“Mentre ad Amatrice sfilano autorità, ministri e vertici
militari per le passerelle commemorative del decennale dal sisma, a pochi chilometri di
distanza la realtà quotidiana per chi serve lo Stato si presenta in tutta la sua drammatica
degrado. Nella mattinata odierna, 25 agosto, un forte temporale ha causato il completo allagamento del modulo abitativo provvisorio adibito a spogliatoio per il personale del Nucleo Radiomobile presso la Compagnia Carabinieri di Cittaducale. Le infiltrazioni d’acqua provenienti dal soffitto hanno reso la struttura del tutto inutilizzabile, inzuppando e danneggiando le divise, i capi di vestiario e le calzature dei militari chiusi negli armadietti. Oltre ai danni materiali, emerge una grave e inaccettabile condizione di pericolo per la sicurezza dei lavoratori: l’acqua ha invaso ambienti dotati di impianti di condizionamento e prese elettriche in funzione, esponendo il personale al rischio concreto di cortocircuiti e folgorazione al solo scopo di recuperare i propri indumenti di servizio. I moduli abitativi di Cittaducale, installati 10 anni fa a seguito dell’emergenza terremoto e mai sostituiti, versano ormai nel totale abbandono. La pavimentazione si è staccata dal
basamento e risulta instabile, gli infissi hanno perso qualsiasi capacità di tenuta e la
coibentazione cede al primo temporale. “Proprio nelle ore in cui le istituzioni sfilano ad Amatrice celebrando la ricostruzione, i
Carabinieri della Compagnia di Cittaducale si trovano a lavorare in condizioni indegne e
pericolose – contestano i rappresentanti del Sindacato UNARMA – 10 anni di provvisorietà
sono un’offesa al lavoro delle Forze dell’Ordine. Non è più tollerabile che chi deve
garantire la sicurezza del territorio debba rischiare la propria incolumità fisica anche
all’interno degli spogliatoi della propria caserma”. UNARMA chiede un intervento tempestivo e non più rinviabile da parte dei vertici
dell’Arma e degli organi competenti. L’inverno è alle porte e la misura è colma: servono
interventi strutturali immediati per restituire sicurezza e dignità al personale”. Così nella nota la Segreteria Regionale UNARMA








