Anche nella Croce Rossa Comitato di Rieti c’è un dietro le quinte: lì nascono le idee, si condividono, si valutano per renderle azioni capaci di lenire, prevenire. Così nasce il progetto dedicato agli screening gratuiti dell’udito che già da un anno sta attraversando Rieti e provincia. In collaborazione con i sindaci dei rispettivi territori, i Volontari ed i Ragazzi del Servizio Civile Universale hanno dato vita a un servizio prezioso: in particolare per gli anziani, spesso soli.“L’idea nasce soprattutto per dare una carezza alle persone anziane che non possono permettersi visite particolari come quella dell’udito – spiega Donatella Del Grande, Volontaria e Referente screening salute – il progetto, fortemente apprezzato dal Comitato, è stato inserito nel programma di attività socio-sanitarie promosse con grande impegno nel territorio. Gli screening gratuiti dell’udito sono eseguiti da un tecnico audiometrista mediante un test audiometrico tonale che permette di misurare e quindi di prevenire la funzionalità e la sensibilità auditiva dell’orecchio. Il suo svolgimento avviene presso le sedi dei Comuni o dei centri anziani che fino ad oggi hanno risposto positivamente condividendo con noi la volontà di non dimenticare gli anziani: bene inestimabile da proteggere. Ovviamente il servizio è rivolto ad un target più ampio: a partire dagli over cinquanta e, in alcuni casi, anche per i soggetti a rischio come le forze dell’ordine e altre categorie professionali a più alto rischio di danni uditivi. In alcuni casi consideriamo anche coloro che, a prescindere dall’età si sono rese conto che per sentire bene devono alzare il volume del televisore”.
Parliamo dell’organizzazione del lavoro. “Solitamente contattiamo i Comuni serviti dal nostro Comitato per proporre il progetto: il più delle volte accolto. Predisponiamo una data utile e la sede nel quale eseguirli: è sempre preferibile all’interno di un centro anziani in ragione della cura ai più fragili, altrimenti nella sede comunale. I nostri Volontari occupano una stanza dove fare accoglienza: è importante il dialogo, l’ascolto, l’aiuto nella compilazione delle schede di accettazione, poi si accompagnano nella stanza adiacente dove il tecnico effettua il test. Per ogni giornata possono partecipare dalle sette alle dodici persone: per ognuno è previsto circa un quarto d’ora nel quale il tecnico esegue prima una piccola anamnesi, a seguire il controllo del condotto uditivo per verificare la presenza di eventuali problematiche, infine procede con il test audiometrico. La promozione della campagna spetta al Comune per il quale realizziamo una locandina con tutti i dettagli che sarà utilizzata per pubblicizzare l’evento”.
Come funziona l’esame audiometrico tonale?
“Parliamo di uno screening estremamente utile perché permette di fornire informazioni sulla capacità uditiva allo scopo di individuare eventuali perdite della percezione uditiva. Voglio precisare che non è invasivo né doloroso. Prevede l’utilizzo di un paio di cuffie attraverso le quali il tecnico invia dei suoni – dai toni bassi ai più alti – ai quali il paziente dovrà rispondere con un cenno di consenso. Sulla base della capacità del soggetto di recepire i suoni lo specialista valuta la funzionalità dell’orecchio esterno e di quello medio. Invece, attraverso l’uso delle vibrazioni valuta la funzionalità dell’orecchio interno”. Qual è stata la risposta delle persone che hanno effettuato il test? “Grazie: rimane la risposta più bella, quella che riempie il cuore, quella che ti fa sentire quanto sia importante una carezza, un abbraccio, una stretta di mano; quella che dà un senso a tutto il lavoro che c’è dietro le quinte”.



