Operativa la ZLS del Lazio, Confartigianato Rieti: Quali i reali vantaggi per le imprese del territorio reatino?

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La ZLS (Zona logistica semplificata) è diventata operativa nel Lazio dopo il decreto di novembre 2025. Confartigianato Imprese Rieti, pur accogliendo con favore l’iniziativa della Regione Lazio, ha voluto analizzare, con il consueto scrupolo, la normativa e soprattutto valutare gli effetti sul tessuto economico della provincia. Cos’è una ZLS? Le ZLS sono disciplinate da un DPCM del 4 marzo 2024 n. 40 ma in realtà sono già previste dall’art.1 commi 61 – 65 della legge n.205 del 2017. Ogni regione può istituire una ZLS purché comprenda un’area portuale riconosciuta e rispetti i limiti territoriali previsti dalla norma. Per semplificare, potremmo dire che la ZLS ha l’obiettivo di potenziare le filiere legate alla logistica e a migliorare la produttività delle imprese operanti nell’ intermodalità portuale. Come opera? La governance della ZLS Lazio sarà affidata ad un comitato di indirizzo che coinvolgerà la Regione, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale e il Ministero delle Infrastrutture. Sono coinvolti i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta insieme alle “retro-aree logistiche connesse, oltre alle piattaforme intermodali ad essi associate.” E la provincia di Rieti? I Comuni della provincia reatina coinvolti sono 7 e fanno parte dei 49 di una “vasta area” comprendente anche Roma e Latina. I comuni sono: Rieti, Accumuli, Amatrice, Borgorose, Cittaducale, Fara in Sabina e Leonessa. Il criterio? Tutto da capire, sono identificati come comuni che “rientrano nella zona della Sabina…” Parliamo di agevolazioni per le imprese Le agevolazioni più importanti riguardano un credito d’imposta per gli investimenti realizzati nell’anno 2025, 25% della spesa ammissibile, estendibile al 35% per piccole e medie imprese che soddisfano specifici requisiti. Tale agevolazione riguarda investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025. Le agevolazioni si applicano per nuovi macchinari, impianti, attrezzature, immobili strumentali e siti produttivi localizzati all’interno dell’area ZLS. Le imprese che intendessero usufruire di tali agevolazioni dovranno prima verificare che l’unità produttiva sia ricompresa nell’area definita dalla Regione Lazio. Inoltre, sarà necessario predisporre un progetto d’investimento conforme agli obiettivi del Piano di Sviluppo Strategico! Sono previste una serie di semplificazioni procedurali che riguardano autorizzazioni ambientali, edilizie e logistiche, e questo grazie allo «sportello unico regionale”. Una leva per la competitività? L’obiettivo è quello di rendere il territorio dei 7 comuni più attrattivo per gli investimenti. Le imprese dovranno essere capaci di proporre progetti con tempismo e soprattutto dovranno dimostrare di sapersi muovere all’interno di un nuovo ecosistema. Vedremo come la Regione Lazio saprà tradurre il contenitore legislativo in risultati operativi fruibili dalle imprese attraverso lo Sportello unico regionale. “La ZLS non avrà nessun effetto sull’economia locale, soprattutto per le micro-piccole imprese – afferma Maurizio Aluffi, direttore di Confartigianato Imprese Rieti – parliamo di un credito d’imposta per investimenti già realizzati e con un termine, del 15 novembre 2025, già passato. Se l’obiettivo era quello di attrarre o rafforzare le imprese dobbiamo rimandare a data da destinarsi.” Confartigianato fa altresì notare come la Regione Lazio e il Governo abbiano concentrato l’attenzione della ZLS su aree portuali primarie, lasciando le aree interne come Rieti in una posizione di attesa. Esistono poi dei vincoli operativi, anche se la ZLS è stata istituita nel Lazio, l’operatività (pieni di sviluppo, sportelli, agevolazioni) richiederà tempo così come la definizione di zone industriali/logistiche adeguate, ciò significa che per il momento per Rieti non esistono concrete opportunità. Confartigianato Imprese Rieti chiede inoltre che vengano istituiti tavoli di confronto in modo da poter valutare i possibili vantaggi senza trascurare gli aspetti negativi che si potrebbero generare da ipotetici insediamenti di imprese “esogene” nel tessuto economico e sociale locale come, ad esempio, il consumo del territorio e l’impatto ambientale. Serve quindi un’attenta pianificazione che valorizzi il nostro tessuto economico e non rafforzi quello degli altri. “Dubito – ribadisce Maurizio Aluffi – che un’area priva di una forte vocazione logistica/portuale o di trasporto su larga scala, come la nostra, possa trarre dalla ZLS un’utilità reale, quantomeno non alla pari di aree costiere/logistiche: l’effetto sperato potrebbe essere di gran lunga inferiore alle aspettative. Se l’obiettivo era quello di far credere che questa fosse una sorta di misura compensativa per il mancato inserimento di Rieti nella ZES, siamo molto lontani dalla realtà. La provincia di Rieti – conclude il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti – con 7 comuni su 73 ricompresi nella ZLS, ha bisogno di misure di ben altra portata per diventare competitivo e realmente appetibile per imprese e investimenti”

A TU PER TU – Il 4 dicembre ospite Matteo Monaco presidente Riserva Monti Navegna e Cervia

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Giovedi 4 dicembre su Rietinvetrina e Radiomondo nuova puntata della trasmissione di approfondimento A TU PER TU. Alla conduzione Pier Luca Aguzzi.
Ospite in studio Matteo Monaco, presidente Riserva Monti Navegna e Cervia.
Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in diretta video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina.

Rieti, campano tiene 100 chili di fuochi d’artificio in garage: denunciato

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Nella mattinata di sabato 29 novembre 2025, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato un sessantenne di origini campane per la detenzione di un ingente quantitativo di fuochi d’artificio. Gli investigatori della Polizia, dopo aver ricevuto una segnalazione anonima, giunta alla Prefettura di Rieti di un uomo pregiudicato residente a Rieti, che deteneva per la cessione senza la prescritta autorizzazione, un ingente quantitativo di fuochi d’artificio, anche illegali, esponendo a pericolo concreto gli acquirenti, anche minorenni, hanno immediatamente effettuato la perquisizione personale e domiciliare nella sua casa reatina, rinvenendo, all’interno del garage condominiale, un grande quantitativo di artifici e materiali pirotecnici. Complessivamente, gli agenti della Polizia di Stato hanno sequestrato quasi cento chilogrammi di fuochi d’artificio, per un peso di 38 kg di polvere pirotecnica, alcuni dei quali privi di etichettatura, nonché rotoli di miccia incendiaria, di più dimensioni e lunghezza, anche considerevole, inneschi elettrici per artifici pirotecnici, materiale per l’etichettatura di prodotti pirotecnici, materiale per il confezionamento di artifici pirotecnici. Il materiale era custodito illegalmente al di fuori di ogni minima condizione di sicurezza, stoccato in cartoni, in parte originali e in altre scatole, anche improvvisate, occultate nel locale garage, insieme a solventi e liquidi infiammabili e nel locale ove era anche parcheggiata la sua autovettura con motore termico, determinando un pericolo concreto per la sicurezza dell’edificio e delle persone che lo abitano. Gli investigatori hanno anche accertato che l’uomo, seppur dipendente di un’impresa pirotecnica, non disponeva di alcun titolo per la detenzione del materiale esplodente che è stato sottoposto a verifica dal personale dell’Unità Artificieri della Questura di Roma, appositamente fatto intervenire. Gli accertamenti hanno evidenziato come l’ingente quantità di materiale esplodente detenuta integrava il delitto di illegale detenzione di esplosivo, per il quale è prevista la pena della reclusione da uno ad otto anni, proprio per la sua capacità offensiva complessiva, in relazione alle modalità di detenzione e conservazione. L’uomo è stato, pertanto, arrestato e messo a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ne ha disposto la traduzione in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione. Il G.I.P. del Tribunale Ordinario di Rieti ha successivamente convalidato l’arresto disponendo per il sessantenne la misura dell’obbligo di dimora nella provincia di Rieti, con la permanenza notturna presso la propria abitazione, nonché l’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il materiale posto sotto sequestro è stato messo in sicurezza, individuando il luogo idoneo di deposito presso una ditta pirotecnica della provincia. Il presente comunicato si trasmette a fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Fara in Sabina si tinge di rosso per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Cuneo: “Un momento emozionante di dialogo collettivo

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Lo scorso fine settimana Fara in Sabina ha celebrato la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con una serie di iniziative che hanno coinvolto la cittadinanza, le associazioni e le realtà culturali del territorio, trasformando il borgo in un luogo di riflessione e partecipazione collettiva. Il pomeriggio del 29 novembre si è aperto alle ore 17:30 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Percorso Immagini Donna” di Gianni Turina, allestita presso la Sala Civica Santa Chiara. L’esposizione, dedicata alla rappresentazione della figura femminile attraverso sguardi, emozioni e frammenti di vita, sarà visitabile fino al 7 dicembre presso il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina. Alle 18:30, al Teatro Potlach, è andata in scena la rappresentazione teatrale “Il Profumo del Tiglio”, diretta da Marco Marciani e con la sceneggiatura di Laura Scanu. Sul palco Alessandra D’Ippoliti, insieme a Francesco Beccaccioli, Maria Grazia Binnella, Andrea Cifoletti, Filippo Cifoletti, Leonardo Giuliani e Martina Sciarrotta. La selezione musicale è stata curata da DJ Ivan Cap. Uno spettacolo intenso e coinvolgente, capace di affrontare con sensibilità, profondità e forza emotiva il tema della violenza di genere. A rendere ancora più suggestiva l’iniziativa, la scenografia diffusa allestita dal Teatro Potlach, che ha trasformato il borgo di Fara in uno spettacolo a cielo aperto, con proiezioni artistiche che ritraevano i volti dei cittadini in un dialogo simbolico tra comunità, arte e memoria. Il Sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, ha così commentato la partecipazione all’iniziativa:“Sabato, il borgo di Fara in Sabina si è simbolicamente tinto di rosso un colore che richiama la forza, il rispetto e l’amore autentico, e che ci ricorda quanto sia urgente continuare a parlare, educare e costruire consapevolezza. La grande partecipazione della cittadinanza testimonia un senso civico maturo e una sensibilità sempre più diffusa verso un tema che riguarda tutti. Attraverso l’arte fotografica di Gianni Turina, lo spettacolo teatrale “Il Profumo del Tiglio” e la scenografia diffusa realizzata dal Teatro Potlach abbiamo compiuto un percorso emozionante, fatto di immagini, parole e volti che hanno trasformato il nostro borgo in un luogo di memoria viva e di dialogo collettivo. Questa iniziativa è stata anche l’occasione per parlare dei centri e le associazioni che, ogni giorno, operano sul nostro territorio per il contrasto alla violenza di genere. Il loro impegno silenzioso ma determinante ci ricorda che la lotta alla violenza non può esaurirsi in un solo giorno, richiede una cultura del rispetto, politiche concrete, reti di supporto accessibili e una consapevolezza condivisa che ogni forma di violenza è inaccettabile, sempre. Rinnoviamo il nostro impegno e ci stringiamo alle donne che hanno trovato il coraggio di parlare e a quelle che ancora non possono farlo. È unendo le forze, istituzioni, associazioni, scuole, famiglie e cittadini, che possiamo costruire una società più sicura, più equa e più giusta. Desidero ringraziare con sincera gratitudine Gianni Turina, il Teatro Potlach, la Pro Loco, Laura Scanu, Marco Marciani e l’intero gruppo teatrale, il loro lavoro, la loro sensibilità e la loro professionalità hanno permesso di realizzare un evento capace di lasciare un segno autentico nella nostra comunità”.

Pecorino, PUA e filiere: Coldiretti Lazio porta in Commissione le sue proposte

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Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, è intervenuto in Commissione Bilancio per portare all’attenzione del Consiglio regionale le priorità più urgenti per l’agricoltura del Lazio, con un focus su redditività, Pua, tutela delle produzioni e rafforzamento delle filiere locali e l’abolizione delle commissioni agrarie. “Nel complesso condividiamo l’impianto della proposta di legge di stabilità – spiega Granieri – soprattutto nelle parti dedicate ai settori olivicolo e vitivinicolo. Tuttavia riteniamo necessario intervenire su ulteriori ambiti strategici, per rafforzare il supporto alle imprese agricole e superare le attuali frammentazioni normative. L’obiettivo è garantire una programmazione più efficace e strumenti realmente utili alla competitività del comparto”. Tra i punti segnalati da Coldiretti Lazio rientrano la scelta di procedere con l’abolizione delle Commissioni Agrarie, organi ormai privi di effettiva funzione rispetto alle esigenze attuali del settore. Tali commissioni, nate per validare i PUA, si sono nel tempo trasformate in un onere burocratico per comuni e agricoltori. Il PUA va reso uno strumento chiaro e funzionale agli investimenti delle aziende. In quest’ottica, Coldiretti ha chiesto anche un percorso concreto di semplificazione amministrativa, a partire dal sistema del Super CAA, per ridurre adempimenti e passaggi burocratici, che oggi rallentano scelte e investimenti delle imprese. “Non possiamo chiedere alle aziende di innovare ed investire – aggiunge Granieri – se allo stesso tempo le costringiamo a muoversi in un labirinto di autorizzazioni e procedure ridondanti”. Coldiretti Lazio sottolinea la situazione critica che sta attraversando il comparto ovicaprino, aggravata dal rischio di ulteriori ribassi del prezzo del latte e dai danni subiti dalle aziende durante l’estate. “Il Pecorino del Lazio è un pilastro identitario ed economico – spiega Granieri – ma oggi gli allevatori devono essere rassicurati, occorrono strumenti rapidi per ristabilire equilibrio nella filiera e tutelare il reddito delle aziende, importante sarà l’incremento del fondo nazionale indigenti per stabilizzare i prezzi di mercato”. La Federazione regionale di Coldiretti ha, inoltre, ribadito la necessità di potenziare il piano assicurativo nazionale, rendendo strutturale il sostegno pubblico alle polizze agevolate contro eventi climatici e fitosanitari, con un incremento regionale del contributo. “Il clima è ormai il principale fattore di rischio. Senza un sistema assicurativo forte e accessibile – prosegue Granieri – non c’è futuro per le imprese agricole del territorio”. Nel corso dell’audizione, Coldiretti Lazio ha chiesto il rifinanziamento della Legge regionale n. 10/2009 per rilanciare progetti di educazione alimentare nelle scuole, nelle mense e nei servizi di ristorazione collettiva. “È il momento di valorizzare i prodotti freschi, locali e di qualità anche nei luoghi più sensibili come scuole e ospedali, sostenendo filiere corte e alimentazione sana”. Coldiretti Lazio ha inoltre chiesto il rifinanziamento della Legge regionale 28/2008, dedicata alla vendita diretta e alle filiere locali. È una legge che funziona e che va riattivata. Sostenere nuovi mercati contadini e punti di vendita diretta significa rafforzare il rapporto tra produttori e cittadini, aumentare la tracciabilità e ridurre l’intermediazione.

La Regione Lazio presenta le nuove opportunità del Piano di interventi per le imprese artigiane 2026 

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Giovedì 4 dicembre, alle ore 12:30, presso la Sala Aniene (via Cristoforo Colombo, 212 Roma), la Regione Lazio presenterà le nuove opportunità del Piano di interventi per le imprese artigiane 2026 che prevede contributi a fondo perduto e misure di sostegno al credito, con un’attenzione particolare al sistema della Moda. Il nuovo piano è stato concertato con le organizzazioni di categoria e approvato dal Tavolo intersettoriale della Moda. Nel corso dei lavori interverranno: •          Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria, alla Internazionalizzazione della Regione Lazio; •          Francesco Marcolini, Presidente di Lazio Innova; •          Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo economico e attività produttive del Consiglio regionale; •          Marietta Tidei, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico e attività produttive del Consiglio regionale; Saranno presenti i rappresentanti delle associazioni regionali dell’artigianato

A Rivodutri una delle 16 postazioni intelligenti del Lazio per la digitalizzazione dei Cammini

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Per valorizzare il tratto locale del Cammino di San Francesco, è stata installata nei giorni scorsi, a Cepparo, una postazione smart per scoprire il territorio che si sta visitando (attraverso l’app italia.it), dotata di connessione Wi-Fi gratuita e porte USB per la ricarica dei dispositivi. L’intervento rientra nel progetto del Ministero del Turismo, in collaborazione con la Regione Lazio, nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 – Interventi di digitalizzazione dei cammini religiosi, per migliorarne la fruibilità e l’accessibilità.
La scelta di Cepparo, frazione d’altura del comune, è significativa per la prossimità al Faggio di San Francesco: albero monumentale d’Italia, monumento naturale della Regione Lazio e rinomata tappa del cammino intitolato al Patrono d’Italia. Dal sito d’installazione il turista, oltreché informato, rimarrà incantato dal meraviglioso panorama sulla sottostante valle santa reatina. L’installazione della postazione digitale è un ulteriore passo in avanti nella valorizzazione dei luoghi e un supporto per il turismo lento, e si inserisce nel più ampio progetto di promozione del territorio, sfruttando la triade paesaggio-cultura-servizi che l’amministrazione comunale sta portando avanti.

Il 6 dicembre nuovo appuntamento con “Sabato è museo”

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Nuovo appuntamento del calendario “Sabato è Museo. Incontri tra Arte, Storia e Archeologia” voluto dall’assessorato alla cultura del Comune di Rieti e dalla direzione del Museo Civico. Il prossimo incontro si terrà sabato 6 dicembre, alle ore 17 nella Sezione archeologica in via Sant’Anna, 4 con la conferenza “Campo Reatino, la formazione della collezione civica del Museo di Rieti” a cura di Carlo Virili, inizialmente programmato nei mesi scorsi e poi posticipato.

A Piani Poggio Fidoni arriva il “Mercatino di Natale 2025”

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Venerdi 12 dicembre a Piani Poggio Fidoni, dalle ore 17 alle ore 19, si terrà il “Mercatino di Natale 2025”, in via XI Giugno, presso la scuola Primaria e dell’Infanzia L. Di Marzio.  

Sindaco di Contigliano e Amministrazione Comunale ringraziano Carabinieri e Polizia di Stato per le operazioni anti droga

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Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Contigliano si congratulano con i Carabinieri e la Polizia di Stato per le recenti brillanti operazioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, operazioni che rappresentano un importante segnale per la nostra comunità a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini. Si ringraziano Questore, Comandante Provinciale dei Carabinieri, Comandante Stazione Carabinieri di Contigliano per il costante impegno volto a perseguire attività di prevenzione e repressione del traffico di droga e volto a rendere il nostro territorio un luogo più sicuro.

A Mompeo “La leggenda di Sant’Egidio” con Debora Caprioglio. Opera teatrale di Renato Giordano

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Un grande evento di Teatro con un cast di eccezione dedicato al Santo Eremita nella chiesa della natività di Maria Santissima di Mompeo e nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.Uno spettacolo dedicato a S. Egidio il 7 dicembre a Mompeo. “La Leggenda di Sant’Egidio” di Renato Giordano è una opera teatrale creata all’interno delle manifestazioni del Giubileo ed è dedicata ad un Santo tanto venerato quanto poco conosciuto come S. Egidio (Santo Patrono di Mompeo). Parteciperà allo spettacolo scritto e diretto da Renato Giordano un cast di eccezione tra cui  Luigi Diberti, Giuseppe Pambieri, Carlo Valli, Micol Pambieri, Sergio Nicolai, Debora Caprioglio, Renato Giordano stesso e molti altri artisti. Le sacre rappresentazioni sono da sempre un grande evento popolare. Nel medioevo hanno addirittura sostituito quasi tutti gli altri generi di Teatro.
  1. Egidio è un santo vissuto nell’alto medioevo (VII – VIII secolo) le cui vicende sono ammantate e avvolte dalle suggestioni delle leggende che sono nate insieme ai suoi innumerevoli miracoli. Probabilmente è nato in Grecia da famiglia nobile, è vissuto prima come eremita poi da Abate in Francia in Provenza, dove dovrebbe essere morto intorno al 720 d.c., ed il suo culto è stato portato in Italia a più riprese essendoci molti comuni in tutta la penisola che lo hanno come patrono. Ed in particolare nel Lazio il marchese Fabrizio Naro, gli ha dedicato chiesa e culto nel borgo di Mompeo in provincia di Rieti suo possedimento prediletto (e a Montoro). Recentemente (2020) è stato ritrovato e studiato per la prima volta un santorale passionale di Santa Maria in Trastevere (Vat .Lat. 10999) che conteneva una sorpresa eccezionale nelle prime pagine una Vitae sancti Aegidii abatis con vicende legate al Santo fino ad oggi sconosciute. Ed a questi nuovi ritrovamenti Giordano si è ispirato per scrivere il suo testo originale. Ricordiamo che le vicende più note sulla sua vita  sono anche  narrate nella “Leggenda Aurea” di Jacopo da Varragine. Le più famose sono quelle della cerva al posto della quale il Santo viene ferito da una freccia scagliata dal Re dei Goti che poi diventa un suo adepto aiutandolo a creare una Abbazia, poi il peccato inconfessabile che lui perdona al Grande Carlo Magno, e ancora le porte di cipresso che il Papa gli dona e che messe nel Tevere arrivano miracolosamente via mare in Francia sul Rodano dove lui creerà la sua Abbazia col monastero di S. Gilles ancora oggi situata lungo il cammino di Santiago di Compostela.
Lo spettacolo “La Leggenda di S. Egidio” di Giordano, è un Evento Straordinario supportato dalla FUIS (Federazione Scrittori Italiani ) nell’ambito del Giubileo, in collaborazione col Comune di Mompeo e la Regione Lazio, avrà  alcune repliche, una a Roma  presso la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere , e la chiesa di S Maria Liberatrice a Testaccio, zone di Roma particolarmente devote al Santo, dove si trova anche la famosa Comunità di Sant’ Egidio, e nella chiesa di Mompeo (RI) il 7 dicembre , chiesa che conserva anche un prezioso busto del Santo fatto realizzare nel 1660 dai marchesi Naro dalla bottega del Bernini. Lo spettacolo verrà poi ripreso a Mompeo tutti gli anni il primo di Settembre, giornata in cui si celebra il Santo. Parteciperanno allo spettacolo scritto e diretto da Renato Giordano attori prestigiosi: Giuseppe Pambieri, Carlo Valli, Micol Pambieri, Sergio Nicolai, Renato Giordano , Luigi Diberti, Edoardo Siravo, Debora Caprioglio, Nunzia Plastino, Margherita Patti, Roberto Gagliardi, Manuela Fantozzi, Matteo Fattizzo, Flavio Vespasiano , Mary Poltroni, Ettore de Luca, Letizia Frezza,  Francesca Foglia, il musicista Alessandro Gwis, più altri a sorpresa. Costumi di Giulia Mininni, movimenti coreografici Andrè De la Roche. Nella chiesa di S. Maria Santissima di Mompeo il 7 dicembre 2025. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, ore 17,30.

Nel Monastero Santa Filippa Mareri il convegno: “Un cammino di fede e spiritualità tra luoghi, sapori e tradizioni”

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Domenica 7 dicembre nel Monastero Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro si terrà il convegno: “Un cammino di fede e spiritualità tra luoghi, sapori e tradizioni”. Alle ore 10 si terrà l’inaugurazione delle Vie del Giubileo alla presenza delle Autorità civili, religiose e militari. Alle 10:30 inizio convegno, al termine dell stesso (ore 12) Santa Messa presieduta da don Sante Gatti. Alle ore 13 chiusura dell’evento con conviviale arricchito da prodotti tipici del Cicolano.  

Roccasinibalda, denunciato 58enne per detenzione abusiva di cinque fucili

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I Carabinieri della Stazione di Rocca Sinibalda hanno denunciato un 58enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, per detenzione abusiva di armi da fuoco e omessa denuncia delle armi. L’uomo avrebbe ereditato dal padre deceduto cinque fucili da caccia, omettendo tuttavia di denunciarne il possesso all’Autorità di Pubblica Sicurezza. A seguito di controlli incrociati sulla regolarità della documentazione sanitaria quinquennale prevista per la detenzione di armi da fuoco, è emerso che lo stesso deteneva le armi senza aver effettuato la comunicazione obbligatoria prevista dalla normativa vigente. Il 58enne è stato quindi denunciato per le violazioni di cui all’art. 697 c.p. (detenzione abusiva di armi da fuoco) e agli artt. 38 e 17 del T.U.L.P.S. (omessa denuncia della detenzione di armi). Le armi rinvenute sono state poste sotto sequestro. Nell’occasione il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti ricorda che le armi devono essere denunciate entro 72 ore dall’acquisizione alla Questura o al Commissariato di zona, oppure presso la Stazione Carabinieri competente per territorio, qualora nel comune non sia presente un presidio della Polizia di Stato. Tutti i detentori di armi da fuoco, compresi i collezionisti di armi comuni non antiche che non siano già titolari di licenza di porto d’armi, sono tenuti a presentare ogni cinque anni un certificato medico attestante l’idoneità psicofisica alla detenzione. Tale certificato viene rilasciato dall’A.S.L. di residenza oppure dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato, previa presentazione di certificazione anamnestica del medico di famiglia Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Arriva Cucinando 2025, il progetto inclusivo di Fondazione e Croce Rossa

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Dopo Sportivando 2025 – il progetto di attività estive per ragazzi, giovani e adulti con disabilità – arriva Cucinando 2025, il nuovo progetto promosso e finanziato dalla Fondazione Varrone per favorire l’inclusione di persone con disabilità e offrire un supporto alle famiglie in un periodo come quello delle feste natalizie in cui la scuola e le associazioni di volontariato chiudono o rallentano le proprie attività. Capofila del progetto sarà la Croce Rossa Italiana Comitato di Rieti, in seguito  all’ottima riuscita di Sportivando. Stavolta il calendario di attività proposte ruoterà intorno alla cucina, come elemento di aggregazione e di preparazione pratica e attiva di piatti e ricette, lavorando su autonomia ed autostima dei partecipanti a cui si offrirà un corso gratuito di cucina (livello principianti). “Niente più del cibo e della tavola riunisce le persone, specie a Natale. Per questo abbiamo immaginato un nuovo progetto per giovani e adulti con disabilità e per le loro famiglie, con la cucina come perno – dichiara il presidente della Fondazione Varrone Mauro Trilli. Ciò grazie al grande lavoro di coordinamento della Croce Rossa Comitato di Rieti e di tutte le associazioni che condividendo lo spirito del progetto hanno voluto partecipare”. “Cucinando 2025 sarà un’esperienza di incontro e di socialità, ma anche un’opportunità professionalizzante per i ragazzi e questo in linea con gli scopi della Fondazione che promuove anche la formazione”, dice la consigliera Maria Rita Pitoni, tra le ideatrici del progetto. Ad ospitare Cucinando 2025 sarà l’Istituto Bambin Gesù di via Garibaldi, sotto la supervisione di istruttori, formatori e Volontari CRI. Partner tecnico del progetto sarà l’Associazione Provinciale Cuochi Rieti, col Presidente, lo chef Elia Grillotti, entusiasta dell’iniziativa: “Questo corso favorirà sicuramente un momento di socialità e di crescita personale, ma potrà anche insegnare ai ragazzi a provvedere in maniera autonoma ad un bisogno basilare come quello di prepararsi da mangiare”. Altro partner dell’iniziativa sarà la A.S.D. Atletica Sport Terapia: “Una nuova iniziativa molto importante, caratterizzata dalla capacità ricettiva del territorio e dall’energia propria del Terzo Settore – afferma la vice presidente Annacarla Purificati – sempre in prima linea per la promozione dello sport e non solo. In questo caso il progetto promuove l’autonomia e garantisce il giusto sollievo alle famiglie durante la pausa Natalizia delle scuole o dei centri diurni”. “Questa idea nasce da una parte dalla necessità di ridurre le situazioni di isolamento che i soggetti con difficoltà fisiche possono vivere quotidianamente, dall’altra per migliorare il loro benessere psicofisico e la capacità di interagire con gli altri” conclude il vice presidente della Croce Rossa Italiana Comitato di Rieti Alfredo Vulpiani. In questo modo i ragazzi potranno acquisire e dimostrare la consapevolezza di possedere abilità e potenzialità che possono essere ampliate e migliorate, anziché deficit e limitazioni, un modo nuovo e diverso di guardare alla disabilità”. Il numero massimo di iscritti è fissato in 20 persone, scelte in ordine d’iscrizione. Gli interessati possono scrivere a rieti.sportellosociale@lazio.cri.it e chiedere il modulo di iscrizione entro il 14 dicembre, data ultima per trasmettere la candidatura.

All’ex Chiesa di San Giorgio concerto del Rotary Club Rieti

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Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento musicale promosso dal Rotary Club Rieti in collaborazione con Rieti Opera Ensemble e Opus Music. Domenica 7 dicembre, alle ore 18, l’Ex Chiesa di San Giorgio in Largo San Giorgio a Rieti ospiterà lo spettacolo lirico “Tenebrae et Lux – Concerto in due atti”, divenuto negli anni un momento culturale di riferimento del periodo natalizio reatino. Il programma della serata propone un viaggio attraverso alcune tra le più celebri pagine del repertorio operistico, con estratti da Boito, Donizetti, Verdi, Mozart, Mascagni e Rossini, in un alternarsi di atmosfere che richiamano simbolicamente il passaggio dalle ombre alla luce. Ospite della serata il tenore Federico Piermarini, artista apprezzato per la qualità interpretativa e la versatilità vocale. Ad accompagnarlo al pianoforte i maestri Elena Trippitelli e Walter Monteleoni, mentre la voce narrante sarà affidata ad Anna Simona Santoprete, che guiderà il pubblico attraverso i significati musicali e drammaturgici del concerto. L’iniziativa si inserisce tra le attività culturali e di servizio che il Rotary Club Rieti propone annualmente alla comunità, con l’obiettivo di valorizzare la musica come strumento di crescita, condivisione e arricchimento del territorio. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

La V Comunità Montana Montepiano Reatino partecipa al bando Arsial, Miccadei: “Nostro progetto unisce i cammini giubilari ai prodotti delle aziende agricole del territorio”

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Il commissario della V Comunità Montana Montepiano Reatino, Simone Miccadei, annuncia che l’Ente ha formalmente partecipato al bando Arsial approvato con il provvedimento d’urgenza del presidente n. 2 del 17 novembre 2025, per la concessione di contributi alle Comunità Montane del Lazio destinati alla promozione agroalimentare legata al Giubileo e alla candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Il progetto presentato si intitola “Armonie di Spirito e Sapori nella Valle Santa Reatina” e mette al centro tre giornate, il 6, 7 e 8 dicembre, dedicate ai santuari francescani di Greccio, della Foresta e di Poggio Bustone, intrecciando momenti di pellegrinaggio e preghiera con la scoperta delle produzioni agroalimentari locali, in particolare DOP e IGP, secondo quanto richiesto dal bando regionale. “Abbiamo colto con convinzione l’opportunità offerta da Arsial, perché la Valle Santa Reatina è uno dei luoghi in cui spiritualità francescana, paesaggio e sapori autentici parlano la stessa lingua – sottolinea il commissario Miccadei – il nostro progetto unisce i cammini giubilari ai prodotti delle aziende agricole del territorio, valorizzando la cucina italiana come patrimonio vivo, fatto di comunità, lavoro e tradizioni condivise.” Nel progetto presentato, la V Comunità Montana ha costruito un itinerario che parte dal MAKO, il mercato agricolo a km zero del Montepiano Reatino, e attraversa la Valle Santa, coinvolgendo aziende agricole, cantine e realtà locali. Il programma si apre il 6 dicembre al Santuario di Greccio, con visita guidata ai luoghi del primo presepe e tappa all’azienda agricola “Le Fontanelle” per una degustazione di prodotti del territorio. Il 7 dicembre i partecipanti raggiungeranno a piedi il Santuario della Foresta percorrendo un tratto del Cammino di Francesco, con Messa e pranzo conclusivo al MAKO a base di produzioni DOC e IGP reatine. L’8 dicembre, festa dell’Immacolata, l’iniziativa farà tappa al Santuario di Poggio Bustone, con Messa, concerto della banda “Dino Gentileschi” e aperitivo finale accompagnato dai vini IGP della Cantina Le Macchie. Le iniziative saranno aperte gratuitamente al pubblico fino a esaurimento posti e offriranno anche un’importante occasione per valorizzare il lavoro delle aziende agricole della Valle Santa. “La candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco ci chiede di raccontare il territorio attraverso i suoi prodotti, le comunità e i luoghi della fede che da secoli accolgono pellegrini da tutto il mondo” – osserva Miccadei. Con “Armonie di Spirito e Sapori nella Valle Santa Reatina”, il territorio si propone così come protagonista dei percorsi giubilari di fine anno, mettendo in rete santuari francescani, imprese agricole e comunità locali in un unico racconto di spiritualità e qualità delle produzioni tipiche.

Targa riconoscimento ad Ettore De Michele per i 40 anni del Club Sommozzatori Rieti

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Nella serata del 2 dicembre dedicata al Concerto della Banda Nazionale Vigili del Fuoco al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, l’Associazione Santa Barbara nel Mondp ha consegnato una targa riconodcimento ad Ettore De Michele per i 40 anni del Club Sommozzatori Rieti per la promozione del patrimonio ambientale e storico del territorio reatino. Un Grazie per tutto quello fatto e che farà questa realtà per Rieti e la provincia.  

Il 4 dicembre al Museo Civico inaugurazione ovali restaurati della Chiesa di San Benedetto

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In occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, giovedì 4 dicembre 2025, alle ore 16.30, presso la sezione Storico-artistica del Museo Civico di Rieti, al IV piano del Palazzo Comunale in piazza Vittorio Emanuele II, saranno presentati i dipinti del 1774 di Emanuele Alfani, recentemente restaurati grazie all’iniziativa del Comune di Rieti. Si tratta di una musealizzazione temporanea per il 2026 in attesa che le opere possano tornare nella Chiesa di San Benedetto.

 

Il restauro degli ovali, uno dei quali dedicato proprio a Santa Barbara, si inserisce nel quadro delle attività promosse dalla Convenzione per attività di collaborazione tecnico-scientifica nel campo del restauro stipulata tra la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo e l’Università degli Studi della Tuscia (DIBAF). Oltre all’ovale dedicato a Santa Barbara, saranno inaugurati anche quelli dedicati a Santa Cunegonda, Santa Giustina e Santa Vittoria.

 

Il 5 dicembre con il ministro Abodi inaugurazione della Cittadella dello Sport di Campoloniano: sarà dedicata a Raffaele Marianella

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Venerdì 5 dicembre, alle ore 16:30, verrà inaugurato l’intervento della Cittadella dello Sport di Campoloniano, realizzato con fondi PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, componente 2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore. Nell’occasione, il Comune di Rieti installerà una targa dedicata alla memoria di Raffaele Marianella, vittima della violenza. Parteciperà il Ministro dello Sport e i Giovani, Andrea Abodi. L’appuntamento è in via D’Orazi.

Giovedì 4 dicembre accensione luminarie sul Velino e nei Giardini della Prefettura

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Rieti si prepara ad entrare nel clima delle festività. Giovedì 4 dicembre in occasione della festa di santa Barbara, alle ore 17:30 verranno accese le luminarie lungo le sponde del fiume Velino e alle 19 quelle che coloreranno i Giardini della Prefettura. Nei giorni successivi saranno accese le restanti luminarie in piazza Vittorio Emanuele II e nel centro storico.