9.5 C
Rieti
mercoledì 4 Febbraio 2026
HomeAttualitàLavoro, CGIL: "Nella Regione Lazio +7,5% infortuni nel 2025. A Rieti 1.110...

Lavoro, CGIL: “Nella Regione Lazio +7,5% infortuni nel 2025. A Rieti 1.110 denunce per infortunio”

“La Regione Lazio, ancora una volta, si conferma maglia nera degli infortuni sul lavoro. Come più volte abbiamo denunciato nel corso dell’anno si confermano tutti i trend negativi. Da gennaio a dicembre 2025, sulla base dell’ultimo aggiornamento da parte dell’INAIL, nel Lazio le denunce di infortunio sono state 44.385, con un incremento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel frattempo, anche il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi con tre persone morte sul lavoro. Le denunce d’infortunio – prosegue la nota – aumentano in tutte le province del Lazio, in modo particolare nell’area metropolitana di Roma, dove si concentra la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori della regione. Nel dettaglio a Roma le denunce sono state 35.314 (+8,3%), a Frosinone 2.486 (+6,3%), a Viterbo 1.956 (+3,0%), a Latina 3.519 (+1,3%) e a Rieti 1.110 (+0,5%). I settori in cui si registrano più denunce d’infortunio sono i trasporti, la sanità, il commercio, la vigilanza, le attività di ristorazione e ricezione e le costruzioni. A preoccupare particolarmente è che l’incremento degli infortuni è trainato soprattutto dalle fasce di età più avanzate. Tra i 65 e i 69 anni l’aumento è del 19%, tra i 70 e i 74 del 29% e tra gli over 75 l’incremento è dell’88%. Questi sono casi in cui le persone coinvolte negli incidenti hanno un’età in cui dovrebbero essere già in pensione eppure, sia per l’inasprimento dei requisiti di accesso da parte del Governo, che per ragioni economiche sono costrette a continuare a lavorare.

Per quanto riguarda gli incidenti mortali – aggiunge la CGIL di Roma e Lazio – da gennaio a dicembre 2025 risultano 89 casi, ad eccezione della provincia di Roma, in tutte le province del Lazio non si registra nessuna inversione di tendenza. Costruzioni, trasporti e commercio i settori più colpiti. Inoltre, anche tra gli infortuni crescono i casi tra le lavoratrici e i lavoratori più anziani tra gli over 65 passano complessivamente da 3 nel 2024 a 10 nel 2025. Durante lo scorso anno – precisa il sindacato – un infortunio mortale su cinque è avvenuto nel mese di luglio. Mese in cui il caldo estremo, come ricordano numerose notizie, è stato associato a malori letali che hanno colpito alcuni lavoratori. Dietro ognuno di questi numeri c’è una persona per cui il lavoro è stato causa di dolore e sofferenza e non lo strumento con cui realizzarsi e determinare il proprio futuro perché c’è un modello di fare impresa in cui l’umanità non solo non è al centro ma dove la perdita di una vita umana viene ritenuta accettabile per aumentare i margini di profitto. Questo è il modello da scardinare, contro cui dobbiamo continuare a mobilitarci e contro cui le istituzioni devono fare la loro parte, ad iniziare dalla filiera degli appalti, dove si verificano la maggioranza degli infortuni. Per queste ragioni, sabato 7 febbraio, saremo in piazza a Colleferro alla manifestazione indetta dalle amministrazioni comunali di Artena e Colleferro per ricordare i morti sul lavoro e per la salute e la sicurezza sui luoghi sul lavoro” – conclude la CGIL di Roma e Lazio.

Close Popup

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla nostra politica sui cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Save
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings