Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’espulsione per motivi di sicurezza di due cittadini stranieri. Il primo, un egiziano di 26 anni, con precedenti penali per violenza sessuale, sequestro di minore, rapina aggravata, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato scarcerato dalla locale Casa Circondariale, dopo aver scontato una condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione. In considerazione della sua pericolosità sociale, lo straniero è stato espulso ed accompagnato presso il Centro di Permanenza e Rimpatri di Bari. Il secondo, un cittadino Kosovaro di 47 anni, è stato rimesso in libertà dopo un periodo di restrizione in custodia cautelare presso la locale Casa Circondariale. Lo scorso mese di settembre, infatti, l’uomo era stato arrestato dagli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Amatrice poiché pendeva nei suoi confronti un mandato di arresto internazionale a fini estradizionali emesso nel 2024 dalla Corte Suprema di Belgrado per crimini contro l’umanità e crimini di guerra, puniti con la pena dell’ergastolo, commessi in Kosovo nel 1999 quando l’uomo era membro della disciolta organizzazione paramilitare di natura terroristica “UCK”. L’uomo è stato scarcerato a seguito del provvedimento di revoca della misura cautelare della custodia in carcere da parte della Corte d’Appello di Roma per decadenza dei fini estradizionali verso la repubblica serba. All’esito degli accertamenti esperiti dagli Agenti dell’Ufficio Immigrazione, considerata la posizione irregolare di soggiorno, nonché la presenza di segnalazioni di inammissibilità in area Schengen da parte di altri paesi europei, oltre che dall’Italia, in quanto soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale per contiguità ad organizzazioni terroristiche, lo straniero è stato espulso e accompagnato al Centro di Permanenza e Rimpatrio di Ponte Galeria. Entrambi verranno successivamente rimpatriati nei rispettivi paesi di origine.
L’attività della Polizia di Stato si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio volto a garantire la sicurezza pubblica attraverso il raccordo tra l’Ufficio Immigrazione della Questura di Rieti e la locale Casa Circondariale con un costante monitoraggio della posizione di soggiorno degli stranieri detenuti.













