“Si denuncia un episodio di disservizio avvenuto nel primo pomeriggio di oggi in via Trento 2, sede dell’associazione European Consumers APS, che ha messo a rischio la continuità terapeutica di un cittadino. Nonostante la regolare attesa di un pacco contenente un farmaco antiaggregante piastrinico urgente proveniente dalla Germania, l’addetta di Poste Italiane ha rifiutato la consegna. L’operatrice, sostenendo di essere bloccata da un cantiere sulla via principale, ha ignorato l’accesso alternativo perfettamente agibile da via Nazionale svoltando per via Vittorio Veneto. Tale deviazione, che interseca via Trento e conduce direttamente al civico della sede, era regolarmente percorribile e priva di ostacoli, come dimostrato dalla documentazione fotografica raccolta sul posto. Il destinatario è stato costretto a uscire di casa e percorrere a piedi il tragitto fino alla vettura delle Poste per poter ritirare il medicinale salvavita. L’episodio è degenerato durante l’incontro di persona, avvenuto alla presenza di testimoni. L’operatrice, con un atteggiamento sprezzante e incurante dell’urgenza medica, ha intimato al cittadino che in futuro, in assenza di un indirizzo alternativo come il bar della piazza, “il pacco verrà rimandato direttamente indietro senza essere consegnato”.
“È inaccettabile che un servizio pubblico essenziale ignori la propria missione, mettendo a rischio la salute di un utente per la pigrizia di non consultare un navigatore o percorrere una via alternativa libera,” dichiarano da European Consumers APS. “Ancora più grave è la pretesa che farmaci e dati sensibili debbano essere depositati in luoghi pubblici impropri. Chiediamo a Poste Italiane l’identificazione della responsabile e un chiarimento immediato.” Così nella nota European Consumers












