Controlli del N.A.S. sulle comunità alloggio per anziani. Revocate tre autorizzazioni all’esercizio

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A seguito di predisposto servizio, inquadrato nel monitoraggio delle strutture ricettive per anziani da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute con sede a Roma, militari del NAS di Viterbo, che ha competenza territoriale anche sulla Provincia di Rieti, hanno segnalato alle Autorità competenti, i titolari di cinque strutture ricettive per anziani, quattro delle quali ricadenti in questa Provincia.

Le inadempienze riguardano principalmente l’aver esercitato le attività socio-assistenziali in assenza dei prescritti requisiti strutturali, organizzativi e funzionali, quali la mancanza di figure professionali adeguate, gli operatori in numero insufficiente e privi dei prescritti titoli abilitativi, le carenze igienico-strutturali e documentali e gli ospiti accolti in numero superiore alla capacità autorizzata e, infine, per aver omesso di attuare le previste misure di contenimento del Covid-19.

A seguito di ciò, il Sindaco di Rieti, sulla scorta delle risultanze acquisite dai militari del NAS sulla struttura ricettiva ricadente nel capoluogo, ha disposto l’immediata revoca dell’autorizzazione all’esercizio nei confronti della titolare della struttura, nonché la chiusura definitiva della Casa Famiglia per anziani. Stesso provvedimento è stato disposto dal Sindaco di Scandriglia nei confronti di due analoghe strutture di quel Comune.

LA STORIA DI… Claudio

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LA STORIA DI CLAUDIO è narrata dalla direttrice della CNA Rieti, Enza Bufacchi.
Chiedi a Claudio di raccontare la sua storia, ma lui non può fare a meno di raccontarti la storia della sua famiglia, alla quale è profondamente legato.

E così l’inizio della storia si sposta molto lontano nello spazio e nel tempo, per l’esattezza in Venezuela, dove sua madre Rosa e suo padre Alessandro emigrano alla fine degli anni ’50 e dove Claudio nasce, come Marcello e Marco.

Lì suo padre fa il camionista e, fermandosi qua e là per ristoranti e trattorie, comincia a coltivare l’idea, se un giorno fossero tornati in Italia, di mettere su un’attività di ristorazione.

Nel 1974 la famiglia Mannetti torna a Antrodoco ma il padre si coinvolge in un’altra attività imprenditoriale, nell’omonimo pastificio, così il coronamento del sogno è rinviato, ma solo di qualche anno.

A gennaio del 1980 nasce, infatti, il ristorante e, per non smarrire il ricordo di “Los Castores”, località a pochi chilometri da Caracas, dove per tanti anni sono vissuti e i figli anche nati, il ristorante si chiamerà “Il Castoro”.

Oggi, che a portare avanti l’attività sono rimasti Claudio e Marco, ancora sotto l’occhio vigile della signora Rosa, “Il Castoro” vive della passione dalla quale è nato. È da quella passione, infatti, che nascono gli squisiti piatti, tipici della tradizione locale, cucinati con i prodotti, spesso della casa, comunque del posto, sempre di stagione, oppure conservati con metodi artigianali.

A proposito di stagioni, ora che sta arrivando quella fredda, ad accogliervi, oltre che la cortesia di Claudio, troverete anche un grande camino acceso che vi scalderà e vi farà respirare un’atmosfera familiare.

“Il Castoro”
Via Gran Sasso 4 – Borgovelino 02010 (RI)
Tel. 0746 578150
FB: Ristorante “Il Castoro”

Link alla storia su FB: https://www.facebook.com/rieticna/posts/1730573003633257
#lastoriadicnarieti