Rieti, studente universitario cerca abitazione in locazione e viene truffato da una 53enne di Terni

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I Carabinieri della Stazione di Rieti, al termine di un’attività d’indagine mirata, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti una donna di 53 anni, residente in provincia di Terni e già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta presunta responsabile del reato di truffa. L’indagine ha avuto origine dalla denuncia presentata da uno studente universitario di nazionalità straniera, residente nel capoluogo reatino. Il giovane, mentre navigava in rete alla ricerca di un’abitazione in locazione, si era imbattuto in un annuncio pubblicato su una bacheca Facebook, relativo all’affitto di un immobile proposto a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto ai valori di mercato. La donna, qualificandosi come proprietaria dell’abitazione, dopo aver fornito dettagli sull’offerta, avrebbe sollecitato la vittima a versare con urgenza, tramite bonifico bancario istantaneo, la somma di circa 300 euro su una carta prepagata da lei indicata. Lo studente, confidando nella veridicità della proposta, effettuava il pagamento. Poco dopo, la presunta truffatrice lo ricontattava chiedendo un ulteriore versamento di denaro. A quel punto il giovane comunicava che avrebbe provveduto solo dopo aver visionato personalmente l’appartamento. Da quel momento ogni tentativo di contattare la sedicente proprietaria per ottenere chiarimenti è risultato vano, poiché la stessa si era resa irreperibile. Compreso di essere stato vittima di una truffa il ragazzo si è rivolto ai Carabinieri per formalizzare la denuncia. Le successive indagini condotte dai militari della Stazione di Rieti hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di risalire all’identità della presunta responsabile, che è stata quindi deferita all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di truffa. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Sabato 31 gennaio i funerali di Antonino Martinelli, l’uomo ucciso nel reparto SPDC de Lellis di Rieti

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La salma di Antonino Domenico Martinelli, il 72enne ex bancario CARIRI, ucciso con una spranga all’interno di una stanza del reparto SPDC de Lellis di Rieti per mano di un altro degente, un 21enne rumeno (LEGGI), dopo l’esame autoptico, è stata rilasciata e riconsegnata ai familiari per le esequie che si terranno sabato 31 gennaio alle ore 10 nella Parrocchia di Regina Pacis a Rieti. Lascia la moglie Anna, le figlie Sara e Valeria, il fratello Paolo, i nipoti e i parenti tutti.  

ἄταφοι (Atafoi). Insepolti. In scena lo spettacolo del Laboratorio di Teatro Classico del Liceo Varrone IIS Jucci γνῶθι σεαυτόν (conosci te stesso)

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Con un lungo e scrosciante applauso finale si è chiuso il sipario su “Atafoi. Insepolti” recitato in modo convincente e costruito in modo appassionato da ben 120 tra studentesse e studenti (ed ex studenti e docenti) del Liceo Classico e del Ginnasio “M.T. Varrone” I.I.S. Carlo Jucci di Rieti. Il Teatro Flavio si è presentato stracolmo di spettatori martedì 27 gennaio. Nella Giornata della Memoria (e di tutte le memorie), il pubblico è stato scosso dai giovani sul palco per riflettere su un tema sensibile e molto attuale: dare degna sepoltura a tutti su questa terra, ai giusti e ai criminali, ai nemici e agli amici. Tema non facile, tema attuale, tema classico, lontano dal mondo degli adolescenti e dei giovani, si direbbe; eppure così vicino nelle coincidenze con la loro naturale ricerca di un sentimento di lealtà e di diritti condivisi. I giovani, nell’incoscienza di cosa sia la morte vera, sono attratti in modo ambivalente dal fascino poetico della fine, da sempre sondato dalla psicologia, dall’arte e dalla letteratura, soprattutto antica. Ma in questo caso si è trattato di riflettere sulla celebrazione, sull’esposizione e sullo “spettacolo” della morte attraverso un insieme di atti e riti per commemorare un defunto e domandarsi infine quanto sia attuale la dimensione del Sacro nel senso più ampio del termine. Che significato antico e moderno ha la sepoltura? Va a tutti riservato un funerale degno, anche ai nostri nemici o a quelli che si sono macchiati di delitti? In tempo di guerre, di rovine, di violenze nate da soprusi o da sete di potere e di dominio, quanto è importante riflettere sulla morte, sulla perdita, per difendere la vita e l’azione coraggiosa come quella di Antigone e del coro delle donne?

L’eccellente spettacolo, che nasce da una libera riscrittura dell’Antigone di Sofocle del 442 a. C., è stato riservato per una matinée speciale alle scuole medie di Rieti e Provincia, poi il tardo pomeriggio è stato aperto al pubblico cittadino (ingresso libero fino a esaurimento posti), con la presenza delle autorità civili (tra queste la Prefetta Pinuccia Niglio) e religiose. Grazie all’attiva collaborazione degli esperti esterni del Teatro Jobel e all’associazione Il Samaritano odv, l’evento, recitato in greco con un efficace e attuale adattamento nella traduzione, ha lasciato tutti incantati per la professionalità di regia, recitazione, movimento di scena. La Dirigente scolastica Prof.ssa Paola Testa ha elogiato alunni e docenti che hanno saputo coniugare l’impegno scolastico con quello teatrale raggiungendo questo livello profondo di rappresentazione, ben lontano da ogni corsiva banalità ricreativa.

A fine spettacolo le professoresse Annamaria Magi (responsabile del laboratorio) e Alessandra Orsini (regia) hanno descritto il laboratorio di teatro classico “conosci te stesso” come ricca esperienza culturale e formativa del liceo Varrone che, con valore di formazione scuola/lavoro, affianca da tanti anni la didattica delle discipline di indirizzo della scuola. Gli studenti si sono distinti ognuno per le loro personali peculiarità e attitudini nei vari settori delle arti sceniche: traduzione e scrittura del testo, rielaborazione drammatica, recitazione, danza e coreografie, costumi, scenografie, multimedialità, luci e audio, musica e canto. Oltre alle docenti Magi e Orsini che hanno svolto un lavoro di eccezionale impegno per tirare fuori il meglio dai giovani coinvolti, hanno collaborato la professoressa Anna Maria Zanin per le danze del coro, Manuela Marinelli (già docente dell’istituto) per le immagini di scena e le pubblicazioni, e infine alcuni studenti che si sono diplomati lo scorso anno al Classico.

Così ha detto Anna Maria Magi sul palco: “Questo nostro lavoro che ha tenuto conto delle molteplici interpretazioni e riscritture della tragedia sofoclea, in particolare ad opera di intellettuali illustri come Alfieri, Hegel e Kierkegaard, senza dimenticare le celebri trasposizioni di Bertolt Brecht e di Jean Anouilh a metà del Novecento, è tutto rivolto al personaggio tragico di Creonte e alla sua tragica modernità di uomo di potere sdoppiato, giovane e arrogante decisore, e vecchio disperato, consapevole del suo atto nefasto”. Imponendo per decreto legge di non seppellire il cadavere del suo stesso nipote Polinice, figlio di Edipo, ucciso in una battaglia per l’eredità del potere su Tebe, dal fratello Eteocle, Creonte si contrappone ad Antigone, sorella ostinata e contraria, rispettosa delle leggi divine del ghénos e della sepoltura, al punto da disobbedire allo zio-tiranno e accettare la sua condanna a morte. A sostegno del sovrano troviamo il coro maschile che rappresenta la voce cittadina, quella della Ragion di Stato, contrapposto a quello femminile, che affianca invece la figura di Antigone e inneggia alla sacralità atavica, pre-statale, “naturale”, di un gesto come quello compiuto dall’eroina.

Il cadavere insepolto di Polinice, osceno e scandaloso, segno di empietà per l’umanità di tutti i tempi, rimanda ai destini tragici dei cadaveri insepolti dell’età contemporanea. E Magi incalza: “in Policine vediamo i corpi ammucchiati nei lager, i caduti nelle guerre, gli immigrati annegati, i disperati e i profughi che perdono la vita nei deserti africani o lungo le lande desolate del Vicino e Medio Oriente, ma anche le morti e gli assassini delle nostre nazioni progredite, avvolti ancora nel mistero, irrisolti e occultati, come “rimosso” collettivo delle nostre società cosiddette civili”. Morti che vediamo tutti i giorni sullo schermo di un televisore, con una progressiva riduzione della nostra capacità critica a vantaggio della passività con effetti anestesizzanti. Grandissimi applausi riservati a tutti gli attori protagonisti e alla solista che cantava con voce piena e melodiosa. Ottima la scelta delle musiche contemporanee che hanno costituito uno strumento narrativo invisibile ma potente e le foto di scena riprese dai lager nazisti, dalla realtà tragica di Gaza e dalle profetiche installazioni rosso sangue di Anish Kapoor alla Biennale di Venezia del 2022. Lo spettacolo è stato finanziato grazie al bando Piano Estate 21-27 MIM. Ines Millesimi

SEI TU IL REPORTER – Una mamma: “Le gite scolastiche hanno raggiunto costi impossibili per tante famiglie. Così ci rimettono i ragazzi”

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Una mamma scrive alla redazione di Rietinvetrina per rendere pubblico un problema che ormai riguarda tante famiglie. Attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER la nostra lettrice pone l’attenzione sulle gite scolastiche: “Ormai le gite hanno raggiunto costi altissimi, superano anche i 1.000 euro a figlio. Cifre che mettono in difficoltà tanti genitori i quali non possono permettersi di affrontarle, pensiamo a quei nuclei che hanno a scuola due o più figli. Così ci rimettono i ragazzi! Tanti istituti scolastici, poi, annullano le gite se non si raggiunge un numero minimo di partecipanti, quindi ad essere penalizzati sono anche gli studenti per i quali, le proprie famiglie, potrebbero anche affrontare queste spese esose. Inoltre c’è anche cattiva comunicazione, con ritardo negli avvisi che comporta l’imminente scadenza delle adesioni. Possibile che non ci sia una alternativa per garantire i viaggi – studio agli studenti? Possibile che si debbano penalizzare anche i giovani oltre agli adulti già tanto penalizzati? Possibile che le gite abbiano raggiunto costi così esorbitanti? Non c’è soluzione? Non c’è un modo per calmierare i prezzi?” – conclude la mamma, lettrice di Rietinvetrina.

SPI CGIL Lega Sabina Salario presente alla commemorazione delle vittime della Shoah nel campo di concentramento di Granica di Castelnuovo di Farfa

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In occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio 2026, lo SPI CGIL Lega Sabina Salario ha partecipato con profonda convinzione alla cerimonia commemorativa presso il campo di concentramento di Granica di Castelnuovo di Farfa, luogo simbolico della sofferenza e della resistenza contro l’orrore del nazifascismo e del genocidio degli ebrei. Durante la cerimonia sono intervenuti: Claudio Coltella Segretario della CDLT Rieti Roma EVA, Valentino Giletti Segretario generale delle Lega Sabina Salario dello SPI CGIL, Mabel Moretti Consigliera comunale di Fara in Sabina, Luca Zonetti Sindaco di Castelnuovo di Farfa. Era presente anche Salvatore Cerullo in rappresentanza della sezione ANPI di Fara in Sabina. La presenza delle istituzioni locali, delle associazioni partigiane e dei cittadini ha reso questo momento un atto collettivo di memoria e responsabilità. In un tempo segnato da inquietudini e tentativi di revisionismo storico, ritrovarsi in questi luoghi significa riaffermare il valore della democrazia, della libertà e della dignità umana. Lo SPI CGIL Lega Sabina Salario auspica che la partecipazione alle cerimonie della memoria non resti confinata all’impegno delle generazioni adulte, ma diventi parte integrante del percorso formativo delle giovani e dei giovani. In tal senso, accogliamo con favore la promulgazione della Legge 168/2025, Mappa della memoria per la conoscenza dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento “in Italia”, che all’articolo 2 istituisce un fondo presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito “per promuovere i viaggi nella storia e nella memoria” rivolti alle scuole ed agli studenti di ogni ordine e grado. Chiediamo che tale disposizione venga attuata con tempestività e concretezza, affinché le scuole italiane e del territorio possano accedere alle risorse previste e organizzare visite didattiche nei luoghi della memoria, come il campo di Farfa in Sabina, contribuendo così alla costruzione di una coscienza civile fondata sulla conoscenza storica e sull’antifascismo. Lo SPI CGIL continuerà a sostenere e promuovere iniziative che tengano viva la memoria e rafforzino il legame tra generazioni, nella convinzione che “mai più” non sia solo uno slogan, ma un impegno quotidiano a difesa della democrazia così com’è scritta nella nostra bella Costituzione. Così nella nota lo SPI CGIL Lega Sabina Salario

Mercato dei mutui: nel 2025 nel Lazio il TAN medio del tasso fisso è aumentato di 50 punti base mentre il variabile è sceso di oltre l’1%

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Dopo un 2024 in ripresa, anche il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei mutui, segnato da tassi di interesse competitivi rispetto al recente passato e da una crescente fiducia nel comparto da parte di consumatori e istituti di credito. Nei primi 6 mesi dell’anno la politica monetaria accomodante messa in atto dalla Banca Centrale Europea ha permesso al TAN medio dei mutui a tasso variabile di scendere notevolmente, mentre nella seconda parte dell’anno lo stop ai tagli del costo del denaro da parte di Francoforte ha portato alla stabilizzazione dei tassi, mentre il TAN medio del fisso ha subito un graduale aumento. A dicembre, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio del tasso variabile considerando sia le opzioni standard che i mutui green (ovvero finalizzati all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica) si attesta così al 2,66%, valore oltre un punto percentuale più basso rispetto al 3,71% registrato nel mese di gennaio 2025. La migliore offerta, relativa a un mutuo green, scende invece al 2,29% contro il 3,26% di inizio anno. Il TAN del tasso fisso, invece, tocca oggi il 3,33% in media (mutui standard e green), valore storicamente più che accettabile anche se 50 punti base superiore rispetto alla media di gennaio, quando era al 2,83%. La soluzione green più conveniente, invece, si attesta al 2,83% contro il 2,45% registrato 12 mesi fa. Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, commenta: “Quello appena concluso è stato un anno sicuramente incoraggiante per il mercato dei mutui, con i consumatori che hanno potuto approfittare di condizioni di finanziamento più favorevoli rispetto al biennio 2023/2024. Oggi i mutui a tasso variabile risultano essere l’opzione sulla carta più conveniente: rispetto al fisso, su un mutuo ventennale da 150.000 € il risparmio è pari a 50 € sulla rata mensile (806 € contro 856 €) e di poco più di 12.000 € sull’intera durata del finanziamento. Tuttavia, soltanto il 2,9% dei clienti di MutuiOnline.it a livello nazionale ha optato per il tasso indicizzato nel 2025, dal momento che la forbice tra le due tipologie di finanziamento è ancora troppo piccola e il tasso fisso (che ha assorbito il 96,1% del totale delle richieste) permette di bloccare la rata a condizioni favorevoli. Oltre alla tipologia di tasso, è importante ricordare che anche la classe energetica dell’abitazione può incidere in modo significativo sulle condizioni applicate: i mutui green, destinati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, risultano mediamente più vantaggiosi di circa 40 punti base. Indipendentemente dalla soluzione scelta, resta sempre disponibile l’opzione della surroga, che permette di trasferire gratuitamente il mutuo da una banca a un’altra e approfittare delle condizioni più favorevoli offerte dal nuovo istituto, è sempre a disposizione dei consumatori qualora in futuro dovesse verificarsi una discesa dei tassi. In questo contesto un comparatore come MutuiOnline.it è un prezioso alleato per aiutare i consumatori a orientarsi tra le varie offerte presenti sul mercato”. Nel Lazio nel 2025 sono aumentati durata media dei finanziamenti e importo medio richiesto Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Lazio, nel 2025 sia la durata che l’importo medio dei mutui richiesti sono aumentati rispetto all’anno precedente. In particolare, la lunghezza media dei mutui è passata da 24 anni e 6 mesi a 24 anni e 10 mesi, mentre l’importo richiesto è salito da 153.300 € del 2024 a 156.400 € in media dell’anno appena concluso. Nella regione si osserva inoltre una crescita anno su anno anche per quanto riguarda il valore medio degli immobili, che passa da 252.900 € a 255.000 €, mentre l’età media di chi richiede un mutuo cala leggermente rispetto al 2024, passando da 41 anni e 2 mesi a 41 anni. Guardando alle finalità di finanziamento nel 2025, il 58,6% dei richiedenti nel Lazio ha acceso un mutuo per finanziare l’acquisto della prima casa, mentre il 7,2% del totale lo ha fatto per comprare una seconda casa. Nel 30,9% dei casi, invece, la finalità richiesta era la surroga del mutuo. Infine, il 96,4% dei richiedenti ha optato per il tasso fisso, mentre il 2,5% del mix ha scelto il variabile. Nel 2025 a Viterbo i richiedenti di mutuo più giovani, a Roma le durate maggiori, a Rieti gli immobili meno cari Analizzando i dati provinciali relativi al Lazio, nel 2025 Viterbo risulta la provincia dove i richiedenti di mutuo sono i più giovani della regione (40 anni e 4 mesi in media), mentre a Roma l’età media registrata è la più alta (41 anni). Nella provincia di Roma, inoltre, vengono concessi i mutui più lunghi di tutta la regione, con il dato che tocca i 25 anni nel 2025, con i più brevi che si registrano invece a Frosinone (23 anni e 7 mesi in media). Guardando all’importo medio richiesto, Roma si trova in cima alla classifica con un dato di 161.376 €, mentre la provincia di Rieti è quella dove si chiedono le somme minori, pari a 110.265 € in media nel 2025. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili, Roma conquista nuovamente il primo posto nella regione con 264.431 €, mentre a Rieti si trovano quelli meno cari con 159.235 € in media.

SEI TU IL REPORTER – Alessandro: “Il passaggio a livello di Villa Reatina anche oggi chiuso per oltre 15 minuti!”

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Per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER ci scrive Alessandro che segnala come anche stamane 28 gennaio, ancora una volta, il passaggio a livello di Villa Reatina sia rimasto chiuso per oltre 15 minuti con molto disagio per gli automobilisti rimasti bloccati in via Salaria per L’Aquila.  Nonostante le tante segnalazioni non è cambiato nulla” – chiosa il lettore di Rietinvetrina.

Sconfitta indolore per la NPC Women nell’ultima di regular season

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La regular season della NPC Women si chiude con una sconfitta indolore per 56 – 75 sul campo del PalaCordoni contro la prima in classifica Frascati. Un duello che ha visto le reatine inseguire le romane, senza mai acciuffarle, ma nonostante questo le risposte per coach Ferlisi sono state buone. Nel corso della partita dagli spalti non sono mancate le polemiche per alcune discutibili decisioni arbitrali. Di seguito le dichiarazioni post-match di coach Ferlisi: È arrivata questa seconda sconfitta casalinga contro la prima in classifica. Le loro due lunghe ci hanno fatto veramente male, non siamo riusciti a contrastarle. Alle ragazze non posso criticare quasi nulla. Oggi tra le tante defezioni eravamo all’osso, e la Società sta facendo di tutto per risolvere questo problema. Quando non riusciamo a giocare con la calma non recuperiamo il gap, ma dobbiamo prendere di buono ciò che di positivo abbiamo fatto. Ora testa alla seconda fase del Campionato, dovremo onorare ciò che la Società ci chiede. Dovremo giocare una seconda fase di alto livello – conclude l’allenatore NPC, Giuseppe Ferlisi.

Gremito il Centro Sociale di Villa Reatina per la proiezione del film: “Il bambino con il pigiama a righe”

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Il Centro Sociale di Villa Reatina gremito di persone partecipanti alla proiezione del film:  “Il bambino con il pigiama a righe” tenutasi martedi pomeriggio 27 gennaio, Giorno della Memoria. L’evento è stato organizzato dall’Associszione ADA Con… e Mondo Sociale.

Gli organizzatori ringraziano il presidente del Centro Sociale, Massimo Russo, e don Casemiro Panek, Vicario Generale Generale della Diocesi di Rieti, polacco e testimone delle atrocità subite dal suo popolo.

“Rieti e la Regional Air Mobility”: il 3 febbraio conferenza stampa alla Camera dei Deputati

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Martedì 3 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (Via della Missione, 4 – ROMA), si terrà la conferenza stampa “Rieti e la Regional Air Mobility”

Al PalaCordoni minuto di silenzio e striscione per Gioacchino Fusacchia

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Al PalaCordoni, in occasione del match NPC Women – Frascati, martedi sera 27 gennaio, si è tenuto un minuto di silenzio in memoria di Gioacchino Fusacchia, prematuramente scomparso pochi giorni fa. Sugli spalti esposto uno striscione a lui dedicato: “Gio, coach per sempre. Sempre presente”.

Celebrata nella Prefettura di Rieti la “Giornata della Memoria”

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Anche quest’anno, nella giornata odierna 27 gennaio 2026, è stato organizzato presso la Prefettura di Rieti un momento di riflessione in occasione del “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, nonché tutti quelli che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, insieme a coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Alla cerimonia hanno presenziato le massime Autorità civili, militari e religiose, gli studenti del Liceo “Carlo Jucci”, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli” e dell’Istituto Professionale Statale per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “R.A. Costaggini”, accompagnati dai rispettivi docenti, nonché i rappresentanti della Consulta Provinciale Studentesca. Il Prefetto Pinuccia Niglio, nel suo discorso introduttivo, ha sottolineato che il Giorno della Memoria dell’Olocausto è uno spazio di riflessione condivisa, ci impone di essere consapevoli di quanto accaduto, delle cause e delle relazioni tra i fatti storici che hanno consentito di concepire organizzare e realizzare il progetto dell’eliminazione dei diversi e percepire anche le pratiche di adattamento, di consenso e di indifferenza che ne accompagnarono lo sviluppo per individuarle nel nostro presente e per non rischiare che si ripetano, anche sotto mentite spoglie, quei meccanismi che a suo tempo hanno determinato la catastrofe della Shoah. La memoria funziona come un anticorpo, perché fa riconoscere i segnali e mette a disposizione gli antidoti. La memoria, inoltre, è un esercizio continuo e consiste nella possibilità costantemente offerta all’umanità di migliorare sé stessa. In questo si distingue dalla storia: se quest’ultima è raccolta e interpretazione di eventi passati, con un punto di vista che è sempre esterno e distinto, la memoria è invece il passato che prosegue nel presente e detta l’impegno per il futuro. Anche l’Assessore alla Cultura Letizia Rosati, intervenuta in rappresentanza del Sindaco di Rieti, ha evidenziato l’importanza dello studio della storia proprio per comprendere le ragioni profonde dei fenomeni e per evitare il ripetersi di errori tragici che hanno segnato il passato e continuano a flagellare il nostro tempo. Dopo i saluti istituzionali, gli alunni dell’Istituto “Carlo Jucci” hanno dato lettura di un brano finalizzato a promuovere una riflessione profonda sulla dignità umana che valorizza la persona nella sua interezza spirituale e materiale. La commemorazione è proseguita con l’intervento del Prof. Tommaso Dell’Era, ricercatore in Storia delle istituzioni politiche presso il Dipartimento di Scienze giuridiche, sociali e pedagogiche dell’Università degli studi della Tuscia, che ha analizzato il risultato dell’applicazione delle leggi razziali e antisemite del 1938 nelle università italiane che provocarono l’allontanamento di docenti, assistenti e studenti ebrei.

Il Professore, sollecitato anche dalle domande rivoltegli dal Prefetto, ha illustrato il periodo delle persecuzioni per motivi razziali dal peculiare punto di vista delle realtà universitarie, dunque da un angolo visuale poco conosciuto e per questo di particolare interesse, fornendo un affresco realistico del concreto impatto delle normative sul mondo accademico con pesanti ricadute non solo sulle vite delle persone ma anche sulla cultura in generale.

               

Nuovi podi per gli Arcieri Valle Oracola: sugli scudi Carla Colonnelli e Tania Della Valle

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Quando si parla di tiro con l’arco, l’immaginario comune evoca immediatamente spazi aperti e ampi prati verdi. Tuttavia, una tipologia di gara particolarmente apprezzata dagli arcieri è la competizione indoor, che si svolge in un palazzetto dello sport, sulla canonica distanza dei 18 metri. Tirate in un ambiente chiuso, insieme ad altri arcieri, richiede una padronanza della tecnica e una concentrazione notevoli visti anche la ridotta dimensione dei bersagli. L’atmosfera raccolta, gli odori e i suoni specifici del contesto indoor possono facilmente portare a distrazioni che si riflettono inevitabilmente sui risultati finali. La gara si è svolta ad Avezzano (AQ) domenica 25 gennaio con i seguenti risultati: • arco compound master femminile: 1° Colonnelli Carla; • arco nudo senior femminile: 3° Della Valle Tania; • arco olimpico senior femminile: 4° Scancella Daniela; • arco olimpico master maschile: 11° Malfatti Andrea • arco olimpico master maschile: 13° D’Annibale Claudio.

Luciano Isceri confermato alla guida dello SNALS Rieti

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Si è tenuto in data 27 gennaio 2026, nei nuovi locali della sede Provinciale di via Garibaldi 241, il Consiglio Provinciale dello SNALS-CONFSAL per eleggere la Segreteria e il nuovo Segretario Provinciale e tutti gli Organi Statutari dello SNALS che rimarranno in carica per il prossimo quadriennio. A guidare il più grande sindacato della scuola della provincia di Rieti, in termini di iscritti e di voti nelle elezioni RSU, sarà ancora il prof. Luciano Isceri riconfermato per acclamazione, vice Segretario Vicario Davide Carlini, Segretario Amministrativo e organizzativo Alberto Colapaoli, membri di segreteria Luigi De Marco,Ruggeri Giuseppe e Stefania Santarelli. “Rinnovamento nella continuità” è stato il nostro slogan congressuale – ha dichiarato Isceri – uno slogan che racchiude in sè il riconoscimento del lavoro svolto negli anni e le nuove sfide che si presenteranno anche nel modo di fare sindacato in un contesto di veloci mutamenti determinati dall’impatto e dall’ampia diffusione delle nuove tecnologie digitali. L’innovazione tecnologica – prosegue Isceri- non si limita a determinare un ripensamento delle modalità lavorative ma anche della stessa azione sindacale inducendoci a rivedere la nostra capacità rappresentativa a fronte della diffusione delle piattaforme digitali che rischiano di far entrare in crisi i tradizionali strumenti di aggregazione del consenso, di coalizione e di partecipazione attiva”. Dinanzi a queste nuove sfide – conclude Isceri – anche il nostro sindacato ha il dovere di pensare al futuro aprendo a tutti coloro i quali volessero impegnarsi attivamente”. Il prossimo appuntamento sarà quello del 18 – 19 – 20 marzo Hotel Parco De’ Medici a Roma per il XIII Congresso Nazionale.    

I sindaci di Collalto e Collegiove chiedono interventi immediati sulle strade tra Collegiove, Marcetelli e di San Lorenzo

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Di seguito la nota inviata alla redazione di Rietinvetrina dai Sindaci di Collalto Mercuri e di Collegiove Manzocchi i quali chiedono risposte e interventi immediati sulle strade tra Collegiove, Marcetelli e la frazione di San Lorenzo: “Si è svolto nei giorni scorsi un incontro presso la Provincia alla presenza dei due Sindaci del territorio, del Dirigente alla Viabilità provinciale con il proprio staff tecnico e della rappresentante politica provinciale competente. Nel corso della riunione, i Sindaci hanno rappresentato con forza e unità di intenti la gravissima situazione di degrado e pericolosità della strada provinciale che dal tratto sottostante la frazione di San Lorenzo conduce al Comune di Collegiove, da anni interessata da frane, dissesti e lavori incompiuti. Una condizione ormai insostenibile che mette quotidianamente a rischio la sicurezza dei cittadini e compromette il diritto alla mobilità delle comunità locali. Il Sindaco di Collegiove ha inoltre richiamato l’attenzione sulla strada provinciale Collegiove–Marcetelli, dove in un tratto risulta assente la sede asfaltata e persiste un grave rischio idrogeologico. Una criticità particolarmente allarmante se si considera il frequente transito di mezzi pesanti e autotreni adibiti al trasporto del legname, in assenza delle minime condizioni di sicurezza. I Sindaci hanno chiesto con chiarezza un cambio di passo, sollecitando la Provincia ad assumere impegni concreti, con tempi certi e risorse adeguate, per superare una situazione che rappresenta una vera e propria emergenza infrastrutturale. Da parte dei tecnici provinciali e dei rappresentanti politici presenti è stata manifestata la disponibilità ad attivare tutti gli strumenti amministrativi e finanziari necessari per individuare una soluzione definitiva. L’obiettivo condiviso resta quello di restituire sicurezza, dignità e continuità ai collegamenti viari, ponendo fine a un immobilismo che il territorio non è più disposto ad accettare”. Così nella nota i sindaci di Collalto Sabino e Collegiove.

Prosegue la collaborazione tra l’IIS “Luigi di Savoia” e l’Associazione Collezionisti “Sabatino Fabi”

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Prosegue con successo la collaborazione tra l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi di Savoia” di Rieti e l’Associazione Collezionisti “Sabatino Fabi”, presieduta da Valentino Gunnella con il vicepresidente Fabio Fornara, nell’ottica di una sempre più efficace sensibilizzazione degli studenti al patrimonio artistico, storico e culturale del territorio. Il progetto, fortemente sostenuto dalla Dirigente Scolastica Raffaella Giovannetti e dai referenti di plesso, i docenti Maurizio Rossi e Maria Cecilia Cianni, ha coinvolto diversi indirizzi di studio dell’istituto – ITA (Agraria), IPSSAS (Sociosanitario) e IPSO (Odontotecnico) – in un percorso formativo che mette al centro il valore della tradizione, del folklore artistico e della memoria storica come strumenti fondamentali per la crescita culturale e civile delle nuove generazioni. Particolare rilievo è stato dato allo studio della numismatica e della filatelia, discipline che consentono di leggere la storia attraverso oggetti concreti e carichi di significato: monete, banconote, francobolli, cimeli e collezioni tematiche diventano così vere e proprie fonti dirette, indispensabili per comprendere le diverse epoche e riflettere sugli eventi che hanno lasciato un’impronta profonda nella memoria collettiva, contribuendo alla costruzione della nostra identità. Durante gli incontri, gli esperti dell’associazione hanno guidato gli studenti in un affascinante excursus sulla storia della moneta, dalla sua nascita fino all’evoluzione della cartamoneta, e sulla storia, nascita e diffusione del francobollo. Ampio spazio è stato dedicato anche al collezionismo in generale e alle raccolte legate a fatti, luoghi e personaggi del territorio sabino, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra scuola e comunità locale. Un momento particolarmente significativo è stato l’approfondimento sulle prime emissioni filateliche, dalle rappresentazioni grafiche iniziali fino alle immagini più recenti, con un focus speciale sulle emissioni filateliche di Rieti e provincia. L’iniziativa non si esaurisce qui: il percorso proseguirà in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Festa della Repubblica, quando gli studenti saranno nuovamente protagonisti attraverso attività, installazioni e momenti di riflessione dedicati alla storia, ai valori costituzionali e alla memoria condivisa. Un progetto che conferma l’importanza della collaborazione tra scuola e associazioni culturali come leva educativa capace di coniugare sapere, territorio e cittadinanza attiva.

Sanità, Giuliano (UGL): “Preoccupa il ritardo sulle Case della Comunità”

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“Il completamento e la piena operatività delle 1.723 Case della Comunità previste dal PNRR rappresentano un obiettivo fondamentale per il futuro della sanità territoriale, ma i ritardi accumulati destano forte preoccupazione”. Lo dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commentando lo stato di avanzamento delle strutture finanziate con i fondi europei. “Entro giugno – prosegue Giuliano – dovranno essere utilizzate tutte le risorse stanziate dal PNRR, ma i dati Agenas parlano chiaro: a settembre solo 660 Case della Comunità risultavano operative con almeno un servizio attivo. È evidente che, con questo ritmo, il rischio di non raggiungere gli obiettivi è concreto”. Per il segretario UGL Salute, la questione non riguarda soltanto la costruzione o l’apertura formale delle strutture: “La medicina del territorio deve decollare davvero. Non bastano mura e inaugurazioni: servono servizi domiciliari efficienti, assistenza continuativa, integrazione sociosanitaria e una rete capace di alleggerire la pressione su ospedali e pronto soccorso, oggi allo stremo”. Giuliano sottolinea anche l’importanza di un approccio inclusivo: “Il terzo settore può e deve essere coinvolto, perché rappresenta una risorsa preziosa per la gestione dell’assistenza domiciliare nella presa in carico delle fragilità”. Ma il nodo centrale, ribadisce il segretario UGL Salute, resta il personale: “Tutto passa nel fronteggiare la grave carenza degli organici. Senza nuove assunzioni, senza professionisti motivati e senza un piano strutturale di valorizzazione del capitale umano, la riforma potrebbe trasformarsi funzionare.”. “Il Paese – conclude Giuliano – non può permettersi di perdere questa occasione. La sanità territoriale è la chiave per un sistema più equo, moderno e vicino ai cittadini. È il momento di accelerare, con responsabilità e visione”.

Giorno della Memoria, gruppo di reatini visita i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, ed il Museo di Schindler

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Un viaggio emozionante ha visto un gruppo di reatini visitare i campi di Concentramento di Auschwitz e Birkenau (Auschwitz 2). La scelta di attraversare questi luoghi nei giorni della Memoria rappresenta il valore del ricordo e della conoscenza. Accompagnati da padre Cristoforo, natio della Polonia, Vicario a Casette e Villa Reatina, i nostri concittadini (in foto) hanno avuto modo anche di visitare il Museo di Oskar Schindler, l’imprenditore cecoslovacco che salvò mille ebrei facendoli lavorare nelle proprie industrie. Presente alla visita nei luoghi del Ricordo anche l’assessore al Comune di Rieti,  Fabio Nobili. “Le emozioni sono state fortissime – raccontano a Rietinvetrina – questi luoghi hanno un valore altissimo. Abbiamo avuto modo di visitare anche la città di Cracovia, e le zone limitrofi. Questa visita ci rimarrà dentro per sempre” – hanno concluso.

Il brigadiere Marco Turco va in pensione: il saluto dell’Arma Carabinieri di Rieti

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Nei giorni scorsi si è svolta una breve ma significativa cerimonia per salutare il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Marco Turco, che ha lasciato il servizio attivo al termine di una lunga e meritoria carriera nell’Arma dei Carabinieri, durata oltre quarant’anni. Originario della provincia di Napoli, il Brigadiere Capo Turco si è arruolato nell’Arma nel 1985. Nel corso degli anni ha prestato servizio presso diverse Stazioni Carabinieri, tra cui Roma Macao e Civita Castellana, maturando una solida esperienza professionale e distinguendosi per competenza e senso del dovere. Successivamente ha ricoperto degli incarichi presso il Comando Legione Carabinieri Lazio e presso il Reparto Carabinieri Presidenza della Repubblica – Nucleo Quirinale di Roma. Ha infine concluso il proprio percorso professionale alla Stazione Carabinieri di Torri in Sabina dove si è distinto per impegno, equilibrio e profondo spirito di servizio. Nel corso della carriera gli sono state conferite numerose onorificenze e riconoscimenti, tra cui la Croce d’Oro con Torre per anzianità di servizio militare, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la Medaglia di bronzo al merito della Protezione Civile per i grandi eventi e il Nastrino di merito per l’emergenza Covid-19, attestazioni che testimoniano la dedizione e la professionalità dimostrate in ogni incarico ricoperto. In segno di apprezzamento per la professionalità, la dedizione e l’alto senso del dovere espressi nel corso dell’intera carriera, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Valerio Marra, ha ricevuto il Brigadiere Capo Turco consegnandogli una pergamena quale tangibile riconoscimento della stima e della gratitudine dell’Istituzione. Al Brigadiere Capo Qualifica Speciale Turco e alla sua famiglia giungono i più sinceri auguri per il futuro da parte di tutti i Carabinieri della Provincia di Rieti.