Nonostante l’interrogazione consiliare da parte dei consiglieri di minoranza appartenenti al circolo PD di Cantalice dopo qualche giorno l’inaugurazione della targa commemorativa alla quale è seguita risposta scritta da parte dell’amministrazione comunale,
prendiamo atto del comunicato diffuso dal Circolo del Partito Democratico di Cantalice e riteniamo opportuno ristabilire alcuni fatti oggettivi che, ancora una volta, sembrano essere stati ignorati o volutamente travisati.
Innanzitutto, respingiamo con fermezza l’affermazione secondo cui la targa commemorativa sarebbe stata mantenuta in assenza di autorizzazioni valide. L’autorizzazione per l’apposizione temporanea della targa, avente validità di 120 giorni, è stata regolarmente rilasciata dal Comune di Cantalice con protocollo n. 1150 del 4 febbraio 2026. Inoltre, tutta la documentazione richiesta per il rilascio dell’autorizzazione definitiva, comprensiva di progetto e relazione paesaggistica, è stata regolarmente depositata e protocollata dal Comune con protocollo n. 5264 del 1° giugno 2026. Pertanto, parlare di autorizzazioni scadute o di presunte irregolarità amministrative non corrisponde alla realtà dei fatti.
Sorprende inoltre che chi oggi richiama il rispetto della memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata non si interroghi sul motivo per cui, durante decenni di amministrazioni riconducibili alla stessa area politica, non sia mai stata promossa un’iniziativa volta a ricordare e onorare queste tragedie nazionali. Se davvero si ritiene che tali vicende meritino memoria, rispetto e solennità istituzionale, sarebbe legittimo chiedersi perché per tanti anni non sia stato compiuto alcun passo concreto in questa direzione. Una lacuna che abbiamo ritenuto doveroso colmare.
Quanto alla collocazione della targa, riteniamo quantomeno improprio definire Piazza Castello un “luogo isolato”. Si tratta infatti di uno degli spazi più significativi e rappresentativi del centro storico di Cantalice, situato ai piedi della Torre del Cassero, simbolo identitario del nostro paese. Un luogo che appartiene alla storia e alla memoria collettiva della comunità. Definirlo marginale significa non riconoscere il valore storico e simbolico di una delle piazze più caratteristiche del nostro borgo. Siamo certi, inoltre, che qualsiasi luogo non sarebbe stato idoneo secondo le loro prospettive.
L’impressione è che si voglia attribuire a questa iniziativa una finalità politica che non le appartiene. Ricordare i Martiri delle Foibe e gli Esuli Giuliano-Dalmati non significa alimentare divisioni o contrapposizioni, ma restituire dignità a una pagina della nostra storia troppo a lungo dimenticata o sottovalutata.
Se questa iniziativa suscita oggi tanto interesse e persino critiche così accese, ne prendiamo atto serenamente. Significa probabilmente che stiamo svolgendo un’azione politica capace di incidere sul territorio, di stimolare il dibattito pubblico e di affrontare temi che per troppo tempo sono stati ignorati.
Continueremo a lavorare affinché la memoria storica sia patrimonio di tutti, senza gerarchie tra vittime e senza letture ideologiche, nel rispetto della verità storica e della dignità di ogni italiano che ha sofferto le tragedie del Novecento.
“Dispiace dover ricevere lezioni sul rispetto delle scadenze proprio da chi, durante gli anni di governo del nostro Comune, ha lasciato numerose pratiche e situazioni amministrative irrisolte, contribuendo a una gestione che abbiamo trovato particolarmente complessa sotto il profilo amministrativo.” afferma il coordinatore comunale Fratelli d’Italia di Cantalice Alessandro Zambotto, e continua “Prima di impartire lezioni agli altri, sarebbe opportuno ricordare come è stato lasciato il Comune. Noi, al contrario, abbiamo operato nel pieno rispetto delle procedure: l’autorizzazione temporanea è stata regolarmente rilasciata e tutta la documentazione necessaria per quella definitiva è stata presentata nei termini previsti. I fatti parlano da soli.
La memoria delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata non può essere oggetto di polemiche strumentali. Il nostro unico obiettivo è restituire dignità a una tragedia nazionale e garantire che anche Cantalice abbia un luogo dedicato al ricordo di quelle vittime. Continueremo a farlo con serietà, determinazione e rispetto delle istituzioni, senza lasciarci distrarre da polemiche che appaiono più strumentali che fondate.”
Circolo Fratelli d’Italia Cantalice




