Giornata importante per la frazione di Case San Benedetto. È stata infatti inaugurata la quinta panchina a tema del territorio: la “Panchina della Restanza”. Un’iniziativa speciale portata avanti con orgoglio dall’Associazione Culturale di Case San Benedetto insieme alla Rete delle Associazioni della via Tancia. Questa è la quinta tappa di un percorso che vuole far riflettere su un tema cruciale per tutti noi: lo spopolamento dei nostri piccoli borghi. Non si tratta solo di una seduta, ma di un vero e proprio simbolo. Grazie a questo progetto, infatti, è stata recuperata e riqualificata una porzione del paese, trasformandola in uno spazio vivo. L’obiettivo? Lasciare alle future generazioni un luogo in cui riscoprire l’orgoglio per il proprio territorio e le proprie radici. Presente all’evento anche l’amministrazione comunale.
L’assessore Nobili ha voluto sottolineare come la città stia investendo con forza sul Polo Universitario: un’opportunità concreta per permettere ai nostri giovani di studiare qui, senza dover andare fuori. L’idea è proprio quella di dare loro gli strumenti per mettere conoscenza e cultura a disposizione della nostra comunità, migliorando la città in cui viviamo. Perché restare non significa fermarsi, ma decidere di prendersi cura del proprio futuro, a casa propria Un’iniziativa speciale portata avanti con orgoglio dall’Associazione Culturale di Case San Benedetto insieme alla Rete delle Associazioni della via Tancia. Questa è la quinta tappa di un percorso che vuole far riflettere su un tema cruciale per tutti noi: lo spopolamento dei nostri piccoli borghi. Non si tratta solo di una seduta, ma di un vero e proprio simbolo. Grazie a questo progetto, infatti, è stata recuperata e riqualificata una porzione del paese, trasformandola in uno spazio vivo. L’obiettivo? Lasciare alle future generazioni un luogo in cui riscoprire l’orgoglio per il proprio territorio e le proprie radici. Presente all’evento anche l’amministrazione comunale. L’assessore Nobili ha voluto sottolineare come la città stia investendo con forza sul Polo Universitario: un’opportunità concreta per permettere ai nostri giovani di studiare qui, senza dover andare fuori. L’idea è proprio quella di dare loro gli strumenti per mettere conoscenza e cultura a disposizione della nostra comunità, migliorando la città in cui viviamo. Perché “restare” non significa fermarsi, ma decidere di prendersi cura del proprio futuro, a casa propria.



