Schneider Electric, interrogazione a Governo per evitare chiusura

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Abbiamo depositato oggi una interrogazione parlamentare al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per far sì che venga scongiurata la chiusura dell’azienda Schneider Electric di Rieti. Lo dichiarano in una nota Fabio Melilli e Marco Miccoli, parlamentari del Partito Democratico e primi firmatari dell’atto. La società, specializzata nella produzione di componenti per la gestione elettrica, è fiore all’occhiello della multinazionale francese. Malgrado ciò, da anni la produzione è stata spostata in altre parti d’Europa, mentre la sede reatina è stata depauperata dei necessari investimenti. La scorsa settimana – continuano i parlamentari – abbiamo raccolto le istanze dei lavoratori in un’assemblea pubblica svoltasi in fabbrica, occupata in segno di protesta. I vertici aziendali avevano annunciato loro che la produzione sarebbe rimasta attiva sino alla fine di giugno 2014, salvo poi rimangiarsi la promessa lo scorso 21 gennaio nel corso di un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Gli impegni del Governo e degli enti locali per una possibile soluzione al problema ci sono: il 23 dicembre 2013 si è giunti ad un tavolo istituzionale tramite il Comitato Permanente per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Attività produttive. Il percorso tracciato prevede, un quadro concordato (Mise e Regione), che dia nuovo slancio all’economia e faccia fronte alle crisi industriali delineando un quadro completo di possibili interventi per il Reatino. Inoltre il Lazio ha ottenuto, tramite decreto ministeriale del 15 gennaio 2014, 33.913.848 euro per la concessione o per la proroga, in deroga alla vigente normativa, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, e di mobilità, ai lavoratori subordinati. Chiediamo ai ministri preposti che possano vigilare a che la multinazionale francese sia richiamata alle proprie responsabilità nel nostro Paese e si possano avviare iniziative – anche di carattere normativo – e specifiche strategie industriali per risollevare le sorti dell’intera realtà distrettuale reatina. In questa area, purtroppo, assistiamo da anni al fallimento di fiorenti aziende di settore. L’interrogazione a risposta in commissione – concludono – è stata sottoscritta e largamente condivisa da parlamentari sia del Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Forza Italia, Nuovo Centro-Destra, Scelta Civica e Partito Socialista. Nello specifico: Ileana Argentin (PD) Lorenza Bonaccorsi (PD) Renzo Carella (PD), Maria Coscia (PD), Federico Fauttilli (Scelta Civica con Monti per l’Italia), Donatella Ferranti (PD), Andrea Ferro (PD), Enrico Gasbarra (PD), Monica Gregori (PD), Marianna Madia (PD), Pierdomenico Martino (PD), Alessandro Mazzoli (PD), Michele Pompeo Meta (PD), Roberto Morassut (PD), Matteo Orfini (PD), Oreste Pastorelli (PSI), Nazareno Pilozzi (SEL), Renata Polverini (Forza Italia), Saltamartini Barbara (Nuovo Centro Destra), Marietta Tidei (PD) e Alessandra Terrosi (PD).

“Alcon Infinity“, interventi di cataratta meno invasivi e con tempi minori

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Sono stati recentemente acquisiti presso il reparto di Oftalmologia dell’Ospedale de Lellis, diretto dal Prof. Fiormonte, nuovi strumenti, denominati “ALCON INFINITY “, dotati di tecnologia “torsionale”di ultima generazione che permettono di eseguire l’intervento di cataratta in modo ancora meno invasivo minimizzando o addirittura eliminando il ricorso agli ultrasuoni a vantaggio dei tessuti oculari. Questo si traduce in una minore incidenza di complicanze intra e postoperatorie ed in più rapido recupero visivo. Grazie alla nuova dotazione strumentale, il reparto di Oftalmologia del presidio reatino garantirà l’esecuzione di interventi più sofisticati e minori tempi di recupero con conseguente riduzione dei giorni di degenza dei pazienti che, in alcuni casi, potranno addirittura essere trattati in regime di “day surgery”, quindi con un solo giorno di ricovero. L’intervento di cataratta è infatti di gran lunga la procedura chirurgica più eseguita in tutta la Regione Lazio. Tra Rieti, Magliano Sabina ed Amatrice vengono eseguiti ogni anno più di 1500 interventi, per questo motivo l’acquisizione della nuova tecnologia riveste particolare importanza.

Dal 29 al 31 gennaio "Per l'acqua pubblica e i beni comuni"

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Rieti Virtuosa sarà presente, nei giorni dal 29 al 31 gennaio, insieme ai comitati locali e al coordinamento per l’acqua pubblica del Lazio, al presidio in Regione Lazio e davanti alla sede di ACEA a Roma. Chiederemo all’Assessore Refrigeri l’immediata convocazione del tavolo tecnico, come promesso un anno fa, che dovrà portare in discussione la legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico nel lazio prima della scadenza del 25 marzo, data dopo la quale l’Amministrazione Regionale sarà costretta ad indire un referendum propositivo per l’approvazione della stessa. Siamo sicuri che i cittadini del Lazio si esprimeranno come hanno già fatto nel referendum del 2011, il cui esito viene ancora oggi calpestato a tutti i livelli istituzionali, ma finchè sarà possibile pretenderemo che la Regione esca prima allo scoperto sui temi dei beni comuni e dei servizi essenziali e, in particolare, sulla questione Peschiera-Le Capore che vede il rischio sempre concreto dello scellerato progetto di raddoppio dell’acquedotto per mano di ACEA con la complicità di alcuni funzionari pubblici.

“Giornata della memoria”, grande partecipazione dei cittadini

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Rieti ha risposto alla grande alla “Giornata della memoria” organizzata dalla Prefettura, dall’Archivio di Stato e dalla  Fondazione Museo della Shoah con il patrocinio della Provincia e Comune di Rieti.  Tantissimi cittadini e autorità hanno affollato la sala conferenze dell’Archivio di Stato tanto che questa è risultata insufficiente a contenere tutti gli intervenuti. Alla soddisfazione degli organizzatori, il Prefetto di Rieti Chiara Marolla e il direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti, si è aggiunta quella dell’ex presidente della Comunità ebraica di Roma e attuale presidente della Fondazione Museo della Shoah, Leone Paserman che da due  anni interviene alle celebrazioni presso l’Istituto reatino. E’ stato presentato il libro “La normalità colpevole” realizzato dai ricercatori dell’Archivio di Stato e della Fondazione Museo della Shoah con saggi di Maria Giacinta Balducci, Liana Ivagnes, Rita Filippi, Marilena Giovannelli e Roberto D’Angeli che, tra l’altro,  fa luce per la prima volta sul campo profughi di Farfa. Molto successo ha riscosso il video “Sulle tracce di Isel” del regista reatino Andrea Cherubini realizzato per la RAI (Geo&Geo) e che racconta una bella storia relativa alla persecuzione ebraica intrecciata tra la Francia, le alpi cunesi e Poggio Bustone. Molto applauditi i ragazzi del Liceo Musicale “Elena Principessa di Napoli”, che sotto la guida dei professori Alessio Valloni e Elena Trippitelli, hanno cadenzato le varie parti della manifestazioni con intermezzi musicali e recitati riguardanti il tela della Shoah. La manifestazione un proseguo il prossimo 3 febbraio presso l’Auditorium Varrone con un programma che sta predisponendo il Comune di Rieti.

Stiamo andando verso il cannibalismo sociale?

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Pordenone e Rieti, due città, un destino segnato da una stessa strategia di marketing. Gli operai di Pordenone e Rieti, pur distanti tra loro, se vogliono lavorare, devono decidere di buttare alle ortiche decenni di lotta, di diritti e sistemi sociali consolidati. Si trovano ad affrontare un fenomeno emblematico, planetario, etichettato come normale evoluzione del capitalismo maturo. globalizzato, della società post industriale. Fenomeno che ha scatenato una vera guerra sul mercato, non solo degli elettrodomestici, e altre produzioni tecnologicamente non avanzate. Questa guerra fratricida sta attirando capitali sud coreani e orientali già da 2011 in alcuni paesi europei, e desertificando interi distretti industriali in altri. Il colosso sud coreano LG nel 2011 ha lanciato in Polonia il target produttivo di un milione di elettrodomestici e ha posto come time limit il 2015 per diventare il numero uno del settore europeo. Una ristrutturazione industriale non guidata dalla Politica, ne locale ne europea, che fa tanta paura in Italia e in Germania. Ristrutturazione selvaggia pagata principalmente dal fattore lavoro. In breve, per combattere la pratica del Social Dumping cinese e il made in China, i new comers europei come la Polonia e Serbia per esempio, invece di adeguarsi agli standard europei circa le legislazioni sulla sicurezza del lavoro ,stanno realizzando e accettando una sorte di “cannibalismo sociale “ incentrato sulla concorrenza sleale grazie ai loro sistemi sociali arretrati rispetto ai partners Europei. Lo stesso “Social dumping “ praticato da tutti i new comers della “civiltà industriale” ma questa volta praticato in casa europea. Per le imprese, invece come alcune multinazionali europee, questa è una soluzione, saggia e efficiente di specializzazione del lavoro e del commercio internazionale globalizzato, guidata solo per combattere la competizione, abbattendo costi, ovviamente quelli del lavoro, .scaricando tutto il peso sui lavoratori e sulle loro famiglie. Molte multinazionali vedono un grande business, si stanno accaparrando settori manifatturieri come il settore automobilistico o quello degli elettrodomestici e altri settori per poi vendere l’appetibile brand “ Made in Europe. In tutto il mondo, specialmente nei mercati emergenti affamati di beni di consumo durevoli. e di qualità. Dalla parte degli operai, invece, lasciati soli dalla politica e da un sindacato impotente, più di evoluzione, parola che suscita emozioni positive e speranze di migliorare la qualità della vita, il fenomeno incute terrore, e angoscia, di perdere il posto di lavoro, o costretti ad accettare salari di sussistenza. Ma come è possibile che in Europa dove si parla di integrazione da tanti anni si pratichi indisturbati, questo “cannibalismo sociale,” supportato dalla necessità di livellare solo il costi del lavoro a livello europeo sui livelli più bassi dei salari? IL salario medio specializzato in Polonia oscilla tra i 400 e gli 800 euro. In Serbia 300 euro.  Scenari apocalittici in Italia data la disoccupazione e la caduta libera dei consumi. Troppo facile, in un momento di recessione ricattare gli operai e accettare questi livelli salariali . Troppo cinico, creare anche in Europa luoghi dove si può lavorare e massimizzare i profitti a tutti i costi. Una enorme China Town dove diritti civili e economici costituzionali vengono disattesi insieme ai diritti umani e alla dignità di ciascuno di noi..Accettare un livello salariale così basso, sarebbe un precedente che potrebbe scatenare una guerra tra poveri con conseguenze deflazionistiche incalcolabili, minando l’intero processo di sviluppo economico, che una debole ripresa sta innescando, destabilizzando per sempre il futuro dell’integrazione economica e politica anche europea.

Alcatel-Lucent, il Ministero vuole un incontro con il CEO di ALU

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Lunedì 27 gennaio 2014, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro del Coordinamento sindacale con l’azienda, con la presenza del sottosegretario De Vincenti. L’incontro era stato fissato dopo l’ultima riunione al MiSE del 29 Novembre 2013, per valutare il progetto di outsourcing delle attività OPTICS. Il Ministero è stato informato dall’azienda che vi sono due progetti sotto esame con caratteristiche diverse. Il primo progetto coinvolgerebbe nello spin off una parte delle persone R&D di optics che verrebbero utilizzate su attività diversificate e non riconducibile alle attività di optics, il secondo progetto invece riguarderebbe lo spin off della Business Unit e la continuità lavorativa ed operativa nelle attività ottiche. L’azienda ha confermato la volontà di ricercare una soluzione in tempi rapidi ma ha chiesto ai due partner di rimodulare un’offerta che tenga in considerazione le esigenze dei clienti, l’occupazione e il business di ALU (no concorrenza). Per le attività di servizio IT, Finance, HR/Learning che fanno parte dell’accordo con Accenture l’azienda ha dichiarato di non avere ancora chiaro il perimetro delle attività che verranno cedute a questo partner e quelle che verranno mantenute in ALU. Mentre per il Field Force, l’azienda ha confermato che è in studio un ipotesi di spin off a livello globale che potrebbe coinvolgere i lavoratori che hanno attività in Italia (una minima parte, quindi). In ogni caso gli esuberi connessi a queste attività rientrano nei numeri di tagli dello shift plan. Sugli esuberi, l’azienda ha dichiarato che allo stato attuale, tenendo conto delle uscite 2013 (dimissioni, mobilità, ricollocazioni interne, esternalizzazione a SESA) e dei resti del piano di ristrutturazione precedente, il numeri complessivo di tagli è di 596, ed ha comunicato la volontà di voler procedere all’apertura della procedura di CIGS per 300 lavoratori che non rientrano nel potenziale perimetro dello spin off optics. Il governo sulla base delle considerazioni critiche e delle richieste delle organizzazioni sindacali, ha espresso la necessità di avere un confronto diretto con il CEO di ALU Michel Combes per: – accelerare il percorso decisionale della multinazionale sullo spin off di Optics, individuando la soluzione migliore e che tuteli occupazione e competenze; – gestire gli esuberi strutturali senza atti unilaterali dell’azienda (apertura di procedure CIGS/mobilità) ed in attesa del confronto con Combes, la riconvocazione del tavolo di Coordinamento al Mise. Aprire un confronto sui contratti di solidarietà (anche se l’azienda ha manifestato le sue perplessità questo strumento); -discutere del piano di investimenti e delle caratteristiche dell’agenda digitale in Italia, con l’obiettivo di rafforzare le prospettive di mercato italiano per ALU. Il governo si è impegnato a riconvocare il Coordinamento sindacale entro il mese di Febbraio e pertanto a chiesto all’azienda di incontrare Michel Combes in tempi rapidi, entro i primi giorni del mese di Febbraio.

Carnevale, Miccadei Maffei: attendiamo il difficile parto di qualche opportuna determina

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E’ con viva soddisfazione che apprendiamo la notizia ufficiale della Giunta che ci comunica la totale infondatezza della Nostra rimostranza circa l’eliminazione dell’evento carnevalesco. Ci aspettavamo , come ovvio, che la giunta, nella frettolosa smentita, evidenziasse anche le risorse destinate alla manifestazione in programma; ad oggi non ci risulta ci siano state previste spese in tal senso , così come evidenziato nelle smentite apparse su altre recriminazioni di queste ore, sulle quali sarebbe opportuno fare una più attenta verifica che non mancheremo di effettuare. Attendiamo fiduciosi il difficile parto di qualche opportuna determina o delibera. E’ quanto dichiarano i consiglieri comunali Simone Miccadei e Daniele Maffei.

Esenzione pagamento canone RAI

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Le Acli di Rieti comunicano che è possibile chiedere l’esenzione del pagamento del canone Rai per l’anno 2014 per alcune categorie. Chi ha diritto? Hanno diritto all’esenzione le persone anziane con più di 75 anni (compiuti entro i termini di pagamento annuali: 31 gennaio e 31 luglio), con un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente a € 516,46 per tredici mensilità (pari a € 6.713,98). Va riferito all’anno precedente a quello per cui si chiede l’agevolazione. Le persone non devono convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, che siano titolari di un reddito proprio. Per reddito s’intende la somma: del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello CUD; dei redditi soggetti a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti; delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi  internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica e dei redditi di fonte estera non tassati in Italia. Viceversa, sono esclusi dal calcolo i seguenti redditi:i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate a invalidi civili); il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze; i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni e altri redditi assoggettati a tassazione separata. Come e quando fare domanda di esenzione? La domanda deve essere presentata entro il 31 gennaio. Il modulo (dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) può essere scaricato dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate oppure reperito presso gli uffici locali o territoriali della stessa o presso gli sportelli delle sedi regionali della Rai. La domanda deve essere spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. – Casella postale 22 1012.

Carnevale, Comune di Rieti: senza fondamento la notizia diffusa da Miccadei e Maffei

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La notizia riportata oggi da alcuni organi d’informazione, secondo cui l’Amministrazione comunale per mancanza di risorse avrebbe deciso di annullare le tradizionali manifestazioni previste per il Carnevale, è da ritenersi destituita di ogni fondamento.

Impegno di spesa “Concorso d’eleganza Sport & Motori”, Mezzetti chiarisce

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In merito alla manifestazione “Concorso d’eleganza Sport & Motori”, promossa lo scorso anno dall’Assessorato allo Sport, non corrisponde al vero quanto è stato riferito sui social network. Infatti basta rintracciare in rete il programma dell’iniziativa per comprendere che l’impegno di spesa di circa 19mila euro iva compresa (determina n. 1493 del 5/09/13) copriva spese per diversi eventi sportivi, anche internazionali, e non solo per il Memorial Vinicio Truini. In particolare nel programma della manifestazione era inserita anche la partita Under 21 Italia-Belgio, valevole per la qualificazione agli europei, del 5 settembre 2013 allo Stadio Centro d’Italia, la Notte Amarantoceleste del 6 settembre e il Meeting internazionale di Atletica leggera del 8 settembre. Tutte iniziative che hanno avuto un grande impatto mediatico, con dirette della Rai (come nel caso di Italia-Belgio e del Meeting) e indubbi vantaggi per la promozione del territorio e per l’indotto legato alla presenza in città di oltre 500 persone. Dunque appare pleonastico evidenziare che la somma impegna dal Comune risulta adeguata e di gran lunga inferiore rispetto all’importanza e alla rilevanza degli eventi che erano in programma. “Trovo ingiusto e di cattivo gusto quanto è stato riferito sui social network – dichiara l’Assessore allo Sport Alessandro Mezzetti – sminuendo e gettando discredito su una serie di iniziative ben riuscite. Ricordo che negli anni passati l’Amministrazione comunale investiva centinaia di migliaia di euro per singole manifestazioni, anche di minore rilevanza, di cui, in alcuni casi, era impossibile rintracciare gli impegni di spesa”. L’Assessore allo Sport Alessandro Mezzetti si riserverà di tutelare la propria immagine e quella del Comune nelle opportune sedi.

Abolita dalla giunta Petrangeli la sfilata dei carri mascherati

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Ancora una volta, nostro malgrado ci troviamo a dissentire su una decisione assunta dal Sindaco e dalla Giunta su una questione che, seppur di poco rilievo rispetto alle problematiche che investono il nostro territorio, rappresenta comunque qualcosa di importante per la città e soprattutto per quella “città dei bambini” che abbiamo promesso in campagna elettorale. Ci stiamo riferendo alla tradizionale sfilata dei carri mascherati che da anni nel periodo di carnevale costituisce un momento di svago e divertimento per tutti i cittadini e soprattutto per i più piccoli. Quest’anno per mancanza di risorse economiche la manifestazione non si farà. Questo è stato deciso dal Sindaco e dalla Giunta senza minimamente coinvolgere i Consiglieri Comunali sull’opportunità o meno di questa scelta. Non è un mistero per nessuno che le casse comunali sono vuote, però non possiamo non domandarci per quale motivo con determina n. 1493 del 5.09.2013 abbiamo speso ben 19.000,00 euro per una manifestazione sportiva che ha visto sfilare le Ferrari nel centro storico, senza pianificare e tenere conto delle risorse necessarie per la tradizionale sfilata dei carri mascherati a carnevale. La cosa più grave è che i nostri piccoli concittadini non sono stati tempestivamente informati altrimenti avrebbero avuto l’opportunità di festeggiare il carnevale in anticipo, magari mascherati da piloti di Formula Uno! E’ questa la città dei bambini che tutti volevamo? Noi crediamo che si possa fare meglio. Lo diremo, ancora una volta, in Consiglio Comunale dove la questione sarà affrontata, nella viva speranza che il Sindaco e la Giunta tornino sui loro passi. E’ quanto dichiarano i Consiglieri Miccadei e Maffei

La Protezione civile chiede le dimissioni dell'assessore Mezzetti

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“Noi della Protezione Civile, notoriamente abbiamo un livello di sopportazione molto elevato. Ma c’è un limite, superato il quale la pazienza cessa di essere una virtù. Ed ora il limite è stato superato, dopo essere venuti a conoscenza che il Comune di Rieti, nonostante asserisca che non ci siano fondi disponibili da assegnare alla Protezione Civile e alla sicurezza del territorio, trova i soldi per finanziare con 19.000 euro un concorso di bellezza cittadino di auto storiche. Chiediamo a gran voce che l’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Rieti, Alessandro Mezzetti, restituisca la delega al Sindaco e rassegni le dimissioni, per manifesta incapacità di gestire il mandato ricevuto!!”

Imposta comunale sulle insegne pubblicitarie

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Stanno arrivando in questi giorni gli avvisi per il versamento dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità per l’anno 2014 che scade il 31 gennaio. Ricordiamo che è prevista l’esenzione dell’imposta per le insegne fino a 5 metri quadrati e che gli avvisi vanno ricontrollati prima di pagare.

Amatrice, incontro dibattito: “L’UOMO E’ DOVE E’ IL SUO CUORE”

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Giovedì 30 gennaio 2014 alle ore 11,30 nella ex Chiesa San Giuseppe ad Amatrice si terrà un incontro dibattito dal titolo: “L’UOMO E’ DOVE E’ IL SUO CUORE” Il Presidio Ospedaliero di Amatrice: Un diritto alla Salute, una scelta di Cuore. Interverranno:  Fabio RAMPELLI Deputato Nazionale, Marco SCURRIA Parlamentare Europeo, Sergio PIROZZI Sindaco di Amatrice e Paolo TRANCASSINI Portavoce Costituente Provinciale FDI Rieti.

Formichetti Uil: Sanità Regionale inghiottita in un misterioso silenzio

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“Quello a cui stiamo assistendo, relativamente alla sanità regionale, e con essa a quella locale, è un periodo fatto di silenzi. Nessuno sembra voler più esporsi in merito ai tanti programmi annunciati e la situazione che riguarda più di tutte la Asl di Rieti, quella della nomina del nuovo direttore generale, sembra addirittura aver provocato un trauma nel presidente Zingaretti. Dopo le tante critiche e i tanti ricorsi presentati relativamente alla formazione della short list degli idonei a ricoprire gli incarichi di Gd, nonché a seguito della rinuncia, dopo appena 24 ore dall’accettazione dell’incarico di Joseph Polimeri, salutato come figura di altissimo livello e di grande capacità, adatto per gestire la Asl reatina, che ha preferito restare alla Asl di Lucca, il presidente Zingaretti sembra ora non riuscire più ad individuare una seconda figura all’altezza. Dal canto nostro – dice Marino Formichetti, Segretario della Camera Sindacale della Uil – non abbiamo ben capito quali siano gli ostacoli nello scegliere una nuova persona nella lista dei 50, quello che tuttavia ci lascia sgomenti è questa inerzia che ogni giorno ritarda la riqualificazione della nostra sanità, blocca tutti i possibili progetti e rinvia a data da destinarsi l’illustrazione delle strategie per il prossimo triennio. Il già evidente ritardo competitivo della nostra Regione, ogni giorno che passa, si amplifica: lo confermano i dati di mobilità passiva in aumento, che in particolare nel nostro territorio sono sempre più evidenti e lo conferma il grado sempre più crescente del malcontento tra la popolazione tra i quali ricorrente è ormai la frase “se ti vuoi curare non puoi farlo qui”. Purtroppo, di fronte ad affermazioni di questo tipo, non possiamo che confermare, e soprattutto non abbiamo argomenti per replicare. Non possiamo più tacere e non possiamo non coinvolgere i nostri politici in Regione Lazio che per rispetto di chi rappresentano, dovrebbero parlare e far capire ai cittadini il perché di tanto ritardo e di tanto silenzio sulle sorti della più grande azienda del territorio che ogni giorno senza la sua mission naviga a vista, senza una meta precisa, con il solo risultato di allontanarsi sempre più dall’obiettivo unico per un’Azienda sanitaria, quello cioè di offrire un’adeguata risposta per prevenire e curare le patologie dei cittadini delle comunità in cui opera”.

Riaperta la galleria Colle Giardino direzione Roma-Rieti

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Dalle ore 18 di oggi, martedì 28 gennaio, è stata riaperta al traffico la galleria Colle Giardino, nella direzione Roma-Rieti. La galleria in direzione Rieti era stata chiusa per il completamento dei lavori di risanamento del rivestimento.

L'under 18 degli Arieti rugby domenica contro la capolista

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Riprende il campionato Under 18 di Rugby e domenica sarà subito “big match”. I ragazzi di Massimo Pica saranno infatti chiamati, nella prima giornata di ritorno, a disputare l’incontro più delicato della stagione contro la capolista Cus Roma, unica squadra che è riuscita a battere gli arieti nel girone di andata. La sconfitta casalinga della prima di campionato è però ormai solo un lontano ricordo per la banda di Luigi Pennino, che nel corso della prima metà della stagione si è dimostrata protagonista assoluta, crescendo incontro dopo incontro e arrivando alla vigilia del secondo scontro diretto con una grandissima voglia di riscatto. Forti di un gruppo che fa della coralità la propria arma vincente, ma che sa di poter contare su individualità incredibili, come quelle del fuoriclasse Gianmarco Tipo o del grintosissimo Alessio Benedetti o ancora sul “ball carrier” Mauro Gudini e sul mediano Filippo Sciunzi, questi ultimi due reduci da un ottimo test match in prima squadra, nel recente triangolare amichevole, i ragazzi dell’Under 18 stanno regalando grandi soddisfazioni alla società Arieti Rugby Rieti, che non nasconde di puntare molto sui settori giovanili. Ma se qualche giovane ariete riesce a dare un guizzo in più il merito è certamente di compagni come Imperatori, Amedei, Fiorentini, Greggi, Passarani, Rauco, Paciucci, Pacifici, Chiaretti, Colasanti, Angelucci, Federici, Simeoni, Benedetti e De Massimi, senza il cui sostegno, sudore e fatica questa bellissima realtà giovanile non esisterebbe. Ultime rifiniture quindi sul campo amico dello Iacoboni per poi partire alla volta di Tor di Quinto, dove andrà in scena sicuramente un’epica battaglia e dove i “senior delle giovanili” andranno a caccia di rivincita e di onore per i colori amarantocelesti.

Presentata dalla Direzione Territoriale del Lavoro l'attività svolta nel 2013

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Presentata questa mattina, dal direttore Giuseppe Diana della direzione Territoriale del Lavoro di Rieti e da Ivano Paggi responsabile delle politiche del lavoro, l’attività ispettiva svolta nel 2013. “Voglio sottolineare che i risultati conseguiti nell’anno sono lo specchio della brutta situazione delle aziende reatine, dovuta alla crisi economica che ha investito anche la nostra provincia” – così il direttore Diana ha aperto la conferenza stampa. Complessivamente sono state effettuate 1.616 ispezioni delle quali 1.149 d’iniziativa e 187 a seguito di richiesta d’intervento. Le aziende risultate irregolari a vario titolo sono state 1.118 con un indice di irregolarità del 70% rispetto al 53% del 2012. I settori dove si è registrata la percentuale più elevata sono quelli dell’edilizia, dell’artigianato e delle piccole imprese. Tanti anche i lavoratori irregolari, sui 1.732 controllati, 604 sono risultati non in regola, di cui 387 “in nero”, pari al 22% a differenza dell’8% nel 2012. Sono state disposte 58 sospensioni delle attività imprenditoriali per l’utilizzo di lavoratori in nero ed emesse sanzioni per violazioni amministrative pari a circa 1.050.000 euro e sanzioni penali di 106.000 euro. 461 sono stati i tentativi facoltativi di conciliazione presentate dai lavoratori nel 2013, dei quali 38 relativi ad opposizioni a licenziamenti individuali, e 54 richieste di vertenze collettive che hanno dato luogo a 110 incontri tra le parti. Anche a Rieti sono stati molti i “lavoratori salvaguardati” o meglio riconosciuti come “esodati”, in 65 hanno presentato l’istanza delle quali ne sono state accolte 52. “Nel 2013 – ha concluso Diana – c’è stata una forte riorganizzazione delle sedi territoriali delle Direzioni del Lavoro, la sede di Terni è stata declassata, a differenza della sede di Rieti alla quale invece è stata estesa la competenza anche a Monterotondo, Capena e Montelibretti. Il Ministero sta programmando nel 2014 l’unificazione degli uffici di Rieti e Terni con la sede principale nella provincia di Rieti.”

Quinta Colonna, Petrangeli: i lavoratori Schneider dovevano essere gli unici protagonisti

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La gestione della trasmissione Quinta Colonna, andata in onda ieri sera dal centro servizi del Consorzio per lo sviluppo industriale, è la dimostrazione dell’utilizzo strumentale degli organi d’informazione. Oltre ai lavoratori della Schneider, infatti, è intervenuta una cosiddetta ex borsa lavoro del Comune, appartenente ad un gruppo politico avverso all’Amministrazione comunale. Ho accettato di partecipare alla trasmissione nella convinzione che la vicenda Schneider debba uscire dai confini della nostra provincia, ed era giusto che il Sindaco fosse accanto ai lavoratori. Purtroppo devo constatare l’ennesima mistificazione perpetrata da chi, invece, è disposto a tutto pur di attaccare strumentalmente il Comune di Rieti. La vicenda borse lavoro ha messo il Comune nella condizione di dover porre rimedio a una delle innumerevoli illegittimità commesse da chi ci ha preceduto, ed è a costoro che le ex borse lavoro dovrebbero rivolgere le loro proteste. Dunque si è persa un’occasione per mostrare una Città coesa e unita intorno ai lavoratori Schneider, che dovevano essere gli unici protagonisti della serata.

Anticipo Cigs, sottoscritta la convenzione tra Fondazione Varrone e Cariri

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E’ stata firmata nelle sale di Palazzo Potenziani la convenzione quadro per la concessione di credito a lavoratori dipendenti di aziende reatine in cassa integrazione guadagni straordinaria, stipulata tra la Fondazione Varrone, la Cariri, la Provincia di Rieti e la Camera di Commercio. Un intervento straordinario già messo in atto nel 2013 con l’erogazione di 45 richieste e confermato nel 2014, con l’obiettivo di sostenere, in questo difficile momento economico, le imprese interessate da CIGS che non sono in grado di anticipare il trattamento economico che il lavoratore vanta nei confronti dell’INPS. Una task force di Enti e Istituzioni dal significativo valore sociale, che a fronte della crisi ha dato risposte tangibili ed efficaci ai lavoratori e agli imprenditori particolarmente colpiti dalla drammatica situazione economica. “Un atto importante che conferma l’attenzione continua e concreta della Fondazione Varrone verso le emergenze del territorio – sottolinea il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis – Sono soddisfatto di questa convergenza di obiettivi tra le Istituzioni del territorio che dovrebbero sempre collaborare per il bene della collettività. Questo provvedimento è inserito in un più ampio e specifico impegno della Fondazione Varrone contro la crisi, profuso attraverso diversi interventi tra cui l’istituzione di borse di studio per i figli dei cassintegrati, il continuo sostegno ai progetti dei Servizi Sociali, il costante e fattivo aiuto alla Caritas, la mensa di S.Chiara, azioni efficaci per aiutare un’importante azienda reatina nel contrastare il disagio della crisi”. Nel mese di settembre 2014, gli Enti firmatari la convenzione valuteranno le reale efficacia di questo strumento per decidere se procedere con il rinnovo.