministri il 12 agosto è da considerarsi una manovra iniqua ed ingiusta ma in alcuni punti può definirsi persino odiosa.
La stessa contiene una norma gravissima e penalizzante nei confronti delle politiche per le disabilità, continuando lo smantellamento della legge 68/99 da parte del Ministro Sacconi.
Con la formulazione dell’art.5, il Governo, ancora una volta, rende inefficiente il collocamento dei disabili (legge 68/99), attraverso modifiche che rendono inapplicabili i controlli sulla corretta applicazione della norma.
Riepilogando:
• Con le nuove norme le aziende non sono più obbligate a richiedere all’ufficio di collocamento provinciale il certificato di ottemperanza, secondo la legge 68/99, certificazione necessaria per poter partecipare a gare o appalti pubblici , ma l’ottemperanza della legge viene affidata all’Ente che emana il bando (che naturalmente dovrebbe richiedere il certificato all’ufficio provinciale!!! Chi controlla che questo avvenga???
• Inoltre, è stata modificato l’articolo di legge che obbligava le imprese a presentare annualmente all’ufficio provinciale del lavoro la situazione occupazionale ed il numero dei disabili presenti in azienda entro il 31 marzo di ciascun anno. Questa norma è stata modificata, sollevando dall’obbligo le aziende dalla denuncia annuale qualora la situazione dell’organico fosse rimasta la stessa. Poiché, sia per la disabilità così come per altri settori, il numero degli ispettori è insufficiente, nessuno controlla, ed il numero delle evasioni della legge accertate sono approssimative.
• La Finanziaria-bis, con l’art. 9, si propone di abrogare ulteriori controlli sull’applicazione della legge, modificando la norma sulle compensazioni territoriali. La Finanziaria elimina le autorizzazioni degli uffici provinciali, consentendo alle imprese, pubbliche e private, anche se operanti in regioni e comuni diverse di agire autonomamente. Ma, a nostro parere, fatto ancor più grave, si rischia di ritornare a vedere i “reparto confino”, luoghi di segregazione delle lavoratrici e dei lavoratori con disabilità e con delle politiche di occupazione per il lavoro che potrebbero penalizzare territori poveri e con alte percentuali di disoccupazione di persone con disabilità.
Per quanto detto, la CGIL sta mettendo a punto delle iniziative per la soppressione dell’art. 9, a tal proposito, nella lettera aperta inviata a CISL e UIL Susanna Camusso chiede di affrontare unitariamente la questione del collocamento obbligatorio.
Per questo è importante la piena riuscita dello Sciopero Generale del 6 settembre che la Cgil ha proclamato per respingere l’intera manovra con tutti i suoi contenuti di tagli, tasse e di cancellazione dei diritti.
Per questo chiederemo nelle prossime ore l’adesione alle associazioni, ai sindaci e ai partiti politici.
LODOVISI: BENE LA REGIONE LAZIO SULLA PROVINCIA DI RIETI MA È IL TEMPO DEI FATTI
L’intervento della Governatrice del Lazio va apprezzato per chiarezza, determinazione e attenzione dimostrata nei confronti delle richieste pressanti venute in primo luogo dal Presidente della Provincia di Rieti sulla questione relativa allo smembramento della provincia contenuto nella manovra di agosto.
Le parole della Presidente Polverini, unite alle valutazioni del capogruppo del PD Esterino Montino, rappresentano un elemento politico di rilievo per Rieti che va sottolineato e valutato con attenzione.
La cancellazione della Provincia di Rieti, al di là del rilievo demografico che questa rappresenta, comporterà un cambiamento anche all’interno degli assetti regionali che rischiano di deflagrare sotto i colpi di Roma Capitale generando un effetto domino dal quale difficilmente la Regione può restare immune.
Per questo le parole del presidente della Regione sono indicative della consapevolezza del momento. Detto questo è necessario però che Rieti colga questa occasione di grande difficoltà per delineare una fase di nuovo sviluppo.
E’ necessario non accontentarsi della salvaguardia del simulacro rappresentato dall’Ente Provincia in attesa che il territorio venga sfogliato via via di tutti quei presìdi che costituiscono il tessuto connettivo di un’area strutturata. Qualche attenzione in più sugli elementi che denotano il territorio – in primis sanità, collegamenti stradali ed intermodali, sviluppo, istruzione universitaria – ci tranquillizzerebbero sulle reali intenzioni dei palazzi romani rispetto al futuro che attende gli abitanti della Provincia di Rieti.
E’ lecito attendersi inoltre dalla governatrice, dopo il lucido intervento di ieri, una attenzione adeguata sui fondi già stanziati dalla Regione (Terminillo ….) e che la messa in disponibilità suonerebbe come una risposta concreta sia alla crisi economica che alla cancellazione della provincia.
CALCIO A 5, VII TORNEO GIOVANILE DELLA VALLE DEL TURANO
Anche quest’anno, grazie all’iniziativa intrapresa da alcuni genitori accompagnatori (Ivan Amici di Roccasinibalda, Danilo D’Ignazi di Paganico Sabino, Giancarlo Albuccetti di Ascrea, Liliano Patrizi di Castel di Tora, Piermarini Sandro di Oliveto) ed al patrocinio dell ‘associazione “Polisportiva Ascreana”, si è svolto il VII Torneo Giovanile (Calcio a 5) della Valle del Turano.
Hanno partecipato 9 squadre di 6 paesi (Ascrea, Castel di Tora, Colle di Tora, Oliveto, Paganico, Roccasinibalda), suddivise in 3 categorie (Esordienti, Giovanissimi e Under 18). Ben 84 bambini e ragazzi tesserati UISP si sono confrontati sportivamente in 19 partite, distribuite negli impianti di Ascrea, Colle di Tora, Paganico Sabino e Roccasinibalda. Nella categoria Esordienti (anni 2000 /2002), la squadra di Castel di Tora si è imposta sulle altre, conquistando il primo posto. Nella categoria Giovanissimi (anni 1997/1999), si è aggiudicato il primo posto la compagine di Roccasinibalda. Nella categoria Under 18 (anni 1993/1996) la squadra di Paganico ha sconfitto di misura, in una bella e combattuta finale, la squadra di Oliveto. Al di la del risultato sportivo, che assume un significato secondario, ci piace sottolineare come attraverso questa iniziativa fortemente aggregante si sia riusciti a coinvolgere, anche se per un breve periodo, moltissimi giovani. Purtroppo riscontriamo, come del resto negli ultimi anni, che alcuni dei nostri piccoli paesi non sono riusciti ad esprimere la partecipazione di una squadra per ogni categoria soprattutto per carenza di bambini. Si ringraziano infine le Pro-Loco di Paganico Sabino, di Roccasinibalda, di Oliveto e la Polisportiva Ascreana per l’offerta di alcuni trofei, tutte le pro-loco che hanno sostenuto i loro ragazzi nelle spese di partecipazione, l’associazione UISP Rieti e gli arbitri che hanno condotto abilmente le gare disputate, ma soprattutto gli accompagnatori di tutte le squadre che hanno seguito con dedizione i bambini ed i ragazzi nel rispetto dei sani valori di aggregazione, partecipazione e confronto.MASSIMI PD: RIETI 2.0 UNA CITTA' DIVERSA INIZIA DA QUI…
La crisi economica e il Governo stanno mettendo in ginocchio il nostro Paese, la manovra economica in discussione in Parlamento è una delle peggiori dal dopoguerra ad oggi e il nostro territorio rischia di essere cancellato dal provvedimento che dispone l’abolizione delle Provincie più piccole, tra le quali Rieti e 36 dei 73 comuni della sua provincia.
Il Centrosinistra ha scelto la buona politica, ha scelto di unire le forze per offrire alla città un’occasione di confronto, partecipazione ed elaborazione collettiva sul futuro di Rieti. Serve una scossa, per evitare il definitivo declino nel quale le amministrazioni di centrodestra ci stanno trascinando. C’è bisogno di una città diversa, capace di futuro, in grado di uscire dall’isolamento nel quale è stata rinchiusa da una politica miope. Rieti 2.0 vuole essere uno spazio pubblico dove mettere in relazione esperienze, aspirazioni, idee e sogni di chi vuole cambiare Rieti per renderla una città più viva e più vivibile.
Vorremmo una città in grado di difendere e valorizzare l’ambiente per migliorare la qualità della vita, una città che tuteli i beni comuni, intesi come beni naturali e relazionali “indisponibili” perché appartengono alla comunità. Vorremmo un governo della cosa pubblica che non solo amministri per i cittadini ma con i cittadini. Una città che faccia della legalità un volano di crescita e di sviluppo; una città del lavoro, dove nascano nuove occasioni di occupazione stabile e dove le nuove generazioni possano progettare un futuro.
Una città della Cultura e della Formazione, dove si possa studiare e lavorare, dove si svolga attività di ricerca e dove si promuova crescita culturale, quindi sociale ed economica. Una città della solidarietà e della cooperazione, dove gli ultimi e i più deboli non vengano lasciati soli e dove si ritrovi il senso civico di appartenere ad una comunità e che ritiene l’integrazione dei migranti una risorsa per il territorio.
Per fare tutto questo c’è bisogno di un “rinascimento civico” che metta insieme forze politiche, forze sociali e produttive, associazionismo e terzo settore, movimenti, comitati e singoli cittadini. In questi 10 giorni proponiamo alla città un programma di incontri molto articolato e qualificato su temi locali e nazionali, un programma di spettacoli musicali e teatrali di grande spessore e una rassegna cinematografica da non perdere, oltre spazi per bambini, giochi, lotteria, mostre, stand espositivi. Tutto, condito da una offerta gastronomica dal sapore antico e familiare, tesa a valorizzare i prodotti tipici e le produzioni enogastronomiche locali e promuovere la filiera corta e la cucina a Km zero.
RIETI 2.0 una città diversa inizia da qui…
GLI AREA 765 IN CONCERTO A FARA SABINA
Seconda tappa in Provincia di Rieti per il tour estivo degli AREA 765, la formazione musicale nata ad inizio anno dopo lo scioglimento de I Ratti della Sabina.
Stefano Fiori (voce e chitarra acustica), Eugenio Lupi (chitarraelettrica), Alessandro Monzi (violino), Alberto Ricci (fisarmonica), Paolo Masci (bouzouki), Valerio Manelfi (basso) e Carlo Ferretti (batteria, percussioni e pianoforte) saliranno sul palco per ripercorrere insieme al loro pubblico 15 anni di successi musicali.
I pezzi in scaletta rappresentano infatti un vero e proprio excursus storico di quella che è stata la carriera artistica di questi sette ragazzi sabini.
L’iniziale impianto folk, la struttura tradizionale di “canzone-ballata” hanno ceduto progressivamente spazio a brani dall’architettura sonora più complessa, a geometrie musicali raffinate, ad arrangiamenti che sembrano valorizzare al meglio quella dimensione corale che da sempre ha costituito un marchio di fabbrica di questa band.
“Ho soltanto un tamburello” (Fra le braccia della luna -1996) recita una delle canzoni in scaletta ed è incredibile quanta professionalità e determinazione possano nascere da una passione. Anche loro, come “il violinista pazzo”, che “per parlare usava un violino che raccolse ai piedi di un sogno”, sono riusciti a trovare la strada giusta per non arrendersi, per continuare a restare un gruppo nonostante le inevitabili difficoltà che debbono affrontare tutti coloro che decidono di perseverare nel loro obiettivo senza usare scorciatoie, conquistando meriti e successi in assoluta libertà.
La vita, l’esperienza e i valori di tutti loro le ritroviamo nelle loro canzoni e nelle loro scelte, che sono quelle riflesse dai tanti ragazzi di questa nostra Italia tanto diversa ed uguale in ognuno di noi, giovani e meno giovani, in attesa sotto il palco per cantare finalmente "senza confini e senza paure".
ABOLIZIONE PICCOLI COMUNI, LEGAMBIENTE LAZIO: MANOVRA SBAGLIATA E INGIUSTA
"E’ assurdo, non si possono cancellare decine di piccoli Comuni con una manovra finanziaria, siamo al fianco delle comunità locali che si battono contro questa operazione di facciata che come al solito colpisce la parte più debole del Paese che al tempo stesso ne costituisce le fondamenta – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -.
Abolire 86 piccoli comuni del Lazio sotto i 1.000 abitanti, accorpandoli e cancellandone l’identità storica e culturale che li contraddistingue è del tutto sbagliato, bisogna al contrario approvare la legge a sostegno dei piccoli comuni che giace da diverse legislature in Parlamento, e dare continuità anche agli investimenti fatti in questi anni importanti come il bando delle idee della Provincia di Roma, un’Istituzione che vivendo il territorio ha colto il ruolo e l’importanza di questi piccoli enti.”
Quello dei piccoli comuni è un tema caro a Legambiente Lazio; da ormai otto anni, infatti, il Bando delle Idee, promosso in collaborazione con la Provincia di Roma, permette ai piccoli comuni del territorio provinciale di vedere finanziati progetti per la valorizzazione del loro patrimonio culturale e naturale: esposizioni e degustazioni di prodotti tipici, mostre fotografiche, pubblicazioni, convegni sulle energie rinnovabili sono solo alcuni esempi della miriade di attività proposte quest’anno nei piccoli comuni laziali.
Nel Lazio sono proprio tanti i piccoli comuni che verrebbero aboliti: 25 nella sola provincia di Roma, 15 nel frusinate, Ventotene e Campodimele a Latina, 6 in provincia di Viterbo e moltissimi nel reatino, dove ben 37 su 73 hanno meno di 1.000 abitanti. Da questi territori proviene la maggior parte dei prodotti tipici certificati e sono loro a dare prova di comportamenti virtuosi sia nella gestione dei rifiuti sia nella produzione di energia da fonti rinnovabili, come dimostrano gli ultimi Dossier di Legambiente sui Comuni Ricicloni e Rinnovabili.
"I piccoli comuni rappresentano un patrimonio di grande importanza per il nostro Paese, che è famoso in tutto il mondo per i piccoli borghi e i tanti campanili, cancellare tutto ciò è impensabile, devasterebbe peraltro la vita di un quinto degli italiani che risiede in questi territori – conclude Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. La norma contenuta nella manovra finanziaria colpisce ingiustamente queste autonomie locali, sopprimendole in sostanza, quando piuttosto va sostenuto il percorso già avviato da molti piccoli Comuni per le gestioni associate di funzioni amministrative e servizi locali.”
NUOVA DISINFESTAZIONE INSETTI NOCIVI
Il IV settore-ufficio Ambiente del Comune di Rieti informa che, a seguito delle particolari condizioni climatiche che persistono sul territorio comunale, è stato disposto un nuovo intervento di disinfestazione adulticida contro gli insetti nocivi alati dopo quello effettuato lo scorso 22 agosto.
La ulteriore procedura di disinfestazione, solitamente effettuata con scadenza più ampia, è stata fissata per martedì 30 agosto (con orario 23-5,30) e sarà ripetuta l’8 settembre.
Si ricorda che il prodotto aereo disinfestante non è dannoso per l’uomo.
CONCERTO D'ORGANO NELLA COLLEGIATA DI S.MICHELE ARCANGELO A CONTIGLIANO
Sabato 17 settembre 2011, alle ore 18, ci sarà un bel concerto d’organo nella Collegiata di S. Michele Arcangelo a Contigliano. Il M° Adriano Falcioni, organista-titolare della Cattedrale di S. Lorenzo di Perugia, suonerà sul Grande Organo Fedeli (del 1747) opere di Bach, Frescobaldi, Händel e Kerll.
Il M° Falcion, nato a Terni nel 1975, si è diplomato in organo, clavicembalo e pianoforte al Conservatorio di Perugia e alla Musikhochschule Freiburg. Ha inoltre studiato a Parigi e Londra.
Premiato in numerosi concorsi internazionali, fa una brillante carriera concertistica internazionale registrando anche numerosi cd. Il M° Falcion è docente di organo al Conservatorio di Sassari e organista-titolare della Cattedrale di S. Lorenzo a Perugia
REATE FESTIVAL, IN MOSTRA GLI SCATTI DEI FOTOGRAFI REATINI RINALDI, RENZI E GIAGNOLI
Sono tornati in mostra, dopo il successo della prima edizione, gli scatti dei fotografi reatini Massimo Renzi, Massimo Rinaldi e Alex Giagnoli.
Le foto, per raccontare l’edizione 2010 del Reate Festival, sono esposte nella sala mostre sotto gli archi del Comune e nel foyer del teatro Vespasiano dove sono in visione immagini inedite.
“La selezione delle fotografie presenti nel teatro di via Garibaldi – commentano i tre fotografi professionisti, reatini doc – è stata minuziosa, abbiamo esposto solo quelle foto incentrate sul Belcanto, Una scelta in linea con la nuova edizione del Reate Festival, dedicata quest’anno esclusivamente a questa sezione.
TORNA A VAZIA LA FIERA CAMPIONARIA ANNUALE
Domenica 28 agosto torna la Fiera campionaria annuale di Vazia. Lo comunica l’assessorato alle Attività produttive del Comune di Rieti.
A seguito dell’istanza della Terza circoscrizione, nei mesi scorsi è stata accolta la richiesta di ripristino della fiera merci e prodotti locali nella zona artigianale di Vazia.
La delibera di giunta, proposta dall’assessore alle Attività produttive, Antonio Perelli, ha stabilito la reistituzione della fiera da effettuarsi l’ultima domenica di agosto di ciascun anno nell’area compresa tra via Micheli, via Rossi e via Leonardi.
Gli uffici comunali adotteranno tutti i provvedimenti finalizzati all’allestimento dell’area fieristica in conformità alle vigenti disposizioni, nonché alla demarcazione dei posteggi e alla installazione di idonea segnaletica stradale. La zona individuata per lo svolgimento della manifestazione costituisce un’ideale localizzazione, poiché oltre ad essere dotata di ampie possibilità di sosta, si caratterizza anche per essere fruibile da gran parte della popolazione residente e non.
La fiera di Vazia era attiva negli anni Novanta e si svolgeva il 19 luglio di ciascun anno. Successivamente, tale data fu posticipata alla seconda domenica di settembre. Ora, con le nuove disposizioni, si terrà l’ultima domenica di agosto di ciascun anno.
ASS. BONCOMPAGNI: LA STAZIONE FERROVIARIA NON E' DI PROPRIETA' DEL COMUNE
In riferimento agli articoli di stampa relativi alla situazione in cui versa la stazione ferroviaria di Rieti, l’assessore all’Ambiente, Antonio Boncompagni, dichiara:
“Va premesso, per non creare facili equivoci, che la proprietà della struttura non è del Comune di Rieti, bensì di Rfi-Ferrovie dello Stato.
Detto ciò, trattandosi di luogo aperto al pubblico è diritto-dovere dell’amministrazione comunale appurare eventuali situazioni di rischio igienico-sanitario e provvedere, laddove se ne riscontrasse la necessità, a ogni azione finalizzata alla tutela della salute, della incolumità pubblica e del decoro. Su questa linea, l’assessorato ha quindi chiesto agli uffici comunali competenti un sopralluogo di verifica.
Invito, infine, la cittadinanza a segnalare ogni situazione problematica relativa all’ambiente e alla protezione civile”.
REATE FESTIVAL GIUNGE AL CUORE DELLA PROGRAMMAZIONE CON I CONCERTI DI NAGANO
Il Reate Festival, dopo i concerti inaugurali dedicati al Belcanto e allo spirito risorgimentale in musica, giunge al cuore della programmazione con i concerti diretti da Kent Nagano, che fin dalla prima edizione del festival ha condiviso ed è stato artefice con il direttore artistico Bruno Cagli del progetto del Belcanto. Direttore musicale della Bayerische Statsoper di Monaco di Baviera e dell’Orchestra Sinfonica di Montreal, Nagano, oltre che nel ‘Così fan tutte’, sarà impegnato – come è consuetudine al Reate festival – in un programma sinfonico.
Il 27 agosto dirigerà la prestigiosa Orchestra Concerto Köln, specializzata nell’esecuzione di musica del Settecento e primo Ottocento, oggi considerata uno dei migliori gruppi di musica antica con strumenti originali. Il programma propone repertorio classico celeberrimo, da Rossini a Beethoven. L’apertura è con la Sinfonia della Cenerentola di Rossini, seguita dal Concerto K 488 in la maggiore di Mozart, uno dei più amati ed eseguiti. Eleganza, semplicità, bellezza melodica ed equilibrio della forma caratterizzano il concerto che avrà come solista Mari Kodama, nata in Giappone, vissuta in Europa, formatasi a Düsseldorf e Parigi, attiva con le più importanti orchestre negli Stati Uniti, in Giappone e in Germania.
Il pubblico del Reate Festival potrà ascoltare nella seconda parte la Sinfonia n.6 “Pastorale” di Beethoven, uno dei più grandi e celebri capolavori di tutti i tempi nell’esecuzione di un direttore attento ai significati più profondi della pagina musicale quale Nagano, a capo di un’orchestra come Concerto Köln proporre una prassi esecutiva d’epoca con strumenti originali. “Più espressione del sentimento che pittura”, scriveva Beethoven sulla partitura della Sinfonia “Pastorale”, raccomandandosi che la descrizione programmatica non prendesse il sopravvento. Le immagini che scorrono davanti hanno un forte potere immaginativo in grado di incantare generazioni di pubblico e di interpreti.
Il giorno dopo, 28 agosto con replica il 30, Nagano tornerà sul podio per l’atteso Così fan tutte di Mozart, compimento della trilogia iniziata con la nascita del festival (Don Giovanni nel 2009 e Le nozze di Figaro nel 2010), trilogia che ha portato e porterà a Rieti alcune delle più grandi stelle internazionali del grande teatro musicale. Il cast di quest’anno vedrà nei ruoli femminili Marina Poplavskaya (Fiordiligi), Sonia Ganassi (Dorabella), Damiana Mizzi (Despina), in quelli maschili Dmitry Korchak (Ferrando), Fabio Maria Capitanucci (Guglielmo) e Paolo Bordogna (Don Alfonso).
Nagano in questa produzione dirigerà l’Orchestra da Camera di Mantova, una delle compagini di maggior qualità nel nostro paese per brillantezza esecutiva e sensibilità stilistica. Il Belcanto Chorus, nato in occasione del Reate Festival 2009, è formato da artisti provenienti dalle compagini corali del Teatro Regio di Parma e della Corale Luca Marenzio di Roma e sarà diretto da Martino Faggiani.
COMITATO SPONTANEO MALATI REATINI: ADESSO BASTA!
Si può far morire un territorio togliendo uffici, enti, e soprattutto togliendoci la dignità? Vogliono declassare un ospedale che ha tanti reparti di eccellenza.
Rieti non sarà più un capoluogo di provincia degno di questo nome senza un ospedale all’avanguardia, senza apparecchiature adeguate, senza medici preparati, senza fondi per il personale, per il potenziamento.
Non possiamo più essere presi in giro, siamo i malati della provincia, siamo cittadini e siamo stanchi di essere calpestati. paghiamo tasse salatissime per la sanità, non ci devono regalare nulla, noi paghiamo ogni giorno i servizi, le cure, le terapie di cui abbiamo bisogno.
Il nuovo direttore generale Gianani appena arrivato aveva promesso che l’ospedale di Rieti sarebbe stato potenziato, aveva dichiarato che dopo la chiusura della struttura di Magliano, il San Camillo de Lellis sarebbe stato migliorato, con arrivo di fondi per il personale, per le apparecchiature, per la qualita’ del servizio.
Invece non accade nulla, anzi il non fare equivale a far morire, l’emodinamica deve essere operativa 24 ore per essere chiamata tale l’oncologia, la radioterapia vincitrice di premi di eccellenza, necessita del secondo accelleratore lineare e di personale altrimenti le file di attesa fanno fuggire le persone, quelli che possono naturalmente, chi non può rinuncia a curarsi, i macchinari devono essere sostituiti e aumentati per far fronte alle esigenze territoriali, altrimenti tutti scappano ad iniziare dai malati, e dai medici bravi, poi non ci vengano a dire che non abbiamo i numeri per far parte della rete oncologica o essere un’ospedale di II° livello.
E’ stata realizzata in modo straordinario, una casa di accoglienza per malati oncologici dall’associazione di volontari dell’Alcli perchè l’ospedale provinciale stava diventando in questi anni un punto di riferimento per la lotta ai tumori, una vera task force per i malati oncologici, con apperecchiature all’avanguardia e personale medico invidiatoci dal resto del paese. l’oncologia e la radioterapia a Rieti hanno accolto in questi anni tanti malati provenienti da tutta Italia.
E’ per questo che è nata la casa di accoglienza per accogliere malati che fino a questo momento venivano a Rieti per curarsi in modo eccellente. il nostro ospedale era e speriamo sia ancora per molti reparti una struttura d’eccellenza.
Come far morire un ospedale?
Non dare linee guida precise, non fare un piano strutturale, non avere progettualità, non avere programmazione adeguata, non garantire i servizi.
I malati vanno fuori in altre strutture, i medici bravi chiedono il trasferimento… e pian piano come un stillicido l’ospedale di un capoluogo di provincia, lo declassano…lo depauperano…nell’indifferenza generale…..creano disservizi e boicottano la funzionalità e l’efficenza per giustificare gli inciuci politici.
Adesso basta!
Non permetteremo a nessuno di trasformare il nostro ospedale, in un mediocre presidio ospedaliero di un paesotto. qui si combatte ogni giorno per la vita e a Rieti ci sono tantissimi malati che quotidianamente hanno bisogno di controlli, terapie, cure, interventi in una struttura facilmente raggiungibile e all’avanguardia.avere una struttura nella propria città significa difendere la qualità di vita, perché pochissimi di noi hanno la possibilità materiale, organizzativa ed emotiva per spostarsi e fare i viaggi della speranza.
Non possiamo nel nostro fragile stato emotivo sentire che qualcuno sta giocando con la nostra vita, dichiarando ai giornali di chiudere questa o quella struttura senza minimamente accorgersi che un ospedale per molti è un luogo dove si decide la vita e la morte.
PALLAVOLO CITTA' DI RIETI, PRESENTAZIONE SQUADRA
La società di pallavolo femminile ”Pallavolo Città di Rieti” militante nel campionato nazionale di serie B2 presenterà ufficialmente la squadra, per la stagione 2011/2012 , presso l’Hotel Togo al Monte Terminillo, il giorno 29 Agosto alle ore 19,00.
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SUL SET DEL FILM DI SALVATORES L'ASSISTENZA DI PRIMO SOCCORSO AFFIDATA ALLA CRI DI RIETI
Nell’ambito delle riprese cinematografiche del film “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores che si stanno svolgendo anche sul territorio della nostra provincia, l’assitenza sanitaria e di primo soccorso per tutte quele evenienze che dovessero rendersi necessarie sul set è stata affidata al Comitato Proviciale di Rieti della CRI.
Il Commissario Provinciale della Croce Rossa di Rieti Avv. Francesco Maria Palomba riferisce che questa collaborazione è il frutto dell’impegno, della serietà e della professionalità del personale della Croce Rossa reatina.
CANCELLAZIONE PICCOLI COMUNI, MONTINO PD: SUBITO LEGGE REGIONALE PER SALVARLI
“Per salvare gli 86 piccoli comuni del Lazio che il Governo Berlusconi vuole cancellare bisogna passare dalle parole ai fatti, varando una legge di riforma delle autonomie locali secondo quanto previsto dalla legge finanziaria nazionale.
In base alla finanziaria del luglio 2011 che accelerava l’applicazione di norme previste dal 2010, i piccoli comuni debbono associare la gestione di almeno due funzioni entro la fine dell’anno in corso e di altre 4 entro la fine del 2012. Questa è la strada da percorrere velocemente.
Nei prossimi giorni il gruppo regionale del Pd presenterà una proposta di legge elaborata in tal senso così come hanno fatto Toscana e Umbria. Visto che sulla difesa dei piccoli comuni si dice d’accordo anche la presidente Polverini credo che l’iter di approvazione della legge possa essere portato a termine nei tempi previsti dalle norme nazionali coinvolgendo il sistema delle autonomie locali, ascoltando i comuni e valutando le diverse proposte che arrivano dal territorio.
La norma anticomuni non porta risparmi perché non taglia sprechi, cancella identità e offende il territorio e i suoi abitanti. La spesa per i circa 900 consiglieri degli 86 comuni destinati alla cancellazione è di circa un milione di euro l’anno. Una cifra che è due, tre e anche quattro volte minore di quella che serve a mantenere inutili enti infilati a forza nell’assestamento di bilancio. Gli sprechi, quelli veri, non si annidano nei luoghi più prossimi ai cittadini che rappresentano la democrazia e le istituzioni”.
PAOLUCCI UIL: NO AL TAGLIO DELLE PENSIONI, SI AI TAGLI DELLA POLITICA
La Uil è contraria a ulteriori interventi sulle pensioni con l’unico obiettivo di fare cassa.
Il sistema previdenziale italiano ha da tempo raggiunto la sostenibilità economica come riconosciuto ripetutamente dagli organismi internazionali.
Questo è il commento del segretario generale Uil Rieti Alberto Paolucci.
"La manovra all’esame del Parlamento, – continua Paolucci – deve essere corretta nella direzione dell’equità e del sostegno alla crescita attraverso un più robusto taglio dei costi della politica ed una più incisiva lotta all’evasione fiscale che, dopo le parole di ieri del Capo dello Stato pone il Governo e tutto il Parlamento di fronte ad ineludibili assunzioni di responsabilità per combattere un’anomalia che danneggia gravemente l’economia oltre a rappresentare un vulnus gravissimo alla nostra democrazia".
"Sulla necessita’ di ridurre i costi della politica – conclude Paolucci – con la nostra determinazione nel chiedere la riduzione di questi costi, non nasce da un sentimento di antipolitica ma dalla consapevolezza che siamo di fronte ad una specie di manomorta, che va ridimensionata perche’ non possiamo più’ permettercela economicamente, Rieti ne è un esempio".
PROTEZIONE CIVILE C.E.R. DI RIETI, IN GRECIA PER UNA MISSIONE INTERNAZIONALE
Sono partiti questa mattina dal porto di Brindisi alla volta di Patrasso in Grecia, il gruppo operativo di Protezione Civile del C.E.R. di Rieti, pronti ad affrontare una nuova, importante missione di livello internazionale.
Il Corpo Emergenza Radioamatori C.E.R., è stato scelto quale partner di un progetto europeo di protezione civile: Dal 26 al 28 agosto una squadra di soccorso, composta da 4 Volontari operativi, prenderà parte ad un’esercitazione internazionale in cui verrà simulato un terremoto distruttivo di 7.6 gradi della scala Richter nella regione greca di Achaie, inserita nella catena montuosa del Peloponneso, a circa 200 Km a ovest della capitale Atene.
"I compiti assegnati al Team italiano, – spiega Crescenzio Bastioni, responsabile del C.E.R. – sono quelli di garantire l’assistenza logistica e di telecomunicazioni alle squadre di soccorso sanitario, nonchè il supporto informatico di base per la gestione integrata dei sistemi operativi e della cartografia GIS. Attraverso il dispiegamento delle procedure del modulo europeo TAST, è in programma l’attivazione di una serie di ponti ripetitori analogici in banda VHF e di una cella digitale Tetra, di recente acquisizione da parte del CER, utili a garantire le comunicazioni radio ed il coordinamento tra le varie squadre operanti nei Posti Medici Avanzati, nonchè come centro stella per il collegamento diretto e dedicato tra i "Deputy Team Leader" rappresentati dai Funzionari preposti alla direzione dell’esercitazione. "Al riguardo, – prosegue Bastioni – assumeremo la responsabilità delle operazioni di attivazione dell’Unità Integrata Telecomunicazioni, cuore tecnologico per la gestione delle attività, messa a disposizione dalle Autorità elleniche".
L’esercitazione a cui parteciperemo è uno strumento prezioso attraverso il quale è possibile testare l’efficacia e la validità di un modello di intervento per fronteggiare una grande emergenza. L’obiettivo – prosegue Bastioni – è quello di verificare e migliorare le procedure di soccorso e di definire un modello comune di gestione delle calamità a livello europeo, mettendo a confronto i diversi metodi di lavoro".
“Ci rechiamo in Grecia per imparare dagli altri, – conclude Bastioni – oltreché a mettere a disposizione dei colleghi di altre nazioni le nostre capacità operative.
DOPO 150 ANNI RIETI TORNERA' A CELEBRARE SANT'AGOSTINO
Dopo centocinquant’anni di forzata interruzione, la città di Rieti tornerà a celebrare Sant’ Agostino, il grande vescovo di Ippona, dottore della Chiesa, tra i più importanti filosofi e teologi del primo millennio cristiano.
Lo farà dopo l’avvenuta elevazione a Basilica della chiesa di piazza Mazzini, che porta il nome del santo, avvenuta lo scorso anno, da parte di papa Benedetto XVI, e nella ricorrenza dei 150 anni della fondazione dello Stato italiano quando, nel 1862, con le leggi eversive, il monastero e il tempio degli Eremitani agostiniani furono requisiti e così vennero interrotte tutte le celebrazioni religiose, comprese quelle a ricordo di sant’Agostino, insieme alle attività culturali di quell’Ordine mendicante insediatosi in città a metà del XIII secolo.
Dopo la pace ormai fatta tra Stato e Chiesa e alla luce della attuale, profonda collaborazione, il fine che persegue il parroco Mons. Salvatore Nardantonio, d’intesa con il vescovo mons. Delio Lucarelli, è quello di recuperare non solo la memoria ed il culto, ma soprattutto la spiritualità ed insieme l’influenza culturale che sempre gli Agostiniani ebbero nel contesto parrocchiale e cittadino. Il Vescovo di Ippona è un santo difficile, complesso e non popolare come lo sono s. Antonio o s. Barbara.
La sua lettura del vangelo è profonda e la sua personalità e la sua storia piene di sfaccettature anche drammatiche. “Con l’aiuto di Dio, questo è il nostro scopo – ha detto mons. Nardantonio – La nostra speranza è quella di riuscire ad avvicinare gli uomini, le donne e i giovani di questa nostra generazione, che ne hanno tanto bisogno, a comprendere il messaggio agostiniano per aiutarli a risolvere le crisi esistenziali della nostra generazione.
E’ Gesù Cristo, il suo amore, la sua parola, il suo sacrificio per tutti noi, la medicina per risorgere, per convertirsi e per vivere sereni. Per aiutare i fedeli, abbiamo diffuso un numero del nostro giornale parrocchiale, In Famiglia, che raggiungerà tutte le famiglie”. Il culmine della festa sarà l’intervento del concittadino vescovo mons. Charinelli e il concerto in Basilica della banda musicale di Lisciano.
Le manifestazioni religiose e civili si svolgeranno nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 agosto, per onorare l’autore delle Confessioni, uno dei bestseller di tutte le epoche. Il programma delle celebrazioni è il seguente: ore 18 celebrazione eucaristica in onore di Santa Monica, madre di s. Agostino: domenica 28 agosto: ore 9:00 Santa Messa preceduta dal Canto delle Lodi; ore 11:30 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo Emerito di Viterbo; 18:00 Santa Messa; ore 21:15 Concerto, in Basilica, della Banda Musicale “Giuseppe Verdi” di Lisciano; ore 22:30 Rinfresco nell’attiguo Chiostro di Sant’Agostino.
Per tutta la giornata di domenica 28 Agosto si potrà lucrare l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni: recita del Padre Nostro e del Credo, Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, Confessione e Comunione. L’indulgenza plenaria sarà possibile lucrarla in Basilica anche nella Solennità dei SS. Pietro e Paolo il 29 giugno; il 19 aprile, Anniversario dell’elezione del Sommo Pontefice Benedetto XVI, il 17 giugno, Anniversario della Concessione del titolo di Basilica, il 22 maggio, Festa di Santa Rita e un giorno a libera scelta di ciascun fedele.

