Nuova segnalazione giunge alla nostra redazione per la rubrica SEI TU IL REPORTER: “Leggo su Rietinvetrina della giusta osservazione di un lettore che si meraviglia davanti alle strisce stradali di viale Matteucci e resto letteralmente allibito dalla replica della Polizia Municipale. Giustificano l’assurdità della deviazione della linea tratteggiata con il rispetto del codice della strada e della larghezza delle corsie, parlando di corsia di sorpasso in città con molti incroci ed attraversamenti pedonali. Oltretutto la corsia di destra non vede la linea di demarcazione seguire lo stesso andamento curvilineo, variando così la sua larghezza. Erano alcuni giorni che pensavo di fare osservazione a come stava venendo definita viale Matteucci ed il risultato finale è davvero sorprendente. Passando in viale Matteucci, che qualcuno in Comune l’ha immaginata la ‘rambla’ reatina, mah! Vedo che a ridosso degli attraversamenti pedonali sono realizzate delle isole per permettere ai pedoni in fase di attraversamento una pausa al centro strada. Delle isole sono realizzate con cordoli piuttosto alti e decisamente sporgenti rispetto alla dimensione della striscia doppia di mezzeria che delimita i due sensi di marcia.
Bene la protezione dei pedoni ma, l’attraversamento pedonale non dovrebbe interessare quella che prima è parte della corsia di scorrimento del traffico, esperienza insegna che sussiste il rischio che sui cordoli così alti possa andare ad impattare un mezzo in transito. Se detto mezzo è un motociclo o una bicicletta il rischio diventa elevato, infatti l’altezza del cordolo in contatto con la ruota anteriore farebbe sbalzare o addirittura ribaltare il mezzo a due ruote con probabili pesanti conseguenze per il malcapitato. Per non parlare del pericoloso parapetto su Ponte Giovanni XXIII. Purtroppo al di là delle affermazioni che potrebbero essere fatte invocando eventuali norme del codice della strada o direttive tecniche, qui sembra ancora una volta che manca il buon senso, buon senso che dovrebbe conoscere abitudini degli utenti della strada. Ritengo che la protezione dei pedoni e la loro precedenza sia fondamentale, ma a differenza di quanto sbandierato dagli amministratori comunali su come oggi si vivono le città, a Rieti sembra ancora una volta che prevalga la politica dell’uso smisurato delle auto, salvo poi non realizzare il numero sufficiente di parcheggi. (passeggiate per via Cintia per credere). Si spera che gli attraversamenti siano anche ben illuminati di sera, con illuminazioni che richiamino l’attenzione di chi guida e la visibilità di chi attraversa seppur vestito di scuro.
– Non avevo il metro ma c’è la misura sufficiente affinché un disabile in carrozzina, una persona con passeggino siano protetti?
– Perché non sono state fatte le doppie strisce di mezzeria larghe quanto l’isola e con al centro delle due strisce occhi di gatto rifrangenti che oltretutto se calpestati dalle ruote richiamerebbero l’attenzione dei guidatori?
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Da questo sembra che la sicurezza di pedoni e ciclisti sia ancora una volta disattesa, come del resto nelle altre strade comunali, ci si ostina a sbandierare interventi che si rivelano poco pensati e realizzati con situazioni a rischio, provate a girare le strade in bicicletta o in motocicletta, buche profonde nelle strade della piana là dove è stato rifatto da poco l’asfalto, radici che creano pericolosissimi dossi che fanno sbandare moto e bici, e non sono nemmeno segnalati con cartelli verticali e segnaletica orizzontale, cosa serve agli amministratori per intervenire: l’incidente mortale? Speriamo mai. Con il fiume di soldi arrivati grazie al PNRR si poteva e si doveva fare meglio ad iniziare dalle pedonalizzazioni vere ed alle ciclabili, ma il lupo perde il pelo ma non il vizio, pur di sbandierare opere fatte si fanno di corsa e senza logica, basta vedere le ridicole ciclabili di viale Maraini, via Micioccoli, via Rosatelli e la manutenzione inesistente delle altre. Siamo in campagna elettorale, importante è apparire e non fare le cose più giuste e necessarie, d’altronde quando ero giovane mio padre diceva: oh hanno rifatto gli asfalti, allora si vota! Un’osservazione finale su viale Matteucci: perché l’attraversamento pedonale all’altezza di via delle Mimose è fatto alla ‘vecchia’ maniera solo strisce dipinte a terra. Siamo alle solite improvvisazioni e scarsa sensibilità ai problemi reali” – conclude Emanuele Maria Blasetti.
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE




