Il coordinamento territoriale delle associazioni di rappresentanza delle imprese e della cooperazione, composto da Confartigianato Imprese Rieti, Confcommercio Lazio Nord, Copagri Lazio, AGCI Lazio e UNCI; ha avviato un’importante iniziativa istituzionale rivolta al Governo, al Parlamento, alle strutture nazionali di rappresentanza e ai Comuni del territorio per chiedere un urgente intervento correttivo sulla disciplina della cosiddetta “Rottamazione-quinquies”. La nuova definizione agevolata consente infatti di regolarizzare i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, prevedendo il pagamento del solo capitale e delle spese, con abbattimento di sanzioni, interessi e oneri accessori. Una misura importante che rappresenta un’opportunità concreta sia per cittadini e imprese sia per gli enti locali, consentendo di alleggerire il contenzioso e favorire il recupero di crediti difficilmente esigibili. Proprio per questo Confartigianato Imprese Rieti e il coordinamento territoriale delle associazioni, hanno invitato tutti i Comuni della provincia ad aderire alla misura per i carichi comunali affidati ad Agenzia Entrate-Riscossione, evidenziando come la rottamazione possa diventare uno strumento utile di pace fiscale, sostegno economico alle famiglie e alle imprese e, allo stesso tempo, una leva di riequilibrio finanziario per gli enti locali.
Accanto a questa opportunità emerge però una criticità molto seria che riguarda in particolare i territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia del 2016. Nella nota tecnica trasmessa alla struttura nazionale di Confartigianato e alle Istituzioni competenti: alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; al Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’Agenzia delle Entrate; al Sen. Guido Castelli, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, all’On. Paolo Trancassini, Deputato della Repubblica, alla dott.ssa Manuela Rinaldi, Assessore ai Lavori Pubblici, Politiche della Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture, alla Dott.ssa Eleonora Berni, Consigliera Regionale del Lazio, al dott. Michele Pasquale Nicolai, Consigliere Regionale del Lazio, alla dott.ssa. Roberta Cuneo, Presidente della Provincia di Rieti, Confartigianato Imprese Rieti evidenzia infatti come l’attuale formulazione della norma rischi di escludere proprio le imprese e i contribuenti che negli ultimi anni hanno subito le conseguenze economiche e sociali del terremoto.
Dopo il sisma del 2016, infatti, lo Stato ha disposto una lunga serie di sospensioni emergenziali:
•sospensione dei versamenti tributari e contributivi;
•blocco delle notifiche delle cartelle;
•sospensione delle attività di riscossione;
•proroghe dei termini di iscrizione a ruolo;
•differimento dell’affidamento dei carichi ad Agenzia Entrate-Riscossione;
•ulteriori sospensioni dovute all’emergenza Covid.
Queste misure, nate per proteggere i territori terremotati, hanno però prodotto un effetto tecnico molto rilevante: numerosi carichi relativi a IMU, TARI, contributi previdenziali e altre entrate riferite agli anni 2016-2019, risultano oggi formalmente affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione solo tra il 2022 e il 2024.
Il problema nasce proprio qui. Mentre nei territori non colpiti dal sisma molti carichi sono stati affidati entro il 31 dicembre 2023 e possono quindi rientrare nella Rottamazione-quinquies, nei Comuni del cratere lo slittamento causato dalle sospensioni legislative rischia oggi di lasciare fuori migliaia di contribuenti. Una situazione che Confartigianato Imprese Rieti definisce un vero e proprio “paradosso normativo”: lo Stato prima sospende la riscossione per tutelare cittadini e imprese colpite dal terremoto e successivamente utilizza proprio quel ritardo come motivo di esclusione dalla definizione agevolata. “Il rischio concreto, sottolinea il Segretario di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi, è che non ci si sia resi conto di aver tagliato fuori proprio una parte del Paese che in questi anni ha già affrontato emergenze, ricostruzione, crisi economiche e difficoltà enormi. Non si tratta di chiedere privilegi o ulteriori agevolazioni, ma semplicemente di eliminare una distorsione prodotta dalle stesse norme emergenziali introdotte per proteggere il territorio.”
Secondo quanto evidenziato nella relazione tecnica predisposta dall’Associazione, la criticità presenta anche rilevanti profili giuridici e costituzionali, con possibili violazioni:
• del principio di uguaglianza e ragionevolezza;
• del principio del legittimo affidamento;
• della finalità solidaristica delle norme emergenziali;
• della coerenza dell’azione amministrativa e legislativa.
Per queste ragioni è stata formalmente avanzata una proposta di correttivo normativo che consenta di ammettere alla definizione agevolata anche i carichi affidati dopo il 31 dicembre 2023, qualora il ritardo sia direttamente collegato alle sospensioni e ai differimenti previsti dalla normativa emergenziale post-sisma. L’obiettivo è quello di evitare una disparità di trattamento tra contribuenti con identici debiti ma appartenenti a territori diversi, garantendo equità e uniformità applicativa. Confartigianato Imprese Rieti auspica ora una risposta rapida e condivisa da parte del Governo e del Parlamento affinché la Rottamazione-quinquies possa realmente rappresentare uno strumento di sostegno e rilancio anche per le aree del Centro Italia ancora segnate dagli effetti del terremoto.



