Il celebre slogan della rivoluzione culturale cinese, generato per sottolineare l’immenso valore della figura femminile nella società umana, trova oggi una perfetta declinazione sportiva nel territorio reatino. Si può infatti mutuare, senza ombra di dubbio, questa espressione per raccontare lo straordinario contributo delle atlete dell’A.S.D. Arcieri di Valle Oracola, diventate il vero motore trainante dei successi agonistici e dello sviluppo del tiro con l’arco a Rieti e provincia. A confermarlo sono i numeri e i podi consolidando negli anni una tradizione d’eccellenza dove le donne non sono semplici partecipanti, ma assolute protagoniste. Nelle competizioni regionali e nazionali, specialmente in discipline complesse come l’Hunter & Field le arciere reatine brillano costantemente ai vertici delle classifiche. Atlete come Daniela Scancella, punto di riferimento nella categoria arco olimpico, Carla Colonnelli, colonna portante della divisione arco compound e Tania della Valle caposaldo della classe arco nudo, incarnano alla perfezione il connubio tra precisione e forza mentale, portando regolarmente la società sul gradino più alto del podio.
E i podi sono stati importanti anche nella gara Hunter & Field svoltasi domenica 17 maggio a Saracinesco (RM) delizioso borgo medioevale dove la squadra femminile si è aggiudicata il primo posto con i seguenti risultati individuali: arco nudo master femminile: 3° Della Valle Tania, arco olimpico senior femminile: 3° Scancella Daniela, arco compound master femminile: 2° Colonnelli Carla. È doveroso segnalare anche il terzo posto nell’arco olimpico master maschile di Claudio D’Annibale.
Il contributo della compagine femminile, tuttavia, va ben oltre le medaglie. Le arciere della Valle Oracola sono in prima linea nella promozione di questa disciplina sul territorio, dimostrando come il tiro con l’arco sia uno sport accessibile, inclusivo e capace di valorizzare il contatto con la natura locale. Grazie alla loro costanza e determinazione, l’ASD non solo mantiene viva una solida realtà agonistica, ma attira continuamente nuove leve, sdoganando lo sport della freccia come un’eccellenza reatina.



