A Cittareale, domenica 17 giugno, recital con Lino Guanciale e Davide Cavuti

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Dopo la convivialità del Teatro delle Ariette andata in scena lo scorso 8 giugno, continua l’impegno del Teatro di Roma nei luoghi colpiti dal sisma con I SOGNATORI HANNO I PIEDI APPO GGIATI SULLE NUVOLEun inedito recital di Lino Guanciale e Davide Cavuti domenica 17 giugno (ore 19.30) a Cittareale, presso la Tensostruttura (in località Ricci). L’iniziativa promossa da MiBACT e Regione Lazio per la realizzazione di progetti di spettacolo dal vivo, gratuiti, nei comuni del “cratere del terremoto”, vede la partecipazione del Teatro di Roma tra le istituzioni del Lazio impegnate nella restituzione di una identità e vitalità culturale nei luoghi danneggiati dal sisma del 2016.

Con I SOGNATORI HANNO I PIEDI APPOGGIATI SULLE NUVOLE Lino Guanciale e Davide Cavuti guidano gli spettatori in un piccolo e suggestivo viaggio, tra serio e faceto, attorno ad alcuni grandi classici contemporanei all’insegna dell’ironia tipica del Flaiano più caustico, graffiante, divertente. La recitazione intensa e coinvolgente di Guanciale, accompagnata dalle melodie sofisticate e raffinate di Cavuti, intessono un itinerario poetico alla scoperta di quelle opere letterarie che hanno arricchito e continuano ad accrescere la nostra esistenza, rifacendosi allo stile del celebre poeta e scrittore Ennio Flaiano, al suo moralismo, alla sua vena satirica, in grado di esprimere le contraddizioni e le inquietudini del suo tempo senza mai prendersi troppo sul serio.

Il titolo stesso dello spettacolo riprende una famosa massima dello scrittore su cosa voglia dire essere sognatori, quasi a intessere un lungo sogno animato dalla letteratura, dal sapere, dalla musica, dalla poesia e dalla vita, lasciando, tra una risata e una riflessione, un messaggio di fiducia e speranza. Il duo Guanciale-Cavuti, forte di un legame artistico che dura da anni, fonde parole e note, motivi e pensieri, dando vita ad un’atmosfera suggestiva che possa animare e divertire quei luoghi feriti, facendo affidamento ai classici per parlare dell’oggi.

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