Nel corso dell’appalto del servizio di refezione scolastica del Comune di Rieti è stata promossa un’attività costante di recupero delle eccedenze alimentari, trasformando ciò che avrebbe potuto diventare uno spreco in una concreta forma di solidarietà a beneficio del territorio. Si tratta di una delle attività sociali e di contrasto allo spreco alimentare espressamente previste nel bando di gara per il servizio di refezione scolastica, che affiancano alla quotidiana preparazione e distribuzione dei pasti una serie di azioni capaci di produrre ricadute positive sull’intera comunità. I numeri testimoniano l’importanza dell’iniziativa, complessivamente, nel 2024, sono stati recuperati 5.041,3 kg di alimenti, evitando lo spreco di oltre cinque tonnellate di prodotti alimentari. Le donazioni hanno consentito di sostenere realtà del territorio impegnate nell’assistenza a persone e famiglie in difficoltà e dando una seconda vita alle eccedenze e trasformando una possibile fonte di spreco in una risorsa per la comunità.
“Esprimiamo gratitudine e apprezzamento per il lavoro svolto nell’ambito del servizio di refezione scolastica – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palomba – perché questi numeri dimostrano concretamente il valore di servizi aggiuntivi che abbiamo voluto prevedere nel bando e che consentono di coniugare attenzione sociale, sostenibilità e responsabilità. Recuperare oltre cinque tonnellate di alimenti significa ridurre lo spreco, ma anche sostenere concretamente chi si trova in una situazione di difficoltà. La mensa scolastica, inoltre, non deve essere considerata soltanto come il servizio che garantisce un pasto ai nostri bambini, ma anche come un importante strumento educativo. Attraverso il cibo possiamo trasmettere ai più piccoli il valore di una sana e corretta alimentazione, l’importanza di non sprecare e il rispetto per le risorse che abbiamo a disposizione. Educare a mangiare bene significa anche educare alla responsabilità e alla solidarietà”.



