“Il Partito Democratico di Rieti esprime pieno sostegno ed estrema vicinanza alla posizione espressa dalle organizzazioni sindacali dei dirigenti medici e sanitari (ANAAO-ASSOMED, FASSID, Federazione CIMO-FESMED, FP CGIL Medici e UIL FP) in merito al processo di “clinicizzazione” dell’Ospedale San Camillo de Lellis. La presenza dell’Università nel nostro territorio e all’interno della struttura ospedaliera rappresenta da sempre una risorsa straordinaria e una leva strategica irrinunciabile. L’integrazione con il mondo accademico, con l’Ateneo della Sapienza e con la ricerca scientifica è la chiave per elevare la qualità cdelle cure, attrarre risorse e offrire alle cittadine e ai cittadini reatini una sanità all’avanguardia. È un valore aggiunto che il PD sostiene con convinzione. Tuttavia, l’opportunità universitaria non può e non deve trasformarsi in un pretesto per smantellare la sanità pubblica e mortificare le professionalità che per anni hanno garantito, con sacrificio e dedizione, la tenuta dei reparti dell’Ospedale de Lellis. Condividiamo integralmente le preoccupazioni sollevate dai medici e dai sindacati:
• Quale disciplina normativa è stata applicata per la sostituzione di Direttori di Unità Operativa? Non intendiamo formulare giudizi personali sui professionisti interessati né valutazioni sulle procedure di nomina. La trasparenza delle decisioni amministrative e il rispetto delle procedure applicabili rappresentano elementi essenziali per tutelare la fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico.
• Tutela della continuità e della qualità assistenziale: L’ingresso dei docenti universitari deve integrarsi e sommarsi al lavoro degli ospedalieri, non sostituirsi completamente ad esso penalizzando la presenza fisica e la continuità di cura nei reparti.
• Fermare la fuga dei professionisti: È inaccettabile farsi scudo con giustificazioni di comodo quando medici esperti e qualificati abbandonano la struttura. Se i professionisti se ne vanno, è perché vedono barriere alle proprie e giuste prospettive e alla propria autonomia decisionale.
La “clinicizzazione” deve essere un percorso di integrazione equilibrato, trasparente e concordato,non un’imposizione della Direzione Generale e della Regione Lazio. La tutela del personale sanitario già in servizio è condizione imprescindibile per garantire la qualità dell’assistenza e la tenuta del servizio sanitario pubblico e universalistico, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Chiediamo pertanto alla Direzione Generale della ASL di Rieti e alla Regione Lazio di rivalutare questo approccio e di aprire un tavolo di confronto immediato con i rappresentanti dei lavoratori, di garantire il rispetto delle norme del CCNL e di fare piena chiarezza sul piano assistenziale, dichiarando con trasparenza quando e quante nuove risorse mediche arriveranno effettivamente a Rieti e quali benefici concreti ne trarranno i cittadini. Saremo al fianco dei medici, delle organizzazioni sindacali e dei cittadini in tutte le sedi per difendere il diritto alla salute e una sanità pubblica trasparente, efficiente ed equa”. Così nella nota il Partito Democratico Città di Rieti


