“Questa è la domanda che poniamo alle Istituzioni, mentre affrontiamo il calvario di centinaia ex lavoratori delle aree di crisi complessa del Lazio che da gennaio non ricevono alcun sostegno. Sostegno di cui hanno pieno diritto. Facendo ordine: alcuni comuni della provincia di Rieti e di Frosinone sono inseriti in un provvedimento di legge che dovrebbe arginare la deindustrializzazione di questi territori provenienti dalla ex cassa del mezzo giorno e che come noto si sono ritrovati in estrema difficoltà per il disinvestimento determinato alla cessazione della cassa. Questo provvedimento legislativo prevede diversi strumenti, che vanno nella direzione del finanziamento di nuovi insediamenti al sostegno a chi è rimasto senza lavoro. Ad oggi a Rieti non solo non ci sono nuovi insediamenti ma le crisi aziendali aumentano. E in aggiunta quel poco sostegno derivante delle mobilità in deroga che nella nostra provincia coinvolge un centinaio di lavoratori, sta diventando una missione impossibile: da una parte il Governo che taglia, raschiando il barile dei più fragili, dall’altra il ministero del Lavoro e la Regione che nel rimpallarsi responsabilità, non approvano determine di pagamento ormai indispensabili a sanare le spese delle famiglie accumulate nel corso dei mesi visto che l’ultimo pagamento risale ormai a gennaio. Crediamo sia arrivato il momento di fare chiarezza e dare risposte certe, che significa diritto, tutele e dignità.”
Così nella nota la CGIL Rieti
La Segreteria
CDLT CGIL RIETI ROMA EST
Valle Dell’aniene









