L’Asd Scopigno Cup annuncia la prestigiosa partnership con Rome City Institute

0
L’ASD Scopigno Cup è orgogliosa di annunciare una nuova e prestigiosa partnership con Rome City Institute, uno dei principali tornei giovanili a livello europeo e mondiale. Conosciuto come il “Torneo dei Futuri Campioni”, questo evento unico rappresenta un modello che integra sport, cultura, turismo, prevenzione della salute, convegni e solidarietà. Questa collaborazione nasce con un obiettivo chiaro: offrire opportunità concrete di crescita personale, accademica e sportiva ai giovani atleti. Per questo motivo, il Miglior Giocatore e la Migliore Giovane Promessa, Premi che verranno dedicati alla memoria di Nicholas Graziani, riceveranno una borsa di studio del valore complessivo di 60.000 euro per frequentare Rome City Institute, l’università americana nel cuore di Roma che unisce eccellenza accademica e formazione sportiva. Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella missione condivisa tra l’ASD Scopigno Cup e Rome City Institute: di investire nel talento e nel merito, costruendo ponti tra il mondo dello sport giovanile europeo e mondiale ed il sistema universitario americano. La borsa di studio coprirà gli studi universitari, la formazione sportiva e l’esperienza internazionale che caratterizzano il percorso offerto da Rome City Institute, dando ai ragazzi l’opportunità di crescere come atleti, studenti e cittadini globali. “Attraverso questa partnership con Rome City Institute – afferma Fabrizio Formichetti, Presidente dell’ASD Scopigno Cup – vogliamo dare ai migliori giovani talenti non solo un riconoscimento per le loro capacità in campo, ma anche gli strumenti per costruire un futuro solido dentro e fuori dal rettangolo di gioco, e ricordare soprattutto la nostra Mascotte Nicolas Graziani scomparso prematuramente lo scorso anno.” “Condividiamo con la Scopigno Cup la convinzione che lo sport sia un veicolo potentissimo per valorizzare il merito e costruire opportunità. Questa partnership è un ponte tra continenti, culture e percorsi di vita, che può davvero cambiare il futuro di un giovane talento” – dichiara Stefano Elio Radio, Presidente di Rome City Institute. L’ASD Scopigno Cup e Rome City Institute è una partnership per il futuro dei giovani talenti.

Anche il reatino Antonio Scappa alla cronoscalata Sarnano – Sassotetto con la sua Ferrari 488 GT Challenge

0
Antonio Scappa torna in gara con una nuova sfida e una vettura che da sempre rappresenta un simbolo del motorsport italiano: la Ferrari 488 GT Challenge. Pluricampione nazionale e volto di riferimento per gli appassionati reatini, Scappa si prepara ad affrontare la cronoscalata Sarnano – Sassotetto, valida per il Trofeo Lodovico Scarfiotti, al volante di una delle auto più iconiche del Cavallino. Pilota stimato per talento, determinazione e sensibilità di guida, Scappa si misura oggi con una delle sfide più complesse del motorsport contemporaneo: la sostenibilità economica.
“Purtroppo i costi delle competizioni sono diventati sempre più alti –  spiega – anche se ho la fortuna di poter contare su sponsor che condividono da anni la mia passione, correre in modo continuativo resta difficile. Pochi giorni fa si è presentata la possibilità di prendere parte ad alcune gare al volante di una Ferrari 488 GT Challenge. Non ho mai corso in un campionato GT né con una Ferrari, quindi per me si tratta di un’esperienza del tutto nuova. E proprio per questo, ancora più stimolante”. A offrirgli questa nuova opportunità è la DP Racing, realtà solida e competente che ha deciso di puntare ancora una volta sul suo potenziale.
Il debutto con la nuova vettura è previsto già a Sarnano, e rappresenta per il pilota reatino un banco di prova importante: “Cercherò di dare il massimo, anche se non ho ancora avuto modo di provare a fondo l’auto, che so essere molto impegnativa.”
La Ferrari 488 GT Challenge, oggi sostituita nei campionati ufficiali dalla più recente 296, resta comunque una vettura da oltre 700 cavalli, capace di prestazioni straordinarie.
“Rispetto a una GT3 è sicuramente più difficile da sfruttare nei tratti lenti e misti – spiega Scappa – ma nei tratti veloci la potenza può fare la differenza.”
Questa partecipazione sarà anche l’occasione per confrontarsi con avversari di grande livello, tra cui Giacomo Angeli, punto di riferimento della categoria: “Non vado certo per fare una passerella. Quando salgo in macchina, lo faccio per spingere al massimo. È l’unico modo per restare lucidi e non commettere errori. Le cronoscalate si vincono con la testa.”
Scappa non manca di ringraziare chi ha reso possibile questo ritorno in grande stile:
“Il sostegno dei miei sponsor è fondamentale. In particolare BioImpianti, che continua a credere nel mio progetto con straordinaria costanza. Insieme a loro, anche +Auto Service e Autoricambi MB, che hanno scelto di accompagnarmi in questa nuova avventura.”
Grazie a questo supporto, Antonio Scappa sarà al via anche della prestigiosa Rieti – Terminillo, sempre con la Ferrari 488 GT Challenge: un obiettivo inseguito a lungo e ora finalmente raggiunto.
“Poter correre questa gara, con questa macchina, ha un significato speciale per me. È un sogno che si realizza, e al tempo stesso un passo importante in un percorso che finora mi ha dato tante soddisfazioni.”
Chiude con entusiasmo il Presidente dell’Automobile Club Rieti, Alessandro de Sanctis: “Siamo felici che Antonio possa partecipare alla Rieti – Terminillo con la Ferrari GT Challenge. In un’epoca in cui correre ad alti livelli richiede impegno economico crescente, è motivo di orgoglio sapere che ci sono realtà pronte a supportare un pilota del suo valore. Antonio ha un grande seguito tra gli appassionati, e siamo certi che saprà regalare emozioni anche in questa occasione.”

Il 4 e 5 agosto la Chiesa di Rieti ricorderà i monss. Lorenzo Chiarinelli e Salvatore Nardantonio

0
Lunedì 4 agosto alle ore 19, nella Chiesa di San Lorenzo, il vescovo Vito Piccinonna presiederà la celebrazione eucaristica a Pratoianni, paese natale di mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo, nel quinto anniversario della sua nascita al cielo, in ricordo della sua testimonianza di fede, del suo lascito umano e culturale, del suo forte legame con la terra reatina. Martedì 5 agosto, alle ore 18, nella Basilica di Sant’Agostino in Rieti, verrà celebrato il primo anniversario della morte di mons. Salvatore Nardantonio, a lungo parroco della comunità e guida spirituale per intere generazioni. Nell’occasione, nella Basilica sarà scoperta una targa in sua memoria.

►VIDEO – Nel Reatino da inizio anno 68 persone segnalate come assuntori di cocaina. Agricoltore trovato con 200 chili di droga

0
Il comandante provinciale Arma Carabinieri di Rieti, Valerio Marra ed il Comandante Arma Carabinieri di Poggio Mirteto, Francesco D’Ottavio, intervistato da Rietinvetrina, ci parla di un preoccupante trend nel territorio reatino, quello degli assuntori di droghe, sempre più in aumento. Da inizio anno 68 persone (5 minorenni) segnalate come assuntori di cocaina. Incessante il contrasto dei Carabinieri.

Il Presidente Rocca in visita alla casa di accoglienza dell’ALCLI

0
«Siamo onorati di questa presenza, non possiamo che ringraziare il Presidente per questa visita, per aver voluto rendersi conto personalmente dei nostri spazi, del lavoro dei nostri volontari, del sollievo che cerchiamo di offrire a chi vive momenti di debolezza e sofferenza. Questa è la casa di tutti, qui c’è un pezzettino di cuore di tutti, tutti coloro che hanno sperimentato il dolore ma qui dentro hanno fatto germogliare la speranza. Arrivano anche le sconfitte, e quando accadono abbiamo bisogno di rialzarci, e la forza ci arriva anche dalla vicinanza delle istituzioni». La presidente dell’Alcli, Santina Proietti, commenta così, con evidente emozione, la visita del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, presso la “Casa di Accoglienza” di via del Terminillo, accompagnato dal direttore generale della ASL di Rieti, Dott. Mauro Maccari. Presenti all’interno della sala riunioni della Casa, gremita di volontari, alcuni istituzioni tra cui; il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, la presidente della Provincia Roberta Cuneo, il responsabile regionale Ufficio Piccoli Comuni Mariano Calisse, l’ assessore regionale Manuela Rinaldi, il deputato Paolo Trancassini, la Rettrice della Sapienza di Roma Antonella Polimeni. Dopo la Presidente Renata Polverini nel 2011, anno dell’inaugurazione della Casa di Accoglienza, oggi nel 2025 torna un Presidente di Regione a visitare gli spazi della struttura, realizzata senza soldi pubblici ma con donazioni e offerte dei cittadini. Da 14 anni la Casa ospita gratuitamente i malati e le loro famiglie provenienti dalla regione Lazio e da tutta Italia, giunti a Rieti per effettuare terapie oncologiche e radioterapiche presso l’Ospedale San Camillo de Lellis. Prima del breve convegno tenuto alla presenza del direttore generale della Asl di Rieti, Mauro Maccari, il presidente Rocca è stato informato sui tanti servizi portati avanti dall’Alcli ed ha avuto modo di toccare con mano il servizio quotidiano svolto da i tanti volontari impegnati per l’assistenza ai malati e alle loro famiglie. E’ stato ricordato l’impegno costante dell’associazione nel migliorare i reparti dell’Ospedale di Rieti, in particolare l’Oncologia e la Radioterapia per la quale l’ALCLI ha donato arredi e ha contribuito all’installazione di strumentazione d’avanguardia sempre nell’ottica di rendere più efficaci le terapie per i malati. «Grazie per l’accoglienza e grazie per ciò che di importantissimo fate ogni giorno; per molto tempo sono stato coinvolto nel volontariato – ha detto il Presidente Francesco Rocca – riconosco bene la comunione di intenti e obiettivi, oltre all’armonia che qui all’Alcli certamente non manca. Le malattie oncologiche coinvolgono interi nuclei familiari, si portano dietro una scia di grande dolore, eppure c’è ancora troppo poco interesse verso la prevenzione. Occorre rinvigorire gli screening ricostruendo un clima di fiducia con i cittadini, nonché riconoscendo al volontariato come il vostro, quella caratteristica di ausilio che la Costituzione stessa gli riconosce. Come Regione Lazio e come istituzioni ci impegneremo a valorizzare il volontariato come tale, costruendo una società che di certo non sarà mai perfetta, ma solo attraverso la generosità e la voglia di tendere la mano sarà in grado di percorrere l’ultimo miglio». La sinergia tra le istituzioni e il volontariato è foriera di buoni progetti per i malati, con il fine condiviso di migliorare la qualità delle cure, della sanità pubblica e la vita delle persone. Una giornata che rafforza lo spirito di collaborazione tra tutti coloro che sono impegnati nel difendere e proteggere il diritto alla salute, pilastro fondamentale del sistema Paese.

Spighe Verdi 2025: c’è anche Rivodutri, conferma per il il borgo reatino

0
Le Spighe Verdi 2025 per i Comuni rurali sono state annunciate questa mattina, 24 luglio 2025, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso il CNR alla presenza dei sindaci vincitori: 90 località rurali potranno fregiarsi, in questa decima edizione, del riconoscimento Spighe Verdi 2025, rispetto alle 75 dello scorso anno: 17 sono i nuovi ingressi, 2 i Comuni non confermati. Spighe Verdi è un programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Spighe Verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione. Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti istituzionali, tra i quali il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste, il ministero per il Turismo, il CNR, i Carabinieri e Confagricoltura. Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani. Spighe Verdi si basa sull’esperienza quarantennale di FEE, presente in 81 Paesi, nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari. L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali. “Il 2025 segna un forte incremento del programma Spighe Verdi – dichiara Claudio Mazza, presidente della fondazione FEE Italia -, ben 17 nuovi ingressi che testimoniano la crescente attenzione delle amministrazioni locali verso uno sviluppo rurale realmente sostenibile. Questo dato, che arriva nel decimo anno del programma, rappresenta un segnale concreto di cambiamento, in cui la gestione del territorio, la qualità ambientale e il benessere delle comunità diventano priorità condivise e strumenti di crescita. Spighe Verdi non è un riconoscimento simbolico: è un percorso volontario, rigoroso e trasparente, che richiede impegno costante, visione amministrativa e capacità di coinvolgimento del tessuto sociale e produttivo del territorio. L’adesione di così tanti Comuni a questo modello con convinzione testimonia che anche le località rurali italiane stanno finalmente prendendo consapevolezza del proprio ruolo centrale nella costruzione di un futuro sostenibile per il nostro Paese. Ogni nuovo Comune che si certifica Spighe Verdi si fa ambasciatore del Made in Italy, testimone virtuoso di buone pratiche, di innovazione agricola, educazione ambientale, valorizzazione delle tradizioni locali e cura del paesaggio, rendendo il programma uno strumento efficace e attrattivo, ma anche di trasformazione positiva e duratura delle comunità rurali”. “Il programma Spighe Verdi conferma anche nel 2025 la sua funzione strategica per la crescita dei Comuni rurali e delle aree interne del nostro Paese – sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura –. L’agricoltura è protagonista di questo percorso: dalle pratiche sostenibili all’economia circolare, dalla tutela del paesaggio alla valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’accoglienza. Sono questi i pilastri che guidano il lavoro delle imprese agricole e che ritroviamo pienamente negli obiettivi fissati da FEE Italia. La collaborazione con FEE, che portiamo avanti con convinzione sin dalla prima edizione, ci permette di accompagnare sempre più Comuni verso modelli di gestione virtuosi, capaci di integrare ambiente, innovazione e qualità della vita. Il riconoscimento Spighe Verdi non è un traguardo, ma un impegno continuo: significa promuovere turismo esperienziale, cultura enogastronomica, servizi sostenibili e competitività per le comunità locali. Confagricoltura è orgogliosa di essere al fianco dei territori in questo percorso: investire in sostenibilità, innovazione e bellezza significa garantire sviluppo socioeconomico e nuove opportunità per luoghi ricchi di storia e tradizioni, spesso poco conosciuti, ma con enormi potenzialità”. Le Spighe Verdi 2025 sono state assegnate in 15 Regioni. Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 18 Spighe Verdi (cinque ingressi): Acqui Terme, Alba, Bra, Canelli, Carignano, Castiglione Falletto, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo. Salgono a 10 le località per la Calabria (tre nuovi Comuni): Belcastro, Cariati, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana. Le Marche vantano 9 località premiate: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo. Segue la Toscana, che ottiene 8 riconoscimenti: Bibbona, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Massa Marittima, Orbetello. E’ di 8 il numero delle Spighe Verdi in Umbria (un ingresso e un’uscita): Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi. Anche la Puglia ottiene 8 Comuni Spighe Verdi: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni, Troia. La Campania ottiene 7 riconoscimenti (con un ingresso): Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Monteforte Cilento, Positano. Sono 5 le località del Lazio (un ingresso e un’uscita): Canale Monterano, Gaeta, Rivodutri, Sabaudia, San Felice Circeo. In Liguria i Comuni sono 4 (con due nuove località): Andora, Borgio Verezzi, Lavagna, Sanremo. La Sicilia arriva a 3 località con due nuovi Comuni: Modica, Ragusa, Vittoria. Con un nuovo Comune, salgono a 3 anche le Spighe Verdi in Abruzzo: Gioia dei Marsi, San Salvo e Tortoreto. Il Veneto vanta 2 località: Montagnana e Porto Tolle. Sono 2 i Comuni Spighe Verdi anche in Basilicata (un nuovo ingresso): Nova Siri e Pisticci; e in Lombardia: Ome e Sant’Alessio con Vialone. Uno è il Comune in Emilia-Romagna, Parma.

Cantiere in via Liberato di Benedetto per rifacimento della rete gas

0
Da una settimana in via Liberato di Benedetto (nella foto) e largo degli Alpini è stato aperto un nuovo cantiere. E’ in corso, con fondi PNRR, il rifacimento della rete gas da viale Maraini a piazzale Angelucci. Fare attenzione se si transita in zona, la carreggiata di via Liberato di Benedetto è stata ridotta ad una sola corsia.

Si allaccia abusivamente alla rete idrica: i Carabinieri lo trovano anche in possesso di oltre 200 chili di Marijuana

0
Nella serata del 22 luglio i Carabinieri della Stazione di Collevecchio, al termine di un’attività info-investigativa, hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 44 anni, ritenuto responsabile della coltivazione illecita di numerose piante di canapa indica nonché di allacci abusivi alle reti idrica ed elettrica. L’indagine ha avuto origine da alcune anomalie segnalate da residenti della zona rurale del comune di Montebuono, che avevano notato irregolarità nei consumi di acqua e energia elettrica. Sulla base delle segnalazioni ricevute, i militari dell’Arma, in collaborazione con il personale tecnico dell’ENEL e dell’APS (Acqua Pubblica Sabina), hanno avviato immediate verifiche nella zona interessata. Gli accertamenti hanno condotto all’individuazione dell’abitazione del 44enne, già noto alle Forze dell’Ordine per un precedente legato a reati ambientali. E stato così possibile accertare la presenza di allacci abusivi alle forniture pubbliche di acqua ed energia elettrica, realizzati dall’indagato a scapito delle abitazioni confinanti. L’anomalo consumo rilevato, del tutto incompatibile con l’uso domestico da parte di una sola persona, ha ulteriormente insospettito i militari, che hanno esteso l’ispezione al terreno adiacente all’abitazione. In un appezzamento parzialmente coltivato con ortaggi, abilmente occultate tra la vegetazione, sono state rinvenute oltre 150 piante di canapa indica, molte delle quali già in avanzato stato di crescita. Considerata la quantità e le dimensioni della coltivazione, si è reso necessario l’intervento della Protezione Civile di Collevecchio per la completa rimozione delle piante. La perquisizione dell’abitazione ha consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, già essiccata e pronta per la lavorazione, occultata all’interno lenzuola, per un peso complessivo di circa 19 chilogrammi. È stato inoltre sequestrato un macchinario per la lavorazione delle foglie di canapa, insieme a materiale vario per il confezionamento, il quantitativo complessivo della sostanza stupefacente sequestrata supera i 200 chilogrammi. L’uomo, al termine delle operazioni di sequestro e delle formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per coltivazione, detenzione e lavorazione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, nonché di furto aggravato di risorse idriche ed energia elettrica tramite allaccio abusivo. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Collevecchio ha consentito di smantellare un’attività illecita che avrebbe potuto immettere sul mercato ingenti quantitativi di droga, con potenziali profitti stimati nell’ordine di svariate decine di migliaia di euro. Si precisa, come di consueto, che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà eventualmente accertata nel corso del successivo iter giudiziario.

9 anni fa la mørte di Lorenzo Sacco e Ruggero Di Flavio

0

Come ogni anno Rietinvetrina e Radiomondo ricordano due ragazzi reatini scomparsi prematuramente in un incidente stradale, quello 24 luglio 2016 a Piazza Tevere. Una moto Kawasaki con in sella Lorenzo Sacco e Ruggero Di Flavio (nella foto) venne tragicamente coinvolta in un frontale sulla Terminillese. Oggi sono 9 anni dalla loro prematura dipartita. Quel 24 luglio ha cambiato tante esistenze, momento che tolse la vita a Lorenzo, 35 anni, e Ruggero 40 anni. In questi lunghi anni in loro ricordo sono state organizzate tante iniziative, come la creazione di una sala polifunzionale nel reparto di Radioterapia dell’ospedale de Lellis di Rieti intitolata a Lorenzo Sacco, fortemente voluta dalla famiglia, o la borsa di studio per volontariato in Africa, in memoria dei fratelli Di Flavio

Prevenzione Virus West Nile, le indicazioni della ASL di Rieti

0
Di seguito le indicazioni fornite dalla ASL di Rieti ai Comuni della provincia e ai cittadini per prevenire l’infezione da Virus West Nile, trasmesso dalle zanzare. CLICCA SUL FOGLIO ASL PER INGRANDIRLO  

“S’Abbina bene” incanta attori ed influencer al Fara Film Festival

0
Con grande soddisfazione, il Consorzio Sabina Olivicoltori annuncia la felice conclusione delle sue serate di degustazione private e cene di gala esclusive. Questi eventi, svoltosi nell’ambito del progetto “S’Abbina bene” durante la sesta edizione del Fara Film Festival, hanno offerto ai partecipanti un’esperienza singolare unendo armoniosamente l’eccellenza enogastronomica, la cultura e il cinema di alto livello. Le serate di degustazione, tenutasi venerdì 18 e sabato 19 luglio all’interno della suggestiva cornice di Palazzo Martini, sono state curate dal Consorzio Sabina for Rome e dall’Associazione Sabina Flavour e hanno invitato gli ospiti, tra cui influencer, attori e food blogger, alla scoperta di una selezione di prodotti DOP e IGP del territorio tra cui l’olio Sabina DOP di Olio Petrucci, il Cacio Magno PAT di Ecofattorie Sabine e un Rosato IGP di Cantina Le Macchie. Ogni appuntamento è stato infatti concepito per accompagnare i partecipanti a conoscere e apprezzare appieno la qualità e la storia dei piatti proposti. Momento clou di queste esperienze sono state le cene di gala, allestite in piazza Duomo, in un’atmosfera di puro incanto. Sia venerdì 18 sia sabato 19 luglio gli ospiti hanno assaggiato due menù d’eccezione, dedicati alla valorizzazione della cultura enogastronomica del territorio, supervisionati rispettivamente dall’Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Rieti e dall’Accademia Italiana del Peperoncino, delegazione di Fara in Sabina in collaborazione con gli chef del catering Martini Eventi. I piatti proposti sono stati sapientemente abbinati con Olio Sabina DOP, Olio di Roma IGP, Pecorino Romano DOP, Ricotta Romana DOP, prosciutto amatriciano IGP, Amatriciana STG e Olio Peperoncino e Oliva e accompagnati con una selezione di vini IGP della provincia di Rieti. L’evento ha ricevuto consensi entusiasti dal pubblico presente, sottolineando ancora una volta il valore e la qualità delle produzioni locali, che si confermano vere e proprie ambasciatrici del territorio. Inoltre, il Fara Film Festival ha voluto premiare con un riconoscimento Stefano Petrucci, Presidente del Consorzio Sabina Olivicoltori, per aver sostenuto sin dall’inizio il Fara Film Festival integrando la manifestazione culturale con la valorizzazione dei prodotti DOP, IGP, BIO e PAT del nostro territorio. Gli organizzatori ci tengono infatti a ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, gli sponsor, gli chef e le istituzioni coinvolte che hanno reso possibile la riuscita di questi eventiun più ampio programma di appuntamenti formativi ed enogastronomici svoltosi presso il Castello di Corese Terra. Informazioni sul Progetto “S’abbina bene” “S’abbina bene” è un progetto del Consorzio Sabina for Rome, del Consorzio Sabina Olivicoltori e l’Associazione Sabina Flavour che grazie al supporto di Arsial e della Regione Lazio porta avanti la valorizzazione dei prodotti DOP, IGP e PAT della filiera corta Sabina. L’obiettivo è valorizzare e promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio provinciale con eventi culturali e di prestigio per raggiungere un preciso target di consumatori, focalizzando la loro attenzione sul profondo legame storico, culturale, paesaggistico tra le tradizioni gastronomiche e i loro prodotti agricoli di qualità certificata. Nato con l’intento di sostenere le aziende locali della filiera corta, specialmente in un periodo di difficoltà come quello del Covid 19, “S’abbina bene” si concretizza dunque attraverso una serie di eventi e iniziative che mettono in risalto la qualità e l’autenticità dei prodotti del territorio. Tra le attività principali del progetto si possono trovare degustazioni guidate e incontri dedicati all’approfondimento di specifici prodotti, cene di gala a eventi esclusivi per la promozione della filiera corta. Il sostegno alla conoscenza dei prodotti è sostenuto dall’Associazione Sabina Flavour composta da assaggiatori professionisti e dedita alla formazione dei nuovi assaggiatori

Oasi blu, Ramacogi risponde all’Opposizione: “Commisione non richiesta a me”

0
“Non avrei voluto intervenire, ma passare per una persona che non sono e ne tantomeno lo pensano i miei elettori, che ricordo sempre molti di più di molti criticoni. Detto questo l’opposizione continua a chiedere una commissione sui parcheggi blu, millantando di avermi richiesto la convocazione di una commissione, che non ho nessun problema a convocare, se solo l’avessero chiesta al presidente della commissione stessa che presiedo con onore e soprattutto con imparzialità. Detto questo sorrido alle molte polemiche nate in questi giorni, rispedendo al mittente le accuse sull’incarico ricevuto, a loro dire, per ingerenze comunali con il sindaco. Ricordo a tutti che tra me e il sindaco non c’è mai stato nessun problema votando ogni delibera della maggioranza, compresa quella sul bilancio, dall’inizio della legislatura. Come nell’intervento che feci in commissione e ultimamente in consiglio comunale rispondendo al PD, non ho nessun problema a convocare una commissione ad hoc, basta indirizzare la richiesta alla mia persona, unica che può convocare la commissione n.1 in qualità di presidente. Detto tutto questo rimando al mittente le accuse e spero che l’opposizione trovi più elementi per venire ad accusare una persona che ricordo ancora, è stata tra le più votate della città”. Così nella nota Maurizio Ramacogi

Sindaco D’Alessandro: “La scelta della Regione Lazio compromette il rapporto tra comunità locali ed Istituzioni”

0
“Un pensiero amaro, ma necessario. Ci hanno commissariati senza ascoltarci. Come Sindaci della Comunità Montana del Turano, abbiamo appreso della nomina del nuovo Commissario senza confronto, senza avviso, senza rispetto. Questa nomina è stata calata dall’alto, senza alcuna concertazione con i sindaci dei Comuni interessati, che rappresentano le istituzioni democraticamente elette nei territori. È un atto che evidenzia una grave ingerenza politica da parte della Regione Lazio e che rischia di compromettere il legame tra istituzioni e comunità locali. La nostra richiesta non è politica, ma di dignità istituzionale: pretendiamo rispetto per i nostri territori, spesso dimenticati, ma ricchi di storia, cultura e potenzialità. Le aree interne non possono diventare oggetto di spartizioni di potere, né essere gestite come periferie da controllare. L’imposizione di un commissario espressione di partito e privo di un mandato territoriale è una ferita per la nostra autonomia. Siamo 11 piccoli comuni delle Aree Interne del Lazio. Siamo gli stessi di cui tutti parlano quando si cita la “nuova SNAI”, la rinascita dei paesi, la coesione territoriale. Ma siamo anche quelli che nessuno ascolta, né a Roma né alla Regione. La Regione Lazio ci impone un commissario dall’alto, senza coinvolgerci, come se fossimo semplici spettatori del nostro destino. E intanto il Governo, con la Legge di Bilancio 2025, taglia i fondi vitali per i piccoli comuni: progettazione, sicurezza, scuole, investimenti, perfino i contributi per i paesi sotto i 1.000 abitanti. La montagna si governa con chi ci vive, non con i decreti. I paesi si salvano con i servizi, non con gli spot. Le Aree Interne si rilanciano con l’ascolto, non con le nomine politiche. Chiediamo una cosa semplice: essere trattati con rispetto. Perché ogni giorno, come sindaci, stiamo nei territori, tra problemi veri, persone vere, paesi che cercano di restare vivi. Non possiamo accettare che le scelte vengano prese altrove, sopra le nostre teste, mentre ci vengono tolti gli strumenti minimi per lavorare. È arrivato il momento di dirlo chiaramente: La Regione Lazio non ascolta i Sindaci della Valle del Turano. Il Governo taglia le gambe ai piccoli Comuni. E allora ci chiediamo: la “Strategia per le Aree Interne” è davvero un progetto di rilancio… o solo una bella etichetta vuota? Io non ci sto. E come sindaco di Castel di Tora continuerò a farmi sentire, insieme agli altri colleghi, per difendere la dignità e il futuro dei nostri territori”. Così nella nota Cesarina D’Alessandro, sindaco di Castel di Tora

Ospedale de Lellis di Rieti, Nicolai: “A grandi passi nel futuro”

0
“Dalla Regione Lazio un intervento concreto da 8,7 milioni di euro che cambia il volto della sanità reatina: 12 posti letto di Terapia Subintensiva, nuovo reparto di Radiologia vicino a pronto soccorso, rianimazione e sale operatorie, nuove grandi apparecchiature: 1 acceleratore lineare, 3 risonanze magnetiche, 2 TAC.
Oggi, 23 luglio, insieme al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, alla Rettrice de La Sapienza Antonella Polimeni, al Direttore Generale ASL Mauro Maccari, all’on. Paolo Trancassini, al Sindaco Sinibaldi e a tanti rappresentanti istituzionali abbiamo visitato il de Lellis rimesso a nuovo. Un passo fondamentale per migliorare le cure, ridurre i tempi di attesa e, soprattutto, evitare ai cittadini della provincia di Rieti di dover uscire dal territorio per curarsi.
È la dimostrazione concreta dell’attenzione della Giunta regionale di centrodestra verso il nostro territorio, spesso dimenticato dalle precedenti amministrazioni. Noi non facciamo proclami, ma fatti: più sanità pubblica, più qualità, più vicini alla gente”.
Così nella nota Michele Nicolai

Rocca visita il de Lellis: “Già attivi nuovi reparti di Radioterapia e Diagnostica. Zone interne non possono più essere periferie dell’assistenza”

0
Stamane, mercoledì 23 luglio all’ospedale de Lellis di Rieti ha fatto visita il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: “All’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti già attivi i nuovi reparti di radioterapia, diagnostica per immagini e terapia subintensiva: completiamo così un importante intervento di ristrutturazione e potenziamento dei servizi. Riaffermiamo un principio per noi inderogabile: il diritto alla salute deve essere garantito a tutti, senza distinzioni, indipendentemente dal luogo in cui si vive. Le aree interne non possono più essere periferie dell’assistenza”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca

Rocca visita il de Lellis, Rinaldi: “Ristrutturazione reparti segno della vicinanza della Regione a Rieti”

0
“Il Lazio ha cambiato rotta sulla sanità: è una sfida che portiamo avanti fin dal primo giorno con il presidente Rocca e la Giunta regionale, dando risposte concrete ai territori. La ristrutturazione dei reparti dell’Ospedale San Camillo De Lellis è la testimonianza di questa attenzione costante che il Governo regionale riserva al nostro territorio. Desidero ringraziare il presidente Francesco Rocca, il direttore Andrea Urbani, il direttore Mauro Maccari e tutto il personale sanitario per il lavoro quotidiano. La ‘cura Rocca’ funziona, e ci attendono nuove sfide e opportunità”. Lo ha dichiarato l’assessore della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

I 12 Sindaci della IV Comunità Sabina scrivono al presidente Rocca: “Contrari al commissariamento. Serve figura che conosca il territorio”

0
“L’Assemblea dei Sindaci della IV Comunità Montana Sabina della Regione Lazio, riunita il 21 luglio 2025, ribadisce alla Regione Lazio, nella Persona del presidente della Giunta Regionale dott. Francesco Rocca, la centralità dell’ente Comunità Montana nell’attività amministrativa quotidiana che impatta sui Comuni e sulle Comunità che ne fanno parte. Da questo assunto, è intenzione di questa assemblea ribadire l’urgenza dell’approvazione della Legge Regionale di riordino delle Comunità Montane, in modo che le stesse possano riacquisire presto funzioni chiare dettate dalla normativa regionale e possano tornare ad avere una gestione autonoma delle cariche interne rispondente alle esigenze del territorio. Esprimiamo la nostra totale e ferma contrarietà alla ipotesi di un Commissario esterno al territorio per la gestione dell’Ente. Prendiamo atto che, in relazione ad altre comunità montane del reatino, questa eventualità si è già verificata, e per tale ragione vogliamo manifestare anticipatamente la nostra posizione. Riteniamo che qualsiasi scelta di amministrazione territoriale, intrapresa senza alcun confronto preventivo con i rappresentanti istituzionali locali, minaccerebbe profondamente i principi costituzionali di autonomia locale, sussidiarietà e partecipazione democratica. Riteniamo invece fondamentale che alla guida della Comunità Montana ci possa essere una figura che conosce il territorio, le dinamiche e i bisogni delle nostre Comunità, senza il rischio di compromettere l’efficacia operativa dell’Ente in un momento cruciale come questo in cui è invece fondamentale rafforzare la coesione territoriale e valorizzare le competenze locali. Alla luce di quanto esposto, chiediamo con urgenza al presidente della Regione Lazio dott. Francesco Rocca  di avviare un tavolo di confronto istituzionale con i Sindaci della IV Comunità Montana Sabina con l’obiettivo di individuare una figura rappresentativa, espressione diretta del territorio, capace di assicurare una gestione efficace, condivisa e coerente con le specificità locali. Convinti che solo attraverso il dialogo e il rispetto delle autonomie locali si possano costruire scelte realmente efficaci ed in grado di tutelare e valorizzare l’identità e le risorse della nostra comunità montana”. Firmato dai primi cittadini di: CASPERIA,  CONFIGNI,COTTANELLO, MOMPEO, MONTASOLA, MONTEBUONO, POGGIO CATINO, POGGIO MIRTETO, ROCCANTICA, SALISANO, TORRI IN SABINA E  VACONE

Due nuovi casi nel Lazio di West Nile Virus: nove totali tutti a Latina

0
La Regione Lazio comunica due nuovi casi di West Nile Virus, riscontrati dall’Asl di Latina e confermati dalle analisi effettuate presso il laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS. Si tratta di un uomo di 71 anni, già dimesso, e di una donna di 76 anni che presenta comorbidità e si trova ricoverata in reparto ordinario. Sono, quindi, nove i casi nel 2025 accertati di infezione da West Nile Virus, tutti in provincia di Latina, compresa la paziente deceduta la scorsa settimana all’ospedale di Fondi. Degli altri otto casi, un paziente è attualmente ricoverato in terapia intensiva, quattro ricoverati in reparti ordinari, due sono stati dimessi dall’ospedale, mentre uno è seguito con cure domiciliari. Oggi si è tenuta una riunione operativa, che ha coinvolto 290 medici, organizzata dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS in collaborazione con l’Asl Latina e la Regione Lazio. È stata l’occasione per un confronto sulle raccomandazioni regionali e la loro applicazione. Nello specifico, sono stati coinvolti i medici di medicina generale della provincia di Latina, la Rete regionale di malattie infettive, i medici dei Pronti Soccorso e la rete Servizi Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della Regione Lazio. Durante il tavolo è stata descritta, inoltre, la situazione nell’area pontina, dove sono stati effettuati interventi di bonifica e disinfestazione, intensificata la formazione del personale sanitario e attivata (così come sull’intero territorio regionale) una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’importanza di proteggersi dalle punture di zanzare. Gli esperti hanno illustrato lo scenario epidemiologico, la patogenesi del virus e la gestione clinico-terapeutica dell’infezione da West Nile Virus. Solitamente asintomatica o poco sintomatica, quando dà manifestazioni neurologiche presenta un andamento bifasico. La fase iniziale è rappresentata da una sindrome febbrile acuta aspecifica che in una piccola percentuale di casi, pochi giorni dopo, può evolvere verso un’infezione neurologica invasiva in soggetti anziani e/o fragili. Generalmente, le manifestazioni cliniche della fase iniziale includono febbre, cefalea, nausea, vomito, diarrea e rash esantematico. La forma neurologica invasiva può manifestarsi come meningoencefalite o paralisi flaccida. La letalità, molto bassa nella popolazione generale, può arrivare fino al 10% nei casi gravi. È stata ribadita l’importanza di considerare il West Nile Virus in diagnosi differenziale e di ricorrere all’uso del teleconsulto per i pazienti sospetti. Per determinare l’eventuale positività si rende necessaria l’analisi di laboratorio che viene effettuata dall’INMI Spallanzani, laboratorio regionale di riferimento.           In linea con le direttive regionali, si sottolinea la necessità di:
  • promuovere e intensificare interventi di bonifica e disinfestazione nelle aree interessate;
  • informare e sensibilizzare ulteriormente la popolazione sull’importanza di proteggersi dalle punture di zanzara;
  • aggiornare costantemente i professionisti sanitari per una corretta diagnosi e gestione dei casi;
  • segnalare tempestivamente i casi sospetti di arbovirosi ai servizi di igiene e sanità pubblica;
  • inviare campioni biologici al laboratorio di riferimento per la diagnosi.

Il 14 settembre 3° Memorial Riccardo Blasi: big match Sebastiani Rieti – Virtus Roma

0
Domenica 14 settembre 2025, nella cornice del PalaSojourner, si disputerà il 3° Memorial Riccardo Blasi, giovanissimo prematuramente scomparso nel 2021. Per ricordarlo attraverso ll sport che più amava, il basket, a Rieti (con orario da definire) si affronteranno RSR Sebastiani e Virtus Roma.