Domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 14, torna uno degli appuntamenti più attesi e sentiti dalla città: il Carnevale di Rieti organizzato da Comune di Rieti e Pro Loco Rieti, con la tradizionale sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati lungo le vie cittadine. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di 20 carri, provenienti da diversi Comuni della provincia, oltre a numerosi gruppi a piedi e scuole, a testimonianza del forte coinvolgimento del territorio e delle giovani generazioni.
Il raduno è previsto in via Mercatanti con partenza del corteo alle ore 14. Il percorso attraverserà viale Matteucci, via Sacchetti Sassetti, via Salaria, piazza della Repubblica (Porta Romana), via Raccuini, per poi fare ritorno in via Sacchetti Sassetti, viale Matteucci e via Mercatanti. Lungo il tragitto saranno allestite postazioni musicali con dj locali, per accompagnare la sfilata e animare l’intera città. Tra le novità di quest’anno, l’allestimento di un palco su via degli Elci, dove al termine della sfilata si terrà un momento di intrattenimento musicale con l’esibizione del gruppo “I 4 col Matto” e la partecipazione degli ospiti d’eccezione “Los Locos”. Durante l’evento saranno inoltre presenti stand gastronomici a cura della Pro Loco Rieti, dell’Associazione Provinciale Cuochi e del Rione Porta Romana, con un’offerta dedicata ai dolci tipici del Carnevale.
“Il Carnevale di Rieti – dichiara l’assessore all’Identità Locale e Centro Storico Giovanni Rositani – rappresenta una tradizione che unisce comunità, creatività e senso di appartenenza. È un’occasione di festa che valorizza la città e rafforza il legame con il territorio provinciale. Quest’anno abbiamo voluto arricchire il programma con nuove proposte musicali e momenti di aggregazione, mantenendo vivo lo spirito autentico del Carnevale reatino. L’Amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a partecipare numerosi a una giornata di festa, colori e condivisione nel cuore della città”.
Le misure dei Comuni Per agevolare gli utenti, i Comuni stanno implementando una serie di “buone prassi” organizzative, tra cui:
L’appello alle istituzioni e agli uffici aperti al pubblico La Prefettura di Varese sottolinea l’importanza di una comunicazione capillare: l’obiettivo è garantire che nessuno si trovi sprovvisto di un documento valido al momento di partire per le vacanze o per motivi di lavoro. Si raccomanda ai cittadini di consultare i siti istituzionali dei propri comuni di residenza per verificare le modalità di prenotazione.
AMAR è un’associazione di volontariato che si occupa di demenza e di invecchiamento attivo. Nella provincia di Rieti abbiamo la percentuale di anziani più elevata del Lazio e tra le più elevate in Italia; questo dato si può guardare in positivo ed in negativo. In positivo perché fa piacere che le condizioni ambientali, l’alimentazione corretta e genuina, il persistere del senso di comunità e vicinanza tra le persone (tutte cose ancora presenti nel nostro territorio), favoriscono una vita più sana e dunque più lunga. In negativo perché sappiamo che nell’età senile sono maggiori gli acciacchi, le disabilità, le necessità di assistenza (sociale e sanitaria). Altro elemento è che alcune patologie sono più frequenti nella vecchiaia; tra queste la demenza: essa è patologia neurologica degenerativa cronica, ad alta prevalenza ed alto impatto socio-sanitario. Dati ISTAT- previsioni demografiche 2005-2050. Italia- percentuale delle persone con età superiore a 65 anni (ultra65enni):
Adesso entriamo nel pianeta Demenza Qui dobbiamo necessariamente dare i numeri: la popolazione residente nella Asl Rieti al 31/12/2021 è di 151.143 ( dati ISTAT) ; oggi sarà sicuramente minore perché i giovani, per motivi di lavoro ( che qui non c’è) o di studio, vanno via da questo territorio.
Persone con demenza:
In totale sono 3269 persone affette da demenza. Inoltre consideriamo un altro dato che potrebbe essere utile in questo contesto: la stima di persone affette da MCI – Mild Cognitive Impairement o Disturbo Cognitivo Lieve – che si caratterizza per la presenza di un deficit cognitivo per lo più isolato, in assenza di una globale compromissione nel funzionamento quotidiano. Tale condizione, in alcuni casi, potrebbe evolvere in demenza : sono 2.631 i soggetti affetti; pertanto necessitano di essere seguiti nel tempo dalle strutture sanitarie. Da tutto ciò si deduce che la demenza, già oggi, è un grave problema sociale e sanitario. Il quadro, tenderà inevitabilmente ad un progressivo peggioramento se non vengono messe in atto adeguate misure socio-sanitarie.
Consideriamo però che nei laboratori di tutto il mondo si studia questa malattia; si cercano soprattutto farmaci che siano in grado di agire sui meccanismi ezio/patogenetici che la provocano. Indubbiamente è difficile perché la demenza è una malattia complessa; intanto non c’è una sola forma di demenza! Poi concorrono sempre, intrecciandosi variamente tra di loro, fattori genetici, educativi, ambientali. Recentemente sono stati individuati nuovi farmaci che agiscono, modificandoli, sui fattori biologici posti alla base della malattia e dunque, possono rallentarne il decorso; sono anticorpi monoclonali ( Donanemab e Lecanemab) il cui uso è stato recentemente autorizzato dall’Agenzia del Farmaco Europea e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Essi, però, possono essere usati solo nella demenza lieve dovuta all’Alzheimer, dunque nella fase iniziale della malattia. Per cui, al momento, per tutte le cose dette in precedenza, è fondamentale fare una diagnosi precoce. Oggi è possibile farla, abbiamo tutti gli strumenti necessari: prima si fa diagnosi, prima si interviene. Ma chi dovrebbe fare questa diagnosi precoce?
Nel nostro Sistema Sanitario Nazionale sono i Medici di Medicina Generale (MMG) che dovrebbero attivarsi per primi perché loro sono i primi referenti per i loro pazienti. Ma sono posti nella condizione di farlo? Cerchiamo di essere onesti!; essi sono oberati di lavoro e di ogni tipo di responsabilità e non sempre hanno la possibilità di svolgere al meglio la loro delicata e fondamentale funzione. E’ l’autorità sanitaria, ai più alti livelli, che dovrebbe dare delle priorità ai MMG e porli nelle condizioni di operare al meglio delle loro possibilità. AMAR, in collaborazione con AUSER-RIETI, con il supporto dell’ASL/RI e di alcuni medici di base, ha fatto propria questa esigenza ed ha iniziato a fare screening x diagnosi precoce della demenza, in alcuni comuni. Adesso, ci rendiamo disponibili anche a fare screening individuali, le persone che lo desiderano possono contattarci tramite il telefono Pronto Alzheimer – 328 0616753, attivo H12, e chiedere un appuntamento.
L’esame, complessivamente, ha una durata di circa 20/30 minuti, verrà effettuato da personale medico esperto. Esame gratuito. Chi vuole, però, potrà lasciare un contributo volontario all’ Associazione. In caso di risultato indicativo di fase iniziale di deterioramento cognitivo, si consiglierà il paziente di fare ricorso al proprio MMG per la richiesta di una visita specialistica presso il CDCD (Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze) del proprio Distretto. In caso di risultato negativo che indichi una condizione di Senescenza fisiologica, verranno fornite all’esaminato tutte le indicazioni per fare un percorso d’Invecchiamento Attivo. L’invecchiamento attivo (I.A.) permette alla persona di mantenere, il più a lungo possibile, una condizione di benessere psico-fisico, questo tramite determinati stili di vita che consistono in: Attività fisica (compatibile con l’età e le proprie condizioni di salute), adeguato regime alimentare, stimolazione cognitiva, socializzazione, etc.
AMAR e AUSER, da molti anni, hanno organizzato vari gruppi d’Invecchiamento Attivo in cui sono previste varie attività: frequenza di palestre, di corsi di educazione alimentare, di gruppi di lettura, tour urbani, visite mostre/ musei/chiese/luoghi di interesse archeologico o naturalistico, passeggiate, etc. Si potranno dare tutte le informazioni in merito. Utile sarebbe anche dedicarsi, se vi sono le condizioni, al volontariato. Nella nostra provincia ci sono centinaia di associazioni, per tutti i gusti ed esigenze. Informazioni in merito potranno essere date dalla Casa del Volontariato di Rieti (CSV Rieti) – tel. 0746 272342.
AMAR, inoltre, si rende disponibile, tramite i propri medici legali, a supportare chi lo desideri, per le domande d’Invalidità civile e per la richiesta di Handicap grave (Legge 104/’92), anche in questo caso sarà possibile fissare un appuntamento tramite il telefono Pronto Alzheimer.
Andreina Ciogli, presidente AMAR-OdV

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