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venerdì 24 Luglio 2026
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La Rieti – Terminillo 2026 raccontata dai piloti reatini

La Rieti Terminillo, andata in scena nel weekend del 12 e 13 luglio è
stata come sempre teatro di emozioni forti, imprevisti e grandi
soddisfazioni. Anche per i piloti reatini. Tra loro c’è chi è tornato a
correre dopo un lungo stop, chi ha dovuto fare i conti con la sfortuna e chi ha invece trovato il miglior feeling di sempre con la propria
vettura. L’Automobile Club Rieti ha raccolto le impressioni a caldo dei
piloti locali, un mosaico di sensazioni che restituisce tutto il valore umano e sportivo di questa gara.

Marco Antonini
Per Marco Antonini quella appena conclusa è stata la decima edizione alla Rieti Terminillo, un traguardo importante segnato però da un problema tecnico che ne ha condizionato la gara della domenica, dopo un sabato che aveva già portato segnali incoraggianti. “Complimenti a tutta l’organizzazione per l’impegno che ci avete messo anche quest’anno. Per quanto riguarda la gara, questa mia decima edizione alla Rieti Terminillo non è stata fortunatissima: a metà
percorso abbiamo avuto un problema tecnico sulla macchina che ci ha costretto a rallentare notevolmente e a raggiungere il traguardo quasi forzatamente. Peccato, perché il sabato avevo già abbassato il tempo rispetto all’anno scorso di otto secondi, misurandomi con me stesso:
miglioriamo di gara in gara. Il percorso era praticamente una pista in salita, voto dieci. Ho sentito buone impressioni sulla macchina e piano piano stiamo migliorando. In questa categoria, per un pilota domenicale
come me confrontarsi con i migliori d’Italia non è facile, ma cerchiamo sempre di difenderci.”

Maurizio Feroci
Dopo tanti anni di assenza dal tracciato della Rieti Terminillo e la
brutta disavventura dello scorso anno, Maurizio Feroci è tornato a
completare prove e gara con il divertimento che si aspettava.
“Ottimo fine settimana sul tracciato della Rieti Terminillo dopo tanti
anni di assenza e la brutta disavventura dello scorso anno: finalmente ho completato le prove e la gara con l’atteso divertimento. Dal punto di vista agonistico il risultato raggiunto non è bastato per il podio, però c’è grande soddisfazione e voglia di fare ancora meglio l’anno
prossimo.”

Erosse Petrucci
Anche Erosse Petrucci, alla seconda uscita stagionale al volante della Ferrari 488 Challenge Evo dopo diversi anni di assenza dalle corse, si è detto pienamente soddisfatto del weekend, nonostante una mescola delle
gomme non ideale per il tracciato. Nonostante tutto, il pilota reatino è
sceso sotto i sei minuti, piazzandosi davanti a nomi importanti del Supersalita, con grande gratificazione per la prestazione. “Sono molto contento del weekend di gara, è la mia seconda gara con la
Ferrari 488 Challenge Evo, un’auto con la quale mi sono subito trovato a mio agio, venendo dai prototipi. Peccato che la mescola delle gomme fosse troppo dura, altrimenti sarei riuscito a far segnare tempi migliori: in ogni caso sono molto soddisfatto del weekend e delle prestazioni della vettura. Nonostante tutto sono sceso sotto i sei minuti e, soprattutto, mi sono piazzato davanti a nomi importanti del
Supersalita, con grande gratificazione per la prestazione. Mancando dalle corse da diversi anni, non mi posso proprio lamentare. Per la gara di casa c’è sempre una grande aspettativa: sono contento che la Rieti Terminillo sia tornata ai fasti di una volta e mi voglio complimentare
con l’organizzazione, che ha riportato la gara ai massimi livelli
richiamando i migliori piloti del campionato.”

Antonio Scappa
Seconda uscita stagionale con la nuova vettura per Antonio Scappa, dopo il debutto di Ascoli: un weekend che ha confermato le buone sensazioni già avute e portato a un tempo tra i migliori degli ultimi anni, nonostante un piccolo errore in un tornante. “Era la seconda gara con questa macchina, dopo Ascoli, e abbiamo
affinato l’assetto: già ad Ascoli la vettura aveva dato buone
impressioni, qui abbiamo sistemato alcune cosette ed è andata veramente bene. Non succedeva da parecchi anni che la macchina andasse così bene, sono molto contento della prestazione: siamo scesi sotto l’undici secondi di distacco da Salvatore Mondino, un ragazzo promettente e bravissimo, che abbiamo staccato di 9. Sono andato veramente al limite e, andando al limite, ci sta l’errore: di solito preferisco stare più abbottonato, ma quest’anno volevo osare. Questo mi ha portato a un piccolo errore nel primo tornante, un lungo che mi è costato un paio di secondi, ma tutto sommato lo stesso limite mi permette di recuperarli: senza quell’errore avremmo fatto un tempo più basso di due o tre
secondi, un 12-13 ci stava. Ringrazio la squadra: adesso sto sviluppando questa vettura in versione Racing Start, e poi la porterò in versione Racing Start Plus, con le gomme slick. Ci vediamo a Sarnano per la
prossima gara, poi a Gubbio e infine a Caltanissetta.”

Celeste Scappa
Un weekend positivo per Celeste Scappa, che dopo un sabato complicato è riuscita a ritrovare fiducia nella giornata di domenica, migliorando il proprio tempo rispetto all’anno precedente nella prima gara stagionale. “In generale è stato un weekend molto buono. Il sabato ho avuto un po’
di imprevisti, ma più che altro mentali: non riuscivo a gestire bene la giornata. Fortunatamente poi, grazie a tutti i miei compagni di squadra, domenica ho cercato di dare il meglio di me e ho fatto un tempo inferiore rispetto all’anno scorso. Potevo fare molto meglio, anche vicino ai miei diretti avversari, però sono orgogliosa del tempo che ho fatto e mi sono divertita tantissimo. Era la prima gara della stagione e, avendo gli appuntamenti tutti ravvicinati, l’obiettivo era soprattutto portarla a casa sana. La prossima settimana ci sarà la Sarnano-Sassotetto, con quattro manche tra sabato e domenica: sarà impegnativa. Per il resto sono felicissima: la gara di casa è sempre la gara di casa, accoglienza, umore e vibrazioni sono quelle giuste.”

Dino Valsano
Weekend sfortunato invece per Dino Valsano, penalizzato da due bandiere gialle nella prima manche e da una bandiera rossa nella seconda, con una lunga sosta forzata al terzo tornante. A complicare ulteriormente la
gara, alcuni problemi al selettore del cambio, con il mezzo che è più
volte entrato in modalità di protezione. “È stata una gara veramente sfortunata: nella prima manche due bandiere gialle, con le ovvie conseguenze, nella seconda manche una bandiera rossa con conseguente sosta al terzo tornante per mezz’ora sotto il
sole. L’unica soddisfazione è che nei parziali ero primo dei CN. E,
dulcis in fundo, in gara ho avuto problemi al selettore del cambio, dove per ben cinque volte il mezzo mi è entrato in protezione limitatore e per finire un’altra bella bandiera gialla. Nonostante tutto, sono riuscito a salire in sei e rotti.”

Il commento del Presidente
A fare da cornice alle voci dei piloti, il commento dell’avvocato
Alessandro de Sanctis, Presidente dell’Automobile Club Rieti, che
sottolinea il valore della rappresentanza reatina e i numeri da record
di questa 61ª edizione.
“Un grande plauso ai piloti reatini che hanno preso parte alla Rieti
Terminillo: nonostante le mille difficoltà che si incontrano, c’è stata
una rappresentanza di piloti locali, con interessanti ritorni rispetto
alle passate edizioni e un numero in aumento. Rieti vanta una lunga
tradizione e un bel numero di piloti, ma mi rendo conto che le
competizioni sono diventate più difficili, soprattutto dal punto di
vista economico, con costi sempre più lievitati. Sarebbe bello rivedere
40 piloti locali sulla linea di partenza della Rieti Terminillo, ma ci
rendiamo conto che ormai è un tempo passato. In ogni caso è stata una
bellissima edizione, la 61ª Rieti Terminillo: le condizioni meteo e,
soprattutto, quelle della strada, hanno consentito ai piloti di
esprimersi nel modo migliore, basti pensare che Stefano Di Fulvio e
Simone Faggioli hanno segnato entrambi il record della gara. Quest’anno la Rieti Terminillo è stata da record sia in termini numerici che qualitativi: il numero degli iscritti, 140, rappresentava una selezione dei migliori piloti, come dimostrano i tempi segnati, di assoluto rispetto. Una gara serrata e combattuta in tutte le classi e le categorie”.

Sei racconti diversi, uniti dallo stesso filo conduttore: la passione
per l’automobilismo e l’attaccamento alla Rieti Terminillo, gara che continua a rappresentare un appuntamento speciale per i piloti del territorio, tra chi rincorre il podio, chi combatte con la sfortuna e chi ritrova finalmente il feeling con la propria vettura. Alla gara hanno preso parte anche altri piloti reatini, che hanno contribuito a rendere ancora più nutrita la rappresentanza locale: Francesco Cervelli, Bruno Grifoni, Angelo Menichetti, Michele Rinaldi,
Matteo Colapicchioni e Luca Rossi.

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