CIA Lazio, Sergio Del Gelsomino eletto nuovo presidente della Confederazione Italiana Agricoltori del Lazio

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Il presente e il futuro dell’agricoltura, la centralità del reddito alla luce dei cambiamenti climatici e delle oscillazioni dei prezzi dovuti a guerre e altri fattori esterni, la transizione digitale e il confronto con le istituzioni, giovani e pensioni. Questi sono stati alcuni dei temi chiave al centro del Congresso di CIA Agricoltori Italiani del Lazio, svoltosi a Roma, presso la Cooperativa Coraggio (Borghetto San Carlo). L’assemblea che ha riunito i rappresentanti e i delegati di tutti i territori della regione, all’unanimità, ha eletto Sergio Del Gelsomino quale nuovo presidente. A lui, imprenditore agricolo di Orte, già dirigente della CIA Lazio Nord (Viterbo e Rieti) è stato affidato il compito di guidare la CIA Lazio nel prossimo quadriennio. Il presidente uscente Argeo Perfili ha ricevuto i complimenti dei delegati per i suoi quattro anni di gestione, caratterizzati da un lavoro che ha permesso all’organizzazione di fare grandi passi avanti fatti: “Sono stati quattro anni non semplici – ha spiegato Perfili – perché la situazione economia internazionale ha messo a dura prova le aziende agricole. Con orgoglio, consegno l’organizzazione ad un nuovo progetto unitario. Lascio un’organizzazione solida e coesa. Oggi ci sono le condizioni di stabilità necessarie per correre. La nuova governance potrà contare su fondamenta solide per servire al meglio la nostra base associativa”.

Il neo presidente Del Gelsomino, nella sua relazione, ha indicato nell’accesso al credito la sfida più urgente per contrastare l’attuale crisi di liquidità del settore: “Serve un aiuto concreto alle nostre aziende. È necessario che i settori che oggi registrano alti profitti sostengano l’agricoltura in questo momento di difficoltà”. Un passaggio critico è stato riservato anche al tema delle pensioni agricole, definite ormai “non più dignitose” e troppo spesso oggetto di promesse elettorali non mantenute. Al centro della visione della CIA Lazio c’è la qualità alimentare accessibile a tutti: “Dobbiamo combattere perché la qualità del cibo sia disponibile per ogni fascia sociale; non può esistere un cibo di serie A e uno di serie B”. Il Presidente ha inoltre rivendicato il ruolo dell’agricoltore come custode del paesaggio italiano: “Il ‘bello’ che vendiamo all’estero è frutto del lavoro quotidiano di chi cura il territorio. Chiediamo che questo ruolo pubblico di manutenzione del paesaggio ci venga finalmente riconosciuto”. Guardando al futuro, la transizione digitale è una tappa obbligata. L’agricoltore di domani è un “manager” capace di gestire intelligenza artificiale e sistemi satellitari per sopperire alla carenza di manodopera e migliorare l’efficienza. Tuttavia, il presidente ha lanciato un monito alla politica: “L’innovazione richiede infrastrutture. È inaccettabile acquistare macchinari all’avanguardia e non poter utilizzare le guide satellitari per l’assenza di banda larga nei campi. Chiediamo che tutto il territorio nazionale venga messo nelle stesse condizioni tecnologiche”.

A margine dell’assise, il Direttore Nazionale CIA Maurizio Scaccia ha sottolineato: “​Il Congresso rappresenta il momento di massima democrazia per la nostra organizzazione: è qui che ascoltiamo la base e intercettiamo le reali esigenze degli agricoltori per definire la strategia dei prossimi quattro anni. In questo nuovo mandato, la nostra priorità sarà fornire risposte concrete alle imprese agricole, oggi schiacciate tra le incertezze del mercato, le avversità climatiche e l’impennata dei costi produttivi, dai carburanti ai derivati chimici, aggravata dai conflitti internazionali. La nostra missione resta chiara: intermediare gli interessi degli associati presso i decisori politici, per porre al centro, esclusivamente, il vantaggio e la crescita dell’imprenditoria agricola”.

Al Congresso ha preso parte anche la Regione Lazio con il Presidente della Commissione Agricoltura Giulio Zelli che ha rimarcato l’importanza di un dialogo tra le istituzioni e le Confederazioni agricole e augurato buon lavoro alla neo guida dell’organizzazione Sergio Del Gelsomino.

ANPI Rieti commemora le Fosse Reatine con due eventi l’8 e 9 aprile

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In occasione della Commemorazione delle vittime delle Fosse Reatine, per l’8 e 9 aprile ANPI Rieti ha organizzato due eventi: il primo si terrà alle ore 18:30 con la Commemorazione delle vittime dell’Eccidio delle Fosse Reatine a Quattro Strade, il secondo in programma il 9 aprile presso il Cimitero di Rieti dove alle ore 10 sarà reso omaggio alle vittime.

A Greccio celebrata la Santa Messa per il Precetto Pasquale con l’Arma Carabinieri

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Alle ore 10:30 di giovedi, nella splendida cornice del Santuario Francescano di Greccio, il Cappellano Militare della Legione Allievi Carabinieri, Don Giancarlo Caria ha officiato la Santa Messa per il Precetto Pasquale per i Carabinieri operanti in tutta la provincia di Rieti. La celebrazione eucaristica è stata preceduta da una dettagliata illustrazione da parte del Rettore, sull’origine del santuario e dell’Ordine dei Frati Minori “francescani” e dalla successiva visita alla grotta di San Francesco d’Assisi ad 800 anni dalla sua morte. La cerimonia è stata fortemente voluta dal Comandante Provinciale Colonnello Valerio Marra ed ha visto coinvolta una nutrita rappresentanza dei Carabinieri delle 3 Compagnie (Rieti, Cittaducale e Poggio Mirteto), di tutti i Comandanti di Nucleo Operativo e Radiomobile e delle 34 Stazioni della Provincia di Rieti nonché del Comandante della Scuola Carabinieri Forestale di Cittaducale, Colonnello Gaetano Palescandolo, e del quadro permanente oltre ai militari dei reparti speciali dell’Arma quali il 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri e il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro. Il Comandante Provinciale, al termine della celebrazione, ha ringraziato tutti i presenti ed in modo particolare per l’ospitalità il Padre Guardiano del Santuario, Giovanni Loche, al quale ha donato “un’icona” raffigurante Maria Virgo Fidelis Protettrice dell’Arma dei Carabinieri che ogni anno viene celebrata il 21 novembre.
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Carabinieri fermano quattro automobilisti alla guida positivi a droga o alcool

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Prosegue senza sosta il dispositivo di controllo del territorio predisposto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle condotte di guida pericolose, che rappresentano una delle principali cause di incidenti stradali, spesso con gravi conseguenze per la sicurezza degli utenti della strada. Nel corso di tali servizi, i militari della Stazione Carabinieri di Rivodutri hanno denunciato in stato di libertà un ragazzo di 29 anni, residente in zona e già noto alle Forze dell’Ordine, il quale manifestava evidenti segnali riconducibili all’assunzione di sostanze stupefacenti. Sottoposto agli accertamenti preliminari mediante dispositivo “DrugWipe”, il conducente è risultato positivo. Lo stesso prestava successivamente consenso a essere accompagnato presso l’ospedale per gli accertamenti di secondo livello, che confermavano l’esito del pre-test, evidenziando la positività ai cannabinoidi. I Carabinieri hanno proceduto al ritiro della patente di guida mentre il veicolo è stato consegnato al legittimo proprietario. Nel corso di analoghi controlli, i Carabinieri della Stazione di Poggio Moiano hanno denunciato un uomo di 64 anni che, fermato nel pomeriggio durante un servizio nel comune di Torricella in Sabina, manifestava evidenti segnali riconducibili all’assunzione di bevande alcoliche. Sottoposto a controllo con etilometro, veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,86 g/l, ampiamente superiore al limite massimo consentito dalla normativa vigente, fissato a 0,5 g/l, quindi si è proceduto al ritiro della patente di guida e al sequestro del veicolo. Ulteriori servizi sono stati effettuati dai Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Farfa, che hanno denunciato un uomo di 38 anni, residente in sabina già noto alle Forze dell’Ordine, per guida sotto l’influenza dell’alcol. I militari sono intervenuti a seguito di un incidente stradale autonomo verificatosi lungo la Strada Mirtense, dove una vettura era uscita dalla carreggiata. Il conducente, riportava lievi ferite, trasportato in ospedale per gli accertamenti sanitari, con esami clinici ed ematici, gli veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,34 g/l. Anche in tale circostanza si è proceduto al ritiro della patente di guida e al fermo amministrativo del veicolo per la durata di 180 giorni. Durante il medesimo dispositivo i Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno segnalato al Prefetto di Rieti un uomo di 46 anni, della bassa sabina, già noto alle Forze dell’Ordine, perché trovato in possesso di 15 grammi di marijuana. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a tutti gli utenti della strada a mantenere comportamenti responsabili alla guida, ricordando che il rispetto delle norme del Codice della Strada rappresenta un fondamentale strumento di tutela della propria incolumità e di quella degli altri, soprattutto in un periodo caratterizzato da un significativo incremento della circolazione veicolare. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

“Francesco”: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo. La Guida di La Repubblica in edicola dal 31 marzo

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“San Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo. la Guida di La Repubblica in edicola dal 31 marzo”. Un volume dedicato al legame tra San Francesco e i luoghi del Centro Italia che conservano le tracce del suo passaggio. Dopo le interviste ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani e altre illustri personalità dell’arte e dello spettacolo, ecco il racconto di borghi e città, eremi e chiese, storie e itinerari, da Assisi a Foligno, da Gubbio a Perugia, da Montefalco a Spoleto, da La Verna a Greccio. Ricca la sezione dedicata al programma delle celebrazioni che coloreranno tutto il 2026, così come quella dei Cammini francescani. Infine, centinaia di consigli sui ristoranti, le dimore e il luoghi del gusto che si incontrano durante il viaggio. Il 2026 segna l’anniversario più atteso: gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un’occasione straordinaria per riscoprire i luoghi della sua vita e del suo messaggio, con un volume realizzato in collaborazione con Regione Umbria, Regione Toscana, Comune di Foligno, Comune di Greccio, ArtWork-Forme di Cultura e St. Francis’ Ways. La Basilica di San Francesco ad Assisi e gli altri siti francescani riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità diventano così il punto di partenza di un grande racconto che intreccia spiritualità, storia, arte e paesaggio. La guida accompagna il lettore tra città e borghi ricchi di fascino – da Foligno a Perugia, da Gubbio a Spoleto, da Cannara a Montefalco, passando per Trevi, Bevagna, Terni, Narni, Amelia, San Gemini e molti altri centri – mettendo in luce il patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico del territorio. Ad aprire il volume sono voci autorevoli e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo, legati ai luoghi francescani. Tra questi spiccano le interviste esclusive ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Giancarlo Giannini e Piero Maccarinelli, che raccontano il loro rapporto con la figura del Santo e con questi territori. Ampio spazio è dedicato anche agli eventi e ai grandi appuntamenti in programma per le celebrazioni francescane, insieme ai Cammini spirituali che attraversano l’Italia centrale. Su tutti la Via di Francesco, recentemente riconosciuta dal Consiglio d’Europa tra gli Itinerari culturali europei. Un percorso che conduce alla scoperta di luoghi simbolo come La Verna in Toscana e Greccio nel Lazio, fino alle Marche con città come Ascoli Piceno e Loreto. La guida offre inoltre numerosi suggerimenti per vivere al meglio il viaggio: 178 ristoranti, 60 dimore dove soggiornare e 64 luoghi del gusto in cui scoprire prodotti autentici e portare con sé sapori e tradizioni del territorio. Un itinerario tra fede, cultura e bellezza che accompagna lettori, pellegrini e viaggiatori alla scoperta dell’eredità senza tempo di San Francesco. “Un anno speciale – sottolinea Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica – in cui milioni di pellegrini arrivano ad Assisi e nei luoghi francescani di tutta l’Umbria, per poi allargarsi verso la Toscana della Verna, verso Greccio nel Lazio alla ricerca del primo presepe vivente voluto dal Santo, e verso tutti i luoghi dell’Italia centrale che hanno avuto il privilegio di condividere momenti di alta spiritualità con San Francesco e con tutti i suoi discepoli. Luoghi ed eventi che questa Guida di Repubblica vuol ricordare e celebrare insieme a voi, nella certezza di offrire un servizio a quanti, pellegrini e turisti, vogliono approfittare di questo 2026 tenendo per mano un unico filo rosso punteggiato dalle celebrazioni francescane”. “Nella costellazione del sacro che orienta la storia italiana dalle sue più remote origini”, afferma Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, “la figura di Francesco d’Assisi spicca da ottocento anni come memoria e come traccia. Durante la mia esperienza come Ministro della Cultura ho avuto l’onore di promuovere le celebrazioni per gli ottocento anni del Santo Patrono d’Italia, di sostenere, con il lavoro degli specialisti del Ministero, la rinascita della ‘Vela di San Matteo’ del Cimabue nella Basilica Superiore ad Assisi, lì dove campeggia per la prima volta il nome ‘Italia’, di propiziare il riconoscimento dell’Itinerario culturale ‘Le Vie di San Francesco’ da parte del Consiglio d’Europa e di continuare ad accompagnare la comunità italiana nel cammino celebrativo, al fondo del quale c’è una sola parola: amore. Per la bellezza, per le istanze religiose, per la cultura, che è non soltanto l’eredità di Francesco d’Assisi, ma anche il nostro dovere e la nostra missione, civile e morale”. La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti descrive la Guida come “una mappa dell’anima e una bussola capace di orientare lo sguardo e il cammino dentro uno dei patrimoni spirituali, culturali e artistici più profondi della nostra storia. La nostra Umbria, terra francescana. Scrivere oggi dei luoghi di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dal Cantico delle Creature, dalle Stimmate, dal Presepe e dal suo Transito, significa confrontarsi con una memoria profondamente viva che parla al presente indicando l’Umbria come la culla di un messaggio universale che richiama alla pace, alla custodia del creato, alla dignità della persona. Da Assisi a Gubbio, dalle sponde del Trasimeno ai romitaggi della Valnerina, fino alle città d’arte come Perugia, Orvieto, Spoleto e Todi, e ai borghi diffusi del territorio, ogni luogo descritto in queste pagine restituisce il senso di un cammino che invita ad ascoltare e proteggere”.

Gruppo di Minoranza ad Amatrice: “Restare? Partire? Tornare? Sono lussi che chi ha perso tutto non può permettersi. Appello al Ministro Abodi, al Governo e al Commissario Straordinario”

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“In occasione della visita odierna del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e del Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, le comunità dei centri maggiormente colpiti Amatrice, Accumoli, Arquata, Campotosto, intendono riportare il dibattito sulla realtà dei fatti, lontano dalla retorica dei ‘roadshow’ e dei numeri rilasciati nei comunicati. Chiediamo con forza al Governo e alla Struttura Commissariale di restringere il cratere. È fuorviante e intellettualmente disonesto parlare di “ricostruzione avviata” citando dati che includono grandi centri come Ascoli, Rieti o Macerata. In quelle città il sisma ha graffiato, ma non ha ucciso il tessuto sociale. I numeri trionfalistici rilasciati sono distorti: la ricostruzione vera, quella dei centri rasi al suolo, è ancora un miraggio. Mentre i centri più grandi hanno beneficiato dei fondi per danni lievi, noi restiamo nel deserto delle macerie.
L’iniziativa odierna, pur potendo essere un’occasione di rilancio, si è rivelata l’ennesima occasione persa: organizzare un incontro in un giorno lavorativo impedisce la partecipazione reale dei cittadini e dei lavoratori. ‘Ripartire insieme’ significa coinvolgere tutti i giovani imprenditori del territorio, non limitare gli inviti a cerchie ristrette o vicine alla politica locale. Se non c’è inclusione, non c’è futuro. Ad Amatrice assistiamo a un paradosso, invece di favorire la ‘restanza’ di giovani e nuove famiglie sono state tolte le SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza), una misura che non trova riscontro in altri centri distrutti. Come si può chiedere a un giovane di restare se gli viene tolto il tetto sotto cui rifugiarsi in attesa della casa definitiva?
Nelle frazioni, la situazione è al limite del grottesco. Le pochissime case ricostruite risultano spesso inaccessibili: mancano le fognature, mancano gli allacci delle utenze e i proprietari si ritrovano a vivere (o a tentare di farlo) nel mezzo di cantieri perenni e insicuri. In queste condizioni, formare una nuova famiglia non è una scelta, è un atto di eroismo impossibile. Non servono slogan, servono atti concreti. Chiediamo al Ministro Abodi e al Commissario di farsi carico di alcuni punti fondamentali: Zone Franche e Agevolazioni Fiscali prevedendo sgravi strutturali per le piccole e medie imprese che operano esclusivamente nei territori realmente distrutti. Servizi Essenziali: Ripristinare fogne, luce e gas nelle frazioni prima di dichiarare chiusi i cantieri. “Volete farci restare? Dateci le condizioni minime per esistere, non solo per resistere”. Così nella nota il gruppo consiliare di Minoranza di Amatrice Ricostruiamo Insieme

“Percorsi in genere“, a Poggio Moiano il 29 marzo la premiazione dei vincitori del Concorso Artistico Letterario

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Domenica 29 marzo, alle ore 18, il Teatro Comunale Vicolo Primo ospiterà la cerimonia di premiazione del Concorso Artistico Letterario dedicato alla questione femminile e femminista, a cura di Flavia Braconi e Norma Felli. Saranno resi noti i nomi dei vincitori della settima edizione del Concorso, quest’anno dedicato al tema della cura. Ogni anno il concorso ha proposto una tematica diversa su cui i partecipanti si sono confrontati con racconti brevi, poesie o elaborati artistici. Una esperienza iniziata oltre dieci anni fa e che di edizione in edizione ha rappresentato l’occasione di creare una contronarrazione relativa alle questioni di genere. A impreziosire l’occasione verrà presentato l’ultimo lavoro di Antonio Taverna: la canzone “Lasciala andare” e il video relativo nato dalla collaborazione tra artisti e professionisti locali. Il testo è di Gianni Ioannilli, la produzione musicale di Guido Del Vescovo. La regia del video musicale è di Giorgio Desideri. Si tratta di una canzone che racchiude un messaggio importante, soprattutto perché a parlare di un tema così delicato sono proprio degli uomini che con grande sensibilità si sono accostati a questo tema così delicato. “In tutti questi anni al concorso hanno partecipato essenzialmente le donne, per questo motivo la presentazione di questo lavoro corale al maschile mi emoziona particolarmente, perché Antonio e i suoi collaboratori ci hanno tenuto tanto a donare la loro anteprima alla nostra manifestazione” – così Flavia Braconi, ideatrice del concorso. A dare lustro all’evento uno spettacolo teatrale “Il profumo del tiglio”, tratto dall’omonimo romanzo di Laura Scanu, con il quale si affronta il delicato tema della violenza domestica. La protagonista (Lucilla) interpretata da Alessandra D’Ippoliti racconta della sua vita stritolata in un rapporto tossico e della successiva rinascita. Fanno da sfondo alla storia le voci (interpretate da: Francesco Beccacioli, Maria Grazia Binnella, Andrea Cifoletti, Filippo Cifoletti, Leonardo Giuliani, Martina Sciarrotta) che l’accompagnano verso la consapevolezza e l’autodeterminazione. La regia è di Marco Marciani. Un pomeriggio di cultura, memoria e creatività, aperto a tutta la cittadinanza.  

Dopo la segnalazione su Rietinvetrina intervento per fermare la perdita di acqua in piazza Marconi

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A seguito della segnalazione su Rietinvetrina, all’interno della rubrica SEI TU IL REPORTER, nei giorni i scorsi l’Ente preposto ha effettuato l’intervento per bloccare la perdita di acqua segnalataci in piazza Marconi (LEGGI). Come si può vedere dalla foto i tecnici sono prontamente intervenuti. Grazie ancora alla segnalazioni dei cittadini lettori di Rietinvetrina.

Su Amazon il libro “La stanza senza eco” di Alessandro Antonelli

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È in vendita su Amazon il libro dell’autore Alessandro Antonelli, residente a Rieti e legato al nostro territorio, dalla titolo: “La stanza senza eco”, un’opera introspettiva e poetica che racconta la storia di Jack, giovane pensatore, fragile ma lucido, immerso in un mondo che percepisce come ostile e artificiale. Jack riflette costantemente sulla memoria, sul tempo, sul destino, sull’odio e su molte altre tematiche degne di attenzione. Tematiche che restano, oramai, a un tempo dimenticato, e che altro non sono che delle paranoie di un giovane dannato. Nel suo percorso di introspezione Jack cerca rifugio nella scrittura, ed essa diventa il suo unico strumento di resistenza.
Nel romanzo emergono figure fondamentali della sua vita, tra cui: i genitori Lilith e Thomas, simboli opposti di luce e di corazza emotiva, il fratello Paul, che sceglie l’adattamento invece della verità, e soprattutto Grace, incarnazione della bellezza e della grazia, l’unica capace di farlo sentire reale in un mondo di apparenze. Attraverso immagini potenti e un linguaggio denso di lirismo, l’opera esplora i temi dell’amore impossibile, della solitudine, del rapporto con la società e della ricerca di senso in un mondo che premia il rumore e ignora il silenzio. È, in definitiva, il viaggio di un’anima che cerca la propria voce in un ambiente che assorbe e spegne ogni eco: lo stesso che, se vissuto, fa ascoltare il proprio io e, forse, fa cambiare le proprie scelte alla ricerca di un destino diverso.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Fabrizio: “Prima dei lavori in via dei Tigli c’era almeno spazio per uscire da casa”

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Fabrizio scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Prima che il Comune di Rieti facesse i lavori PNRR, con lo spostamento dei posteggi da sinistra a destra, in via dei Tigli gli automobilisti lasciavano spazio per uscire da casa. Adesso nemmeno quello, basti guardare la foto” – ha concluso il lettore di Rietinvetrina. LA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE   

Nasce l’Associazione “Noi per la Sebastiani Rieti”, per costruire un ponte solido tra tifosi, squadra ed Istituzioni

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Rieti torna a muoversi e lo fa partendo dal cuore pulsante della sua identità sportiva: la pallacanestro. È nata l’Associazione “Noi per La Sebastiani Rieti”, un’iniziativa di ampio respiro che si propone di affiancare, sostenere e rafforzare il percorso della Sebastiani Rieti, dentro e fuori dal campo. Il Comitato nasce con un obiettivo chiaro: costruire un ponte solido tra squadra, tifoseria, istituzioni e tessuto sociale, promuovendo valori di partecipazione, trasparenza e responsabilità. “Noi per La Sebastiani” vuole essere uno spazio inclusivo, capace di accogliere energie, idee e passione, mettendo al centro l’identità sportiva e civica della città. In un momento cruciale della stagione, con la parte finale del campionato ormai alle porte, il Comitato si pone anche un obiettivo immediato e concreto: riaccendere l’entusiasmo della piazza, coinvolgere la comunità e creare quell’atmosfera di unità e sostegno che per anni ha rappresentato il vero sesto uomo della Sebastiani. Rieti deve tornare a sentirsi protagonista, sugli spalti e nel cuore. Nei prossimi giorni sarà convocata una conferenza stampa ufficiale di presentazione, alla presenza della proprietà della Sebastiani Rieti e delle principali cariche associative, durante la quale verranno illustrati nel dettaglio programmi, iniziative e modalità di partecipazione. Il Comitato Etico “Noi per La Sebastiani Rieti” è un invito aperto a tutta la città: perché il futuro della Sebastiani passa anche dalla forza e dall’orgoglio della sua comunità. Rieti c’è. E vuole farsi sentire.

Roberto Pietropaoli tuona: Se il PalaSojourner rimarrà vuoto porterò via la Sebastiani

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A seguito dell’ultima partita casalinga di campionato nella quale la Sebastiani Rieti ha vinto contro la Juvi Cremona, con un PalaSojourner ancora con un numero di tifosi che non soddisfano la Società, il patron Roberto Pietropaoli ha tuonato: Se il palazzetto continuerà ad essere vuoto porterò via la squadra. Così non è davvero possibile.  

Fabretti (Segretario FP CGIL): “ASL Rieti tra comportamento antisindacale, pazienti nei corridoi e interrogativi sulla reale attività del Robot Da Vinci Xi”

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“La Direzione Generale della ASL di Rieti, dai proclami, dovrebbe tornare alla realtà. È ora di abbandonare gli annunci trionfalistici, le belle foto, i social e affrontare concretamente i problemi della salute pubblica: liste d’attesa vecchie e nuove (sembrerebbe in ambito della disabilità adulta e infantile), aggravate dalla carenza di medici e specialisti. Per di più, ancora oggi questa Direzione colloca i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso nei corridoi dei reparti. E quando qualcuno afferma che “meglio lì che al Pronto Soccorso”, dovrebbe riflettere su questo: davvero un cittadino che paga le tasse merita, al di là delle condizioni cliniche, di essere lasciato in un corridoio, esposto ai parenti durante gli orari di visita, costretto, se in grado, ad alzarsi per6 raggiungere un bagno all’interno di una stanza di degenza? Con quale dignità si può giustificare tutto questo? Ricordiamo che i pazienti non devono restare giorni al Pronto Soccorso e neanche essere ubicati nei corridoi; ma se il Pronto Soccorso esiste è perché ha una funzione precisa: mettere in sicurezza il paziente e indirizzarlo rapidamente nel luogo più idoneo per essere curato, con strumenti adeguati e un’accoglienza dignitosa. Quindi il Pronto Soccorso DEVE FUNZIONARE, e bene. Per questo ci domandiamo ancora una volta: perché i pazienti finiscono nei corridoi, nonostante gli ingenti investimenti già effettuati e quelli che si continueranno a fare? Ed è proprio su questi ultimi investimenti che diamo un’altra informazione alla cittadinanza di Rieti: ieri la Direzione Generale, con la delibera n. 288/DG/2026, ha autorizzato l’incarico a sei coordinatori destinati proprio al Pronto Soccorso. Premettiamo che il Pronto Soccorso di Rieti è tra i più piccoli DEA di I livello del Lazio. Eppure, solo qui si prevede un numero così elevato di coordinatori, pagati come incarichi superiori. Basta un termine di paragone: l’Ospedale Umberto I di Roma ha un solo coordinatore al Pronto Soccorso. A Rieti ce ne saranno sei. La Direzione Generale ci ha comunicato che questa sarebbe una “sperimentazione organizzativa”. Ricordiamo però che, nel tempo, le problematiche del Pronto Soccorso, a detta della Direzione Generale, sono state attribuite prima alla struttura, poi all’organizzazione, fino ad arrivare alle soluzioni oggi intraprese: la nomina di un consulente esterno, una costosa ristrutturazione, l’ubicazione dei pazienti lungo i corridoi e ora la nomina di sei coordinatori in un DEA tra i più piccoli del Lazio. Tutte scelte che, alla luce dei risultati attuali, non sembrano aver prodotto i miglioramenti attesi. Abbiamo più volte ribadito al Direttore Generale che servono medici assunti a tempo indeterminato e non gettonisti, infermieri, OSS, posti letto, investimenti in apparecchiature, procedure chiare, formazione e soprattutto la volontà di fare scelte giuste, e NON scelte dettate da logiche opportunistiche. A questo si aggiunge il comunicato diffuso il 18 marzo 2026 sui “primi mesi di utilizzo” del sistema robotico Da Vinci Xi. Si descrive un quadro entusiasmante che, PERÒ, non trova riscontro nei dati reali, poiché si tratta di scelte organizzative e programmatiche della Direzione Generale e non certo dei medici e dei lavoratori, che anzi subiscono le decisioni della Direzione stessa. Diamo quindi un dato che non compare nei comunicati: il robot Da Vinci Xi, presentato come svolta epocale per la sanità reatina, avrebbe di fatto effettuato ad oggi soltanto 2 interventi, eseguiti a febbraio, a fronte di un investimento di quasi 2 milioni di euro, donato dalla Fondazione Varrone nel novembre 2025. Pertanto è legittimo chiedere alla Direzione Generale come sia possibile che uno strumento così celebrato nelle sale stampa, sui social, abbia prodotto numeri tanto imbarazzanti. Perché questa Direzione non riesce a far decollare l’attività robotica nella programmazione, che a distanza di mesi dovrebbe ormai essere pienamente operativa? Chiediamo risposte reali, non comunicati dolcificati. Chiediamo alla Direzione Generale, ormai in evidente difficoltà, perché le liste d’attesa non diminuiscono. Perché se ne generano di nuove? Perché, nonostante i TANTI soldi già spesi e quelli che continuerete a spendere tra convenzioni, ristrutturazioni e ora i sei incarichi di coordinamento al P.S., i cittadini vengono lasciati per giorni sulle barelle, senza dignità, e non riescono a effettuare esami urgenti e trattamenti per la propria salute? Le ASL sono beni pubblici, pagati dai cittadini. Non possono diventare luoghi di sperimentazioni organizzative enigmatiche o di gestione del potere. Chiediamo infine al Sindaco di Rieti, in qualità di massima autorità sanitaria locale, se davvero non ha nulla da dire sulle condizioni in cui vengono curati i suoi cittadini e su quelle in cui lavorano gli operatori, tenuto conto anche della recente sentenza che ha riconosciuto un comportamento antisindacale da parte della Direzione Generale”. Così nella nota il Segretario Generale Rieti Roma Eva Francesco Frabetti

Decoro centro storico, Comune di Rieti: “Oltre due milioni di euro per mezzi moderni e sostenibili per migliorare la qualità della vita”

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Questa mattina sono stati presentati alla stampa e ai cittadini i nuovi mezzi e le attrezzature per l’igiene urbana acquistati dal Comune di Rieti grazie al Programma Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR FESR 2021–2027), attraverso un finanziamento specifico di 2.073.668€ nell’ambito delle Strategie Territoriali per il potenziamento del servizio di igiene urbana. Le nuove dotazioni, affidate alla società ASM, rappresentano un investimento concreto per modernizzare il servizio, migliorare il decoro urbano e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica. Il progetto ha consentito l’acquisto di: • 2 spazzatrici elettriche aspiranti • 1 macchina per diserbo e pulizia 100% ecologica • 1 aspiratore urbano elettrico con funzione di lavaggio • 15 cestini intelligenti compattanti , Spazzatrici elettriche: efficienza e zero emissioni Le 2 nuove spazzatrici elettriche garantiscono elevate prestazioni con un ridotto impatto ambientale: alimentazione completamente elettrica, autonomia operativa di circa 5–6 ore, capacità di raccolta di 2 m³, elevata manovrabilità, velocità fino a 32 km/h, sistema aspirante ad alta potenza e riduzione dell’inquinamento acustico. Diserbo ecologico: niente chimica, solo acqua calda / La macchina per il diserbo utilizza esclusivamente acqua calda fino a 99°C, eliminando le infestanti senza sostanze chimiche. Funzionamento silenzioso, autonomia fino a 8 ore, capacità fino a 500 litri di acqua, consumi ridotti e totale rispetto per l’ambiente. Aspiratore urbano elettrico: pulizia e lavaggio integrato / Questo strumento versatile consente interventi rapidi e mirati su panchine, fioriere, parchi gioco, cestini e arredo urbano. Sistema combinato di aspirazione e lavaggio, design compatto e silenzioso, contenitore da 240 litri e lancia ad acqua ergonomica con pressione regolabile. Cestini intelligenti: meno rifiuti, più efficienza / I 15 nuovi cestini intelligenti compattanti riducono il volume dei rifiuti fino a 7 volte, diminuiscono la frequenza degli svuotamenti e riducono i costi di raccolta. Alimentati a energia solare, monitorati in tempo reale via piattaforma cloud e App, robusti e antivandalici, migliorano l’igiene e il decoro urbano. L’intervento rappresenta un passo concreto verso una città più moderna, sostenibile e attenta all’ambiente. Grazie all’introduzione di mezzi elettrici e tecnologie smart, il Comune di Rieti riduce le emissioni e l’impatto ambientale, migliora la qualità del servizio, ottimizza la gestione dei rifiuti e aumenta il livello di decoro urbano. Il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi: “Poter fare affidamento su una società completamente pubblica come ASM rappresenta per noi una scelta strategica fondamentale. Grazie a personale formato, a un’organizzazione solida e all’introduzione di mezzi innovativi, siamo in grado di accompagnare concretamente il grande processo di rigenerazione urbana che sta interessando Rieti. Questo investimento non è solo un potenziamento dei servizi, ma un passo deciso verso una città più efficiente, pulita e capace di offrire risposte sempre più qualitative ai cittadini, migliorando la qualità della vita di tutta la comunità. L’ordine e la pulizia, nel centro storico e non solo, non sono solo un dovere verso i cittadini, ma un valore aggiunto in grado di attrarre nuovi residenti, studenti e turisti”. L’assessore alla Sostenibilità Ambientale Giuliano Sanesi: “Stiamo portando avanti con determinazione un percorso che mette al centro la sostenibilità ambientale e i comportamenti virtuosi. Anche attraverso l’introduzione dei cestini intelligenti che affiancano le isole ecologiche per la raccolta differenziata, vogliamo rendere Rieti sempre più attenta all’ambiente, migliorando la gestione dei rifiuti e coinvolgendo attivamente i cittadini in un cambiamento culturale fondamentale per il futuro della città.” L’assessore all’Urbanistica, Centro Storico e Valorizzazione dell’Identità Locale Giovanni Rositani: “I finanziamenti delle Strategie Territoriali rappresentano un’opportunità concreta per trasformare la città. Stiamo lavorando per valorizzare il tratto urbano del fiume Velino, rendendolo sempre più centrale e fruibile per cittadini e turisti. Allo stesso tempo, queste risorse hanno permesso di rafforzare ASM, dotandola di mezzi moderni e performanti, particolarmente utili per rispondere alle esigenze del nostro centro storico: strumenti idonei a operare nei vicoli e a intervenire in maniera efficace anche sulla problematica del guano prodotto dai piccioni. Risorse indispensabili per sostenere una città protagonista di un processo di rigenerazione urbana senza precedenti.”      

Sisma 2016, Accumoli: ulteriori 309 mila euro per le delocalizzazioni

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Si aggiungono nuove risorse per la ricostruzione nel Lazio e, in particolare, nei Comuni di Accumoli, Posta e Cittareale. Relativamente ad Accumoli, l’Ordinanza Speciale approvata nel corso dell’ultima cabina di coordinamento modifica e integra la precedente n. 38 del 23 dicembre 2022, già aggiornata nel 2023, relativa agli interventi di delocalizzazione delle frazioni di Libertino, San Giovanni, Fonte del Campo e di alcuni edifici del capoluogo. Il provvedimento dispone, in particolare, un incremento di 309.456,74 euro per lo stralcio 1 – Lotto A, portando così il finanziamento complessivo dell’intervento a oltre 6,4 milioni di euro. Le risorse aggiuntive si sono rese necessarie a seguito degli approfondimenti tecnici condotti dall’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio, che hanno evidenziato esigenze progettuali legate alla riorganizzazione funzionale della viabilità e alla piena realizzazione dell’opera. L’incremento autorizzato consente di coprire il maggior costo dell’opera, pari a oltre 309 mila euro, portando l’importo complessivo del finanziamento a circa 6,6 milioni di euro. Le risorse aggiuntive sono a valere sulla contabilità speciale prevista dal decreto-legge n. 189 del 2016. Un’altra Ordinanza speciale è stata, invece, dispone la demolizione e ricostruzione della caserma e dell’autorimessa del Comando dei Vigili del Fuoco nel Comune di Posta, un intervento strategico per la sicurezza del territorio e la piena operatività del servizio di emergenza. Il provvedimento unifica e semplifica due interventi già programmati, garantendo una realizzazione più efficiente e coordinata. L’investimento complessivo ammonta a 4.525.901,08 euro, di cui oltre 3 milioni per lavori, con risorse provenienti anche dalla rimodulazione di precedenti ordinanze. L’intervento prevede la demolizione dell’attuale struttura e la realizzazione di una nuova caserma moderna, sicura e funzionale, comprensiva di autorimessa, con standard elevati sotto il profilo sismico, energetico e operativo. L’ordinanza introduce procedure straordinarie e semplificate per accelerare la realizzazione dell’opera. Attraverso un’ulteriore Ordinanza approvata, a Cittareale viene invece incrementato il finanziamento per il cimitero della frazione Trimezzo, che raggiunge un importo complessivo di 636.208,90 euro, con un aumento pari a 191.559,05 euro. In questo caso, oltre all’adeguamento dei prezzi, l’incremento è legato anche alle vicende del cantiere che hanno reso necessario un nuovo affidamento per il completamento dei lavori. “Con queste ordinanze dedicate al territorio Reatino – dichiara il Commissario Straordinario Guido Castelli – assicuriamo nuovi interventi che, seppur differenti tra loro, hanno grande importanza. Le delocalizzazioni, quando si rendano necessarie, sono fondamentali per garantire la sicurezza dei cittadini, tanto quanto lo sono i presìdi dei Vigili del Fuoco, che forniscono un servizio essenziale. I cimiteri poi sono dei luoghi della memoria, che tramandano la nostra identità familiare e comunitaria, che vanno restituiti integralmente. L’impegno lungo tutto il territorio dell’Alta Sabina prosegue e viene reso efficace grazie alla collaborazione fondamentale dell’assessore Manuela Rinaldi e del Questore Paolo Trancassini. Continuiamo a lavorare per accelerare i cantieri e dare risposte concrete alle comunità colpite dal sisma”.Il Questore della Camera, onorevole Paolo Trancassini: “Le ordinanze approvate rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, con interventi concreti e mirati nei comuni di Accumoli, Posta e Cittareale. In particolare, l’incremento di oltre 309 mila euro destinato alle delocalizzazioni di Accumoli consente di rafforzare un intervento strategico, portando il finanziamento complessivo a circa 6,6 milioni di euro e garantendo una piena  risposta alle esigenze emerse in fase progettuale, soprattutto sul fronte della viabilità e della funzionalità delle nuove aree. Allo stesso tempo, la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del  Fuoco a Posta, per un investimento complessivo di oltre 4,5 milioni di euro, rappresenta un’opera fondamentale per la sicurezza del territorio e per l’efficienza del sistema di emergenza, grazie a strutture moderne, sicure e pienamente operative. Importante anche l’attenzione rivolta a Cittareale, dove l’adeguamento del finanziamento per il cimitero della frazione Trimezzo permetterà di completare un intervento atteso dalla comunità, superando le criticità emerse in corso d’opera. Si tratta di misure che confermano la volontà di affrontare con determinazione ogni aspetto della ricostruzione, non solo sotto il profilo edilizio, ma anche in termini di servizi, sicurezza e qualità della vita. Continuiamo a lavorare per garantire interventi efficaci, tempi certi e risposte concrete ai cittadini, affinché la rinascita di questi territori sia solida, duratura e all’altezza delle aspettative delle comunità locali”. “Le risorse aggiuntive confermano l’attenzione verso i territori colpiti dal sisma e permettono di portare avanti interventi fondamentali per maggiore sicurezza e fornire servizi alle zone del cratere. Il nostro lavoro in sinergia, con il commissario Guido Castelli e l’onorevole Paolo Trancassini, continua in modo da accelerare la ricostruzione e dare risposte concrete alla comunità” – dichiara l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi

Firmato l’accordo sulle indennità di Pronto Soccorso: oltre 65milioni di euro a personale di comparto

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“La Regione Lazio e le organizzazioni sindacali CISL FP, FIALS, NURSIND e NURSING UP hanno firmato l’accordo sulla ripartizione delle risorse per le indennità del comparto del personale di Pronto Soccorso da destinare per le annualità 2023, 2024 e 2025. L’accordo sblocca oltre 65 milioni di euro, di cui oltre 41 milioni di arretrati (per un massimo di complessivi 17mila e 600 euro pro capite relativi al triennio 2023/24/25). Nello specifico gli oltre 65 milioni di euro sono così distribuiti: 9,6 milioni per il secondo semestre del 2023; 14,7 milioni per il 2024; 17,3 milioni per il 2025; 19,8 milioni per il 2026. Sempre per l’anno 2026, il presidente Rocca ha deciso di assegnare ulteriori risorse pari a 3,7 milioni di euro dal bilancio regionale, che verranno liquidate in forma una tantum con decorrenza mensile quale riconoscimento del disagio a cui sono sottoposti i dipendenti nell’ambiente lavorativo dei servizi di Pronto Soccorso. I valori pro-capite delle indennità che le aziende ospedaliere e sanitarie del Lazio inizieranno a erogare, sono differenziati in base alle figure professionali, secondo criteri che tengono in considerazione la responsabilità diretta, la presa in carico dei pazienti e le procedure operative. Fermo restando il monte complessivo delle risorse attribuite a ogni azienda, a ciascun operatore di Pronto Soccorso verranno corrisposti (con ratei mensili) fino a circa 6mila 700 euro in più rispetto all’anno precedente”. Così nella nota la Regione Lazio

Svolto a Rieti l’incontro che ha messo a confronto il mondo produttivo e tecnico delle reti viarie, ferroviarie e aeroportuali del Reatino

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Svolto oggi 26 marzo nella sede di Unindustria Rieti l’incontro “Infrastrutture, intermodalità e sviluppo territoriale — I progetti strategici per la competitività delle imprese di Rieti”, promosso per mettere a confronto il mondo produttivo e tecnici che operano sulle reti viarie, ferroviarie e aeroportuali del Reatino. L’iniziativa ha avuto un’impostazione precisa: superare la logica della singola opera e ragionare sulle infrastrutture come sistema integrato al servizio della competitività del territorio. Un approccio reso necessario dalla posizione geografica di Rieti, collocata all’intersezione di direttrici strategiche — verso Roma e il Tirreno, verso l’Umbria e l’area marsicana, verso il versante adriatico — che oggi non trovano ancora un’adeguata traduzione in termini di accessibilità e connessione. Dopo l’introduzione di Stefano Cenci, Vicepresidente Unindustria con delega a Organizzazione e rapporti associativi, Marco Pezzopane, Presidente Piccola Industria Unindustria Rieti, e Augusto Antonini, Vicepresidente Ance Rieti, l’inquadramento strategico è stato affidato a Sabrina De Filippis, Vicepresidente Unindustria con delega a Pianificazione territoriale e Intermodalità e Amministratore delegato e Direttore generale di FS Logistix (Gruppo FS Italiane). “L’incontro di oggi rappresenta l’occasione per affrontare lo sviluppo infrastrutturale reatino in maniera sistemica — ha sottolineato De Filippis —. Rieti è una cerniera naturale dell’Italia centrale: un territorio con questa posizione deve essere al centro di una strategia di connessione e sviluppo che ne liberi tutte le potenzialità. L’integrazione tra i servizi di trasporto e l’interoperabilità tra le reti sono la condizione concreta per una politica territoriale efficace.” Il tavolo tecnico che è seguito ha tradotto questa visione in contenuti operativi, con gli interventi dei soggetti direttamente responsabili della programmazione e della gestione delle reti. Per la rete viaria, Lelio Russo (Anas), Responsabile Contratto di programma e fondi pubblici e membro del Consiglio direttivo della Sezione Infrastrutture di Unindustria, ha illustrato gli interventi programmati sulla viabilità statale in provincia di Rieti e i collegamenti strategici, a partire dall’asse della Salaria, infrastruttura decisiva per il collegamento con Roma e con il più grande mercato di consumo e servizi dell’Italia centrale. Franco Enzo Spagnuolo, Dirigente Rvr Nord di Astral., ha presentato il quadro degli interventi di gestione e potenziamento della rete viaria regionale nel territorio reatino. Leonardo Maria Triaca, responsabile sviluppo infrastrutture di Enac Servizi, ha presentato il piano di investimenti da 13 milioni di euro finalizzato alla riqualificazione infrastrutturale dello scalo in vista dei Campionati mondiali di volo a vela del 2027. La vocazione del Ciuffelli resta quella dell’aviazione generale e dei servizi aeronautici — volo a vela, formazione, protezione civile, mobilità aerea avanzata — non quella di scalo commerciale tradizionale. L’obiettivo è trasformare l’aeroporto in una piattaforma multifunzionale integrata con il territorio, capace di generare servizi, attrattività e nuove opportunità economiche. L’incontro ha restituito un messaggio chiaro: il futuro del Reatino non si costruisce sulla contrapposizione tra modalità di trasporto, ma sulla capacità di integrarle in un disegno unitario. Potenziamento della rete viaria, miglioramento delle connessioni ferroviarie, rafforzamento dei nodi di scambio e valorizzazione delle funzioni aeroportuali devono concorrere a un medesimo obiettivo: rendere il territorio più accessibile e più competitivo, facendolo uscire dalla narrazione della marginalità.

Rieti cuore pulsante delle arti marziali col torneo Storm di MMA – LE FOTO

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Rieti si conferma il cuore pulsante delle arti marziali miste nazionali. Nei giorni scorsi si è svolto il torneo Storm di MMA ospitato presso il PalaCordoni. L’evento di altissimo profilo tecnico è stato organizzato dalla palestra Hung Mun sotto l’attenta direzione del coach Stefano Lisi. La giornata ha registrato un’affluenza record di spettatori, trasformando l’evento in una vera celebrazione collettiva dello sport e della disciplina. Il torneo ha messo in luce il valore assoluto degli atleti reatini, che hanno dominato la scena con prestazioni di alto livello. Frutto del lavoro quotidiano svolto all’interno della Hung Mun, i fighter locali hanno dimostrato una preparazione atletica e tecnica impeccabile, trascinando il pubblico in un susseguirsi di match avvincenti e leali. La visione del coach Stefano Lisi ha permesso di strutturare una competizione capace di esaltare il talento del territorio, portando Rieti al centro della mappa delle MMA italiane. Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il Torneo Kid. La partecipazione dei giovanissimi ha superato ogni aspettativa, vedendo tantissimi piccoli atleti confrontarsi sul tappeto con una disciplina e una determinazione esemplari. La Hung Mun ha investito molto nel settore giovanile, convinta che le MMA siano, prima di tutto, uno strumento educativo fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni i valori della costanza e del coraggio. Oltre ai risultati agonistici, lo “Storm” è stato un trionfo umano. La giornata è trascorsa all’insegna dell’amicizia e del rispetto reciproco. Ogni incontro, pur nella durezza del confronto fisico, si è concluso con gesti di profonda sportività tra gli atleti, dimostrando come le arti marziali miste siano una scuola di vita basata sul rispetto dell’avversario. “Vedere una risposta così calorosa da parte della città di Rieti e un palazzetto così pieno ci riempie di orgoglio,” ha dichiarato il coach Stefano Lisi. “Lavoriamo ogni giorno alla Hung Mun per far crescere non solo atleti, ma uomini e donne di valore. Il successo del torneo kids e la correttezza vista oggi sono la nostra vittoria più bella.” Ringraziamenti particolare vanno alla Lega Italiana MMA, al suo presidente Fabio Ciolli e a Maria Vittoria Colonna, agli sponsor e a tutti i partecipanti che hanno reso possibile questo successo. BLa Hung Mun dà già appuntamento al prossimo 24 maggio sempre al Pala Cordoni per la prossima edizione del torneo, con l’obiettivo di rendere lo “Storm” un evento sempre più iconico per lo sport reatino.

Inaugurazione nuovo tratto di via dei Cipressi, assessore Fabio Nobili: “I cittadini di Casette attendevano da anni quest’opera”

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Di seguito una nota dell’assessore Fabio Nobili: “Stamane (26 marzo ndr) ho partecipato quale assessore alle Frazioni del Comune di Rieti all’inaugurazione dei nuovi chilometri di strada di via dei Cipressi nella frazione di Casette. Un’opera importante per la zona, attesa da oltre 20 anni, a servizio soprattutto del cimitero locale. Sono soddisfatto della cooperazione tra più settori comunali, segno evidente del buon lavoro che svolgiamo quotidianamente. Questa opera, voluta assieme al sindaco Daniele Sinibaldi e alla collega dei Lavori Pubblici, Claudia Chiarinelli, è anche il segno tangibile dell’attenzione riposta alle Frazioni. Colgo l’occasione per ringraziare anche il Comitato di Casette per l’interlocuzione avuta. L’investimento ccomplessivo è di 125.000 euro ed ha consentito di portare a termine un significativo miglioramento della viabilità, con la realizzazione anche di un nuovo e più sicuro svincolo sulla strada statale Salto Cicolana, creato insieme ad ANAS” – conclude l’assessore alle Frazioni del Comune di Rieti, Fabio Nobili.

Rieti, nuovi strumenti ecologici per l’igiene urbana: più efficienza e sostenibilità nei servizi

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Rieti compie un ulteriore passo avanti verso un modello di gestione dei rifiuti più moderno, efficiente e sostenibile. Sono stati presentati i nuovi strumenti ecologici per l’igiene urbana, acquistati dall’Amministrazione Comunale grazie a finanziamenti nell’ambito delle strategie territoriali (Programma Regionale FESR – Strategia territoriale del Comune di Rieti “Raccolta Differenziata GREEN CUP” – F11E24000190006) e concessi in comodato d’uso ad ASM Rieti. Si tratta di attrezzature di ultima generazione progettate per migliorare la qualità del servizio e ridurre l’impatto ambientale. Tra le principali novità figurano i nuovi cestini intelligenti: dispositivi autonomi alimentati da pannelli solari e dotati di sistema di compattazione dei rifiuti, in grado di aumentare la capacità di raccolta e ridurre i passaggi dei mezzi, con benefici ambientali e organizzativi. Presentato anche il sistema di pulizia urbana “Glutton”, evoluzione di strumenti già in uso, pensato per interventi mirati nelle aree più sensibili della città, in particolare nel centro storico, dove si registrano criticità legate al degrado urbano e alla presenza di piccioni. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di ottimizzazione dei servizi nel centro storico, dove è stata recentemente introdotta la raccolta differenziata, finora assente, anche grazie al completamento dei lavori di riqualificazione urbana. “Non si tratta di una rivoluzione, ma di un’ottimizzazione dei servizi che era necessaria e attesa – ha dichiarato il Presidente del CdA di ASM Rieti, Regnini –. Oggi possiamo garantire anche al centro storico standard elevati di raccolta e decoro.” A un anno dall’affidamento dei servizi da parte dell’Amministrazione comunale, ASM si conferma sempre più come braccio operativo pubblico del Comune, orientato alla qualità del servizio e non al profitto. I primi risultati sono già evidenti: l’introduzione dei cassonetti intelligenti ha consentito di raggiungere picchi di raccolta differenziata pari all’80%, un dato senza precedenti per la città, con possibili ricadute positive anche sul piano economico e fiscale. Tra le innovazioni presentate anche nuovi mezzi e tecnologie ecologiche, come i sistemi per la rimozione delle erbe infestanti tramite acqua ad alta temperatura, senza utilizzo di sostanze chimiche. “Stiamo dotando la città di attrezzature all’avanguardia e a basso impatto ambientale – ha aggiunto il Presidente Regnini – con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi e rispondere in modo concreto alle criticità urbane.” Il percorso avviato punta a restituire a Rieti un’immagine sempre più curata e accogliente, anche in chiave turistica. “Le aree più rappresentative della città devono essere mantenute come un giardino di casa.” conclude il Presidente ASM Rieti. Un ringraziamento è stato rivolto agli operatori del Servizio di Igiene Urbana, agli uffici comunali che hanno seguito le procedure per l’acquisto dei mezzi e a tutto il personale coinvolto. L’obiettivo è ora rendere pienamente operativi i nuovi strumenti, consolidando il percorso di innovazione e rafforzando il modello di gestione sostenibile e decorosa degli spazi urbani.