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domenica 31 Maggio 2026
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Terremoto 2016–2026: Il Comitato Civico 3e36 promuove l’Assemblea Aperta “RiAbitare le nostre case”

A dieci anni dal sisma che ha colpito i territori di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, il Comitato Civico 3e36 organizza l’assemblea pubblica “Ri Abitare le nostre case”, un momento di confronto aperto tra cittadini, istituzioni e rappresentanti del Governo sullo stato della ricostruzione e sulle prospettive future. il Comitato Civico 3e36 ha promosso questo importante momento di confronto pubblico e istituzionale per fare il punto sulla ricostruzione e guardare alle prospettive future alla luce delle nuove Ordinanze Commissariali. Erano presenti, il senatore Guido Castelli, commissario straordinario della ricostruzione, Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati e referente in Parlamento per la ricostruzione, Manuela Rinaldi, Assessore ai lavori pubblici e alla ricostruzione post sisma della Regione Lazio, i sindaci di Amatrice, Giorgio Cortellesi e quello di Accumoli, Mauro Tolomei.

L’iniziativa nasce dalla volontà di dare voce alle comunità colpite dal terremoto del 2016, per aggiornarli sullo stato dell’arte e sulle novità emerse, dal punto di vista normativo, nel percorso di ricostruzione delle abitazioni e dei centri abitati. L’obiettivo dell’assemblea è ottenere risposte chiare, impegni concreti e garanzie sui tempi e sulle modalità degli interventi, anche alla luce delle più recenti ordinanze commissariali. Ad aprire i lavori è stata la presidente del comitato civico, Sonia Santarelli “Abbiamo voluto organizzare questo incontro a Roma, per valorizzare la rappresentanza di quanti hanno una seconda casa nei comuni coinvolti. Perché la ricostruzione non deve essere solo economica ma anche sociale, e permettere alle persone di ritornare a riabitare le proprie case e riunirsi a chi ha deciso di restare. La ricostruzione è un percorso lungo ed è importante cercare di dare una mano a chi vorrebbe abbandonare.”

Il commissario straordinario Guido Castelli ha voluto sottolineare l’importanza delle ultime ordinanze approvate dalla struttura, che riguardano nello specifico alcune problematiche evidenziate nella opera di ricostruzione. “Sono molto grato al governo che ha deciso di stanziare 1 miliardo e 300 milioni, in occasione dell’ultima legge di bilancio ci ha assegnato per la ricostruzione del sisma, per pagare tutte le attività che erano state ipotizzate, progettate dai tecnici di cantieri dove c’era il contributo sisma insieme a quello del super bonus 110. Questo ha permesso di superare l’impossibilità come è evidente che sia, di prorogare il bonus del 110 per la ricostruzione. Un’altra ordinanza molto importante, che abbiamo approvato, è stata quella che ci ha portato ad aggiornare il prezzario del cratere. La legge del terremoto del 1989 prevede che periodicamente ci sia un unico preziario per tutto il cratere. Questo preziario era fermo nel 2022, quando c’è stata l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, con tutto quello che ne è conseguito. Abbiamo aggiornato alcune voci del prezzario, è stato un riallineamento, non è stato un aumento. E poi un’altra cosa di cui sono molto fiero è quella che riguarda lo stato di avanzamento lavori e la possibilità di ricevere sulla base di ciò degli anticipi, proprio per evitare i casi dei cantieri infiniti, che cominciano e non finiscono mai.”

“La collaborazione con la struttura commissariale è stato uno dei punti di forza nella ricostruzione nella nostra Regione. Malgrado le evidenti difficoltà che comporta ogni ricostruzione dopo un evento simile. Noi come Regione Lazio poi dobbiamo anche fare fronte ad una disponibilità di personale inferiore, rispetto ad altre Regioni colpite dal sisma. Noi siamo impegnati ad accelerare sempre di più il processo della ricostruzione, lavorando in sinergia con tutti i soggetti coinvolti, per trasformare le risorse in risultati concreti. Ed è per questo motivo che sono certamente utili anche occasioni come queste di confronto utile tra tutti i soggetti coinvolti” ha detto Manuela Rinaldi, assessore della regione Lazio ai lavori pubblici e alla ricostruzione post sisma.

“Sono molto contento dell’approccio che hanno sia Castelli che Rinaldi su quella che è una problematica enorme – ha detto il Questore della Camera dei deputati, Paolo Trancassini – vorrei sottolineare il coraggio nell’affrontare questa fase della ricostruzione. Non è semplice dire: vediamo chi sbaglia e chi lo fa deve pagare. Fare passare il concetto che non si può più attendere, significa che chi è chiamato a mettere campo delle scelte, come succede al commissario in maniera diretta, ha coraggio. Quello che abbiamo cercato di fare è stato di far capire al Governo che questo era il momentodi dare un segnale forte. C’è un tema più grande su cui stiamo lavorando che è quello delle aree interne, che riguarda Amatrice prima del sisma del 2016. Il destino dello spopolamento sembra segnato. Quello che stiamo cercando di fare è di far capire a tutti che questo tema non è solo nostro. E il Governo non solo ha capito ma ha fatto proprio un approccio diverso. Identità è tradizione della nostra Nazione è rimasta nelle aree interne ed è lì che dobbiamo lavorare piuttosto che sulle grandi città.”

Nel corso dell’incontro i cittadini hanno avuto l’opportunità di porre domande direttamente ai rappresentanti istituzionali e di confrontarsi sulle soluzioni necessarie per favorire il ritorno alla piena vivibilità dei territori colpiti in un serrato e molto fattivo scambio di opinioni che è durato ben al di là dei termini previsti

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