Si è svolta oggi, 9 luglio, a Rieti presso Palazzo Aluffi, sede della Sabina Universitas, la “Giornata dell’Economia”, appuntamento promosso dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo per fare il punto sullo stato di salute del tessuto produttivo locale. I lavori per questo secondo appuntamento che segue la presentazione di Viterbo, sono stati aperti dal saluto istituzionale di David Iacoboni, Vice Presidente vicario della Sabina Universitas, e hanno visto gli interventi di Leonardo Tosti, Vice presidente della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, che ha introdotto il Rapporto economico dell’Alto Lazio, di Francesco Monzillo, Segretario generale dell’Ente camerale, che ha illustrato nel dettaglio dati e trend presenti nello studio, e di Pier Luigi Coccia, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Rieti, che ha presentato il focus dedicato alle imprese benefit.
La manifestazione ha rappresentato anche l’opportunità per un ricco confronto su dati oggettivi, arricchito da spunti di discussione molto interessanti, a cui hanno contribuito numerose autorità e rappresentanti del territorio: la Prefetta di Rieti, Pinuccia Niglio, la Vice Sindaca di Rieti Chiara Mestichelli, il Questore di Rieti, Pasquale Fiocco, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Valerio Marra, la Presidente dell’Azienda Speciale Camerale Centro Italia e Direttrice della Cna di Rieti, Vincenza Bufacchi, il Direttore delle sedi Federlazio di Rieti e Viterbo, Giuseppe Crea, Fabrizio Potetti della Segreteria confederale della CGIL Roma e Lazio, il Segretario provinciale della Cisl, Paolo Bianchetti, l’imprenditore Giuseppe Ricci e il professore dell’Università La Sapienza, Francesco Buttarelli.
A fare sintesi sui dati è intervenuto il Vice presidente della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, Leonardo Tosti: “I dati che presentiamo oggi sulla provincia di Rieti ci restituiscono la fotografia di un territorio resiliente ma che necessita di supporto. Da un lato accogliamo con grande entusiasmo lo straordinario boom del nostro export, trascinato da un polo farmaceutico che si conferma un’eccellenza assoluta non solo regionale, ma nazionale. Dall’altro, non possiamo ignorare i segnali di sofferenza che provengono dai settori tradizionali come commercio e manifattura, il calo dell’occupazione e, soprattutto, la pesante stretta sul credito alle imprese. Come Camera di Commercio, il nostro impegno prioritario è affiancare le aziende reatine, facilitando l’accesso ai mercati nazionali ed internazionali e supportandole in alcune sfide decisive tra cui la sostenibilità e la digitalizzazione, affinché i successi dell’export possano fare da traino a tutto il nostro tessuto economico locale”.
Dal Rapporto sull’evoluzione economica per la provincia di Rieti illustrato dal Segretario generale camerale Francesco Monzillo, emerge un quadro complesso. Per il 2025 si stima un PIL reatino in lieve flessione (-0,2%), ma le stime per il 2026 prefigurano un ritorno al segno più. Positivo risulta invece il bilancio anagrafico delle imprese: nel corso del 2025 la provincia ha registrato 737 iscrizioni contro 707 cancellazioni, chiudendo con un saldo positivo di 30 imprese, pari a un tasso di crescita dello 0,2%. Analizzando i vari comparti, soffrono i settori tradizionali. Nel 2025 si registrano flessioni nelle attività manifatturiere (-2,6%), nel commercio (-2,1%), nei servizi di alloggio e ristorazione (-1%), che però crescono come numero di addetti, e nelle costruzioni (-0,6%). In controtendenza positiva, invece, si distinguono le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,8%) e le attività finanziarie e assicurative (+2%).
Il vero motore del territorio si conferma l’export, che ha chiuso il 2025 con una brillante crescita del 48,5%, trainata dal settore degli articoli farmaceutici e chimico-medicinali. Questo comparto, che incide per ben l’80% sul totale provinciale, è cresciuto del 73,4%. Un trend eccezionale confermato nel primo trimestre del 2026, dove le esportazioni reatine segnano un ulteriore +24,9%, con la farmaceutica che vola al +35%, pur a fronte di flessioni nel comparto della meccanica e in quello dell’elettronica. Il mercato del lavoro mostra un andamento altalenante. Nel 2025 il tasso di occupazione è sceso dal 62,7% al 60,8%, attestandosi a 59.024 occupati, con un calo del 2,1% rispetto all’anno precedente. Il livello della disoccupazione, invece, risulta sostanzialmente invariato con un tasso attestatosi al 7,3%, ben superiore alla media nazionale (6,1%).
Sul fronte del mercato del credito, aumentano i depositi bancari del Reatino (+3,6%), ma continua a contrarsi il credito erogato alle imprese. I prestiti totali calano infatti dell’1,8%, e il dato più allarmante riguarda proprio i finanziamenti diretti alle imprese, crollati del 10,5% nel 2025 a fronte del +1,7% delle famiglie. Nota positiva anche la diminuzione delle sofferenze, che nel Reatino segnano un calo del 4,3%, anche se con una dinamica meno importante rispetto alle altre province del Lazio. Per quanto riguarda il turismo, i dati del 2025 (ancora non definitivi) evidenziano trend di crescita per la provincia di Rieti: gli arrivi sono cresciuti del 33% rispetto all’anno precedente e le presenze del 36%, numeri molto incoraggianti per una provincia che ha ancora molte potenzialità da esprimere in questo settore.



