I Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica un sessantenne originario di Napoli ritenuto responsabile dei reati di truffa ed estorsione. L’attività investigativa ha preso avvio con la denuncia presentata da un giovane residente nella bassa Sabina, rimasto vittima della diffusa “sextortion” (cd. estorsione sessuale), un grave e insidioso fenomeno estorsivo che avviene attraverso il ricatto di chi richiede denaro con la contestuale minaccia di diffondere materiale intimo a chiunque in caso di mancato pagamento. Secondo la ricostruzione operata dagli investigatori, la vittima è stata adescata sulla nota piattaforma messaggistica “Telegram” e indotta a trasmettere alcune fotografie personali che la ritraevano in atteggiamenti erotici. Subito dopo la condivisione del materiale, si è attivata l’azione criminosa. L’estorsore che durante le conversazioni si era finto donna ha minacciato la divulgazione pubblica qualora il giovane non avesse corrisposto una somma di denaro. Sotto la pressione del ricatto la vittima è stata indotta a effettuare tre distinti bonifici per un importo complessivo di 1.000 euro accreditati su una carta ricaricabile Postepay. I rapidi e meticolosi accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di risalire all’effettivo intestatario e utilizzatore della carta prepagata, identificato in uomo del napoletano nei cui confronti è scattato il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per rinnovare un forte invito alla cittadinanza, con particolare riguardo alle fasce più giovani della popolazione, a mantenere la massima prudenza nell’utilizzo dei social network e delle applicazioni di messaggistica istantanea. Si raccomanda vivamente di non condividere immagini o contenuti personali intimi e sensibili in rete e di rivolgersi tempestivamente alle stazioni locali dell’Arma per denunciare ogni eventuale tentativo di ricatto o estorsione. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.


