Nel cuore simbolico d’Italia nasce 100xCentro, uno spazio fisico e digitale che mette a disposizione della collettività, gratuitamente, strumenti tecnologici, visibilità e supporto creativo, con l’obiettivo di valorizzare ogni giorno chi costruisce relazioni, cultura e partecipazione. Fisicamente situato in Piazza San Rufo, tradizionalmente riconosciuta come Umbilicus Italiae, 100xCentro è un progetto che parte da Rieti ma è aperto all’intero Paese: un luogo dove cittadini, associazioni, enti, imprese e istituzioni hanno la possibilità di raccontare, condividere e costruire contenuti legati a storia, natura, arte, cultura, innovazione, tecnologia, futuro e bene comune. L’idea nasce dall’imprenditore Marco Travaglini, che afferma: “100xCentro nasce con l’obiettivo di essere sia un progetto digitale e tecnologico, sia fisico e reale, ma al tempo stesso anche profondamente simbolico. Nasce a Rieti, nel centro d’Italia, ma è a disposizione di tutti. Chiunque, dalla Sicilia al Friuli, può venire qui e utilizzare gratuitamente questo spazio per creare valore.”
Due pilastri: spazio fisico e spazio digitale
100xCentro poggia su due pilastri complementari. Il primo è lo spazio fisico, una location immersiva e tecnologicamente attrezzata in Piazza San Rufo, pensata per ospitare workshop, incontri, presentazioni, laboratori, conferenze e momenti di confronto. Ogni attività è supportata da un team tecnico e creativo che ne valorizza contenuti ed esperienza. Il secondo pilastro è lo spazio digitale: una piattaforma online che amplifica la portata delle iniziative attraverso strumenti digitali, comunicazione multicanale e un palinsesto editoriale continuo. Lo spazio è pensato per attività che producano conoscenza, con l’obiettivo di costruire giorno dopo giorno un percorso condiviso di crescita per la comunità: gli eventi diventano contenuti, i contenuti diventano rete, creando un ecosistema dinamico di relazioni tra persone e organizzazioni. «Non è un luogo per eventi fine a sé stessi. È un tassello quotidiano: uno sopra l’altro, per costruire valore nel tempo. Una città cresce quando le persone possono partecipare ogni giorno», chiarisce Travaglini.
Un modello innovativo, sostenuto dalle imprese
Il progetto si regge su un modello di crowdsourcing imprenditoriale: una rete di imprese che sostengono economicamente lo spazio attraverso la propria partecipazione e visibilità, permettendo così alla cittadinanza di usufruire gratuitamente del luogo. Sono proprio le imprese i simbolici “100” da cui nasce il nome del progetto stesso: “È una gruppo di imprese lungimiranti e aperte a questo nuovo viaggio insieme che rende possibile tutto questo. Grazie al loro supporto, 100xCentro diventa un luogo vivo, aperto alla contaminazione e allo scambio, sia culturale che commerciale” – sottolinea Travaglini.
Un progetto per la città, ma non solo
100xCentro nasce a Rieti, ma non è un progetto locale. È un modello replicabile e aperto, che mette al centro la partecipazione quotidiana delle persone come leva per il cambiamento. «Una città non cambia con una singola opera, una fabbrica o con un grande evento. Cambia quando i cittadini hanno la possibilità di partecipare ogni giorno. Questo spazio lo permette. Gratuitamente. Ma richiede di alzarsi dalla poltrona in attesa di non sa chi e mettersi in gioco», conclude Travaglini. 100xCentro è oggi una realtà già attiva, con un calendario di eventi culturali, formativi e artistici già avviato, e si propone come hub innovativo, dal cuore d’Italia verso tutto il Paese.



