Mercato dei finanziamenti: nel Lazio il 2026 inizia con un calo del tasso di interesse medio sui prestiti personali

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Chiuso un 2025 positivo per il mercato dei finanziamenti, anche il 2026 si apre con dati incoraggianti soprattutto per quanto riguarda i prestiti personali. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel primo trimestre dell’anno il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali in Italia è sceso di 15 punti base rispetto all’ultimo trimestre dell’anno scorso, passando dall’8,21% di gennaio all’8,06% attuale. Si tratta del valore più basso degli ultimi 2 anni, per una discesa rispetto all’inizio del 2024 di quasi 90 punti base. Guardando ai tassi medi per le cessioni del quinto, il TAEG medio di quelle dedicate ai dipendenti privati, che offrono condizioni ben più convenienti rispetto ai prestiti personali, è aumentato di 16 punti base, passando dal 6,61% dello scorso trimestre al 6,77% di inizio 2026. In rialzo anche il tasso medio delle cessioni del quinto per pensionati, che dall’8,03% sale all’8,33% del primo trimestre dell’anno finora, mentre quelle per i dipendenti pubblici scendono di 13 punti base, passando dal 6,67% di fine 2025 al 5,54% attuale. Nicoletta Papucci, portavoce di Segugio.it, commenta: “Il 2025 è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse soprattutto per i prestiti personali e le cessioni del quinto per dipendenti privati, ovvero le tipologie di finanziamento che assorbono la quota maggiore di richieste. In queste prime settimane del nuovo anno il trend prosegue per quanto riguarda i prestiti personali, con il tasso medio che si conferma in calo, mentre il TAEG delle cessioni del quinto per dipendenti privati e per pensionati sale leggermente, con quest’ultima tipologia che risulta oggi meno conveniente rispetto ai prestiti personali. Le cessioni del quinto per dipendenti pubblici, invece, si confermano le soluzioni più convenienti. In questo scenario di mercato in continua evoluzione, i comparatori come Segugio.it hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare i consumatori a scoprire soluzioni di finanziamento nuove e più vantaggiose”. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel primo trimestre del 2026 finora le tre finalità di finanziamento più popolari nel Lazio sono la Liquidità (26,5% del totale delle richieste), il Consolidamento (22,9% del mix) e l’Acquisto di un’auto usata (20,7%). Guardando all’importo medio richiesto nella regione per i prestiti personali si osserva un aumento rispetto allo scorso trimestre, con la cifra che passa da una media di 12.200 € fino a 12.800 €. Stabile poi la durata dei finanziamenti, che in questo inizio di 2026 è pari a 5 anni e 6 mesi in media, stesso dato del periodo ottobre-dicembre del 2025. Nelle prime settimane del nuovo anno quella di Frosinone è la provincia della regione dove l’importo medio richiesto è più elevato per i prestiti personali, con un dato pari a 13.823 €, mentre il valore più basso si registra a Rieti con 12.154 €. Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, a Viterbo si registra il valore più alto, pari a 6 anni, mentre i prestiti più brevi si osservano in quelle di Frosinone e Latina, dove la durata media è di 5 anni e 6 mesi. A Frosinone si trovano poi i richiedenti di prestiti personali più giovani della regione, con 44 anni e 5 mesi in media, mentre l’età media più alta si registra a Rieti (50 anni). Nel primo trimestre del 2026 finora i dipendenti privati sono i maggiori richiedenti di cessioni del quinto nel Lazio, assorbendo oltre un terzo delle richieste totali (43,1% del mix), dato in calo rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, quando erano al 49,9% del totale. La quota di dipendenti pubblici che hanno richiesto un finanziamento attraverso la cessione del quinto è aumentata leggermente rispetto al trimestre scorso, passando al 31,3% del totale al 31,4%. Salgono anche i pensionati, che in queste prime settimane del nuovo anno pesano per il 25,5% delle richieste totali (negli ultimi 3 mesi del 2025 il dato era pari al 18,8% del mix). In questo inizio di 2026 la provincia di Latina si è distinta per l’importo medio richiesto più elevato della regione per le cessioni del quinto, con 26.317 € in media, mentre a Roma si regista la cifra più bassa (21.908 € in media). A Viterbo, inoltre, la durata media dei finanziamenti è la più alta della regione (9 anni e 4 mesi), mentre per quanto riguarda l’età dei richiedenti, a Rieti ci sono i più giovani, con 45 anni e 2 mesi in media, mentre il valore più alto si registra a Viterbo, con 57 anni e 8 mesi.

Avvocato ubriaco alla guida non si ferma all’alt e scappa a piedi: inseguito

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Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto un avvocato di 45 anni per resistenza a Pubblico Ufficiale e guida in stato di ebbrezza. I fatti si sono svolti intorno alle ore 04:30 di alcune notti fa. Una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio di controllo del territorio in località ex Bosi, lungo la Strada Provinciale 68, ha intimato l’alt a un’autovettura con due persone a bordo. Il conducente, ignorando l’ordine di fermarsi, ha repentinamente accelerato nel tentativo di sottrarsi al controllo, dirigendosi a forte velocità verso la frazione di Santa Rufina e innescando un breve inseguimento. La fuga si è conclusa poco dopo quando il veicolo ha impattato contro un marciapiede situato lungo la medesima arteria stradale. Il conducente, abbandonato il mezzo, ha tentato un’ulteriore fuga a piedi, ma è stato prontamente raggiunto e bloccato dai militari. Sottoposto ai previsti accertamenti etilometrici, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,17 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Nei suoi confronti è scattato immediatamente l’arresto, oltre al ritiro della patente di guida e al sequestro dell’autovettura. Nella medesima circostanza, il passeggero del veicolo è stato deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’intervento, gestito con professionalità e prontezza dagli operanti, si è concluso senza conseguenze fisiche per i militari e per i soggetti coinvolti, disinnescando una situazione potenzialmente pericolosa e garantendo la sicurezza degli altri utenti della strada. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria

Arrivano oltre 1.4 milioni per l’Istituto Strampelli di Rieti

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È stato disposto il trasferimento di 1.409.650,56 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio per l’avvio degli interventi di riqualificazione emiglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” di Rieti. Le risorse rappresentano l’anticipazione del 20% dell’investimento complessivo pari a oltre 7 milioni di euro, previsto nell’ambito dell’Ordinanza Speciale dedicata agli interventi strategici di particolare rilevanza per la ripresa economica e scientifica dei territori terremotati. L’intervento consentirà il miglioramento sismico e la riqualificazione funzionale del compendio immobiliare, garantendo sicurezza strutturale, continuità delle attività scientifiche e valorizzazione di un centro di eccellenza legato alla ricerca agronomica nazionale. L’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli”, fondato nel 1919 dal celebre agronomo e genetista che ne porta il nome, è stato per decenni un centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione agraria. Nel 2025 ci fu la firma del Protocollo d’intesa relativo alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’Istituto siglato da Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Ministero della Cultura, Comune di Rieti, Commissario Straordinario al sisma 2016, Regione Lazio, Agenzia per il Demanio e Università degli Studi della Tuscia. “È fondamentale tutelare i luoghi della conoscenza e della ricerca che rappresentano motori di sviluppo e innovazione. L’Istituto Strampelli è un presidio storico per l’agricoltura italiana e il suo recupero rafforza la prospettiva di crescita del territorio reatino e dell’intero cratere sisma – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Per la loro collaborazione ringrazio il Ministro Francesco Lollobrigida che si è molto speso per l’istituto Strampelli, l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione Lazio, il Questore della Camera Paolo Trancassini e il sindaco Daniele Sinibaldi”. l trasferimento delle risorse per la riqualificazione e il miglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” di Rieti è un risultato concreto per la sicurezza e la valorizzazione del centro più importante per la ricerca agronomica nazionale. Un intervento reso possibile dal lavoro sinergico dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio, della Struttura commissariale e del Comune di Rieti, che ringrazio. Investire su questo compendio significa rafforzare il reatino e dare nuova centralità a un luogo simbolo legato al “maestro del grano” e al Made in Italy della ricerca agraria”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi. “Lo stanziamento di oltre 1,4 milioni di euro per l’avvio degli interventi sull’Istituto Sperimentale di Granicoltura Nazareno Strampelli rappresenta una notizia importante per tutta la comunità reatina. Parliamo di un presidio storico dell’identità agricola locale, un luogo che ha reso Rieti protagonista nel panorama della ricerca nazionale. Le risorse di allocate rappresentano l’anticipazione del 20% dell’investimento complessivo, pari a oltre 7 milioni di euro, dedicato agli interventi strategici di particolare rilevanza per la ripresa economica e scientifica dei territori terremotati. Riqualificare ed operare un efficace miglioramento sismico dell’Istituto significa restituire sicurezza, continuità e prospettiva a un centro di eccellenza che appartiene alla storia cittadina ed al suo futuro. È un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso il cratere sisma, che rafforza la vocazione produttiva e scientifica del Reatino. Con questo spirito continueremo a lavorare affinché Rieti e la sua provincia possano crescere, valorizzando le proprie radici e le proprie eccellenze, con orgoglio e senso di responsabilità” sottolinea il Questore della Camera Paolo Trancassini. “L’investimento destinato all’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” rappresenta una notizia di straordinaria importanza per la città di Rieti. Parliamo di oltre 7 milioni di euro complessivi per la riqualificazione e il miglioramento sismico di un luogo simbolo della ricerca agronomica italiana e internazionale, fondato nel 1919 da una figura che ha cambiato la storia dell’agricoltura mondiale. Strampelli, con le sue innovazioni nel campo della genetica del grano, ha contribuito in modo determinante al miglioramento delle produzioni cerealicole, lasciando un’eredità scientifica che ancora oggi parla al mondo. Restituire piena funzionalità e sicurezza a questo compendio significa non solo tutelare un patrimonio storico e scientifico, ma rafforzare la vocazione universitaria e di ricerca della nostra città. Rieti sta investendo con decisione nello sviluppo del polo universitario, nella formazione avanzata e nell’attrazione di competenze e talenti: la riqualificazione dello Strampelli si inserisce perfettamente in questa strategia. Università, ricerca, innovazione e valorizzazione delle nostre eccellenze storiche devono camminare insieme. È così che sicostruisce uno sviluppo solido e duraturo, capace di generare opportunità per i giovani e nuova competitività per il territorio. Ringrazio il Commissario alla ricostruzione e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per aver sostenuto un intervento che non è soltanto edilizio, ma profondamente culturale e strategico per il futuro di Rieti” sottolinea il sindaco Daniele Sinibaldi.

Giornata Mondiale Malattie Rare, Lega del Filo d’Oro: “Nel 2025 oltre una persone su tre curata al Centro Diagnostico presentava una malattia rara”

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Le malattie rare restano una sfida quotidiana per migliaia di famiglie, tra bisogni complessi e terapie spesso ancora insufficienti. I dati del 2025 del Centro Diagnostico della Fondazione Lega del Filo d’Oro, che nel corso dell’ultimo anno, ha preso in carico 122 persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, erogando 56 valutazioni psicodiagnostiche e 66 interventi precoci, raccontano una realtà significativa: oltre 1 persona su 3 (35%) con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale proveniente da tutta Italia presenta una malattia rara. In Europa una malattia si definisce rara quando colpisce non più di 5 individui ogni 10mila persone[1]. Eppure, nel loro insieme, queste patologie hanno un impatto enorme: sono circa 10.000 le malattie rare ad oggi conosciute e diagnosticate, che coinvolgono circa 300 milioni di persone nel mondo e circa 2 milioni in Italia (nel 70% dei casi si tratta di pazienti in età pediatrica)[2]. La Fondazione Lega del Filo d’Oro incontra quotidianamente queste malattie, poiché alcune di esse sono tra le principali cause di sordocecità e di pluridisabilità psicosensoriale: tra queste, la sindrome di Charge, Norrie, Usher, Goldenhar e la mutazione del gene SCN8A e ALG3. “Essere accanto alle persone con malattie rare e alle loro famiglie è fondamentale – dichiara Patrizia Ceccarani, Segretario del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Fondazione Lega del Filo d’Oro – Ogni anno, i dati del nostro Centro Diagnostico ci confermano quanto queste patologie siano, ad oggi, tra le cause di sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. In questi contesti, un percorso educativo riabilitativo specifico per lo sviluppo dei sensi residui e non solo, rappresenta una via in grado di garantire il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile. Nel caso di un bambino con malattia rara, è poi determinante l’intervento precoce. Negli ultimi anni, inoltre, grazie all’introduzione dello screening prenatale e neonatale è stato possibile individuare un numero sempre maggiore di patologie, permettendo interventi più tempestivi ed efficaci. In questo percorso, le famiglie restano al centro: accompagnarle e sostenerle significa dare a ogni bambino maggiori opportunità di sviluppo e di futuro”. Quella delle malattie rare è una sfida articolata che coinvolge l’intera comunità nazionale ed internazionale. Molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare. Sono stati raggiunti traguardi molto importanti tra cui, a livello internazionale, la Risoluzione ONU sulle Malattie Rare e, a livello nazionale, l’entrata in vigore della Legge 175/2021, che punta a garantire cure innovative e screening, attraverso l’uniformità dell’erogazione di prestazioni, medicinali, ausili e terapie non farmaceutiche e ad aggiornare costantemente l’elenco delle malattie rare e dei livelli essenziali di assistenza, a riordinare e potenziare la “Rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare” e a sostenere la ricerca scientifica. “I dati del Centro Diagnostico della Fondazione Lega del Filo d’Oro confermano con chiarezza quanto le malattie rare rappresentino una componente significativa tra le cause di sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, evidenziando la necessità di una diagnosi tempestiva e di percorsi di presa in carico altamente specializzati – sottolinea Maria Luisa Scattoni, Direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Fondazione Lega del Filo d’Oro – Queste condizioni complesse richiedono una presa in carico globale e continuativa e rendono indispensabile un approccio multidisciplinare e personalizzato, fondato sull’integrazione tra ambito sanitario, educativo e sociale. In un contesto in cui la maggioranza delle persone con malattia rara è in età pediatrica, diventa inoltre fondamentale garantire interventi precoci, continuità assistenziale e un coordinamento strutturato tra rete sanitaria, servizi territoriali e realtà del Terzo Settore. Il rafforzamento della Rete nazionale per le malattie rare, insieme alla piena attuazione della Legge 175/2021, rappresenta un passaggio strategico per assicurare equità di accesso alle cure, uniformità nei percorsi e un progetto di vita realmente personalizzato per ogni bambino e adulto”.   L’IMPORTANZA DELL’INTERVENTO PRECOCE PER I BAMBINI Per agire tempestivamente e prevenire gli effetti delle pluridisabilità psicosensoriali, alla Lega del Filo d’Oro l’intervento precoce, rivolto ai bambini sotto i 6 anni, dura tre settimane. È proprio nelle prime fasi dello sviluppo che si possono ottenere i migliori risultati, valorizzando le potenzialità e le abilità residue. All’arrivo al Centro Diagnostico, un’équipe interdisciplinare valuta abilità, caratteristiche e potenzialità di ciascun bambino e imposta, insieme alla famiglia e ai servizi esterni, un progetto di vita personalizzato. Fondamentale è il lavoro sui prerequisiti, che permette di costruire una serie di abilità per l’autonomia e la comunicazione, lavorando sul fronte sensoriale, cognitivo e motorio, ovvero su tutte le tappe dello sviluppo. Al termine del percorso, la famiglia riceve una diagnosi funzionale e un programma educativo-riabilitativo personalizzato da proseguire a casa, in collaborazione con i servizi del territorio. Il trattamento viene poi ripetuto periodicamente, utilizzando metodi e strumenti adattati caso per caso, comprese tecnologie assistive e ausili tecnologici, che ampliano le possibilità della persona e offrono strumenti per l’apprendimento di sistemi comunicativi, come comunicatori e switches. L’ATTIVITÀ TECNICO SCIENTIFICA DELLA FONDAZIONE L’autorevolezza e l’esperienza della Lega del Filo d’Oro, riconosciute a livello nazionale e internazionale, nascono dalla sinergia tra il know-how maturato nel tempo e la costante attività di ricerca scientifica in ambito educativo-riabilitativo e sociale. La ricerca e la sperimentazione rappresentano infatti un pilastro dell’attività della Fondazione, che presso la Sede nazionale di Osimo ospita un Centro di Ricerca psicopedagogico e tecnologico-riabilitativo. Qui vengono progettati e sperimentati metodologie e strumenti a supporto delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, per favorirne l’autonomia e l’interazione con l’ambiente. Fondamentale è inoltre il dialogo continuo con il mondo scientifico e universitario: da oltre 40 anni il Comitato Tecnico Scientifico ed Etico definisce le linee di ricerca in ambito biomedico, psicopedagogico e tecnologico-riabilitativo, promuovendo una cultura scientifica che si traduca in approcci operativi coerenti e condivisi. A livello nazionale, la Lega del Filo d’Oro è un Ente affiliato ad UNIAMO F.I.M.R. (Federazione Italiana Malattie Rare), ente di rappresentanza della comunità delle persone con malattia rara ed è attivamente coinvolta nel progetto “S.M.A.R.T. – Sviluppare i Modelli di Assistenza per i Rari nel Territorio”, promosso dallo stesso UNIAMO F.I.M.R. e vincitore del bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’iniziativa punta a rafforzare l’accesso ai diritti, il supporto e l’inclusione delle persone con malattia rara e delle loro famiglie attraverso interventi mirati in tutto il territorio nazionale. Nell’ambito del progetto, la Lega del Filo d’Oro promuove e organizza una serie di corsi di Mindfulness: nella prima edizione rivolti a genitori e caregiver e nella seconda (S.M.A.R.T. 2.0), che è in corso, rivolti a persone con sordocecità e pluridisabilità e al personale della Fondazione, per fornire strumenti utili nella gestione dello stress e nel benessere quotidiano. La Fondazione Lega del Filo d’Oro, fa inoltre parte del progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con malattie rare”, coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità. Nata nel dicembre 2021 nell’ambito di un Accordo di collaborazione fra Istituto Superiore di Sanità e Ministero della salute per sensibilizzare i cittadini su vari temi di salute, questa iniziativa ha l’ambizione di favorire la conoscenza sul tema ma, allo stesso tempo, si pone come una sorta di laboratorio per l’ideazione di soluzioni pratiche a problemi quotidiani per tutte le persone che convivono con una disabilità, sia essa causata da una malattia rara (MR) o da altre condizioni croniche o anche temporanee. La prima edizione, conclusa nel 2023, era aperta a tutta la società civile (cittadini, persone con MR, studenti, professionisti della salute e l’intera comunità scientifica) e ha ottenuto numerose adesioni. La seconda edizione lanciata nel 2025 si rivolge ad un target preciso: studenti e studentesse. PROSEGUE LA CAMPAGNA “INSIEME, UN TRAGUARDO DOPO L’ALTRO” La frase che tanti genitori si sentono ripetere di fronte a diagnosi difficili è “no, non può fare”, ma la Lega del Filo d’Oro si impegna a trasformare quei “no” in traguardi raggiungibili, giorno dopo giorno. Ed è proprio questo il messaggio della campagna “Insieme, un traguardo dopo l’altro”, firmata da Arkage e in TV con la voce narrante di Neri Marcorè, a sostegno delle donazioni regolari. Il nuovo spot, accanto a quello con Giulia e i suoi genitori lanciato lo scorso anno, ha come protagonisti Benedetta, Agostino e Alberto, che, circondati dall’affetto dei loro fratelli e sorelle e grazie al supporto della Fondazione, possono superare ogni barriera. Diventare donatore regolare vuol dire esserci ogni giorno e garantire a chi non vede e non sente una vita piena di possibilità, grazie a un percorso educativo, riabilitativo e sociale continuo. Si tratta di un gesto di generosità, capace di cambiare la vita delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e delle loro famiglie, assicurando loro tutto il supporto di cui hanno bisogno. La nuova campagna è visibile sui canali TV e la versione web dello spot è veicolata sui profili social della Fondazione. Per diventare donatore regolare, basta chiamare il numero verde 800.904450 e parlare con una persona del servizio donatori, comunicando l’importo scelto e la periodicità della donazione. La stessa procedura si può fare su legadelfilodoro.it con pochi click. La cifra scelta può essere variata in qualsiasi momento ed è sempre possibile interrompere l’adesione.

Endometriosi, a marzo cerca le vetrine rosa della consapevolezza

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Marzo è il mese della consapevolezza sull’endometriosi e quest’anno, per la sua 12esima edizione, l’iniziativa Vetrine Consapevoli dell’A.P.E. – Associazione Progetto Endometriosi, formata da pazienti volontarie impegnate da 20 anni nel fare informazione e formazione sulla malattia che colpisce 1 donna su 10, porta nelle strade italiane un messaggio ancora più potente: quello delle donne stesse. Negozi, botteghe, farmacie e attività artigianali di tutta Italia allestiscono le proprie vetrine con decorazioni rosa e materiali informativi, trasformandosi in piccoli presidi di sensibilizzazione. L’endometriosi è una patologia che coinvolge circa 3 milioni di donne in Italia, il 10% di quelle in età fertile, e merita di essere conosciuta, riconosciuta e discussa. Eppure ancora oggi chi ne soffre aspetta in media tra i 5 e gli 8 anni prima di ricevere una diagnosi corretta. Un ritardo che ha conseguenze reali sulla salute fisica e su quella mentale. La novità di questa edizione sta nel cuore del progetto: tra il materiale a disposizione nelle vetrine dei negozi ci saranno 9 cartoline, ciascuna con una frase scritta direttamente da una donna che vive ogni giorno con l’endometriosi. Nove voci autentiche, nove storie che rompono il silenzio. Accostate insieme, le cartoline formano un puzzle, un’immagine che ricorda come la consapevolezza collettiva si costruisca solo unendo i pezzi: informazione, ascolto, ricerca, partecipazione.

Ecco perché l’invito è quello di cercare le vetrine rosa nella propria città, prendere una cartolina, o più d’una, e farla girare. Si può regalare ad un’amica, alla propria sorella, lasciarla nella cassetta delle lettere di una vicina, spedirla a chi abita lontano. Su ogni cartolina c’è un QR code che rimanda al sito dell’A.P.E., dove si trovano informazioni complete sulla malattia, i centri specialistici sul territorio e consigli pratici per il benessere femminile. Le 50mila cartoline distribuite nell’ambito dell’iniziativa possono diventare altrettanti momenti di cambiamento. Creare consapevolezza, oggi, è l’unica forma di prevenzione possibile per una malattia ancora priva di una soluzione definitiva. Significa anche dare voce a chi per troppo tempo non è stato ascoltato e spingere verso cure migliori, più ricerca, più diritti. Questo marzo, fai la tua parte: cerca le vetrine, prendi le cartoline, diffondi il messaggio.

Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza. L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile.  Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Antonella: “Distrutta anche la seconda pulsantiera pedonale di viale Morroni”

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Antonella scrive a Rietinvetrina per segnalare alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER l’atto vandalico alle pulsantiera pedonali di viale Morroni: “Pulsantiera rotta anche nell’altro marciapiede di viale Morroni – commenta la lettrice di Rietinvetrina – qualche deficiente si è divertito a distruggere entrambe le pulsantiere dei semafori pedonali. Potete ripristinarle? Altrimenti noi pedoni dobbiamo passare tra le auto che sfrecciano rischiando di essere investiti” – conclude Antonella. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

La Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile presenta a Rieti “Erbe, miti e danza di guarigione”

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Domenica 1° marzo 2026, la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, alle ore 17, presso il Piccolo Teatro dei Condomini a Rieti, presenta “Erbe, Miti e Danza di Guarigione” uno spettacolo teatrale di narrazione di divinità, piante e danze di guarigione. Nella prima parte andrà in scena “Le voci delle piante” un percorso erboristico con monologhi teatrali a cura di Silvia Pietrovanni, autrice dei testi, una fitopreparatrice che ci condurrà alla scoperta di alcune piante officinali e dei loro usi antichi e moderni contestualmente due attrici, Valentina Conti e Sarah Paroletti, racconteranno la storia mitologica di alcuni alberi e piante. A seguire “Danza di guarigione” uno spettacolo che nasce dall’idea di Anna Maria Malgeri, direttrice e coreografa di “ArabianBlue Dance Company”. Attraverso il racconto e le danze di guarigione, il gruppo guiderà il pubblico in un breve viaggio lungo le coste del Mar Mediterraneo, terre in cui la danza è da sempre parte integrante dei rituali di cura. Un’esperienza condivisa alla scoperta della guarigione del corpo e dello spirito. Otto le danzatrici, Anna Maria Malgeri, Elisa Figorilli, Elisabetta Leone, Elisar Kinj, Giulia Armeni, Melissa Smordoni, Mirella Paulon e Paola Inches. Musica con tamburi di Emma Hamilton e Gigi Tassone. L’ingresso a teatro è libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, non è necessaria la prenotazione.  

Il sabino don Marco Valenti nominato Vescovo Ausiliario di Roma. È stato scelto da Papa Leone XIV

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Natio di Cantalupo in Sabina, da anni porta il verbo di Dio nel quartiere Monteverde di Roma, il 65enne don Marco Valenti (nella foto) in questi giorni è stato nominato Vescovo Ausiliario di Roma da Papa Leone XIV. Don Marco guida la comunità della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, è membro del Consiglio Presbiterale, del CdA della Caritas di Roma ed è consigliere dell’Istituto Interdiocesano Sostentamento Clero. Un uomo tra le genti, è facile incontrarlo in strada, o ad ascoltare gli altri dai quali si apprende sempre qualcosa. Non si sono fatti attendere i complimenti da parte dell’Amministrazione Comunale di Cantalupo in Sabina: “La notizia della nomina a Vescovo Ausiliario di Roma di S.E. Monsignor Marco Valenti, figlio e parte integrante della nostra comunità, è una notizia che ci riempie d’orgoglio. Un traguardo importante che si realizza per decisione del Santo Padre, che si è costruito e sviluppato nel tempo, attraverso la dedizione, la competenza, l’impegno, la vocazione e il carisma, la capacità di guidare il popolo dei fedeli, a partire dalle parrocchie di periferia sino a raggiungere questo prezioso riconoscimento.  Il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale, interpretando il sentimento di una comunità intera, inviano al nuovo Vescovo le più vive felicitazioni e le migliori congratulazioni”. Foto: Avvenire / Siciliani

Un maestro del jazz a Rieti, Paolo di Sabatino

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Paolo di Sabatino in dialogo con Stefano Pozzovivo allo Studio Jobel in via Cintia, 18A. Appuntamento domenica 1 marzo ore 17. Il Jazz come viaggio tra scena internazionale e ricerca personale. Un dialogo tra parola e musica che entra nelle composizioni. Ingresso 5€ fino ad esaurimento posti, consigliata la  prenotazione WhatsApp al 329 2248768.

Salaria per Roma a quattro corsie, giovedi 26 febbraio apertura cantiere per i lavori di adeguamento

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Un intervento atteso da anni e considerato strategico per la sicurezza e lo sviluppo del territorio reatino entra finalmente nella fase operativa. Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 11, sarà avviato ufficialmente il cantiere dei primi due stralci per l’adeguamento e la messa in sicurezza della Strada Statale 4 Salaria, nel tratto compreso tra Osteria Nuova e San Giovanni Reatino (dal km 56+000 al km 70+800).

La cerimonia si svolgerà alla presenza del Commissario Straordinario di Governo Fulvio Maria Soccodato, del Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, dell’Amministratore Delegato di Anas S.p.A. Claudio Gemme, del Presidente della Provincia Roberta Cuneo e del coordinatore provinciale della Lega Salvini Premier Mariano Calisse. L’opera rientra nel Piano Commissariale per il potenziamento della Salaria e prevede l’adeguamento a quattro corsie della piattaforma stradale, con interventi di messa in sicurezza lungo una tratta ad elevata complessità tecnica, considerata fondamentale per il collegamento tra Roma e Rieti e per le ricadute economiche e sociali a livello locale e regionale.

Calisse ha commentato così: “Esprimiamo grande soddisfazione per l’avvio di questi lavori, che rappresentano una risposta concreta e attesa per il nostro territorio, da troppo tempo bisognoso di interventi importanti sulla rete infrastrutturale viaria. La Salaria è una direttrice strategica per la mobilità e per lo sviluppo economico del Reatino. È grazie alla sensibilità e all’attenzione di questo Governo che oggi iniziamo finalmente a vedere risultati concreti e tangibili”.

Il presidente della Provincia Roberta Cuneo ha aggiunto: “La Salaria rappresenta un’arteria di collegamento fondamentale verso il capoluogo e verso Roma, e questi interventi dimostrano l’attenzione di una classe politica che sceglie di investire nei territori e nelle infrastrutture ad essi connesse, come leva di sviluppo, sicurezza e crescita. Per la Provincia e per tutto il Reatino questa è una giornata di grande orgoglio e di prospettiva per il futuro. Un ringraziamento sentito va al Commissario Straordinario Fulvio Maria Soccodato per il lavoro della struttura commissariale, ad Anas S.p.A. e al suo Amministratore Delegato Claudio Gemme, al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e al nostro Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per l’impegno e l’attenzione dimostrati verso il nostro territorio”.

Mọrtę bimba di 10 mesi: nel vuoto del dolore, il silenzio fa spazio alla preghiera

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Stiamo vivendo il tempo di Quaresima, un tempo che ci parla di deserto, di prova ma anche di cura. Ne abbiamo bisogno, perché di fronte a ogni fatto si avverte l’urgenza immancabile di parlare, intervenire, commentare. Come per contagio. Ma spesso è un’urgenza vuota, un di piú che non aggiunge verità alle cose, né riduce l’attrito della realtà. Quante volte è più saggio tacere, per rispetto dei fatti e delle persone coinvolte? Soprattutto quando le notizie sono immediate e crude, tanto da travolgerci e lasciarci invasi di dolore. Davanti alla tragica morte di una bambina di pochi mesi nella nostra comunità cittadina ci sentiamo tutti colpiti insieme a lei, alla sua famiglia e al suo mondo. Non possiamo chiudere la porta allo sgomento, ma possiamo fare silenzio. E pregare il Padre nostro, che vede nel segreto, affidando ciascuno perché il vuoto non diventi un macigno, perché la solidarietà discreta, calda e accogliente abbia la meglio, nonostante tutto. Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti

Martedì 3 marzo al PalaSojourner presentazione dei Kit Gara per la stagione 2026/2027

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Torna un appuntamento fisso per la Sebastiani ed i suoi tifosi con la consueta presentazione, in largo anticipo, dei kit gara per il prossimo campionato. Martedì 03 marzo alle ore 19, infatti, si alzerà il velo sulle tre divise della RSR Sebastiani Rieti per la stagione 2026/2027. Nonostante una stagione ancora tutta da vivere, con un campionato che ancora ad oggi è apertissimo, la Sebastiani si proietta in avanti continuando a programmare il proprio futuro. La grande novità però è rappresentata dalla location. Per questa stagione Sebastiani ed Errea si troveranno fianco a fianco al PalaSojourner, per condividere le emozioni della giornata con i tifosi amarantocelesti. Per l’occasione sarà aperta la Tribuna A e l’accesso sarà completamente libero.

SEI TU IL REPORTER – Sandro: “Anche oggi in viale Maraini passaggio a livello chiuso oltre 20 minuti”

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Sandro scrive a Rietinvetrina e torna sul tema passaggi a livello, inviando una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Anche oggi alle ore 12 passaggio a livello di viale Maraini 20 minuti chiuso. E’  una situazione vergognosa, le lamentele non sono personali ma generali, con gente fuori dalle auto ad imprecare e clacson impazziti. Penso che sia ora di finirla con queste situazioni assurde, grazie!” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

CCIAA Rieti – Viterbo, torna Smash or Pass: la formazione gratuita sul divario digitale e di competenze per scuole e ITS Academy

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Riparte il 3 marzo 2026 “Smash or Pass”, il percorso educativo dedicato a studentesse e studenti delle scuole secondarie superiori (dal terzo anno) e delle ITS Academy, pensato per sviluppare una maggiore consapevolezza sull’uso del digitale e sulle competenze professionali che stanno dietro alla creazione dei contenuti online. Il percorso, ideato e realizzato da Si.Camera, rientra nel Piano Nazionale per l’Imprenditorialità Femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e attuato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere. Dopo aver coinvolto nelle scorse edizioni circa 3mila studenti e studentesse, “Smash or Pass” torna con un’attenzione ancora più marcata al divario digitale inteso come divario di competenze, e allo svantaggio che continua a colpire le donne negli ambienti digitali. Il percorso affronta la comunicazione digitale come un vero ambito professionale, andando oltre la semplice fruizione dei contenuti. I social media vengono analizzati come contesti di lavoro complessi, in cui la content creation richiede competenze creative, tecniche, strategiche e relazionali. Ampio spazio è dedicato anche alla dimensione del benessere online, con strumenti utili per riconoscere e gestire dinamiche critiche come hate speech, conflitti e pressioni emotive. “Smash or Pass” si sviluppa come un bootcamp interattivo online, ispirato in chiave educativa ai linguaggi di TikTok e Instagram. Attraverso esempi concreti tratti dalla comunicazione digitale, i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere stereotipi e dinamiche non inclusive, analizzare i contenuti nei loro diversi livelli comunicativi, individuare le competenze professionali coinvolte e riflettere sulle opportunità di carriera legate alla comunicazione digitale e alle discipline STEM. Il percorso prevede un unico incontro online della durata di 2 ore e mezza da svolgere anche in classe, in programma dalle 10 alle 12:30 ed è possibile scegliere una di queste date: 3, 6, 10 e 13 marzo 2026. Per iscrivere la propria scuola/classe è possibile contattare la Camera di Commercio di Rieti Viterbo, email orientamento@rivt.camcom.it (tel. 0746/1898248 oppure 0746/1898244) e compilare il form di adesione disponibile qui: https://forms.gle/MarP7NZ6wMdKuWMG9

Prefettura di Rieti, pubblicati gli elenchi dei veicoli giacenti presso le depositerie giudiziarie

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La Prefettura di Rieti rende noto che, in esecuzione dell’art. 215 bis del Codice della Strada, nella home page del sito della Prefettura, all’interno dell’apposita sezione denominata “Elenco dei veicoli giacenti da oltre 6 mesi presso le depositerie autorizzate”, sono stati pubblicati gli elenchi dei veicoli giacenti presso le depositerie giudiziarie Celli e Cesaroni Racing, a seguito di sequestro o fermo amministrativo, confisca non definitiva, dissequestro, procedura di abbandono non definita. I citati elenchi saranno pubblicati per un periodo di 30 gg., entro il quale gli intestatari dei veicoli potranno richiederne la custodia, previo pagamento delle relative spese. In caso contrario, i mezzi saranno definitivamente acquisiti al patrimonio dello Stato.

Gli studenti del Savoia tra arte e teatro: una giornata con Miró e l’Ulisse di Circe

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Mattinata all’insegna della cultura quella di oggi, 25 febbraio 2026, per le classi prime dell’indirizzo professionale agrario e del sociosanitario-odontotecnico dell’IIS “Luigi di Savoia” di Rieti, protagoniste di un’uscita didattica tra arte e teatro nel cuore della città. Gli studenti hanno visitato la mostra “Miró, il giardino delle meraviglie” allestita a Palazzo Dosi, avvicinandosi al linguaggio visionario e ai colori simbolici del grande maestro del Surrealismo. L’esperienza ha rappresentato un’occasione preziosa per osservare da vicino opere di forte impatto espressivo e riflettere sui temi della creatività contemporanea. La mattinata è poi proseguita al Teatro Flavio Vespasiano, dove i ragazzi hanno assistito allo spettacolo “Ulisse nell’occhio della maga Circe”, opera del danzatore e regista Kevin Arduini. La rappresentazione ha coinvolto attivamente gli studenti, offrendo una rilettura dinamica e accessibile del mito classico, capace di coniugare approfondimento letterario e linguaggi teatrali moderni. L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo promosso dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Raffaella Giovannetti, volto a promuovere l’educazione culturale e la partecipazione attiva degli studenti alla vita artistica del territorio. Grande l’interesse e la partecipazione dimostrati dai ragazzi, che hanno vissuto una giornata di apprendimento fuori dall’aula, tra emozione, scoperta e condivisione. Un’esperienza che conferma il valore delle uscite didattiche come strumento efficace per rendere la scuola sempre più aperta al dialogo con il patrimonio culturale.

Incidente stradale sulla Ternana nel territorio di Passo Corese: un ferito trasferito al de Lellis di Rieti

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Nel primo pomeriggio odierno, per cause ancora non note, sulla strada Ternana SS313 nel territorio di Passo Corese di Fara in Sabina, di fronte alla Caserma della Polizia di Stato (nella foto), si è verificato un incidente stradale tra due automobili. Sul posto i sanitari del 118 che hanno preso in carico una persona trasferita all’ospedale de Lellis di Rieti. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i Carabinieri per i rilievi e la gestione del traffico.

8 marzo, la UIL Pensionati ricorda Elettra Pollastrini

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L’8 marzo, per la Giornata Internazionale delle Donne (celebrazione per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche femminili e lottare contro discriminazioni e violenze) la UIL Pensionati Lazio Coordinamento di Rieti renderà omaggio ad Elettra Pollastrini, reatina, madre costituente, figura importante nella storia italiana. L’iniziativa intende omaggiare una delle 21 donne che hanno contribuito alla stesura della Costituzione Italiana, la sua dedizione alla causa femminile e alla lotta per i diritti delle donne. L’ 8 marzo alle ore 10 la UILP Lazio si recherà al cimitero di Rieti e la ricorderà con un omaggio floreale

Una nuova visione del Fiume Velino, un progetto per riscoprire il rapporto tra Città e sistema fluviale

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Inquadramento concorsuale Il progetto Rinascita del Velino ha ottenuto il 3° Premio nel Concorso di progettazione bandito dal Comune di Rieti per la “Valorizzazione del patrimonio naturale del fiume Velino”. Impostato come intervento di ricucitura urbana, il masterplan per la riqualificazione del Velino si innesta nel cuore di Rieti e propone una riscoperta del rapporto tra città e sistema fluviale. L’intervento mira a creare una serie di “spazi-soglia” che raccordano, da un lato, il tessuto storico consolidato e, dall’altro, una successione di vuoti urbani e aree marginali oggi in condizione di discontinuità e di scarsa fruizione. Articolato in tre poli, connessi da una dorsale continua di mobilità dolce, il progetto affianca alla riqualificazione fisica un impianto narrativo. Lo spazio pubblico diventa supporto di lettura della memoria collettiva, generatrice dell’identità locale materiale e immateriale. Piazze e percorsi sono progettati come spazi di aggregazione e come sequenza capace di rendere leggibili le vicende storiche del paesaggio fluviale. In questa prospettiva, l’intervento paesaggistico agisce come una pasta modellabile, restituendo alla comunità uno spazio pubblico, oggi residuale, che nasce dall’identità culturale e morfologica della forma urbis reatina, in grado di plasmarsi e rispondere a future necessità. Concept Il concept del masterplan deriva dalla relazione storica e morfologica tra il nucleo insediativo di Rieti e il sistema fluviale del Velino. Storicamente, il rapporto della città con il fiume può essere descritto, da un lato, come una fonte di beneficio: il fiume, lambendo il nucleo storico, forniva risorse essenziali per le attività quotidiane; dall’altro, un sistema non regimentato di deflusso delle acque era causa di frequenti esondazioni che raggiungevano il tessuto urbano, causando ingenti danni, ma lasciando depositi fertili e attivando fiorenti cicli produttivi stagionali. L’intervento si colloca in questa fascia di transizione, quella della città che si rivolge al fiume e viceversa: è la parte stessa che rappresenta un diretto intorno del fiume, dove esso agisce fisicamente come elemento connotativo e trasformatore dello spazio. Quest’area assume la valenza di limes poroso e permeabile tra sistema urbano e paesaggio naturale, dove, nel suo ideale moto di ritiro post-esondazione, il Velino lascia nel tessuto urbano nuove tracce e tesori, episodi narrativi, occasioni spaziali e relazionali, trasformando il margine fluviale in un paesaggio pubblico contemporaneo e condiviso. Il progetto funge da connettore attraverso il quale cittadinanza ed elemento acqua tornano in contatto. Da questo incontro nascono spazi eterogenei, scenari evolutivi e una moltitudine di spazi funzionali intrecciati l’uno con l’altro. Coesiste un sottofondo narrativo centrato sulla lunga storia del fiume e della città, lasciando spazio a personaggi e storie identitarie della coscienza locale. Dal punto di vista compositivo, la parola chiave è “propensione”, ossia un vicendevole andare verso: la città che si sporge e cerca, il fiume che si affaccia e accoglie. La città che si apre. Da via dei Pozzi al Velino Il primo polo d’intervento è localizzato nella zona de “I Pozzi” e dialoga con i grandi spazi verdi che si giustappongono tra la città e il fiume, memoria di una vocazione agricola oggi lasciata incolta. In quest’area l’intervento di ricucitura urbana è più pronunciato: la città e il fiume sono separati da un forte dislivello e da pronunciati muri di contenimento. L’azione progettuale mira ad abolire queste limitazioni, lavorando sul tema del dislivello e del muraglione. Tra le vie tipicamente introverse del quartiere dei Pozzi, repentinamente si apre un varco: il varco della città che scende e cambia carattere. Lo spazio non risponde più ai dettami del denso tessuto medievale, ma si apre, respira, si fa pubblico. Il visitatore, scendendo verso il fiume, si ritrova a percorrere le gradonate di un anfiteatro. La cavea è anche piazza e si rivolge, da un lato, al fiume e, dall’altro, alla nuova vocazione studentesca della città. Molti sono gli spazi di aggregazione, molti gli spazi verdi, e serrata è la successione di ambienti eterogenei che gradualmente portano all’affaccio sul fiume. È ancora fresca la memoria della cavea quando lo spettatore incontra il nuovo argine: uno spazio composto da pedane lignee dove affacciarsi sul fiume e un’area protetta dove, nelle stagioni più calde, avvicinarsi all’acqua per l’imbarco e la sosta di piccole imbarcazioni (a remi, canoe, tinozze). Le forme sono organiche, assecondano i flussi e creano ambienti dello stare pubblico e semi-privato. I materiali sono quanto più possibile naturali e la presenza arborea viene addirittura rinforzata. Ponte Romano e il giardino fluviale Il secondo ambito, localizzato ai piedi del Ponte Romano, costituisce un nodo storico delle dinamiche sociali. L’attuale direttrice pedonale viene ampliata con un’addizione che ne ridefinisce i margini, proiettandosi verso il fiume o distaccandosene attraverso passerelle sospese, che creano occasioni e inquadrature specifiche verso le emergenze storiche della città. Lo spazio ha un carattere sociale: le anse creano luoghi di aggregazione e di sosta, le direttrici si adattano al flusso, la passerella incornicia le viste e il verde, molto abbondante, rende giustizia a quello che a tutti gli effetti si configura come un giardino fluviale. Il naturale dislivello tra la direttrice pedonale e l’argine del fiume viene mitigato per permettere una contaminazione visiva e funzionale tra la zona dei locali notturni e quella più naturalistica sottostante, grazie a molteplici accessi diffusi lungo il percorso pedonale. La parte del giardino si serve del centro storico della città come di una scena teatrale: è caratterizzata da una scala più raccolta e accoglie spazi di sosta e socialità, ricavati da operazioni di modellamento del terreno. La socialità, anche nelle stagioni più calde, è garantita da una pergola ombreggiante che collega i singoli spazi aggregativi. Nel giardino sono integrati anche elementi narrativi legati alla memoria locale. È un intervento consapevole del contesto in cui è inserito: vuole accostarsi alla ricchezza architettonica e culturale del luogo senza entrarvi in competizione. Parco ripariale e navigabilità leggera Il terzo intervento riguarda gli argini in prossimità del Ponte Giovanni XXIII, l’ambito più naturalistico per vocazione e conformazione attuale, e si configura come un parco ripariale articolato tra giardini tematici e accessi diretti al fiume per l’imbarco. Il progetto recupera la storica vocazione di navigabilità leggera di Rieti sul Velino, riattivandola all’interno di un contesto fluviale protetto e riqualificato (piccole imbarcazioni a remi, canoe e tinozze, in continuità con la tradizione della Festa del Sole / Palio della Tinozza). Completano l’assetto dell’area un sistema di pedane sull’acqua e la continuità dei percorsi di mobilità dolce, che definiscono un ambito dedicato a socialità e attività all’aperto. Giardini tematici, una sequenza lungo il Velino Gli interventi sono connessi da una rete continua di mobilità dolce, scandita da una sequenza di Giardini Tematici che costituisce l’ossatura del percorso narrativo. I Giardini Tematici sono interventi puntiformi dedicati alla riqualificazione di piccoli spazi interstiziali in contatto diretto con il fiume (anse, penisole, slarghi), attraverso installazioni artistiche: alcune temporanee, altre permanenti, tutte con un chiaro carattere narrativo. Tra questi, il giardino “Donne reatine e il fiume Velino” è dedicato alla figura storica della donna reatina in relazione al Velino nel periodo ottocentesco, rileggendo il lavoro fluviale come fattore di indipendenza economica ed emancipazione sociale. Proseguendo, un secondo spazio mette in luce la vocazione spirituale della Valle Santa e la presenza francescana. A supporto del racconto, il progetto introduce una pavimentazione dedicata, ispirata alle decorazioni della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, pensata per collegare visivamente le tre macro-aree dell’intervento. Il percorso si completa recuperando il passato proto-industriale del Velino, nel Giardino dell’Indaco, concepito come uno spazio espositivo flessibile. Altri ambiti integrano l’intervento: spazi neutri lungo il fiume, attrezzati in modo essenziale e lasciati a disposizione per iniziative civiche, attività indipendenti o installazioni temporanee. Un Progetto di Riqualificazione Sostenibile Il progetto adotta criteri di sostenibilità ambientale e sociale, privilegiando materiali locali e tecnologie costruttive a basso impatto, fino a incrementare il numero di alberature presenti nell’area. La visione strategica del masterplan è orientata a definire uno spazio pubblico accessibile e inclusivo, capace di valorizzare il patrimonio paesaggistico e storico di Rieti e di restituire alla comunità un riferimento urbano identitario e relazionale. Il progetto integra inoltre scelte microclimatiche e funzionali: l’articolazione degli spazi e le soluzioni vegetazionali sono pensate per garantire un uso continuativo, flessibile e confortevole dell’area durante tutto l’anno, sia nei mesi invernali sia in quelli estivi. CREDITS Progetto architettonico: Spazio Trasversale Architects: Arch. Artemis Papakosta, Arch. Simone Damiani Sito: https://www.spaziotrasversale.com/ Consulenza Storica: Dott.ssa Rita Giovannelli Progettista delle strutture: Ing. Daniele Rossetti Render: VEMA Studio — Arch. Luca Manca Studio di Fattibilità: Geom. Egidio Damiani Relazione Geologica: Geol. Roberto Seri Giovane Professionista: Ing. Placido Malagrinò Rilievo Topografico: Ing. Cristiano Giamogante