Correva l’anno 1965 quando all’interno della Villa Balloni sul Monte Terminillo quattro menti partorirono quella che oggi è diventata a livello europeo la cronoscalata in salita per eccellenza: la Rieti – Terminillo / Coppa Carotti. Dopo un anno di lavoro si tagliò il nastro della prima edizione, quella del 1966, che disegnò un solco attraversato ancora oggi, nel 2026, con la gara che annovera i migliori campioni del settore. Ma chi sono i fautori? Tra i promotori Carletto Fabri (primo da sx nella foto sopra), Tito Cheli (terzo da sx nella foto sopra), Mario Ciancarelli presidnete ACI ed il Questore Ferruccio Marchetti. Presenti nella foto anche l’ispettrice della Polizia di Stato dott.ssa Chiusano, la poliziotta Boccetti, il giornalista Ottorino Pasquetti, ed il giornalista Zeno Fioritoni. La stessa foto è stata scattata da Enzo Tommasi de Il Messaggero. Nella foto sotto, invece, fornita a Rietinvetrina dal giornalista Tito Cheli, il Ricevimento in Prefettura dopo la premiazione dei vincitori della prima Rieti – Terminillo. Presenti l’ing. Fabri, il giornalista Cheli, il Comandante dei Carabinieri Berionni, l’ispettrice di Polizia Chiusano, il Questore Marchetti e di spalle, il presidente dell’Automobil Club d’Italia, Ciancarelli. Oggi, alle porte di una nuova edizione, vogliamo omaggiare gli ideatori della Rieti – Terminillo / Coppa Carotti (dedicata al grande pilota reatino) per aver lasciato al territorio una intuizione che molti ci invidiano.










