NPC Rieti, confermato il capitano Granato. L'intervista

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A tre giorni dal raduno del 20 agosto che darà il via alla nuova stagione cestistica reatina, il riconfermato capitano della Npc Rieti, Federico Granato, neo papà del bellissimo Lorenzo, racconta cosa si aspetta da questa nuova avventura. Capitano, prima di tutto auguri a te e Chiara per la nascita di vostro figlio Lorenzo. Con un obiettivo così importante raggiunto nella vita famigliare, quale traguardo sportivo ti poni per questa stagione? “Grazie per gli auguri. Credo che quest’anno non possiamo nasconderci, l’obiettivo è quello di migliorare il risultato sportivo dello scorso anno, perciò non abbiamo molte alternative: dobbiamo proseguire nella crescita. Nei due anni di serie B siamo arrivati vicino ad un grande risultato ed ora è arrivato il momento di raggiungerlo”. Come giudichi la nuova squadra? ” Credo che la società abbia lavorato alla grande costruendo un ottimo roster. È presto per giudicare in maniera definitiva le nostre avversarie, visto che il mercato è ancora aperto, ma dobbiamo pensare solo a noi iniziando subito a lavorare bene. Lo scorso anno siamo riusciti a costruire un grande gruppo, con una chimica di squadra perfetta, sia dentro che fuori dal campo e questo deve essere il nostro primo obiettivo in questa fase di preparazione. A questo proposito voglio ringraziare i ragazzi dello scorso anno che non faranno parte della nuova squadra partendo da Picchio, Vittorio e Dario protagonisti di due splendidi anni senza dimenticare Cacio e Innocenzo che sono stati con noi la scorsa stagione”. Vuoi rivolgere un invito ai tifosi? “Spero che la città apprezzi gli sforzi del presidente Cattani che in un momento storico non facile sta investendo in maniera importante per riportare il basket reatino in alto. Ho ancora negli occhi lo splendido colpo d’occhio di gara 2 di finale, quella sera Rieti ha dimostrato di potersi ancora entusiasmare per questo sport! Spero solo che ci sia un buon seguito sin dall’inizio e non solo nei playoff”.

Scossa sismica nel distretto Velino Sirente

Alle 8,24 di questa mattina la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato un terremoto di magnitudo 2.3 con epicentro nel distretto sismico Velino Sirente ad una profondità di 9.2 Km. I comuni interessati sono stati Antrodoco, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo e Cittaducale. Non si sono registrati danni a persone o cose.

Armando Iannone, la nuova guardia della Npc Rieti

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L’ex di Imola è stato ingaggiato dalla società reatina per entrare a far parte del competitivo roster che la prossima stagione lotterà per ottenere la promozione in A Silver. Nato a Fondi (LT) nel 1990, guardia di 192 centimetri, Armando si è formato cestisticamente alla Stella Azzurra, dove ha giocato tutti gli anni del settore giovanile ed ha esordito in B nella stagione 2009/10 conquistando con i suoi 16 punti di media partita il titolo di “miglior under della serie B dilettanti”. Iannone viene subito notato in Legadue e Veroli se ne assicura i servigi per la stagione seguente. Nel 2011-12 va a Castelletto Ticino (DNA) e poi a Chieti (in DNB dove gioca anche con Roberto Picchio Feliciangeli). L’anno successivo è a Scauri (12,4 punti e 3 assist di media). La scorsa stagione Armando ha iniziato col Cus Bari ed è poi passato a metà anno ad Imola (AGold). Ciao Armando, benvenuto nella NPC. A chi ancora non ti ha visto giocare come ti descriveresti? “Sono una guardia con la propensione a giocare il pick and roll e ad attaccare il canestro, mi piace creare con la palla. Sono un giocatore emotivo, molto agonista ed in campo dò tutto quello che ho. Non sono un super difensore, ma ci provo con impegno”. Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta di Rieti? “Semplicemente il fatto che Rieti punta a vincere il campionato ed a me piace giocare per provare a vincere. Quest’anno la serie B, anche grazie alle nuove regole federali, sarà un campionato di livello perché molti giocatori vi sono scesi dalle serie superiori”. In attesa di incontrarti al raduno del 20, c’è un messaggio che vuoi lanciare alla tifoseria? “Per una squadra che punta a vincere, la tifoseria è fondamentale e per chi sta in campo è uno stimolo fortissimo. Il calore del pubblico ti carica al 100% e ti spinge ad andare oltre. I tifosi hanno un ruolo molto importante e spero che saranno numerosi a sostenerci fin dall’inizio della stagione”.

Amatrice, un referendum per uscire dalla Regione Lazio

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Una Regione che considera presidio ospedaliero in “Area disagiata” quello di Monterotondo, Bracciano, Subiaco e non quello di Amatrice non ci rappresenta più. Ora basta, ce ne andiamo! Il Comune di Amatrice ha convocato per il 20 agosto alle ore 21.00 un consiglio comunale straordinario per indire un referendum consultivo per uscire dalla Regione Lazio. Il Consiglio comunale si terrà presso il Centro culturale San Giuseppe.

Gli sbandieratori di Borgo Velino compiono 40 anni

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17 agosto 1974 – 17 agosto 2014: 40 anni e…non dimostrarli. Borgo Velino rende omaggio a questo storico anniversario dell’ormai famoso Gruppo di Sbandieratori e Musici celebrandoli in una giornata a loro dedicata tra memoria, presente e futuro. Nel 1974, infatti, un gruppo di giovanissimi di Borgo Velino impara l’antica arte del gioco di bandiera, grazie all’idea, all’appoggio e sostegno della famiglia Di Pietro che, coinvolgendo un giovane Dario Franceschini sì, proprio lui l’attuale Ministro della Cultura e cittadino onorario del Comune, in pochi giorni durante due estati trasmette una passione che avrebbe più volte oltrepassato con enormi successi i confini nazionali. Nessuno avrebbe immaginato vedendo nella piazza del paese un gruppo di giovani in variopinti costumi medievali muoversi agitando delle bandiere, che sarebbero divenuti nel tempo un vero e proprio fiore all’occhiello non solo di Borgo Velino, ma dell’intera Provincia di Rieti. Gli sbandieratori così iniziano a portare lo spettacolo nelle piazze d’Italia ed estere, tanto che ad oggi sono stati eseguiti oltre 600 spettacoli in Italia ed all’estero, toccando gran parte delle più prestigiose capitali e località europee, con l’ambizione e la meritata aspettativa di toccare anche il suolo di oltremanica… Il nome e la popolarità di Borgo Velino va alle stelle dovunque gli sbandieratori danno vita ai loro spettacoli, per i quali giornali e televisioni ne fanno da autentica cassarmonica. Dopo quasi trenta anni di attività gli Sbandieratori e musici di Borgo Velino decidono di rinnovarsi con un più pregiato look. Nel duemiladue, infatti, viene commissionata ad esperti storici una scrupolosissima ricerca sulle origini del paese e sui costumi dell’epoca di riferimento (XIV SECOLO). Detti studi erano finalizzati alla realizzazione dei nuovi costumi che l’associazione Sbandieratori e Musici di Borgo Velino ha poi commissionato ad una famosa sartoria artistica di Ascoli Piceno. Il gruppo di Borgo Velino si compone mediamente di 18-20 elementi ed esegue numeri tradizionali quali: singolo, coppia, piccola squadra e grande squadra, oltre performance acrobatiche. Domenica 17 il tradizionale salotto del Comune di Borgo Velino rappresentato da Piazza Umberto I° riaccoglierà con calore ed un pizzico di commozione ed emozione le bandiere al vento, i colori variopinti di costumi e delle bandiere stesse. I festeggiamenti inizieranno alle ore 17.00 con l’immancabile esibizione dei “nostri” che precederà quella del Gruppo Folk Ornarese, per poi concludersi con una allegra serata musicale.

Alla NPC Rieti arriva il "Gladiatore Varese"

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Per il terzo acquisto sul mercato cestistico, la Npc Rieti ingaggia il “Gladiatore di Varese”, centro tosto e grintoso che proviene dalla A Gold. Davide Rosignoli, classe 1988, 203 cm di altezza si forma nelle giovanili di Varese. Da senior gioca prima ad Ozzano (insieme a Spizzichini) e poi a Bisceglie in A Silver con ottime statistiche individuali (in 30 partite 9,8 punti e 9,8 rimbalzi). Nella stagione 2011-12 viene ingaggiato da Scafati in Gold, dove resta anche l’anno successivo per essere il primo cambio degli americani. Lo scorso anno Davide ha iniziato a Ferentino, dove ha trascorso la prima metà della stagione e poi è passato a Forlì, entrambe in A Gold, per chiudere la stagione con 4,7 punti di media e 4 rimbalzi in circa 17 minuti di gioco. Davide come nasce il Gladiatore di Varese? “Quando avevo 16 anni visitai a Varese una mostra sui gladiatori, e rimasi colpito da quello raffigurato da De Chirico che volli tatuarmi sulla gamba. Rappresenta lo spirito del guerriero che c’è dentro di me e che mi caratterizza. Negli anni si sono aggiunti altri tatuaggi, ma il gladiatore è quello che mi rappresenta di più”. A 16 anni giocavi nella Nazionale giovanile. “Si, giocavamo gli Europei. Sono stato nella Nazionale tutte le giovanili fino all’Under 21. Ogni estate si partiva per un mese con la maglia azzurra ed è stata un’esperienza bellissima”. Sei un guerriero di carattere. E a livello tecnico quali sono i tuoi punti di forza? “Di me dicono che abbia un grande senso della posizione e del rimbalzo e mi reputo un buon difensore. In attacco, invece, per i movimenti in post basso ed i ganci sono un giocatore Old School, stile Mason Rocca”. Giocavi in Gold, cosa ti ha spinto ad accettare la proposta di Rieti? “Innanzitutto Rieti è una piazza storica del basket ed io sono onorato ed orgoglioso di vestirne la maglia. Giocare in questa squadra mi consentirà di avere un buon minutaggio e per un giocatore di venticinque anni è importante la continuità sul campo per crescere ancora. Infine, la motivazione principale è che il progetto del presidente Cattani è molto importante ed ambizioso ed io farò di tutto per ripagare la fiducia e per contribuire a centrare la promozione sul campo. Spero che il bellissimo pubblico di Rieti ci sostenga per raggiungere insieme questo importante traguardo”.

Necessario un fronte comune per difendere la Sanità locale

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In un momento nel quale la Sanità pubblica sta tanto cambiando, crediamo non si possa prescindere dal coinvolgimento e dalla corretta informazione di tutti i cittadini. Il nostro ruolo, dunque, ci impone tanto di tutelare il diritto dei lavoratori, quanto quello dei cittadini della provincia nel loro diritto alla salute e, di questo nostro continuo impegno vogliamo informare la gente e soprattutto coinvolgere loro nel delicato dibattito. Pensare di ottenere deroghe per un Distretto o per un Comune ha dimostrato, nel tempo, di essere una strategia perdente su cui spesso la Regione ha fatto leva per riuscire ad applicare decreti di riordino della sanità che ci hanno visto pagare il prezzo più alto nel territorio regionale. Oggi, alla luce di quanto disposto negli ultimi decreti, è quanto mai indispensabile agire con obbiettivi comuni che siano realmente condivisi nel territorio, tanto da riuscire ad alzare quelle barricate di cui si è parlato o quelle barriere necessarie a bloccare, o far modificare, quanto disposto con assoluta superficialità di valutazione delle esigenze sanitarie dell’intero territorio provinciale. Negli ultimi tempi, in particolare, stiamo assistendo all’uso scientifico della comunicazione da parte del Presidente Zingaretti, e di chi rappresenta la Regione; in ogni intervento o presa di posizione in materia di Sanità ci viene ricordato che le Case della salute e il Dea di 1° livello renderanno più efficace la Sanità territoriale il tutto tentando di mettere in atto un’opera di “pubblica distrazione” sui reali e drastici tagli di servizi che sono previsti nei decreti. La ASL di Rieti è’ già Dea di 1° livello e, come accaduto in altre province, volendo potenziare si poteva pensare a quello di 2° livello. Di fatto le Case della salute non sono altro, nella sostanza, che un cambio di nome dei CECAD, i Centri Clinici Distrettuali, in cui gli ex ospedali di Magliano Sabina e Amatrice sono stati convertiti con il decreto 80 della presidente Polverini. Certo, possiamo concordare che “Casa della salute” sia un nome effettivamente più simpatico ed orecchiabile, ma la sostanza non cambia. E la nostra sanità, per cambiare ha bisogno di sostanza, non di chiacchiere. Stante così le cose, dobbiamo combattere utilizzando le stessi “armi”: una efficace comunicazione pubblica, con voce unica, per esprimere tutto il nostro disappunto, far comprendere il danno per la comunità e rendere quest’ultima parte attiva nella difesa del diritto alla salute, già attualmente compromesso e addirittura negato per molte patologie nel prossimo futuro. Di nuovo, studiando i decreti pubblicati sul bollettino ufficiale è facile constatare come non ci venga riconosciuta nessuna particolarità di tipo ambientale-territoriale, di come non vi sia nessuna misura per il contenimento della mobilità passiva, come accade per Viterbo, non vi è nessuna parola che non faccia pensare all’effettivo depotenziamento dell’intero territorio sotto il profilo sanitario, a partire dall’ospedale, struttura di riferimento che, secondo il decreto, deve garantire anche ai cittadini di Amatrice, distante 70 km di strada di montagna, adeguati servizi, così come a tutta la popolazione sabina. Il Dea di 1° livello non garantisce questo, la dotazione di UOC specialistiche è limitata e (vedi accorpamenti di reparti) estremizzata, rendendo di fatto obbligatori trasferimenti di pazienti anche nei casi in cui sarebbe possibile il trattamento nel nostro ospedale. Le Madri, i nascituri costretti al pendolarismo sanitario, come i malati oncologici o affetti da insufficienza renale che necessitano di dialisi, meritano un’assistenza sanitaria adeguata, senza essere costretti ad imbattersi in lunghi viaggi, con tutti i disagi immaginabili. Ma tante altre specialistiche sarebbero tagliate, tutte ugualmente importanti, e quel che è peggio efficienti e moderne Pensare che Dea di 1° livello e Casa della Salute siano le parole magiche per salvare la faccia vuol dire offendere l’intelligenza di un territorio; un territorio stanco di vedersi sottrarre, pezzo dopo pezzo, i propri diritti. E’ tempo che, tutti insieme, si arrivi a dettare le nuove parole d’ordine e il livello oltre il quale, come cittadini, non siamo disposti a scendete. La UIL è a disposizione dei cittadini per sostenere i diritti di tutti.

Giochi e scommesse, controlli a tappeto delle fiamme gialle

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Colpo al gioco d’azzardo irregolare. Durante il periodo estivo i reparti del Comando provinciale Guardia di Finanza di Rieti hanno controllato numerosi esercizi e sale scommesse, nell’ambito del piano straordinario di contrasto al gioco illegale avviato in contesto nazionale dal comando generale ed ultimato da alcuni giorni. Nel corso dell’operazione i finanzieri, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Rieti, hanno contestato violazioni che hanno portato alla chiusura di 5 punti per la raccolta di scommesse non autorizzati ed alla denuncia di altrettanti responsabili all’autorità giudiziaria, nonché al sequestro di 15 computer, 22 monitor, 8 stampanti , 2 modem ed un c.d. “totem” da gioco illegale. In pratica, anche sul nostro territorio, purtroppo, la percentuale degli illeciti ha seguito l’andamento nazionale: è irregolare una sala scommesse su cinque. I controlli hanno riguardato in particolare gli esercizi situati vicino ai punti di ritrovo dei più giovani e sono stati indirizzati alla verifica, tra le altre cose, del possesso delle autorizzazioni amministrative, dell’integrità degli apparecchi da gioco, del collegamento alla rete telematica dei monopoli e delle violazioni alla normativa a tutela dei minorenni. I fenomeni illeciti maggiormente riscontrati sono l’abusiva raccolta di scommesse sportive mediante agenzie clandestine per conto di allibratori esteri privi di autorizzazione, l’alterazione e la manomissione degli apparecchi da gioco, l’offerta di lotterie internazionali vietate nel territorio dello stato e l’illecita installazione dei cosiddetti “totem”. questi ultimi sono degli apparecchi forniti di un computer mediante il quale, in violazione delle leggi vigenti in materia, è possibile accedere, attraverso il collegamento alla rete internet, ad una vasta gamma di giochi presenti sul web e non autorizzati in Italia.

Finalmente al parco di via Comotti erba tagliata e prato pulito

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Non è stato vano l’appello lanciato da questo giornale, nella giornata di ieri siamo tornati nel quartiere Borgo per verificare lo stato del parco giochi di via Comotti dopo che lo scorso 5 agosto vi avevamo raccontato dello stato di incuria nel quale versava, tra erba alta e cartacce. (LEGGI ARTICOLO). Ora, dopo la falciatura delle erbacce, l’eliminazione di carta e bottiglie il parco è tornato usufruibile da tutti. I residenti del quartiere ringraziano l’Amministrazione comunale per il lavoro svolto. parco_via_comotti_14_08_14_b

A Passo Corese incontro per la sicurezza del territorio

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Nei giorni scorsi, presso la Delegazione comunale di Passo Corese, i rappresentanti delle associazioni delle categorie produttive (Ascom, Cna, Confartigianato, Centro commerciale naturale, Consorzio artigiano sabino, Coldiretti, Confagricoltura) hanno incontrato l’assessore Marinangeli e i responsabili del progetto SecurShop. Presente anche personale dell’Arma dei Carabinieri del comando stazione di Passo Corese. All’ordine del giorno diverse iniziative per la sicurezza del territorio. In particolare, SecurShop, progetto nazionale per la sicurezza delle attività commerciali, oggetto di un protocollo d’intesa tra il ministero dell’Interno, Confcommercio, Confesercenti e Comufficio Smau che anche la Città di Fara in Sabina ha voluto patrocinare. Nello specifico, si tratta di un sistema di videocontrollo anti-rapina che prevede l’intervento delle forze dell’ordine in caso di allarme tramite le postazioni installate nei loro uffici. Altra iniziativa importantissima è il nuovo impianto di videosorveglianza la cui realizzazione è in fase di conclusione. Quattordici telecamere sparse in tutto il territorio, di cui otto di nuova installazione, mentre le sei vecchie sono state revisionate e riposizionate secondo le esigenze. Si tratta di impianti di ultimissima generazione, con visione notturna, in grado di distinguere le targhe dei veicoli. “Siamo soddisfatti dell’incontro. Tutti hanno apprezzato l’approccio al tema e i progetti in campo, che saranno spiegati in altri incontri che le associazioni organizzeranno con i loro soci. La sicurezza è stata fin da subito una delle priorità della nostra amministrazione. Tuteliamo le aree pubbliche ma anche i beni privati perché all’interno di un’azienda c’è la fatica delle persone, i frutti di una vita di lavoro. Infine, proprio in questi giorni, si sta concludendo la prima parte del progetto di videosorveglianza che passo dopo passo sta coprendo tutto il territorio comunale”. È quanto dichiarano il sindaco Davide Basilicata e l’assessore Marco Marinangeli.

Al via la prevendita on-line per vivere da vicino le emozioni del RietiMeeting

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Poco più di venti giorni e sarà RietiMeeting, mentre si è già messa in moto la prevendita. Cliccando sulla sezione “Tickets” del sito ufficiale rietimeeting.com o direttamente su i-ticket.it è già possibile acquistare online i tagliandi per assistere alla 44esima edizione del Meeting internazionale ultima tappa del circuito Iaaf World Challenge, in programma domenica 7 settembre allo Stadio Raul Guidobaldi. Successivamente sarà attivata la prevendita al botteghino. I prezzi non cambiano rispetto alle ultime edizioni: Tribuna Velino lato partenze 15 euro, Tribuna Velino lato arrivi 20 euro, Curva Velino 10 euro e Tribuna Terminillo 5 euro. Le gare di qualificazione del lancio del martello maschile e femminile in programma nel pomeriggio di sabato 6 settembre restano a ingresso gratuito. Per ogni biglietto venduto del RietiMeeting, una quota sarà devoluta a Telethon. Garantirsi la presenza sugli spalti del Guidobaldi equivarrà, oltre che a partecipare a uno spettacolo sportivo unico, a contribuire a dare una mano a chi con l’impegno della ricerca ha dedicato la propria vita alla lotta contro le malattie rare. Dalla sua nascita la Fondazione Telethon, infatti, ha l’obiettivo di realizzare la promessa di una cura per le malattie genetiche rare attraverso il finanziamento della ricerca di eccellenza.

Si droga e resta priva di sensi nel centro storico

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Nell’ambito dei consueti servizi disposti dal Questore di Rieti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà T.M. del 1969 e M.C. del 1972, per spaccio di sostanza stupefacente e lesione, inoltre, per M.C. anche la denuncia per ricettazione ed uso di atto falso. Nella mattina 12 agosto gli investigatori della Squadra Mobile, notando nel centro cittadino una giovane ragazza in evidente stato di alterazione psicofisica, hanno richiesto l’intervento del 118 che l’ha trasportata ormai priva di sensi al pronto soccorso. Gli accertamenti effettuati dagli operatori hanno permesso di rintracciare T.M. dal quale la ragazza aveva acquistato gli stupefacenti il quale ha poi riferito di essersi procurato la sostanza da M.C. e successivamente di averla consumata insieme alla ragazza. La successiva perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione del M.C., ha consentito agli investigatori di rinvenire e sequestrare un involucro di plastica contenente 8,14 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish ed un bilancino elettronico di precisione. Inoltre, all’interno del giardino dell’uomo è stata rinvenuta e sequestrata una Vespa Piaggio 50 riportante una targa contraffatta, risultata essere stata rubata.

Il Grifoni diventerà "Casa della salute". Amatrice sul piede di guerra

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In questi mesi abbiamo più volte espresso la nostra preoccupazione per il futuro del nostro Presidio ospedaliero, e abbiamo utilizzato ogni strumento di buon dialogo istituzionale per far comprendere al Commissario Zingaretti in primis e alla direzione della ASL di Rieti che il Presidio Grifoni di Amatrice ha caratteristiche distintive uniche in termini di fattori di criticità, e che aldilà del nome ‘Casa della Salute’, che può essere più o meno gradevole, quello che per noi è essenziale è che ci siano assicurati una serie di servizi minimi, in linea o analoghi, a quanto già riconosciuto dal Decreto Polverini. L’Amministrazione comunale si è anche espressa con delibera consiliare votata all’unanimità, ed una serie di proposte che sono state inviate ai vertici della ASL di Rieti, ai quali è doveroso riconoscere buona volontà e collaborazione. Il 4 agosto scorso poi, in sede di Conferenza Locale della Sanità, presenti i Sindaci reatini oltre che i rappresentanti istituzionali del territorio, abbiamo ascoltato la relazione dell’Assessore Regionale Refrigeri che ha rassicurato sul fatto che si fosse avviato un tavolo di lavoro sulle questioni della sanità reatina presso la Regione Lazio e che il Commissario Zingaretti aveva dimostrato di prendere in considerazione ‘le peculiarità del nostro territorio, Area Interna a tutti gli effetti e zona particolarmente disagiata. Fatta questa doverosa premessa, arriviamo alla notizia di oggi: siamo appena venuti informalmente in possesso della bozza di Decreto che il Commissario Zingaretti sta per emanare e che conferma, inequivocabilmente, che il Presidio Ospedaliero Grifoni diventerà Casa della Salute e che allo stesso non è stato riconosciuto lo ‘status’ di ‘presidio di area disagiata’. Nota dell’amministrazione comunale di Amatrice.

La minoranza sulla Tasi: nessuna diminuzione, anzi…

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Il Sindaco, come al solito, fa il furbetto ma dovrebbe sapere ormai che le bugie hanno le gambe corte! Non è affatto vero, infatti, che la tassa sui rifiuti diminuisce ma, in realtà, aumenta: – nell’anno 2012 l’importo totale del gettito come da rendiconto approvato dalla attuale maggioranza è stato di euro 9.485.896,90 di cui 8.846.200,00 di ruoli più 639.696,90 di recupero evasione; – nell’anno 2013 l’importo totale del gettito come da rendiconto approvato dalla attuale maggioranza è stato di euro 10.824.000,00 (1.340.000,00 più dell’anno precedente) di cui 9.874.000,00 di ruoli più 950.000,00 di recupero evasione; – nell’anno 2014 l’importo totale previsto iscritto nel bilancio di previsione approvato dalla maggioranza è di euro 10.767.000,00 di cui 9.691.000,00 di ruoli e 1.076.000,00 di recupero evasione. Rispetto ai sopracitati numeri, vi sono da sottolineare alcuni importanti aspetti: 1) il contratto di servizio con ASM, scaduto nel novembre 2012, prevedeva che i proventi della raccolta differenziata fossero da destinarsi al comune e portati quindi in diminuzione del costo del servizio contrattualmente previsto e di conseguenza del monte ruoli da emettere a carico dei cittadini; 2) quella che il comune chiama proroga contrattuale, già dichiarata illegittima dall’AGCOM, in realtà è una vera e propria novazione contrattuale, in quanto, cambia i termini contrattualmente previsti ed inserisce una nuova clausola, secondo la quale i proventi della raccolta differenziata non vanno più utilizzati in diminuzione della tassa sui rifiuti ma restano ad ASM, con la conseguenza che, la TARSU (ora TARI), anziché diminuire di qualche centinaia di migliaia di euro resta pressoché invariata; 3) i maggiori costi del servizio porta a porta (oltre un milione per l’intera città) trovano il punto di pareggio al raggiungimento del 65% circa di raccolta differenziata. Quindi, al raggiungimento di tale risultato, la diminuzione avrebbe dovuto essere di circa un milione di euro non dovendo più pagare le differenze fra il servizio tradizionale stradale ed il porta a porta. Per la sola area pilota iniziata nel 2010, se si fosse raggiunto tale risultato, come dichiara l’ASM, la riduzione sarebbe di circa 300.000,00 euro. Ben oltre quindi i 57.000,00 dichiarati dal Sindaco. Lo dichiarano i consiglieri di minoranza Gerbino, Sebastiani, Cascioli, Festuccia.

Ferragosto 2014. Suggerimenti del CFS per vivere al meglio il rapporto con la natura

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A Ferragosto, come di consueto, il nostro territorio verrà preso d’assalto facendo registrare presenze di persone provenienti anche da Regioni e Provincie limitrofe (come si è potuto constatare durante i recenti controlli nelle zone lacustri), ma niente paura, c’è posto per tutti anche perchè il contesto ambientale della provincia di Rieti e ampiamente diversificato. Suggestivi Borghi medievali, siti archeologici, montagne e colline, ma anche, laghi naturali e artificiali, fiumi e torrenti, Riserve Naturali, cammini di fede, ecc. Non vi è che l’imbarazzo della scelta. Indipendentemente di dove si decida di andare, è importante un approccio adeguato alle varie opportunità sopra citate, cosi da poter annoverare il Ferragosto 2014, con annesso weekend, tra quelli da ricordare nel tempo. A questo punto potranno essere utili i pratici consigli proposti dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti, al fine di trascorre una o più giornate in relax e soprattutto in armonia con l’ambiente. Consigli per chi deciderà di fare passeggiate o escursioni:
  • equipaggiamoci nel modo giusto, mettendo nello zaino quanto segue: un cambio completo o quantomeno una maglietta per sostituire quella intrisa di sudore, il K-Way, cappellino, occhiali, generi di conforto, bevande, il binocolo, la macchina fotografica, un torcia, il cellulare, bussola e/o GPS per chi sa come usarli e cerchiamo di utilizzare delle calzature idonee e un fischietto (utilissimo per richiamare l’attenzione);
  • evitiamo di camminare durante le ore centrali della giornata, soprattutto se il percorso non presenta tratti ombreggiati, tenendo presente che , specialmente in montagna il tempo può cambiare in modo repentino;
  • in caso di temporali, allontaniamoci dagli spazi aperti, ciò ad evitare il potenziale rischio dato da fulmini e saette;
  • lasciamo sempre detto a qualcuno il nostro itinerario o il posto meta della nostra scampagnata e non cambiamoli all’ultimo momento.
Consigli e modi comportamentali per tutte le circostanze:
  • ricordiamo che l’accensione di fuochi non è mai consentita nei boschi e in prossimità di questi (sulle nostre montagne sono presenti delle aree attrezzate con caminetti in muratura adatti allo scopo). Quindi evitiamo di accendere fuochi per cuocere qualsivoglia pietanza dove ciò non sia possibile in sicurezza;
  • evitiamo di parcheggiare la vettura sui prati. sia per non danneggiare la vegetazione ma anche per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla Legge Regionale n.29/1987 che vieta il transito fuori strada. Inoltre la marmitta catalitica potrebbe incendiare l’erba secca con cui viene a contatto;
  • non abbandoniamo sul posto gli involucri dei cibi, o altri residui del pasto (cartacce di vari tipo, bottiglie vuote, lattine, buste, ecc.) e incoraggiamo anche i nostri amici ad assumere un atteggiamento rispettoso dell’ambiante che ci ospita;
  • non tagliamo i rami delle piante per costruire dei ripari improvvisati o per ombreggiare le vetture;
  • non disturbiamo altre comitive con schiamazzi e musica ad alto volume;
  • poniamo attenzione a rettili pericolosi, come le vipere , da non confondere con le innocue bisce e ad insetti che possono pungere scatenando reazioni allergiche.
Consigli per i pesca sportivi sia locali che provenienti da fuori provincia:
  • Verificare la validità di licenza e tesserini (il tesserino segna cattura ha validità provinciale);
  • Verificare l’esistenza di restrizioni particolari emanate dalla Provincia (vedi pesca nelle ore notturne);
  • Utilizzo di natanti a motore e non (valgono le norme generali sulla navigazione, ma esistono anche restrizioni di carattere locale) ;
  • Attenzione alle dimensione e al periodo di cattura delle varie specie ittiche sia di lago che di fiume.
Infine per qualunque circostanza ricordiamo il numero verde “1515” del Corpo Forestale dello Stato, attivo 24 ore su 24, al quale fare riferimento in caso di necessità, oltre ovviamente, agli altri numeri di pubblico soccorso.

2° Concorso nazionale di fotografia del Terminillo

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L’associazione culturale Rieti Ieri ed Oggi, in collaborazione con il Liceo Artistico Antonino Calcagnadoro di Rieti e la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), con il patrocinio  dell’ASL di Rieti, dell’Astor Club onlus di Roma, del CAI di Rieti, del Circolo fotografico di Rieti, del Coordinamento dei Fotografi della Provincia di Rieti, del Nordic Walking del Terminillo, ha contato un notevole numero di concorrenti al concorso ideato, organizzato e realizzato da Luigi Bernardinetti. I 55 partecipanti all’evento, arrivati da tutta l’Italia e dall’estero, ma soprattutto dalla provincia di Rieti, hanno presentato circa 200 immagini, ed hanno creato non poco imbarazzo agli 11 membri della Giuria, i quali riunitisi il 9 agosto scorso, hanno dovuto scegliere le migliori foto da premiare. Alcune di queste rivestono caratteristiche non comuni, o addirittura presentano elementi di notevole richiamo, non solo turistico o naturalistico, che facilmente si riscontra nel nostro comprensorio montano, ma anche carattere di forte denuncia alle autorità politiche ed amministrative locali. I primi classificati nelle varie tematiche previste dal regolamento: 1° premio assoluto: Virginio Fiori di Rieti. Primavera al Terminillo, 1°, 2° e 3°  classificati: Simone Mostarda di Poggio Bustone, Pierluigi Renzi di Contigliano, Italo Beltrano di Rieti. Estate al Terminillo,  1°, 2° e 3°  classificati: Serena Nitrola di Perugia, Luigi Carocci di Rieti, Domenica Giaco di Milazzo (ME). Autunno al Terminillo, 1°, 2° e 3°  classificati: Francesco Gentile di Roma, Angelo Marsini di Collalto Sabino, Ginevra Brogini di Roma. Inverno al Terminillo, 1°, 2° e 3°  classificati: Angelo Marsini di Collalto Sabino, Fabio Biscetti di Terni, Umberto Nave di Sora (FR). Bianco e Nero, 1°, 2° e 3°  classificati: Roberto Cocco di Rieti, Giulia Stacchiotti di Contigliano, Sergio Cecchini di Faleria (VT). Foto eseguite con cellulari: 1°, 2° e 3°  classificati: Christian Arbuatti di Rieti, Ginevra Brogini di Roma, Simonetta Tarquini di Rieti. Elaborazioni, 1°, 2° e 3°  classificati: Luigi Carocci di Rieti, Giulia Stacchiotti di Contigliano, Antonio Severoni di Rieti. Migliore tramonto: Elisabetta Deias di Terni. La Giuria ha voluto inoltre assegnare un premio speciale ai giovani Giulia Moscatelli di Orbetello (GR) e ad Andrea Gregori del Terminillo che congiuntamente hanno presentato una tipologia fotografica totalmente inedita, la quale sicuramente susciterà commenti vari ed opinioni piacevoli per i soggetti rappresentati nelle loro immagini. La mostra è stata inaugurata il 12 agosto, alle ore 18,00 in via dei Villini, presso il Palazzo del Turismo del Terminillo. L’esposizione rimarrà aperta tutti i giorni fino al 31 agosto. Durante la mostra, che potrà essere visitata dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20,00, i visitatori potranno esprimere un proprio giudizio che sarà valido per conferire un premio speciale all’opera più segnalata.

Diego Crescenzi sesto alla tappa Mondiale in Galizia

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Alla tappa del Campionato del Mondo Bike Trial che si è tenuta domenica scorsa in Galizia sulla costa oceanica spagnola, a prendervi parte c’era anche il reatino Diego Crescenzi. Su uno scenario davvero spettacolare il moto club Aldan, ha tracciato un percorso proprio sulla costa del mare composto da otto zone controllate da ripetere per due volte. Percorso tutto naturale formato da enormi rocce arrotondate immerse nelle acque gelide dell’oceano Atlantico. Forse un po troppo esasperato per la sua pericolosità, tant’è che al venerdì antecedente la gara, la giuria internazionale ha preso la dura decisione di rivedere tutto il percorso addirittura annullando la zona numero 4 perché dislocata proprio a ridosso delle enormi onde del mare considerandola molto pericolosa. Il giovanissimo reatino è partito subito molto forte siglando uno zero dopo l’altro, quando ad un certo punto evitando una porta segnalata dalle bandierine verdi per pura distrazione accumulando cinque penalità. Il giapponese Masuda, ben più concentrato che mai, invece non ha riportato grossi errori ed ha chiuso la prima delle due tornate con una sola penalità contro le sei di Diego. Dopo un lungo e tortuoso trasferimento immersi in una natura selvaggia e tra scorci sul mare da cartolina, si iniziava il secondo e ultimo giro. Diego sempre fortissimo ha siglato uno zero dopo l’altro fino ad arrivare alle ultime due zone trovandosi in seconda posizione sempre alle spalle del giapponesino. Gli unici due passaggi di tutta la gara che erano davvero insuperabili per tutti, sono risultati davvero la bestia nera di Diego. Questi hanno richiesto assolutamente l’appoggio di un piede a terra per poterli superare, per poi far oltrepassare la propria bici e proprio in questi due passaggi Diego, ormai stremato, non ce l’ha fatta più registrando ben dieci penalità. Il reatino è così stato scavalcato nella classifica finale dall’inglese Morewood, dal catalano Rovira, dal ceco Mokry e dall’inglese Shepherd. Crescenzi ha concluso quindi con sedici penalità e si è piazzato in sesta posizione a un punto dal quinto. “Sono abbastanza contento del risultato – commenta Diego – potevo fare molto meglio. Quella porta che ho saltato per distrazione non ci voleva. Non l’ho vista neanche durante la ricognizione al giorno prima. Credo che sia stata aggiunta dalla Giury e questa cosa mi ha spiazzato. La seconda posizione era davvero alla mia portata, però va bene così. Vediamo ora domenica prossima in Catalunia, speriamo di risalire abbastanza!” Il prossimo appuntamento sarà quello di domenica 17 agosto per un’altra tappa del Campionato Mondiale a Odena in Catalunia.

22.5mln ai Comuni per prima emergenza maltempo gennaio 2014

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Stanziati dal Governo alla Regione Lazio 22,5 milioni di euro per interventi di prima emergenza a seguito degli eccezionali eventi atmosferici che si sono verificati dal 31 gennaio al 4 febbraio nel territorio delle province di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo. E’ quanto previsto nell’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile, dopo la delibera del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2014 con la quale è stato dichiarato, per centottanta giorni, lo stato d’emergenza. In totale sono 96 gli enti locali per 4 province interessate: 38 per Roma (37 Comuni compresa Roma Capitale e la Provincia di Roma), 18 per Frosinone, 19 per Viterbo (38 Comuni e la Provincia di Viterbo) e 21 per Rieti (20 Comuni e la Provincia di Rieti). Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’8 agosto scorso, dopo soli due giorni, è stata costituita un’apposita struttura commissariale che ha inviato a tutti gli enti interessati una nota con tutta la modulistica necessaria richiesta per poter accedere ai finanziamenti. Saranno ora gli enti locali, entro il tempo prestabilito, a dover inoltrare le schede debitamente compilate e corredate della documentazione e dagli atti relativi agli impegni assunti con le spese sostenute per il superamento dell’emergenza stessa

Rietidecide: Rieti maglia nera per il sistema sanitario

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Rieti maglia nera per il sistema sanitario. Basterebbe questo giudizio, riportato nei giorni scorsi dalla stampa nazionale e fornito dall’Isnart sulla base di dati ufficiali del Ministero della Salute, per giustificare l’allarme che si è nuovamente diffuso tra i reatini. Il punto, ad oggi, non è tanto e non è solo stabilire se formalmente l’ospedale provinciale De Lellis verrà “declassato” a seguito del decreto ministeriale che lo indica come Ospedale di 1° livello – fatto questo che, secondo tecnici ed operatori, comporterebbe il rischio di perdere numerose specialità come Emodialisi, Emodinamica, Geriatria, Pneumologia e altre – ma trovare soluzioni concrete per uscire da lunghi anni segnati ormai solo da tagli e “razionalizzazioni” nell’offerta sanitaria. Gli esperti certificano infatti che la provincia di Rieti è la peggiore per indice di attrazione ospedaliera il quale, in parole più semplici, indica la percentuale di ricoveri ordinari acuti in altra regione sul totale delle persone ospedalizzate residenti nella regione di interesse. A questo, è utile affiancare un altro dato emerso nei giorni scorsi riguardante la vicina Umbria che, in fatto di mobilità interregionale, ha confermato un trend di crescita nella capacità di attrazione verso altri territori, con un saldo positivo di 10 milioni di euro nel 2013, grazie soprattutto alla performance dell’Azienda ospedaliera di Terni. Come non ricordare, a questo punto, le sorti dell’ex ospedale di Magliano che la passata amministrazione regionale del Lazio ha di fatto chiuso spingendo buona parte della popolazione che si rivolgeva a quel nosocomio, ad indirizzarsi verso l’Umbria e Terni? Inoltre, proprio gli ospedali di Magliano e di Amatrice sono destinati a trasformarsi in “Casa della Salute”, al momento solo un concetto in attesa della definizione dettagliata dei contenuti di queste nuove strutture. In questi giorni abbiamo letto e ascoltato le dichiarazioni dei sindacati e degli operatori della sanità reatina, oltre a quelle della Diocesi di Rieti, tutti preoccupati dalle ultime novità come il declassamento a centro prelievi del laboratorio analisi del De Lellis, stabilito da un decreto regionale del 5 luglio scorso. Nel dibattito in corso però, a nostro avviso, è mancata una sottolineatura importante: nel 2015 potrebbe terminare la fase di commissariamento della sanità laziale. Ciò comporterebbe, finalmente, la possibilità di tornare a dialogare esclusivamente con la Regione Lazio, avendo maggiori possibilità di farsi sentire grazie anche alle rappresentanze del territorio. E’ oggi però che la comunità reatina deve dimostrare maturità e compattezza e, soprattutto, deve farsi trovare pronta, mettendo in campo azioni tempestive ed incisive. Tante sono le annose criticità da affrontare, basti pensare ai posti di riabilitazione post-acuzie e a quelli di Rsa, ma abbiamo anche delle eccellenze da difendere con tenacia come i reparti di Radioterapia-Oncologia ed Emodinamica. Rietidecide propone dunque di prendere in mano la situazione: il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, massimo responsabile sanitario del territorio e primo cittadino del Comune capoluogo, convochi entro settembre un Consiglio comunale straordinario presso la sede della Regione Lazio, invitando non solo tutti i sindaci della provincia, ma anche tutti i rappresentanti istituzionali reatini, i vertici della Asl, i medici e gli operatori della sanità, le associazioni di volontariato interessate. Petrangeli si faccia promotore di una discussione ampia ma serrata che dovrà concludersi con l’elaborazione di una “proposta per la sanità reatina” da adottare durante il Consiglio Comunale straordinario che rappresenterebbe un gesto forte ma dal grande impatto. Troppo spesso negli ultimi decenni abbiamo assistito a consigli comunali straordinari per questioni di importanza sicuramente minore rispetto al destino della sanità, oggi quindi è il caso di mostrarsi uniti e capaci di mettere in campo anche azioni forti e proposte concrete. E a nostro avviso, è proprio il Comune capoluogo a dover guidare un percorso che, siamo certi, troverebbe un attento interlocutore nel presidente Nicola Zingaretti. E’ quanto dichiara il Presidente dell’associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

Ieri al Terminillo la "Giornata della riconoscenza"

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Nell’ambito dei festeggiamenti del 50esimo anniversario della consacrazione del Tempio votivo dedicato a San Francesco Patrono d’Italia, si è vissuta la giornata della riconoscenza. Riconoscenza agli operai che hanno lavorato nel cantiere della costruzione del Tempio terminillese (1949-1964), ai quali è stato consegnato un diploma di benemerenza, nella consapevolezza che le grandi opere progettate e sostenute da grandi uomini, sono state realizzate con la fatica, il sudore, la tenacia di uomini semplici, ma laboriosi, il cui nome non finirà mai sui libri di storia o sulle cronache ufficiali. Il diploma scritto e firmato dal parroco è stato consegnato ai lavoratori che si è riusciti a reperite, da S.E. il prefetto di Rieti Dott.sa Chiara Marolla. Riconoscenza anche a Padre Riziero Lanfaloni, primo parroco di Terminillo è ideatore e tenace fautore del “templum pacis”. Il signor Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, ha scoperto la targa con la quale il piazzale antistante il Tempio di Terminillo viene intitolato a Padre Riziero. La duplice cerimonia è stata incorniciata dalla proiezione di un filmato d’epoca con riprese dei lavori del cantiere dell’erigendo tempio in onore di San Francesco e da un memorabile concerto d’organo del maestro Luca di Donato, il quale, improvvisando ha commentato con sensibilità e maestria il cantico delle creature che Francesco, ormai quasi cieco, ha lasciato all’umanità come un inno di incomparabile bellezza letteraria e profondissimo spirito religioso. Significativo il concorso di popolo che ha riempito prima il salone parrocchiale, che il 22 agosto sarà ufficialmente intitolato all’on. Filippo Micheli, uno dei più convinti sostenitori e benefattori di P. Riziero, poi ha affollato il piazzale della chiesa e infine si è riversata il chiesa per ascoltare dalle labbra della prof. Manuela Marinelli l’illustrazione dei manufatti artistici che impreziosiscono la chiesa di Terminillo che già, solo dal punto di vista architettonico, è tra le chiese moderne, un’aula liturgica di rara bellezza, capace di mediare con garbo e finezza il senso del sacro. Attenzione e commozione da parte di tutti, autorità militari e civili, tra cui i sindaci il cui territorio insiste sul Terminillo, paesani e turisti, i familiari di padre Riziero, parenti ed amici degli operai cui è stato dato il giusto riconoscimento, tutti si sono raccolti per offrire il loro tributo di riconoscenza a uomini la cui intraprendenza, la cui passione e la cui fatica hanno lasciato un segno tangibile di cui oggi tutti dalle vette del centro d’Italia giustamente possono andar fieri.