GERVASONI, FIM CISL: INACCETTABILE LA DECISIONE DEL GRUPPO SCHNEIDER

Schneider Italia stabilimento di Rieti
Inaccettabile la decisione del Gruppo di cessare tutte le attività e trasferire la produzione in altri impianti Si è tenuto oggi l’incontro dell’Osservatorio Congiunto del Gruppo Schneider con all’ordine del giorno la situazione produttiva e le prospettive industriali del sito di Rieti.

La Direzione aziendale ha annunciato durante l’incontro la decisione di procedere alla cessazione di tutte le attività e la conseguente chiusura dello stabilimento reatino che attualmente impiega 180 lavoratori. Per la FIM la decisione del gruppo Schneider è grave e inaccettabile, assolutamente prematura rispetto ai dati stessi forniti dall’azienda, che dimostrano, invece, come sarebbe possibile operare nella ricerca di attività aggiuntive per saturare la capacità produttiva del sito di Rieti

 La realtà è che il gruppo francese ha deciso di delocalizzare la produzione in altri siti del gruppo. Una scelta inaccettabile e in totale disprezzo delle procedure previste nel sistema di relazioni industriali presenti nel gruppo, sia sulla base degli accordi nazionali, che di quelli europei (C.A.E.) in particolare dell’accordo europeo sull’anticipazione al cambiamento. La delegazione sindacale composta dai rappresentanti di FIM, FIOM, UILM, ha deciso di sospendere l’incontro previsto per il 13 novembre sulla trattativa di gruppo per la contrattazione di 2° livello, e convocare nella stessa giornata una riunione di Coordinamento sindacale presso lo stabilimento di Rieti, con appuntamento alle ore 11 con l’obiettivo di definire le iniziative di mobilitazione da attuare in tutti gli stabilimenti del Gruppo Schneider. L’azienda deve tornare indietro su questa scelta e lavorare seriamente alla ricerca di soluzioni che garantiscano occupazione e lavoro per il sito reatino, la delocalizzazione non è la soluzione.

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