I Carabinieri della Stazione di Amatrice, a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine protrattasi per diversi mesi, hanno identificato e deferito in stato di libertà sette minorenni. I giovani sono ritenuti responsabili del grave danneggiamento di alcuni distributori automatici, causato dall’esplosione di un manufatto artigianale del tipo “bomba carta”. I fatti risalgono alle ore 00:15 del 1° gennaio 2026 quando, ad Amatrice, la deflagrazione di un potente artifizio pirotecnico ha investito e reso inutilizzabili i distributori automatici di bevande e snack. L’evento, pur non registrando feriti, ha causato ingenti danni materiali – stimati in circa 20.000 euro – con conseguenti e pesanti ripercussioni economiche a discapito della ditta proprietaria delle apparecchiature. Le attività investigative, avviate tempestivamente a seguito della denuncia presentata dall’imprenditore danneggiato, si sono concentrate sull’analisi meticolosa dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area. I riscontri visivi si sono rivelati determinanti per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e per l’individuazione dei presunti responsabili.
Secondo gli elementi raccolti dai militari, i sette giovani avrebbero agito in concorso tra loro, pianificando e attuando il danneggiamento. La condotta posta in essere, oltre all’evidente danno patrimoniale, ha determinato una situazione di concreto pericolo per la pubblica incolumità, in considerazione della potenziale offensività dell’ordigno e del contesto urbano in cui è stato azionato. Al termine degli accertamenti, i sette minorenni, tutti studenti residenti tra il Comune di Amatrice e le aree limitrofe, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Le fattispecie di reato contestate ipotizzano il danneggiamento aggravato in concorso ed esplosioni pericolose. L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo del territorio e di prevenzione svolte dall’Arma, volte a contrastare i fenomeni di vandalismo e l’uso improprio di materiale esplodente, a tutela della sicurezza pubblica e del patrimonio economico locale.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.




