Un’articolata attività investigativa, condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, ha consentito di ricostruire una intensa attività di spaccio di sostanze stupefacenti sviluppatasi tra il 2025 e i primi mesi del 2026 nella frazione di Santa Rufina.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un giovane, di origine marocchina, domiciliato nella provincia di Terni e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ai sensi dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990.
L’indagine, sviluppata attraverso una meticolosa raccolta di elementi probatori, riscontri investigativi e approfonditi accertamenti tecnici, ha permesso di documentare complessivamente 424 episodi di cessione di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina ed eroina, avvenuti nell’arco di diversi mesi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il volume d’affari generato dall’attività illecita è stimato in almeno 12.700 euro, a conferma della stabilità e della continuità operativa della rete di spaccio sul territorio. L’elevato numero delle cessioni contestate evidenzia una condotta criminosa caratterizzata da spiccata sistematicità, elementi che hanno richiesto un’azione investigativa particolarmente complessa e prolungata nel tempo.
L’operazione costituisce il risultato del costante monitoraggio del territorio quotidianamente svolto dall’Arma dei Carabinieri, finalizzato a reprimere i fenomeni illeciti e a tutelare la sicurezza e la salute pubblica.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.









