“Nel luglio del 2023 fui ‘scomunicato’ da un documento a firma dei partiti a sostegno del Sindaco per la mia contrarietà alle scelte politiche e a quelle di bilancio della giunta Sinibaldi. Tre anni dopo a causa di quelle stesse ragioni quello schieramento politico è andato in frantumi come dimostrano l’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Valentini, Guadagnoli e Carlucci, dell’allora segretario dell’Udc Vincenzo Rinaldi e la posizione assunta di recente dalla Lega e da un dirigente storico del centro destra come Marzio Leoncini. Tale è il prodotto della guida dissennata della coalizione premiata dalle elezioni del 2022, all’indomani delle quali il Sindaco ha edificato un sistema basato sulla concentrazione del potere che oltraggia la dignità delle persone e il contributo delle forze cui deve l’ascesa al sommo scranno. Ancor più grave è lo strappo consumato rispetto alla linea tracciata dalla giunta Cicchetti, a dispetto della quale l’attuale giunta ha abbandonato lo spirito di servizio che ha animato lo sforzo e lo slancio della precedente Amministrazione ponendo, al contrario, i cittadini a servizio degli attuali amministratori. Non a caso in tre anni di governo locale gli unici a gioire sono il Sindaco, gli assessori e i loro stretti collaboratori grazie al raddoppio delle indennità e ai soldi sperperati nella propaganda, mentre sui cittadini si è abbattuto il peso del Comune in deficit e in predissesto con le imposte al massimo, l’aumento della Tari, l’incremento della tariffa dei servizi e i parcheggi a pagamento, cui sono da aggiungere i 5 milioni di euro da liquidare al socio privato di Asm per la sparizione dei fondi destinati a tal fine. Ad oggi, com’è noto, dopo aver ridotto in macerie il centro destra, senza vergogna il Sindaco si regge a fatica in poltrona grazie al voto determinante di due consiglieri eletti nelle file del centro sinistra. Se ne ricava la necessità di mobilitare le persone, le forze politiche, le associazioni e le realtà migliori della città di Rieti nella costruzione di un’alternativa di governo volta a superare le nefandezze di un sistema ancorato ai privilegi di pochi e alla spartizione del potere, al fine di restituire l’avvenire della nostra Rieti ai servitori del Bene Comune.
Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili



