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martedì 22 Settembre 2026
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L’Opposizione attacca: “Il fiume al centro o l’uomo al centro? Cittadini e Opposizione chiedono chiarezza sui lavori nell’argine del Velino”

A nome dell’Associazione Civica “Salviamo Viale Maraini”, il fatto che un progetto abbia ottenuto tutte le autorizzazioni è ragione sufficiente per concludere che sia anche quello giusto per noi e per la nostra città? Il progetto che sta facendo delle sponde del Fiume Velino un cantiere a cielo aperto si intitola “Valorizzazione del patrimonio naturale del Fiume Velino” ed è noto come “Il Fiume al centro. A noi sembra viceversa che l’unica centralità, in questo progetto, sia stata assegnata all’uomo e ai suoi interessi, perché il patrimonio naturale lo avevamo già, e andava solo ben mantenuto, tutelato e preservato, non antropizzato. Se per “valorizzazione” si intende “trarre valore” (economico) dai luoghi naturali, per esperienza possiamo dire che, tra uomo e natura, a farne le spese di solito è quest’ultima. Senza porre in alcun dubbio che il progetto sul Velino abbia ottenuto tutte le autorizzazioni del caso, apprezziamo e sosteniamo l’interrogazione comunale a firma del Cons. Carlo Ubertini, (PSI, Nome Officina Politica e Rieti in Salute), cultore dell’ambiente e della sostenibilità, affinché si faccia maggiore chiarezza sul “come” il progetto stia realizzandosi, vista la delicatezza dei luoghi e la presenza di flora e fauna stanziali (i nostri iconici “paparoni”). Qui di seguito riportiamo il testo integrale dell’interrogazione, con i punti sui quali chiediamo al Sindaco e agli Assessori competenti chiarimenti urgenti.

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – CLAUDIO VALENTINI, AL SINDACO DI RIETI DANIELE SINIBALDI, AGLI ASSESSORI COMPETENTI. Interrogazione urgente a risposta scritta in merito agli scavi per sottoservizi lungo l’argine del Fiume Velino, in Lungovelino Fratelli Conti (area Ponte Giovanni XXIII) PREMESSO CHE:  In Lungovelino Fratelli Conti, in prossimità di Ponte Giovanni XXIII, risultano in corso interventi di scavo e trincea sull’argine fluviale per presunta posa in opera di sottoservizi. Il tratto di sponda interessato rientra nell’area di intervento del progetto finanziato con fondi Europei PR FESR 2021-2027, intitolato ” Valorizzazione del patrimonio naturale del Fiume Velino”, noto come “Fiume Al Centro”. La documentazione tecnica e contabile del suddetto intervento assegna all’area una valenza strategica di riqualificazione ambientale, rigenerazione urbana e tutela del paesaggio fluviale CONSIDERATO CHE: Il Fiume Velino, segnatamente nel suo tratto urbano, manifesta particolare appetibilità in rapporto al suo triplice valore, naturalistico, paesaggistico e culturale, in forza della sua integrità. Esiste un sistema di vincoli e divieti di operare con particolare impatto su argini e sponde fluviali, in termini di scavi, movimento terra e qualsiasi altro intervento che alteri l’equilibrio geologico, idrogeologico, pedologico, botanico, zoologico e complessivamente ecosistemico, a partire dal Regio Decreto n 523 del 25 luglio 1904 sino ai dettami del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR)

Lungo l’argine del fiume insistono imponenti e storiche alberature, di pregio paesaggistico, cui è riservata particolare tutela rispetto alla loro integrità, a partire dal relativo apparato radicale, con leggi specifiche sin dall’art 7 della L 10/2013 Lungo il tratto urbano del Fiume vive, da tempo e perennemente, una fauna stanziale perfettamente adattata agli equilibri ambientali, con il suo consolidato habitat riproduttivo Gli scavi a “cielo aperto”, eseguiti, senza l’eventuale impiego di tecniche a basso impatto, a ridosso degli alberi e negli habitat specifici della fauna stanziale mettono in grave rischio la sopravvivenza dei citati soggetti biologici, nonché possono compromettere la tenuta idraulico – strutturale dell’argine fluviale La presente interrogazione intende ottenere chiarimenti, prevenire danni e sollecitare attento monitoraggio sui lavori in corso, scartando ogni proposito strumentale ed ostruzionistico SI INTERROGA CODESTA AMMINISTRAZIONE AL FINE DI CONOSCERE:

1. Quali sottoservizi si stiano realizzando nella zona in questione, quale sia il soggetto committente ed esecutore delle opere e se tali lavori siano stati, nella forma attuale, previsti ed approvati nel progetto esecutivo originario e rispondano alle stringenti determinazioni espresse dalla valutazione della Soprintendenza.

2. Se sia stata redatta in merito perizia agronomica preventiva a tutela delle alberature, con tanto di perimetrazione della zona di tutela radicale, così come previsto dalle leggi vigenti.

3. Per quale motivo non siano state eventualmente previste e/o adottate tecniche a basso impatto, al fine di evitare situazioni di possibile pericolo, presente e futuro.

4. Quali verifiche intenda promuovere l’Amministrazione Comunale, per accertare eventuali pericoli o eventuali danni intercorsi, di carattere botanico, ecosistemico ed idrogeologico, anche allo scopo di prevenirne eventuali altri”. Così nella nota PSI, NOME Officina Politica, Rieti in Salute

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