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giovedì 12 Febbraio 2026
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Torricella in Sabina, 3.000 firme per la Farmacia. Il Comitato: “Basta silenzio dall’Amministrazione”

“Una mobilitazione senza precedenti scuote il Comune e la provincia di Rieti: oltre 3.000 firme raccolte in meno di tre settimane per difendere la permanenza della Farmacia del Dott. Fabio Giovannetti sulla Via Salaria. Un coinvolgimento popolare mai registrato prima nell’intera provincia di Rieti. Il Comitato di Cittadinanza Attiva Libera sottolinea l’urgenza di tutelare un presidio sanitario vitale e, soprattutto, l’eccellente figura professionale del Dott. Giovannetti, da anni punto di riferimento umano e assistenziale per anziani e soggetti fragili. La sospensione del servizio farmaceutico sulla Salaria, dal 23 dicembre 2025, ha aggravato la situazione di un’area già penalizzata e carente di collegamenti.

Il comitato denuncia con forza il mancato coinvolgimento della popolazione in una scelta che incide direttamente sulla salute pubblica. Nonostante l’eccezionale mobilitazione la questione non è stata oggetto di una discussione aperta, lasciando senza risposta interrogativi critici, come il mancato rilascio del nulla osta per un dispensario farmaceutico proposto dal farmacista, totalmente a suo carico, anche nel recente mese di ottobre 2025. Inoltre, non si comprende presso quali locali del centro abitato di Torricella avrebbe dovuto far rientro il farmacista. Durante l’ultimo consiglio comunale del 29 gennaio il capo gruppo di opposizione ha chiesto al sindaco quali locali ritenuti idonei ad ospitare una farmacia fossero stati indicati dal Sindaco nei vari gradi di giudizio presso il TAR e il Consiglio di Stato. La risposta, dopo 10 anni di contenziosi e un atto di decadenza della titolarità della farmacia emesso nel mese di dicembre scorso, è stata che il sindaco “Non può avere contezza precisa di quello che è stato detto in udienza in quanto è stato nominato un legale che ha difeso il Comune nelle dovute sedi”.

“Chiediamo chiarezza immediata – dichiara il Comitato – la salute non è una pratica burocratica: il Comune spieghi perché è stato negato il dispensario, perché è stato emesso l’atto di decadenza il 23 dicembre (in piena festività natalizia) senza valide alternative e quali locali secondo il sindaco sarebbero stati idonei ad ospitare una farmacia, visto che dopo la decadenza della farmacia Giovannetti, anche il comune ha emesso un avviso pubblico per l’apertura di un dispensario e non di una farmacia. Si apra finalmente a un confronto pubblico con i sottoscrittori che chiedono di non essere abbandonati. Non ci fermeremo” – conclude nella nota il Comitato.

 

 

 

 

 

 

 

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