22.8 C
Rieti
martedì 4 Agosto 2026
HomeAttualitàComitato Acqua Bene Comune Sabina: Reatino senza acqua, ma con bollette molto...

Comitato Acqua Bene Comune Sabina: Reatino senza acqua, ma con bollette molto alte

“Da qualche settimana ormai, tra disagi per la mancanza di acqua, rotture e disservizi, stanno arrivando bollette pazze da APS spa in tutti i paesi della Sabina. In particolare, agli utenti dei 10 Comuni dell’ex Consorzio Acquedotto Media Sabina, sono arrivate bollette molto più alte degli anni scorsi: verificando le tariffe di alcune bollette inviate da APS spa e paragonandole alle tariffe delle ultime bollette ricevute dall’ex Consorzio, la tariffa agevolata mostra un aumento del 57,2%; la tariffa base un aumento del 65,7%, il servizio di fognatura un aumento del 101,2%, il servizio di depurazione un aumento del 81,6%. Come sono state definite queste tariffe? Non e dato saperlo, nemmeno interpellando via PEC APS spa che nella sua risposta indica che: “La tariffa e applicata in conformita alla Determinazione n.44/ATO del 1° giugno 2026 che stabilisce, per l’anno 2026 e nelle more dell’approvazione della tariffa definitiva, l’applicazione della tariffa adottata dal Consorzio della Media Sabina nell’anno 2025 incrementata dell’8,45%”. La tariffa anno 2025 del Consorzio e introvabile, e cio in violazione agli obblighi di trasparenza e corretta esposizione delle componenti di costo previsti da ARERA. Inoltre, i nostri calcoli, come indicato sopra, mostrano un aumento quasi 10 volte piu importante rispetto all’8,45% indicato da APS spa. Non solo, la tariffazione “speciale” per gli utenti dell’ex-Consorzio non rispetta il principio di uniformità tariffaria d’ambito, che impone l’applicazione delle stesse tariffe per tutti gli utenti della categoria “Domestico Residente” nell’ATO 3 Rieti, e vieta l’applicazione di tariffe differenziate su base territoriale. I timori espressi fin dall’inizio dal nostro Comitato si stanno rivelando fondati: fin dopo l’assemblea dei sindaci in cui decisero di dismettere il consorzio, la presidenza non si e mai preoccupata di fornire i bilanci e di chiarire la situazione debitoria; la strategia era chiara allora e appare evidente ora: si e deciso che tali debiti li avrebbero pagati i cittadini nelle bollette del nuovo gestore, così da mettere al sicuro gli amministratori del consorzio dal peso delle loro responsabilità. La nostra posizione è pero chiara: noi i vostri debiti non li paghiamo!

Oltre alla questione della tariffazione, le bollette ricevute presentano diverse anomalie:
– diversi utenti hanno ricevuto la stessa identica bolletta, cambia solo l’intestatario
– in bolletta risultano di default 3 componenti per ogni nucleo familiare;
– addebito di un deposito cauzionale da parte di APS spa, dal momento in cui il Consorzio non ha restituito agli utenti il deposito cauzionale versato quando era ancora il Consorzio il gestore del servizio idrico. Le numerose richieste del nostro comitato per organizzare incontri pubblici, tutte cadute nel vuoto, avevano per obiettivo proprio di evitare di arrivare a una situazione come quella in cui ci troviamo, in cui gli utenti si trovano a dover pagare bollette salatissime senza interlocutori seri a cuoi richiedere chiarimenti. Le domande poste piu di un anno fa sono tuttora d’attualita:
– come sarebbe ricaduto il debito del Consorzio sugli utenti al passaggio ad APS spa?
– che cosa avrebbero fatto gli amministratori, responsabili della fine del Consorzio, per tutelare gli abitanti dei 10 comuni?
– Dove sono i sindaci dei comuni dell’ex Consorzio?
– Che cosa hanno intenzione di fare? Restare a guardare il deterioramento del servizio idrico mentre le persone hanno sempre piu difficolta a pagare le bollette?

Allargando lo sguardo a tutta la Sabina, a che cosa stiamo assistendo? L’acqua è regalata a un’azienda di diritto privato, gestita da amministratori pubblici, che non e in grado di gestire gli acquedotti sul territorio, facendo sì che numerosi abitanti di una delle zone d’Italia più ricche di acqua d’estate restino a secco quasi tutti i giorni. Come residenti, abitanti che pagano le tasse, espropriati dell’acqua pubblica (ricordiamo come sia in vigore la Legge regionale n.5 del 2014 che ribadisce esplicitamente il rispetto referendario del 2011 e che riconosce l‘acqua come bene pubblico e diritto universale, da gestire secondo principi di solidarieta e sostenibilita ambientale attraverso un governo pubblico e partecipato), degli spazi di discussione, dei trasporti e di tanti altri servizi di cui abbiamo bisogno, viviamo in questi tempi drammatici in cui paghiamo un prezzo altissimo causato da mala gestio e da corrotti che fanno affari sfruttando il patrimonio pubblico. In tanti paesi della Sabina si sentono insofferenza e lamentele contro gli effetti di questa corruzione. E ora che i post frustrati sui social si trasformino in una vera e propria contestazione a queste politiche e a chi si permette di perpetrarle sulle nostre spalle. Invitiamo tutte le persone coinvolte a mettersi in contatto con il nostro Comitato per intraprendere azioni collettive: davanti all’indifferenza mostrata dagli amministratori, e ora di organizzarci per autotutelarci”.
Così nella nota il Comitato Acqua Bene Comune Sabina

Close Popup

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla nostra politica sui cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Save
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings